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(AGI) – Londra, 5 lug. – La minaccia del premier David Cameron di “staccare la spina alla Bbc dopo le elezioni (vinte il 7 maggio)”, raccontata dal notista politico del servizio pubblico, Nick Robinson, si sta concretizzando. Ieri l’annuncio del taglio di 1.000 posti di lavoro sui 18.000 totali. Oggi la rivelazione del Sunday Times che il cancelliere dello Scacchiere (il titolare delle Finanze), George Osborne, amico e sodale di Cameron dai tempi di Oxford, si appresta ad annunciare un taglio da 650 milioni di sterline (911 di euro) alla Bbc (un quinto dei 3,7 miliardi di sterline che la Bbc ottiene dal pagamento, unica forma di finanziamento) per aiutare il governo conservatore a compensare parte dei tagli al welfare minaciati. In sintesi la Bbc dovra’ rinunciare al pagamento del canone tv (licence fee) da 145,5 sterline ai 4,5 milioni di ultra 75enni. Canone fino ad oggi versati in loro vece dal Ministero del Lavoro e delle Pensioni. Il conto finale per la Bbc, appunto di 650 milioni di sterline, servira’ a compensare parte del maxi-taglio da 12 miliardi di sterline (16,8 di euro) al welfare. (AGI) .

(AGI/EFE) – San Paolo (Brasile), 5 lug. – Non solo il presidente brasiliano Dilma Roussef, che dopo aver cancellato una visita alla Casa Bianca due anni fa per essersi scoperta spiata dagli americani, la scorsa settimana ha ‘fatto pace’ con Barack Obama, ma anche 29 tra ministri, diplomatici e funzionari brasiliani sono stati intercettati dalla National Security Agency (Nsa) a partire dal 2011 se non prima. E’ quanto, scrive la Bbc, emerge dall’ultima puntata dello Nsagate, rivelata dall’organizzazione Wikileaks, molto attiva nelle ultime settimane (intercettazioni di tre presidenti francesi, del settimanale Der Spiegel, di membri del governo tedesco e l’uso da parte della Nsa di una stazione di ascolto degli 007 tedeschi, il Bnd, in Baviera, solo per citare i piu’ noti e recenti), nella divulgazione di documenti che dimostrano – secondo Assange – come gli americani abbiano – solo nel passato ha ammesso Obama – spiato abitualmente e senza alcuno scrupolo capi di Stato e membri di governi alleati. Il tempismo delle rivelazioni, pero’ – senza togliere alcun peso alla loro gravita’ – sembra anche il tentativo disperato di Julian Assange di fare pressione sui governi ‘vittime’ dello spionaggio indiscriminato degli Stati Uniti. Tutto per ottenere di porre fine alla sua ‘prigionia’ dorata nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, di cui e’ ‘ospite’ da oltre 3 anni (19 giugno 2012) perche’ ricercato da un mandato di cattura internazionale emesso dalla Svezia con l’accuso di stupro. Le novita’ sul Brasile, gia’ archiviate dal governo di Dilma Rousseff con apparente indifferenza, fanno parte dei documenti forniti dalla talpa dell’Nsagate, Edward Snowden, scappato in Russia (non proprio una nazione amica degli Usa) dal 2013. Si tratta di 29 numeri di telefono di ministri e funzionari del governo brasiliano intercettati con un occhio di riguardo allo spionaggio industriale. Tra i numeri intercettati quelli “del suo assistente, dela sua segretaria, del suo capo di gabinetto ed ex ministro delle Finanze, Antonio Palocci, il suo numero privato nella residenza presidenziale ed anche quella sul jet di Stato”. Ci sono poi i telefoni dell’ex ministro degli Esteri, Luiz Alberto Figueiredo Machado, della squadra di consiglieri economici del presidente e quelli degli ambasciatori brasiliani a Berlino, Parigi, Ginevra, Bruxelles e Washington. In ogni caso il ministro dell’Informazione brasiliano, Edinho Silva, ha liquidato le rivelazion dell’organizzazione di Assange (cui Francois Hollande solo due gionri fa ha negato una richiesta di asilo) come “robba vecchia. Il governo Usa ha riconoscito internazionalmente di aver sbagliato (in passato) e si e’ impegnato a non proseguire ulteriormente in queste attivita (di spionaggio). Per il governo brasiliano e’ tutto superato” (AGI) .

(AGI) – Washington, 4 lug. – E’ polemica tra i candidati repubblicani alla Casa Bianca sul tema degli immigrati. Donald Trump ritiene che “ci sia un crimine tremendo, l’immigrazione illegale e’ incredibile. Il crimine si sta propagando ed e’ violento”. Trump propone di erigere un muro alla frontiera con il Messico. “Il Messico non ci manda le sue persone migliori”. Jeb Bush, che ha una moglie messicana, si e’ dichiarato “personalmente offeso” per le parole di Trump. Per Bush le affermazioni di Trump non riflettono il pensiero del Partito Repubblicano. .

(AGI) – Glen, 4 lug. – Anche con un accordo, “l’aggressivita’ dell’Iran non finira’”. Lo ha detto Hillary Clinton, una dei candidati democratici alla Casa Bianca. “Continueranno – prosegue Clinton in campagna elettorale – a destabilizzare i Governi della regione e anche oltre. Continueranno ad usare i loro delegati come gli Hezbollah e continueranno ad essere una minaccia per Israele”. .

(AGI) – Baghdad, 4 lug. – Le esplosioni di due autobombe hanno causato 11 morti a Baghdad, al termine del digiuno diurno per il Ramadan. Lo si apprende da fonti sanitarie e della polizia. Una bomba e’ esplosa nel distretto sciita di Amil, uccidendo 8 uomini e ferendone 27. L’altra ha colpito un garage per i bus a Doura, uccidendo 3 persone. Una terza autobomba ha ucciso altre due persone nella citta’ di Balad Roz, a nordest di Baghdad. Al momento non ci sono rivendicazioni, anche se i sospetti si concentrano sull’Isis. A Baiji sono in corso combattimenti tra l’Isis e le forze governative, appoggiate dalle milizie sciite. .

(AGI) – Tunisi, 4 lug. – Le forze di sicurezza tunisine sono in stato d’allarme e noi siamo in stato di guerra: con queste parole il presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, ha annunciato l’inizio dello stato d’emergenza in tutta la Tunisia. Il capo dello stato ha spiegato che “lo stato d’emergenza e’ giustificato dalla situazione eccezionale che ci troviamo ad affrontare. Varra’ per 30 giorni su tutto il territorio nazionale dopo il via libera del parlamento”. Essebsi ha giustificato questo provvedimento con la necessita’ di combattere il terrorismo in quanto lo Stato islamico vuole instaurare un Califfato, mentre “noi vogliamo un paese democratico con un sistema repubblicano laico e non torneremo indietro. Noi abbiamo una Costituzione laica e i terroristi vogliono il Califfato”. Essebsi ha infine ringraziato “l’Algeria che sta al fianco della Tunisia nella lotta al terrorismo”. Intanto il governatore di Sousse e’ stato rimosso dal premier tunisino Habib Essid dopo i primi risultati dell’inchiesta sull’attentato, che hanno evidenziato gravi responsabilita’ e ritardi delle autorita’. Lo ha comunicato l’ufficio stampa di Essid, aggiungendo che anche alcuni funzionari di polizia sono stati sollevati dall’incarico. .

(AGI) – Tunisi, 4 lug. – Il presidente tunisino Beji Caid Essebsi ha dichiarato lo stato d’emergenza in seguito all’attentato del 26 giugno sulla spiaggia a Sousse. L’annuncio ufficiale da parte dello stesso Essebsi in un discorso alla Nazione. L’ultimo stato d’emergenza era stato dichiarato a meta’ gennaio del 2011 dopo la fuga del presidente deposto Zine El Abidine Ben Ali ed era stato revocato il 6 marzo 2014.

COSA PREVEDE LO STATO D’EMERGENZA

“Le forze di sicurezza tunisine sono in stato d’allarme e noi siamo in stato di guerra”. Con queste parole il presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, ha annunciato l’inizio dello stato d’emergenza in tutta la Tunisia. Il capo dello stato ha spiegato che “lo stato d’emergenza e’ giustificato dalla situazione eccezionale che ci troviamo ad affrontare. Varra’ per 30 giorni su tutto il territorio nazionale dopo il via libera del parlamento”. Essebsi ha giustificato questo provvedimento con la necessita’ di combattere il terrorismo in quanto lo Stato islamico vuole instaurare un Califfato, mentre “noi vogliamo un paese democratico con un sistema repubblicano laico e non torneremo indietro. Noi abbiamo una Costituzione laica e i terroristi vogliono il Califfato”. Essebsi ha infine ringraziato “l’Algeria che sta al fianco della Tunisia nella lotta al terrorismo”.

(AGI/AFP) – Beirut, 4 lug. – L’Isis ha diffuso un video che mostra una esecuzione di massa di 25 soldati siriani, giustiziati da ragazzini, nelle rovine dell’anfiteatro di Palmira. Secondo quanto si descrive nel filmato, l’esecuzione sarebbe avvenuta poco dopo la conquista della citta’, il 21 maggio. I soldati vengono uccisi a colpi d’arma da fuoco davanti ad una bandiera dell’Isis. Nel video, le vittime appaiono in uniforme militare di colore verde e marrone. A ucciderli sono degli adolescenti, ma anche dei bambini, vestiti con tute mimetiche e con il capo coperto da bandana marroni. Di fronte, ad assistere all’esecuzione, c’e’ un gruppo di persone, uomini, ma anche bambini, seduti sui gradini dell’anfiteatro romano. .

(AGI) – Beirut, 4 lug. – L’Isis ha diffuso un video che mostra una esecuzione di massa di 25 soldati siriani, giustiziati da ragazzini, nelle rovine dell’anfiteatro di Palmira. Secondo quanto si descrive nel filmato, l’esecuzione sarebbe avvenuta poco dopo la conquista della citta’, il 21 maggio. I soldati vengono uccisi a colpi d’arma da fuoco davanti ad una bandiera dell’Isis. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 lug. – Il rinvio al 4 agosto dell’udienza della Corte Suprema indiana, chiamata a discutere il ricorso di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre “non impatta in alcun modo sul percorso dell’arbitrato internazionale attivato dall’Italia” ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare. E’ quanto sottolineano fonti della Farnesina. “Peraltro – aggiungono le fonti – nel notificare l’avvio dell’arbitrato, l’Italia ha espressamente chiesto all’India di astenersi dall’esercizio di qualsiasi forma di giurisdizione sui due Fucilieri”. (AGI)