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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Nintendo annuncia un nuovo importante Nintendo Direct per il 3 Marzo 2016 alle ore 23.00, a poca distanza da quello speciale sui Pokémon, sarà trasmesso in diretta tramite vari canali.

Questo Nintendo Direct sarà presentato in diretta da Satoru Shibata, presidente di Nintendo of Europe, e da Ed Valiente dell’European Publisher Business Department di Nintendo of Europe. L’attenzione sarà focalizzata su vari aggiornamenti per i giochi di Wii U e Nintendo 3DS in arrivo nei prossimi mesi primaverili ed estivi. Nintendo ha puntualizzato che non ci saranno novità su Nintendo NX e sulle applicazioni del mondo mobile.

Come al solito per guardare la diretta sarà sufficiente collegarsi su Twitch o sul sito di Nintendo Direct alle ore 23.00 del 3 Marzo.

Nintendo Direct 3 Marzo

Tramite un post sul PlayStation Blog Naughty Dog ha annunciato di aver posticipato Uncharted 4: A Thief’s End, precedentemente datato per aprile.

Fortunatamente il ritardo sarà solo di un paio di settimane, e la nuova data di uscita è fissata al 10 maggio.

Shawn Layden, Presidente e CEO di Sony Computer Entertainment America, ha dichiarato:

Come sapete, Naughty Dog sta finalizzando Uncharted 4 con l’obiettivo di andare in produzione a fine mese.
Per andare incontro alla considerevole richiesta e assicurare a tutti i giocatori su scala mondiale di poter giocare Uncharted 4 al day-one, abbiamo scelto di posticipare l’uscita del gioco di due settimane così da dedicare più tempo alla produzione. La nuova data di uscita di Uncharted 4 è dunque fissata, a livello mondiale, per il 10 maggio 2016.
Sappiamo che questa notizia potrà essere sgradevole e siamo spiacenti di farvi aspettare ancora prima di giocare Uncharted 4. La buona notizia è che il gioco è eccezionale. Siamo certi che l’attesa varrà la pena e il team di ND è più impaziente che mai di farvi provare l’ultima avventura di Nathan Drake.
Vi ringraziamo per il costante supporto a PlayStation.

Non è la prima volta che Uncharted 4 viene posticipato. Già spostato dalle vacanze di fine anno 2015 a marzo, e poi successivamente da marzo ad aprile, sembra che Naughty Dog voglia evitare di rilasciare il titolo in modo avventato, senza essere sicura della sua riuscita.

Il prossimo weekend si terrà una sessione di open beta di stress test per la modalità multiplayer del gioco. Potete trovare il nostro hands-on della beta a questo link.

posticipato Uncharted 4

The Walking Dead è un brand che nel tempo ha goduto di un grande successo: partendo dalla fumetti creata da Robert Kirkman ed illustrata da Tony Moore, alle due serie tv per arrivare alle varie trasposizioni videoludiche, soprattutto quelle della Telltale. Ai gruppi di sopravvissuti sono state dedicate due intere stagioni e un DLC, mentre è in preparazione una terza (in uscita quest’anno). Telltale in ogni caso non ha intenzione di tirare il freno sul mondo dei “Walkers”: l’ultimo arrivato in casa è infatti The Walking Dead Michonne Ep. 1. Riuscirà la miniserie dedicata alla pantera armata di katana a far breccia nel mondo videoludico? Scopriamolo insieme.

walking dead michonne

Nel profondo..ma col machete

Non è la prima volta che un personaggio del fumetto (o serie TV) fa la sua apparizione nell’omonima serie Telltale ma sicuramente è il primo caso di una miniserie totalmente dedicata ad essa. Ricordiamo inoltre che la trama nell’universo videoludico è totalmente diversa rispetto a quella originale, con soltanto qualche punto in comune.
Se, una volta avviato In Too Deep (titolo del primo episodio) vi aspettate di vedere una Michonne attaccata alla vita vi sbagliate di grosso: basterà qualche secondo per assistere al tentato suicidio della donna, turbata nel profondo per quello che ha compiuto in passato, non riuscendo a mantenere le sue promesse. Soltanto il pronto intervento di Pete, un marinaio afroamericano salvato inconsapevolmente dalla nostra Michonne, le farà cambiare idea. La donna si rivela essere tormentata nelle sue fondamenta: la scomparsa delle figlie ha lasciato una cicatrice così profonda in lei che la visione delle due bambine la tormenta sia da sveglia che nei suoi incubi. Il personaggio si mostra dunque sin da subito abbastanza diverso rispetto a quello a cui siamo abituati, probabilmente per tentare di far breccia in maniera diversa nel pubblico ma purtroppo senza far centro: Michonne non è caratterizzata in modo tale da destare empatia nel giocatore/spettatore, così come la trama. La narrazione stenta parecchio a decollare, lasciando soltanto un lieve alito di suspance alla fine dell’episodio, rivelandosi invece abbastanza piatta per il resto dell’ora di gioco per cui ci intrattiene. Nella prima parte saremo più coinvolti in sequenze movimentate e piene di QTE, con una buona regia, mentre nella seconda dovremo più che altro seguire dialoghi e rispondere di rimando, entrando in una modalità riflessiva che attiva.
Oltre a ciò anche le scelte influenti all’interno di questa prima parte si rivelano essere veramente esigue e povere. In poche parole: nulla di eccezionale. Ah, e se vi aspettavate la katana non c’è: un machete la sostituisce, almeno per il momento.

maxresdefault

Repetita stancant

Come ormai sta diventando tradizione, se oltre alla trama vi aspettate qualcos’altro di nuovo dai capitoli Telltale, vi sbagliate. Il comparto tecnico sia dal punto di vista del gameplay che da quello grafico/sonoro resta praticamente lo stesso. Soprattutto per quanto riguarda la serie di The Walking Dead la cosa prende una piega abbastanza negativa anche in fatto qualitativo: la prima stagione si è rivelata un vero gioiello, la seconda invece mostrava già qualche calo mentre, almeno per quanto riguarda il primo episodio dedicato a Michonne, questo risulta abbastanza insipido. Quello che ormai possiamo sperare è che almeno per quanto riguarda il registro della trama, gli episodi futuri di questa miniserie e della terza serie del franchise (in uscita quest’anno) le cose migliorino: un minimo d’aria fresca è decisamente quello che serve a questo brand.

Raramente, o forse mai, Telltale ha sfornato delusioni, affermandosi come una delle software house più fantasiose, soprattutto dal punto di vista narrativo. Tuttavia, almeno per questo incipit della miniserie dedicata a Michonne, vi consigliamo di comportarvi in modo guardingo: insomma se il buongiorno si vede dal mattino non promette benissimo. La speranza risiede quindi nei seguenti due episodi, anche se vista la lunghezza del primo, non sembra restare molto tempo per approfondire.

Ecco i dettagli su Cloaked in Silence, espansione di Metal Gear Online che introduce l’esclusiva modalità multiplayer competitiva a squadre nel titolo Konami, ma non solo.

metal gear online cloaked in silence

Quest’immagine ricapitola tutte le aggiunte che arriveranno con l’expansion pack Cloaked in Silence: tre nuove mappe (Azure Mountain, Coral Complex e Rust Palace), Quiet come nuovo personaggio oltre alla già citata modalità competitiva a squadre. L’uscita è prevista per tutte le piattaforme disponibili il 15 Marzo.

Metal Gear Online introdurrà inoltre una nuova modalità di gioco Survival, prevista per il 7 Aprile, dove le squadre dei giocatori si sfideranno per ottenere varie ricompense. Tutti i giocatori potranno testare le nuove mappe gratuitamente nelle partite Survival, con un limite massimo di 10 tentativi a settimana (da martedì a martedì per il conteggio) mentre coloro che acquisteranno l’expansion pack avranno accesso illimitato alle nuove mappe e alla nuova modalità Survival.

Ulteriori dettagli sono disponibili nel sito ufficiale Konami dedicato a Metal Gear Solid V: The Phantom Pain.

Total War: Warhammer nuovo video di gameplay rilasciato da Creative Assembly che mosta una battaglia esplosiva tra le legioni degli Orchi & Goblin contro la nobile Bretonnia.

Il filmato dura ben 12 minuti e presenta la seconda battaglia in-game (qui il primo video) dell’enorme gioco di strategia fantasy che, ricordiamo, uscirà il 28 Aprile per PC, Mac e Linux.

Total War: Warhammer è già disponibile per il pre-order su Steam, qui potete leggere un nostro first look.

In questi mesi in America si stanno votando le primarie dei due grandi partiti, Repubblicano e Democratico, in vista delle elezioni presidenziali.

Sul fronte repubblicano, l’onda di Donald Trump sta travolgendo ogni altro candidato e apparentemente sembra essere inarrestabile, basti pensare che oggi, primo marzo, nel giorno del super tuesday, Trump sembra poter ottenere un elevato numero di delegati che lo avvicinerebbero sensibilmente alla quota 1237, numero di delegati necessari per essere nominato candidato alle presidenziali.

Sicuramente il ricco magnate si presenta come un personaggio diverso dagli altri candidati ed è per questo che alcuni utenti di Steam hanno rilasciato una mod per Civilization V nella quale è appunto possibile costruire, o meglio make great again,  l’America sognata dal frontrunner repubblicano.

Civilization V mod Trump

Sarà infatti possibile costruire il tanto celebrato muro di confine tra USA e Messico, assoldare la polizia di confine per tenere lontani dalle proprie città nemici e clandestini e tanto altro ancora.

Una mod divertente che farà sorridere sia gli estimatori del personaggio sia chi vede in lui un male per l’occidente.

The Legend of Zelda è una serie che senza dubbio ha viaggiato un po’ tra tutte le generazioni dei videogiochi. Nacque sul NES con i suoi primi due capitoli, per poi approdare con diversi giochi in ogni singola console Nintendo, arrivando ora su Wii U, dove stiamo ancora aspettando il capolavoro preannunciato di questa generazione. Nell’attesa, Nintendo ci ha proposto il remake in HD di Windwaker, titolo del Gamecube che abbiamo recensito qui, e adesso ci chiede di aspettare ulteriormente lasciandoci giocare con il remake HD del secondo titolo Gamecube: Twilight Princess.

Zelda Twilight Princess è stato un gioco uscito a cavallo tra due generazioni, difatti fu messo in vendita sia per Nintendo Gamecube che per Nintendo Wii. Ecco quindi che diventa il primo gioco di Zelda a uscire su ben tre console di fila: ne varrà la pena?

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD - Recensione

Un titolo sofferto

Zelda Twilight Princess fu un titolo della saga a soffrire enormemente della sua atmosfera molto particolare. Cercò di discostarsi dal resto della serie, proponendo ambientazioni e situazioni estremamente più cupe, inquietanti, mature. Ciò spaccò letteralmente in due il fandom di Zelda tra coloro che lo reputarono un capolavoro e altri che lo considerarono feccia. Situazione, questa, che non ha dato spazio a nessuna sfumatura di grigio. Tuttavia, almeno in sede di recensione, ci teniamo a dire che Zelda è sempre stata una serie che ispira magia, che si fonda soprattutto sulle sensazioni, sulle emozioni e sui sentimenti, e Twilight Princess non ha affatto fallito in tale missione, arrivando anzi forse a picchi d’eccellenza.

Ricordate la storia di questo titolo in particolare? Link, giovane del villaggio Tauro, viene incaricato di portare una spada alla Principessa Zelda e ai nobili di Hyrule nel castello reale. Dopo molte peripezie e imprevisti, si ritrova di fronte a un portale dimensionale che lo risucchia facendolo finire nel mondo del Crepuscolo, dove il ragazzo si trasforma in un lupo. Lì incontra Midna, una misteriosa creatura che decide di aiutarlo a uscire da quel luogo per riacquisire le sue forme originali. Ma è nel Crepuscolo che Link incontra la principessa Zelda, maledetta dal re di quella dimensione, Zant. Per sconfiggerlo e liberare la principessa dovrà cercare i tre cristalli oscuri e salvare così la terra di Hyrule da un destino tragico.

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD - Recensione

Miglioramenti vari

Parlare della trama di un remake HD è utile solamente per coloro che non avevano mai toccato con mano il gioco originale, e questo è un caso particolare in cui tale eventualità la troviamo piuttosto rara. Passiamo quindi a parlare dei vari cambiamenti e migliorie che sono state apportate su Nintendo Wii U.

Come è ovvio che sia, le texture sono state tutte ricreate completamente, e per quanto sia una cosa da dare per scontata per una produzione di questo tipo, mettere a confronto i due giochi uno vicino all’altro farà notare miglioramenti davvero notevoli. La risoluzione è quindi aumentata di moltissimo, ma graficamente non ci sono state perdite: grazie al rinnovo delle texture, Twilight Princess è invecchiato nel migliore dei modi. Peccato per i modelli poligonali, che non sono stati ritoccati presentando lo stesso numero di poligoni di un tempo.

La visualizzazione di Twilight Princess HD non è più speculare: su Nintendo Wii il gioco era stato del tutto ribaltato per fare in modo che Link tenesse la spada con la mano destra e permettere così un utilizzo più mirato del Wiimote, in questo caso invece abbiamo tra le mani il titolo originale come era concepito su Gamecube, e Link torna a essere mancino come è sempre stato.

L’illuminazione è stata a sua volta migliorata di molto, è stato infatti fatto un enorme lavoro sulle luci e sulle ombre. Da notare l’effetto bloom sulle parti bianche di Link Lupo, che gli conferiscono un aspetto ancor più magico ed etereo rispetto ad una volta. Ottimo lavoro anche sugli FPS, che sono stabili a trenta, e non scendono mai a meno di ventinove anche nelle fasi più concitate.

Grazie al Wii U Gamepad abbiamo un’interfaccia del tutto nuova: sullo schermo del pad infatti avremo la mappa del dungeon e parte dei menù (così da poter cambiare oggetti al volo senza dover mettere in pausa), in questo modo l’HUD sulla TV è anche estremamente più pulita e godibile. Con questo metodo non solo potremo semplicemente spostare un oggetto dallo schermo del gamepad per usarlo o assegnarlo a un pulsante veloce, ma potremo anche trasformarci da Link a Link Lupo e viceversa con la sola pressione di un tasto sul touchscreen, senza le fastidiose pause e dialoghi che erano presenti nella versione originale.

Un ottimo lavoro di rifinitura è stato attuato anche sul gameplay vero e proprio: grazie ai consigli dei fan, per esempio, le sfere di luce da ottenere per purificare le zone coperte da energia oscura sono passate da sedici a dodici, così da rendere più veloce una sessione ritenuta noiosa e troppo lunga. E’ stato anche aggiunto un nuovo oggetto, la Lanterna Fantasma, che si illuminerà ogni volta che saremo vicini a una delle anime collectible.

Sono state effettuate modifiche anche al sistema delle Rupie: tutti i portafogli ne contengono di più, ma aprire una cassa con dentro Rupie che andrebbero oltre il nostro limite massimo ce le farà perdere per sempre, mentre nella versione originale la cassa del tesoro si richiudeva permettendoci di tornare a prenderle in periodi di magra.

Naturalmente ci sono anche succose aggiunte inedite: sono state inserite alcune casse con all’interno dei timbri per Miiverse, e per i più coraggiosi è presente la nuovissima Modalità Eroe nella quale Link subirà sempre danni doppi dai nemici e non potrà recuperare cuori dall’erba o all’interno dei dungeon.

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD - Recensione

Gli Amiibo, naturalmente, sono parte integrante in questo gioco, nel bene e nel male. Volete recuperare tutte le vostre frecce per una sessione di gioco? Gli Amiibo di Link e Link cartone sono lì per riempirvi la faretra. Siete a corto di cuori? Zelda e Sheik sono pronti a curarvi. Vi sentite particolarmente masochisti? Con l’Amiibo di Ganondorf subirete il doppio dei danni per questa sessione (il quadruplo in modalità eroe!). E’ disponibile nei negozi anche il bellissimo Amiibo di Link Lupo, che sbloccherà un dungeon esclusivo: un’arena a venticinque piani dove dovremo sconfiggere orde di nemici utilizzando solamente Link Lupo come personaggio. Se riuscirete a superare tutti i piani otterrete un portafoglio contenente novemilanovecentonovantanove rupie. A quanto ci è stato detto l’Amiibo di Link Lupo è in grado di salvare al suo interno il record di cuori persi durante l’arena, e sarà compatibile in qualche modo misterioso con il nuovo Zelda per Wii U. Staremo a vedere.

Non sono state effettuate altre modifiche al gameplay, a parte la possibilità di girare la telecamera col pad destro, quella di far comparire a piacimento la mappa su schermo, e la possibilità di giocare in remote play tramite lo schermo del Wii U Gamepad.

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD - Recensione

The Legend of Zelda: Twilight Princess HD è un ottimo remake di un titolo che ha fatto molto parlare di se, nel bene e nel male. I miglioramenti apportati sono molti e le aggiunte sono interessanti, quindi è il momento ideale di rigiocare un gran titolo del passato o, per i più giovani, scoprire una delle avventure più cupe e mature di Link e Zelda.

Sapevamo già che il seguito di Outlast, celebre gioco che ha terrorizzato i videogiocatori nell’autunno 2013, non sarebbe stato ambientato nello stesso manicomio del primo capitolo.

ambientazione Outlast 2

Il cofondatore di Red Barrels, Philippe Morin  ha rivelato ai microfoni di Indie Games Level Up!, che Outlast 2 si baserà su fatti realmente accaduti in particolare i giocatori saranno immersi nello scenario del massacro di Jonestown del 1978. Morin, nel corso dell’intervista ha dichiarato che “Abbiamo fatto molte ricerche sulla questione Jonestown: si tratta del più grande suicidio di massa di tutti i tempi, penso, ed è ciò che abbiamo voluto considerare come fonte di ispirazione per Outlast 2. È collegato allo stesso universo del primo e stiamo ancora lavorando alla connessione dei due episodi, ma volevamo un prodotto nuovo, che facesse uscire i giocatori dall’ospedale psichiatrico, in modo tale che possano provare le stesse sensazioni di quando hanno visitato il Mount Massive Asylum la prima volta.

Uno scenario decisamente suggestivo che metterà a dura prova i nervi dei giocatori.

Come nei precedenti episodi della saga di From Software, compreso il pionieristico Demon’s Souls, anche la colonna sonora dell’imminente Dark Souls III contiene i nomi dei boss principali che affronteremo nella nostra avventura.

I titoli delle tracce musicali, realizzate anche da Motoi Sakuraba e Yuka Kitamura, le cui musiche abbiamo apprezzato anche nei precedenti soulslike, sono infatti i seguenti:

.Iudex Gundyr
.Volde, Of The Frigid Valley
.Curse-Rotted
.Greatwood
.Crystal Sages
.Dragons Of The Deep
.Dancer Of The Frigid Valley
.Old Demon King
.Ozroes, The Condemned King
.Ancient Wyvern
.Nameless King
.Abyss Watchers
.Yhorm, The Giant
.Aldrich, Devourer Of Gods
.Lothric, Elder Prince, Lothric, Younger Prince
.Soul Of Cinder

047230

 

Uscito nell’ormai lontano 2010, Heavy Rain è stato un passo importante, anzi fondamentale, di quel processo di sintesi tra videogiochi e film che diversi sviluppatori hanno perseguito. Dopo l’esordio con Omikron: The Nomad Soul e il primo ardito passo di Fahrenheit, il team francese di Quantic Dream, con David Cage alla guida, sfornò un titolo tanto ambizioso quanto significativo. Heavy Rain fu un riuscito esperimento di avventura guidata, in qualche modo erede delle avventure grafiche, con un taglio cinematografico importante.

Dopo sei anni dall’uscita nei negozi, un’accoglienza più che buona della critica e un successo commerciale di oltre tre milioni di copie vendute nel mondo, il titolo Quantic Dream torna su PlayStation 4 nella Heavy Rain & Beyond: Two Souls Collection. Dopo aver recensito Beyond: Two Souls, eccoci dunque ad analizzare la seconda parte della Collection.

N.B. Se conoscete già bene il gioco vi consigliamo di saltare direttamente al paragrafo “Porting”, dando un’occhiata magari a quello precedente per conoscere i miglioramenti grafici introdotti.

Heavy Rain - Recensione

Lacrime nella pioggia

Per chi si fosse perso il titolo alla sua uscita per PS3, Heavy Rain ci immerge in una storia dalle tinte thriller con un pizzico di noir. La trama ruota attorno alla ricerca di un misterioso serial killer, chiamato l’Assassino dell’Origami; le sue vittime sono tutti giovani ragazzini attorno ai 10 anni che vengono rapiti e ritrovati alcuni giorni dopo morti annegati, con in mano un origami.

Il gioco ci mette nei panni di quattro protagonisti diversi, che per un motivo o per un altro hanno a che fare con l’indagine: Ethan Mars è il padre dell’ultimo bambino scomparso, e sarà messo alla prova dall’assassino per ritrovare e salvare suo figlio; Norman Jayden, profiler dell’FBI mandato al dipartimento di polizia per collaborare all’indagine, dovrà analizzare con perizia e metodo gli indizi per individuare l’assassino; Scott Shelby è un investigatore privato anch’egli sulle tracce del killer, ma agirà in modo più “personale” a contatto con i genitori delle vittime; Madison Paige è una giornalista freelance che vuole cercare di fare luce sul caso della scomparsa del figlio di Ethan, aiutando a modo suo con l’indagine.

La storia segue abbastanza fedelmente i canoni del genere, senza risparmiarci i temi più oscuri della società come la corruzione, la violenza, la decadenza sociale e i misteri della mente umana. I personaggi proseguiranno nella trama per strade traverse e complementari, che li porteranno più o meno direttamente a interagire tra di loro. Nonostante la storia ci guidi in modo abbastanza lineare, il destino dei protagonisti sarà dettato da determinate azioni e decisioni del giocatore, che spesso coinvolgono anche una scelta morale. Come in un film, nonostante il loro background siano lasciati all’immaginazione (fatta eccezione per Ethan), attraverso la loro caratterizzazione il giocatore si immerge efficacemente nei loro panni, interiorizzando la loro situazione e sentendoli molto “vicini”. Tramite questo accordo di narrazione guidata e scelte, ci si ritrova nella situazione in cui il giocatore “interpreta” i personaggi, ma a loro volta i personaggi riflettono in parte l’ego del giocatore. È una struttura che ricorda i vecchi librogame, che sicuramente ha i suoi limiti soprattutto a livello di approfondimento e reale libertà di azione, ma che funziona nell’intento di immergere il giocatore nella straziante avventura di Ethan Mars &Co. nella disperata ricerca contro il tempo dello sfuggente assassino.

Le uniche riserve riguardo la sceneggiatura sono costituite dall’approfondimento scricchiolante dei personaggi e da alcuni buchi di trama lasciati irrisolti una volta arrivati alla fine dell’avventura, ma niente che leda in modo lacerante l’esperienza di gioco generale.

Heavy Rain - Recensione

Giocabilità immersiva

Le dinamiche di gameplay sono poco complesse e del tutto funzionali allo scopo di immergerci negli eventi che il gioco ci sottopone. Potremo muovere i protagonisti in ambienti chiusi e farli interagire con un numero limitato di oggetti, e soprattutto dovremo rispondere prontamente ai comandi indicati sullo schermo durante i Quick Time Event. Solo nei panni di Norman Jayden e i suoi fidati occhiali VR avremo qualche elemento di gameplay in più da gestire con spirito di osservazione e logica.

Il resto è tutto gestito dalla normale ed essenziale pressione dei tasti, con alcune varianti di difficoltà derivate dall’emotività del personaggio. In questo modo il gioco cerca di trasmettere parte della pressione emotiva del personaggio al giocatore. Come anticipato, potremo influire nel percorso dei protagonista grazie alla nostra bravura con i comandi e la scelta tra alcune opzioni. La somma di tutto questo (oltre ovviamente all’ottenimento dei canonici trofei nascosti nel gioco) porterà il giocatore a diversi finali, e sarà possibile tanto stanare l’assassino quanto fallire e lasciarlo a piede libero.

Il gameplay in sostanza, nel suo intento di immergere il giocatore nella storia, è decisamente minimale e pertanto limitato dal punto di vista del coinvolgimento ludico, lasciando spazio a quello narrativo.

Da segnalare alcuni problemi per dei controlli un po’ macchinosi e che spesso ci faranno litigare col joypad per eseguire anche le azioni più semplici, anche a fronte di qualche problema di prospettiva delle telecamere.

Heavy Rain - Recensione

Bello come un film

Già a suo tempo, il comparto grafico di Heavy Rain ci lasciò visivamente appagati grazie a un sapiente sfruttamento delle tecniche moderne di motion capture, una ricostruzione poligonale convincente e affiancata da texture dettagliate e realistiche, e una cura ai dettagli maniacale (fatta eccezione per i modelli delle comparse NPC decisamente meno convincenti). Ma è soprattutto sul versante dell’atmosfera che riusciamo ad apprezzare il lavoro solido e ispirato di Quantic Dream. La fotografia degli ambienti e delle scene, la gestione delle luci e delle inquadrature, e l’incessante pioggia che cade sui protagonisti, accomunandoli nella narrazione dalle tonalità oscure e impietose, un elemento che evoca un’aleggiante pessimismo e senso di oppressione attraverso il quale i personaggi, pur con le loro debolezze, dovranno farsi largo grazie alla loro determinazione.

In questa versione PS4 sono stati apportati dei visibili miglioramenti tecnici. La risoluzione è passata dai 720p ai più attuali 1080p, è stata migliorata la gestione dell’illuminazione negli ambienti e durante le cutscene, è stata aumentata la mappatura delle ombre e abilitato il rendering multitraccia. Il tutto può tradursi con un semplice: il gioco è visibilmente più curato e bello da vedersi.

La straordinaria direzione artistica viene poi coadiuvata da una colonna sonora semplicemente perfetta. La potenza drammatica che trasuda dalle melodie del compositore canadese Normand Corbeil è eccezionale, e vi rimarrà attaccata come la pioggia del gioco, rievocando con poche note momenti memorabili del gioco.

Il doppiaggio italiano, benché nell’insieme non all’altezza dell’originale inglese, si attesta comunque come un buon lavoro, con una qualità di interpretazione che va dai bravi Pino Insegno (Ethan), Gianni Gaude (Scott) e Alessandro Rigotti (Norman), passando per la non convincente Claudia Gerini (Madison), e arrivando alle insopportabili voci artificiali dei bambini.

Heavy Rain - Recensione

Porting

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un porting fedele del titolo originale. Anche troppo. A parte l’aggiornamento grafico, infatti, questa versione di Heavy Rain su PS4 è fondamentalmente identica a quella uscita a suo tempo per PS3, nel bene e nel male.

Se il porting di Beyond: Two Souls quanto meno ha portato con sé qualche feature in più, tra cui una gradita schermata di riepilogo a fine capitolo delle scelte effettuate e un DLC, questo di Heavy Rain non presenta aggiunte di sorta, ed è persino assente il DLC “L’imbalsamatore” che narra un episodio prequel con protagonista Madison. È vero che sarebbe stato strano trovare delle aggiunte significative in un gioco strutturalmente chiuso come Heavy Rain, ma per una riedizione di questo tipo ci si sarebbe aspettati come minimo la presenza del DLC, oltre che la feature di riepilogo già sperimentata. A parte il lavoro sulla grafica, quindi, si ha la netta sensazione di avere tra le mani un porting piuttosto pigro da parte di Quantic Dream.

Heavy Rain è stato sicuramente un passo fondamentale nel processo di evoluzione delle avventure incentrate sulla narrativa. Nonostante non costituisca più un titolo unico nel suo genere, ora molto più battuto rispetto al passato grazie soprattutto ai titoli di Telltale Games e Life is Strage, il lavoro di David Cage rimane tutt’oggi un gioco memorabile e una pietra miliare. È chiaro che la Colletion di Quantic Dream è indirizzata ai giocatori che hanno mancato i titoli su PS3, e non cerca in nessun modo di rinnovarne significativamente l’esperienza. E il discorso vale tanto più per Heavy Rain, che difficilmente potrà regalare le stesse emozioni della prima esperienza a coloro che già ne hanno visto il finale e scoperto l’identità dell’assassino. In sostanza, se avete comprato e giocato Heavy Rain su PS3 non ci sono reali motivi per acquistare anche la versione PS4. Se fate invece parte di quella schiera di giocatori che hanno mancato i titoli Quantic Dream, questa Collection è l’occasione perfetta per recuperare degli ottimi giochi.

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