Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Erano un po’ di anni che non si sentiva più parlare di una possibile versione remaster di Odin Sphere, ma dopo tanto tempo finalmente Atlus e Vanillaware annunciano in via ufficiale l’arrivo di Odin Sphere Leifdrasir, la versione HD dell’action RPG uscito nell’ormai lontano 2007.
Il gioco arriverà il prossimo gennaio 2016 su Playstation 4, Playstation 3 e PS Vita, al momento solo sul mercato giapponese, nessuno notizia su una probabile release occidentale.
Odin Sphere Leifdrasir vanterà, oltre ad un comparto tecnico migliorato, di nuovi nemici, nuovi boss e alcuni cambiamenti al gameplay oltre ad una modalità “Classic” dedicata a coloro che vogliono rigiocare il titolo nella sua versione originale.

Qui sotto potete visionarei il primo trailer mostrato in occasione dell’annuncio

Durante l’evento di lancio di Magic Duels: Origins, abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere con Davide Neri, community manager di Wizard of the Coast. Di seguito trovate l’intera intervista, mentre per la recensione completa restate sulle pagine di GameSource.

Si è chiusa ieri la campagna di raccolta fondi per lo sviluppo di Shenmue III. Battuto il record di ricavi; nessun videogioco ha mai riscosso un successo simile.

Shenmue III ha raccolto 6.333,30 Dollari in poco più di un mese dall’annuncio e dall’apertura della campagna Kickstarter. Di fatto abbiamo davanti un record mondiale, la campagna organizzata da Ys Net è stata la più finanziata di sempre in ambito videoludico, superando anche i 5,5 milioni ricavati per lo sviluppo di Castlevania: Symphony of the Night.

Gli sviluppatori non possono però reputarsi pienamente soddisfatti: molti “obiettivi” non sono stati raggiunti , a cominciare dall’implementazione, nella fisica di gioco, di un sistema “Ragdoll”, che sarebbe stato conseguito al raggiungimento di 6,5 milioni di dollari raccolti. In partenza erano stati programmati dagli sviluppatori, step fino al raggiungimento di 11 milioni di dollari; cifra che, a posteriori, pare totalmente sproporzionata.

In ogni caso Shenmue III si farà. Le informazioni trapelate, anche se relativamente poche, sono in grado di mantenere alto l’hype dei fan della serie per molto tempo. Quindi non ci resta che aspettare.

Shenmue III

Questo é solo il primo di una serie di incredibili trailer in-engine, che introdurranno i Lord Leggendari di Total War: WARHAMMER.

Questi celebri personaggi, provenienti dal mondo delle battaglie Fantasy di Warhammer, possono essere selezionati nel gioco per guidare la marcia verso la conquista. Ognuno ha una gamma unica di abilità speciali, armi, armature, cavalcature e la propria catena narrativa di quest che li distingue.

 

TotalWar_WH_DemigryphCharge

In questo trailer incontriamo l’Imperatore Karl Franz, il venerato leader dell’Impero, mentre raduna il suo esercito di uomini e di artiglieria imperiale mortale in una famosa battaglia contro un’orda di feroci Greenskins.

La Battaglia di Black Fire Pass è una delle quest uniche di Karl Franz in Total War: Warhammer, ed ha costituito la base per la demo dell’E3 di quest’anno. Potrete assistere alla battaglia nella sua interezza, insieme ad un walkthrough dello sviluppatore tra solamente due settimane, Giovedi 30 luglio.

Arriva anche in occidente Dragon Ball Z Dokkan Battle, gioco free to play per Android e IOS dedicato al mondo ideato da Akira Toriyama.

BANDAI NAMCO Entertainment Inc. ha rilasciato oggi la versione per smartphone di Dragon Ball Z Dokkan Battle, in America, Europa e Australia. Il gioco è disponibile su App Store/Google Play.

Dragon Ball Z Dokkan Battle è un celebre titolo che è stato scaricato 15 milioni di volte nei primi 3 mesi in Giappone. Il gioco è ben conosciuto per il suo entusiasmante e innovativo gameplay e per l’altissima qualità della rappresentazione dell’universo di DRAGON BALL!

Per capire al meglio le meccaniche su cui si basa Dragon Ball Z Dokkan Battle, vi lasciamo alla visione di un video gameplay del gioco:

Interpellato da un fan su Twitter, il Website Coordinator e Community Lead di CD Project RED, Marcin Momot, ha affermato che la patch 1.7 di The Witcher 3: Wild Hunt è prevista per la fine di questa settimana.

Nella versione per PlayStation 4, la patch (che si prevede piuttosto corposa) correggerà i problemi di frame rate dell’eccellente gdr della casa polacca, oltre a correggere alcuni bug minori e migliorare le prestazioni generali del titolo.

The Witcher 3: Wild Hunt

Ubisoft ha rilasciato oggi un lunghissimo video-gameplay con commento in italiano del nuovo Assassin’s Creed Syndicate.Il video-gameplay è tratto da una versione alpha del titolo ma che presenta già i testi e i sottotitoli completamente in italiano, che testimonia come lo sviluppo sia ormai in una fasa piuttosto avanzata.

Nei 45 minuti è possibile vedere una moltitudine di eventi, missioni secondarie e principali, nonchè le nuove meccaniche di gioco e le nuove armi messe a disposizione alla coppia di gemelli che saranno i protagonisti di Syndicate.

Assassin’s Creed Syndicate PS4

Il comporto tecnico è di ottima fattura tranne per i fondali quando ci si arrampica su edifici di notevole altezza che perdono nettamente di qualità, ma che da parte nostra speriamo sia dovuto soltanto alla natura alpha mostrata e che non costituiscano gli assets definitivi.

Assassin’s Creed Syndicate è atteso per il prossimo 23 ottobre su PC, Playstation 4 e Xbox One.

Approda sul canale youtube di Nintendo Life, un video gameplay dedicato ad Animal Crossing: Happy Home Designer.

In questo video gameplay, dalla durata di circa otto minuti, i ragazzi di Nintendo Life ci mostrano le maccaniche di Animal Crossing: Happy Home Designer, il nuovo titolo della serie in cui vestiremo i panni di un designer agli ordini di Tom Nook. Ad una prima occhiata il gioco sembra funzionare, anche se non è ancora ben chiara la libertà che verrà data al giocatore. Infatti non sono state mostrate in nessun video, sessioni di “esplorazione”. Questo lascia presuppore che l’ambiente di gioco si possa limitare al solo lotto oggetto di ristrutturazione. Anche se queste premesse potrebbe non esaltare una grossa fetta dei fan della saga, Animal Crossing: Happy Home Designer sembra comunque aver le carte in regola per confermarsi un ottimo titolo. Ricordiamo che l’uscita è prevista su 3DS il 25 settembre 2015.

Se a qualche giocatore è piaciuta la missione ambientata nello spazio in Call of Duty: Ghost rimarrà presto deluso perchè sembra che gli sviluppatori non abbiano intenzione di sviluppare un episodio “extra-terrestre” del celebre FPS di Activision.963210-call_of_duty_logo

Il direttore della componente multigiocatore di Call of Duty Black Ops III, Dan Bunting, intervistato dai colleghi di GamesRadar ha infatti dichiarato:

“E’ vero che niente può essere escluso a priori, ma con ogni probabilità un Call of Duty ad ambientazione spaziale non verrà mai sviluppato. Il brand deve continuare a risultare credibile agli occhi del pubblico, non possiamo ignorare la ricerca dell’autenticità.”

Nonostante negli anni siano stati vari i rumors su un possibile capitolo del franchise ambientato nello spazio, ecco dunque la smentita ufficiale: nessun capitolo che non punti all’autenticità ricercata dai giocatori sarà sviluppato.

Call-of-Duty-Advanced-Warfare03

Cast of the Seven Godsends è un titolo indie sviluppato dagli italianissimi Raven Travel Studios, in attività dal 2011 e caratterizzati dalla passione per l’industria videoludica anni ’80, edito da Merge Games e proposto a 6.99€ tramite piattaforma Steam. Tutto ciò che è stato realizzato per questo titolo punta a coinvolgere sia il giocatore di vecchia data nel passato sia le nuove generazioni attraverso una tipologia di titolo arcade assolutamente sulla cresta dell’onda tra anni Ottanta e Novanta: quei run ‘n’ gun-platform che devono la loro fama a giochi come Ghost’n Goblins, Megaman, Turrican e così via.

Incipit

La trama alla base di Cast of the Seven Godsend è piuttosto semplice, come da tradizione, e vede re Kandar, sovrano del paese di Dareca, impegnato nel tentativo di salvare l’erede al trono dalle grinfie dell’imperatore del male Zaraaima, riuscito a evadere dal sigillo che lo teneva imprigionato da ben sette secoli, posto dalle sette divinità del paese. Per riuscire nella sua impresa Kandar dovrà contare sul nuovo intervento delle divinità di Dareca per arrivare, così, alla fine della sua corsa attraverso i sei “mondi” del suo regno e salvare suo figlio.

cast of the seven godsends 004

Come al solito il lavoro sporco viene fatto da alcuni sgherri del cattivone di turno, saranno presto puniti.

Sappiamo bene che la trama non è il punto di forza di questo genere, ma è comunque apprezzabile l’idea di inserire le sette divinità in aiuto del protagonista in modo da variare nettamente la tipologia di armamentari e mosse speciali.

Un reverenziale tuffo nel passato

Fin dai primi istanti di Cast of the Seven Godsends si respirerà un’aria ben nota, per chi è nato negli anni 80 o prima, in quanto alcune chicche nascoste nei livelli e un gran numero di citazioni e omaggi ai titoli del passato, sia nel level design che in alcune situazioni, sono una piacevole componente del lavoro dei Raven Travel Studios. Un esempio? Nei primi istanti di gioco, saltare su un cumulo di ossa alle nostre spalle farà spuntare un’armatura e ci troveremo ad affrontare degli scheletri. Questi dettagli vi ricordano per caso un titolo Capcom?

cast of the seven godsends 005

Una cripta e la nostra prima armatura speciale, potremo evocare i poteri di una delle sette divinità di Dareca.

L’elemento più importante che rimanda al passato è naturalmente il gameplay che, nonostante l’impronta nostalgica, presenta comunque alcuni elementi interessanti e più freschi, come la possibilità di ottenere, tramite un’armatura, i poteri di una delle sette divinità. Questa feature viene attivata al ritrovamento di un oggetto speciale (ottenibile se già in possesso di un’armatura tradizionale, come avveniva appunto in Ghost’n Goblins) e la comparsa a schermo della selezione della divinità prescelta per l’occasione, tramite la pressione del tasto di sparo: quindi attenzione al giusto tempismo perché in certe zone saranno più utili certi poteri in particolare.

cast of the seven godsends 003

Tenendo premuto il tasto “sparo” potremo caricare un attacco speciale, utile contro i boss ma anche in schermate zeppe di nemici.

Apprezzabile è inoltre la varietà di nemici, armi e bonus magici utilizzabili dal nostro eroe oltre, naturalmente, alle diverse ambientazioni che differiscono notevolmente le une dalle altre, non solo esteticamente ma anche per gli ostacoli che si frapporranno tra Kandar e il classico boss di fine livello. Per quanto riguarda i vari stage avremo i classici checkpoint (solitamente due-tre per livello) che ci permetteranno di riprendere, in caso di morte, da un punto avanzato. Nota dolente, sicuramente per le nuove generazioni, sarà la mancanza di un sistema di salvataggio che ci costringerà a dover fare una tirata unica per terminare il gioco, compito che non sarà così semplice da portare a termine per via dell’esiguo numero di vite (aumentabili grazie alla raccolta di bonus e all’uccisione dei nemici) e dei crediti da utilizzare nel peggiore delle ipotesi. Questa scelta è naturalmente dettata dalla volontà di porre Cast of the Seven Godsends in quell’ottica arcade da cabinato dove l’abilità del giocatore decretava la riuscita di una partita, anche a costo di dover ripetere interi stage varie volte. Se questa difficoltà generale da un lato aumenta notevolmente la sfida di questo titolo, dall’altro potrebbe appunto scoraggiare i nuovi giocatori non avvezzi a questa tipologia di gioco o gli utilizzatori di emulatori, abituati a salvare in qualsiasi istante. I quattro diversi finali, le chicche per nostalgici e gli easter-egg sparsi per le location, oltre agli achievments e alla art galery da sbloccare, decretano per Cast of the Seven Godsends un’ottima rigiocabilità e assicurano longevità complessiva. Ad aumentare il livello di sfida ci penseranno i bossi, due per livello, abbastanza impegnativi e dotati di attacchi spettacolari e particolari che richiederanno una buona dose di strategia per riuscire a superarli.

cast of the seven godsends 002

Scheletri e castelli, il primo mondo strizza l’occhio a Ghost’n Goblins in modo deciso.

Sul versante estetico il lavoro dei ragazzi di Raven Travel Studios è, nel complesso, ben curato, con mappe coloratissime e variegate, armi normali e speciali spesso geniali, e ampio spettro di nemici, come precedentemente accennato. La colonna sonora e l’audio in generale non risultano memorabili, ma comunque seguono un buon ritmo e sono, in definitiva, adeguati al titolo. Il menù di gioco, piuttosto semplice prevede: Nuova Partita, come giocare (un semplice screen che fa da riepilogo ai comandi), le classiche Opzioni, ed Esci. Nei settings potremo dunque customizzare i comandi, scegliere se giocare in Fullscreen o a finestra, attivare l’anti-aliasing e scegliere il blocco a 60 Fps, decidere la difficoltà (Facile, Normale, Difficile, Retrogamer) e impostare audio e lingua. Come prevedibile, data l’origine degli sviluppatori, il titolo presenta l’italiano ed è un multi cinque (inglese, italiano, francese, tedesco e spagnolo).

In conclusione Cast of the Seven Godsends è un amarcord indie che però fa bene al panorama videoludico odierno, soprattutto nostrano, con i Raven Travel Studios che gettano le basi per la riscoperta di un genere all’apparenza semplice ma davvero impegnativo. Il nostro consiglio è di provarlo, grazie anche alla presenza di una demo, e dargli una possibilità: sarà piacevole non solo per gli appassionati di retrogame ma anche per coloro che amano le sfide e i giochi arcade.

Flag Counter