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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Nintendo pare intenzionata a concentrarsi ulteriormente sul mercato mobile. La compagnia possiede una percentuale del 10% delle azioni DeNa(compagnia giapponese che possiede una propria piattaforma dedicata al gaming mobile) con cui sta lavorando allo sviluppo  di 5 giochi , tra cui Animal Crossing: Pocket Camp.

Il Wall Street Journal riporta però che la Nintendo vuole lavorare con più sviluppatori mobile,  per rilasciare più giochi e rimediare al ritardo che la compagnia giapponese ha avuto nell’esplorare il mondo del gaming mobile.

Stando all’articolo ,Nintendo crede di poter rilasciare più giochi, più velocemente associandosi con nuovi partner. Nonostante ciò la compagnia giapponese pare non esser interessata ad investire in queste compagnie, al contrario di quanto fatto con DeNa.

L’articolo dichiara inoltre che Nintendo ha parlato con GungHo, sviluppatori di Puzzle&Dragons, al riguardo di un eventuale partnership, nonostante un rappresentane di GungHo dichiari il contrario. Le due compagnie han già lavorato assieme , difatti alcuni personaggi di Mario compaiono nella versione 3ds di Puzzle&Dragons.Non si sa altro su eventuali compagnie contattate da Nintendo per il progetto mobile.

 

Per molto tempo Nintendo ha rifiutato di portare i propri franchise su dispositivi mobile, in parte a causa della scelta di voler sostenere i propri dispositivi mobile. Ora però la posizione della compagnia è cambiata, Nintendo ha già rilasciato alcuni giochi e app per mobile come Miitopia,Super Mario Run,Fire Emblem Heroes e Animal Crossing : Pocket camp. Non sappiamo quali altri titoli Nintendo sia interessata a rilasciare , ma è difficile credere che mario kart possa non arrivare su mobile.

Dopotutto i brand della grande N che piacerebbe veder espansi son tanti, i fan chiedono da tempo un revival di earthbound o f-zero, e la piattaforma mobile potrebbe essere un ottimo test di lancio per testare il proprio pubblico con ogni genere di brand

Il panorama dei videogiochi competitivi sta prendendo sempre più piede nell’ambito del gaming, e questo rende necessario l’utilizzo di dispositivi all’avanguardia per competere contro gli altri giocatori. Assieme alle periferiche standard di gioco quali tastiera e mouse va sicuramente accompagnato un headset di qualità che riesce a garantire una profondità di ascolto non indifferente, aspetto che spesso viene sottovalutato da molti giocatori.

Le HEBE M1 RGB di Gamdias sono delle cuffie con un costo abbastanza contenuto che oltre ad avere un design accattivante presentano delle caratteristiche hardware degne di nota.

Gamdias HEBE M1 RGB

Confortevoli e ben realizzate

Il design di queste HEBE M1 RGB si presenta con delle finiture semplici e accattivanti che grazie anche all’arco in metallo e al cuscinetto superiore riescono comunque a garantire un livello di comfort non indifferente. L’utilizzo di materiali come il metallo e di alcuni elementi in plastica pregiata, non hanno compromesso il peso delle cuffie che risultano comode anche dopo intense sessioni di utilizzo.

I padiglioni auricolari sono realizzati in morbida pelle, la quale va a rivestire i cuscini in memory foam che riescono a inglobare completamente l’orecchio, riducendo al minimo i rumori esterni e fornendo allo stesso tempo un solido punto di ancoraggio e di distribuzione del peso.

Parlando invece del microfono unidirezionale, siamo rimasti abbastanza colpiti dal sistema di gestione dello stesso che riprende l’idea di altri brand, ovvero un microfono estraibile dalla sua loggia solo quando necessario che risulta comunque valido in termini di acquisizione audio e di cancellazione di rumori ambientali.  Di seguito potete trovare anche alcune caratteristiche generali riguardanti il cavo, estremamente resistente grazie al doppio rivestimento, e alle dimensioni delle cuffie:

  • Lunghezza del cavo: 2 metri;
  • Tipo di Connessione:  USB placcato oro;
  • Dimensioni Cuffie (LxWxH): 188 × 104 × 230 mm;
  • Applicazione UI: Si

Gamdias HEBE M1 RGB

Prestazioni di buon livello

Le prestazioni audio sono probabilmente l’elemento più importante in un headset da gaming e queste HEBE M1 RGB sembrano essere ottime anche sotto questo punto di vista. Grazie alla presenza di una connessione USB, non sarà necessario avere una scheda audio dedicata, visto che, come anche nei prodotti della concorrenza, viene utilizzato un Virtual Surround 7.1, che vi permetterà di avere un’esperienza audio 3D anche senza costose schede dedicate.

L’impatto audio è ottimo, anche grazie ai driver da 50mm che riescono a produrre un suono cristallino con dei bassi bilanciati e degli alti di buon livello. In ambito gaming sono perfette, infatti grazie anche alla vibrazione integrata nei padiglioni, i passi dei nemici si riescono a localizzare con assoluta semplicità, mentre le esplosioni e i rumori ambientali risultano realistici e per nulla fastidiosi.

Grazie al controller remoto posizionato lungo il filo a circa 50 cm di distanza si riescono a gestire con semplicità le operazioni principali come la regolazione del volume, del microfono e le modalità di luce RGB che analizzeremo tra poco. Di seguito potete trovare nel dettaglio le caratteristiche hardware dichiarate dal produttore:

  • Sensitivity: 119±3dB
  • Impedance: 32 Ohm + / – 15%
  • Driver diameter: 50mm
  • Driver magnets: NdFeB
  • Microphone size: Φ6*5mm
  • Microphone sensitivity: -40db±3db
  • Microphone Pick up Pattern: Unidirectional
  • Vibration Unit Size: 30mm

Gamdias HEBE M1 RGB

Led RGB e Software HERA

Il Software proprietario HERA risulta ben implementato con le cuffie di Gamdias, infatti attraverso esso potremo modificare tutte quelle che sono le impostazioni del Virtual Surround, regolare i bassi e gli alti e personalizzare anche i Led RGB.

I Led sono presenti sul dorso dei padiglioni e garantiscono alle HEBE M1 RGB un vantaggio non indifferente, vista la recente mania dei gamer verso i dispositivi con illuminazione RGB. Essi sono posizionati in modo intelligente e riescono a regalare soddisfazioni, se configurati a dovere, durante le sessioni di gioco notturne.

Il prezzo di queste cuffie, se confrontato con quello di altri brand è sostanzialmente basso, vista soprattutto l’ottima qualità costruttiva e le performance ottimali che riescono ad offrire per il gaming. Vengono proposte sul sito ufficiale al prezzo di 69.99 dollari.

Le cuffie HEBE M1 RGB di Gamdias vengono proposte ad un prezzo abbastanza ragionevole soprattutto per le prestazioni che riescono ad offrire in ambito gaming. Presentano padiglioni che oltre ad essere comodi, garantiscono una buona cancellazione del rumore, enfatizzando quindi le potenzialità del Virtual Surround 7.1. Altro aspetto interessante di questo headset è sicuramente la qualità costruttiva che risulta superiore alla media, garantendo quindi un giusto equilibrio tra peso e comfort. L’ottimizzazione del software HERA permette ai giocatori più esigenti di avere tutto ciò che hanno bisogno, grazie alle tante impostazioni presenti che tra le altre cose permettono anche la personalizzazione dei Led RGB presenti sul bordo dei padiglioni.

L’ode di Jason Roberts per enigmi, omaggio all’arte complessa e inno all’immaginazione Gorogoa ha confermato il suo piano di lancio. Previsto per il rilascio domani su Pc, Switch e iOS, il puzzle game illustrativo invita i giocatori a rompere, in modo interattivo, un mondo sontuoso e ricostruirlo in una visione significativa. Dietro le forme strane c’è una narrativa personale che aspira a essere scoperta.

Creato da migliaia di immagini, Gorogoa è stato descritto come “un’opera d’arte” che trascende le nozioni di ciò che un gioco può o dovrebbe essere – una discussione filosofica per un altro giorno, forse. Riorganizzando i pannelli sullo schermo, diversi paesaggi prendono vita, nuove sequenze vengono sbloccate e il tuo cervello esegue un allenamento meraviglioso.

Gorogoa

Gorogoa arriva su App Store, Steam e Nintendo Switch il 14 dicembre

Il mouse Zeus P1 RGB, top di gamma del catalogo Gamdias, promette grandi soddisfazioni per i gamer più esigenti, sia in ambito competitivo che non. Grazie all’attenzione per i dettagli e soprattutto ai feedback dei vari giocatori, Gamdias, marchio basato sull’antica mitologia greca, è riuscita a confezionare un interessante prodotto sia dal punto di vista del design che da quello delle performance.

Gamdias Zeus P1 RGB

Software ben ottimizzato

Il mouse offre una soluzione del tipo “plug and play” anche se per godere di tutte le funzionalità del mouse, sarà necessario utilizzare il programma proprietario Hera. Attraverso questo semplice programma saremo in grado di creare, grazie anche agli otto tasti programmabili disponibili, macro, scorciatoie, profili di gioco e tutto ciò che sarà necessario per le nostre sessioni di gioco.

Attraverso Hera è inoltre possibile configurare il sensore, che vi permetterà di scegliere profili con DPI variabili che potranno essere impostati da un minimo di 1600 fino ad un massimo di 12000. L’accelerazione del mouse di default risulta disabilitata, ma in caso di necessità può essere attivato  dal pannello per la gestione del sensore ottico del software Hera.

Da non sottovalutare anche la presenza di led RGB che al giorno d’oggi sembrano diventati ninnolo necessario e apprezzato dai più. Con il mouse Zeus P1 RGB non dovrete rinunciare a tutto ciò, infatti è presente un sistema RGB a due strati ben studiato che ricorda i mouse Razer della serie Chroma, e che vi permetterà di scegliere tra ben 16.8 milioni di colori.

Gamdias Zeus P1 RGB

Buone prestazioni

Parlando di prestazioni, ci troviamo di fronte a un prodotto sicuramente valido che ci permetterà di giocare alla maggior parte dei giochi competitivi presenti in circolazione. Il polling rate di 1000 hz garantisce un sufficiente tempo di risposta che se sommato alla precisione del sensore ottico, promette un vantaggio non indifferente di fronte all’avversario di turno rispetto ai mouse standard.

Il P1 RGB monta un sensore ottico in grado di raggiungere l’assurda soglia dei 12000 DPI, velocità così alta spesso sembra follia per un utilizzo normale, ma quando si usano configurazioni PC che sfruttano elevate risoluzioni, oppure si gioca a particolari giochi MMORPG, diventa indispensabile avere la possibilità di regolare e raggiungere un determinato livello di DPI.

Buona la posizione dei tasti programmabili e la possibilità di creare macro complesse con possibilità di ritardarle, oppure di cambiare velocità, il tutto gestito da un timer e da notifiche audio, apprezzabili dagli esigenti fan dei MMORPG.

Gamdias Zeus P1 RGB

Design ergonomico

Il design è accattivante ma allo stesso tempo sobrio (se escludiamo il sistema di illuminazione), con delle curve in grado di permettere una corretta impugnatura per la maggior parte degli utenti. Grazie allo strato in PTFE (Politetrafluoroetilene) presente sui lati riuscirete infatti ad avere una presa solida che vi permetterà di svolgere le vostre azioni con la precisione più assoluta. Come tratti distintivi possiamo segnalare una decalcomania che raffigura un fulmine color oro e il logo ZEUS RGB semitrasparente sul dorso del mouse.

Ci sono sembrati ben posizionati anche gli otto tasti programmabili che risultano facilmente raggiungibili e allo stesso tempo non c’è il rischio continuo di premerli per errore. Il feedback di essei e anche dei tasti LMB e RMB, che sono arrotondati e non presentano scavature, ci è sembrato responsivo e con la giusta corsa, il che è positivo al fine di avere la giusta sensazione di pressione.

Le dimensioni di 127.6 (L) x 72.45 (W) x 40.85 (H) mm e il peso contenuto di 125 g permettono una maneggevolezza e una sensibilità elevata. Il design risulta quasi del tutto simmetrico, rendendolo particolarmente adatto per essere usato sia da un pubblico di giocatori mancini che destrorsi.

Alla base del mouse, oltre al sensore ottico, sono presenti 3 pad in Teflon che garantiscono un minimo attrito e quindi movimenti precisi e rapidi. Un’ottima foderatura in tessuto per il cavo USB, lungo circa 1,8 metri, impedisce nodi e aumenta la resistenza a tagli.

Gamdias ha colto nel segno con lo Zeus P1 RGB che offre un mix perfetto di design, ergonomia e performance. Grazie al suo design minimale reso più accattivante dalla presenza di led RGB non faticherete ad inglobarlo nella vostra postazione da gioco/lavoro e soprattutto non vi affaticherete dopo poche ore di uso, grazie alla sua forma ergonomica e grazie anche alla gomme sui lati che garantisce un grip solido e confortevole. Anche le performance di questo mouse sono interessanti, grazie infatti al discreto sensore ottico e alla bassissima latenza potrete giocare senza compromessi. Un plauso anche per il software proprietario Hera che fa un buon lavoro e permette di gestire qualsiasi impostazione del dispositivo con assoluta facilità: il tutto confezionato a un prezzo concorrenziale.

Un nuovo aggiornamento per il celebre gioco di corse della Nintendo Switch, Mario Kart 8 Deluxe, è stato finalmente rilasciato dalla Nintendo dopo due mesi senza nessuna modifica importante al gioco.
Oltre ad aumentare il numero di lingue, aggiungendo il coreano, il cinese tradizionale e semplificato, questa patch 1.4.0 risolve anche un bug abbastanza fastidioso che impediva alla musica in sottofondo di avviarsi una volta raggiunto il traguardo.

MarioKart8Deluxe

Speriamo che non debbano passare altri due mesi prima di avere un altro aggiornamento per uno dei titoli più importanti di casa Nintendo. Certamente, possiamo dare fiducia alla rinata Nintendo, soprattutto grazie alle ultimissime novità che hanno confermato un grande interesse da parte dell’industria videoludica giapponese e non nei confronti della console. Il futuro è importante, certo, ma la Nintendo fa bene a rimanere legata alle proprie radici che, fra gioie e sofferenze, l’hanno portata dove è adesso.

Wasterland 2, il survival rpg post-apocalittico sviluppato dalla InXile Entertainment e distribuito dalla Square Enix approda finalmente anche su Switch grazie a un tweet del director Brian Fargo.
Nonostante la buona notizia, i fan si sono già preoccupati per l’ottimizzazione stessa del gioco che, sviluppato sul motore grafico Unity, non ha dato buoni risultati nelle versioni PS4 e Xbox One. Speriamo solo che questa nuova versione sia stata curata in modo da evitare spiacevoli sorprese ai giocatori.

Questo è un altro segno dell’ormai solido legame fra Square Enix e Nintendo, che preghiamo abbia tante altre sorprese da regalarci nei prossimi mesi.
Con il suo sistema di combattimenti a turni, le caratteristiche da gdr e il suo scenario, Wasterland 2 è considerato da molti il successore spirituale del primo Fallout.

Wasterland 2

Non ci resta altro da fare che aspettare la release ufficiale.

A Hat In Time è il simpaticissimo gioco platformer d’avventura di Gears for Breakfast, in cui impersoniamo Hat Kid nelle sue avventure spaziali mentre cerca di fermare Moustache Girl. Con questa guida agli achievement di A Hat In Time potrete ottenere senza problemi tutti gli achievement di Steam.

a hat in time achievement

 

360 no-feet

Per questo achievement dovrete effettuare una capriola sullo scooter. Per fare ciò vi basterà comprare ed equipaggiare lo Scooter Badge, equipaggiare il vostro Sprinting Hat ed attivare la corsa, che vi farà salire su uno scooter. Una volta sullo scooter dovrete semplicemente lanciarvi da un’altezza e cercare di fare giravolta a 360°; vi consigliamo di provarla in orizzontale, a mo’ di trottola, poichè tentare una capriola completa può rivelarsi difficile.

 

A Series of Unfortunate Accidents

Questo achievement richiede di trovare e buttare giù tutti i nemici Mafia sparsi per Mafia Town. Sebbene si possa compiere anche in altri atti, vi consigliamo di provarlo nell’atto The Golden Vault del primo capitolo. Eccovi le locazioni dei vari nemici in questo livello:

a hat in time achievement

a hat in time achievement

a hat in time achievement

a hat in time achievement

a hat in time achievement

 

Afraid of Water

Per ottenere questo achievement, dovrete evitare di cadere in acqua nell’atto The Subcon Well del terzo capitolo. Ovviamente potete toccare l’acqua quando questa deve ancora iniziare a salire, o meglio non potete evitare di farlo; semplicemente dovrete evitare di cadere in acqua quando questa inizia a salire, e otterrete l’achievement una volta che sarete al sicuro.

a hat in time achievement

 

Alpine Skyline – All clear!

Per questo achievement dovrete collezinare tutti i Time Piece del quarto capitolo, che comprendono 4 Time Piece delle locazioni principali e 3 Time Piece trovati nei Time Rift.

Badge Master

Per questo achievement vi basterà equipaggiare 3 Badge Pin. Per fare ciò vi basterà comprare le Badge Pin vendute dal Badge Seller, dal costo totale di 300 gemme, ed equipaggiarle negli slot. Appena ne avrete equipaggiate 3 otterrete l’achievement.

a hat in time achievement

 

Battle of the Birds – All clear!

Per questo achievement dovrete collezionare tutti i Time Piece del secondo capitolo, che comprendono 6 Time Piece delle locazioni principali e 3 Time Piece trovati nei Time Rift.

 

Encore!

Questo achievement richiede di completare The Big Parade, il quinto atto del secondo capitolo, senza mai toccare terra (ovvero il pubblico).

a hat in time achievement

 

False Detective

Per ottenere questo achievement vi basterà completare Murder on the Owl Express, il secondo capitolo del secondo atto, senza collezionare alcuno degli indizi sparsi nel livello. Vi basterà progredire nel livello come se li aveste raccolti tutti.

 

Fan-tastic!

Ottenere questo achievement richiede l’utilizzo di alcuni oggetti. Innanzitutto dovrete recarvi nella stanza principale della vostra astronave, equipaggiare l’Ice Hat ed effettuare un ground pound sopra al tappetino di ghiaccio che vedete nella stanza, davanti ad uno scivolo. Così facendo potrete risalire lo scivolo ed arrivare in una stanza piena di lettere ed un ventilatore sul soffitto; vi basterà equpaggiare lo Hookshot Badge, utilizzare il rampino sulla pala e rimanere aggrappati per un po’ per ottenere l’achievement.

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Fueling the Feud

Per ottenere questo achievement dovrete ottenere abbastanza punti, per entrambe le squadre, da ottenere un punteggio cumulativo di oltre 2000 punti. Eccovi un esempio:

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If I sit, I sit

Per questo achievement, vi basterà semplicemente sedervi su 3 diverse sedie, che si possono trovare anche sull’astronave.

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Let there be light

Otterrete questo achievement la prima volta che entrate nella vostra astronave.

 

Mafia Town – All clear!

Per questo achievement dovrete collezinare tutti i Time Piece del primo capitolo, che comprendono 7 Time Piece delle locazioni principali e 3 Time Piece trovati nei Time Rift.

 

No Time To Explain

Per questo obiettivo dovrete completare il quarto atto del secondo capitolo, Train Rush, senza morire od ottenere bonus di tempo. Ci sono due modi per farlo, di cui uno è utilizzare l’abilità del Time Stop Hat in modo da arrivare in tempo alla fine. Altrimenti, dovrete utilizzare lo Sprinting Hat il più possibile, ma la sfida sarà maggiore.

 

One Punch

Per questo achievement, dovrete sconfiggere un boss qualsiasi con la 1-Hit Hero badge equipaggiata. Una volta comprata per 500 gemme vi basterà indossarla per l’intera durata di un combattimento contro qualunque boss di fine capitolo, poichè non conta il numero di volte in cui morite, vi basterà solo sconfiggerlo per ottenere l’achievement.

 

Personally I Prefer the Air

Questo achievement vi richiede di effettuare 5 attacchi aerei senza toccare il terreno. Questo è probabilmente uno degli achievement più complicati, e noi possiamo solo offrirvi un consiglio: un possibile metodo è quello di andare in The Alpine Skyline Freeroam, nel capitolo quattro, andare verso The Lava Cake e andare nel sentiero di destra al bivio. Qui troverete tre ragni che potete colpire in aria, ma invece di atterrare sulla vicina piattaforma di legno potete effettuare un dive sul ragno successivo (che deve ancora apparire), cancellare il dive con un salto, saltare di nuovo e attaccare i ragni, e così via. In questo modo potrete colpire 7 ragni di fila senza toccare il terreno, se contate anche i ragni successivi.

Eccovi alcune immagini guida:

a hat in time achievement

a hat in time achievement

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Pillow Fort

Per questo achievement dovrete trovare il nascondiglio segreto di Hat Kid, che si trova nella sua stessa stanza. Dove ci sono un sacco di cuscini potete vedere un raggio di luce che emerge; equipaggiando l’Ice Hat dovrete saltare verso questa luce ed effettuare un ground pound quando ci siete sopra. Così facendo entrerete in una specie di spazio sotterraneo, con una candela e il diario di Hat Kid. Otterrete l’achievement all’entrata in questo posto.

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Put a Badge On It

Per questo achievement vi basterà equipaggiare la prima Badge.

 

Return Home

Per questo achievement dovrete trovare tutti e 40 i Time Piece, ovvero dovrete completare tutti gli atti di tutti i capitoli nonchè tutti i Time Rift, compresi quelli nella vostra nave.

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Secret Intruder

Per ottenere questo achievement dovrete completare Dead Bird Studio, il primo atto del secondo capitolo, senza mai farvi vedere da un nemico.

 

Sequence Break

Per questo achievement, dovrete in un certo senso rompere la quarta parete e completare il primo atto del gioco, Welcome to Mafia Town, in modo diverso.

All’inizio del livello voi dovreste andare verso destra, ma per questo achievement dovrete superare la recinzione a sinistra:

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L’area si vede così dall’esterno:

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Non dovrete premere questo pulsante, che causa l’apparizione di Moustache Girl:

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Dovrete arrivare alla fine del livello e ottenere il Time Piece:

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Slip ‘n Slide

Per questo achievement vi basterà scivolare lungo uno scivolo molto lungo, come quello che trovate nella spiaggia di Mafia Town.

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Subcon Forest – All clear!

Per questo achievement dovrete collezinare tutti i Time Piece del terzo capitolo, che comprendono 6 Time Piece delle locazioni principali e 3 Time Piece trovati nei Time Rift.

 

Take a Hike

Per questo achievement dovrete scalare il gigantesco fungo presente nel primo atto del terzo capitolo, Contractual Obligations. All’inizio della partita dovrete girarvi, vedendo così un enorme albero cavo in cui potrete persino entrare. Invece di entrare, però, dovrete camminare sulla corda che sale sull’albero e funge così da sentiero; dovrete poi saltare sui vari funghi e completare la parte di platforming, arrivando così in cima. Otterrete l’achievement quando sarete arrivati.

a hat in time achievement

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The Floor is Lava

Per ottenere questo achievement dovrete arrivare in fondo al livello The Lava Cake senza mai toccare la lava. Potete comunque prendere danno dal fuoco, l’importante è non toccare mai il pavimento. Appena prendete il Time Piece in questo modo, otterrete anche l’achievement.

 

True Detective

Per questo achievement dovrete trovare tutti gli indizi sparsi nel livello di Murder on the Owl Express. Eccovi le loro locazioni:

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Vacuum Vandal

Nella stanza principale della vostra nave, potete vedere un piccolo aspirapolvere automativo. Per ottenere questo achievement vi basterà saltarci sopra ed aspettare un attimo, finchè non inizierà ad emettere suoni diversi e a sudare.

a hat in time achievement

 

Why

Per ottenere questo achievement ci sono vari metodi, ma noi ve ne elenchiamo solamente uno. Nel livello Murder on the Owl Express vi verrà chiesto da uno dei corvi nella Cafeteria di quale parte del vostro corpo voi vi vergognate di più. A questo punto basterà liberare il bambino che c’è in voi, scrivere esattamente quello che state pensando (in inglese) e otterrete l’achievement. Nota: valgono diverse parti del corpo.

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a hat in time achievement

League of Legends: 2017 e oltre. Un’ottima occasione per gettare uno sguardo al passato e prepararci a tutte le novità che ci attendono.

Nell’ultimo anno il Moba di Riot Games ne ha viste di tutti i colori, solo per citare qualcuno degli eventi rivoluzionari possiamo parlare del numero di ban cresciuti fino a diventare 10, nuovi campioni come Zoe, Xaya e Rakan e le nuove rune.

Cosa ci attende quindi nel 2018? In questo video NEW001, lead producer di League, ci parla di nuove interessanti funzioni come i tornei.

Potranno essere accessibili direttamente dal client comprano dei biglietti di ingresso ed assemblando una squadra con i proprio amici. Se un assaggio di comepetitive sazierà positivamente gli evocatori potremo scoprirlo nei prossimi giorni, infatti la beta dei tornei inizierà in un paio di giorni!

 

Un po’ tutti stavamo aspettando il momento in cui finalmente l’uomo dietro al fenomeno che da oltre un anno sta facendo impazzire gli amanti del theorycrafting, avrebbe portato un po’ di chiarezza su quanto visto nei trailer di Death Stranding.

Lo fa a modo suo Kojima, lasciandoci qualche risposta, svariati indizi e creando nuove domande che necessitano di ulteriori chiarimenti, che troveranno risposta molto probabilmente solo all’uscita dell’esclusiva Sony.

Kojima ha iniziato a parlarci della sua creatura proprio dal concetto che, per antonomasia, è percepito come una fine del tutto, ovvero dalla morte e da come quest’ultima viene gestita a livello di gameplay.

Death Stranding pare infatti ripudiare il concetto canonico di check point, in favore di un meccanismo che ricorda in un certo senso le meccaniche rese famose dalla saga di Dark Souls: ogni morte è un nuovo inizio, che porta con se le conseguenze della nostra interazione col mondo.

La sequenza subacquea visibile nel trailer rilasciato in occasione dei TGA infatti, altro non era che una sezione giocabile, che permette a Sam, il protagonista interpretato da Norman Reedus, di emanciparsi dal suo corpo e vagare liberamente in questa sorta di “limbo”, collezionando tra le altre cose anche particolari oggetti.

Quando decideremo di voler ritornare alla vita, potremo rientrare nel nostro corpo e di conseguenza nel mondo, portando con noi ciò che abbiamo recuperato.

Kojima ha definito questa esperienza extracorporea come uno stato “né di vita né di morte”.

Il successivo punto su cui si è concentrato l’autore è la pioggia presente nel più recente trailer, qualcosa di alieno al nostro mondo, una forza temuta e incessante che pare avere la proprietà di manipolare il tempo, come è possibile notare dal rapido invecchiamento del compagno di Sam, nel momento in cui si ritrova suo malgrado esposto ad essa.

Viene chiamata “Timefall” e altro non è stato rivelato se non che il nostro protagonista, grazie ad alcune doti “uniche”, non avrà motivo di temerla quanto i suoi compagni.

Kojima ha poi proseguito rivelando alcune informazioni sul ruolo che il bambino, apparso in tutti e tre i filmati, avrà all’interno del gioco.

Pare infatti che giocherà un ruolo importante negli eventi del titolo (sebbene non sia ancora chiaro quale) e che funzionerà in qualche modo da scintilla d’accensione per il macchinario che Sam e i suoi compagni portano sulla schiena, macchinario che presumibilmente va a interagire con gli esseri eterei che sembrano recitare il ruolo degli antagonisti.

Il buon Hideo ha poi utilizzato un racconto breve dell’autore Kobo Abe, “L’uomo che si tramutò in un bastone”, per spiegare un concetto che ha grande importanza nella sua visione del gioco.

Nella storia di Abe infatti, l’umanità crea come primo utensile un bastone, per tenere a distanza le minacce e difendersi da esse, mentre realizza come secondo utensile la corda, in quanto è uno strumento utile per assicurare e tenere unite le cose importanti.

Secondo Kojima, il bastone ben rappresenta l’approccio tipico degli action game quando si parla di comunicazione, schema che lui vorrebbe evitare per Death Stranding, facendo sua la filosofia legata alla corda.

Non è ben chiaro se per comunicazione Kojima si riferisca al linguaggio espressivo o alla componente online del titolo, su cui ha affermato di non poter rivelare nulla, se non che è sua intenzione provare qualcosa di diverso dal solito.

Death Stranding non ha al momento una data di uscita, ma stando alle parole del suo creatore, un video di gameplay non è lontano dall’essere pubblicato.

E forse con esso, arriverà anche qualche nuova risposta.

 

Life is Strange sarà disponibile su iOs dal 14 Dicembre, così annuncia in data odierna Square Enix. Il gioco potrà esser acquistato alla cifra di $2.99 (circa € 2.50) ed includerà l’Episodio 1 di Life is Strange. I successivi due episodi saranno disponibili dallo stesso giorno, come acquisti in app, mentre l’Episodio 4 e 5 usciranno durante i primi mesi del 2018. Acquistando un Season Pass, si potranno acquistare gli episodi che vanno dal 2 al 5, con uno sconto del 10%.

Life is Strange arriva anche su iOS

Ecco una breve intro:

Life is Strange è un gioco diviso in cinque episodi che ha rivoluzionato il suo genere. Il giocatore non solo potrà influenzare la storia scegliendo determinate risposte, ma sarà anche in grado di riavvolgere il tempo per influenzare passato, presente e futuro.
La trama si concentra su Max Caulfield, una fotografa che scopre di poter riavvolgere il tempo mentre cerca di salvare la sua migliore amica Chloe Price. Il duo si ritroverà presto a dover investigare sulla misteriosa scomparsa di Rachel Amber, scavando tra i segreti di Arcadia Bay. Molto presto, però, Max si accorgerà che le sue capacità potrebbero portare anche ad un futuro disastroso.

Vi lasciamo al trailer di annuncio di Life is Strange nella sua versione su iOS:

Life is Strange è già disponibile su multipiattaforma ed uscirà sui dispositivi iOS il 14 Dicembre 2017.

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