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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Alcuni giorni fa, Square Enix ha organizzato una collaborazione con uno dei suoi franchise più riusciti annunciando che rivedremo i Gears di Xenogears in Figureheads.

Malgrado non sia famoso quanto Final Fantasy, chi ha giocato a Xenogears generalmente lo ricorda come uno dei migliori titoli prodotti da Square Enix sull’originale PlayStation, e in generale uno dei migliori JRPG di tutti i tempi. Nel gioco i protagonisti potevano combattere a piedi o a bordo di macha da combattimento denominati Gear.

Purtroppo non siamo davanti all’annuncio di un seguito, un remake, e neanche un mero porting su mobile. Square Enix ha ripescato i personaggi e i Gear del titolo in questione per inserirli in Figureheads, nuovo titolo di combattimenti tra mecha su PC che entrerà in fase open beta in Giappone il 25 febbraio. Se masticate la lingua potete registrarvi qui.
Eccovi il video dell’annuncio:

È stato annunciato che i personaggi presenti saranno: Fei, Elly, Shitan, Bart; possiamo già vedere i modelli in versione 2foot (i mecha di Figureheads) dei Gear: Weltall, Brigander e Seibzehn (quindi forse arriverà anche Maria).

Xenogears in Figureheads Fei
Xenogears in Figureheads Elly
Xenogears in Figureheads Bart
Xenogears in Figureheads Shitan
Xenogears in Figureheads Weltall
Xenogears in Figureheads Brigandier
Xenogears in Figureheads Seibzehn
Xenogears in Figureheads Brigandier info

Tutto questo sarà principalmente doloroso per ogni fan di Xenogears, ma cerchiamo di prenderla con filosofia: se l’operazione dovesse avere successo non è detto che Square Enix rimarrà indifferente e non decida di riprendere in mano il franchise.
Per ora attendiamo di sapere se Figureheads approderà anche in occidente per tornare ai comandi dei memorabili Gears.

NIS America ha annunciato oggi che Yomawari: Night Alone arriverà in occidente, e lo fa rilasciando un trailer in inglese.

Il particolare survival horror della casa nipponica, già disponibile in Giappone dal 29 ottobre scorso, arriverà sulle PlayStation Vita americane ed europee alla fine del 2016.

Fonte: DualShockers

Yomawari Night Alone

Bandai Namco ha appena rivelato i bonus dei preordini di Dark Souls III in versione digitale per PlayStation 4 e PC.

Per chi possiede già almeno un episodio precedente della saga in versione PC, il preordine di Dark Souls III su Steam permette di ottenere la colonna sonora digitale e uno sconto di 5$ sull’acquisto del prossimo action gdr di From Software.

Per quanto riguarda la versione PlayStation 4, il preordine su PlayStation Store include la colonna sonora digitale insieme all’edizione standard del titolo From Software, e in aggiunta un tema dinamico nel caso si prenoti la versione deluxe.

L’annuncio di Bandai Namco segue di poco quello del preordine di Dark Souls III per Xbox One, che permette di ottenere una copia digitale del primo episodio per la piattaforma Microsoft.

Ricordiamo che il titolo è previsto per il 12 aprile 2016.

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Molte funzioni del servizio di Xbox Live stanno creando problemi a numerosi utenti, secondo quanto riportato anche dal sito ufficiale.

Il problema tecnico, che sarebbe l’ottavo nel giro di poco tempo, riguarda l’accesso ai contenuti scaricabili, anche a quelli già scaricati in precedenza, la creazione di nuovi account, l’aggiornamento dei profili e persino l’accesso allo stesso Xbox Live.

Anche le varie funzioni di video, musica e tv, sia in streaming che in locale, hanno molte limitazioni al momento in cui scriviamo, limitazioni che si estendono anche all’Xbox Live di altre piattaforme Microsoft, come ad esempio i cellulari Nokia Lumia.

Le uniche funzioni che sembrano tornate alla normalità sono il multiplayer, i social e la normale navigazione di siti web.

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Gears of War 4 mostrerà i muscoli di Xbox One, ad affermarlo senza mezzi termini è Rod Fergusson, a capo di The Coalition lo studio che attualmente sta sviluppando il titolo in esclusiva per la console Microsoft.gears of war 4 004

Fergusson, già impegnato nei tre capitoli principali per Xbox 360, ha rilasciato delle dichiarazioni ottimistiche alla rivista Official Xbox Magazine per il numero di Marzo 2016:

« Come l’originale Gears of War fece da vetrina visiva per Xbox 360, così Gears of War 4 sarà la vetrina della grafica di Xbox One. »

L’head studio di The Coalition ha poi accennato alla possibilità che il multiplayer di Gears of War 4 giri a 60 fps, senza però confermarlo:

« Fornire la prima esperienza di multiplayer a 60fps (con la Ultimate Edition, ndr) nella storia del franchise ci ha davvero insegnato parecchio su cosa significa avere nel team la nozione di 60fps e stiamo sfruttando l’esperienza maturata per Gears of War 4. »

Gears of War 4, di cui si attende la beta multiplayer in primavera, si è mostrato la prima volta all‘E3 2015 con un impressionante video gameplay mentre l’uscita del titolo è prevista per l’autunno di quest’anno in esclusiva su Xbox One.

Telltale Games ha pubblicato qualche ora fa, il video trailer di “In Too Deep“, il primo episodio di The Walking Dead: Michonne, gioco che racconterà la storia di Michonne, uno dei personaggi più amati della serie tv.

Ecco il video, buona visione.

Stainless Games ha annunciato l’uscita su Xbox One e Playstation 4 di Carmageddon: Max Damage. Ecco le principali caratteristiche di questo nuovo gioco:

  • Oltre 30 veicoli killer, ognuno con le proprie caratteristiche
  • 10 ambienti aperti da esplorare
  • Una serie di oggetti in movimento da investire per ottenere punti: pedoni su sedia a rotelle, scooter, ciclisti, orsi e alieni
  • Career mode con 6 differenti tipologie di eventi
  • Multiplayer online con 4 tipologie di eventi
  • Action Replay mode
  • Oltre 90 pazzi PowerUp

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Carmageddon: Max Damage
Carmageddon: Max Damage

Continua l’iniziativa chiamata 22 ragioni per amare DOOM lanciata da Bethesda Softworks e Id Software per promuovere il prossimo capitolo della serie. Questa volta i riflettori sono puntati su armi e combattimento.

Nella prima parte si era parlato di DOOM come icona, dei nemici e anche delle armi. In questa seconda parte Bethesda ha voluto evidenziare soprattutto due storici dispositivi di morte: lo shotgun e la motosega.

Per il fucile a pompa, tra le armi più efficaci negli scontri ravvicinati, il modello a cui gli sviluppatori si ispirarono originariamente non fu uno in particolare bensì un giocattolo (ancora custodito dentro una teca negli uffici di Id Software). Anche in questo nuovo titolo della serie l’arma sarà davvero divertente da utilizzare così come la motosega che non deluderà i vecchi fan, risultando ancora una volta devastante e altamente splatter.

Questo dualismo tra passato e futuro si nota anche nei nemici che ammiccano senz’altro agli originali dei vecchi episodi ma sono riadattati per questo nuovo capitolo.

22 ragioni per amare doom parte 2

Affrontare i nemici stando fermi e sparando all’impazzata potrebbe essere una tattica poco efficace in DOOM, meglio caricare il demone di turno in determinate situazioni, come suggerisce il progettista Peter Sokal:

« Se la vostra salute scarseggia, caricate il demone più vicino e tagliatelo in due per ripristinare una buona fetta della salute. Poche munizioni? Impugnate la motosega e fate a pezzi il nemico per ricaricare le munizioni. Per me, sono questi i momenti più appaganti del gioco. »

Doom è da sempre un titolo che si basa sul movimento e sulla dinamicità, lasciando poco spazio alle pause. Le parole del responsabile generale Garrett Young lo confermano:

« Ciò che molti non comprendono è che il DOOM originale non si limitava soltanto allo sparare: la cosa più importante era il movimento. Puntare era facile, non c’era alcun mirino. La sfida era restare vivi e ciò richiedeva movimenti rapidi. Il DOOM di oggi si basa su questa lezione. Sì, c’è un mirino, ma chi resta fermo in un punto troppo a lungo è spacciato. Volete vincere? Muovetevi. »

La combinazione letale di movimenti veloci attorno ai nemici e shotgun rimane una delle più efficaci nei vecchi Doom, naturalmente l’utilizzo di queste storiche e gloriose armi sarà affiancato nel prossimo titolo da due nuove armi per le modalità giocatore singolo: il cannone Gauss e il fucile d’assalto.

Per un approfondimento su queste tematiche vi rinviamo al post completo rilasciato da Bethesda Softworks nel sito ufficiale.

BioShock: The Collection, una raccolta HD dei titoli sviluppati da Irrational Games e 2K, risulta confermato dall’agenzia brasiliana del ministero della giustizia per il rating dei videogames.

Non sarebbe la prima volta che l’agenzia brasiliana anticipa un grande annuncio, basti pensare al recente crossplatform per Quantum Break, originariamente esclusiva Xbox One.

bioshock: the collection

La collection risulterebbe multipiattaforma sia per next gen (PC, PlayStation 4 e Xbox One) che per old gen (PlayStation 3 e Xbox 360), ovvero un probabile porting senza remaster HD. La speranza di molti è, però, quella di vedere un restyle delle texture soprattutto dei primi due capitoli che iniziano a mostrare i segni dell’età, a differenza del più recente Infinite.

A questo punto non resta che aspettare la conferma di 2K Games sull’esistenza di BioShock: The Collection e sulla tipologia di contenuti. Intanto potete rinfrescarvi la memoria con le nostre recensioni di BioShock, BioShock 2 e BioShock Infinite.

Abbiamo il piacere di annunciare la nostra partecipazione all’evento RetroFuturo: Independent Game Culture Festival, organizzato da Playing The Game, che si terrà questa domenica (28 febbraio) presso Santeria Social Club a Milano.

28_febbraio_2016_RetroFuturo_locandina

RetroFuturo è il primo festival di Game Culture indipendente, dove il videogioco classico entra in collisione con la potenza immaginativa della produzione indie contemporanea. In collaborazione con VG Perspective, noi di Gamesource.it cureremo l’allestimento di un’ampia area retrogame (ben 18 postazioni) dove sarà possibile provare con mano titoli e console che hanno influenzato la cultura dell’intrattenimento degli ultimi 40 anni di storia.

L’evento, che avrà luogo a partire dalle ore 12, avrà tanti altri contenuti, come presentazione di titoli indipendenti, workshop sullo sviluppo di videogiochi, quiz a premi e musica chiptune, di cui vi parliamo riportando il comunicato ufficiale:

Durante la giornata (domenica 28 febbraio) “Retro” e “Futuro” si alterneranno e contamineranno: da una parte il meglio del gioco digitale indie di oggi, dall’altra i titoli che hanno fatto la storia del videogioco; per un viaggio interattivo dall’impatto incommensurabile.
Sarà possibile giocare con console, cabinati, coin-op e home computer originali, tra cui Atari 2600, Commodore 64, Nintendo NES, Sega MegaDrive, Amiga, Sony Playstation (…); oltre che scoprire i progetti dei migliori sviluppatori indipendenti, esponenti di una scena tricolore che sta vivendo un periodo di grandissimo fermento creativo.
RetroFuturo offre un’enorme selezione di postazioni gioco free‑to‑play con dozzine di indiegames da provare, coin-op originali per ripercorrere la storia dei videogiochi dagli anni ’70/80 ai giorni nostri, tutte le principali console con i giochi più classici e amati, workshop tecnici, talk, presentazioni, tornei top score, ristorante e bar con cocktail ispirati alla storia dei videogiochi e molto altro ancora.
Ecco il programma completo della manifestazione RetroFuturo: Independent Game Culture Festival
Area free-play:
  • Tutti i coin-op più classici per ripercorrere la storia dei videogiochi (Donkey Kong, PAC-MAN, Mario Bros., Space Invaders, Ghosts ’n Goblins, Metal Slug, 1943, Galaga);
  • Sfide collettive con Johann Sebastian Joust, grazie ai ragazzi di T-Union;
  • Dozzine di postazioni indiegames a cura di altrettante software house [Andrea Mercuri (Unseen: The Horror Game), AntabStudio, Bad Joke Studio, Big Bang Pixel, Breaking Bytes, BTSeven, Ceerk. games, Chubby Pixel, Curiosity Killed The Cat/Michele Pirovano (.Age), Devil Inside, DiXidiasoft, Elf Games, Marco Alfieri (Call Of Salveenee: Alla ricerca dei Marò), Mauro Vanetti, Neotenia, Ossocubo, Polimi Game Collective, Recipient.cc, Stelex Software, T-Union/Global Game Jam Torino, The Wardrobe, We Are Müesli, WhatWapp Entertainment, Widoki Games, Wisefool Studio, Zero);
  • Partite local multiplayer video-proiettate su maxischermo.
    Area conferenze:
  • Panel Nativi Videoludici sulla storia dei videogiochi anni ’90;
  • Talk e workshop tecnici inerenti lo sviluppo dei videogiochi;
  • Interviste a cura di Andrea Facchinetti di Console Generation.
Spettacoli:
  • Live-set Micromusic, dedicato alla musica elettronica 8bit chiptunes;
Videogame Prototyping:
  •     Prototipi gioco firmati Polimi Game Collective;
  •     Prototipi gioco dalla Global Game Jam 2016 di Torino.
Area ristorante & bar:
  • Quiz a premi, 25 Domande in 25 minuti sulla storia dei videogiochi con ospiti alcuni dei più stimati veterani ed insider del settore, conduce ed elargisce perle di saggezza Andrea Facchinetti di Console Generation.
Programma Talk e workshop con professionisti del mondo Videoludico:
  • ore 14.30: Textural Videogames: Universi per un’Esperienza Emozionale – Paolo Branca, Playing The Game;
  • ore 15.00: Giochiamo a cambiare il Mondo – Michele Gotuzzo, Mimilab;
  • ore 15.45: Tavola rotonda Nativi Videoludici: quella strana nostalgia per gli anni Novanta, Playing The Game;
  • ore 16.30: Videogiochi, istruzione e lavoro: la serious game jam internazionale del progetto JamToday – Matteo Uggeri, JamToday Milano Fondazione Politecnico di Milano;
  • ore 17.00: AESVI, Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani;
  • ore 17.30: Game Audio: la produzione audio nei videogiochi – Davide Pensato, Dpstudios;
  • ore 18.45: Enlighten: metodologie di realtime e offline lighting in ambienti 3D – Luca Deriu, PlaySys.
Appuntamento domenica 28 febbraio 2016, da mezzogiorno a mezzanotte, presso Santeria Social Club, v.le Toscana 31, Milano.
INGRESSO GRATUITO
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