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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Un computer per le masse, non per le classi”, amava ripetere Jack Tramiel, il visionario e tenace imprenditore-informatico che seppe prevedere, con almeno venti anni di anticipo, il successo degli home computer.

Fondatore di Commodore International, azienda che dal PET al VIC-20 fino al potente Amiga 500, passando per l’ormai storico C=64, creò quelli che ancora oggi sono considerati i computer domestici più famosi e venduti della storia, Tramiel si circondò sin da subito di figure professionali altrettanto abili e geniali come Chuck Peddle e Michael Tomczyk.

Una storia, questa della tenacia di Tramiel e dell’abilità di Tomczyk, che è stata raccontata ieri al Vigamus di Roma nel corso di un pomeriggio dedicato alla presentazione del libro “Ready: Il mondo del Commodore 64”.

Opera di Roberto Dillon, poliedrica figura di docente, Game designer e scrittore, il testo ripercorre la storia del computer a 8-bit più famoso di sempre ed è arricchito da una prefazione firmata da Michael Tomczyk.

Responsabile all’epoca anche dello sviluppo e del lancio del Commodore VIC-20, primo computer a superare il milione di pezzi venduti, lo stesso Tomczyk è intervenuto in video conferenza nel corso dell’evento, raccontando in prima persona la storia di Commodore e numerosi aneddoti.

A chiudere la giornata, con ulteriori retroscena collegati alla celebre azienda, sono intervenuti l’autore Roberto Dillon e Carlo Pastore, esperto di Commodore e di sistemi informatici degli anni ’70/’80.

Vigamus

Oggi è una giornata ricca di novità per i fan dei Pocket Monster: di seguito alle immagini leak spuntate su internet qualche ora fa (che ritraevano 7 nuovi Pokémon) è stato rilasciato un trailer che mostra questi nuovi mostriciattoli all’opera.

Come per ogni nuovo annuncio legato a questo brand le opinioni sono molto contrastanti: c’è chi ama alla follia il nuovo design e chi brucerebbe su due piedi tutti i nuovi personaggi. E voi cosa ne pensate?

 

Bethesda ha sorpreso tutti durante la sua conferenza all’ultimo E3 annunciando Quake Champions, il nuovo capitolo della famosa serie di FPS Arena. Tanta è stata la gioia di tutti i presenti all’annuncio quanta è stata la delusione dei console gamer e il gaudio dei master race quando la stessa Bethesda ha dichiarato che il titolo sarebbe stato un’esclusiva PC.

Quake Champions esclusiva PC

Questa scelta non era mai stata chiarita, fino ad oggi. Come si poteva prevedere questa soluzione è stata attuata per non incorrere nella necessità di castrare il titolo per adattarlo alle meno performanti console.

“La maggior parte di noi, perfino io, non otiamo la differenza tra 60-120 fps, Ma ci sono alcuni giocatori che sono inumani. E non potremmo mai proporre un titolo indirizzato a loro e non renderlo incredibilmente veloce […] Perchè se perdiamo i “pro guys” siamo nei guai.”

Tim Willits.

Monopoly, gioco da tavolo più famoso di tutti i tempi, ha avuto molti rifacimenti nel corso degli anni. Alcune volte lo abbiamo visto semplicemente rinnovato e in altre totalmente rivoluzionato con pedine e caselle tematiche. In tal senso Merchoid ha in serbo una sorpresa per i fan di Final Fantasy

Monopoly Final Fantasy VII

Nel corso del prossimo anno farà la sua comparsa sui mercati di tutto il mondo una nuova versione di Monopoly ispirata al settimo capitolo della saga di Final Fantasy. A detta dei produttori non sarà un semplice “reskin” del gioco base, ma vi metterà di fronte anche a una (rudimentale) forma di narrazione in linea col videogioco.

Dopo tutti i rumor, la notizia è diventata ufficiale: BioShock: The Collection sarà rilasciato.

Ad annunciare l’uscita della raccolta dei tre episodi della serie prodotta da 2K Games in versione rimasterizzata, è stato un teaser postato sull’account Twitter ufficiale della saga, subito seguito dall’apparizione del gioco sul sito ufficiale di 2K. 

Da poche ore, inoltre, alcuni utenti del forum NeoGAF hanno intercettato sui server di GameSpot diverse immagini di BioShock: The Collection, che potrete comodamente visualizzare qui di seguito.

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Le case produttrici di videogiochi come Spiders si trovano in un certo “limbo di sviluppo videoludico” dovuto alla mancanza di un adeguato budget che possa permettergli di sfornare titoli in tripla A – nonché lontani dal poter utilizzare (o giustificare) come strategia di marketing quella dello “studio indipendente” – lasciando così gran parte del loro potenziale inespresso. In fin dei conti successe la stessa cosa con Mars: War Logs, titolo del 2013 uscito per la precedente generazione, edito da Focus Home Interactive: nonostante le premesse Sci-Fi convincenti, il titolo non raggiunse il successo desiderato, soprattutto a causa di problematiche legate al gameplay. Ben tre anni dopo lo studio francese decide di riprovarci, rilasciando un titolo action-rpg: The Technomancer, dai forti accenti cyberpunk e ambientato nello stesso pianeta rosso della loro penultima creazione.

The Technomancer

Ambientato nello stesso universo distopico di Mars: War Logs, racconta le vicende vissute durante la Guerra dell’Acqua su Marte: un terribile scontro tra le due corporazioni Abundance e Aurora per il dominio delle ultime risorse idriche rimaste sul pianeta. In questo clima di tensione, vestiamo i panni del cadetto Zachariah Mancer per aiutarlo a portare a termine la sua ultima missione d’addestramento sulla tecnomanzia: lo straordinario potere di incanalare grosse quantità di energia durante i combattimenti. Durante questa prova Mancer verrà a conoscenza di un terribile segreto riguardante l’ordine dei Tecnomanti e dovrà proteggerlo con tutte le sue forze.

Le fondamenta narrative su cui si basa The Technomancer sono davvero molto solide e definite, ma vengono quasi inspiegabilmente messe da parte dopo una manciata di ore per dare la priorità a situazioni che sono di secondaria importanza. L’esperienza risulta quindi meno palpabile del dovuto, rimanendo fredda. Per tale ragione la varietà di scelte morali che ci si presentano non sembrano possedere il peso d’una conseguenza definitiva, perché è davvero difficile anche nelle fasi più avanzate sentirsi parte della narrazione. A definire ancora di più questo distacco è il gameplay che risulta troppo legnoso sia a livello di animazione che a livello di interazione, per non parlare di un battle system interessante ma mai convincente.

Dopo un breve teaser iniziale il gioco ci richiede di personalizzare il nostro Zachariah attraverso un editor povero che permette di modificare ben poco del nostro protagonista. Una volta decisa l’estetica inizia il tutorial sotto forma di missione principale nel quale potremo allenarci nei quattro cardini del combattimento di The Technomancer: la tecnomanzia, che permette di utilizzare l’energia incanalandola in armi, raffiche o scudi energetici e che potrà essere usata insieme agli altri tre stili in combattimento; il Guardiano, un potente stile col bastone utile per gli scontri in mischia con più avversari; il Guerriero, con scudo e mazza che può alternare utili parate a colpi lenti ma decisi; e infine il Furfante che predilige daga e pistola potendo gestire attacchi sia dalle lunghe che dalle brevi distanze.

The Technomancer

Ognuno di questi stili potrà essere perfezionato secondo una serie di punti abilità (PA) derivanti dall’esperienza, permettendo di potenziare quello che più si avvicina a quello desiderato. Si potrà optare per abilità passive o attive che a loro volta potranno essere potenziate scegliendo di sacrificare un ulteriore PA aggiungendo bonus al danno, alla velocità o alla resistenza a questo stesso attacco. Sarà anche possibile aumentare gran parte dei talenti di Zachariah (Carisma, Scienza, Fabbricazione, Esplorazione, Furtività) che andranno a rendere di sicuro meno ostica l’avventura generale su Marte, che comunque a parte qualche Boss Fight è facile già di suo.

Nonostante la grossa personalizzazione l’intero battle system ruoterà intorno a un continuo “schiva e attacca al momento giusto”, qualsiasi tipo di nemico vi si trovi di fronte. Inoltre non sarà difficile prenderci la mano perché il bestiario non è così vario e intelligente e con un po’ di pratica saprete uscirne vittoriosi facilmente. Spiders avrebbe potuto concentrarsi molto di più sui nemici, scegliendo di spendere qualche energia in più: leggere in anticipo gli attacchi dei nemici è molto semplice e a causa del loro respawn a ogni cambio di zona saremo costretti a sconfiggerli più e più volte, senza mai avere una grossa diversificazione.

Avanzando con la storia incontrerete alcune persone che saranno pronte a seguirvi nella vostra avventura e unirsi al party. Questi NPC favoriranno uno dei tre stili tra Furfante, Guerriero e Guardiano e per tale ragione sarà possibile munirsi di una forza lavoro completa a 360 gradi, permettendovi di soffermarvi sul potenziamento di un solo stile. Inoltre sapranno darvi consigli utili per la risoluzione delle quest attive, ma a parte ciò non riusciranno mai a riempire quegli interminabili momenti di silenzio che circondando l’esplorazione. Mancano infatti di carattere e i loro dialoghi sono ben poco originali. Il karma (le scelte morali di cui sopra) influiranno sul vostro rapporto con i compagni, ma qualsiasi sia la vostra scelta (buona o cattiva) non vi saranno situazioni esaltanti che deciderete di imprimere nella vostra memoria.

The Technomancer

Dal punto di vista tecnico The Technomancer sembra essere stato realizzato per la passata generazione di hardware. Lo stile grafico è carino, ma nulla di più. Certo non mancano paesaggi evocativi, ben strutturati e molto diversificati, ma tutto sommato c’è una certa penuria nella texture. Quello che manca al gameplay, e al battle system in generale è appunto una legnosità meno evidente. I movimenti dei compagni, dei nemici e di Zachariah stesso fanno sembrare l’intera vicenda una caricatura di quella che ci si aspettava. L’interfaccia grafica è invece architettata ad arte, con indicatori di posizione molto precisi e profili ben chiari.
Impeccabile il comparto audio, grazie ai suoi dialoghi ben recitati e alla presenza di un’ottima colonna sonora che si associa perfettamente a tutti gli ambienti di gioco.

Per dirla tutta, nelle lunghe ore di gioco necessarie per terminarlo, vi dimenticherete delle interessanti premesse sociopolitiche che vi sono state presentate inizialmente. Difficilmente uno dei cinque finali saprà portarvi quella maturità/profondità memorabile che vi aspettavate, il che è un gran peccato perché le premesse c’erano tutte: crafting, diversi stili di combattimento, base narrativa interessante, location cyberpunk suggestiva, ma al pacchetto globale manca lo smalto, quella marcia in più. Perché per ora The Technomancer è un titolo a metà in pratica un gioco che mostra i denti, senza mai mordere davvero.

La campagna kickstarter di System Shock Reboot è cominciata da pochissimo ma i Nightdive Studios si sono già portati avanti con il lavoro rilasciando una demo pre-alpha scaricabile gratuitamente tramite varie piattaforme.

 

Annunciato qualche mese fa, il titolo sviluppato da Nightdive Studios per Otherside Entertainment può vantare il coinvolgimento di personaggi del calibro di Warren Spector. La campagna kickstarter, il cui traguardo è 900.000$, è quasi al giro di boa dopo pochissimo tempo dalla partenza.

System Shock uscirà durante le vacanze natalizie del 2017 ma Nightdive Studios ha voluto subito dare un assaggio del proprio lavoro ai sostenitori o agli indecisi tramite una pre-alpha demo scaricabile gratuitamente tramite Steam, GOG o Humble Bundle.

 

 

 

 

 

Microsoft ha messo sul tavolo un’offerta imperdibile: se siete membri Gold potrete infatti giocare Halo 5 gratuitamente per un’intera settimana.

Halo 5 gratis

Vi basterà entrare nello shop per scaricare il titolo e avere accesso a tutte le sue funzioni fino al 5 luglio, giorno in cui l’offerta terminerà.
Microsoft viene incontro anche a chi aspettava da tempo l’occasione giusta per accaparrarsi il titolo, scontandolo del 50% per tutta la durata della promozione.

Questa la previsione data da Shigeru Miyamoto per rientrare nei costi per lo sviluppo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, recentemente mostrato al Nintendo Treehouse durante l’E3 2016.

Grazie all’utente twitter Cheesemeister possiamo leggere una traduzione dei commenti di Miyamoto, riportati dall’account NStyles, dopo l’assemblea generale degli azionisti Nintendo.

« Breath of the Wild conta uno staff di oltre 100 elementi e altre 300 persone nei credits, che lavorano da oltre 5 anni. I nostri attuali sforzi saranno utili nelle produzioni future. I costi saranno assorbiti vendendo un largo numero di copie, superando i 2 milioni di pezzi. »

Zelda Breath of the Wild Xenoblade

Senza dubbio l’impegno di Nintendo per il nuovo The Legend of Zelda che uscirà su Wii U e su Nintendo NX è stato davvero enorme. Ciò significa che la casa di Kyoto punta molto su uno dei suoi franchise di punta, tra i più amati in assoluto. Riusciranno a far fruttare questo enorme investimento produttivo?

Considerando che la serie The Legend of Zelda ha venduto in totale oltre 78 milioni di copie e la base attuale di Wii U è quantificabile in circa 13 milioni di console sparse per il globo, non sembrerebbe un traguardo irraggiungibile.

Il seguito del tanto discusso Star Wars Battlefront è in produzione e dovrebbe essere rilasciato nel corso del 2017.

Non si hanno ancora notizie sul gioco; se presenti una campagna single player o in quale epoca della saga sia ambientato.

Tuttavia, su Amazon UK è da qualche ora disponibile il pre-order a 59.99 sterline per console e 49.99 per PC.

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I fan della saga potrebbero approfittare del cambio quanto mai favorevole per assicurarsi già da oggi la copia dell’Fps ambientato in una galassia lontana lontana.