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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

I primi a poter esplorare il mondo del nuovo capitolo della saga di Bethesda, Fallout 76, saranno i giocatori di Xbox One. Bethesda, infatti, tramite una pagina FAQ, ha annunciato che la beta di Fallout 76 sarà disponibile come esclusiva temporale su Xbox One, e solo dopo verrà rilasciata su PlayStation 4 e PC.

La beta di Fallout 76 non ha ancora una data di uscita specifica su nessuna delle tre piattaforme ma Bethesda ha affermato che verrà annunciata attraverso i canali social media di Fallout. L’unico modo per provare la beta è preordinare il gioco che verrà pubblicato il 14 novembre 2018.

Vi abbiamo parlato di Fallout 76 recentemente: il gioco sarà completamente online, ma al tempo stesso sarà focalizzato sulla storia come i precedenti capitoli. Cosa ne pensate di questa novità?

L’articolo La beta di Fallout 76 arriverà prima su Xbox One proviene da GameSource.

Lo sviluppo di Beyond Good & Evil 2, il gioco Ubisoft che abbiamo potuto ammirare all’E3 2018, sta procedendo con un certa lentezza, anche senza contare tutti i rimandi e i reboot avvenuti prima dell’annuncio ufficiale.

In ogni caso, l’ultima presentazione avvenuta durante la kermesse losangeliana ci mostra in che direzione si sta muovendo il gioco: open world, esplorazione planetaria e il ritorno di Jade, estremamente intrigante nella sua versione malvagia.

Detto ciò, la vera domanda che tutti ci poniamo è: quando potremo giocare a Beyond Good & Evil 2? Il rilascio del gioco è ancora lontano, ma nel frattempo possiamo cominciare ad attendere una beta giocabile, pianificata per la fine del 2019. Questo, almeno, è ciò che ha affermato il director Michel Ancel che ha risposto a un commento su Instagram.

L’articolo Beyond Good & Evil 2: una beta per la fine del 2019 proviene da GameSource.

La Cina risplende in Total War: Three Kingdoms, l’ennesimo capitolo dello strategico del nostro cuore che ci ha portati ovunque e in tutte le epoche. Dopo Roma, il Medioevo, il Giappone feudale (e post-feudale), le invasioni barbariche e le terre fantasiose di Warhammer, Creative Assembly ci porta nell’Impero Cinese a quel tempo in cui esso rischiava di estinguersi per sempre, in preda alle lotte dei generali e dei governatori regionali.

Se volete approfondire questo interessantissimo periodo storico, qui trovate la prima puntata di una serie di editoriali in grado di fornirvi una infarinatura generale sull’argomento.

La prima cosa che salta agli occhi è la differente modalità di intendere il generale e i luogotenenti. Si tratta di una feature non presente in nessun altro Total War e che, a detta degli sviluppatori, incontra di più e meglio la fedeltà storica alla reale organizzazione degli eserciti cinesi di quel tempo. In sostanza oltre ad avere il solito generale avremo anche dei tenenti.

Tutte e due le figure potranno ingaggiare duelli con le loro controparti nemiche favorendo o sfavorendo, a seconda dell’esito, l’andamento della battaglia. Il ritorno di Creative Assembly all’interno della Storia e l’allontanamento dalle atmosfere fantasy poco credibili di Total War: Warhammer e Total War: Warhammer 2 faranno contenti quanti auspicavano un ritorno alla verità storica, un ritorno che in questo caso sembrerebbe essere totale, completo e definitivo.

Total War: Three Kingdoms

Oltre alle poche informazioni che vi abbiamo fornito fino ad adesso dobbiamo segnalarvi che Total War: Three Kingdoms presenta anche delle caratteristiche peculiari che in prima istanza lo differenziano dai predecessori e al tempo stesso risultano essere fedeli alla realtà storica della Cina del III secolo d.C., prima fra tutte la massima attenzione che andrà posta nel reclutamento dei nostri generali i quali avranno molte differenti caratteristiche e non tutti saranno tagliati per il combattimento corpo a corpo.

Alcuni di essi, infatti, saranno dei fini strateghi e avranno delle abilità e delle tattiche uniche da poter utilizzare sul campo di battaglia. Ogni generale e tenente avrà anche una sua personale cerchia di unità reclutabili oltre a quelle fornite, come al solito dagli edifici.

Total War: Three Kingdoms

In questo nuovo capitolo firmato Total War farà anche la sua comparsa una caratteristica che con tutta probabilità non vedremo nei prossimi (a meno che non siano ambientati in Cina anch’essi). Si tratta di due modalità di gioco differenti: una più realistica e una più fantasiosa basata sul classico cinese di Luo Guanzhong “Il Romanzo dei Tre Regni” (in cinese Sanguo Yanyi 三国演义). Nella seconda gli eroi e i generali saranno di dimensioni leggermente più grandi rispetto alle truppe e invece di essere inseriti all’interno di una unità la comanderanno dall’esterno e resteranno in disparte a meno che non decideremo di farli intervenire in prima persona.

Ottimo anche il lavoro fatto sull’architettura delle città cinesi, veri e propri labirinti creati a posta per incanalare i nemici in determinate direzioni e trappole.

Total War: Three Kingdoms

La grafica, da quel che abbiamo potuto vedere è migliorata e si è “ammorbidita” in molti aspetti ma vedremo come si comporterà la fisica visto che gli sviluppatori hanno detto che questa volta tutto potrà essere distrutto. Più di tutto vedremo come le unità interagiranno con gli ambienti, cioè se finalmente torneranno a saltare le staccionate come in Empire: Total War o se ancora una volta le attraverseranno.

Dopo averci le messo le mani  sopra (per pochissimo) dobbiamo dire di non essere affatto fiduciosi sotto questo aspetto. Non ancora trapelata invece la mappa ma siamo sicuri che sarà super massiva dato che a quel tempo la Cina si apprestava a diventare davvero enorme e gli spazi che gli eserciti percorrevano erano vastissimi. Una infinità di città e cittadine riempivano ogni angolo dell’Impero e una infinità di regioni componevano come un mosaico la più grande civiltà che l’Asia abbia mai visto.

Total War: Three Kingdoms


Insomma: di carne al fuoco ce n’è davvero tanta per un titolo che dovrà riportare la serie a “casa”, cioè sulla Terra e sopratutto nella “realtà”. Intanto però quei bricconi di Creative Assembly hanno già fatto il primo scherzetto: per Total War: Three Kingdoms si è passati dall’autunno 2018, per il rilascio finale, alla primavera 2019, così, senza pensare che c’è anche l’inverno di mezzo. Grazie, aspetteremo.

 

L’articolo E3 2018: Total War Three Kingdoms – Anteprima proviene da GameSource.

Mentre la console ibrida Nintendo Switch convince pubblico e critica, qualcuno potrebbe chiedersi qual è il destino dell’altra console della casa di Kyoto, il Nintendo 3DS. La console portatile ha più di mille giochi rilasciati, a questo punto, ma l’arrivo di una concorrente interna più potente le permetterà di avere un futuro? Reggie Fils-Aime, il presidente di Nintendo of America, dice di sì. Infatti, afferma che nuovi giochi per 3DS saranno annunciati quest’anno.

Vediamo le sue parole, in traduzione:

Continueremo [a focalizzarci sul 3DS], continueremo ad avere nuovi giochi per tale piattaforma. Stiamo per annunciarli e lo faremo durante i prossimi mesi e continuerà a essere un’importante parte del nostro business, certamente qui nelle Americhe.

Inoltre, Fils-Aime ha parlato di Mario Kart Tour, la versione mobile del popolare gioco di kart di Nintendo annunciato all’inizio di quest’anno. Il gioco era assente all’E3 2018, ma il presidente ha rassicurato i fan.

A seconda del gioco, l’E3 può o non può essere il giusto luogo per fare luce sulle attività mobile. Nel caso di Mario Kart Tour, abbiamo deciso che ci sarà un’altra opportunità per fare luce sull’app, specialmente quando sarà più vicina al lancio. Il nostro obbiettivo è di rilasciarlo durante l’attuale anno fiscale.

I successi mobile di Nintendo sono sotto gli occhi di tutti, con titoli come Fire Emblem Heroes e Animal Crossing: Pocket Camp. Vedremo se anche Mario Kart Tour, insieme ai nuovi giochi per 3DS, vincerà la scommessa.

L’articolo Nuovi giochi per 3DS saranno annunciati quest’anno proviene da GameSource.

Se nella nostra ultima guida su Vampyr vi abbiamo spiegato passo passo come ottenere tutti i collezionabili del gioco, necessari per ottenere il trofeo “Custode delle tradizioni“, questa volta vi daremo qualche consiglio su come terminare il gioco senza uccidere alcun personaggio, così da sbloccare il trofeo Neanche una volta.

Vampyr

Si tratta di un’impresa tutt’altro che facile, dato che una delle cose della quale sicuramente sentirete la mancanza saranno la moltitudine di punti esperienza che sarete costretti a reperire in modi alternativi. Se siete quindi convinti ad andare fino in fondo, vi lasciamo qualche consiglio, qualche linea guida da seguire che vi faciliterà un po’ il lavoro.

  • Avere oggetti ed abilità curative

Un’ abilità come Scudo di Sangue, che permettono di assorbire un certo quantitativo di danni che si sta ricevendo, diventa pressoché indispensabile per la riuscita di questo obiettivo. Inoltre, fate sempre scorta di oggetti curativi, vi salveranno la vita durante gli scontri più difficili.

  • Ottenere l’abilità Artiglio e usare Morso

Artiglio è un’abilità decisamente utile, dato che grazie ad essa potrete danneggiare egregiamente diversi nemici; non dimenticatevi di usare anche morso, utile anche per stordire gli avversari.

  • Completare QUALUNQUE Investigazione

Dato che non avrete modo di ottenere punti esperienza sconfiggendo i diversi nemici sparsi durante il gioco, completare qualsiasi investigazione e quest secondaria vi darà sicuramente una mano a recuperarne almeno una parte.

  • Curare gli NPC

Ricollegandoci a quanto scritto prima sui punti esperienza, ricordatevi di curare quanti più NPC possibili, dato che avrete modo di ottenere ulteriori XP.

  • Usare l’abilità Velo d’Ombra

Nonostante alcuni nemici potrebbero rivelarvi anche con questa abilità attiva, velo d’ombra vi farà passare inosservati a buona parte degli NPC che incontrerete nel corso del gioco, permettendovi quindi di evitare molti scontri.

  • Potenziare le armi

Fate ben attenzione durante tutto il gioco a recuperare quanti più pezzi di armi possibili, dato che vi permetteranno di potenziare il vostro armamentario. Specialmente parti come maniglie e grilletti risulteranno particolarmente utili per i potenziamenti.


Speriamo che questa guida vi abbia aiutato ad ottenere il trofeo Neanche una volta, e perché no magari anche il tanto agognato e desiderato Platino.

L’articolo Come finire Vampyr senza uccidere nessuno proviene da GameSource.

Durante la giornata di oggi, gli iscritti al programma Xbox Insiders, nello specifico quelli iscritti all’Alpha e all’Alpha – Skip Ahead, avranno accesso alla beta dell’Xbox Avatar Editor. Microsoft ha lavorato a lungo su questo nuovo editor per Avatar: le novità sono state annunciate tramite il sito ufficiale che potete trovare a questo indirizzo.

Il nuovo editor per Avatar pare pensato per facilitare la creazione da parte degli utenti, permette di personalizzare il proprio Avatar e renderlo unico: sia per aspetto che per accessori, presenti in grandissimo numero. Sarà possibile definire la colorazione di ogni singola parte del nostro avatar: pelle, capelli e ogni singolo capo di abbigliamento. In totale avremo 16 milioni di opzioni di colorazione disponibili.

Nel caso in cui non si desideri utilizzare il nuovo tipo di Avatar, in ogni caso, è possibile tornare a quello vecchio o, semplicemente, utilizzare la propria Gamerpic o anche l’Xbox Original Avatar.

nuovo editor per Avatar per Xbox tramite Xbox Insiders

Normalmente, le nuove feature provate dagli Xbox Insiders sono rese disponibile per tutti nel giro di sei mesi, quindi non dovrebbe volerci troppo tempo perché chiunque possa testare il nuovo editor per Avatar.

L’articolo Un nuovo editor per Avatar tramite Xbox Insiders proviene da GameSource.

Dopo il grande ritorno di Tekken con il settimo capitolo uscito lo scorso anno, in molti hanno sperato in un ritorno anche del fratellino minore dell’Iron Fist Tournament, una speranza infine realizzata con l’annuncio ufficiale di SoulCalibur VI durante i The Game Awards 2017 lo scorso dicembre. Anche se non popolare quanto Tekken, molti giocatori prediligono la saga cappa e spada Bandai Namco per il minore abuso di juggle e per lo spiccato accento sulla storia.

Nonostante le introduzioni audaci ma non sempre efficaci apportate alla serie, i fan di lunga data ancora aspettano un gioco che possa superare l’indimenticabile secondo capitolo, e molti sono rimasti particolarmente delusi da SoulCalibur V, temendo che con esso la saga fosse arrivata a un’impasse.

SoulCalibur VI

Sembra che Bandai Namco sia conscia della situazione, e voglia mettere un punto e a capo alla serie e cercare di rilanciarla all’antica gloria, cercando un equilibrio tra accessibilità ai neofiti, ma comunque senza perdere di vista i veterani, tra spettacolarità ed efficacia.

In occasione dell’E3 2018 appena tenutosi a Los Angeles abbiamo avuto modo di provare il gioco dopo una breve presentazione di Bandai Namco, e ovviamente siamo qui a riportarvi la nostra esperienza.

SoulCalibur VI

Le meccaniche di base di SoulCalibur VI aderiscono a quelle classiche della serie: ancora una volta ci saranno i tasti per guardia, attacco orizzontale, attacco verticale e calcio, e combinando i tasti di attacco e guardia si eseguirà una proiezione; potremo utilizzare ancora le Guard Impact per interferire col ritmo dell’avversario e gestire il posizionamento.

Tornano anche le Critical Edge (introdotte nel precedente capitolo) che ora sono eseguibili tramite la pressione di un singolo tasto. In alternativa è possibile utilizzare la barra di energia per attivare il Soul Charge, uno stato in cui il personaggio viene momentaneamente potenziato con tanto di cambio di aspetto ed effetti che varia a seconda del lottatore; Kilik ad esempio sbloccherà una sua versione oscura in cui i suoi colpi godranno di maggiore portata e potenza, sacrificando però la salute.

SoulCalibur VI

La vera novità per questo capitolo è rappresentata dalle Reversal Edge, da attivare a piacimento ma con oculatezza, in quanto se eseguita a vuoto deteriorerà la barra della guardia. Attivandola partirà una breve sequenza in slow motion con uno zoom della telecamera (molto simile alle sequenze critiche di fine round viste in Tekken 7) in cui vedremo i due contendenti avvicinarsi l’un l’altro, a quel punto dovremo risolvere lo scontro scegliendo se attaccare, parare o schivare, e nel caso si esegua un attacco bisognerà scegliere tra i tre disponibili. L’esito dello scontro viene deciso con una sorta di dinamica sasso-carta-forbici un po’ più complessa, e una volta avuta la meglio sull’avversario attiva una breve sequenza coreografica; uno strumento da tenere sotto controllo per i giocatori più pressanti, ma da usare con attenzione per quelli più difensivi.

Anche se si tratta di un’introduzione interessante, la Reversal Edge risulta abbastanza prevedibile, e gli sviluppatori stessi hanno affermato che è stata concepita più per i neofiti che per i giocatori esperti, che con tutta probabilità non la troveranno utile negli scontri a livelli alti, se non per ottenere dei vantaggi di posizionamento in certi frangenti.

SoulCalibur VI

L’impressione generale del nuovo SoulCalibur rimane comunque fedele alla saga che conosciamo, i match si susseguono con la tipica tensione da tempismo e anticipazione delle mosse avversarie, i colpi e i contrattacchi si susseguono fluidi e spettacolari. I combattenti hanno delle nuove mosse che si adattano alla struttura generale del gameplay, riuscendo a risultare abbastanza “freschi” senza snaturare la caratterizzazione dei move set.

Ricordiamo che del roster sono già stati confermati Kilik, Xianghua, Siegfried, Nightmare, Sophitia, Mitsurugi, Taki, Maxi, Ivy, Zasamael e Yoshimitsu, mentre tra le new entry troviamo Groh e la guest star Geralt di Rivia direttamente dalla saga di The Witcher. Tra una partita e l’altra abbiamo notato che nella schermata di selezione dei personaggi c’erano ancora circa dieci slot ancora vuoti, quindi aspettatevi altri annunci nei prossimi mesi che ci separano dall’uscita del gioco.

Groh sembra che potrà contare su una notevole varietà di attacchi, potendo contare sulla sua mutevole arma che potrà essere utilizzata come una doppia lama alla Darth Maul o come due spade separate, variando quindi la velocità e la portata degli attacchi. Geralt dal canto suo potrà contare sul suo repertorio di abilità magiche, che comunque sembrano essere state bilanciate in modo da non renderlo un personaggio da spamming impunito.

SoulCalibur VI

Graficamente il gioco si presenta con una buona veste rinnovata grazie all’impiego dell’Unreal Engine 4, (scelta già compiuta per Tekken 7), anche se alcuni effetti delle texture dei modelli poligonali non ci hanno convinto appieno. C’è da dire che durante i combattimenti ci saranno davvero ben poche occasioni di ammirare i personaggi, e l’importante in fin dei conti è che l’impatto visivo sia piacevole e l’azione fluida.

Notevole inoltre è la possibilità di danneggiare i costumi dei personaggi durante il combattimento; durante uno scontro contro Mitsurugi ci siamo trovati con i vestiti a brandelli. Un piccolo tocco di classe che dà agli scontri quel giusto tocco di drammaticità in più.

Soulcalibur VI

Chiudiamo infine con delle buone notizie riguardo la trama del gioco. In linea con la volontà di rinnovare la saga, Bandai Namco ha annunciato che la storia di SoulCalibur VI riprenderà dagli eventi del primo capitolo durante il XVI secolo, e li rivisiterà “per svelare verità nascoste” (cit.) Protagonista principale sarà Kilik nella sua lotta interiore con la sua parte demoniaca, e in alcune immagini in passato abbiamo visto Xianghua impugnare la Soul Calibur.

Gli altri personaggi non saranno messi da parte come in passato, ma ognuno riceverà attenzione e il suo posto nella trama principale, che sarà gestita nuovamente da una Cronistoria lineare senza diramazioni, che mostra la storyline di ciascun personaggio in un rapporto cronologico con quella degli altri. Nel seguente trailer è possibile dare un’occhiata a quello che ci aspetta.


Bandai Namco si gioca molto con SoulCalibur VI, e sembra esserne conscia. Dopo un quinto capitolo che non ha fatto breccia nel cuore dei fan, c’è davvero bisogno di un ritorno di fiamma che riporti la Storia di anime e spade nell’olimpo dei picchiaduro moderni. Per il momento il titolo di Motohiro Okubo alla testa di Project Soul promette davvero bene. Oltre a una giusta attenzione alla storia, staremo a vedere se la nuova formula gameplay si rivelerà troppo volta all’accessibilità, o se sarà capace di trovare il giusto equilibrio per soddisfare anche i fan storici.

L’articolo E3 2018: SoulCalibur VI – Provato proviene da GameSource.

La Niantic ha appena annunciato un aggiornamento importantissimo per Pokémon GO che uscirà questa settimana, andando ad aggiungere due importantissime features finora assenti nel famoso capitolo per smartphone dei mostriciattoli tascabili: la funzione amici e l’introduzione degli scambi Pokémon.

Andiamo con ordine: scambiando il proprio “Codice Allenatore” (un ID univoco che si può ottenere in diversi modi) si potranno aggiungere altre persone alla lista degli amici. Una volta fatto ciò, sarà possibile controllare le statistiche e le attività più recenti dei nostri colleghi allenatori e si potranno inviare dei pacchi amicizia che si riceveranno nei PokéStop. Questi pacchi conterranno diversi oggetti utili, tra cui c’è la possibilità possa capitare un contenuto “speciale“:  Un Uovo contenente un’ esclusiva forma Alola di un Pokémon di Kanto.

Pokémon Go

 

Sarà possibile monitorare il nostro livello di amicizia che potrà essere incrementato andando a interagire con gli allenatori nella nostra lista in lotte in Palestra o lotte Raid. Aumentando questo livello si potranno ottenere Bonus in attacco se si lotta insieme e questi bonus andranno ad aumentare a seconda del livello di amicizia.

Un’altra gradita aggiunta sarà la possibilità di effettuare scambi Pokémon per giocatori con almeno un Livello Allenatore pari a 10. La funzione era stata anticipata molto tempo fa e finalmente, entrando in funzione, permetterà ai giocatori di scambiare Pokémon in locale. Questi scambi saranno possibili consumando Polvere di stella, il cui quantitativo richiesto per portare a buon termine la transazione andrà a diminuire a seconde del livello di amicizia. Ci sarà la possibilità di scambiare Pokémon shiny, leggendari o assenti nel nostro Pokédex solo una volta al giorno e solo con un grande amico o un migliore amico. Gli scambi andranno a randomizzare le statistiche del Pokémon, esse infatti saranno migliori in caso lo scambio fosse effettuato con chi ha un grande livello di amicizia con noi.

Pokémon Go

Inizialmente avremo un limite massimo di 200 amici, ma il numero potrà variare in futuro con degli update.

L’articolo Pokémon Go introduce gli scambi e la funzione amici! proviene da GameSource.

Los Angeles Valiant contro New York Excelsior. Questa battaglia ha sancito la fine della off season della Overwatch League e la conferma su quali squadre avrebbero avuto accesso ai Playoff.

La sfida, che dava come vincitori i NYXL, ha visto invece capovolgersi la situazione; gli LA Valiant si sono portati a casa la vittoria e si sono guadagnati il secondo posto in classifica.

I team ad essersi assicurati un posto per le fasi finali della OWL sono dunque: New York Excelsior, Los Angeles Valiant, Boston Uprising, Los Angeles Gladiators, London Spitfire e Philadelphia Fusion. Di seguito la classifica:

Classifica Overwatch League

Pessima prestazione per gli Shanghai Dragons, i quali purtroppo hanno avuto un risultato insoddisfacente, concludendo la League con 0 vittorie e 40 sconfitte. Molto meglio invece i Dallas Fuel, che si sono ripresi grazie alla presenza del Coach Aero dopo un periodo decisamente terribile per il team.

L’11 Luglio è fissata la data d’inizio dei playoff che termineranno il 29 dello stesso mese.

Appuntamento su Twitch!

L’articolo Overwatch League: i team ai playoff! proviene da GameSource.

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