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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

AESVI ha pubblicato questa mattina i dati di vendita del mercato dei videogiochi relativi all’ultimo anno e mezzo.

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Il 2014 si è concluso con un giro d’affari di quasi 900 milioni di euro, con una crescita del +3,8% nei primi 5 mesi del 2015.
Tra i settori in aumento è in testa quello del software digitale (+20%), seguito dagli accessori (+6,8%) e dall’hardware (+1,2%).
Trend inverso sul software pacchettizzato per console (-2,9%) che, ciononostante, continua ad essere il segmento più importante del mercato, mentre subisce un calo più rilevante il già quasi irrisorio settore software pacchettizzato per PC (-14,3%).

L’intero comunicato è visualizzabile sul sito di AESVI, alleghiamo inoltre l’infografica relativa ai dati raccolti.

Quando un uomo incontra una figlia del diavolo, la figlia del diavolo lo ucciderà in un incubo sottoponendolo a torture indicibili, sofferenze e umiliazioni senza fine. Questo è ciò che promette Deception IV: The Nightmare Princess, nuovo titolo di Koei Tecmo Games, che approda per la prima volta su PS4 dopo altri cinque titoli precedenti. Disponibile anche per PSVita e PS3, Deception IV: The Nightmare Princess si presenta non come un semplice port o riedizione del precedente Deception IV: Blood Ties, ma porta in questa nuova veste numerosi contenuti inediti, migliorie grafiche e tecniche oltre che la solita generosa dose di violenza gratuita.

Deception IV: The Nightmare Princess Recensione

Fallo bene e fallo con stile

Per chi non conoscesse la serie Deception, si tratta di una sorta di strategico in tempo reale in cui il nostro obiettivo è quello di sconfiggere tutti i nemici utilizzando una serie di trappole da posizionare in giro per il livello. Più la combo di trappole sarà elaborata, maggiore sarà la sua efficacia (e la nostra soddisfazione).

Questo Deception IV: The Nightmare Princess racconta la storia di Velguirie, una delle figlie del diavolo. La nostra rossa anti-eroina dovrà riuscire a recuperare le sue forze per liberare il padre e al suo fianco dominare finalmente sul mondo, coronando così il sogno di riforgiarlo a suo piacimento. Il percorso per recuperare le energie sarà però lungo: tramite i suoi poteri, Velguirie dovrà infliggere tremendi incubi agli esseri umani in modo da rubare la loro anima e acquisire nuovi poteri, ma a farle concorrenza ci sarà una delle sue sorelle, Laegrinna, anche lei in cerca di abbastanza energia per risvegliare il padre.

Le prime missioni altro non sono che un tutorial, ci verrà spiegato il funzionamento delle trappole, il modo per posizionarle e attivarle. Ci verrà spiegato come, combinando più trappole insieme, otterremo combo sempre più potenti, e maggiore sarà elaborata la combo, maggiori saranno i danni inflitti e i punti che guadagneremo. Una delle novità di Deception IV: The Nightmare Princess è la capacità di Velguirie di sferrare calci, introducendo per la prima volta nella serie un contatto diretto tra protagonista e nemici. I calci serviranno per facilitare il posizionamento del nemico in punti precisi in modo da scatenare le combo come avevamo programmato. Interessante anche l’utilizzo attivo del livello, con statue, colonne e lampadari da utilizzare nelle nostre combo, come anche trappole già presenti e che non conteranno nel numero massimo di trappole che potremo piazzare.

Deception IV: The Nightmare Princess Recensione

Dopo queste prime missioni tutorial, che seviranno anche a sbloccare le prime trappole da aggiungere al nostro arsenale, inizierà la trama vera e propria. Ci troveremo davanti a un enorme story tree ricco di bivi e scelte da fare (sebbene potremmo anche decidere di fare semplicemente tutte le quest per sbloccare quante più trappole e abilità possibile), per un totale di più di cento nuove quest rispetto al precedente Deception IV: Blood Ties. Oltre alle numerose missioni legate alla trama, avremo a  disposizione anche il Deception Studio, cioè un vero e proprio editor nel quale creare nuovi nemici e nuove quest, dando libero sfogo al nostro lato più selvaggio e sadico.

Infine è presente anche una modalità Free Battle nella quale esercitarsi per diventare il trapper definitivo.

È evidente come Deception IV: The Nightmare Princess spinge molto il giocatore a cercare la perfezione in quello che crea. Trovare il punto giusto per la trappola giusta diventa quasi un’ossessione e questo è intensificato dal pesante meccanismo di Trial and Error che necessariamente è congenito a questo tipo di gioco: non solo bisogna completare le quest per andare avanti, ma ogni quest ha diversi obiettivi opzionali per sbloccare nuove trappole o potenziamenti di quelle che abbiamo già. Come se non bastasse alcuni di questi obiettivi non saranno fattibili se non sbloccheremo prima qualcosa in una quest magari anche molto più avanti nella trama. Ecco quindi che ci ritroveremo a fare tantissime volte le stesse missioni ancora e ancora e ancora.

Ricerca della perfezione

Se è vero che per il giocatore questo titolo è una continua ricerca del modo migliore di fare le cose, così sarebbe dovuto essere anche per gli sviluppatori in fase di creazione. Purtroppo però Deception IV: The Nightmare Princess ha diversi problemi proprio dove più “fa male”: il gameplay. Piazzare trappole e attivarle richiede una buona dose di precisione, velocità e tempismo. Capita però che i comandi non sempre rispondano con reattività alle nostre richieste, compromettendo così il successo di una combo e la nostra esperienza di gioco, rasentando la frustrazione. Non giova a questa problematica il dover rifare mille volte le missioni per cercare il setup migliore, né rifare per un motivo o un altro una delle missioni più odiate.

Deception IV: The Nightmare Princess Recensione

Oltre a controlli non proprio perfetti, a creare altri problemi ci pensa la telecamera: saremo noi a doverla muovere, e sopratutto all’inizio questo ci potrà distrarre facendoci perdere il tempismo per attivare una trappola, con conseguente retry e crescente frustrazione. Esiste la possibiltà di lockare il bersaglio (beneficiando di spettacolari telecamere ad hoc durante le combo) ma per farlo bisogna tenere premuti due tasti dorsali e alla lunga stanca.

C’è poco da dire su grafica e sonoro. Entrambi senza infamia e senza lode, sono esattamente quello che ci si aspetterebbe da un titolo come questo. Accettabili anche se datati i modelli poligonali dei personaggi, evidentemente e logicamente più curati quelli dei protagonisti rispetto ai nemici, mentre lasciano un po’ a desiderare le texture digli ambienti e degli scenari.

Anche il comparto audio non sarà ricordato negli annali della musica videoludica, ma fa il suo lavoro senza essere invasivo o fastidioso in alcun modo.

Arrivato al sesto capitolo, Deception IV: The Nightmare Princess finalmente sbarca su next gen, portando qualche novità, tanti contenuti, ma nel contempo non raggiunge quei livelli di eccellenza che si aspetterebbero da una serie che dovrebbe ormai essere matura. Resta comunque un gioco godibile per passare il tempo, magari per ridere un po’ con gli amici o magari mentre aspettiamo la fine del download di una patch di qualche altro gioco, tuttavia qualcosa di più ce la saremmo aspettata.

E’ stata annunciata la data d’uscita della nuova espansione per Neverwinter: Strongholds, che introdurra il PvP ed una nuova mappa.

L’espansione sarà disponibile al download a partire dall’ 11 agosto.

Neverwinter: Strongholds – la settima espansione del MMORPG d’azione ambientato nell’universo dei Forgotten Realms di Dungeons & Dragons della Wizards of the Coast – sarà disponibile l’11 agosto per PC. Strongholds introduce la mappa giocabile più vasta mai pubblicata per Neverwinter ed è incentrato su giocatori che si uniscono per reclamare una roccaforte dalla natura selvaggia. L’espansione iniziale si concentrerà sulla modalità giocatori contro l’ambiente per dare alle gilde l’opportunità di costruire le loro roccaforti prima di portare lo scontro ad altri giocatori quando a settembre verranno lanciati i contenuti giocatore contro giocatore su grande scala.

Neverwinter: Strongholds

La Bioware ha appena avviato un contest nel quale chiede agli utenti di creare degli oggetti speciali che verranno inclusi nei prossimi DLC del mastodontico e ottimo Dragon Age: Inquisition.

Secondo il messaggio della casa di Edmonton, che somiglia a una vera e propria chiamata per gli avventurieri, i giocatori non dovranno limitarsi al solo lato estetico e al nome dell’oggetto, ma dovranno anche approfondirne la storia e le caratteristiche.

I creatori degli oggetti giudicati più interessanti e originali, oltre a vedere le loro opere nei prossimi DLC, verranno premiati con un Dragon Age: Inquisition Prize Pack.

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E’ disponibile da oggi il nuovi aggiornamento per Ace Combat Infinity, titolo free-to-play, in esclusiva per PS3, della famosa serie di simulatori di volo.

Bandai Namco ha rilasciato nella giornata odierna, l’ultimo aggiornamento per Ace Combat Infinity, scaricabile gratuitamente dal Playstation Network.

Tale update offre ai giocatori di Ace Combat Infinity nuovi aerei, missioni co-op online, eventi speciali e molto altro. L’aggiornamento 10 porta con sé una grande varietà di aerei da guerra grazie all’arrivo di 4 nuovi modelli standard e 15 speciali. Sono state anche inserite 4 nuove missioni coopertive che comprendono: Satellite Interception IV, Aerospace Center Defense(HARD) e il test Pilot Aptitude.

Inoltre saranno presenti nuovi contenuti tra cui:

  • 6 Nuovi componenti per gli Aerei
  • Nuovi Messaggi Radio
  • Nickname, Skin per gli aerei ed emblemi  aggiuntivi
  • Level Cap portato da 15 a 20
  • Funzionalità che fornisce un “Bonus Ritorno” a chi non ha giocato per un certo periodo di tempo
  • Bilanciamenti di gioco e correzione bug

Ace Combat Infinity

 

 

Per coloro che seguono anime e manga, è impossibile non aver mai almeno sentito nominare, negli ultimi anni, L’Attacco dei Giganti. Questo manga, conosciuto anche come Attack on Titan o Shingeki no Kyojin, ha ricevuto un successo enorme, al punto da ricevere anche un adattamento anime e dei film portati al cinema. Naturalmente, un simile successo non può passare inosservato dalle software house che si sono subito prodigate nel cavalcare l’onda e far uscire un titolo che potesse attirare l’interesse dei fan dell’opera. Ci riferiamo in particolare a Shingeki no Kyojin: Humanity in Chains. Come sappiamo, però, fin troppo spesso tie-in di questo genere finiscono col risultare di blanda qualità, se non peggio. Sarà questo il caso?

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Gnam gnam umano buono

Per coloro che non hanno mai seguito Shingeki no Kyojin nella sua trasposizione manga o anime, la trama è incentrata sulla storia di Eren Jeager, ragazzo che vive in una città totalmente chiusa e protetta da mura, ultimo baluardo della sopravvivenza dell’umanità. Al di fuori delle mura infatti scorrazzano dei tremendi giganti che si nutrono di umani, e gli unici con il permesso di uscire da esse sono i membri dell’unità militare. Un terribile giorno, oltre le mura appare un gigante dalle dimensioni titaniche mai visto prima, che arriva addirittura a superarle in altezza. Senza sforzo le sfonda lasciando così passare tutti i suoi compagni giganti che fanno razzia degli umani in fuga. I sopravvissuti si sono spostati, ma l’umanità vive nel terrore che possa tornare a presentarsi una situazione simile. Eren, che ha perso la sua famiglia per mano di queste creature, giura vendetta, allenandosi come un ossessionato, ed entrando a far parte della milizia assieme a Mikasa e Armin, suoi inseparabili amici. Una volta diventati militari, i nostri eroi vengono equipaggiati con un marchingegno chiamato Attrezzatura per il Movimento Tridimensionale. Con questo contenitore di lame per le loro spade, i guerrieri possono anche sparare arpioni che vanno ad attaccarsi a edifici o giganti, per poi sfruttare la spinta data da una scarica di vapore che permette loro di volare letteralmente in giro come farebbe Spiderman.

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Cinque storie più una

Shingeki no Kyojin: Humanity in Chains ci viene presentato innanzitutto dalla opening dell’anime, quella sigla ormai famosa in tutto il mondo e vittima anche di svariate parodie. Già da qui ci rendiamo conto, a causa dei sottotitoli che ci traducono il testo della canzone, che la localizzazione è prettamente inglese e non è possibile quindi leggere i testi in italiano. Fortunatamente almeno il doppiaggio è stato mantenuto originale, quindi potremo goderci le voci giapponesi per tutta la durata della nostra avventura.
Dal menù principale noteremo che le modalità di gioco sono due: Story Mode e World Mode, con la seconda da sbloccare.
Iniziamo quindi con la modalità storia, che ci metterà nei panni di Eren in un tutorial che ci spiegherà i comandi base, con la possibilità poi di sbloccare le storie anche di altri quattro personaggi con il proseguire degli eventi. Con la semplice pressione di un pulsante potremo usare la nostra Attrezzatura per il Movimento Tridimensionale che ci porterà in giro per la mappa liberamente e in velocità, consumando però vapore che andrà ripristinato consumando capsule (toccandole sul touch screen), le quali andranno cercate nelle casse nascoste per la mappa, nel caso iniziassero a scarseggiare. La stessa cosa vale anche per le lame della spada, che con l’uso si deteriorano e si spezzano, quindi è importante muoversi e attaccare con attenzione e precisione se si vuole evitare di finire a corto di armi.
Detto ciò, a meno che non ci si ritrovi a voler distruggere casse per ottenere oggetti, l’attacco base con la spada è pressoché inutile: i giganti, in quanto tali, vanno attaccati con molta più strategia di un attacco alla cieca. Per questo, per potersi battere contro uno dei nostri avversari, è necessario utilizzare il Movimento Tridimensionale così da volare attorno a loro ed evitare di essere acchiappati (cosa che porterebbe al Game Over nel corso di qualche secondo, se per caso non ci fosse un alleato vicino a toglierci dai guai). L’unico modo di uccidere un gigante è colpirlo esattamente dietro il collo, e grazie al già citato Movimento Tridimensionale potremo mirare dove preferiamo. Tuttavia la strategia base è quella di attaccare prima le gambe, per far sì che il gigante si chini, e dopo andarlo a colpire nel suo punto debole. L’attacco in sé è estremamente semplice da effettuare: basterà premere il pulsante Y nel momento in cui il nostro mirino sarà puntato al punto del corpo del gigante che vogliamo colpire, e su schermo apparirà un largo anello che si restringerà pian piano verso il centro. Se riusciremo a premere di nuovo il pulsante nel momento in cui l’anello si trova sulla piccola striscia rossa che si trova sul monitor, il nostro assalto sarà andato a segno con un colpo critico, portando a una vittoria assicurata. Se stavamo attaccando le gambe, il gigante andrà subito a terra, mentre se l’attacco era rivolto al collo, il nemico verrà automaticamente sconfitto.
Tecnicamente tale sistema di combattimento è anche piuttosto interessante, tuttavia l’unico, enorme, problema è che non vi è alcuna variazione da esso per tutto il gioco. Una volta ucciso il nostro primo gigante, continueremo a fare la stessa cosa ininterrottamente in tutte le missioni del titolo, rendendo quest’ultimo quanto di più monotono possa esistere. Persino sbloccare le storie degli altri personaggi risulterà praticamente inutile, dato che il cambio avverrà esclusivamente in termini estetici del personaggio controllato, mentre il gameplay rimarrà identico.
Leggermente più interessante il World Mode, dove potremo costruire un nostro personaggio personalizzato utilizzando visi e capigliature sbloccate in precedenza, e partire con una nostra squadra in un free roaming con tanto di quest e potenziamenti alle statistiche. Alla fine dei conti il gameplay rimane lo stesso giocato fino a quel momento, ma quel minimo di variazione al concetto base rende sicuramente questa modalità più giocabile, almeno per una o due ore.

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Da anime a 3DS

Per quanto riguarda il comparto tecnico, non si può dire che il risultato finale sia pessimo, anzi. Considerate le capacità grafiche del 3DS, la realizzazione dei modelli poligonali e delle animazioni è piuttosto buona, peccato per le ambientazioni scarne e non molto curate. Ottimo l’inserimento degli spezzoni anime, anche se sono relativi solo alla missione in corso e molto brevi (quindi i fan non ottengono ciò che vorrebbero, mentre chi non conosce la storia non capirebbe comunque nulla da questi spezzoni). Il comparto audio presenta un doppiaggio giapponese e musiche orecchiabili ma molto ripetitive. Se infine dobbiamo ponderare sulla longevità, questa elargisce una decina di ore di gioco, ma che è molto più probabile si riducano a un paio a causa della monotonia del titolo.

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Shingeki no Kyojin: Humanity Chains sembra essere più un esperimento in vista di un secondo titolo, piuttosto che un vero gioco. Nonostante il gameplay in sè sia piuttosto originale e interessante, si riduce tutto in un paio di movimenti e pulsanti da ripetere all’infinito, senza dare nulla più. Persino la modalità World, che rimischia le carte in tavola e porta il tutto a trasformarsi in un simil-rpg, non basta a mantenere l’attenzione sul titolo per più di due orette. Quando osserviamo questo gioco notiamo un’enorme occasione sprecata, perché la via iniziale intrapresa era molto buona, ma non è stata approfondita. Non ci sentiamo di consigliare questo gioco, se non ai fan più sfegatati a cui basta il semplice titolo dell’opera per perdere la cognizione della realtà.

E’ stata organizzata a Roma la giornata della memora dedicata al compiato Satoru Iwata, presidente di Nintendo.

L’evento è previsto per venerdì 15 luglio 2015 al Vigamus, il museo del videogioco di Roma. Qua di seguito il comunicato:

Satoru Iwata, CEO e Presidente di Nintendo dal lontano 2002, ci ha lasciato a soli 55 anni lo scorso sabato 11 luglio 2015. Il celebre e stimatissimo successore di Yamauchi rimasto alle redini dell’azienda di Super Mario e nato come videogiocatore, poi professionista del settore e infine come guida della celebre azienda giapponese per oltre un decennio, ha aperto un vuoto nell’intera comunità di videogiocatori ed appassionati di tutto il mondo.

VIGAMUS – Il Museo del Videogioco, insieme agli amici di NintendOn e Game Republic, vi invita alla Giornata della Memoria di un grande innovatore dei nostri tempi: dalle ore 10 di questo venerdì 15 luglio le porte del Museo in Via Sabotino 4 resteranno aperte al pubblico fino alle 15 del pomeriggio. Per ricordare tra interventi, postazioni interattive e tornei, il lascito di un presidente del videogioco, umile ma lungimirante.

 

Satoru Iwata

 

Guida a tutte le compagne che potremmo sedurre nei panni di Geralt di Rivia

The Witcher 3: Wild Hunt narra l’ultimo capitolo della saga sviluppata da CD Projekt RED, creata come seguito ideale dei romanzi scritti dall’autore polacco Andrzej Sapkowski narranti le vicende dello Strigo Geralt di Rivia. Tuttavia, esistono anche altri personaggi di pari importanza nell’opera, sia cartacea che videoludica. Con questa guida andremo ad esplorare tutte quelle figure femminili con cui Geralt potrà instaurare un rapporto e che andranno (alcune) a mutare alcuni aspetti del finale di The Witcher 3.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         Triss Merigold

Soluzione Romance - The Witcher 3: Wild Hunt

Triss Merigold è una figura femminile molto importante nelle vicende dello strigo Geralt, che ci accompagna da sempre all’interno della trilogia polacca. Insieme a Yennefer di Vengerberg, Triss costituirà l’unica relazione fissa che potremo avere in tutta l’esperienza di gioco, e nel caso dovessimo rompere questa regola implicita andremo a sbloccare un finale che descriveremo successivamente.

Ci verranno proposte due situazioni ben precise per conquistare Triss, dopo che l’avremo incontrata all’interno della città di Novigrad. Una volta conclusa la missione principale “Il tesoro del conte Reuven”, la maga ci chiederà di raggiungerla fuori dalle mura della città, così da parlarci del suo piano per far uscire in clandestinità tutti i maghi perseguitati dal culto del fuoco eterno. Nel caso l’avessimo raggiunta, daremo il via alla missione “Questione di vita o di morte” che ci porterà all’interno di un evento di gala dove potremo completare la prima condizione. Geralt e Triss attenderanno il loro contatto in un giardino periferico alla festa, qui potremo dare un primo bacio che riporterà alla memoria dei due il loro legame. Verremo però interrotti e dovremo riprovarci nel finale della missione “Ora o mai più”, dove Geralt e Triss stanno aiutando i maghi a fuggire da Novigrad in favore di Kovis. Se vorremo che la maga stia definitivamente con noi dovremo dare le seguenti risposte:

  • A Sigmund, prima dell’arrivo dei cacciatori di streghe: “Stai fuori dagli affari degli altri.”
  • A Triss, in procinto di partire con la nave: “Ti amo.”

Avendo dato le seguenti risposte, inizieremo ad ascoltare la storia d’amore di Sigmund che verrà però interrotta dalla presenza della stessa maga, rimasta per Geralt.

Yennefer di Vengerberg

Soluzione Romance - The Witcher 3: Wild Hunt

Come anticipato poc’anzi, Yennefer potrà intraprendere una relazione fissa con Geralt e non in contemporanea con Triss, pena una divertente scenetta a discapito dello strigo che andremo a descrivere più avanti.

A differenza della rossa, potremo avere un rapporto amoroso con la maga dai capelli corvini in ben tre situazioni, ovvero nelle missioni “Il re è morto – Lunga vita al re”, “L’ultimo desiderio” e “Non c’è nessun posto come casa.” Al termine della prima missione citata, se decideremo di baciare Yennefer all’interno di caverna piena di gas letale, verremo teletrasportarti in salvo, dove assisteremo poi a una sequenza amorosa. Durante la missione successiva, “L’ultimo desiderio” (uno dei racconti dell’omonimo libro, da noi chiamato “Il guardiano degli innocenti”), una volta catturato il Djinn potremo esprimere i nostri sentimenti verso la maga e farle capire quanto teniamo a lei. Fatto ciò, prenderemo parte a una scena romantica con un panorama mozzafiato a incorniciare il tutto. Vivremo infine l’ultima sequenza intima a Kaer Morhen, la fortezza degli strighi, durante la missione “Non c’è nessun posto come casa.” Missione compiuta!

Bonus: come detto più volte, instaurando una relazione a tre con Triss e Yennefer, sbloccheremo una sequenza in cui lo strigo verrà invitato da entrambe per una notte di passione. Tuttavia lasciamo a voi e alla vostra immaginazione capire cosa avverrà dopo.

Keira Metz

Soluzione Romance - The Witcher 3: Wild Hunt

Incontreremo Keira, una vecchia conoscenza di Geralt, durante la missione principale “A caccia di streghe”. Una volta completata, la maga chiederà il nostro aiuto per alcune questioni personali, dando il via alla missione “Una Montagna di Topi” nel caso accettassimo. Terminata anche questa missione ci aspetterà “Un favore tra amici” che consisterà nel ritrovare un carico di merci smarrito destinato a Keira. Scopriremo che il carico conteneva gli elementi per una cena a lume di candela, alla quale potremo prendere parte accettando l’invito della donna. Conclusa la cena, Keira inviterà Geralt a diventare “amici… con benefici”, dandoci la possibilità di accettare o meno l’offerta. Accettando potremo infine beneficiare della ricompensa.

Bordelli

Soluzione Romance - The Witcher 3: Wild Hunt

Se le missioni da strigo ci sembreranno troppo dure, o vorremo prenderci solo dei momenti per noi stessi, potremo recarci a uno dei tanti bordelli sparsi per il mondo di gioco. Tuttavia i più famosi sono quelli di “Passiflora” e la casa di “Kate la Zoppa”, dove potremo trascorrere la notte in compagnia di una delle tante ragazze avvenenti che ci verranno proposte.

Al Passiflora potremo inoltre avere il piacere di incontrare Madame Sasha, durante il torneo dedicato al gioco di carte Gwent. Per poter spendere una notte romantica con lei, dovremo batterla oppure decidere di aiutarla durante il proseguirsi dei giochi. A voi la scelta. 

Jutta An Dimun

Soluzione Romance - The Witcher 3: Wild Hunt

Concludiamo la nostra disanima di tutte le romance possibili in The Witcher 3: Wild Hunt con Jutta An Dinum, all’interno della missione secondaria “La vergine di ferro”. Battetela in un incontro a mani nude e avrete il piacere di affrontare un altro incontro, questa volta tra le lenzuola.

Square Enix e Avalanche Studios hanno caricato online un videogameplay interattivo dedicato a Just Cause 3.

Il successo che Just Cause 3 ha avuto durante l’ E3 di Los Angeles, non è passato inosservato dalle parti di Square Enix, che ha quindi deciso di rincarare la dose proponendo il video gameplay esteso del gioco, estrapolato dalla conferenza E3, ed un nuovo video interettivo chiamato “Choose Your Own Chaos”, nel quale potremmo compiere diverse scelte tra le azioni disponibili eseguibili da Rico, il protagonista del gioco. Buona visione e buon divertimento.

 

 

“All’E3, abbiamo voluto mostrare ai nostri fan un assaggio del corposo volume di scelte creative alle quali avranno accesso nel gioco,” ha dichiarato Christofer Sundberg, Co-Founder e Chief Creative Officer presso Avalanche Studios. “Oggi siamo molto felici di condividere il divertimento con il resto dei nostri fan di Just Cause in tutto il mondo.”

 

 

Ricordiamo che Just Cause 3 sarà disponibile dal 1 dicembre 2015 per PS4, Xbox One e PC.

Shiro Games ha annunciato la data d’uscita della sua eclettica creatura: Evoland 2.

Evoland 2 sarà disponibile al download dalla pagina ufficiale di Steam, a partire dal 25 agosto 2015. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un titolo RPG in grado di far provare all’utente l’esperienza di molti tra i gameplay che hanno contraddistinto la storia e l’evoluzione dei videogames; miscelando al suo interno stili di gioco totalmente differenti, se non opposti, tra di loro.

“Evoland 2 porterà i giocatori in un’avventura epica attraverso il tempo e attraverso una varietà di stili classici e contemporanei di videogiochi con riferimenti a molti titoli classici”

 

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