Newsletter
Ultime News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Activision ha annunciato che Call of Duty: Warzone ha superato i 100 milioni di giocatori. Il traguardo è stato superato poco prima dell’inizio della Stagione 3 del battle royale.

Questo successo è sicuramente figlio del grande scalpore fatto da Call of Duty: Warzone, che fin dalle prime 24 ore era stato in grado di raggiungere la cifra di oltre 6 milioni di giocatori. Successivamente, nell’arco di una settimana il numero di giocatori si è espanso raggiungendo i 15 milioni. Il grande salto è avvenuto nei tre giorni successivi, permettendo al neo battle royale free-to-play di raggiungere un totale di 30 milioni di utenti. Ad Aprile 2020 il titolo contava 50 milioni di giocatori, di conseguenza nel corso di 365 giorni il titolo ha raddoppiato la sua utenza totale.

A Ottobre 2020, inoltre, stando ad un sondaggio basato su 10.000 teenager ha rivelato che Call of Duty Warzone era più popolare di Fortnite all’interno della categoria battle royale free-to-play. Naturalmente Activision si ritiene decisamente soddisfatta dei risultati ottenuti, che si aggiungono anche ai risultati di Call of Duty: Mobile e del recente Call of Duty Black Ops Cold War.

L’articolo Call of Duty Warzone: 100 milioni di utenti superati proviene da GameSource.

Sono ormai due giorni che non si parla di altro: la Super League sembra essere ormai realtà, un gruppo di 12 squadre (le più ricche e blasonate) si sono staccate dalla UEFA per creare una loro competizione propria. Milan, Arsenal, Atletico Madrid, Chelsea, Barcellona, Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Real Madrid e Tottenham sono le società dette “fondatrici” e con questa mossa hanno alzato una bufera su tutto il mondo del calcio e non solo.

Sueper League FIFA 22

“The Madrid Zone” su Twitter sta seguendo il caso minuto per minuto e in qualche post si parla anche delle conseguenze che questo evento avrà sui giochi di calcio come FIFA e pes. Inizialmente si vociferava che le 12 fondatrici sarebbero state escluse dal titolo di EA, ma dopo poche ore è arrivata un’altra informazione (ancora niente di ufficiale) secondo la quale PES potrebbe star pensando di acquistare i diritti della Super League e delle sue squadre partecipanti.

Se queste voci si rivelassero poi veritiere e venissero ufficializzate da EA e Konami si verificherebbe una vera rivoluzione anche nel mondo del calcio virtuale, con FIFA 22 privata delle 12 squadre più forti e tifate al mondo, e PES 22 che rischierebbe di effettuare quel sorpasso qualitativo e a livello di vendite che tutti ci aspettiamo da qualche anno.

Super League FIFA 22

Insomma questa mossa improvvisa dei 12 team sembra aver creato non pochi problemi, scatenando la furia di presidenti, società e tifosi; mettendo in difficoltà gli sviluppatori dei giochi di calcio che ora dovranno lottare per un’ennesima licenza, con gli appassionati che si ritroveranno ancora una volta, qualsiasi sarà la loro scelta (FIFA 22 o pes 22) con un gioco incompleto.

L’articolo FIFA 22 – Esclusi i fondatori della Super League? proviene da GameSource.

Un padre, uno spietato generale spartano, un semi-dio, un dio, sterminatore di dei e infine di nuovo un padre; questo è Kratos. Il nostro obbiettivo oggi è quello di esaminare la vita del personaggio concentrando l’attenzione su quegli eventi che l’hanno reso ciò che è oggi, e che sarà nel prossimo capitolo: perdite, sconfitte, tradimenti, vendetta e redenzione saranno le nostre parole chiavi.

ATTENZIONE: da qui in poi troverete spoiler su tutta la serie di God of War

Kratos

La storia di Kratos, il nostro Kratos, inizia nel momento in cui si trovava a un passo dalla morte: il generale spartano era stato ferito gravemente in battaglia mentre le sue truppe stavano per essere massacrate, solo una cosa restava da fare al nostro uomo, affidarsi agli dei. Ares, dio della guerra, risponde alla sua richiesta donando a Kratos le famose Lame del Caos e facendolo sopravvivere. Ma possiamo parlare davvero di “dono”? Ares si prese l’anima dello spartano in cambio della sua sopravvivenza e Kratos divenne il suo spietato servitore e pedina durante le battaglie. Questa condizione durò per anni finché Kratos, nella foga di uno scontro, finì per uccidere sua moglie e sua figlia, le uniche cose che avesse mai amato. Nasce così il Fantasma di Sparta: le ceneri della sua famiglia gli si attaccarono sulla pelle, una tortura che Kratos dovrà sopportare per sempre, ma nessuno, neanche gli dei, gli avrebbero impedito di vendicarsi.

Già nel prologo del primo capitolo comprendiamo come la storia di Kratos non è, e non sarà mai semplice. Un uomo destinato a vivere nel dolore e con la rabbia che costantemente lo consumerà dall’interno senza mai abbandonarlo. Di una cosa siamo certi, chiunque (uomo, mostro o dio) si metterà in mezzo tra lui e la sua vendetta morirà.

Kratos

Ares aveva ormai vita breve, Kratos avrebbe fatto di tutto per sconfiggerlo (anche aprire il vaso di Pandora), e infatti il primo capitolo si conclude con il nostro protagonista che prende il posto del dio della guerra. L’Olimpo viene scosso da questo evento e Zeus non tarda a intervenire. Dopo i primi minuti di God of War 2 il padre degli dei si presenta di fronte a Kratos e dopo una breve lotta lo trafigge con la sua spada, Kratos è morto. Questo è quello che crede Zeus, ma lo spartano è duro a morire, e dopo essere stato nell’Ade e aver affrontato migliaia di nemici e mostri riesce a tornare al momento della sua morte, indietro nel tempo. Questo è uno dei punti di svolta nella vita del fantasma di Sparta: le suo origini vengono svelate, la sua rabbia si intensifica e per la prima volta la sua vendetta non si consuma. Era a un passo dal trafiggere Zeus con la sua stessa spada, quando Atena si mette in mezzo e viene colpita. In punto di morte la dea della saggezza rivela a Kratos che il dio che ha cercato di uccidere fino a quel momento era in realtà suo padre. Ora oltre che furioso per l’abbandono da parte degli dei si sente anche tradito dal suo stesso padre.

Da questo momento la figura paterna diventa quasi un topos all’interno della serie, anche negli spin-off per PSP viene approfondito questo aspetto, e capiamo ancora di più quanto Kratos sia tormento da ciò che ha fatto alla sua famiglia e alla sua piccola Calliope: Kratos è un uomo a cui è stato tolto il privilegio di essere padre, un uomo abbandonato dal suo stesso genitore ma che forse, prima o poi, riuscirà a trovare la pace e diventare ciò che non è mai riuscito a essere. Ma prima doveva punire tutti quelli che l’avevano ferito, tradito e abbandonato… l’Olimpo trema ancora.

Kratos

“La mia vendetta si compie ora”, una promessa che preannuncia il destino degli dei greci, si apre così God of War 3. Non c’è molto da dire su questo capitolo della vita di Kratos, ha una missione e lo porterà a termine, costi quel che costi. Tutto l’Olimpo gli si rivolta contro e lui non esita mai un secondo a distruggere chiunque lo ostacoli. Arriva di nuovo di fronte al padre, Zeus questa volta non si salverà, ma quanto costerà tutto questo al fantasma di Sparta?

Il mondo degli uomini ora è dominato dal caos senza le divinità a controllare il tutto, e Kratos si ritrova senza più uno scopo ma con il potere della Speranza ottenuto grazie al vaso di Pandora nel primo capitolo. Lo spirito di Atena gli chiede di darle quel poter ma Kratos ha ormai perso tutta la fiducia negli dei e decide di uccidersi con la spada del padre, liberando così la Speranza nel mondo.

Kratos

Non poteva finire qui la sua vita, c’erano ancora delle cose da risolvere e da completare: la vendetta l’aveva ottenuta, la sua rabbia si era placata, ma era comunque solo, senza una famiglia e con ancora gli incubi di quello che aveva fatto. L’unico modo era fuggire dalla sua terra e crearsi una nuova vita. Non sappiamo molto di questa fase della vita di Kratos, ma abbiamo vissuto, nell’ultimo capitolo, forse la fase più importante di tutte: qui viene approfondito come non mai il rapporto genitore-figlio, Kratos e Atreus, Kratos e Zeus, Freya e Baldur, possiamo citare anche Odino, Thor e i suoi figli. Dopo la morte della moglie è costretto a viaggiare con Atreus, e ritrovare il suo lato paterno nelle profondità del suo essere, quel lato che era andato perso anni prima. Durante il viaggio con il figlio, Kratos non trova la pace interiore ma accetta ciò che è, e questo gli basta per poter vivere senza gli incubi del passato.

Non è stata una vita semplice quella dello spartano, e le difficoltà non sembrano essere finite visto il finale dell’ultimo God of War. Sappiamo però che ora Kratos ha trovato una sorta di equilibrio, quell’equilibrio che non aveva mai trovato in Grecia e che ora, insieme alla sua nuova famiglia, sembra averlo reso più forte che mai.

Eccoci arrivati alla fine anche di questa puntata, e come al solito vi invitiamo a farci sapere la vostra e a suggerirci il prossimo personaggio di cui parlare. In più vi lasciamo gli scorsi due episodi così da poterli recuperare in caso ve li foste persi (Hall of Fame: Joel Miller, Hall of Fame: Vaas).

L’articolo Hall of Fame: Kratos – Una vita in guerra proviene da GameSource.

Avvicinandoci a grandi passi verso la data di lancio, fissata per il 14 maggio su PC, PlayStation 4, Xbox One e, in retrocompatibilità, su PlayStation 5, Xbox Series X, Xbox Series S, si scoprono via via nuovi dettagli su Mass Effect Legendary Edition. Nelle scorse ore BioWare ha confermato la presenza di una modalità fotografica per immortalare gli scenari spaziali dell’imminente Remastered.

La notizia è stata anticipata da Mac Walters, Project Director dello studio, successivamente confermata dal suo account Twitter ufficiale. Mass Effect Legendary Edition prevederà una photo mode, dando ai giocatori la libertà di fermare la propria partita per scattare delle foto. Le immagini che accompagnano i tweet della succursale di Electronic Arts anticipano alcune caratteristiche, come la possibilità di sganciare la telecamera dal personaggio per poter muoversi liberamente nello scenario.

Mass EffectGli emuli di Shepard potranno inoltre agire sulla distanza focale e sulla profondità di campo per perfezionare le proprie foto. Le altre immagini suggeriscono la presenza di tutti quei parametri che si trovano in quasi tutte le Photo Mode, come le opzioni sulla gamma cromatica, quelle per modificare velocemente la scena attraverso dei preset o aggiungere effetti come cornici o altro.

Mass Effect Legendary Edition è entrato in fase gold da giorni, pertanto non salterà la nuova data di uscita fissata per il 14 maggio 2021.

L’articolo Mass Effect Legendary Edition: photo mode inclusa proviene da GameSource.

È ora iniziato il vostro cammino nelle terre di Cvstodia, devotissime alla religione, e ora afflitte dalla presenza di orribili creature. La vostra missione è scoprire le origini di questa piaga e fermarla, armati della vostra fedele spada Mea Culpa. La prima area in cui accederete è la Fratellanza del Dolore Silenzioso (in inglese Brotherhood of the Silent Sorrow): al suo interno i nemici non saranno particolarmente ostici, ma ideali per imparare i comandi base. Il Guardiano del Lamento Silente è il boss che sorveglia quest’area: lo troverete dopo aver fatto tappa al primo Prie Dieu (altare che funge da checkpoint) del gioco.

Blasphemous

Il guardiano è un gigante e la sua bossfight vi servirà da tutorial e ha un pattern di combattimento limitato. Con il primo attacco salterà in aria cercando di atterrarvi, mentre nel secondo cercherà di farlo fendendo la propria spada. Quando questa toccherà terra un’onda d’urto si genererà e voi dovrete schivarla saltando. Una strategia efficace per sconfiggere il guardiano è passargli al di sotto quando salta in aria, portarsi dietro di lui e colpirlo non appena torna a terra. Per evitare di venir colpiti dal secondo attacco è necessario mantenere una debita distanza dalla creatura, in modo da aver spazio per saltare ed evitare l’onda d’urto. Se gli sarete troppo vicini è molto probabile verrete colpiti, anche se salterete.

Blasphemous

Questo boss non possiede una seconda fase e ripeterà questo pattern d’attacco finché non lo sconfiggerete: cogliete l’occasione per allenarvi. Quando avrete battuto il Guardiano del Lamento Silente otterrete 300 Lacrime di Redenzione (che saranno spendibili per ottenere nuove abilità) e l’achievement Un lungo cammino. Non disperate se non riuscirete a battere questo boss al primo tentativo. Come si suol dire, mettetevi l’anima in pace. Blasphemous è un titolo stimolante e che vi restituirà delle soddisfazioni.

Dopo aver battuto il Guardiano del Lamento Silente arriverete ad Albero, la zona che funge da hub centrale del gioco. In una delle sue strutture sarà possibile donare le lacrime di redenzione. Se volete saperne di più, qui la guida a proposito a cura di Matteo Pizzirani. Blasphemous è disponibile su PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One, Steam e Amazon Games.

L’articolo Blasphemous – Il Guardiano del Lamento Silente proviene da GameSource.

Capcom ha sfruttato lo showcase di Resident Evil tenutosi nel corso della serata del 15 aprile per annunciare importanti novità riguardanti sia l’ultimo arrivato, Resident Evil Village, sia per Resident Evil 4.

Quest’ultimo infatti, uscito originariamente su GameCube, è poi approdato su diverse piattaforme, e andrà a sorprendere presto i giocatori anche sul visore per realtà virtuale Oculus Quest 2. A fare l’annuncio sono stati Capcom e Facebook, che hanno approfittato dell’evento anche per svelare qualche dettaglio aggiuntivo riguardo alle sue caratteristiche.

Resident Evil 4

Il porting di Resident Evil 4 andrà infatti a offrire ai giocatori un modo completamente nuovo di vivere l’esperienza horror fornita dal titolo, spostando l’ormai nota visuale in terza persona ad una prima persona molto più immersiva. Ogni gamer vedrà quindi soltanto le mani del protagonista, Leon S. Kennedy, nel tentativo di affrontare orde di zombie tagliando, sparando e digitando.

Ad alzare l’asticella delle aspettative riguardo all’arrivo del titolo su VR è l’esperienza già fatta in passato da Capcom: la società aveva infatti portato, nel 2017, anche Resident Evil 7 Biohazard in realtà virtuale con risultati molto promettenti, oltre che ideali per tutti gli amanti del puro orrore.

Oltre all’annuncio, purtroppo, Capcom, Oculus Studios e Armature Studio non hanno voluto svelare troppi dettagli riguardo a questo annuncio riguardante Resident Evil 4 VR, probabilmente nella speranza di mantenere un po’ di mistero e sorprendere i giocatori all’interno dell’Oculus Gaming Showcase di Facebook. Quest’ultimo, fissato al 21 aprile, sarà infatti interamente dedicato ai titoli e alle novità destinate al visore, e porterà quindi con sé maggiori informazioni anche sul gioco appartenente al famoso franchise horror.

Resident Evil 4

Il prezzo, così come la data d’uscita della versione VR di RE 4, non sono ancora stati annunciati. Certi sono invece i costi del visore all-in-one Oculus Quest 2 che, rilasciato a settembre 2020, è disponibile in versione da 64 GB a 299$ (circa 250 euro) e da 256 GB a 399$ (circa 333 euro). 

L’articolo Resident Evil 4 in arrivo su Oculus Quest 2 proviene da GameSource.

Days Gone è da poco arrivato sul PlayStation Plus e per questo abbiamo pensato di proporvi la lista completa dei 46 trofei presenti nel gioco per aiutarvi a raggiungere il platino.

Days Gone


Trofei Bronzo Gamesource

  • Solo un graffio – Scappa dal Crazy Willie
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare
  • Consegna speciale – Effettua una consegna a Tucker o Copeland
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare
  • Il fine e i mezzi – Scopri cos’è successo alla NERO
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare
  • Oggetti smarriti – Guida verso sud con Boozer
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare
  • Fratelli d’armi – Parla con Boozer
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare
  • Riprendi il tuo nome – Ricambia il favore
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare
  • Vita da nomade – Affronta la strada da solo
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare
  • Reggiti forte – Incontra un volto familiare
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare
  • Fuori comincia a fare freddo – Ritrova quello che hai perso
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare
  • Aspettavo questo momento – Vendicati una volta per tutte
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare
  • Veterano della derapata – Accumula 10 minuti in derapata
    Per accumulare 10 minuti in derapata, basterà andare nell’accampamento base e svolgere l’azione all’infinito, sfruttando le taniche sempre presenti per non terminare il carburante
  • L’arte della manutenzione della motocicletta – Applica 100 rottami alla tua moto
  • Mani sporche di sangue – Recupera 541 oggetti dai cadaveri
  • Orecchie da mercante – Ottieni 989 orecchie di furioso
    Sbloccherete il trofeo semplicemente proseguendo nella storia, poiché otterrete numerose orecchie di furioso anche solo sconfiggendo le orde
  • Chi cerca trova – Sblocca il tuo primo oggetto collezionabile
  • Cacciatore di tesori – Sblocca più del 50% degli oggetti collezionabili
  • Meglio vivere che sopravvivere – Salva 10 superstiti
    Mentre vi spostate da un luogo a un altro, noterete dei punti interrogativi sulla mappa: raggiungeteli e salvate il superstite, spedendolo poi verso un campo a vostra scelta
  • La formula chimica della felicità – Potenzia energia, vigore o concentrazione per la prima volta
  • Cibo a domicilio – Vendi piante o carne di animale a un accampamento
  • Partenza lanciata – Sblocca la tua prima abilità
  • Fuori controllo – Sblocca 15 abilità
  • Non mi ferma nessuno – Sblocca 30 abilità
  • Dispettoso – Abbatti 12 cairn degli anarchici
    I cairn sono degli accumuli di pietre invisibili sulla mappa, distruttibili premendo il tasto Quadrato
  • Crea 50 oggetti – Crea 50 oggetti
    Molto probabilmente otterrete questo trofeo semplicemente proseguendo nell’avventura, in quanto avrete bisogno di più di 50 oggetti

Trofei Argento Gamesource

  • Morior Invictus – Vai a riprenderti quello che è tuo
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare.
  • Cacciatore di accampamenti – Completa la storia Cacciatore di accampamenti
    Per ottenere il trofeo, dovete liberare tutti gli accampamenti nascosti, non visibili sulla mappa
  • Disinfestatore – Completa la storia Disinfestatore
    Per ottenere il trofeo, dovete liberare tutti i nidi dei non morti e degli uccelli con armi incendiarie
  • Flagello dei predoni – Completa la storia Flagello dei predoni
    Per ottenere il trofeo, dovete completare tutti gli incarichi principali e secondari
  • Fine del mondo – Completa la storia Fine del mondo
    Per ottenere il trofeo, dovete ripristinare la corrente in ogni rifugio NERO
  • Una in meno – Sconfiggi la tua prima orda
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare.
  • Questo è un coltello – Elimina un colosso, un’ombra o un idrofobo con un coltello
  • La varietà è il sale della vita – Uccidi un nemico con ogni tipologia di dardo
  • Modello Farewell – Acquista un potenziamento per moto nella categorie Prestazioni, Estetica e Vernice
  • Eroe della Strada morta – Sblocca più del 75% degli oggetti collezionabili
  • Prestazioni migliorate – Incrementa al massimo energia, vigore o concentrazione
  • Amici per sempre – Raggiungi il livello di fiducia Alleato con un accampamento
  • Crediti a catinelle – Spendi 20.000 crediti presso un accampamento
    Dopo aver completato l’avventura, recatevi nell’accampamento di Lost Lake, dove avrete un gran numero di crediti, e spendetene 20.000 per ottenere il trofeo
  • Angolo di paradiso – Completa tutti gli accampamenti nascosti, infestazioni e presidi NERO in una singola regione
  • Mr. Fahrenheit – Sblocca 45 abilità

Trofei Oro Gamesource

  • Fine dei giorni – Completa la storia di Days Gone
    Trofeo legato alla storia, impossibile da mancare.
  • Amici per sempre (e ancora di più) – Raggiungi il livello di fiducia Alleato con tre accampamenti
    Per ottenere il trofeo, dovrete portare a termine tutti gli incarichi principali, secondari e completare tutte le orde relative a ben tre accampamenti

Trofei Platino Gamesource

  • Supera i tuoi limiti e ottieni ogni trofeo di Days Gone – Ottieni ogni trofeo di Days Gone

Speriamo che questa vi guida vi sia stata utile, non resta che augurarvi buona caccia al platino e consigliarvi, se non l’avete già fatto, di leggere la nostra recensione di Days Gone cliccando qui.

L’articolo Days Gone – Lista trofei proviene da GameSource.

Pac-Man 99 è il nuovo battle royale esclusivo per Nintendo Switch e per gli abbonati di Nintendo Switch Online: come in Tetris 99, i giocatori devono vedersela con altri 98 avversari, sfidandosi seguendo la struttura classica del celebre Pac-Man.

Non avete capito quali sono tutte le funzioni del gioco? Tranquilli, in questa guida vi spiegheremo tutto quello che c’è da sapere su Pac-Man 99, assieme a informazioni utili per arrivare più facilmente sul gradino più alto del podio.

Per chi ha familiarità con il gioco originale, non sarà difficile abituarsi alla struttura di Pac-Man 99: lo schermo di gioco è infatti costituito da un labirinto pieno di puntini e pattugliato da Fantasmini di diverso colore, che portano al game over se entrano in contatto con Pac-Man. Si può quindi scegliere se fuggire o raccogliere una delle quattro Palline Energia poste ai lati del labirinto, che rendono vulnerabili i Fantasmini per un breve lasso di tempo – mostrato da un indicatore che appare al centro dello schermo – permettendo a Pac-Man di inghiottirli tra le sue gialle fauci.

Rispetto al gioco originale, le novità sono principalmente tre:

  • Fantasmini Dormienti: piccoli fantasmi posti in due file parallele che – se raccolti – vanno ad accumularsi dietro a uno dei Fantasmini nel labirinto: raccogliendo una Pallina Energia anche questi diventano commestibili.
  • Pac-Man Guastatore (bianco): dei Pac-Man stilizzati di colore bianco che si muovono per l’arena, rallentando i movimenti del giocatore al contatto: mano a mano che si mangiano dei Fantasmini, agli avversari selezionati per l’attacco vengono inviati Pac-Man Guastatore (e viceversa); unico modo per liberarsi di loro è superarli oppure raccogliere una delle Palline Energia, che andrà immediatamente a pulire il labirinto. Il loro comportamento cambia a seconda del numero di giocatori residui.
  • Pac-Man Guastatore (rosso): questi Pac-Man Guastatore portano al game over in caso di contatto con il giocatore. Appaiono soltanto quando sono rimasti 50 giocatori (o meno) e si muovono in maniera casuale. Mangiare una Pallina Energia non permette di liberarsi di loro, ma va semplicemente a bloccarli sul posto per tutta la durata del potenziamento. L’unico modo in cui si può ripulire lo schermo da questi letali avversari è quello di mangiare uno dei frutti che appaiono al centro dello schermo dopo aver mangiato un numero sufficiente di puntini.

Pac-Man 99

I già citati frutti non sono solo utili per liberarsi dei Pac-Man Guastatore rossi, ma anche per ripristinare tutte e quattro le Palline Energia e i Fantasmi Dormienti sullo schermo. Occorre però fare molta attenzione: mangiare un frutto significa avanzare di round, elemento che aumenta la velocità dei Fantasmini e cambia la durata delle Palline Energia, rendendo ancor più difficile sopravvivere agli altri 98 avversari e riuscire a diventare il vincitore della partita.

Nella parte sinistra dello schermo è possibile notare una lista di quattro opzioni, selezionabili utilizzando i principali pulsanti della console. Questi indicatori permettono di decidere cosa accade a Pac-Man quando inghiotte una Pallina Energia. Vediamo nel dettaglio cosa significano e qual è il loro scopo:

  • Standard: mantiene le cose così come sono, senza fornire abilità aggiuntive (oltre alla possibilità di mangiare i Fantasmini).
  • Più forte: Pac-Man diventa più lento e la durata della Pallina Energia diminuisce, ma in compenso viene inviato agli avversari un numero più elevato di Pac-Man Guastatore.
  • Velocità: aumenta la velocità di Pac-Man per tutta la durata della Pallina Energia, ma vengono inviati meno Pac-Man Guastatore agli avversari.
  • Treno: aumenta il numero di Fantasmini che possono essere in un treno, generando però per ogni Fantasmino aggiuntivo un Pac-Man Guastatore sul proprio schermo.

Pac-Man 99

Allo stesso tempo, durante la partita si deve resistere quanto più tempo possibile agli attacchi avversari, cercando inoltre di metterli in difficoltà. Con l’analogico destro si può decidere quale delle quattro opzioni selezionare:

  • Casuale: l’attacco è diretto verso un avversario casuale.
  • Contrattacco: l’attacco è diretto verso altri giocatori che, a loro volta, hanno selezionato noi come obiettivo.
  • K.O.: l’attacco è diretto verso i giocatori più vicini alla sconfitta.
  • Cacciatore: l’attacco è diretto verso i giocatori che durante la partita hanno ottenuto il maggior numero di K.O. avversari.

Pac-Man 99

Sebbene sia difficile identificare una tattica univoca che possa essere efficace in ogni momento, può essere utile cominciare utilizzando l’opzione Velocità, cercando di ripulire lo schermo in maniera rapida per aumentare la velocità complessiva, cosa che consentirà poi di fuggire quando il labirinto sarà popolato da numerose creature pericolose. È importante sottolineare come la partita cambi radicalmente nel caso in cui si riesca a ripulire la schermata dai puntini, cosa che aumenta la velocità (segnalata dal contatore sulla sinistra) rendendo il tutto più frenetico; inoltre girare gli angoli con il tempismo giusto può fornire un utile sprint (se il timing è corretto sullo schermo appaiono delle piccole “scintille” durante le svolte).

Quando si decide di attaccare, può invece rivelarsi estremamente redditizio l’uso di Treno in combinazione con Contrattacco, per creare delle combo potentissime. È fondamentale ridurre al minimo l’uso dei frutti (che aumentano il round e quindi la difficoltà) e può infine risultare utile utilizzare i due tunnel laterali, i quali non modificano la velocità di movimento di Pac-Man ma rallentano quella dei fantasmi, permettendo di rifiatare e di poter trovare uno spiraglio per la fuga in situazioni difficili.

Pac-Man 99

Avete trovato utile questa guida? Fateci sapere quali sono i vostri risultati su Pac-Man 99 e se siete già riusciti ad arrivare in prima posizione.

L’articolo Pac-Man 99: guida completa al battle royale proviene da GameSource.

Secondo gli ultimi rumor, ci sarebbero più remake di Metal Gear Solid in via di sviluppo per PlayStation 5.

Metal Gear Solid HD Collection in arrivo su PlayStation 4?

L’IP storica di Konami, fortemente legata al nome del suo autore, Hideo Kojima, potrebbe tornare su PlayStation 5 non con uno, ma più remake.

Stando infatti ai rumor più recenti, Bluepoint Games, lo studio dietro la nuova versione di Demon’s Souls, sarebbe al lavoro su diversi remake legati a Metal Gear Solid.

Ovviamente, le voci hanno subito invaso il web e il desiderio dei fan di tornare a vestire i panni delle spie ideate da Kojima è cresciuto sempre di più.

Metal Gear Solid V Voci

Da quando, infatti, Kojima lasciò Konami per fondare il proprio studio, le speranze dei fan per un nuovo titolo legato alla saga di Snake erano sicuramente diminuite.

Tuttavia, da tempo circolavano voci circa un possibile remake del primo storico Metal Gear Solid. Se a questo si aggiunge che ci sarebbero più remake della saga in sviluppo, non c’è da stupirsi nel vedere il web invaso da messaggi di speranza da parte dei fan.

Come sarebbe Metal Gear Solid in Unreal Engine 4?

Ovviamente, trattandosi di rumor, vi chiediamo di prendere tutto con le dovute distanze. Con l’E3 2021 alle porte, è probabile che qualche annuncio verrà fatto e nulla ci vieta dal sognare che uno di tale annunci possa riguardare proprio Metal Gear Solid.

E voi cosa ne pensate? Attendete anche voi il ritorno di Snake? Come sempre, vi invitiamo a dircelo nei commenti.

L’articolo Metal Gear Solid: più remake in arrivo? proviene da GameSource.

Ognuno ha il proprio inferno: in questa frase si potrebbe riassumere il viaggio all’interno di Poison Control, videogioco di ruolo firmato Nippon Ichi Software e presto in arrivo su console PlayStation 4 e Nintendo Switch. L’RPG di NIS America si propone infatti di trasportare ogni giocatore all’interno di un “mondo al di là”, costringendolo ad affrontare i sentimenti – peggiori e migliori – che caratterizzano l’essere umano, nel tentativo di aiutarlo tramite una vera e propria purificazione. I meccanismi di gioco saranno riusciti nell’interno di trasmettere il messaggio?

Poison Control

Prima di partire per questo cammino infernale bisogna affrontare un argomento “spinoso”, ovvero la trama. Dal punto di vista narrativo infatti il videogioco di ruolo ha inizio nel modo peggiore possibile: al risveglio il protagonista, senza ricordi né consapevolezza di ciò che lo circonda, si ritrova in un ambiente dai toni distopici e sconosciuti, dove viene presto attaccato da un essere desideroso di sfogare il proprio odio. Quest’ultimo scopriremo presto essere un Klesha, ovvero una creatura nata dai sentimenti umani e capace di assumere sembianze differenti in base al tipo di emozione e alla situazione che lo ha generato.

Il primo mostro non rimane, però, tale. Poco dopo l’attacco al nostro sfortunato personaggio avviene infatti una vera e propria unione tra i due, con corrispondente generazione di due “anime gemelle”, ovvero che condividono lo stesso corpo, in questo caso una mortale e una di Klesha. La nostra ospite abbandona così le proprie sembianze mostruose per sostituirle con lineamenti e dettagli dal puro stile anime giapponese che, per quanto iper-colorato, non può che ispirare immediatamente simpatia.

Poison Control

Bastano poche sequenze di gioco, unite alle chiacchierate fatte con la piccola aiutante per scoprire l’assurda realtà: in Poison Control noi vestiamo i panni di un mortale incaricato di purificare i diversi inferni delle Belle, ovvero ragazze mortali le cui forti – e negative – emozioni vissute hanno portato alla generazione di questi ambienti fatti di rabbia, tristezza, delusione e perdita. Fatte queste premesse però, qualsiasi giocatore potrebbe chiedersi: “okay purificare l’Inferno di un altro essere vivente per riportarlo sulla buona strada è sicuramente una buona azione, ma io cosa ci guadagno?” La nostra piccola aiutante, che essendo l’anima di una Klesha in unione di forze con un mortale viene definita Poisonette, ci spiega come ogni purificazione permetta di ottenere un adesivo: una volta collezionati cinque sticker sarà possibile ottenere un biglietto per il paradiso, unito alla possibilità di esprimere un desiderio!

Dall’Hub di gioco di Poison Control sarà possibile selezionare le varie missioni, ognuna rappresentante la storia di una Belle le cui emozioni hanno portato alla nascita di un inferno. In questo senso il punto di forza del videogioco di ruolo risiede proprio nel collegamento tra i sentimenti e le vicende delle Belle e la tipologia di ambiente infernale – e corrispondenti Klesha – presenti al loro interno.

Poison Control

Ogni missione andrà infatti a rappresentare non solo un tentativo di ottenere lo sticker necessario per raggiungere il tanto agognato Paradiso, ma anche un vero e proprio viaggio all’interno dei sentimenti più oscuri dell’animo umano. Questi ultimi andranno a manifestarsi in mostruosità man mano differenti, così come in modi diversi per poter purificare l’ambiente di gioco. Fondamentale in questo percorso di redenzione della povera Belle sarà la nostra fedele Poisonette, che potrà “prendere in prestito” il nostro corpo con apposito comando per eliminare delle chiazze melmose presenti in ogni Inferno, permettendoci così di ottenere punti, vantaggi, munizioni e, a volte, tesori utili.

Facciamo uno step indietro: ho appena parlato di munizioni. Ebbene sì, il modo migliore per affrontare le mostruose personificazioni delle emozioni negative di ogni Belle risiede infatti nello sparargli contro delle apposite cariche, a volte tentando anche di colpire dei nuclei specifici e resi evidenti dal loro colore/posizione. Procedendo nell’avventura comprenderemo come queste munizioni non siano infinite e debbano quindi essere usate con attenzione, ma non solo: potremo infatti ottenerne di nuove man mano, grazie alla purificazione di Klesha sempre più potenti e oscure.

Poison Control

Poison Control affonda dunque i propri artigli in un core loop binomiale che, grazie all’alternanza continua di combattimento di nemici variabili e purificazione di chiazze su terreni sempre differenti, tende a non annoiare facilmente e a suscitare curiosità nel giocatore. Meccanica che finisce con l’avere l’effetto opposto è, invece, la Higan Radio. A comunicarci l’arrivo di una nuova Belle saranno infatti, di volta in volta, le due conduttrici di una trasmissione radiofonica che, oltre a leggere qualche dettaglio sulla ragazza e sul suo personale Inferno, tenteranno con una comicità quasi banale e conversazioni troppo – proprio troppo – lunghe di strapparci un sorriso. A conti fatti purtroppo, senza riuscirci.

Una volta snocciolate in modo più approfondito narrativa e meccaniche bisogna obbligatoriamente porre l’attenzione sul comparto grafico. Quest’ultimo merita infatti una particolare attenzione perché, per quanto possa affondare le proprie radici in un terreno puramente tratto dall’universo stilistico orientale (i disegni strizzano l’occhio ai manga), dal punto di vista stilistico Poison Control è… troppo.

Poison Control

I colori, le forme in-game, l’HUD, i personaggi: tutto è invasivo all’ennesima potenza, e dopo poche sequenze di gioco il giocatore si ritrova costretto a fare una lunga pausa a causa dell’affaticamento degli occhi. Fin dai primi passi nell’universo di gioco a colpire maggiormente è la scelta dei colori: questi ultimi, fatta eccezione per la veste nera del protagonista, sono infatti estremamente accesi e, sul lungo periodo, finiscono per stancare e disorientare. Spesso dettagli simili portano inoltre a non vedere alcune strade presenti nell’ambiente, così come alla perdita di dettagli.

Simile in quanto estremamente ingombrante risulta essere l’HUD di gioco che, soprattutto al termine di ogni stage di purificazione, assale la vista con colori sgargianti e dimensioni eccessive.

Messi da parte questi dettagli, però, bisogna anche dare un premio ai personaggi di gioco che, come già detto in precedenza, ispirano immediatamente simpatia e riportano la mente a manga e corrispondenti trasposizioni televisive. Unico dettaglio che li porta a perdere parte della loro bellezza risiede nelle palette che li caratterizzano, spesso eccessive tanto quanto quella delle ambientazioni.

Uno degli aspetti più apprezzabili del viaggio all’interno di Poison Control è, sicuramente, l’aspetto di crescita del personaggio. Quest’ultima non avviene, infatti, tramite semplici accumuli di punti esperienza, salite di livello e modifiche di statistiche, ma attraverso delle interazioni con Poisonette. Alla fine di ogni livello, una volta purificato l’Inferno e comprese le emozioni della Belle che lo ha generato tramite apposite forme-pensiero fatte di ricordi e pensieri, protagonista e Poisonette dovranno “gestire” i sentimenti e le esperienze affrontate con un breve dialogo: le scelte fatte all’interno della conversazione permetteranno di aumentare delle statistiche e ottenere vantaggi!

Poison Control


Tirando le somme, Poison Control è un titolo sicuramente apprezzabile e godibile, grazie alle sue meccaniche intuitive e a un meccanismo di progressione che non risulta frustrante per il giocatore. L’aspetto più importante risiede nei temi trattati: l’RPG di NIS America tenta infatti di portare lo sguardo, con un approccio più leggero, ad argomenti altrimenti molto complessi, tramite la generazione dell’Inferno di ogni Belle. Nippon Ichi ha anche trovato un modo “giusto” per far riflettere, grazie alla presenza delle forme-pensiero di ogni Belle. Queste ultime permettono, con poche parole, di comprendere i pensieri della ragazza e i sentimenti che ha vissuto, spingendo poi il giocatore a sfruttare la chiacchierata di fine livello con Poisonette per muovere qualche passo in un’analisi introspettiva.

L’articolo Poison Control – Recensione versione PlayStation 4 proviene da GameSource.