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(AGI) – Teheran, 8 lug. – L’Iran ha offerto “soluzioni costruttive” per risolvere gli ultimi punti in sospeso e arrivare a un accordo sul programma nucleare con i Paesi del 5+1. Lo ha annunciato l’agenzia iraniana Isna, ma fonti occidentali hanno smentito la proposta, sottolineando di non aver visto nulla di nuovo da parte di Teheran. I negoziati sono entrati nel rush finale e un accordo dovrebbe essere raggiunto entro venerdi’. Un diplomatico iraniano ha spiegato che “restano differenze” e che le “soluzioni costruttive”, che sarebbero state presentate nelle ultime ore, non riguardano i “punti fermi” sui quali l’Iran “non mostrera’ flessibilita’”. “Non ho visto nulla di nuovo dall’Iran”, ha pero’ replicato un diplomatico occidentale. A Vienna sono rimasti il segretario di Stato americano, John Kerry, e il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, assieme al capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, mentre altri ministri degli Esteri sono rientrati nei loro Paesi e torneranno al tavolo dei negoziati nelle prossime ore. La popolazione iraniana, intanto, attende con ansia l’esito dei negoziati che potrebbe aprire una nuova era nei rapporti politici ed economici con l’Occidente. “E’ importante perche’ voglio fare investimenti, ma sono confuso sui risultati dei negoziati”, ha commentato un architetto 24enne di Teheran che si e’ detto “ottimista” sul raggiungimento di un accordo, anche se “le cose non cambieranno per tutto il popolo iraniano”. “Sono molto positivo e credo che un accordo sara’ raggiunto, perche’ il governo del presidente Hassan Rouhani ha ripreso i negoziati credendo che fosse possibile e hanno lavorato davvero duro”, ha commentato Mohammad, un 31enne ingegnere informatico di Shahrud. Certo e’ che sul tavolo restano ancora nodi da sciogliere. Primo fra tutti la questione dell’embargo sulle armi all’Iran, almeno a detta del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Mosca sul punto ha gia’ battuto nei mesi scorsi e Vladimir Putin ha firmato un decreto per sbloccare le forniture di sistemi missilistici anti-aerei S-300 a Teheran; mossa criticata dagli Stati Uniti. (AGI) .

(AGI) – Washington, 8 lug. – Tutti i voli della United Airlines sono stati lasciati a terra negli Stati Uniti per un problema al sistema informatico. E’ quanto riferisce la Cnbc, citando la Federal Aviation Administration, autorita’ americana per l’aviazione civile. (AGI) .

(AGI) – Los Angeles, 8 lug. – E’ stata rimossa la statua di Bill Cosby da Disney World vicino Orlando, in Florida, dopo che l’attore ha ammesso in passato di aver drogato donne per abusarne. Il busto del capofamiglia dei Robinson, il ruolo che ha reso celebre il 77enne afro-americano, e’ stato tolto alla chiusura del parco dei divertimenti martedi’ notte, ha confermato un portavoce della Disney alla Nbc News. Diverse donne nel corso degli anni hanno accusato il comico di averle violentate, che finora si era sempre difeso, negando. Ma nel corso di una deposizione nel 2005, resa nota solo lunedi’ scorso, Cosby aveva ammesso di aver ottenuto la prescrizione per un potente barbiturico, il Quaalude, da dare alle giovani donne con le quali voleva avere rapporti sessuali. .

(AGI) – New York, 8 lug. – Una 35enne americana, in preda all’alcol, ha aggredito il fidanzato a morsi e graffi, dopo che si era rifiutato di avere un rapporto sessuale. L’episodio e’ avvenuto ad Augusta, in Georgia. La polizia e’ intervenuta dopo la chiamata del giovane, riuscito a sfuggire alla furia della ragazza e a chiudersi in bagno. “Basta, faro’ sesso con chiunque”, ha urlato la giovane davanti agli agenti che l’hanno arrestata per aggressione. Secondo Fox News, il ragazzo era sul divano quando la ragazza si e’ avventata contro di lui ricoprendolo di morsi e graffi sul volto e sulle braccia, prima di prendere a pugni anche la madre 66enne. (AGI)

(AGI) – Il Cairo, 8 lug. – Resta alta la tensione nel nord del Sinai, una settimana dopo gli attacchi simultanei alle postazioni dell’esercito egiziano da parte di terroristi islamici legati all’Isis. Un colpo di mortaio ha distrutto una casa, uccidendo 5 civili egiziani. L’attacco, secondo quanto riferito dalle forze di sicurezza locali, e’ avvenuto in una zona in cui sono quotidiane le schermaglie tra l’esercito egiziano e i terroristi dello Stato del Sinai. L’esercito ha annunciato di aver ucciso, tra il primo e il 5 luglio, 241 terroristi e che negli attacchi jihadisti sono morti 21 soldati. .

(AGI) – Ufa (Russia), 8 lug. – Nella loro strategia di sviluppo economico i Brics e l’Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (Sco) non puntano solo sui grandi progetti e accordi intergovernativi, ma anche sulla cooperazione tra le regioni dei Paesi membri. A spiegarlo oggi, nel giorno di apertura del summit Brics – a cui seguira’ venerdi’ quello dello Sco – e’ stato il presidente della Repubblica del Bashkortostan, la cui capitale Ufa ospita il doppio evento che vede la Russia padrone di casa. “A ottobre, sempre a Ufa, si terra’ il primo forum interregionale dei Paesi Brics e Sco”, ha detto alla stampa Rustem Khamitov, anticipando l’arrivo di numerosi governatori e i capi di molte province che incontreranno le controparti russe. “Discuteremo di come strutturare la cooperazione tra le piccole e medie imprese e costruire migliaia di legami in questo senso – ha aggiunto – solo allora la struttura di questi forum internazionali sara’ incrollabile, perche’ retta sulla base di molteplici legami e relazioni d’affari”. Il presidente del Bashkortostan, una delle repubbliche russe con l’economia piu’ diversificata e ricca di idrocarburi, ha poi ricordato che la sua amministrazione ha gia’ posto ottime condizioni per attirare investimenti stranieri, abbattendo le barriere amministrative. La Cina, a detta di Khamitov, e’ tra i partner a cui il Bashkortostan guarda con piu’ aspettative anche perche’ la cooperazione abbraccia gia’ diversi settori: agricoltura, metallurgia, logistica e infrastrutture. “Per puntare a un vero sviluppo ci serve un dialogo diretto tra le regioni, conoscersi di persona – ha concluso – non dobbiamo parlare di politica, ma di misure concrete per rafforzare i legami della piccola e media impresa di tutti Paesi Brics e Sco”. Dei Brics fanno parte Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa; della Sco: Cina, Russia, Kirghizistan, Kazakistan, Tagikistan e Uzbekistan, mentre Afghanistan, India, Iran, Mongolia e Pakistan vi hanno status di ‘osservatori’. (AGI)

(AGI) – Strasburgo, 8 lug. – “Da cinque anni la Grecia e’ stata trasformata in un esperimento di austerita’”. Lo ha detto il premier greco Alexis Tsipras nel suo atteso intervento all’Europarlamento in cui ha assicurato che “il governo greco fornira’ proposte concrete nei prossimi 2-3 giorni“. L’Unione europea “sia democratica o avra’ difficolta’ enormi a sopravvivere nel futuro”, ha ammonito il premier greco. Il ‘no’ del popolo greco al referendum sul piano dei creditori “non e’ stata una scelta di spaccatura con l’Europa”, ma un segnale della “volonta’ di tornare ai valori che stanno alla base dell’Ue”, ha aggiunto Tsipras, spiegando anche che “i soldi che abbiamo preso in questi anni sono serviti per salvare le banche e non sono mai arrivati al popolo greco”. Tsipras ha poi fornito la sua analisi della situazione greca. “Noi – ha ricordato – siamo al governo da cinque mesi e mezzo ma la politica di dura austerita’ va avanti da cinque anni e mezzo e non ha prodotti i risultati sperati”.

Ieri l’ultimatum dell’Europa, accordo entro domenica o sara’ Grexit

“La mia patria negli ultimi anni e’ diventata una cavia ma questo esperimento non ha funzionato”, ha aggiunto il premier. Negli ultimi anni, “la Grecia ha fatto una scelta molto difficile che ha indebolito moltissimo il popolo ellenico”, ha aggiunto Tsipras, parlando di una “prova enorme” imposta “anche a tanti altri popoli che hanno dovuto seguire programmi di austerita’, ma non cosi’ lunghi”. “Non e’ un’esagerazione dire che la Grecia e’ diventata una cavia ma questo esperimento, dobbiamo ammettere tutti, che non ha funzionato”, ha concluso il premier greco. Dinanzi all’europarlamento, il premier greco Alex Tsipras ha riconosciuto l’enorme responsabilita’ dei governi passati nella crisi attuale, crisi la cui responsabilita’ dunque lui non addossa al resto dei partner europei.

Video: 1. parodia Tsipras-Merkel 2. Varoufakis disoccupato

“Non sono tra quei politici che dicono che i problemi nella loro patria sono colpa degli stranieri: per tantissimi anni i governi greci hanno creato uno Stato clientelare, hanno alimentato la corruzione tra politica e imprenditoria e arricchito solo una certa fetta del popolo: il 10% del popolo detiene il 56% della ricchezza del Paese; e questa enorme ineguaglianza unita ai programmi di austerity, invece di correggere, ha appesantito la crisi”. La Grecia e le istituzioni europee hanno la responsabilita’ storica di trovare nei prossimi giorni “un compromesso che eviti una rottura storica”: ne e’ convinto il premier greco ALexis Tsipras, che nel suo intervento al Parlamento europeo in sessione plenaria a Strasburgo ha ricordato che la crisi greca e’ in realta’ “un problema europeo per il quale serve una soluzione europea”. Ma, ha aggiunto, “le nostre proposte per finanziare i nostri obblighi e ristrutturare il nostro debito non peseranno sui contribuenti europei”.

Il Parlamento europeo a Strasburgo aveva riservato un’accoglienza rumorosa al premier greco Alexis Tsipras . Al suo ingresso nell’aula della sessione plenaria, Tsipras e’ stato accolto da urla e applausi di incoraggiamento ma anche da fischi e “buuu” provenienti dai banchi degli Eurodeputati. Molti gli abbracci degli eurodeputati dei banchi dei compagni di partito Syriza, della sinistra europea Gue e dagli euroscettici, in particolare l’Ukip di Nigel Farage e la destra di Marine Le Pen. Tsipras ha accettato di partecipare al dibattito dell’Europarlamentare proprio il giorno dopo che l’Europa ha fissato la scadenza di domenica come ultima possibilita’ di trovare un accordo per i nuovi aiuti finanziari. Entro domani, il governo greco deve presentare il famoso “piano credibile di riforme” che i partner chiedono da mesi.

Il discorso di Tsipras e’ stato preceduto da quelli del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e da quello della Commissione Jean-Claude Juncker, che hanno ribadito l’urgenza della situazione, la scadenza di domenica e il rischio gravissimo di un’uscita della Grecia dall’Euro, con tutte le drammatiche conseguenze per la Grecia e l’Europa intera. “E’ il momento piu’ difficile della storia dell’Unione europea e dell’Euro”, ha ribadito Tusk.

(AGI) – Bruxelles, 8 lug. – Nei primi cinque mesi del 2015 le domande di asilo politico nell’Ue sono cresciute del 68% rispetto allo stesso periodo del 2014. Lo segnala l’agenzia europea che si occupa di asilo politico, Easo, nel suo rapporto annuale presentato a Bruxelles, segnalando comunque che si tratta ancora di stime preliminari. Il dato e’ ancora piu’ rilevante se si considera che gia’ il 2014 e’ stato “un anno record” per le domande di asilo nell’Ue: ce ne sono state “oltre 660.000” cioe’ “il numero piu’ elevato da quando si raccolgono dati a livello europeo a partire dal 2008”, si legge in una nota stampa che accompagna il rapporto. Solo una piccola parte delle domande di asilo si traducono nella concessione dello status di rifugiato. .

(AGI) – Ankara, 8 lug. – La Turchia sta costruendo nel sud del Paese un nuovo gigantesco campo capace di accogliere fino a 55mila rifugiati siriani: lo ha reso noto il capo dell’agenzia governativa incaricata di gestire le catastrofi (Afad). “Un campo di 55mila persone e’ quasi pronto a Kilis, vicino la frontiera della Turchia con la Siria”, ha spiegato Fuat Oktay, parlando al quotidiano al Milliyet. Il campo, che sara’ il piu grande aperto dalla Turchia, e’ destinato a ricevere il nuovo flusso di sfollati in fuga dai miliziani dell’Isis e che avanzeranno verso la frontiera turca provenienti dalla provincia di Aleppo: “In caso di spostamenti di popolazione di massa, arriveranno 100mila persone in Turchia”, ha previsto Oktay. Dall’inizio del conflitto, piu’ di 1,8 milioni di siriani sono fuggiti dal loro Paese in Turchia, da dove molti poi cercano di entrare in Europa. La Turchia, che e’ il principale Paese di accoglienza dei profughi siriani, ne ospita 278mila in 25 campi, ma tutti gli altri vivono molto precariamente nelle varie citta’. A gennaio, le autorita’ turche avevano gia’ aperto un gigantesco campo di 35mila posti a Suruc, nel sud del Paese, per ospitare una parte dei rifugiati che avevano lasciato la citta’ siriana di Kobane, assediata dai jihadisti. .

(AGI) – Londra, 8 lug. – Un intero aereo Spitfire della Seconda Guerra Mondiale sara’ messo all’asta venerdi’ mattina da Christie’s, a Londra. La base d’asta del rarissimo cimelio, un modello Mk.1A-P9374, e’ di almeno 2,5 milioni di sterline (circa 3,5 milioni di euro al cambio attuale). L’aereo fu utilizzato per la famosa battaglia di Dunkirk e plano’ sulla spiaggia di Calais nel maggio del 1940. Nascosto dalla sabbia, fu riscoperto nel 1980 grazie a una marea particolarmente bassa e a quel punto, conservato accuratamente, passo’ di mano in mano, fino ad arrivare all’attuale proprietario, che ora ha appunto deciso di venderlo. Peter Cazenove, il suo pilota, mori’ proprio nel 1980, nello stesso anno del rinvenimento. Lo Spitfire e’ stato restaurato fra il 2007 e il 2010 e i lavori sono stati talmente accurati da consentire di nuovo l’utilizzo del velivolo nel settembre del 2011. Fino a stasera sara’ possibile visionare l’aereo alle Churchill War Rooms di Londra, il bunker dove Winston Churchill era solito pianificare i piani britannici di risposta alla furia nazista, una struttura sotterranea che oggi e’ una frequentatissima attrazione turistica della capitale. (AGI) .