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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

EA ha ufficialmente confermato Unravel 2, grazie alla partnership estesa con Coldwood Interactive Studios. E’ sempre molto bello vedere dei colossi come la EA abbracciare piccoli studi come quest’ultima originaria della Svezia. Electronic Arts è veramente entusiasta di lavorare con Martin Sahlin e la sua squadra, ma al momento non ha altre informazioni al riguardo, ma quando verrà il tempo giusto condividerà tutte le novità.

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Potrete comunque leggere il comunicato ufficiale di EA al seguente link.

Non appena ci si appresta a testare Stellaris, si ha immediatamente la sensazione che Paradox Interactive abbia dato vita a una vera e propria epopea che durerà per molto tempo negli anni a venire. Un grande strategico ricco e completo quindi che vi occuperà per parecchie ore e che viene pubblicizzato dalla stessa software house come il titolo più “moddabile” del suo catalogo, a maggior riprova della longevità estrema di Stellaris.

Maestri del genere

Paradox è maestra del genere con capolavori assoluti nella sua faretra del calibro di Crusader Kings e Europa Universalis. Ha dato vita a un genere, con meccaniche molto profonde e schemi di gioco praticamente mai vista prima in un videogioco. Il gioco in questione si differenza molto dai suoi predecessori illustri per dinamiche e ambientazione, dato che ci troviamo nello spazio profondo, anche se fortunatamente l’impronta competente di Paradox traspare in ogni aspetto di questa eccellente produzione. Il gioco spicca soprattutto per l’estrema personalizzazione possibile e la massima libertà. In Stellaris infatti non avremo alcun canovaccio storico da seguire e a cui attenerci. Tutto è customizzabile, dalle razze disponibili, modificabili sia nell’aspetto che nei tratti salienti, fino ai tipi di governo adottabili, ai pianeti, alle astronavi e così via. Avremo delle scelte di default tra cui scegliere ma poi potremo dare libero spazio alla fantasia e quindi dare vita a una razza di fungoidi xenofobi ma pacifisti oppure a dei pennuti antropomorfi filosofi e molto avanzati industrialmente. La razza perfetta non esiste nel gioco e quindi dovremo fare i conti anche con i tratti più negativi da includere necessariamente nella creazione iniziale della propria popolazione. Stesso discorso vale per l’adattamento ambientale. Se la vostra origine risalirà a un pianeta oceanico sarà molto difficile colonizzare e vivere su un pianeta arido, con conseguente dispendio di energie e tecnologie per adempiere a questo processo. Il gioco appare già ricchissimo così ma all’orizzonte ci aspetteranno sicuramente centinaia di DLC per personalizzare ulteriormente la nostra esperienza di gioco.

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Anche le astronavi giocano un ruolo importantissimo nelle dinamiche di gioco, dato che oltre all’aspetto, dovremo considerare anche la modalità di viaggio tra i sistemi stellari, dal warp travel al wormhole, molto più difficile da gestire al comando del proprio mezzo. Non parliamo poi di motori, deflettori e cannoni vari, elementi che andranno a influire non poco sul vostro budget generale da tenere sempre sott’occhio. “Last but not least” dovremo anche scegliere la grandezza della galassia in cui ci ritroveremo a giocare, con relativo numero di stelle disponibili. Anche la conformazione è importante dato che potrà essere ellittica, a spirale o ancora sferica. Questo aspetto influenzerà maggiormente la traiettoria da settare per i vostri viaggi interstellari.

Verso l’infinito e oltre

Va da sé che il cuore del gameplay sta tutto nell’esplorazione e nella successiva colonizzazione dei vari sistemi solari. In questo processo troveremo a ostacolarci condizioni ostili, pirati spaziali, imperi concorrenti o ancora più semplicemente terribili mostri alieni per nulla pacifici. Inizialmente sonderemo i satelliti vicini al nostro pianeta di origine e vaglieremo la possibilità di impiantare delle miniere in grado di estrarre le risorse necessarie per la nostra espansione planetaria. Se perderemo tempo in queste fasi preliminari possiamo dirvi con certezza che accumulerete subito un grande divario sia tecnologico che in termini di ricchezze rispetto alla concorrenza.

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Il tutto verrà generato in maniera procedurale quindi potrete avere la fortuna di avere vicino a voi satelliti ricchissimi e fertili così come cumuli di inutile roccia. L’imprevedibilità è un altro elemento assolutamente fondante della produzione e quindi la voglia di esplorare continuamente l’universo in cerca di condizioni di vita migliori vi spingerà a passare parecchie ore davanti allo schermo, senza neppure rendervi conto del tempo che passa.

Microgestione capillare

Con l’espansione del proprio impero intergalattico, arriva anche la microgestione capillare dei propri possedimenti, elemento che viene mutuato direttamente da un classico come Europa Universalis IV. Dovremo infatti, in maniera molto similare all’altro classico gestionale, curare la costruzione di nuovi edifici, così come emanare editti o ancora sperimentare e attuare nuovi sistemi politici per fare prosperare i nostri simili. Con indicatori a schermo e screen sempre molto chiari ed esaustivi saremo sempre in grado di gestire la situazione al meglio. Avremo sempre a schermo sul lato destro una fondamentale schermata in cui avremo la lista delle nostre astronavi e delle svariate attività che stanno compiendo. Questo perché data la vastità del campo di gioco, perdersi qualche pezzo della propria flotta è un rischio papabile.

Molto importante anche il comparto diplomatico, dato che l’intelligenza artificiale degli avversari si comporta sempre in maniera molto razionale ed equilibrata. La cooperazione ad esempio, non viene mai scartata a priori in favore di uno scontro diretto a testa bassa. La diplomazia in Stellaris è stata facilitata in modo da essere fruita e utilizzata anche dai giocatori meno smaliziati. Il commercio e e i mercati ad esempio sono stati proposti in questo caso in una versione molto più light rispetto al solito. Stellaris risulta quindi più facile ai grand strategy canonici, infarciti di numeri e statistiche da considerare fin dalle prime battute di gioco, ma non per questo meno profondo rispetto all’agguerrita concorrenza. Ci sono molti aiuti per i novellini e non verrete mai abbandonati a voi stessi nello spazio siderale.

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La ricerca e lo sviluppo sono invece gestite alla stessa stregua di Civilization: Beyond Earth. Il risultato delle proprie ricerche è infatti quasi sempre un’incognita, senza un albero delle tecnologie ben definito in precedenza. Avremo tre aree di ricerca principali ossia fisica, società e ingegneria e in maniera casuale appariranno di volta in volta le tecnologie sbloccabili. Il tutto con un sistema di carte molto ingegnoso. In testa a ogni dipartimento ci sarà uno scienziato che saprà sempre consigliarvi al meglio. Potremo sceglierlo in base ai suoi tratti e la sua presenza influenzerà innegabilmente tutti gli anelli della catena di comando. Gli scontri invece avverranno in maniera automatizzata, anche se sono stati resi molto più spettacolari dal punto di vista grafico rispetto alla concorrenza. Nella sua componente online il gioco è usufruibile fino a 32 giocatori nella medesima sessione di gioco. Il comparto grafico subisce l’influenza del motore grafico proprietario della software house svedese e quindi di massima regala sempre ottimi scorci di stelle e galassie. Il sonoro vede invece una colonna sonora composta da Andreas Wandetoft, conosciuto ai più come Jazzhole, su ispirazione synth pop anni Ottanta alla Mike Oldfiled pre-trip etnici.

Che dire. Paradox ha collezionato un altro centro. Un grand strategy perfetto sotto ogni aspetto che possibilmente lo diventerà ancora di più grazie alle espansioni del prossimo futuro.

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Le incredibili avventure dell’acclamata serie di fumetti Dog Mendonça & PizzaBoy ­sono finalmente interattive, anche sui piccoli schermi.

Creato originalmente dalla società argentina OKAM Studio, il videogioco The Interactive Adventures of Dog Mendonça & PizzaBoy è infatti ora disponibile anche su iOS, grazie a Deep Silver FISHLABS, società dedicata allo sviluppo e alla publicazione di giochi per piattaforme mobili, che si è cimentata nel compito di ricreare quest’avventura point-and-click anche per i dispositivi mobili firmati Apple.

Ambientato in una Lisbona abbigliata un po’ alla maniera di unaSin City a colori, il gioco segue un gruppo di quattro personaggi un po’ improbabili : Eurico — detto Pizza Boy ­— Dog Mendonça, un investigatore privato nonché lupo mannaro, Pazuul, un demone intrappolato nel corpo di una ragazzina, e la testa di un Gargoyle. In puro stile poliziesco, il compito del giocatore è di risolvere i casi affidati a questa gang un po’ improbabile, cominciando da quello proposto da Nadia, la prima « vittima » del gioco, afflitta da… una maledizione gitana.

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Il gameplay, molto simile a quello di The Last Door, gioco di cui avevamo parlato qualche mese fa, combina l’interfaccia grafica con lo stile delle avventure testuali, dove il dialogo contribuisce a gran parte dell’azione. Anche in questo caso si tratta di un’ambientazione sovrannaturale, dove mostri, fantasmi e demoni prendono il sopravvento sulla capitale portoghese.

The Interactive Adventures of Dog Mendonça & PizzaBoy è un innanzitutto un gioco di esplorazione, dove ogni indizio ed enigma risolto saranno utili al giocatore più avanti nel corso della narrazione videloudica. Per proseguire, occorrerà raccogliere tutti gli oggetti incantati sparsi per le strada di Lisbona, tra cui un libro di incantesimi, braccialetti argentati, e una misteriosa polvere nera. Gran parte del gioco è anche saper porre le giuste domande in modo da raccogliere informazioni preziose. Sarà Eurico – Pizza Boy ad interrogare una serie di personaggi in modo da sciogliere l’intricato nodo della storia.

La grafica, splendidamente realizzata, resta fedele al formato originale del fumetto pubblicato da Dark Horse Comics, dando vita a un’ambientazione al contempo realistica e perfettamente adatta allo spirito semicomico semiserio del gioco. Bellissima, ad esempio, la ricostruzione della Chinatown Lisboniana. Un accenno particolare va fatto anche alla colonna sonora del gioco, un jazz suadente che accompagna il giocatore attraverso quest’avventura grafica.

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Se il gioco riesce bene a ricreare un’atmosfera di suspense e mistero, e la narrazione, malgrado qualche cliché risulta essere convincente, le avventure di Dog Mendonça & PizzaBoypresentano comunque qualche pecca. In primis, la ripetitività un po’ intrinseca alle avventure grafiche, dove ogni « errore » viene punito con la riproposizione ad infinitum dello stesso scenario, finché il giocatore non arriva alla risposta o al percorso corretti. Gargoyle, Dog Mendonça e Pazuul sono dei personaggi pittoreschi ma altrettanto ingiocabili : in un certo senso le avventure sono quelle di Eurico Pizza Boy e del giocatore, nel loro tentativo di risolvere il grande enigma nato dalla confessione un po’ titubante di Nadia.

Malgrado tutto, il gioco rimane piacevole ed interesserà agli amanti di questo tipo di avventure grafiche, nonché, naturalmente, ai fan di Dark Horse Comics, che in The Interactive Adventures of Dog Mendonça & PizzaBoy troveranno una fedele ricostruzione del fumetto originale

Grazie anche alla demo pubblicata da Square Enix noi tutti abbiamo potuto metter mano sul nuovo titolo della serie Final Fantasy, ma nessuno ha ancora avuto modo di vedere nello specifico le magie e le abilità di combattimento sbloccabili ad alto livello, almeno fino ad oggi.

Final Fantasy XV magie avanzate
IGN ha rilasciato da poco un filmato (clicca qui per visionarlo) che mostra alcune di queste skill avanzate, molto coreografiche e che in alcuni casi cambieranno anche interamente l’ambiente circostante.

 

 

 

Ora non è più un segreto che Capcom stia probabilmente lavorando allo sviluppo di Resident Evil 7. Nonostante il capitolo precedente abbia deluso un pò le aspettative, il brand rimane un pò la gallina dalle uova d’oro di Capcom.

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Stando a quanto dice un analista di Tokyo, il Dr. Serkan Toto, potremmo vedere il nuovo capitolo della serie all’E3 2016 di Los Angeles e riabbraccerà tutte le caratteristiche horror che hanno reso celebre i primi titoli. Questo è il tweet ufficiale:

Nulla di ufficiale, sia chiaro, ma crediamo che un ritorno alle origini, vista anche la delusione generale dei fans, possa tornare a far splendere uno dei capostipiti survival-horror del panorama videoludico.

Kinetica e Wild Arms 3, originariamente usciti su Playstation 2 hanno raggiunto anche Playstation 4. Entrambi i giochi sono di una certa rilevanza, poichè Kinetica è stato il primo gioco a sfruttare il game engione Kinetica, mentre Wild Arms 3 è stato il primo RPG su Playstation 2.

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Kinetica e Wild Arms 3 sono già disponibili sul Playstation Store in Nord America e in Europa. I costi per gli utenti normali sono di $9,99 per Kinetica e $14,99 per Wild Arms 3, mentre per i membri Playstation Plus i prezzi sono relativamente $7,49  e $11,24 fino al 24 Maggio. Entrambi i giochi sono stati migliorati per rendere bene in 1080p e sono stati inclusi anche i trofei.

 

Lo sviluppatore TechLand, creatore di Dying Light, è al lavoro su nuovi giochi: Dying Light 2 e Hellraid, ma non è sicuro usciranno entrambi. Oltre a questi due, lo sviluppatore ha in serbo anche una nuova IP. Ad annunciarlo è il CEO e fondatore di Techland Pawel Marchewka. Il CEO ha inoltre dichiarato che il budget usato per questi progetti si aggira intorno ai 77 milioni di dollari.

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Gli studi di Varsavia e Wroclay che guideranno uno dei due progetti, mentre lo studio di Vancouver provvederà a dare supporto ad entrambi. L’obiettivo di TechLand è quello di rendere disponibili i giochi entro due anni.

Tutto voi conoscerete lo stemma del nuovo studio di Hideo Kojima: Kojima Productions, ma quanti di voi conoscono il nome e il significato del personaggio raffigurato?  Ludence/Ludens (questo è il nome del personaggio) è stato ricostruito interamente dallo studio giapponese secondo le idee di Kojima, che ha dato in seguito anche alcune informazioni su questo curioso scheletro astronauta che sembra uscito da una puntata di Dr. Who.

Mascotte Kojima Productions“LUDENS, the icon of Kojima Productions. We’ll deliver THE NEW PLAY in THE NEW FUTURE with the cutting-edge equipment, technology, & the frontier spirit. The gear he’s wearing is the extra-vehicular activity(EVA) creative suit.”

Le parole di Kojima fanno capire a pieno come abbia voluto inserire in questa mascotte tutto ciò che per lui dovrà essere il suo nuovo studio, che porterà il futuro nel mondo dei videogiochi.

È arrivato oggi l’annuncio da parte di Bandai Namco per Dragon Ball Xenoverse 2. L’acclamato titolo misto tra picchiaduro e gdr a tema Dragon Ball avrà a breve un seguito.
Il titolo è attualmente in sviluppo e sarà realizzato nell’ottica di sfruttare a pieno le potenzialità delle nuove macchine (sia console che pc) e verrà rilasciato su Playstation 4, Xbox One e PC.

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Inoltre è stato rilasciato un trailer per l’annuncio del titolo, contenente alcune parti in cgi e altre che sembrano esser state realizzate col motore del gioco (che almeno per ora sembra offrire una resa grafica quasi identica a quella del primo capitolo):

 

Arriverà nel corso di questa estate il DLC gratuito per Plants vs. Zombies: Garden Warfare 2 denominato: Trouble in Zombopolis part one.
A annunciarlo è il direttore creativo del titolo Justin Wiebe, che ha specificato inoltre che saranno introdotti due nuovi personaggi: Toxic Citron e Breakfast Brainz, e addirittura 1200 nuovi elementi per personalizzare i vostri soldati.

Plants vs. Zombies Garden Warfare 2 dlc gratuito

Stando alle parole del director avremo nuove notizie sul titolo e il DLC nle corso dell’E3 di quest’anno