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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Il nostro paese muove un grande passo verso nel portare una maggiore consapevolezza nel mondo dei videogiochi dotandosi, grazie ad AGCOM, di una classificazione tutta italiana munita di linee guida. La crescente evoluzione del mezzo videoludico, termine molto amato dai nostri legislatori, unita a una crescente facilità di accesso ai più svariati sistemi multimediali da parte dei minori, ha accelerato la ricerca di una soluzione rapida ed efficace per arginare un fenomeno che, se non controllato, può potenzialmente creare problemi importanti.

Questo intervento, personificato dal nuovo regolamento AGCOM e delle annesse linee guida, è figlio di una manovra legislativa che trova le sue radici nel dicembre 2016

Vediamo insieme quali sono stati i passi per realizzare questa classificazione italiana dei videogiochi.

classificazione_italiana_videogiochi

L’intervento legislativo in questione è la legge n. 220 del 14 novembre 2016 rubricata come “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo”. I punti di interesse alla base di questa manovra sono essenzialmente due, riportando testualmente un estratto del provvedimento legislativo: 

[…] la presente legge detta i principi fondamentali dell’intervento pubblico a sostegno del cinema e dell’audiovisivo in quanto attività di rilevante interesse generale, che contribuiscono alla definizione dell’identità nazionale e alla crescita civile, culturale ed economica del Paese, favoriscono la crescita industriale, promuovono il turismo e creano occupazione, anche attraverso lo sviluppo delle professioni del settore.

[…] e provvede alla riforma, al riassetto e alla razionalizzazione, anche attraverso apposite deleghe legislative al Governo, della normativa in materia di tutela dei minori nel settore cinematografico, di promozione delle opere europee da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi, nonché di rapporti di lavoro nel settore.

Perdonate questa parte un po’ noiosa, ma è necessariamente doverosa. Nel primo punto viene riconosciuta l’importanza del videogioco in Italia come è altrettanto fondamentale il contributo degli sviluppatori made in Italy, che creando opere videoludiche non solo accrescono l’immagine nazionale ma anche alimentano lo sviluppo e la crescita del nostro paese.

Questa è musica per le nostre orecchie.

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Vi allevio la parte “pallosa” con una breve nota di colore. Il legislatore ha un po’ timore a nominare la parola videogioco. Leggendo velocemente il corpo normativo avevo difficoltà a comprendere se i videogames fossero compresi o meno nella norma e poi, cercando di cogliere l’intenzione del legislatore ho trovato quello che cercavo: 

opera audiovisiva: la registrazione di immagini in movimento, anche non accompagnate da suoni, realizzata su qualsiasi supporto e mediante qualsiasi tecnica, anche di animazione, con contenuto narrativo, documentaristico o videoludico, purché opera dell’ingegno e tutelata dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e destinata al pubblico dal titolare dei diritti di utilizzazione;

Credo che tutto questo si possa riassumere con una sola parola, non trovate?

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Un altro passo importante verso la classificazione italiana operata da AGCOM per il settore dei videogiochi, è l’emanazione del Decreto Legislativo n. 203 del 7 dicembre 2017, rubricato come ”Riforma delle disposizioni legislative in materia di tutela dei minori nel settore cinematografico e audiovisivo”. L’intenzione di questo provvedimento è quello di andare incontro alle esigenze di tutela delle fasce deboli, mediante degli strumenti che consentano alle famiglie, in primis, e agli imprenditori del settore un modo per poter facilmente gestire questo delicato argomento.

La svolta italiana la troviamo nell’art. Art. 10 rubricato come “Classificazione delle opere audiovisive destinate al web e dei videogiochi”. Il Governo, nel rispetto e nel riconoscimento delle giuste e dovute competenze, demanda l’onere di ”edificare” il regolamento per la classificazione della materia videoludica, all’AGCOM, nel rispetto delle pratiche internazionali già riconosciute, tra cui ovviamente il PEGI.

Parafrasando: PEGI, grazie per il lavoro sin qui svolto in Italia, ma adesso ci sono anche io.

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Ennesimo passo per la riforma italiana lo abbiamo nel mese di marzo, quando veniva emanato da AGCOM, con la delibera N. 74/19/CONS, il regolamento in materia di classificazione delle opere audiovisive destinate al web e dei videogiochi. So bene cosa vi state chiedendo, due classificazioni che si sovrappongono? La risposta a questa domanda è contenuta nel testo del regolamento.

Sulla base di sollecitazioni intese a evitare un bis in idem rispetto ai videogiochi già classificati in base al sistema PEGI, l’Autorità ha ritenuto di inserire una previsione di equipollenza della classificazione PEGI ai fini del rispetto del Regolamento, rinviando per il dettaglio alle linee guida da adottarsi in base alla successiva disposizione.

In sostanza vi sono due classificazioni che si equivalgono tra loro, sia per valore che per efficacia. Il nuovo regolamento AGCOM eredita molto dall’esperienza positiva di PEGI, la cui efficacia è stata sempre riconosciuta in Italia. Non è un caso infatti che al tavolo tecnico, la società lussemburghese ha avuto un’ampia voce in capitolo, figlia di un’esperienza positiva accreditata in tutta Europa. 

Ultimo passaggio per la manovra italiana, è quello della delibera n. 359/19/CONS denominata “Linee guida relative alla classificazione delle opere audiovisive destinate al web e dei videogiochi”. In questo recente passaggio normativo, viene definitivamente chiarito come i due sistemi, AGCOM e PEGI, debbano dialogare nel nostro paese. Nell’allegato A della delibera in argomento, viene fatta una distinzione tra videogiochi già sottoposti a classificazione PEGI e pronti per essere lanciati e titoli ancora da sottoporre a valutazione:

I videogiochi che risultino sottoposti alla procedura di classificazione PEGI, siano essi già distribuiti sul mercato alla data di entrata in vigore del Regolamento o lo siano in una qualunque data successiva, si considerano conformi alle disposizioni del Regolamento, senza ulteriori oneri per i soggetti individuati alle lettere g) e h) dell’articolo 1 del Regolamento medesimo.

Nel caso di videogiochi e/o di loro contenuti aggiuntivi distribuiti separatamente (c.d. “DLC”) destinati a entrare sul mercato italiano successivamente alla data di pubblicazione delle presenti linee guida, è fatta raccomandazione ai fornitori di cui all’articolo 3 comma 3 del Regolamento di assicurarsi che i prodotti risultino già sottoposti alla procedura di classificazione PEGI, ovvero applichino il sistema di classificazione AGCOM al momento del rilascio sul mercato italiano.

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Quindi, ricapitolando, in una fase precedente alla distribuzione sul nostro mercato, un videogioco deve obbligatoriamente essere sottoposto a classificazione PEGI o AGCOM.

Ok, bene ma qualcosa ancora non mi è perfettamente chiaro. La procedura di classificazione PEGI prevede la concessione di una licenza su base contrattuale, motivo per cui ha un costo. Nel regolamento si parla di linee guida e mai di procedura di classificazione, lasciando intendere che il sistema AGCOM sia gratuito e senza alcun onere in capo agli sviluppatori/produttori, se non quello del rispetto normativo. Il suggerimento di questa chiave interpretativa viene anche fornito dalla diversa nomenclatura tra procedura e sistema, anticipando una semplificazione di base. 

Spero che questo venga confermato quanto prima dagli attori in campo, rappresentando una svolta italiana, nell’ottica di andare incontro alle esigenze dei tanti studi indie italiani, che nell’economia dello sviluppo dei videogiochi, potranno forse togliere la voce “classificazione” tra i costi da sostenere. Il mio è un augurio e una speranza per tutti coloro che contribuiscono, come il legislatore ha ricordato nel 2016, alla definizione dell’identità nazionale e alla crescita civile, culturale ed economica del Paese. 

La classificazione italiana emanata da AGCOM nel settore dei videogiochi, è basata sulla valutazione di 8 descrittori tematici, analogamente a quanto previsto dal sistema PEGI: Linguaggio scurrile, Discriminazione e incitamento all’odio, Droghe, Paura, Gioco d’azzardo, Sesso, Violenza, Acquisti nel videogioco. A seconda del livello di ognuno di questi descrittori viene individuata una tra le 6 classi di età identificate da AGCOM. 

Sia le classi di età che i descrittori tematici, dovranno essere riprodotti sotto forma di pittogrammi apposti sul packaging del videogioco, se si tratta di un supporto fisico, e negli store online, in caso di prodotto digitale.

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La manovra iniziata nel nostro Parlamento nel 2016, proseguita nel 2017 dal Governo e conclusa nel 2019 con il regolamento AGCOM, è figlia di una necessità comune nell’affrontare un demone che si muove in silenzio ma molto pericoloso: l’Inconsapevolezza. La troppa facilità di accesso a sistemi di comunicazione multimediali, sia portatili che fissi, è un catalizzatore per la condivisione di idee, opinioni, immagini e sentimenti, motivo per cui ogni fruitore deve essere munito di un bagaglio di consapevolezza non indifferente.

Un videogioco muove delle idee, può creare stili di vita e generare degli esempi, idoli e comportamenti da emulare. Mi rivolgo sia ai genitori e soprattutto ai ragazzi: non perdete mai di vista il confine tra la realtà e il mondo del gaming. In un videogioco avete la barra della vita, potete sfruttare un check-point e la funzione di salvataggio vi fa continuare la vostra avventura in tempi e momenti successivi. Lo potete fare questo nella vita reale?

Questo vuol dire essere consapevoli, tenetelo bene a mente.

L’articolo Una classificazione italiana per i videogiochi proviene da GameSource.

Arc System Works, durante le finali all’EVO 2019, ha annunciato che il prossimo 21 Novembre sarà rilasciato la versione 2.0 di BlazBlue: Cross Tag Battle, il picchiaduro 2D che vede BlazBlue, Persona 4, Under Night In-Birth e RWBY incrociarsi.

BlazBlue: Cross Tag Battle versione 2.0

La versione 2.0 aggiornerà e bilancerà alcuni personaggi, così come l’aggiornamento del roster, che godrà di alcune new entry, disponibili all’interno del pack acquistabile per 24,99 €.

I personaggi che verranno rilasciati sono.

Vi lasciamo al trailer rilasciato da Arc System Works

BlazBlue: Cross Tag Battle è disponibile su PlayStation 4, Nintendo Switch e Steam.

L’articolo Blazblue: Cross Tag Battle: Arriva la versione 2.0 proviene da GameSource.

Cyberpunk 2077 è in arrivo ormai, per la gioia dei moltissimi appassionati. La nuova creatura di CD Projekt RED, divenuta celebre per la saga The Witcher, vedrà la luce il 16 aprile 2020 su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Nel corso di un’intervista con una rivista polacca, PSX XTREME, la famosa software house ha confermato che il titolo in arrivo includerà un’opzione per il New Game Plus. Non sappiamo se essa sarà disponibile a partire dal lancio o se verrà aggiunta in un secondo momento, come accadde per The Witcher 3: Wild Hunt. L’opzione più probabile è la prima, ma non ci resta che attendere per ulteriori aggiornamenti. Le sorprese non finiscono qui. La software house ha fatto sapere che il titolo avrà un sistema di familiarità con le varie armi, ossia che ci permette di diventare più bravi con una suddetta arma utilizzandola per più tempo, un complesso meccanismo di interazione coi vari NPC presenti nel vastissimo mondo di gioco, e che, sopratutto, il finale di gioco sarà strettamente legato alle vostre scelte, compiute durante l’arco della partita.

cyberpunk new game plus

Insomma, l’attesa per il prossimo lavoro dei ragazzi di CD Projekt Red è davvero spasmodica, anche alla luce di queste nuove informazioni.

Intanto, vi invitiamo a restare sintonizzati sulle nostre pagine per rimanere aggiornati su Cybperpunk 2077 e su tutto ciò che riguarda l’informazione videoludica in generale!

L’articolo Cyberbpunk 2077: tra new game plus e tanto altro proviene da GameSource.

Square Enix, durante lo svolgimento dell’evento dedicato Dragon Quest Summer Festival 2019, ha annunciato che sarà presto pubblicata una demo giocabile di Dragon Quest XI S. I salvataggi potranno essere traslati alla versione completa del gioco, una volta che quest’ultimo sarà disponibile. Inoltre, coloro che proveranno la versione dimostrativa riceveranno uno Skill Seed. Al momento non è stata confermata la data d’uscita della versione di prova, ma probabilmente uscirà a breve, dato che il titolo sarà ufficialmente lanciato il prossimo 27 settembre in tutto il mondo.

Dragon Quest XI

L’articolo Dragon Quest XI S: presto disponibile demo proviene da GameSource.

FIFA 20, dopo le novità annunciate del gameplay e del Pro Clubs, riconferma anche quest’anno la modalità FUT, FIFA Ultimate Team, introducendo numerose novità tra cui gli obiettivi stagionali, nuove opzioni di personalizzazioneamichevoli FUT,  semplificazione dell’interfaccia di gestione della squadrasquad battle rivisitate e molto altro ancora. Scopriamo insieme la nuova gestione delle amichevoli pensata da EA Sports.

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Si potranno affrontare sfide sia online che in locale, con incontri testa a testa seguendo il gameplay classico 11vs11, impostando o meno le regole della casa

In FIFA 20 FUT le amichevoli potranno essere viste come degli allenamenti: visto che in questa modalità non si consumeranno né contratti e né forma fisica, i risultati non conteranno ai fini del record della squadra, non subiremo infortuni e non verranno computati i cartellini rossi. Sarà un ottimo banco di prova per testare la squadra e le formazioni dei nostri amici. Si potranno consultare anche le statistiche estese, in modo da avere un parametro di riferimento della nostra squadra. 

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Paese che vai, usanza che trovi è un po’ il motto della modalità regole della casa. Quest’anno FIFA 20 introdurrà in modalità FUT due regole esclusive per le amichevoli, Max Chemistry e Swap.

Mystery Ball, King of the Hills, Headers & Volleys, Survival, Long Range, Senza regole e Partita classica saranno anche presenti in modalità Pro Clubs e Calcio di inizio. 

Max Chemistry, come dice la parola, prevede la massima intesa tra i giocatori, eliminando le regole e le restrizioni imposte dal team building. Si partirà con un intesa individuale pari a 10 e quella di squadra pari a 100, permettendoti di sperimentare nuove interessanti combinazioni di squadra

Con la modalità Swap potrete scambiare tre avversari della vostra squadra con quella del vostro avversario in modo assolutamente randomico. Non è detto che otterrete i migliori o i peggiori giocatori dell’altra squadra, la cosa importante è che se riuscirete a segnare con uno di loro, il goal varrà doppio

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Mystery Ball farà diventare magica la palla tutte le volte che abbandonerà il terreno di gioco. Qualora si verifichi questa situazione si potrà ottenere un bonus da 1 a 3 punti aumentando le statistiche del tiro, del passaggio, del dribbling o della velocità del giocatore che controlla il pallone. Questi bonus alternativi potranno essere fruiti nello stesso momento solo ed esclusivamente con la “All Ball”.

Con la modalità King of the Hill, il bonus si suddivide in zone del campo e la permanenza in tali aree del terreno di gioco aumenterà le statistiche, partendo da 1 fino un massimo di 3 punti. La zona da conquistare comparirà tutte le volte che attaccherete l’avversario e dovrete decidere se involarvi verso la porta, conquistando meno punti, oppure dominare l’area di gioco.

L’articolo FIFA 20 FOCUS FUT: le amichevoli proviene da GameSource.

L’universo di Destiny 2 è arrivato ad un importante giro di boa. Dopo le alterne fortune ottenute con “I Rinnegati” e tutte le novità con essa arrivate, è tempo di tirare le somme (probabilmente definitive) pensando alla prossima espansione: Shadowkeep.

Quest’ultima, annunciata ormai diversi mesi fa e che promette una nuova avventura stand alone, dunque slegata dalla storia principale, arriverà a cambiare profondamente il titolo. Insieme ad essa è previsto anche il rilascio della versione free-to-play del gioco, la New Light Edition, che consentirà a tutti i neofiti di avvicinarsi così con maggiore facilità al brand. Le buone notizie per i fan della creatura di Bungie, però, non sono rappresentano il piatto della giornata. Attraverso un annuncio sulle proprie principali pagine social, la nota azienda videoludica ha fatto sapere che ambedue le novità subiranno un leggero ritardo sulla tabella di marcia. Shadowkeep – e di conseguenza anche la versione New Light – arriveranno sul mercato a partire dal prossimo 1 ottobre, con tutte le caratteristiche e le particolarità previste.

destiny 2 shadowkeep

Vi ricordiamo che entrambe le novità arriveranno su tutte le piattaforme di gioco, dunque PC, Xbox One e PlayStation 4, compresa la neonata Google Stadia.

L’articolo Destiny 2: Shadowkeep è stato rimandato ad ottobre proviene da GameSource.

Gearbox Software ha ufficialmente annunciato che lo sviluppo di Borderlands 3 può definirsi concluso: il titolo è quindi entrato concretamente in fase gold. Questo significa che l’atteso nuovo capitolo della saga Rpg/shooting, è pronto al suo debutto sul mercato. A questo proposito, ricordiamo che Borderlands 3 sarà disponibile a partire dall prossimo 13 settembre per PlayStation 4, Xbox One e PC.

Borderlands 3

L’articolo Borderlands 3: è ufficiale la fase gold proviene da GameSource.

Electronic Arts ha annunciato che dopo più di dieci anni, per Zinedine Zidane è arrivato il momento di fare ritorno in FIFA nella Ultimate Edition e di diventare una FUT 20 ICON insieme a Andrea Pirlo, Didier Drogba, Ian Wright, Ronald Koeman e alle altre stelle della storia del calcio che si potranno schierare in FIFA 20.

Zidane sarà inoltre sulla copertina della FIFA 20 Ultimate Edition, dando il proprio volto alla nuova edizione del videogioco insieme a Eden Hazard e Virgil Van Dijk.

FIFA 20

Le numerose vittorie ottenute in carriera con Juventus e Real Madrid, oltre alla vittoria del Mondiale con la nazionale francese nel 1998, hanno reso Zidane una delle Icone più attese.

I videogiocatori potranno vivere l’esperienza del Gioco Più Bello del Mondo in oltre 30 campionati ufficiali, scegliendo tra più di 700 squadre e oltre 17.000 calciatori, portandoli alla vittoria in uno dei 90 stadi e arene sparsi in tutto il globo.

Soltanto in FIFA 20 si potrà competere ai livelli più alti del calcio internazionale, sfidando i club più prestigiosi del mondo nella UEFA Champions League, cercando la gloria nell’Europa League, alzando il trofeo della Premier League, vivendo la magia della Bundesliga e della Liga. In FIFA 20 i videogiocatori potranno inoltre vivere tutta l’atmosfera e l’energia della Serie A TIM giocando con tutti i suoi grandi campioni.

L’articolo FIFA 20: svelata la copertina della Ultimate Edition proviene da GameSource.

Konami Digital Entertainment B.V. ha svelato i calciatori che appariranno nella copertina della Standard Edition di eFootball PES 2020: Lionel Messi, Serge Gnabry, Miralem Pjanić e Scott McTominay.

eFootball PES 2020

Lionel Messi, la leggenda del Barcellona, la cui brillante carriera è contrassegnata da oltre 30 trofei conquistati, torna ad essere presente sulla cover di eFootball PES 2020 insieme ad altre tre star di valore assoluto.

Serge Gnabry, il centrocampista del Bayern Monaco che ha collezionato otto presenze nella nazionale tedesca, sarà un eFootball PES Ambassador ufficiale e apparirà sulla copertina del gioco per la prima volta. Il Bayern Monaco è il più celebre team tedesco, con oltre 40 titoli nazionali e coppe conquistate nella sua lunga e vittoriosa storia.

eFootball PES 2020

Il fantastico centrocampista Miralem Pjanić, fresco vincitore del suo terzo campionato di Serie A con la Juventus, sarà il terzo calciatore ad apparire sulla cover del gioco. La Juventus FC, la squadra italiana che vanta il maggior numero di successi grazie ai 30 titoli italiani conquistati, ha recentemente annunciato una lunga esclusiva collaborazione con KONAMI.

Scott McTominay, il centrocampista del Manchester United, una delle nuove promesse del calcio mondiale, apparirà anche lui sulla confezione di eFootball PES 2020. Il Manchester United è la squadra di maggior successo in Inghilterra grazie a 20 vittorie nel campionato nazionale.

Jonas Lygaard, Senior Director Brand & Business Development di Konami Digital Entertainment B.V., ha commentato:

Grazie alle fantastiche nuove collaborazioni strette con le squadre per eFootball PES 2020, non potevamo limitarci a scegliere un solo Ambassador che apparisse sulla copertina del gioco quest’anno. A partire da Messi, che non è nuovo ad essere sulla cover del gioco, fino a Gnabry, Pjanić e McTominay, che hanno tutti un enorme seguito a livello mondiale, crediamo che eFootball PES 2020 sarà qualcosa di eccezionale per tutti, non importa quale sia la vostra squadra preferita.

eFootball PES 2020

eFootball PES 2020 sarà disponibile per PlayStation 4, Xbox One, e PC STEAM, il 10 settembre (Americhe/Europa/Asia) / il 12 settembre (Giappone) con le versioni Standard e Legend già disponibili per la prenotazione.

L’articolo eFootball PES 2020: svelata la copertina proviene da GameSource.

Col caldo che avanza e con le meritate ferie ormai in dirittura d’arrivo, non c’è niente di meglio che pregustare tanti bei momenti di sano relax. Per molti questo si traduce in discoteca, mare e tanta baldoria, ma per chi, come noi, fa dei videogiochi la propria principale forma di passione, le aspettative possono essere diverse.

Poter recuperare qualche gioco smarrito durante la stagione trascorsa in tutta tranquillità, spaparanzati sul divano o magari sulla spiaggia, è una possibilità tanto golosa quanto irresistibile. Nintendo, con Nintendo Switch, ha saputo rendere questo sogno realtà, e col passare del tempo il tutto sta assumendo una valenza sempre più importante. In molti prediligono l’acquisto di un titolo, anche di terze parti, sull’ibrida Nintendo, per poterci giocare in libertà anche non essendo a casa, e con l’arrivo delle vacanze la portabilità diventa ancor apiù fondamentale. Per tal motivo, noi di GameSource abbiamo deciso di stilare una lista dei titoli da recuperare durante quest’ultimo mese d’estate, una lista basata sul giudizio e sull’esperienza personale di chi vi scrive e, proprio per questo, da non considerarsi una classifica a tutti gli effetti. Siete pronti a prendere appunti? I giochi sono tanti, e tutti da non perdere!


Mario Kart 8 Deluxe – Old but gold

nintendo switch giochi

D’accordo, non sarà un modo originale per iniziare l’articolo, ma non potete biasimarci. Non consigliare Mario Kart 8 Deluxe sarebbe quasi un’offesa per ciò che ha saputo rappresentare il titolo sin dalla sua uscita. Ci troviamo di fronte a un prodotto che dà il suo meglio certamente online, ma che anche in single player sa dire la sua. Insomma: se avete Switch con voi è arrivato il momento di gridare “Let’s go!” insieme al buon Marione e di recuperare uno dei giochi più belli e divertenti degli ultimi anni.

Crash Team Racing: Nitro Fueled Edition

nintendo switch giochi

Rimanendo in tema di giochi di corse arcade, è impossibile non consigliarvi il remake del celebre Crash Team Racing, arrivato nel corso del mese scorso su Nintendo Switch (ma anche sulle altre console), pronto a sfidare il re indiscusso (vedi sopra) con il suo stile unico e frizzante. A differenza di Mario Kart 8 il titolo vanta una vera e propria campagna single player, con tanto di boss principali e opzionali da sconfiggere, per un’esperienza ludica complessiva e se vogliamo più completa. E poi costa solo 40€!

Final Fantasy XII: The Zodiac Age – Il Final Fantasy più portatile di sempre?

nintendo switch giochi

Arrivato nel corso di questo 2019 semplicemente roboante per i “colori” nintendari, Final Fantasy XII ha saputo dimostrare di essere uno dei giochi più adatti alla filosofia della grande “N“. Tutto sembra sposarsi perfettamente con le idee di Switch e il fatto poi che il titolo sia forse uno dei capitoli della saga con la trama migliore e più matura di sempre, beh, può solo dare una mano. Il nostro consiglio è quello di recuperare questo FF quanto prima. Fidatevi!

Fire Emblem: Three Houses: strategia e fantasia si uniscono per noi

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Facciamo subito una premessa: chi vi scrive non è assolutamente un appassionato della serie, né tanto meno avvezzo ai giochi del genere di appartenenza. Ma sin da quando è stato annunciato, questo Fire Emblem ha saputo suscitare un interesse viscerale sia da parte dei fan storici sia dei nuovi giocatori, spinti dal desiderio di approcciarsi per la prima volta alla serie. Questo Three Houses sembra avere tutte le carte in regola per risultare un prodotto imprescindibile, perfetto per il gioco in portabilità (ma occhio alla batteria!), sorretto da una trama spettacolare, un gameplay rifinito e una longevità smisurata. Se non sapete cosa comprare in questi giorni, abbiamo risolto il vostro problema!

Wolfenstein: Youngblood – sangue portatile

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Qui andiamo sul pesante. Wolfenstein: Youngblood, capitolo appartenente alla longeva saga di FPS con protagonista il buon Blazkovicz è appena approdato sul mercato. E al netto del prezzo budget, l’ultima fatica di MachineGamese Arkane Studios è risultata un prodotto eccellente, sotto diversi punti di vista. Se volete giocarci in solitaria e senza condividere l’esperienza con un amico dall’altra parte dello schermo, allora potete assolutamente prenderlo e giocarci comodamente in portabilità su Switch, magari sotto l’ombrellone. Ma attenti a non gridare “morte ai crucchi!“: non sapete chi potreste avere intorno.

DOOM – un demone è per sempre

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Rimanendo in casa Bethesda, seppur spostandoci indietro nel tempo, ci sentiamo di rispolverare, in vista anche del prossimo arrivo di DOOM: Eternal, il reboot della saga approdato su Switch non proprio di recente. Se non avete ancora provato questo splendido titolo, mosso anche da un’ottimizzazione imponente, non avete alcuna scusa per non farlo ora. Con una campagna ben oltre le venti ore di gioco e una quantità impressionante di segreti e potenziamenti da sbloccare, il titolo di Id Software, adattato dalle sapienti mani di Panic Button potrà tranquillamente farvi compagnia per tutta l’estate!

Tales of Vesperia – uno dei migliori JRPG di sempre?

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Tales of Vesperia è arrivato nell’anno in cui la serie si è preso una doverosa pausa in previsione del nuovo corso. Un nuovo corso che, per forza di cose, dovrà rappresentare un nuovo punto di partenza per la longeva saga di JRPG. Sia chiaro, tutti i capitoli della serie hanno saputo vincere e convincere, per motivi diversi, ma hanno sempre mostrato tutti i limiti di un brand ormai eccessivamente spremuto e che necessitava una svecchiata. Per chi non avesse giocato a questo capolavoro all’epoca sulla vecchia generazione di console, questa è l’occasione perfetta per mettere mano a uno dei migliori esponenti della serie, nonché uno dei giochi più affascinanti degli ultimi anni, o comunque sicuramente quello con la trama più interessante e meglio scritta. Col suo classico gameplay dal retrogusto action, poi, si sposa perfettamente con la portabilità di Switch. Si tratta di un acquisto quasi obbligatorio.

Monster Hunter Generations: Ultimate – a caccia di mostri in compagnia

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D’accordo, non avrà lo stesso appeal che ha avuto suo “cugino” Monster Hunter: World, ma si tratta di uno dei capitoli più ricchi della saga. Uscito originariamente su Nintendo 3DS nel 2015, il titolo è stato riproposto lo scorso anno su Switch, con una versione ricchissima di contenuti e che promette centinaia e centinaia di ore di gioco per tutti gli appassionati. Nel gioco sono presenti oltre cento tipi di mostri diversi, quattordici tipologie di armi e la possibilità di affrontare le missioni in compagnia: cosa volete di più dalla vita?

Diablo III: Eternal Collection – il diavolo veste Nintendo

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Certamente non è il più fresco di giornata, ma Diablo III ha un fascino semplicemente eterno, appunto. La versione approdata su Nintendo Switch lo scorso mese di novembre ha subito deliziato la platea, sia per ottimizzazione sia per qualità ed è facile capirne il perché. Diablo è un gioco praticamente perfetto in portabilità, e su Switch è arrivato ricco dell’esperienza di gioco completa, senza alcun tipo di rinuncia. Per tal motivo, lasciarsi sedurre dal titolo targato Blizzard non è poi così difficile. Attenti, però: può generare molta assuefazione!

Hollow Knight – un cuore matto

nintendo switch giochi

Non si tratta di un gioco semplice, tutt’altro. E tanto meno divertente, almeno non nel senso stretto della parola. Ma Hollow Knight, in particolare su Nintendo Switch, è una perla senza eguali, che non dovrebbe mancare dalla galleria dei giochi di nessun videogiocatore. Se siete disposti a morire in continuazione, a scervellarvi sul come proseguire, a imparare a memoria praticamente ogni anfratto di ogni mappa allora siete nel posto giusto. E fidatevi quando vi diciamo che vi ritroverete per le mani un gioco a tratti poetico, emozionante, che non ha nulla da invidiare al miglior tripla A di turno. Anzi.


E voi cosa ne pensate di questa lista? Quale titolo avreste inserito e quale, invece, non avreste menzionato? Fateci sapere i vostri giochi consigliati per l’estate con Nintendo Switch!

L’articolo Nintendo Switch: i migliori giochi per l’estate proviene da GameSource.