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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Ancora ottime notizie per tutti gli abbonati a Xbox Game Pass Ultimate: Microsoft ha annunciato undici giochi che potranno essere liberamente fruiti dagli abbonati al servizio del colosso di Redmond. Da notare come sei di questi potranno essere esperiti anche tramite cloud.

Xbox Game Pass Ottobre

Di seguito, il dettaglio di ciascun titolo, comprensivo di piattaforme di riferimento e data di disponibilità sul servizio:

  • Into the Pit (Cloud, Console e PC – disponibile)
  • Outriders (PC – disponibile)
  • Dragon Ball FighterZ (Cloud e Console, disponibile dal 21/10/2021)
  • Echo Generation (Cloud, Console e PC, disponibile dal 21/10/2021)
  • Everspace 2 (PC, disponibile dal 21/10/2021)
  • Age of Empires IV (PC, disponibile dal 28/10/2021)
  • Alan Wake’s American Nightmare (Console e PC, disponibile dal 28/10/2021)
  • Bassmaster Fishing 2022 (Cloud, Console e PC, disponibile dal 28/10/2021)
  • Nongunz: Doppelganger Edition (Cloud, Console e PC, disponibile dal 28/10/2021)
  • The Forgotten City (Cloud, Console e PC, disponibile dal 28/10/2021)

Ricordiamo che il pacchetto “completo” è riservato ai soli abbonati Ultimate: coloro i quali dovessero essere abbonati a Xbox Game Pass o a Xbox Game Pass per PC potranno disporre unicamente delle succitate release in versione Xbox e PC, rispettivamente (ove disponibili).

L’articolo Xbox Game Pass di Ottobre, svelati altri titoli proviene da GameSource.

Forza Horizon 5 è ufficialmente entrato in fase gold, ciò significa che il titolo è pronto per la pubblicazione nella data stabilita, ovvero il 5 Novembre. Il nuovo capitolo sviluppato da Playground Games uscirà senza ritardi su Xbox e PC il 9 Novembre (dal 5 per i possessori della versione Premium o Xbox Game Pass).

L’annuncio viene fatto dal responsabile della comunicazione Alan Walsh, arrivato in concomitanza con la presentazione delle stazioni radio di Forza Horizon 5, avvenuta nel corso dell’ultimo episodio della serie di livestream Let’s Go.

 

L’articolo Forza Horizon 5 è in fase gold proviene da GameSource.

Call of Duty: Vanguard è pronto per approdare su console PlayStation 5, Xbox Series X, PC e old gen il prossimo 5 novembre. Activision ha rilasciato ufficialmente il launch trailer che accompagna il titolo sul mercato, il trailer in questione, mostra i numerosi contenuti che accompagnano il titolo sin dal suo lancio.

Il nuovo episodio di Activision offre una modalità zombie, 20 mappe multiplayer e una modalità single player che porta il giocatore su vasti scenari alternativi della WW2. Pronti a dominare su tutti i fronti? In Call of Duty: Vanguard combatti nei cieli dell’Oceano Pacifico, lanciati sulla Francia, entra a Stalingrado con la precisione di un cecchino e fatti strada tra i nemici in Nord Africa.

Call of Duty: VanguardCall of Duty: Vanguard includerà inoltre una nuova integrazione con Call of Duty: Warzone e comprenderà cross-play, progressione incrociata, cross-play tra generazioni, oltre a un fittissimo calendario di contenuti gratuiti che aggiungeranno nuove mappe Multigiocatore, modalità, eventi stagionali.

L’articolo Call of Duty: Vanguard, svelato il launch trailer proviene da GameSource.

Nel corso del DC FanDome è stato presentato il nuovo story trailer di Suicide Squad: Kill the Justice League, mostrando diversi dettagli sul titolo firmato Rocksteady.

In arrivo nel 2022, Suicide Squad: Kill the Justice League è il nuovo videogioco realizzato da Rocksteady. Durante il DC FanDome è stato mostrato un nuovo trailer, dedicato questa volta alla storia del titolo. La sinossi di Suicide Squad: Kill the Justice League vede il team di cattivi dell’universo DC affrontare la Justice League, ora controllata da misteriose forze che hanno reso gli eroi più iconici come Flash, Superman, Lanterna Verde e Robin in dei veri e propri villain.

Suicide Squad: Kill the Justice League
Sfortunatamente non è stato mostrato il gameplay di Suicide Squad: Kill the Justice League, sebbene, è confermata l’uscita del gioco solo per console di attuale generazione ovvero, PlayStation 5, Xbox Series X e Xbox Series S e anche PC. Bisognerà dunque attendere ancora per vedere il gioco in azione, sebbene, la qualità delle cinematiche mostrate siano di alta qualità.

L’articolo Suicide Squad: Kill the Justice League mostrato al DC FanDome proviene da GameSource.

The Caligula Effect è un JRPG molto strano, che tenta di fare molto ma alla fine finisce schiacciato dalle proprie ambizioni. Il suo sequel, The Caligula Effect 2, è un passo in avanti piuttosto evidente. Pur risultando annacquato da alcune scelte di design che riempiono le sezioni tra un dungeon e l’altro, il nuovo JRPG di Furyu si distingue dalla massa per un gameplay veramente interessante, evoluzione della base del primo gioco, e una colonna sonora molto impattante. Accompagnato da una storia non eccezionale ma che intrattiene e da un’estetica traballante ma con idee intriganti, The Caligula Effect 2 è un gioco solido che con qualche taglio e un comparto tecnico migliore avrebbe potuto volare abbastanza alto nel panorama dei giochi di ruolo giapponesi.

Vi anticipiamo che la recensione conterrà spoiler solo minori, in quanto non entreremo nel dettaglio della storia, ma discuteremo molto brevemente il concept.

The Caligula Effect 2

La narrativa di The Caligula Effect 2 tratta di un mondo immaginario chiamato “Redo” dove una vocaloid di nome Regret intrappola le persone che scelgono di fuggire dal mondo reale, donando loro una vita priva di preoccupazioni. Il protagonista viene a conoscenza dell’illusione nella quale è intrappolato grazie a “X” (pronunciato “Ki”) una vocaloid mai rilasciata figlia della villain principale del primo capitolo e deve combattere i vari “Compositori” alleati di Regret per tornare nel proprio mondo.

Ognuno di questi ha un proprio dungeon, con temi narrativi e musicali molto distinti e delle proprie storie minore contenute al loro interno.

La struttura del gioco prende molto dal modello Persona, essendo il gioco scritto da uno degli sceneggiatori della seria Atlus. Purtroppo è qua che si nota uno dei più grandi difetti di The Caligula Effect 2: le sezioni tra un dungeon e l’altro sono piuttosto piatte. Vengono offerti al giocatori i soliti eventi tra personaggi in stile “Social Link” che sono piuttosto carini, ma al di fuori di ciò le parti tra i vari eventi importanti di trama mancano di un sistema di gameplay che le renda divertenti. Il protagonista potrà intraprendere delle missioni secondarie che solitamente richiedono di parlare ad alcune persone, o di fare un certo numero di azioni in combattimento…e più o meno questa è l’unica attività intraprendibile fuori dai dungeon.

Fortunatamente nel momento in cui la narrativa riprende a proseguire e si è catapultati nel mezzo dell’azione, tutto torna a funzionare, specie grazie a due componenti: il sistema di combattimento e la colonna sonora. Le battaglie di The Caligula Effect 2 utilizzano un sistema ATB molto particolare, il tempo è in continuo avanzamento e sia le tue azione che quelle degli avversari avvengono allo stesso momento all’interno di arene a movimento libero. Questo significa che gli attacchi nemici possono essere bloccati, quelli alleati concatenati in combo e il tempismo diventa parte chiave della tattica di un incontro. Il tutto completato da un sistema di “Risk Gauge” che permette di rompere le difese nemiche e delle skill che permettono di interrompere specifici tipi di attacco. 

The Caligula Effect 2

A livello di combat system, è tutto pensato veramente bene. Ogni personaggio ha una propria utilità, i loro stili di gioco riflettono le personalità (semplici ma presenti) e nessuno risiede nel ruolo del “personaggio inutile del party”. Anzi, è abbastanza complesso scegliere chi utilizzare, proprio grazie all’equilibrio di gioco pensato egregiamente. Se dovessimo trovare un difetto, sta nella lentezza della funzione che permette di guardare avanti nel tempo per decidere quando agire.

Sarebbe stato meglio mostrare le azioni degli avversari in modo rapido e immediato, invece che dover attendere di vedere una simulazione completa dei prossimi secondi, che poi bisognerà vedere nuovamente dopo aver confermato la mossa. 

The Caligula Effect 2

Secondo punto di forza delle sezioni dungeon di The Caligula Effect 2 sono le ost. Tutte composte basandosi sui vari tipi di canzoni vocaloid e cantate dalla villain Regret, queste rendono ogni livello unico e riflettono molto bene il tema delle mini-storie che gli si svolgono all’interno. Anche se la scrittura è sufficiente e non incredibile, la colonna sonora riesce a dare carattere ai vari personaggi utilizzando il concept stesso del gioco a proprio vantaggio. Apprezziamo inoltre come queste siano dinamiche, passando da strumentali a vocal in base alla presenza o meno di uno scontro.

Purtroppo però, bisogna parlare anche di quello che è probabilmente il più grande tallone d’Achille di Caligula Effect 2. Il comparto grafico è al limite dell’insufficienza, salvato solo da alcune scelte estetiche molto interessanti ed intelligenti. La animazioni dei personaggi variano da carine, come nei casi delle loro animazioni in battagli, a quasi ridicole come nel caso dell’animazione di corsa del protagonista. Questo è un peccato considerando che Furyu si è occupato anche del buon Crystar che, seppur rimanendo un progetto budget, risulta sempre gradevole all’occhio. 

The Caligula Effect 2


The Caligula Effect 2 è un JRPG molto solido, con un ottimo combat system ed una buona colonna sonora. La narrativa non sorprende, ma intrattiene e presenta dinamiche interessanti. Purtroppo il comparto grafico troppo retrogrado e le sezioni tra i vari dungeon ne limitano le potenzialità, tuttavia anche al netto di questi difetti, rimane un’esperienza valida che ci sentiamo di consigliare a tutti gli amanti dei JRPG, anche solo per il ben realizzato sistema ATB offerto.

L’articolo The Caligula Effect 2 – Recensione proviene da GameSource.

Arriva finalmente sulle nuove console l’intera trilogia di Crysis dopo un anno dall’uscita del primo capitolo (di cui vi lasciamo la nostra recensione). Questo non aveva convinto a pieno i giocatori, soprattutto a causa di un gameplay non proprio attualissimo e alcune meccaniche che nel 2020 risultavano decisamente vecchie. Inoltre i miglioramenti tecnici non si dimostrarono così sorprendenti con anche alcuni problemi di stabilità. Crysis Remasterd rimane tutt’oggi il modo migliore per rivivere l’avventura ideata da Crytek.

Ora però abbiamo la possibilità di rigiocare, o di farlo per la prima volta, anche Crysis 2 e Crysis 3, grazie alla Crysis Remastered Trilogy.

Crysis Remastered Trilogy

Crysis Remastered – Si poteva fare meglio?

Come avrete sicuramente letto nella nostra recensione di Crysis Remastered linkata in alto, il titolo un anno fa non apportava grandi novità all’originale, limitandosi a migliorarne solo il comparto grafico con texture più definite e illuminazione migliorata. In questa trilogia il primo Crysis non cambia molto: si può notare solo un leggero miglioramento negli elementi appena citati. Il titolo resta comunque un ottimo gioco ma che purtroppo rimane ancorato a delle problematiche legate alla sua uscita di ormai quattordici anni fa. Sicuramente un remake sarebbe stato più apprezzato e avrebbe permesso anche di rinnovare molte delle meccaniche di gameplay che ormai risultano troppo datate.

Crysis 2 Remastered – Un netto passo avanti

Nel momento del primo avvio, e soprattutto appena avremo il controllo del personaggio, il distacco con il primo capitolo si nota. Il livello tecnico è nettamente superiore così come la giocabilità. Se infatti in Crysis Remastered i comandi fanno percepire l’età del titolo, nel secondo capitolo tutto risulta molto più fluido e “moderno”. Ovviamente il fatto che Crysis 2 sia più recente ha aiutato il porting sulle nuove console. Se al momento dell’uscita originale il secondo capitolo della saga era ritenuto il più debole, grazie a Crysis Remastered Trilogy potrà essere riscoperto a maggiormente apprezzato.

Chiaramente, nonostante il risultato sia certamente migliore rispetto al primo capitolo, i segni degli anni si fanno sentire. I dettagli, soprattutto nei volti, sono ancora molto lontani dagli standard odierni. Ma quello che da più di ogni cosa “l’effetto vecchio” è l’intelligenza artificiale: i nemici non rispondo in modo reattivo alle varie situazioni durante gli scontri, buttandosi spesso contro Prophet senza cercare alcun riparo. A bilanciare parzialmente il problema c’è la vista dei nemici, che riescono a individuarci anche da distanze impensabili.

Crysis Remastered Trilogy

Crysis 3 Remastered – Il punto più alto

Certamente Crysis 3 è stato, già all’epoca della sua prima uscita, un titolo strabiliante. Il livello grafico impensabile per quegli anni, unito al classico gameplay frenetico della serie con qualche ottima aggiunta, lo rendevano un vero capolavoro. La versione remastered del titolo quindi non poteva che confermare questo giudizio. Graficamente molto più pulito e dettagliato rispetto ai suoi predecessori, Crysis 3 Remastered è senza dubbio il più piacevole da giocare all’interno di questa collezione.

Le nuove meccaniche dell’armatura come la possibilità di correre senza consumare energia, o le nuove armi come l’arco rendono anche il gameplay molto più attuale e accessibile. Le fasi stealth sono un piacere da giocare, molto più che negli altri due titoli, ma se verrete individuati non disperate… uccidere con l’armatura di Prophet non è mai stato così divertente!

Ma come gira Crysis sulle nuove console?

Come di consueto, anche in Crysis Remastered Trilogy all’avvio sarà possibile selezionare tre modalità: la Performance che fa girare il gioco a 1080p e 60 fps, la Quality 1800p e 60 fps, e una terza che implementa il ray tracing scendendo a 1440p ma restando a 60 fps. Durante la nostra prova poi una patch ci ha permesso di provare un’ulteriore modalità grafica: così abbiamo potuto giocare in 4k ma mantenendo i 60fps (anche se con leggeri cali).


Il primo Crysis risulta nettamente il più indietro sia tecnicamente che nelle meccaniche di gioco, mentre con Crysis 2 e 3 si assiste a una crescita di qualità anche dovuta ai meno anni passati dalla loro uscita. Crysis Remasterd Trilogy non compie certo miracoli, i tre capitoli della serie risentono ancora degli anni passati dalla loro uscita, ma certamente questa è un’occasione da non perdere per poter rigiocare o scoprire per la prima volta una delle saghe videoludiche più amate.

L’articolo Crysis Trilogy Remastered – Recensione proviene da GameSource.

Il director e producer di Final Fantasy XIV, Naoki Yoshida, torna a parlare della versione Xbox del celebre MMORPG.

Final Fantasy XIV Xbox

Intervistato da Easy Allies, Yoshida ha rinnovato le sue scuse per non dare nessun reale aggiornamento, ma ha ribadito che le discussioni con Microsoft sono ancora in corso e che l’interesse nel portare il gioco su Xbox c’è da ambo le parti.

Yoshida ha poi continuato dicendo che ci sono ancora cinque anni di contenuti pianificati per Final Fantasy XIV.

Final Fantasy XIV: Endwalker

Ricordiamo che il gioco di ruolo online di Square Enix continua ad avere un enorme successo, nonostante la sua prima versione risalga al lontano 2010.

Attualmente, il titolo è disponibile su PC, PlayStation 4 e PlayStation 5. Come invece ribadito nell’articolo, la versione Xbox è ancora in fase di discussione con Microsoft. Non ci resta dunque che attendere speranzosi ulteriori novità a riguardo.

E voi cosa ne pensate? Siete interessati a un arrivo di Final Fantasy XIV su Xbox? Come sempre, vi invitiamo a dircelo nei commenti.

L’articolo Final Fantasy XIV: arriva su Xbox? proviene da GameSource.

Dopo il recente, ennesimo rinvio, Techland torna a descrivere alcuni aspetti caratterizzanti di Dying Light 2. Nello specifico, uno dei portavoce del team polacco è tornato a sottolineare l’impegno riposto nel Gameplay del loro ambizioso action Survival.

Dying Light 2 anteprima“È molto difficile creare il seguito di un gioco che, come Dying Light, prevedeva una progressione e delle abilità che consentivano di diventare estremamente potente”, ha affermato Tymon Smektala a EDGE Magazine. Il lead designer dello studio ha fatto un parallelismo tra i due episodi, promettendo una maggiore incisività delle capacità del protagonista: “Nell’originario Dying Light alcune abilità erano un riempitivo e incidevano solo con delle modifiche degli attributi, mentre in Dying Light 2 ogni abilità è determinante e cambia il gioco”.

Dying Light 2 anteprima“Quasi tutti i potenziamenti che troverete vi daranno nuove abilità che potrete provare da subito contro i nemici” ha proseguito Smektala. Approfondendo l’argomento abilità, ha citato il funzionamento del rampino: “Un esempio è dato dal rampino, che avrà una fisica più realistica e somiglierà più alla ‘corda di Tarzan’. Lo utilizzerete per balzare tra le piattaforme e l’effetto su cui si baserà l’oscillazione della corda del rampino sarà legato alla fisica. Sfruttandolo trarrete la massima soddisfazione, specie nelle sessioni parkour più aperte al free roaming dove ci saranno tantissime sporgenze e appigli a cui agganciarsi per spostarsi da una zona all’altra senza soluzione di continuità. Lo abbiamo sviluppato sin dal concept di Dying Light 2 e sarà un perfetto complemento al gameplay”.

Dying Light 2 sarà disponibile dal 4 febbraio 2022 per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X, Xbox Series S, PC e Nintendo Switch – in versione cloud per quest’ultima.

L’articolo Dying Light 2: “ogni abilità cambierà il gameplay” proviene da GameSource.

Secondo diversi rumor, Grand Theft Auto: The Trilogy, potrebbe uscire nel mese di Dicembre, seppur, potrebbe non essere la finestra di lancio per le versioni current-gen.

Questo perlomeno è quanto viene riportato secondo le fonti del sito polacco PPE (via VGC), che affermano che la raccolta con le versioni rimasterizzate di Grand Theft Auto III, Grand Theft Auto: Vice City e Grand Theft Auto: San Andreas verrà resa disponibile anche in edizione fisica, ma che solo quelle per Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One arriveranno nei negozi prima di Natale, per la precisione si parla del 7 Dicembre.

GTA Trilogy

Differentemente, la versione PlayStation 5 e Xbox Series X, arriveranno solo nel corso del 2022, sempre secondo PPE. Come già annunciato diversi giorni fa da Rockstar Games, le versioni PC e tutte quelle per console di Grand Theft Auto: The Trilogy saranno disponibili entro la fine dell’anno.

L’articolo GTA: The Trilogy potrebbe uscire a Dicembre proviene da GameSource.

Potenzialmente stratificato, complesso, divertente nel Gameplay. Banale, semplice, poco coinvolgente nei dialoghi. Grezzo e al limite del vetusto nella resa grafica. Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin continua a viaggiare su due binari distinti, paralleli eppure giustapposti. L’action RPG firmato da Team Ninja, edito da Square Enix, è atteso per il 18 marzo 2022 su PC oltre che su console Sony e Microsoft di questa e della passata generazione, un lasso di tempo relativamente ampio per perfezionare i suoi aspetti tecnici, ma certo non per stravolgerne lo scheletro.

Dopotutto il cuore del progetto sembra essere proprio la componente puramente ludica, una mescolanza di Nioh e Final Fantasy. Dopo la prima prova dello scorso giugno, siamo tornati a vestire i panni di Jack, pronti a scovare e a sconfiggere Chaos. Questa seconda Demo, disponibile dal primo al giorno 11 ottobre 2021 su PlayStation 5, conferma quasi in toto le impressioni condivise precedentemente, con una piccola ma maggiore consapevolezza data dai contenuti; la missione aggiuntiva ha infatti restituito sensazioni positive in fatto di gameplay, così come ancora vari interrogativi sulla resa generale Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin.

Stranger of Paradise

Alle origini di Final Fantasy, o quasi

Promossa inizialmente come prequel della primigenia Fantasia Finale, la trama di Stranger of Paradise sembra piuttosto volersi proporre come una libera interpretazione degli eventi antecedenti l’inizio della celebre serie, anche se al momento è impossibile sapere con quali modalità. Il mondo intero è soffocato dall’Oscurità, grande al punto da corrompere anche il potere dei cristalli. Il colpevole, ne sono sicuri gli abitanti e il sovrano di Cornelia, è Chaos, entità di puro male. Eliminarlo dovrebbe estinguere questo abbraccio del terrore, pertanto Jack, Jed e Ash s’imbarcano nella missione di raggiungere il suo santuario per affrontarlo.

Se la prima versione di prova s’interrompeva dopo lo scontro fatidico, la più recente ha permesso di scoprire letteralmente la sua maschera. Dietro il presunto essere maligno si celava infatti la combattente Neon, che ha fatto un patto con l’Oscurità stessa per estirpare il male dalla realtà.

Stranger of Paradise

Avendo perduto la speranza di trovare Chaos, si è infatti convinta che non esista affatto. Ciò l’ha persuasa a stringere un patto che prevedeva di tramutarsi nel nemico tanto ricercato e di farsi uccidere per liberare il popolo da tale giogo. Jack tuttavia non si perde d’animo e rimane fermo nella sua posizione: il loro avversario si nasconde, ma certamente esiste e va sconfitto. Il quartetto di eroi parte insieme alla ricerca di quest’ultimo, mentre nella mente del giocatore veterano e consapevole sussiste un silente, ma pesante pensiero. Il nome del protagonista è Jack Garland, richiamando alla mente il più potente cavaliere di Cornelia e un futuro per lui oscuro. Per quanto le premesse narrative non siano originali né paiano stuzzicare in modo ingegnoso il giocatore, non manca la curiosità di conoscerne gli sviluppi.

Peccato per una stesura dei dialoghi scontata e dozzinale, a tratti quasi triviale in modo straniante.

Stranger of Paradise

Tra conferme cristalline e dubbi impenetrabili

Quando si inizia a combattere, Final Fantasy Origin  sprigiona le sue qualità, forte di un sistema di combattimento vario e divertente da modellare secondo il proprio gusto, almeno dalle prime battute. Si tratta nel generale di un action RPG che pesca alcuni elementi dai souls-like – con la presenza per esempio di checkpoint simili agli iconici falò – distaccandosene però nel complesso. Jack può vantare più stili, dal mago allo spadaccino con doppie lame, o quello con una grande spada.

Per ognuno è possibile costruire un set specifico di costumi, in modo da creare sinergie esplosive. Agli attacchi normali vanno aggiunti, sul versante difensivo, i parry, le parate classiche e quelle con lo scudo spirituale – per cercare di rispedire al mittente i colpi avversari. Riducendo al minimo la loro salute, sarà anche possibile dare sfogo a una violenta presa dai tratti demoniaci per annientarli. Si aggiungano poi i potenziamenti LUX per elevare i danni inferti e un albero delle abilità per ognuna delle classi, componendo un quadro di personalizzazione ipoteticamente vastissimo.

Stranger of Paradise

Se tutti gli ingredienti descritti potranno dirsi ben bilanciati per tutto l’arco dell’avventura, solo la versione finale potrà dircelo. Team Ninja ha già detto di avere raccolto e di stare raccogliendo quanti più commenti possibili dei giocatori per migliorare il titolo. In questo senso, abbiamo notato una maggiore consapevolezza dei comprimari, ora più reattivi, più consci dell’area di sfida e più votati all’attacco. Meno riuscita appare l’IA dei nemici, costituita da una gamma di pattern facilmente leggibili.

In ambito di grafica ed estetica, non possiamo che ribadire i dubbi espressi lo scorso giugno. Proprio il trio (poi quartetto) di eroi non brilla per character design e anzi, appare decisamente sotto tono, così come le ambientazioni, che risultano abbastanza anonime. Anche tecnicamente abbiamo notato dei vistosi inciampi, nello specifico texture poco rifinite e un livello di dettagli scarno. Non si scosta da questa amalgama neppure il level design: la nuova missione caratterizzante la seconda demo è una foresta pregna di magia, colorata eppure palesemente corrotta. Le sue vie, alture, percorsi creati da rami, sono interconnesse eppure mostrano il fianco a una architettura superata delle aree di gioco. Dopo poco più di due ore sul cammino alla ricerca di Chaos, rinfoderiamo le nostre armi e attendiamo speranzosi, in previsione dell’avventura completa di Stranger of Paradise.


Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin farebbe oscillare in maniera vistosa i piatti di una bilancia su cui sarebbero state posizionate le sue carte. Da un lato si trova un gameplay che brilla grazie a un sistema di combattimento composito, profondo, tutto da approfondire a proprio piacimento. Dall’altro pesano enormemente delle sporcizie di level design, di tecnica ed estetica, oltre a un insieme di dialoghi dozzinale e privo di mordente. Aggrappandoci alle promesse fatte dagli sviluppatori coinvolti, confidiamo che questa oscurità di dubbi e timori possa essere assorbita da un lucente cristallo.

L’articolo Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin – Provato proviene da GameSource.