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(AGI) – Tokyo, 7 lug. – E’ morto a 112 anni il giapponese Sakari Momoi, l’uomo piu’ anziano del pianeta, che dall’anno scorso era entrato nel libro dei Guiness. Momoi e’ deceduto domenica scorsa a causa di una insufficienza renale, in una casa di cura di Tokyo dove viveva da molti anni. I suoi familiari hanno precisato che le sue condizioni di salute erano peggiorate da circa due settimane. Nato il 5 febbraio 1903 a Minamisoma, nella prefettura di Fukushima, Momoi era preside di un liceo, amava la lettura, in particolare la poesia cinese ed era un appassionato di sumo. Sposato nel 1928, ha avuto 5 figli. L’anno scorso quando ricevette, in agosto, il certificato del Guiness, si presento’ elegantemente vestito di nero con una cravatta color argento e con un filo di voce auspico’ di poter vivere altri due anni. Il segreto della sua lunga vita? Alimentazione sana e tanto sonno. Momoi quindi era l’uomo piu’ longevo al mondo ma tra le donne il discorso e’ ben diverso. L’americana Susannah Mushatt Jones di New York ha compiuto ieri 116 anni e il primato di longevita’ e’ ancora detenuto dalla francese Jeanne Calment, morta nel 1997 all’eta’ di 122 anni e 164 giorni. (AGI) .

(AGI) – Parigi, 7 lug. – Maxi-furto di esplosivi in Francia. Almeno 150 detonatori e uno stock di esplosivo al plastico sono stati rubati domenica notte nella base militare di Miramas, vicino Marsiglia. La struttura ospita circa 200 soldati, ma e’ utilizzata soprattutto per lo stoccaggio di armi per le missioni all’estero. In un comunicato, il ministero della Difesa francese ha fatto sapere di aver aperto un’inchiesta interna sulla “protezione di tutti i siti militari che ospitano munizioni”; un’altra indagine e’ stata avviata per assicurarsi che il furto non sia stato agevolato da ‘talpe’ interne alla base. Secondo Europe 1 Radio, sono state rubate anche 40 granate. La base occupa un’area che misura 250 ettari ed e’ circondata da due reti di filo spinato ma non e’ dotata di videocamere di sicurezza. A quanto sembra, i ladri si sono introdotti tagliando il filo spinato. La Francia e’ in stato di massima allerta terrorismo dalla strage, compiuta sei mesi fa dai fratelli Kouachi, alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo – in cui morirono 12 persone – e dal seguente attacco al supermercato kosher ad opera del loro complice Coulibaly. (AGI) .

(AGI) – Roma, 7 lug. – Militanti dello Stato islamico (Isis) hanno sequestrato 111 bambini in eta’ scolare da vari distretti della citta’ irakena di Mosul, con l’obiettivo di addestrarli come terroristi. Lo rivela oggi Al Sumaria, rete televisiva satellitare indipendente del Paese, citando Saeed Mamuzini, portavoce del Partito democratico del Kurdistan (al governo). La notizia e’ riportata dall’agenzia Asianews. I ragazzi, di eta’ compresa tra i 10 e i 15 anni, sarebbero stati trasferiti in centri di formazione militare dell’Isis “per fare loro il lavaggio del cervello”. I terroristi hanno portato via anche 78 uomini, intervenuti nel tentativo di proteggere gli studenti. Nell’intervista, Mamuzini ha ricordato che l’Isis ha sequestrato 1.420 bambini iracheni, dalla presa di Mosul (avvenuta oltre un anno fa) a oggi. Il portavoce ha raccontato anche che, dopo la sconfitta subita nella citta’ di Bashiqua (a nordest di Mosul), i terroristi dello Stato islamico hanno fatto giustiziare 15 loro miliziani proprio da dei bambini. Secondo ufficiali irakeni, di recente lo Stato islamico ha rapito 500 bambini nella provincia orientale di Diyala e in quella occidentale di al-Anbar.(AGI) .

(AGI) – Roma, 7 lug. – A un anno dall’inizio dell’operazione “Protective Edge” e dal successivo conflitto che in quasi due mesi di guerra ha lasciato dietro di se’ oltre 2.000 vittime, di cui 1.600 civili, e piu’ di 11.000 feriti, le condizioni di vita e economiche nella Striscia di Gaza restano gravissime. E’ l’allarme lanciato da Oxfam per una crisi dimenticata, con un’intera generazione di giovani, chiusa in un lembo di terra, che oggi rischia di non avere un futuro. La disoccupazione tra gli under 24 e’ infatti schizzata al 67,9%, una delle piu’ alte al mondo. Una crisi occupazionale devastante che – denuncia Oxfam – colpisce anche i laureati, con il 40% di loro che non riesce a trovare un’occupazione. Cosi’, mentre sullo sfondo rimane il timore di una nuova esplosione della violenza o di un definitivo collasso economico di Gaza, sono sempre di piu’ i giovani che in cerca di un lavoro rischiano la vita, scavalcando le recinzioni al confine con Israele. In totale sono oltre 300.000 i giovani che attualmente hanno bisogno di assistenza psicologica per riuscire a superare i traumi e le sofferenze causate dai ripetuti conflitti e dagli 8 anni di blocco israeliano, che limita la circolazione delle persone e delle merci, impedendo di fatto il processo di ricostruzione. Conseguenza? L’economia della Striscia non riesce a ripartire e l’80 per cento della popolazione dipende dagli aiuti internazionali per la propria sopravvivenza. “E’ incredibile che, a un anno dalla fine della guerra, ancora pochissimo sia stato fatto per sostenere la ripresa di Gaza. – afferma Riccardo Sansone, responsabile per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia -. Se si vuole raggiungere una pace stabile nella regione, e’ necessario dare ai giovani la possibilita’ di immaginare un futuro migliore in cui possano studiare, realizzare i loro sogni, avere una famiglia e nutrire speranze per i propri figli. Sara’ possibile costruire una pace duratura, in cui sia garantito il rispetto dei diritti umani, solo permettendo la ripresa economica della Striscia con la fine del blocco israeliano”. Secondo l’associazione, al ritmo attuale, se il blocco israeliano restera’ in vigore, ci vorranno piu’ di settant’anni per ricostruire tutte le abitazioni di cui la popolazione di Gaza ha bisogno. Sebbene alcuni edifici danneggiati siano stati riparati, nessuna delle oltre 19 mila case andate completamente distrutte o gravemente danneggiate dai bombardamenti dell’anno scorso e’ stata ricostruita. In macerie restano anche venti scuole, oltre a ospedali, cliniche e altre infrastrutture essenziali per la vita della Striscia. Secondo Oxfam e’ percio’ necessario che anche le diverse fazioni politiche palestinesi lavorino insieme per garantire la ripresa del processo di ricostruzione. La politica di separazione tra Gaza e la Cisgiordania, imposta dal governo israeliano, ha avuto un impatto devastante sull’economia dell’area: secondo la Banca Mondiale, il Pil corrente di Gaza e’ infatti crollato di 3,9 miliardi di dollari. Nonostante i bisogni urgenti di ricostruzione dettati dall’ultimo conflitto, il numero di persone impiegate nel settore delle costruzioni, un tempo fiorente, e’ sceso di oltre il 50% dall’inizio del blocco. La produzione agricola e’ diminuita del 31% solamente nell’ultimo anno. Dall’inizio del blocco nel 2007, per coloro che hanno ancora un lavoro, gli stipendi sono scesi in media del 15%, passando da 69,1 NIS al giorno a 61,4 NIS: nei settori della pesca e dell’agricoltura il calo arriva al 26%. Nonostante l’accordo per un cessate il fuoco temporaneo dell’anno scorso, gli attacchi contro la popolazione civile non si sono fermati, continua Oxfam. Negli ultimi dodici mesi, si sono contati sei razzi palestinesi lanciati verso Israele, oltre a circa 170 lanci di prova, di cui la maggior parte verso il mare, a fronte di piu’ di 700 incidenti di fuoco israeliano verso Gaza: di questi, ben 300, piu’ di uno al giorno, sono stati diretti contro singoli pescatori. A causa delle “Aree ad Accesso Limitato” dentro Gaza, imposte dall’esercito israeliano, gli agricoltori hanno perso l’accesso a un terzo dei terreni agricoli e i pescatori non riescono piu’ a condurre la propria attivita’. (AGI) .

(AGI) – Vienna, 7 lug. – E’ stata, di fatto, prorogata al 10 luglio la scadenza dei negoziati tra Iran e Paesi del 5+1 per il raggiungimento di un accordo sul nucleare. Lo ha reso noto la delegazione Usa, spiegando che si e’ deciso di prorogare fino a venerdi’ prossimo le misure di un accordo transitorio, denominato Piano d’azione congiunto, raggiunto nel 2013. “Per dare tempo ulteriore ai negoziati stiamo compiendo i passi tecnici necessari per far rimanere in vigore le misure del Piano d’azione congiunto fino al 10 luglio”, ha affermato Marie Harf, portavoce della delegazione Usa. “Abbiamo fatto sostanziali progressi in ogni parte ma e’ un lavoro altamente tecnico e la posta in gioco e’ alta per tutti i Paesi coinvolti. Sinceramente siamo molto piu’ preoccupati della qualita’ dell’accordo che dell’orologio”, ha aggiunto. (AGI) .

(AGI) – Roma, 7 lug. – Fonti di intelligence europee confermano che jihadisti di Isis, complici i trafficanti di essere umani in Libia, si nascondono tra i migranti che sulle carrette del mare si imbarcano alla volta dell’Europa passando anche dall’Italia. A sostenerlo e’ il giudice belga Michele Coninsx, presidente di Eurojust, l’organizzazione Ue contro la criminalita’. La signora Coninsx sostiene di non poter fornire particolari perche’ le operazioni dei servizi segreti sono in corso ma, secondo quanto riferisce il ‘Daily Mail’, tra le fonti del ‘numero uno’ di Eurojust anche un funzionario italiano. Coninsx ha anche confermato che i terroristi usano le entrate derivanti dal traffico di migranti per finanziare le loro attivita’. “E’ una situazione allarmante perche’ questi trafficanti (di esseri umani) hanno come obiettivo talvolta quello di finanziare il terrorismo e talvolta far infiltrare ( in Europa) membri di Isis”, ha detto. La notizia arriva all’indomani della scoperta di un nuovo ‘manuale’ di propaganda jihadista, rilanciato da Site: un e-book che esorta i musulmani in Occidente a formare gang per creare movimenti jihad “con il fine ultimo di conquistare Roma”. Nella notte il presidente americano, Barack Obama, ha riconosciuto che la lotta contro i terroristi dell’Isis “non sara’ veloce” e che “ci vorra’ tempo per sradicarli”. Il presidente americano ha comunque sottolineato come le perdite di Isis in Siria e in Iraq dimostrino che alla fine sara’ sconfitto, anche grazie al contributo cruciale delle forze locali sul campo. Ma “le ideologie – ha tenuto a precisare – non si combattono solo con le armi ma anche con idee migliori”. In Iraq le milizie sciite hanno ucciso a Fallujah 60 terroristi dell’Isis e distrutto una fabbrica di autobombe. Dieci i morti a Baiji per attentati suicidi condotti dallo Stato Islamico. In Algeria feriti due agenti per un attentato a Bouira. Le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso quattro terroristi nel Sinai. In Nigeria si contano almeno 20 morti per un attentato a Zaria.(AGI) .

(AGI) – Pamplona (Spagna), b7 lug. – Tre corridori, due statunitensi e un britannico, sono rimasti feriti dalle corna di toro nella prima corsa delle feste di San Firmino a Pamplona, in Spagna. Uno degli americani, M.W.O. 38 anni, e’ stato incornato sotto l’ascella destra, senza pero’ subire danni alla cassa toracica. Meno gravi le ferite degli altri due. Il ‘primer encierro’ della tradizionale ‘fiesta’ dedicata al santo patrono della capitale della Navarra e resa celebre dal romanzo di Ernest Hemingway e’ durato poco piu’ di due minuti.

 


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Gli animali erano quelli dell’allevamento Jandilla, famosi per essere imprevedibili e che, nei vari ‘passaggi’, a Pamplona, hanno lasciato 27 ‘incornati’, in un caso mortale (un giovane madrileno nel 2009). (AGI) .

(AGI) – Pamplona (Spagna), b7 lug. – Tre corridori, due statunitensi e un britannico, sono rimasti feriti dalle corna di toro nella prima corsa delle feste di San Firmino a Pamplona, in Spagna. Uno degli americani, M.W.O. 38 anni, e’ stato incornato sotto l’ascella destra, senza pero’ subire danni alla cassa toracica. Meno gravi le ferite degli altri due. Il ‘primer encierro’ della tradizionale ‘fiesta’ dedicata al santo patrono della capitale della Navarra e resa celebre dal romanzo di Ernest Hemingway e’ durato poco piu’ di due minuti. Gli animali erano quelli dell’allevamento Jandilla, famosi per essere imprevedibili e che, nei vari ‘passaggi’, a Pamplona, hanno lasciato 27 ‘incornati’, in un caso mortale (un giovane madrileno nel 2009). (AGI) .

(AGI) – Strasburgo (Francia), 7 lug. – Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, si e’ infuriato con gli eurodeputati che lo avevano criticato di stare troppo al cellulare, e si e’ difeso spiegando di star inviando messaggi al premier greco, Alexis Tsipras, e dunque lavorando; ma ha colto l’occasione per una ‘tirata’ contro la demagogia populista. Durante il dibattuto all’europarlamento sul bilancio della presidenza lettone dell’Ue, Juncker e’ stato attaccato dalla deputata di estrema destra ungherese, Krisztina Morvai, che nel suo intervento lo ha accusato di passare il suo tempo “solo appeso al telefono” e “non conoscere i problemi del mondo”. Basta dire sciocchezze”, ha reagito lui. “Mi sto messaggiando con il premier greco. Non so se voi avete modo di farlo, pero’ e’ mio dovere farlo oggi. Sto facendo il mio lavoro”. Ma visibilmente innervosito ha liquidato le accuse della Morvai come “demagogiche”: “Dare l’idea che la Commissione e l’Europa vivano in saloni dorati e che non ci rendiamo conto delle condizioni di vita dei cittadini e’ assurdo e di un populismo primario, demagogia malsana”. (AGI) .

(AGI) – Kabul, 7 lug. – A Kabul, un attentato kamikaze dei talebani contro un convoglio della Nato ha ferito almeno tre militari stranieri. L’attentato e’ avvenuto a meta’ giornata nel quartiere di Shah Shadid, nella parte sud-orientale della capitale. Su Twitter, il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha rivendicato l’attentato contro le forze della Nato, sostenendo che ha fatto “numerose” vittime, ma i talebani tendono sempre ad esagerare il bilancio dei loro attentati. Fonti giornalistiche sul posto hanno riferito di un veicolo blindato fortemente danneggiato dall’esplosione. Dopo la fine della missione di combattimento della Nato nel dicembre scorso, rimangono in Afghanistan 12.500 soldati stranieri incaricati di formare, addestrare e consigliare le forze afghane. (AGI)