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(AGI) – Parigi, 3 lug. – Dopo le violente proteste della settimana scorsa, Uber ha deciso di sospendere, in Francia, il suo servizio “UberPop”, applicazione che consente di chiamare con lo smartphone una vettura guidata da privati cittadini. “E’ davvero un giorno triste per i 500.000 francesi che utilizzano UberPop, cosi’ come per i driver. Ad ogni modo, vogliamo sempre mettere la sicurezza al primo posto”, ha dichiarato la compagnia californiana in una nota, rimettendosi alla sentenza della Corte Costituzionale francese attesa per settembre. “La fermezza del governo ha pagato”, e’ stato il commento del premier, Manuel Valls. “E’ una professione che ha bisogno di regole, non seguiamo la legge della giungla”, ha aggiunto parlando con la stampa a Besancon. Dopo le accese rimostranze dei tassisti, che hanno messo a ferro e fuoco diverse citta’, il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha vietato l’uso di “UberPop” mentre due manager della societa’ – tra cui l’ad della divisione francese, Thibaud Simphal – sono stati rinviati a giudizio. Proprio Simphal, preannunciando lo stop della controversa app a partire dalle 20 di oggi, ha precisato che la societa’ intende “dialogare con le autorita’ e mostrar loro che si assume le proprie responsabilita’”. Ma la ‘guerra’ di Uber continua, specie contro le lungaggini burocratiche che i suoi driver incontrano in Francia.

Uber, l’App odiata dai tassisti (Leggi Archivio AGI)

“Il mercato e’ cambiato e le esigenze delle persone stanno andando avanti, ma nell’ultimo anno in Francia siamo tornati indietro – si legge nel comunicato – Precedentemente bastavano due settimane per ottenere l’autorizzazione e iniziare a lavorare. Adesso invece la trafila per la concessione dell’autorizzazione e’ una sorta di corsa a ostacoli: sono necessari almeno 6 mesi, oltre a 250 ore di formazione (rispetto alle sole 25 ore di corso del brevetto per pilota di aereo leggero) e 1.500 euro di garanzia. E non si possono utilizzare veicoli piccoli e rispettosi dell’ambiente”.

Ad oggi, prosegue Uber, “non meno di 12.000 persone che hanno effettuato tutti gli adempimenti necessari sono ancora in attesa. Le autorizzazioni vengono date con il contagocce: solo 215 autorizzazioni sono state rilasciate da ottobre – quando la legge Thevenoud e’ entrata in vigore – al primo gennaio”.

“A settembre la Corte Costituzionale dovra’ dire se la legge Thevenoud, nella parte in cui colpisce UberPop, e’ costituzionale o meno”, conclude la nota. “Nel frattempo, noi lavoreremo duro per riportare alla guida il prima possibile e alle migliori condizioni i nostri driver”. (AGI) .

(AGI) – Boston (Massachusetts), 3 lug. – Si e’ mobilitato anche il web per cercare di dare un nome alla bimba di circa quattro anni trovata morta in un sacco della spazzatura su Deer Island, nella baia di Boston, la settimana scorsa. Le autorita’ hanno diffuso un’immagine elaborata al computer della bambina dagli occhi marroni e i capelli scuri. “E’ una bella bimba che merita dignita’”, ha affermato Daniel Conley, procuratore della contea di Suffolk, indicando che dai tratti somatici dovrebbe essere caucasica o ispanica. Tanti i particolari forniti, dai leggins bianchi a pois neri, alla coperta zebrata nella quale era avvolta. Ancora sconosciuta la causa della morte della bimba, il cui corpicino non aveva segni evidenti di violenza quando e’ stato ritrovato da una donna che passeggiava con il cane sull’isola. L’appello lanciato dalla polizia dello Stato del Massachusetts per scoprire la sua identita’ ha suscitato emozione ed e’ stato raccolto in massa, con oltre 5 milioni di persone che hanno visitato la pagina Facebook con la sua immagine e in tanti hanno dato suggerimenti sulla possibile identita’. Alcuni si sono anche offerti di contribuire alle spese del funerale mentre i dipendenti dell’azienda sull’isola hanno espresso il desiderio di erigere una lapide e piantare un albero in sua memoria. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 lug. – Dopo la Siria, l’Iraq e il Sud Sudan, lo Yemen diventa il quarto pese al mondo a raggiungere il livello 3 per l’emergenza umanitaria – il piu’ elevato – nella scala delle Nazioni Unite. Sul posto, secondo quanto riferiscono ong e fonti sanitarie, la situazione non fa che peggiorare per la popolazione civile, vittima del fuoco incrociato dei combattimenti tra ribelli houthi e forze filo-governative e alla merce’ dei bombardamenti dell’aviazione saudita. Mancanza di cibo, divenuto sempre piu’ difficile da reperire soprattutto nelle zone rurali, e penuria di carburante – scrive l’agenzia Misna – sono solo due delle emergenze che preoccupano gli operatori umanitari in queste ultime ore. “Una tregua umanitaria ci permetterebbe di fornire maggiore sostegno alla popolazione – spiega Julien Harneis, rappresentante Unicef nel paese – ma la situazione e’ destinata a peggiorare e chi ne fa le spese sono soprattutto i bambini”. “Al momento ci sono una serie di problemi sanitari, come l’epidemia di dengue in corso a Aden, che peggiorano perche’ i servizi sanitari non possono funzionare correttamente a causa della mancanza di mezzi” spiega Harneis, evocando il problema della malnutrizione e il fatto che le vaccinazioni non funzionano in tutto il Paese. Dall’inizio del Ramadan, lo scorso 18 giugno – l’Onu ha chiesto invano una tregua umanitaria di almeno due settimane. Secondo le Nazioni Unite, piu’ di 20 milioni yemeniti – circa l’80% della popolazione – hanno bisogno di assistenza umanitaria. .

(AGI) – Parigi, 3 lug. – Una settimana dopo le ultime rivelazioni sullo spionaggio americano contro i vertici dello Stato francese, il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha chiesto asilo politico a Parigi in una lettera aperta al presidente Francois Hollande pubblicata da Le Monde.

Ma l’Eliseo ha subito respinto la richiesta. Non c’e’ “pericolo immediato” per Assange, ha reso noto in un comunicato ripreso da Le Figaro. “Un esame approfondito ha rivelato che la Francia non puo’ dare seguito alla domanda, tenuto conto degli elementi di diritto e della situazione materiale di Assange”, si legge nella nota dell’eliseo.

“La situazione di Assange non presenta alcun pericolo immediato” ed egli e’ “anche oggetto di un mandato d’arresto europeo”.

Il fondatore di Wikileaks, con una lettera aperta, aveva chiesto al presidente Francois Hollande di dargli asilo politico: “La mia vita e’ in pericolo, e la mia integrita’, fisica e psicologica e’, ogni giorno che passa, un po’ piu’ minacciata”, aveva scritto.

“Solo la Francia si trova oggi nella condizione di offrirmi la protezione necessaria contro quelle che sono solo persecuzioni politiche nei miei confronti”, ha sottolineato Assange. “La Francia, accogliendomi – ha aggiunto – compierebbe un gesto umanitario ma anche simbolico, mandando un incoraggiamento a tutti i giornalisti che nel mondo rischiano la vita quotidianamente per permettere ai loro concittadini di fare un passo in piu’ verso la liberta’”.

Poche ore dopo, la ruisposta dell’Eliso: il presidente Francois Hollande ha respinto la richiesta di asilo politico.

(AGI) – Tripoli, 3 lug. – I caccia libici che fanno capo alle milizie “Alba” hanno condotto ieri sera dei raid aerei contro alcuni obiettivi dello Stato islamico nel villaggio di al Nawafiliya, nei pressi di Sirte. I media libici riferiscono che e’ stata colpita una base del gruppo jihadista e che si registrano danni materiali e vittime anche se non e’ possibile avere, al momento, un bilancio preciso. Alcuni testimoni hanno visto pero’ i feriti che venivano trasportati nell’ospedale di Bin Jawad al Qarawi. .

(AGI) – Beirut, 3 lug. – Una coalizione di diverse fazioni islamiste, dai qaedisti del fronte Jubath al Nusra ai salifiti di Ahrar al Sham – ma che non vede la partecipazione di Isis – ha lanciato un’offensiva in grande stila per strappare Aleppo, la seconda citta’ siriana, alle forze di Bashar Assad, che ne controllano circa la meta’. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che, benche’ operi da Londra, e’ accreditato come la principale fonte su tutto quanto accade nel Paese. In una dichiarazione la coalizione sostiene che l’obiettivo “e’ liberare la citta’ di Aleppo” per assicurare che una volta caduta nelle mani vi venga imposta la severa legge coranica della sharia Il grosso degli scontri si sta concentrando aullla linea del fronte a Jamiyat al-Zahra, dove le truppe di Damasco sono sotto pesante attacco, e che ospita i maggiori complessi delle forze di sicurezza siriane. Dal 2012 gli islamisti controllano la parte orientale della citta’, ormai ridotta dopo oltre 4 ani di guerra, ad un cumulo di macerie con l sue antiche bellezze ridotte in polvere Finora si contano 8 civili uccisi e almeno 70 feriti con decine di vittime tra le truppe siriane. Lo scorso mese i soldati di Damasco erano riusciti a respingere un assalto di un’altra coalizione anti-Assad incluso il cosiddetto Libero Esercito Siriano, sostenuto dagli occidentali, nel quartiere di Rashidin. La caduta del principale crocevia economico siriano rappresenterebbe un durissimo colpo per Assad, che perderebbe altro terreno, limitandosi a quel punto a controllare la striscia di terriotorio che da nord di Damasco raggiunge sulla costa mediterranea Latakya, la sua citta’ natale. Regione ribattezzata dagli analisti Aluistan, dal nome della setta semi-eretica sciita degli alauiti cui appartiene la famiglia Assad Questo approfondirebbe la, gia’ in atto da tempo, polverizzazione della Siria nella zona occidentale controllata in qualche modo dal regime di Damasco e il resto del Paese sotto il giogo di piu’ fazioni islamiste. (AGI)

(AGI) – Londra, 3 lug. – I fanatici ‘esploditori’ dei pallini sottovuoto della Pluriball, i fogli di plastica trasparente da imballo inventata dal 1957, cosi’ numerosi da avere un gruppo su Facebbok “Popping Bibble Wrap”, sono da oggi a lutto. Una societa’ americana ha inventato una nuova versione dell’imballaggio per antonomasia, chiamato iBubble, in cui non sara’ piu’ possibile divertirsi a far deflagrare le bolle di platisca per ascoltare il classico ‘pop’. I pallini della nuova versione non sono sigillati uno per uno ma sono collegati con un sistema di vasi comunicati in un lungua un’unica striscia. Per questo se si prova a schiacciare la singola bolla, l’aria all’interno si sposa in quella accanto, se si insiste, si sposta ancora. Per i non “bubble addicted” tra i vantaggi l’occupare un cinquantesimo dell’ingombro del vecchio modello – che continuera’ ad essere prodotto – garantendo la stessa protezione agli urti. (AGI) .

(AGI) – Atene, 3 lug. – Quando mancano ormai solo 48 ore dal sondaggio voluto dal governo Tsipras, in teoria sull’ultima proposta di aiuti avanzata dall’Eurogruppo alla Grecia, crescono i si’, al 44,8% e arretrano al 43,4% i no. E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato stamane dal quiotidiano Ethnos secondo il quale, ancor piu’ significativamente, la netta maggioranza dei greci, il 74% vuole restare nell’Eurozoan mentre solo il 15 vuole tornare alla dracma. (AGI) .

(AGI) – Washington, 3 lug. – E’ di almeno 3 morti e 20 feriti il primo bilancio ancora provvisorio del terremoto di magnitudo 6,4 che ha colpito la regione occidentale e desertica cinese dello Xinjang, al confine con Tajikistan e Pakistan alle 9,07 locali (le 3,07 in Italia) a 95 km dalla citta’ di Yiliqi. Lo riferisce la tv di Stato, Cctv. Dopo la rpia ci sono state altre due scosse rispettivamente a 74 e 83 km sempre dalla citta’ della minoranza musulmana e turcofona uighura di Yiliqi. Tutte con ipocentro molto basso, il punto sottoterra in cui si verifica materialemnte il sisma: la prima 20 km e le altre due 10 km. Piu’ basso e’ l’ipocentro maggiori sono gli effetti in superficie. (AGI) .