Newsletter
Ultime News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Atene, 5 lug. – L’ex premier greco, il 64enne Antonis Samaras, si e’ dimesso dalla leadership del partito di opposizione Nuova Democrazia, dopo i risultati del referendum. “Il nostro movimento – afferma Samaras – ha bisogno di una ripartenza” .

(AGI) – Roma, 5 lug. – “Ora chiediamo un accordo per uscire dall’austerity. Vogliamo un’Europa della solidarieta’”. Lo afferma il premier greco, Alexis Tsipras. Per Tsipras “i greci non hanno detto si’ o no all’Europa. Vogliamo un piano credibile e sostenibile con la Commissione Ue”. Per Tsipras il risultato del referendum greco “non e’ una rottura con l’Europa”. “Domani – dice Tsipras – riprenderemo i negoziati. Per noi la priorita’ e’ il funzionamento del sistema bancario” .

(AGI) – Roma, 5 lug. – Con il 77,29% delle sezioni greche scrutinate, il NO al referendum ha raggiunto il 61,58% dei voti. “In questi 5 mesi i nostri creditori hanno rifiutato ogni proposta di discussione, volevano umiliarci. Da domani, grazie a questo bel no chiameremo i nostri partner per trovare un terreno comune” ha detto il ministro delle Finanze greco, Yannis Varoufakis in un intervento televisivo. “Volevano colpirci – aggiunge Varoufakis – per la nostra resistenza alle loro proposte inaccettabili. Questo era l’obiettivo del loro ultimatum del 21 giugno, che noi abbiamo rimandato indietro con questo voto. Da domani con questo tenderemo una mano per collaborare con i nostri partner e chiameremo ognuno di loro per ricercare un terreno comune di incontro e per trovare una soluzione che sia favorevole ad entrambe le parti”. “Il no di oggi – dice ancora il ministro – e’ un grande si’ alla democrazia”. Vice cecancelliere tedesco Gabriel, rotti i ponti con l’Ue “Tsipras e il suo Governo stanno guidando la Grecia su un cammino senza speranza. Tsipras ha buttato giu’ gli ultimi ponti per raggiungere un compromesso tra Grecia e Europa” ha detto al ‘Tagesspiegel’ il vicecancelliere tedesco, il socialdemocratico Sigmar Gabriel, che ritiene “dificilmente immaginabili” nuovi negoziati dopo la vittoria del no al referendum. Intanto il premier greco, Alexis Tsipras e il presidente francese, Francois Hollande si sono parlati al telefono. (AGI) .

(AGI) – Roma, 5 lug. – Con il 50% delle sezioni greche scrutinate, il NO e’ avanti nel referendum con il 61,24% dei voti. I dati ufficiali sono del ministero dell’Interno ellenico. La vittoria del ‘No’ “rafforza la posizione negoziale del governo”, sostiene il ministro del Lavoro greco, Panos Skurletis.

Mef, ci sara’ volatilita’ ma nessun rischio per Italia

Il ministero italiano dell’Economia prevede volatilita’ sui mercati per le incertezze sulla Grecia ma non teme rischi per l’Italia e per l’Europa. “L’incertezza relativa al futuro della Grecia – si legge in una nota del Mef – non manchera’ di generare volatilita’ sui mercati finanziari. Tuttavia l’Eurozona e’ in grado di fronteggiare una crisi di fiducia ed eventuali attacchi speculativi per almeno tre motivi: la BCE ha messo in campo strumenti nuovi, a partire dal quantitative easing; l’unione bancaria ha sterilizzato quello che in passato e’ stato un canale di trasmissione del contagio dell’incertezza; il consolidamento di bilancio ha reso tutti i paesi piu’ forti”.

Mattarella: “scenari inediti, serve responsabilita’”

“L’Italia, in particolare, – nota il Mef – e’ un paese con un forte avanzo primario, un deficit inferiore al 3% e una traiettoria in discesa, e una ripresa economica che tende a rafforzarsi e contribuira’ a spingere in discesa anche il debito. Soprattutto e’ un paese che ha fatto e sta facendo profonde riforme strutturali che rendono la nostra economia piu’ competitiva”. “Anche sul piano strettamente finanziario – prosegue il Mef – abbiamo buoni motivi per avere fiducia: a meta’ anno il Tesoro ha fatto emissioni superiori al 50% del nostro fabbisogno a tassi molto bassi, il nostro piano di medio periodo e’ stato ispirato a criteri prudenziali proprio per assorbire eventuali shock, e i rendimenti sono cresciuti ma in modo contenuto, non abbiamo visto le impennate dello spread che abbiamo conosciuto in passato”.

“A prescindere dal risultato del referendum, al Governo italiano e’ sempre stato chiaro che la priorita’ per tutti i paesi e’ trovare le giuste misure per la crescita. Un problema piu’ urgente per un paese come la Grecia che ha sofferto di piu’ la recessione e ha un debito molto elevato” sostengono fonti del ministero dell’Economia. “Tutti gli Stati membri dell’eurozona – proseguono le fonti – sono impegnati a conservare l’integrita’ della moneta unica e quindi a recuperare la piena autonomia finanziaria della Grecia. Un nuovo programma di aiuti deve tenere conto della situazione di profonda crisi della Grecia e non puo’ limitarsi alla dimensione finanziaria ma deve affrontare il bisogno di investimenti e le profonde riforme delle istituzioni economiche necessarie per rimettere l’economia greca sulla strada di una crescita sostenibile”.

“In ogni caso – si spiega ancora dal Mef – questa crisi richiede all’eurozona di accelerare nel processo di integrazione, nel solco indicato dal rapporti dei cinque presidenti”. “Al MEF – concludono – si terra’ sotto controllo come sempre l’andamento dei mercati finanziari, ma l’attenzione del Ministro e’ concentrata soprattutto sui dati che vengono dall’economia reale: produzione, ordinativi e fatturato che vengono dall’industria e dagli altri settori dell’economia, e soprattutto l’andamento dell’occupazione, che e’ il vero obiettivo di lungo periodo”.

Padoan, Ue sia solidale e integrata, riforme per crescita

“Riforme e investimenti sono in tutti i Paesi la chiave per recuperare crescita sostenibile” scrive da parte sua il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, su Twitter. “Regole condivise dai popoli europei – scrive ancora il ministro – servono a garantire stesso obiettivo: il benessere attraverso crescita economica e occupazione”. “L’Italia – scrive Padoan nel terzo tweet – lavora da sempre per una Europa solidale e piu’ integrata. Era vero ieri e lo sara’ ancora domani”. (AGI)

(AGI) – Londra, 5 lug. – Fiato sospeso per l’esito del referendum greco anche nel Regno Unito, dove il primo ministro David Cameron ha fatto sapere che domattina, molto presto, incontrera’ il cancelliere dello scacchiere (ministro dell’Economia) George Osborne, il governatore della Banca d’Inghilterra, Mark Carney, e alcuni consulenti economici dell’esecutivo di alto livello. Mentre si profila una vittoria dei “No”, resta comunque alta la tensione a Londra, nonostante la Gran Bretagna non sia un Paese dell’Eurozona, per le possibili ripercussioni sui mercati finanziari e sulla tenuta di quel recinto comunitario che in realta’, come noto, al Regno Unito non va bene cosi’ come e’. Parlando con la Bbc, il ministro Osborne ha detto che “la situazione greca ha un impatto sull’economia europea e l’economia europea ha un impatto su di noi. Non possiamo essere immuni a questi sviluppi”. Una situazione di incertezza che comunque, per Osborne, “e’ una ragione in piu’ per cui noi dobbiamo tenere casa nostra in ordine, avere un surplus di bilancio, ripagare il nostro debito ed essere meglio preparati a quello che ci arriva da parte del mondo”. Infine, pur ammettendo “la simpatia dei britannici” verso i greci, Osborne alla Bbc ha anche ricordato che “se un Paese si trova nella moneta unica, ci sono regole da seguire. Chiaramente, noi vogliamo che la Grecia si sviluppi e abbia successo”. (AGI) .

(AGI) – Atene, 5 lug. – Con il 35% delle schede greche scrutinate il no al referendum e’ avanti con il 61% dei voti. Lo rilevano i dati del ministero dell’Interno. “I nostri creditori si devono render conto che la realta’ e’ cambiata”: ha detto uno dei principali negoziatori greci nelle trattative con la troika, Euclid Tsakalotos, parlando a Sky News. Tsakalotos ha anche anticipato le linee-guida della strategia greca, che poggeranno sostanzialmente su due pilastri: il rapporto del Fondo Monetario Internazionale, che riconosce che il debito greco e’ insostenibile e che servono almeno 50 miliardi di euro per coprire le necessita’ finanziarie immediate; e un nuovo mandato per Atene, sostenuto dalla volonta’ del governo greco.

Nessuna intenzione di emettere moneta parallela

Il governo greco non sta valutando se emettere una nuova moneta, ha dichiarato il portavoce. “Non stiamo valutando una moneta parallela”, ha assicurato Tsakalotos “Io non credo che… essi abbiano intenzione di buttarci fuori. Siamo pronti -ha aggiunto- a incontrarli anche stanotte”.

Ministro della Difesa, la gente non si e’ inchinata a ricatto

Il popolo greco ha dimostrato di “non essersi inchinato al ricatto”. Lo sostiene il ministro delle Difesa, Panos Kammenos. “Il popolo greco – scrive Kammenos su Twitter – ha dimostrato di non essersi piegato al ricatto, al terrore, alle minacce, ha vinto la democrazia. “Voglio riongraziare tutti per come si sono svolte le votazioni. Sono stati pochissimi i comportamenti negativi” ha aggiunto Nikos Voutsis, ministro dell’Interno greco, durante una conferenza stampa. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 lug. – Dopo due ore con il fiato sospeso, piano piano piazza Syntagma si sta riempiendo dei sostenitori del ‘no’. Subito dopo la chiusura dei seggi, nonostante gia’ i sondaggi dessero il vantaggio del ‘no’, pochi esponenti di Syriza si erano azzardati a festeggiare, poi, dopo circa due ore, i dati reali hanno cominciato a indicare una vittoria di Tsipras e i suoi sostenitori si sono riversati nella piazza cuore politico-popolare di Atene, dove anche nei giorni scorsi si sono fronteggiate le due fazioni del ‘si’ e del ‘no’. Ora la piazza si e’ quasi riempita, con molti cittadini greci che sventolano bandiere di Syriza e molti che portano una bandiera greca. (AGI)

(AGI) – Atene, 5 lug. – Con il 13% delle schede greche scrutinate il no al referendum e’ avanti con il 60,22% dei voti. Lo rilevano i dati del ministero dell’Interno. “I nostri creditori si devono render conto che la realta’ e’ cambiata”: ha detto uno dei principali negoziatori greci nelle trattative con la troika, Euclid Tsakalotos, parlando a Sky News. Tsakalotos ha anche anticipato le linee-guida della strategia greca, che poggeranno sostanzialmente su due pilastri: il rapporto del Fondo Monetario Internazionale, che riconosce che il debito greco e’ insostenibile e che servono almeno 50 miliardi di euro per coprire le necessita’ finanziarie immediate; e un nuovo mandato per Atene, sostenuto dalla volonta’ del governo greco. Nessuna intenzione di emettere moneta parallela Il governo greco non sta valutando se emettere una nuova moneta, ha dichiarato il portavoce. “Non stiamo valutando una moneta parallela”, ha assicurato Tsakalotos “Io non credo che… essi abbiano intenzione di buttarci fuori. Siamo pronti -ha aggiunto- a incontrarli anche stanotte”. Ministro Difesa, la gente non si e’ inchinata a ricatto Il popolo greco ha dimostrato di “non essersi inchinato al ricatto”. Lo sostiene il ministro delle Difesa, Panos Kammenos. “Il popolo greco – scrive Kammenos su Twitter – ha dimostrato di non essersi piegato al ricatto, al terrore, alle minacce, ha vinto la democrazia. “Voglio riongraziare tutti per come si sono svolte le votazioni. Sono stati pochissimi i comportamenti negativi” ha aggiunto Nikos Voutsis, ministro dell’Interno greco, durante una conferenza stampa. (AGI) .

(AGI) – Roma, 5 lug. – La politica di Tsipras e’ dura e ideologica e lascia che il suo paese vada a occhi aperti contro il muro. Cosi’ Angela Merkel, secondo lo Spiegel che cita diverse fonti, si sarebbe espressa nei giorni scorsi gia’ a partire da lunedi’ con alcuni colleghi della Cdu. “Con questo governo la Grecia non rispetta i principi europei” ha detto la cancelliera tedesca. (AGI) .

(AGI) – Londra, 5 mag. – Il Financial Times sostiene che al momento – quando ancora non sono chiuse le urne per il voto in Grecia sulla proposta dei creditori – il ‘no’ prevale sui ‘si”. La notizia si basa su exit-poll che non sono stati ancora pubblicati. (AGI) .