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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Twitch Prime: i giochi gratuiti di Dicembre sono stati finalmente resi disponibili. Per poterli riscattare basta possedere un account di Amazon Prime o Twitch Prime e i titoli compariranno tra le ricompense elegibili per il mese in corso.

Twich Prime: i giochi gratuiti di Dicembre

Ecco la lista dei giochi di Dicembre:

Oltre questi titoli Stand Alone, l’abbonamento Twitch Prime ci offre anche un DLC per World of Tanks: il pacchetto di assistenza Bravo.

 

L’articolo Twitch Prime: i giochi gratuiti di Dicembre proviene da GameSource.

Non è un segreto che il recente annuncio da parte della Blizzard di Diablo: Immortal abbia lasciato l’amaro in bocca a moltissimi dei fan della saga e ne abbia anche fatti infuriare alcuni. Il gioco sarà infatti rilasciato solo ed esclusivamente per dispositivi mobile e sarà dunque molto meno complesso come meccaniche di quello che i veterani della Blizzard sarebbero in grado di fare.

La maggior parte dei giocatori aspettava con ansia qualche notizia su Diablo IV che purtroppo non è stato menzionato durante il Blizzcon di quest’anno.

Nella giornata di ieri il team di sviluppo della Blizzard ha pubblicato un post direttamente sul forum di Battle.net in cui spiega di avere in serbo molte sorprese per i fan della serie che tuttavia verranno rilasciate poco a poco durante il corso del 2019.

L’utente Nevalistis ha parlato a nome di tutto il team di sviluppo sul forum dichiarando:

Continuiamo a leggere i feedback e le nostre discussioni interne sono in corso. Abbiamo molti piani per Diablo tra diversi progetti che saranno rivelati durante il corso dell’anno prossimo. Siamo impazienti di condividere con voi più informazioni riguardo ai nostri progetti, ma alcuni dovranno attendere visto che preferiremmo mostrarveli, piuttosto che parlarvene e basta. Ci vorrà un pò di tempo visto che ci impegniamo al massimo per soddisfare le vostre aspettative, ma adesso, più che mai, siamo dediti a portavi un Diablo della quale la community possa andare fiera.

Molto probabilmente questo annuncio è stato rilasciato nel tentativo di placare gli utenti più scontenti e in parte sembra esserci riuscito, anche se, ancora una volta, non abbiamo ricevuto nessuna notizia a riguardo di Dablo IV.

L’articolo Diablo: Blizzard rivelerà altri titoli della saga nel 2019 proviene da GameSource.

Sono quasi pronte a partire le sessioni di Closed Alpha per Anthem, l’atteso action rpg di BioWare ormai quasi in dirittura di arrivo.

Le sessioni Alpha si terranno su PC, PlayStation 4 e Xbox One i prossimi 8 e 9 dicembre e si articoleranno in più riprese.

anthem

Sarà possibile partecipare su una o tutte le piattaforme, previa iscrizione all’evento tramite il sito della EA Community Playtesting.

Come è facile intuire dall’aggettivo “closed” l’accesso all’Alpha non sarà consentito a tutti, ma soltanto a un numero chiuso di utenti, quindi affrettatevi a registrarvi!

L’articolo Anthem – Al via le registrazioni per la Closed Alpha proviene da GameSource.

DrinkBox Studios ha annunciato poche ore fa tramite il suo profilo Twitter l’uscita del nuovo titolo Guacamelee! 2, in arrivo a Gennaio su Xbox One X e sullo store Microsoft.

 

Titolo uscito tre mesi fa su PlayStation 4 e in arrivo a dicembre su Nintendo Switch, finalmente approda anche in casa Microsoft, dal tweet non si capisce se il titolo conterrà anche il DLC uscito oggi sulla piattaforma PlayStation 4, ma ci speriamo.

Nel mentre potete leggere la nostra recensione del titolo qui.

L’articolo Annunciato Guacamelee! 2 su XboxOne X e Microsoft Store! proviene da GameSource.

Fino a poco tempo fa giocare su un portatile, a patto di non spendere cifre folli, era qualcosa di impensabile, troppi compromessi per ottenere un frame rate decente causa temperature troppo elevate e soprattutto un hardware non all’altezza della controparte desktop. Con l’avvento delle GPU Pascal, Nvidia ha completamente ribaltato la situazione, creando delle schede video mobile esattamente uguali alla controparte desktop, questo tutto grazie ai ridotti consumi di questa serie di schede.

Oggi grazie ad ASUS siamo qui a parlavi di ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T, un notebook da gaming con processore Intel i7 8750H (6 core e 12 thread), Nvidia GeForce GTX 1060, 16GB di RAM DDR4, tastiera con retroilluminazione RGB e schermo IPS da 17,3″ con un refresh rate da 144 Hz.

Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T

ASUS GL703GM ci viene fornito all’interno da una confezione brandizzata ROG, dove spiccano i colori tipici del brand, nero grigio e rosso, e l’enorme logo al centro. Al suo interno troviamo il portatile racchiuso da una busta di velluto, il caricatore da 19V/6,32 A, i manuali di istruzioni, diversi sticker e un simpatico portachiavi e tema ROG.

Nonostante le generose dimensioni del display, 17,3″ di diagonale, ASUS GL703GM non è il massimo in termini di portabilità. Con i sui 2,95 Kg di peso misura il lunghezza 41,5 cm, in altezza 2,4 cm, e in profondità 28 cm.

Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T

ASUS GL703GM vanta un design molto aggressivo ed accattivante che sicuramente piacerà molto ai gamer odierni. Il coperchio del portatile è di alluminio spazzolato di colore grigio e sulla sua sinistra è presente il logo ROG che si illuminerà una volta acceso. Il resto del notebook è completamente in plastica, finemente lavorata per ricordare la fibra di carbonio.

Per fortuna il portatile non è affamato di impronte e quindi quando lo toccheremo con mano non rimarrà impresso il segno delle nostre dita.

Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T

La tastiera è incastonata nel corpo del notebook dando così senso di continuità al design adottato da ASUS. Essa è dotata di retroilluminazione di tipo RGB in grado di riprodurre 16,7 milioni di colori. Tramite il software in dotazione possiamo selezione se impostare la retroilluminazione con colore statico oppure selezionare uno dei tanti effetti disponibili. La tastiera è di tipo chiclet ci ha davvero colpiti.

I tasti sono di medie dimensioni con corsa lunga e poco rumorosi: si adattano bene a qualsiasi utilizzo, sia quello lavorativo che ludico, restituendo un ottimo feedback. Viste le generose dimensioni di ASUS GL703GM, troviamo anche il tastierino numerico. Troviamo anche dei tasti dedicati per il controllo del volume e per disattivare il microfono, utili durante le fasi di gioco, il tasto per richiamare il programma ROG Center (utility che ci permetterà di tenere sottocchio le varie temperature del portatile e di controllarle anche da remoto) e il pulsante di accensione e spegnimento.

Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T

Il touchpad è di discrete dimensioni e ci ha restituito una buona impressione. Preciso e molto reattivo, ha uno stile ricorda molto il mirino di un fucile da cecchino. Supporta inoltre le gesture a più dita, come il pinch to zoom e lo scroll tra le pagine web.

Gli speaker sono di ottima qualità e sono in grado di riprodurre un suono pulito e cristallino. Un difetto è il volume, non troppo elevato e se mai useremo ASUS GL703GM in un luogo molto rumoroso, difficilmente riusciremo a capire quello che viene riprodotto.

Discreta anche la webcam che è in grado di registrare fino alla risoluzione di 1280×720 pixel. Negli ambienti con poca illuminazione le immagini acquisita dalla fotocamera risulteranno avere un forte disturbo di fondo. Discreto anche il microfono integrato posto proprio vicino alla webcam.

Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T

A livello di connettività ASUS GL703GM è ben fornito e non si fa mancare nulla. Sul lato sinistro troviamo l’attacco per il caricabatterie, una porta LAN Gigabit, un’uscita video HDMI e una mini Display Port, due USB 3.1 e il jack da 3,5 mm per le cuffie con microfono. Sul lato destro invece troviamo due porte USB sempre 3.1, una porta USB type C e il lettore di carte SD.

Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T

La parte migliore di ASUS GL703GM è sicuramente il display. Il portatile monta a bordo un display LCD di tipo IPS (InPlane Switching) con trattamento antiriflesso e risoluzione di 1920 X 1080 pixel, Full HD con frequenza di aggiornamento di ben 144 Hz con modulo Gsync che sincronizza il refresh rate con i fotogrammi generati dalla scheda video, in modo da avere un’esperienza visiva sempre fluida. Come qualsiasi pannello IPS, anche questo vanta dei colori brillanti e molto accessi nonostante abbia profondità di solo 6 bit.

Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T

Il display di ASUS GL703GM offre anche un contrasto e luminosità molto elevato garantendo anche l’utilizzo sotto la luce diretta del sole.Come ogni IPS che si rispetti, questo display presenta degli elevati angoli di visione. Unico neo sono i neri che tendono molto al grigio soprattutto con luminosità elevata. Nel sample fornitoci da ASUS era totalmente assente il backlight bleeding.

Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T

Ora veniamo finalmente alla parte hardware e ai test sui videogiochi! ASUS GL703GM monta una CPU IntelCore i7 8752H da 2.2 Ghz con ben 6 core e 12 thread, accompagnato da uno slot di RAM DDR4 da 16 GB, espandibili fino a 32. Il comparto grafico è affidato ad una nVidia Geforce GTX 1060 da 6 GB di memoria GDDR5. Lo storage è affidato ad una unità SSD M.2 prodotto da Micron da 256 GB, dove troveremo installato all’interno la nostra copia di Windows 10 Home, affiancato da un SSHD da 1TB con velocità di 5400 rpm. Un SSHD è un hard disk ibrido contenente una parte di memoria flash che funzionerà da cache. Asus per il disco M.2 dichiara una velocità di lettura di 530 MB/s e di scrittura di 500 MB/s, cosa che abbiamo potuto appurare tramite i nostri test.

Di seguito la scheda tecnica con tutti i dettagli.

Sistema Operativo Windows 10
Schermo 17.3 pollici 1920×1080 Full HD, LED, No Glare, 144Hz, IPS
Processore Intel Core i7, 8750H (2.2 GHz)
Chipset Intel HM370
Ram 16GB DDR4
Scheda Video NVIDIA GeForce GTX 1060
Memoria Video 6GB DDR5
Video Out HDMI, Mini Display Port
Hard Disk 1 TB SATA 5400 rpm SSHD 8G + 256 GB SSD G3x4
Wireless WiFi 802.11n (a/c)
Bluetooth 4.0
Lan 10/100/1000 Mbits
Webcam Frontale HD
Audio Uscita cuffie (combo) – Ingresso microfono
Porte USB 5x USB 3.1
Card Reader SD
Dimensioni e Peso 41.5 x 28.0 x 2.40 cm – 2.95 Kg
Caratteristiche speciali Tasti ad isola, Tastiera Retroilluminata RGB
Colore Black
Batteria Batteria 4 celle

ASUS GL703GM nell’utilizzo giornaliero è una scheggia, sempre reattivo in ogni situazione tutto grazie all’ottimo hardware che troviamo a bordo e soprattutto grazie all’unità M.2. Anche in fase di accensione è estremamente veloce, infatti dalla pressione del tasto al ritrovarci sul desktop passeranno una decina di secondi. Il notebook durante queste situazioni rimane sempre bello fresco, cosa che però cambia durante l’utilizzo più spinto come il gaming. Dopo un’ora e mezzo di gioco non stop le temperature sono aumentate notevolmente, arrivando a toccare quasi gli 80 gradi sia sulla CPU che sulla GPU, temperatura normale e accettabile specialmente se si tratta di un notebook. Una cosa molto positiva è che lo chassis, soprattutto nella zona tastiera, riesce a rimanere ad una temperatura accettabile, non recando fastidio all’utente come può succedere con altri portatili.

Duranti i nostri test abbiamo sfruttato al massimo la GeForce GTX 1060, installata su ASUS GL703GM, con diversi titoli recenti e che sono in voga al momento. La scheda video è di fascia media, e permette di giocare ad ogni tipo di gioco con un frame rate accettabile anche a dettagli massimi restando quasi sempre sui 60 fotogrammi al secondo.

Gioco Impostazioni Massime Impostazioni Medie
FPS MIN /AVG/ FPS MAX FPS MIN /AVG/ FPS MAX
The Witcher 3 24/43/59 53/70/90
Shadow of the Tomb Raider

DX 12 + TAA

38/49/104 47/59/101
Call of Duty: Black Ops 4 52/71/93 58/82/103
Mass Effect Andromeda 31/62/80 56/119/159
Battlefield 1

Conquista 64 Giocatori

51/73/86 /65/99/122
Star Wars: Battlefront II 54/65/72 73/95/112
Assassin’s Creed Odyssey 19/35/65 31/56/85
Far Cry 5 46/57/6853/68/81 53/68/81

Come possiamo vedere mantenendo le impostazioni grafiche massime, in moltissimi titoli stiamo sopra i 60 fotogrammi per secondo. Utilizzando le impostazioni medie la situazione cambia e la GeForce GTX 1060 riesce a mantenere i 60 FPS in tutti i titoli, anche nell’ultimo nato di casa Ubisoft, ovvero Assassin’s Creed OdysseyASUS GL703GM riesce a garantirci una esperienza fluida in tutti i giochi, anche in quelli che non riescono ad arrivare ai 60 FPS, questo grazie all’ottimo display da 144 Hz dotato di tecnologia Gsync.

Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T

Ultima cosa da non sottovalutare in un portatile è la batteria. ASUS GL703GM monta una batteria agli ioni di litio a 4 celle sufficiente per garantire una discreta autonomia in mobilità. Durante l’utilizzo sul web, con una decina di schede aperte su Chrome, qualche video su Youtube, luminosità al 30, retroilluminazione della tastiera sul terzo livello e ovviamente modulo WiFi AC attivo, ASUS FX753VD ha registrato un’autonomia di quasi 3 ore, non impressionante ma pur sempre discreta per un portatile con suddette caratteristiche hardware.

Durante l’utilizzo multimediale e quindi la riproduzione di film mediante Netflix e Plex, con una luminosità del 70% e la retroilluminazione spenta, ASUS GL703GM ha registrato un’autonomia di circa 2 ore e mezzo. In gioco, invece, con la luminosità e la retroilluminazione al massimo, dopo 40 minuti il portatile si è spento. In mobilità riesce a garantire una discreta autonomia, escludendo il gaming, per il quale è consigliabile sempre collegare il caricabatterie, in modo da avere anche le prestazioni massime disponibili.


ASUS GL703GM è un portatile da gaming in grado di far girare qualsiasi titolo con un buon frame rate. A bordo troviamo un hardware di alto livello. La CPU Intel i7 8750H in accoppiata al disco SSD M.2 da 256 GB e i 16 GB di RAM installata rendono il portatile fulmineo in ogni situazione, mentre la GPU Nvidia GeForce GTX 1060 riesce a far girare ogni gioco odierno senza alcun timore. Lo schermo, la vera chicca di questo portatile, grazie al modulo Gsync e alla frequenza di aggiornamento di 144 Hz rende meraviglioso e fluido ogni gioco. Il pannello regala dei colori brillanti e vividi, anche se i neri tendono molto al grigio soprattutto con luminosità elevata, ma questa è una peculiarità di molti pannelli IPS. A livello di connettività, il notebook ha un buon numero di porte USB, tra cui una type C. I materiali sono di ottimo livello e sono molto piacevoli sia alla vista che al tatto. Un po’ sotto tono la batteria, ma riesce a garantire lo stesso una discreta autonomia. 

Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T è disponibile su Amazon al prezzo di 1500€, non proprio economico, ma per quello che offre ne vale ogni centesimo.

L’articolo Asus ROG Strix Scar Edition GL703GM-E5016T – Recensione proviene da GameSource.

Nintendo ha annunciato la data di arrivo della patch 4.3.0 di Splatoon 2, l’ultima ad ora confermata per lo sparatutto uscito nell’estate 2017. L’update approderà sulle Nintendo Switch dei possessori del gioco il 5 dicembre, portando con sè nuove armi, equipaggiamento e soprattutto un nuovo sistema di potenziamento dell’arma principale

Nonostante sembri allarmante come questa versione di Splatoon 2 sia “l’ultima”, Nintendo non ha intenzione di interrompere immediatamente il supporto. I splatfest e i ribilanciamenti continueranno almeno fino a Luglio dell’anno prossimo, dopodiche si vedrà; probabilmente il team lavorerà a un terzo capitolo o a un espansione pesante del gioco.

Splatfest

In ogni caso 2 anni di supporto per un multiplayer online sono pochi, ennesimo segno di come Nintendo ancora non abbia esattamente capito come gestire un titolo online che gode tutt’ora di un buon successo, con giocatori numerosi e entusiasti a ogni splatfest. Sicuramente un terzo capitolo ci piacerebbe dato che porterebbe con sè una nuova campagna single player. Ciò non toglie che la Octo Expansion sia stata strepitosa come DLC e che avremmo voluto vedere più supporto per Splatoon 2.

L’articolo Nintendo annuncia la data dell’ultimo aggiornamento di Splatoon 2 proviene da GameSource.

Fin dall’annuncio all’E3 di qeust’anno dei due titoli: The Elder Scrolls 6 e Starfield, Bethesda ha spiegato il perché hanno deciso di annunciare questi giochi anni prima del loro rilascio, dicendo di averlo fatto non solo per ridurre i rumor e le speculazioni sui due titoli ben prima che venissero annunciati ma anche per rassicurare i fan assicurando che lo sviluppatore era a lavoro su giochi di ruolo single player.

Bethesda

Durante una recente intervista a Pete Hines in cui gli si chiedeva di ri-spiegare il perché dell’annuncio così prematuro e la direzione che vuole prendere Bethesda in luce all’uscita di Fallout 76, Hines ha affermato: “Starfield era un marchio registrato da noi da sempre, e la gente lo chiedeva costantemente come TES 6. Se combini queste due cose con Fallout 76, quello che stiamo facendo è un gioco molto diverso ed un allontanamento da ciò che abbiamo fatto e per cui siamo noti.”

 

The elder scrolls 6

Hines poi continua: “Penso che sia stato in gran parte dovuto al fatto che volevamo essere trasparenti e dire, Guardate questo non è solo ciò che lo studio farà, questo è qualcosa di diverso e spaventoso per noi e probabilmente lo farà essere un po’ spaventoso per voi, ma è qualcosa che vogliamo davvero provare.” “Non volevamo che la gente girasse questo tipo, Oh, Bethesda Game Studios ora fa solo cose online”

Infine aggiunge in merito al rilascio anticipato dell’annuncio:”Questo ha causato una grande isteria tra i fan in merito a ciò su cui stiamo lavorando, ponendoci davanti alle domande che il pubblico stava per farci e permettendoci di creare una road map su dove è diretto lo studio.”

A quanto pare è stata un’ottima mossa per Bethesda l’annuncio dei due titoli in anticipo visto il flop riscontrato da Fallout 76, così da rassicurar i fan sullo sviluppo futuro dello studio e sul tipo di giochi a cui sta lavorando.

Mentre aspettiamo tutti con ansia l’uscita di questi titoli possiamo giocare all’ultimo The Elder Scrolls di cui potete trovare trovate la nostra recensione qui

L’articolo Nuova direzione per Bethesda grazie ai futuri The Elder Scrolls 6 e Starfield proviene da GameSource.

In un recente articolo del New York Times pubblicato online lo scorso 23 novembre, si celebra il successo di Red Dead Redemption 2. Non si parla solo di vendite, che dall’uscita in ottobre hanno raggiunto in soli tre giorni 775 milioni di dollari, ma di videogiochi come vera e propria forma d’arte. Eccovi un estratto delle parole del famoso tabloid americano.

Il videogioco ora diventa un film! Se prima di questo videogioco si parlava di gaming solamente tra nerd e geek, il titolo di Rockstar Games può essere addirittura definito un film, dal momento che l’azione e le missioni della trama passano in secondo piano se si considera lo sfondo di identità nazionale e culturale che emerge dalle singole storie di fuorilegge, sceriffi e gangster, tutti personaggi/attori del gioco in grado di narrarci le loro avventure.

Red Dead Redemption 2

L’immaginario del West che troviamo in RDR2 si avvicina, infatti, a quello dei grandi classici con numerosissimi riferimenti cinematografici, – come ad esempio i film di John Ford – e letterari. L’interazione tra i diversi personaggi non avviene solo attraverso il combattimento ma con conversazioni che nel loro complesso costituiscono una sceneggiatura per un nuovo classico western dell’era digitale.

Un nuovo film in cui non si è solo spettatori, ma si è chiamati a prendere decisioni e scelte da cui derivano grandi responsabilità, per costruire la nostra avventura.

L’articolo NY Times: Red Dead Redemption 2 è il film western dell’era digitale proviene da GameSource.

Star Wars Battlefront II, per tutti gli appassionati della saga di George Lucas, è una produzione straordinaria e assolutamente immancabile nel proprio bagaglio titoli.

Lo sparatutto a tema “Guerre Stellari” targato DICE non ha tradito le aspettative, e grazie anche ad un supporto abbastanza soddisfacente, fatto di update, nuove mappe, modalità e soprattutto eroi, continua a tenere incollati allo schermo tantissimi videogiocatori, desiderosi di ripetere le gesta dei propri eroi con il pad alla mano. E così, dopo l’arrivo il mese scorso del Generale Grievous, che è andato a rimpinzare la lista dei cattivi del Lato Oscuro, la prossima settimana debutterà una dei personaggi più amati della storia del brand: il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi.

L’eroe arriverà come parte del DLC (gratuito, così come tutti gli altri contenuti) dal titolo Battle of Genosis, e sarà riprodotto nella sua veste “giovanile”, quella, per intenderci, interpretata da Ewan McGregor nella cosiddetta “Seconda Trilogia” e sarà doppiato dallo stesso doppiatore de “La Guerra dei Cloni”, James Arnold Taylor. Il Generale Kenobi è un personaggio votato alla difesa, dotato di skill molto potenti, attacchi melee dall’elevato danno ed una grande resistenza ai colpi nemici.

L’update in questione debutterà ufficialmente martedì prossimo, 28 novembre, su PlayStation 4, Xbox One e PC. Siete contenti della cosa? Noi sì!

L’articolo Star Wars Battlefront 2: arriva Obi-Wan proviene da GameSource.

Auguri, PlayStation 4! In occasione del compleanno della console ammiraglia di Sony, che ha compiuto cinque anni il 15 novembre 2018 (in Nord America), PlayStation Blog ha chiamato a raccolta 23 sviluppatori vicini a Sony Interactive Entertainment e li ha convinti a snocciolare i propri tre giochi preferiti della console uscita nel 2013. E quale occasione migliore se non quella del Black Friday, che impazzerà fino al 26 novembre, per aggiungere nella propria collezione nuovi titoli partendo dai consigli degli esperti del settore?

Playstation 4 Black Friday

Ci sono nomi che vedrete comparire più spesso, altre scelte saranno invece piuttosto peculiari e ci sarà spazio e tempo per sorprese e aneddoti. Proprio per questo abbiamo optato per una traduzione integrale di tutti i commenti degli sviluppatori per ogni gioco da loro menzionato. Non sarà una mera carrellata, una lista di soli titoli senza alcuna spiegazione, ma le scelte saranno motivate nel dettaglio allo scopo di arricchire ulteriormente il significato delle parole degli intervistati e i videogiochi stessi, vere opere che definiscono PlayStation 4.

Per chi volesse andare dritto al sodo – sapendo di perdersi l’opportunità di capire cosa c’è dietro alle scelte e per leggere di momenti ed episodi molto personali – dopo tutti i pareri degli sviluppatori è stilata una classifica al cui apice c’è il gioco che più è stato menzionato e quindi per media il miglior gioco PlayStation 4 finora uscito secondo chi con i videogiochi ci lavora a stretto contatto ogni giorno.

PlayStation 4 Black Friday

1. John Garvin, Creative Director, Bend Studio (Days Gone)

1) Uncharted 4: Fine di un Ladro

“Adoro l’intero franchise di Uncharted, non solo perché ne abbiamo sviluppato uno qui a Bend Studios (si riferisce ad Uncharted Golden Abyss per PS Vita) ma anche grazie ai suoi personaggi: Drake, Sully, Elena e Chloe hanno molto da raccontare. Abbiamo compreso più a fondo il personaggio di Nathan Drake, com’è diventato il cacciatore di tesori e l’avventuriero che tutti conosciamo, oltre a esplorare il suo rapporto con Elena. Mi piacciono i giochi che si focalizzano sulla narrativa e che parlano di rapporti interpersonali e Uncharted 4 è uno dei migliori in questo campo.”

2) God of War

“Parlando di rapporti interpersonali, come non citare il rapporto padre-figlio nel nuovo God of War? È un franchise di cui sono un grande fan, ma fino ad ora non l’avevo considerato incentrato sui personaggi. Sono rimasto sbalordito da alcune scelte del gioco: far diventare Kratos padre, introdurre un ragazzino nel mix; avere momenti tranquilli come quando Kratos aiuta Atreus a uccidere il cervo. In fondo sono i momenti dove non si dicono le cose che sono i più emozionanti, con Kratos che prova a parlare ma non trova le parole.”

3) Red Dead Redemption 2

Sono un grande fan del primo gioco. È stato sicuramente fonte di ispirazione per Days Gone. Ho amato il concetto di essere un pistolero nel Vecchio West. Ho giocato solo poche ore, ma sono già stato rapito: l’atmosfera, la fotografia, i luoghi, il mood, la musica e i personaggi… voglio evitare spoiler, quindi dico solo che il cast dei personaggi, le loro performance, le loro storie sono ottimi e divertenti. La vastità del gioco è scoraggiante a volte, ma non mi lamenterò mai di avere troppo a cui giocare.”

2. Angie Smets, Executive Producer, Guerrilla Games (Horizon Zero Dawn)

PlayStation 4 Black Friday

1) The Last of Us Remastered

“Non sono riuscita a giocare The Last of Us su PS3 a causa dei giochi arretrati che avevo accumulato, ma quando ho giocato alla versione rimasterizzata su PS4 mi sono stupita per la sua qualità senza tempo, intramontabile. Dalla caratterizzazione sfaccettata di Joel ed Ellie alla toccante narrativa, The Last Of Us non ha perso la sua importanza.”

2) INSIDE

“Conoscendo i creatori di Limbo, sapevo che Inside sarebbe stato oscuro, ma non mi aspettavo che sarebbe stato così tormentoso. Il gioco utilizza puzzle e meccaniche da platform per attirare il giocatore verso una fine che colpisce e soddisfa allo stesso tempo, tanto che per mesi dopo aver finito il gioco la mente ritorna al finale.”

3) Rayman Legends

“Amavo giocare ai videogiochi con mia madre, quindi poterlo fare con mio figlio è molto speciale per me. Rayman Legends è il gioco perfetto per questo. L’implementazione co-op è fantastica e il gameplay non ha perso l’accessibilità e l’inventiva che mi ricordo da quando ero piccola.”

3. Hermen Hulst, Managing Director & Co-founder, Guerrilla Games (Horizon Zero Dawn)

1) God of War

“Con God of War, credo che Santa Monica sia riuscita nell’impossibile: redimere il semidio più brutale dei videogiochi inquadrando il personaggio attraverso un’altra prospettiva, ovvero con l’umana lente della paternità. È stato un colpo di genio che ha ripagato molto, rinvigorendo il franchise e spianando la strada per un nuovo capitolo e la sua mitologia.”

2) Red Dead Redemption 2

“Quando Rockstar rilascia un gioco open-world, fissa un nuovo standard che può essere superato soltanto da un altro gioco Rockstar. Ho giocato a malapena una settimana a Red Dead Redemption 2, ma posso dire già onestamente che non ho mai visto un titolo con più attenzione ai dettagli. Cosa resa ancora più impressionante vista la portata e la vastità del mondo di gioco.”

3) Inside

“La prova che i puzzle platformer non hanno sempre bisogno di contenuti leggeri e colorati. Inside unisce un puzzle platforming complicato e una narrazione visivamente disturbante, il tutto senza che i personaggi proferiscano una sola parola. E proprio quando pensavo di averle viste tutte, Playdead mi ha tolto il tappeto da sotto i piedi con un finale che sfida ogni sanità mentale.”

4. Bryan Intihar, Creative Director, Insomniac Games (Marvel’s Spider-Man)

1) God of War

“Sono un grande fan del franchise sin dai tempi della PlayStation 2. Detto ciò, non mi sarei mai aspettato che il passaggio di God of War sulla PS4 sarebbe stato così nuovo nel setting, audace nel design ed emozionante nella narrativa. Vedere Kratos destreggiarsi non solo tra le pericolose minacce attorno a lui, ma anche con la responsabilità di essere padre, mi ha lasciato un segno. E quando aggiungi la meraviglia tecnica della telecamera, è giusto dire che Santa Monica ha lasciato il suo marchio.”

2) Horizon Zero Dawn

“Da sviluppatore, amo vedere gli altri miei colleghi correre dei rischi. E Guerrilla Games l’ha fatto con Horizon Zero Dawn. Il gioco ha uno dei setting più unici tra i titoli PS4 (cioè, come fai a non amare dei dinosauri robot?!). Ma a parte questa premessa, esplorare il mondo di gioco e battersi con le bestie metalliche è stato tra le cose più divertenti degli ultimi anni per quanto riguarda i videogiochi open-world. Penso che Aloy sia un personaggio fantastico ed è subito diventata una delle mie eroine preferite.”

3) Destiny

“Il nuovo FPS di Bungie è stata una di quelle esperienze per cui ho perso la cognizione del tempo per… beh, detto sinceramente, tutto. È uno di quei giochi dove dico a me stesso ‘un altro miglioramento di arma… un altra missione… un’ultima partita con i miei amici’ e l’ultima cosa che ricordo è che sono le 4 del mattino e tra un paio d’ore devo essere a lavoro. In più, Bungie ha fatto sì che ognuno possa sentirsi un Guardiano di prim’ordine attraverso dei comandi davvero fluidi. Gli ultimi titoli del franchise hanno lo stesso fascino, ma non dimenticherò mai il mio primo approccio con Destiny.”

5. Siobhan Reddy, Studio Director, Media Molecule (Dreams)

1) Resident Evil VII

Resident Evil è il franchise che ha consolidato il mio amore per i videogiochi. Sono una grande fan dell’horror e la combinazione dell’atmosfera creata – musica, immagini e storia – da Resident Evil VII è stata davvero spaventosa da giocare. Per non parlare della versione VR!”

2) Dark Souls III

“Ho iniziato la serie di Dark Souls dal 3 e l’ho semplicemente amato. Il co-op passivo è una grande meccanica. Adoro anche la storia che ha ispirato questa meccanica, ha un inizio bellissimo. Il game director Hidetaka Miyazaki ha raccontato una volta di essere rimasto bloccato in una fila di macchine su una collina e le macchine hanno iniziato a spingersi l’un l’altra, permettendo a tutti di tornare a casa. Amo l’idea che le persone si aiutino anche senza conoscersi.”

3) The Flame in the Flood

“Amo i survival game, come potrete aver capito dalle mie scelte. The Flame in The Flood ha una bella atmosfera, personaggi divertenti e una musica stupenda. Ho amato la meccanica di avanzare a poco a poco ogni volta per arrivare sempre più lontano. Non guasta che il tuo personaggio, Scout, ha un cane di cui si deve prendere cura. Sono una grande fan dei cani come compagni d’avventura.”

6. Neil Druckmann, Vice President, Naughty Dog (The Last of Us Part II)

PlayStation 4 Black Friday

1) God of War

“Ho amato come Santa Monica ha reinventato il franchise. Il combattimento è teso e molto profondo, il mondo è affascinante da esplorare, e hanno reso Kratos un personaggio complesso a cui mi sono veramente affezionato.”

2) Bloodborne

“Bloodborne è stato il mio primo gioco ‘Soulslike’. All’inizio la sua difficoltà e le sue meccaniche oscure mi frustravano. Dopo un paio d’ore mi sono adattato e ho imparato ad apprezzare la tensione che dà il gioco. Pochi altri giochi hanno lo stesso tono, la complessità e quel senso di realizzazione quando li completi.”

3) Resident Evil VII

“Un’altra brillante reinvenzione del franchise. Ho adorato il tono più intimo degli scenari, degli incontri e il design dei nemici. È stato bello ritornare alle origini di questa serie survival horror.”

7. Anthony Newman, Co-Game Director, Naughty Dog (The Last of Us Part II)

1) Horizon Zero Dawn

“Da sviluppatore, non posso che farmi un’impressione su un gioco senza che il mio giudizio venga influenzato dal processo di sviluppo del gioco stesso. È difficile non enfatizzare la mia ammirazione per il coraggio e l’ambizione di Guerrilla Games: passare da un lineare FPS a un colorato open-world in terza persona con un setting originale è un salto nel vuoto che raramente si vede nel medium. E sono stati grandi!”

2) God of War

“Sono piuttosto indifferente all’attesa di un gioco, ma non ne ho mai – e sottolineo mai – atteso uno come God of War. La serie ha avuto un’influenza immensa su di me come designer, e sapere che Cory Barlog (che ha diretto il mio gioco preferito della serie, GoW II) sarebbe ritornato per il reboot l’ha reso ancora più elettrizzante. God of War ha cambiato il sistema di combattimento, reinventandosi come un open-world e rappresenta un salto in avanti per quanto riguarda la narrazione nella serie. I sequel della serie dovrebbero prendere spunto dall’innovazione di questo gioco.”

3) N++

“Raigan Burns e Mare Sheppard hanno creato un videogioco che incarna semplicità ed eleganza mentre offre una vastità di contenuti impressionante: ci sono circa 4.340 livelli, più quelli creati dai giocatori. Ogni livello è unico, un haiku di morte, e sono creati con gli stessi blocchi con cui si creano gli edifici. N++ riconduce il platform alla sua essenza più pura, con un focus su ogni piccolo dettaglio nella fisica e nel design, uniti a una soundtrack techno che difficilmente troverete altrove.”

8. Kurt Margenau, Co-Game Director, Naughty Dog (The Last of Us Part II)

1) God of War

“Non so cos’è stato, ma mi sono ritrovato a giocare a God of War fino alle tre di notte come se fossi di nuovo un adolescente. Santa Monica Studio era già all’apice dei giochi di combattimento corpo a corpo e hanno reinventato questo grande franchise con una storia più matura, un mondo open-world e senza tagli di telecamera?! Non posso che sorridere vedendo come ogni cambiamento è stato per il meglio. È chiaro che sono stati fedeli alla loro idea sebbene fosse molto diversa da quella che le persone avevano in mente considerando la serie. Sono stati grandi.”

2) Rocket League

“Non gioco a molti sparatutto multiplayer perché… faccio pena in questo genere di giochi! Ma da fan duro a morire di giochi di corse divertenti, Rocket League fa proprio al caso mio. E infatti mi sono innamorato. Le meccaniche sono così accessibili, ma difficili da padroneggiare, la fluidità e la velocità del gioco sono pari a nessun altro titolo. Parlando in termini tecnici, è incredibile come un gioco così veloce funzioni online! Ho accumulato più ore in Rocket League che in ogni altro gioco PS4 ed è l’unico gioco in cui mi importa del ranking. La comunicazione e il posizionamento delle macchine mi hanno riportato ai miei giorni da liceale. Amo il fatto che, anche dopo tre anni dalla release, questo gioco di macchine che giocano a calcio continua a rapirmi.”

3) Inside

“Inside è il gioco che ho amato come giocatore ma odiato come sviluppatore. È una lezione di design e di eleganza, dal senso estetico minimal e dalle interazioni ridotte all’osso ma capace di avere puzzle geniali, animazioni fantastiche e un atto finale sconvolgente. Ci sono stati momenti da sviluppatore che si approccia al gioco in cui ho alzato le mani e ho detto ‘wow’. Questo piccolo team danese ha fatto fare brutta figura a tutti gli altri dell’industria. Congratulazioni a Playdead per aver dimostrato come non si abbia bisogno di tante persone per creare un’esperienza generazionale.

PlayStation 4 Black Friday

9. Cory Barlog, Creative Director, Santa Monica Studio (God of War)

1) Uncharted 4: Fine di un Ladro

La mia prima posizione era un pareggio tra The Last of Us e Uncharted 4, ma visto che ho giocato per la prima volta TloU su PS3 ho scelto quello che dovrebbe essere l’ultimo atto della storia di Nathan Drake. Amo follemente la scrittura e le performance in questo gioco. Lega perfettamente un’incredibile arte visiva, una stregoneria tecnica e il feeling di giocare ad i film d’avventura che guardavo quando crescevo. Il gioco ti prende dall’inizio e ti porta per un viaggio che non si dimentica tanto presto.”

2) Horizon Zero Dawn

Per me, Horizon Zero Dawn è stata una delle migliori sorprese PS4. È semplicemente brillante. Guerrilla Games ha creato un gioco con un’anima e un’immaginazione così grande che non volevo che finisse. È stato elettrizzante esplorare un mondo post-apocalittico così unico, e abbattere dinosauri robot giganti mi ha permesso di diventare molto creativo come giocatore. Non vedo l’ora di continuare la storia di Aloy, sperando che continuerà nei sequel della serie.”

3) Marvel’s Spider-Man

Sono cresciuto guardando le repliche della serie animata di Spider-Man del 1967 quando tornavo da scuola, ma non posso dire di esser stato un grande fan dell’Arrampicamuri. Ho iniziato a leggere i fumetti con la run di Amazing Spider-Man di Todd McFarlane. Spidey così come visto da Insomniac è tutto quello che non ho mai saputo di volere da un videogioco di supereroi ,e molto di più. Aggiungeteci il combattimento, una fantastica scrittura e delle fantastiche performance e avete uno dei migliori giochi di supereroi che abbia mai giocato.”

10. Scott Rohde, SVP of Product Development, Worldwide Studios America

1) Infamous: Second Son

“Ho sempre amato la serie, ma essendo uno dei titoli iniziali di PS4 mi ha davvero aperto gli occhi sulla potenza della console. Second Son ha tra le migliori illuminazioni e effetti visivi che abbia mai visto, insieme alla prima Photo Mode del suo genere, nata per fare uso del nuovo tasto sul dualshock PS4, il tasto Share. La Photo Mode è praticamente diventata un elemento di norma nei giochi negli ultimi tempo, quindi kudos al team Sucker Punch per essere stati i pionieri!”

2) Uncharted 4: Fine di un Ladro

“Stiamo parlando probabilmente della mia serie action preferita di tutti i tempi. Sin da quando ero bambino ho avuto un debole per le cacce al tesoro, e Naughty Dog non delude mai. Uncharted 4 ha davvero assottigliato la linea tra film d’azione e giochi interattivi, in un modo che non avrei mai creduto possibile. Il cast è uno dei migliori mai apparsi in un videogioco, lavorando con un affiatamento incredibile per raccontare una storia ugualmente incredibile. Questo è il gioco che consiglio quando un neofita si approccia al medium con l’intento di vivere una bella storia.”

3) God of War

“Il gioco e il team Santa Monica hanno un posto speciale nel mio cuore. Proprio come la trama del gioco, lo sviluppo di questo capolavoro è stato lungo e irto di pericoli, fatto di rischi e trionfi. Nei film mi hanno sempre attirato le storie di formazione, quindi poter sperimentare il legame tra Kratos e Atreus in un modo così unico e d’impatto rende questo gioco straordinario ai miei occhi.”

11. Shawn Layden, Chairman of Worldwide Studios

1) ASTRO BOT: Rescue Mission

“Sono soddisfatto e fiero verso Japan Studio e Team Asobi per la creazione di quello che considero del miglior platformer su [PlayStation] VR, probabilmente del miglior platformer degli ultimi anni. L’imperturbabile divertimento e il delizioso gameplay sono attorniati da un mondo che vive attraverso i personaggi e i boss e per cui è impossibile non esserne attratti. Mi ha ricordato alcuni classici platform, fino a uno dei miei preferiti, Jumping Flash!. Non ha niente di meno rispetto giochi come Crash, Spyro, Jak [e Daxter], Ratchet [e Clank]. Benvenuto, Astro Bot.”

2) Horizon Zero Dawn

“Quando Guerrilla Games disse che stava lavorando a una nuova IP molto diversa da Killzone, noi tutti eravamo molti curiosi. Quando hanno rivelato la storia e le loro ambizioni per HZD [Horizon Zero Dawn], la nostra curiosità è diventata interesse. Il viaggio alla scoperta di sé di Aloy – nel suo passato e nel nostro futuro – è avvincente e splendido. Il gioco è semplicemente bello e le creature, le tribù e i dinosauri robot sono illuminanti. Per una IP nuova di zecca, HZD è stato un successo di critica e vendite. E Guerrilla si ritrova tra le mani un favoloso nuovo franchise.”

3) God of War

“Quando Santa Monica ha deciso di riprendere la leggenda di Kratos, ma molti anni dopo nel futuro e in un mondo che affondava le sue radici nella mitologia nordica piuttosto che quella greca, eravamo affascinati e incuriositi. Quando abbiamo visto che avevano l’intenzione di evolvere Kratos con un gameplay open-world, un’etica avventurosa e addirittura un figlio siamo rimasti senza parole. Non si dorme sugli allori, qui. È stata una grande impresa e non un progetto per i deboli di cuore, ma alla fine Santa Monica ha riconsegnato un tour de force fatto di storia, sviluppo dei personaggi e delle meccaniche di combattimento davvero azzeccate. Oh già, anche la soundtrack è incredibile. Pacchetto completo.

Nota: Shawn Layden ha riportato anche qualche menzione d’onore, come Marvel’s Spider-Man, Everybody’s Gold (“no davvero, provatelo”, Shadow of the Colossus e Crash Bandicoot: N. Sane Trilogy (“è bello riavere il marsupiale su PlayStation”).

PlayStation 4 Black Friday

12. Shuhei Yoshida, President of Worldwide Studios

1) Bloodborne

“Ero già un grande fan dei giochi ‘Souls’ e Bloodborne ha rinfocolato la formula con un gameplay più veloce e un sistema di combattimento più aggressivo sostituendo lo scudo con un’arma da fuoco. Ero ossessionato dal giocare al titolo al punto di volere il trofeo di platino, ma per farlo dovevo sconfiggere l’imbattibile “grande cane di fuoco” (il dannato Watchdog of the Old Gods) nei Chalice Dungeons. In un livestreaming di Japan Studio, ho sconfitto il boss mentre migliaia di persona guardavano. Ricordo ancora l’adrenalina mentre indebolivo e poi finivo il boss.”

2) God of War

“La crescita e l’arricchimento personale dei creatori di giochi si riflette sui lavori in cui si impegnano. God of War è un grande esempio di questo. Cory Barlog, parte integrante dello sviluppo dei primi tre giochi, è cresciuto e ha avuto un figlio. God of War mostra questa storia commovente tra padre e figlio con la firma di GoW, un sistema di combattimento così ben fatto che ‘il controller sembra scomparire tra le mani’. È stato il mio secondo platino di un gioco AAA su PS4.”

3) Playstation VR Worlds: Ocean Descent

Lavorare al progetto PS VR è stato molto divertente per me. Il VR mi ha riportato l’eccitazione e l’entusiasmo che sentivo quando lavorai al progetto della prima PlayStation, che ha dato il via all’utilizzo della grafica 3D nel gaming. Ocean Descent, aka ‘Shark Demo’ è stata la perfetta esperienza per convertire le persone da ‘curiose’ a ‘entusiaste’ sul futuro della tecnologia VR. A due anni dal lancio di PS VR, gli sviluppatori stanno utilizzando le loro conoscenze per sviluppare titoli magnifici come Firewall e Astro Bot Rescue Mission. Questo progresso non sarebbe stato possibile senza i primi innovatori come London Studio, che ha prodotto Ocean Descent e The London Heist al lancio.”

13. Jason Connell, Creative & Art Director, Sucker Punch Productions (inFamous: Second Son)

1) Bloodborne

“Il tono, il mood, i colori, le sensazioni del mondo mi hanno completamente catturato. È stato il mio primo ‘soulslike’ e, nemmeno a dirlo, ne sono diventato un fan. La narrazione criptica e la sensazione di Vecchio Mondo che dà Yharnam mi fa accapponare la pelle… in positivo.”

2) Horizon Zero Dawn

“Ero alla ricerca di qualcosa di nuovo e Horizon ha fatto al caso mio. Consisteva in una boccata d’aria fresca per quanto concerne l’art direction, personaggi fantastici e robotici ben disegnati e una vivace lighting direction. La narrazione mi ha catturato, mentre il combattimento a distanza e le trappole mi hanno fatto giocare anche oltre il numero considerato sano di ore. Guerrilla ha portato qualcosa di nuovo nell’ambiente videoludico e il mondo che gli sviluppatori hanno creato è una grande fonte di ispirazione.”

3) Shadow of the Colossus

“Uno dei miei giochi preferiti di sempre rimasterizzato su PS4. Shadow ha un approccio sottile alla narrazione, elementi semplici e una telecamera che ti immerge senza mezzi termini nel mondo. Mi è piaciuto utilizzare la Photo Mode per fare pratica con le mie doti da fotografo, approfittando dell’art style semplice ma vasto del titolo. È una storia triste che porterò sempre con me.”

14. Nate Fox, Creative Director, Sucker Punch Productions (inFamous: Second Son)

1) Horizon Zero Dawn

“Onestamente, sono diventato dei loro quando ho visto i dinosauri robot. Mi sono approcciato entusiasta e ho continuato a giocare con gli incontri non scriptati con i robopredatori. Guerrilla ha creato un ecosistema vivente, che respira e che implora di essere esplorato.”

2) God of War

Santa Monica studio ha avuto così tante idee innovative in questo reboot… così tante, infatti, che è difficile pensare a questo gioco come un sequel. La storia tra Kratos e il suo ‘ragazzo’ ha attirato la mia attenzione tra un incontro nemico e l’altro. Il richiamo dell’ascia di Kratos, poi, è fantastico.”

3) PlayStation VR Worlds: Ocean Descent

“Non stanca mai vedere persone nuove che si affacciano al VR e si inabissano per incontrare squali. A mio figlio di cinque anni piace pizzicare le gambe degli ignari giocatori intenti col VR quando il grande squalo bianco inizia a farsi strada dalla gabbia, e l’esito è sempre lo stesso: un’inappropriata parola di quattro parole [in inglese, ndr].”

15. Scott Taylor, Production Director, Bungie (Destiny 2)

1) Batman: Arkham Knight

“Tutti i giochi Arkham sono speciali per me, perché non sono Batman nella vita reale e in questo gioco lo divento. Il gioco è enorme, ha un sacco di colpi di scena e il combattimento è semplice e super soddisfacente da padroneggiare. Arkham è la mia serie preferita di tutti i tempi.”

2) Journey

“Ovviamente, Journey è uscito per prima su PS3. Ma giocarci su PS4 è una rivelazione, e lo spirito di esplorazione e scoperta di altri giocatori lo rende un classico assoluto. Quando incontri un altro giocatore e iniziate a collaborare insieme sembra che si instauri un vero legame. Per non parlare della musica!”

3) Destiny 2: Forsaken

“So che ci ho lavorato anch’io, ma non posso riporlo via. Ci lavoro tutto il giorno e ci gioco tutta la notte. Per me non c’è miglior sensazione nel gaming che invadere un altro team in Gambit ed eliminare un team di Guardiani nemici. Se potessi giocare Gambit 24 ore al giorno lo farei. Forse posso trovare qualcuno che mi paga per farlo…”

16. Lars Bakken, Design Lead, Bungie (Destiny 2)

1) Bloodborne

“Dove inizio!? Da fan dei ‘Souls’, aspettavo con trepidazione l’uscita del gioco. Non mi ha deluso. Amo la natura hardcore di questi tipi di giochi, rendono i tuoi risultati così gratificanti! L’atmosfera è unica e, anche se adoro l’ambientazione dark fantasy-medievale dei Souls, l’ambiente e l’atmosfera più moderna di Bloodborne è stato un cambio piacevole. Inoltre, l’incoraggiare i giocatori ad essere più aggressivi per avere sempre alta la vita è un gran sistema di combattimento che mi ha fatto giocare per settimane.”

2) God of War

“I giochi di God of War sono sempre stati uno spettacolo e l’ultimo della serie non è da meno. Le tre cose che me l’hanno fatta inserire nella lista sono: 1) l’incredibile profondità del sistema di combattimento; 2) l’eccellente narrativa tra padre e figlio che cambia nel tempo e 3) la mitologia nordica. Viaggiare attraverso i diversi regni è stato esilarante ed esplorare tutti gli angoli e gli anfratti è stato molto gratificante.”

3) Until Dawn

“Per me, il gioco alza l’asticella della narrativa interattiva con le ramificazioni che può prendere. Ha condensato il mio amore per l’horror e il videogioco come se fosse un romanzo. Quante volte avete urlato guardando la TV o al cinema che i malcapitati non sarebbero dovuti andare in cantina? Il gioco ti permette di fare queste scelte da giocatore, e devi convivere con le conseguenze. I personaggi e i dialoghi erano perfetti per quello che il genere del gioco richiede. Una delle cose più belle è Peter Stormare che doppia Dr. Hill. Inquietante!”

17. Naoki Yoshida, Producer & Director, Square Enix (Final Fantasy XIV)

1) Monster Hunter World

“Sono un fan sin dal primo Monster Hunter, ed è stato emozionante vedere come la serie si è evoluta nel tempo e attraverso ogni piattaforma. Posso solo immaginare la pressione sulle spalle del team di sviluppo per questo nuovo capitolo, ma sono riusciti a scrollarsela di dosso e creare quello che credo sia il Monster Hunter di nuova generazione. È un gioco così divertente che mi ha dato dipendenza dall’inizio. È un titolo che porta molto onore all’intera industria del videogioco giapponese.”

2) Marvel’s Spider-Man

“Marvel’s Spider-Man è al momento l’apice dei giochi incentrati sul personaggio. Sento infatti un forte legame col protagonista e in più il gameplay è perfetto. Viaggiare da un punto all’altro della mappa è così divertente che ho smesso di usare lo spostamento rapido. Da un punto di vista tecnico sono rimasto stupito di come il team di sviluppo sia riuscito a ideare e realizzare una cosa del genere. Consiglio caldamente il gioco a chiunque voglia lavorare nell’industria del videogioco in futuro.”

3) Fortnite

“Fortnite mi fa pensare a molte cose: originalità, comunità, game design, stile di gioco e molto altro. Nel complesso penso che sia un titolo che ha lasciato un grande impatto sulla scena videoludica. Onestamente sono un po’ invidioso, e geloso come sviluppatore di videogiochi, quando vedo come un gioco del genere cattura l’immaginazione di così tanti giocatori, soprattutto quelli più giovani. Guardandolo da una prospettiva storica, credo che questo titolo verrà visto come un periodo fondamentale del videogioco.”

18. Sebastian Kalemba, Associate Game Director & Head of Animation, CD Projekt RED (Cyberpunk 2077)

1) God of War

“Questo è uno dei miei giochi preferiti dell’anno e ne amo ogni aspetto. Dalla dinamica padre-figlio tra Kratos e Atreus, a come la storia è coerente e ben fatta, alla perfetta conclusione che trascende il cliché della boss fight in cui il boss è alto come una montagna… Raramente i videogiochi mi prendono così tanto a livello emotivo. Complimenti a Santa Monica e a chi ci ha lavorato per aver ripreso God of War in questo modo. È stata una decisione audace spostarsi verso la mitologia nordica, come anche cambiare il gameplay avvicinandolo più ad un action-adventure. Penso che queste scelte abbiano ripagato e che siano più in linea con il tono più umano e maturo del gioco.”

2) Wolfenstein II: The New Colossus

“Sono lieto di aver visto come Wolfenstein II: The New Colossus fosse bello come il predecessore. Lo scenario post Seconda Guerra Mondiale è uno dei motivi – sembra nuovo ma allo stesso familiare. Il gameplay riprende i migliori elementi da The New Order, con nuove ed apprezzate funzionalità. Mi è particolarmente piaciuto il fatto che raccogliere e decifrare codici enigmatici davano informazioni su dove trovare bersagli particolari, come anche come viene gestito l’open-world una volta finita la campagna. A ogni modo, la cosa migliore è la storia. C’è molto humor e questo è misurato nelle giuste dosi e nei giusti momenti al punto da essere perfetto. I personaggi sono ricchi e variegati; era come se li conoscessi da una vita ad ogni conversazione con loro. Ho avuto tre momenti WTF a cui non potevo assolutamente credere. Ero sicurissimo di sapere cosa aspettarmi, ma gli scrittori e i designer del gioco hanno saputo sapientemente sorprendermi. Ogni colpo di scena era migliore del precedente. L’ho amato!”

3) Titanfall 2

“Titanfall 2 è un grande sparatutto e offre i combattimenti tra i più dinamici che abbia mai visto. Ha anche uno dei migliori level design (per un FPS) che abbia mai visto, che cattura perfettamente il mondo e la tecnologia al suo interno, insieme a puzzle ingegnosi e a un gameplay dalle meccaniche intelligenti. Senza rovinare troppo il gioco a chi non l’ha provato, dico che cambiare da uno ‘stato’ all’altro del mondo è stato semplicemente incredibile. Mi sono stupito di come mi sono legato così tanto a BT [il robot braccio destro del protagonista ndr]. In superficie, BT sembra un normale robot da sostituire quando si vuole… ma finisci per legarti molto a lui nel corso della storia. Grazie a una scrittura valida, un sistema di dialoghi semplice ma intuitivo e un’intensa azione in singolo e multigiocatore, il finale ha finito per farmi commuovere, cosa che non mi sarei mai aspettato. Se non avete giocato a Titanfall 2 dovreste, anche se non siete un fan del multiplayer. La campagna principale vale da sola il prezzo del biglietto.”

19. Rami Ismail, Vlambeer (Nuclear Throne)

1) NieR: Automata

“Mettete insieme lo scenario unico di Yoko Taro e l’esperienza da action game portata da Platinum Games ed ecco creato un gioco irripetibile, per gli appassionati del medium, con una storia che solo un videogioco poteva raccontare.”

2) Destiny 2

“Anche se mi trovo nel Vecchio West di Red Dead Redemption, le cime delle montagne innevate di Celeste o il sottobosco giapponese di Yakuza Zero, ritorno sempre nell’universo creato da Bungie. A volte per giocare con gli amici, altre volte per il gameplay o per l’universo, o ancora per infuriarmi con il tizio a caso che sta rovinando il match Gambit.”

3) God of War

“Una realizzazione impeccabile sia nella forma che nella presentazione. God of War mostra che anche il più mitologico degli scenari può essere terreno fertile per una storia personale, dalla narrativa empatica ai bellissimi luoghi, il tutto mentre stacchi il braccio di un nemico prima di lanciare l’ascia in faccia a un gigante.”

20. Steve Filby, Motion Twin (Dead Cells)

1) The Last of Us: Remastered

“Non c’è molto da dire qui, ma la narrazione e la recitazione erano completamente di un altro mondo. Volevo arrivare fino alla fine, anche se non sono un fan dei giochi in cui la narrativa la fa da padrone. Penso che Naughty Dog abbia fatto un gran lavoro con gli aspetti stealth del gioco. Adoro lo stealth, quindi sgattaiolare in giro e lanciare mattoni è il mio pane quotidiano.”

2) Bloodborne

“Bloodborne prende il livello di sfida di un ‘Souls’ standard e vi aggiunge un ritmo più veloce che non è presente nei giochi precedenti. La meccanica del rally [la salute che è possibile rigenerare in Bloodborne quando si perde vita e si colpisce in un breve arco di tempo il nemico, ndr] permette al giocatore di giocare in maniera più rischiosa e spostarsi in posizioni in cui non avrebbe mai pensato in Dark Souls. Il cambio di scenario, poi, mi ha dato un posto tutto nuovo da esplorare e in cui immergermi.”

3) Horizon Zero Dawn

“Per me, HZD è uno dei pochi giochi tripla A che ho giocato in cui ero veramente interessato alla storia e alle sue meccaniche. Sono un grande fan della fantascienza, quindi sguazzavo nel futuro distopico di HZD e nella tecno-paranoia che si respira. Spesso penso che i giochi che si focalizzano troppo sulla storia finiscono per essere più dei film interattivi che altro. D’altro canto, penso che anche i giochi che si focalizzano troppo sulle meccaniche non abbiano un senso del mistero e facciano nascere un desiderio di proseguire. HZD è l’equilibrio tra queste due cose.”

21. Derek Yu, Mossmouth (Spelunky 2)

1) Bloodborne

“Bloodborne ha ripreso la formula vincente della serie ‘Souls’ e l’ha intensificata con la velocità e la ferocia del combattimento, rendendolo uno dei più bei videogiochi action di sempre. Il mondo vittoriano/gotico del gioco è tormentoso e bellissimo. Un indimenticabile capolavoro.”

2) Shadow of the Colossus

“Sono ancora stupito di come Shadow of the Colossus sia così sicuro di sé in termini di design. Anche dopo anni dall’uscita iniziale sembra che i videogiochi abbiano timore della vacuità e della calma che Shadow of the Colossus utilizza con grande maestria. È un gioco in cui ti augureresti di perdere la memoria così per giocarlo come se fosse la prima volta.”

3) Marvel’s Spider-Man

“Dondolando per New York in Marvel’s Spider-Man non posso far altro che pensare a tutti gli anni di duro lavoro delle persone che hanno reso possibile muoversi così liberamente in un videogioco. È una meraviglia tecnica che mostra come sono arrivati lontani i videogiochi.”

22. Tim Schafer, Double Fine (Broken Age)

1) Loot Rascals

“Uno stile incredibile, un gameplay impegnativo, e anche quando sono impegnato con un altro gioco ci sono momenti la sera in cui cerco di fare una partita. Gioco ancora a Loot Rascals.”

2) The Last Guardian

“In tutti i suoi giochi Fumito Ueda crea un mondo magico che mi inserisce immediatamente in uno stato mentale diverso ogni volta che gioco ai suoi diversi titoli. E questa volta, avevo un compagno incredibile [Trico, ndr].”

3) Middle-earth: Shadow of Mordor

“Così tante scelte divertenti, creative e tattiche per avvicinarsi di soppiatto agli orchi. Venivo distrutto ogni volta da loro, ma ogni volta pensavo ‘Mmm, e se provassi qualcos’altro? Api, forse?’”

23. Greg Kasavin, Supergiant Games (Pyre)

1) Bloodborne

“Sebbene abbia apprezzato i titoli di From Software nel corso degli anni, penso che questo horror action adventure del 2015 sia uno dei più grandi traguardi. Il mondo ultraterreno e inquietante di Bloodborne, il design delle armi e degli innumerevoli nemici, l’innaturale ma credibile architettura dei luoghi, la scoraggiante e cruda sfida… viene messo insieme per creare un’esperienza ricca, memorabile, rigiocabile senza sosta che mi ha davvero colpito. Amo come il gioco, soprattutto, mi abbia dato fiducia come giocatore nel trovare la mia strada non solo con le battaglie brutali, ma anche con il suo mondo evocativo e labirintico.

2) NieR: Automata

“Un gioco che più giocavo e più ho imparato ad apprezzare fino al finale climatico e indimenticabile alla fine di più trame interconnesse. Il mondo fantascientifico di NieR Automata esprime la sua desolazione in ogni singolo dettaglio, da come si presenta agli androidi protagonisti alla trame intrecciate tra loro, fino ad arrivare alla musica mozzafiato. NieR Automata è anche un gioco con un coraggio tale da tenersi stretto i momenti migliori continuando ad incuriosire e affascinare il giocatore, e premiarlo alla fine per il tempo che ha speso. Posso dire di non aver mai giocato niente che mi abbia fatto sentire come ha fatto NieR Automata.”

3) Uncharted 4: Fine di un Ladro

“Penso che Naughty Dog non abbia eguali nel creare personaggi così vivi e ben scritti. Uncharted 4 ha rinforzato la mia convinzione che Naughty Dog metta quasi in ridicolo chi come noi cerca di creare videogiochi. Ha dei momenti davvero incredibili, dalla corsa mozzafiato con la jeep, alla villa inzuppata di fango alla spavalda battaglia sulla barca in fiamme. Ha un cast incredibile, da Sam, il fratello buono a nulla di Nathan Drake, alla fredda leader dei mercenari Nadine Ross. Uncharted 4 trabocca di dettagli e ha una sua anima.”

Se avete fatto due conti dei avrete già capito quali sono i videogiochi che ricorrono di più e che definiscono, in un certo senso, l’ottava generazione di console targata Sony. In caso contrario li ho fatti io per voi: ecco il gioco in assoluto più consigliato e le altre medaglie, d’argento, di bronzo e anche chi non è riuscito ad arrivare sul podio.

La classifica:

1) God of War

2) Horizon Zero Dawn, Bloodborne (ex aequo)

3) Uncharted 4: A Thief’s End

4) Inside, Marvel’s Spider-Man (ex aequo)

5) Red Dead Redemption 2, Shadow of the Colossus, Resident Evil 7, The Last of Us: Remastered, Destiny 2, NieR Automata, PlayStation Worlds VR: Ocean Descent (ex aequo)

6) Destiny, Dark Souls 3, The Flame in The Flood, N++, Rocket League, inFamous Second Son, Astro Bot: Rescue Mission, Batman: Arkham Knight, Journey, Until Dawn, Monster Hunter: World, Fortnite, Wolfenstein II, The New Colossus, Titanfall 2, Loot Rascals, The Last Guardian, Middle-Earth: Shadow of Mordor (ex aequo).

god of war segreto

È God of War di Santa Monica Studios il gioco che più ricorre e che quindi più ha lasciato il segno tra gli sviluppatori. Molto apprezzati, al secondo posto, Horizon Zero Dawn di Guerrilla Games e Bloodborne di From Software; ricevono comunque molte lodi e menzioni titoli come Uncharted 4 di Naughty Dog, Inside di Playdead e Marvel’s Spider-Man di Insomniac.

Le opinioni di questi sviluppatori sono importanti perché essi guardano il videogioco da due punti di vista diversi, ma che convergono: quello del videogiocatore (l’entusiastico lato ‘giocoso’) e quello dello sviluppatore (il dovuto lato narrativo e tecnico), ma soprattutto ci restituiscono l’immagine degli sviluppatori come persone che giocano con i loro figli o che apprezzano il lavoro dei colleghi, verso cui c’è una naturale competitività ma anche meritati elogi.

È bello, insomma, vedere God of War ed il suo protagonista, il semidio Kratos, con la “umana lente della paternità” (Hermen Hults) o sapere, ad esempio, che Angie Smets di Guerrilla Games condivide la sua passione con il figlio giocando con lui e che è tale momento che ha permesso aò fiabesco Rayman Legends di essere incluso nella sua classifica personale. Che secondo Kurt Margenau Inside di Playdead faccia scuola al settore con la sua eleganza o ispiri “anche solo esistere nel mondo creato” di Horizon Zero Dawn secondo Jason Connell. È bello sapere che Scott Taylor vuole essere Batman, perché in fondo chi non vorrebbe essere Batman anche solo per un giorno? E quante volte, da giocatori, desidereremmo come Derek Yu di perdere la memoria per giocare e rivivere il nostro videogioco preferito almeno un’altra volta!

È bello sapere come l’evoluzione del medium del videogioco si possa notare semplicemente dondolando per New York e come per un inizialmente scettico Cory Barlog, Spider-Man sia una riscoperta, ovvero “tutto quello che non ho mai saputo di volere da un videogioco di supereroi e molto di più”. È bello come ci si possa affezionare a personaggi o ad un robot virtuali o come, forse, la vera anima dei Souls risieda nell’aiutare persone anche senza conoscersi.

È bello essere videogiocatori. Auguri, PlayStation 4… e buon Black Friday 2018!

Fonte

L’articolo PlayStation e Black Friday: I videogiochi consigliati da 23 sviluppatori proviene da GameSource.