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(AGI) – Berlino, 1 lug. – “Nessun negoziato sui nuovi aiuti prima del referendum in Grecia”. La cancelliera tedesca Angela Merkel e’ intransigente nel sostenere che Atene “non ha rispettato in pieno i suoi obblighi”, anche se “il negoziato con la Grecia resta aperto”. “Adesso siamo in attesa del referendum – dice la Merkel -. Prima del referendum nessuna discussione su nuovi aiuti puo’ aver luogo”, anche perche’ a questo proposito ci sara’ bisogno dell’approvazione del Bundestag. Cosi’ come la Grecia ha il diritto di tenere un referendum, i 18 paesi dell’area euro hanno il diritto di rispondere in modo “proporzionato”.

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“La porta del negoziato e’ sempre stata aperta – dice ancora Merkel – e resta aperta”. Il ministro dell’Economia tedesco, il socialdemocratico, Sigmar Gabriel in linea con la Merkel sostiene che l’Europa “trovera’ una soluzione” alla crisi greca in base all’esito del referendum di domenica prossima. .

(AGI) – Il Cairo, 1 lug. – I militanti jihadisti dello Stato del Sinai hanno sferrao attacchi simultanei nel nord della penisola egiziana contro quattro postazioni dell’esercito e una stazione di polizia nei dintorni della citta’ egiziana di Sheik Zuid. Fonti locali hanno riferito che sono nelle esplosioni e nelle sparatorie sono rimasti uccisi 20 uomini delle forze di sicurezza, tra cui 11 per un’autobomba, e altri 40 sono rimasti feriti. L’esercito ha confermato solo l’uccisione o il ferimento di una decina di 10 militari. Il portavoce dell’esercito ha parlato di 22 “terroristi” uccisi nei combattimenti. I miliziani del gruppo affiliato all’Isis hanno sferrato gli attacchi a bordo di fuoristrada. I nuovi scontri si registrano dopo il fallito tentativo di far esplodere una stazione di polizia della Citta’ del 6 ottobre, situata 20 chilometri a sud-ovest del Cairo, e due giorni dopo l’assassinio del procuratore generale Hisham Barakat, morto in seguito alle ferite riportate nell’esplosione di una bomba detonata a distanza a Heliopolis. (AGI) .

(AGI) – Ginevra, 1 lug. – Un autentico tsunami di 137.000 disperati nei soli primi mesi del 2015 ha attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Lo riferisce l’Agenzia Onu per i profughi, Unhcr, sottolineando che il numero e’ cresciuto di ben l’83% rispetto ai primi sei mesi del 2014 “L’Europa sta vivendo una crisi dei profughi di proporzioni storiche”, ha detto l’agenzia Onu. (AGI) .

(AGI) – Washington, 1 lug. – Gli Stati Unitui, l’Italia, la Gran Btretagna, la Francia, la Germania e la Spagna sono tornati nuovamente ad esortare le fazioni rivali in Libia ad “firmare nei prossimi giorni l’accordo politico Onu” per la nascita di un “governo di unita’ nazionale” frutto della mediazione dell’inviato, Bernardino Leon. Fazioni che stanno esaminando in questi giorni la bozza in nuovi colloqui in Marocco. E’ quanto si legge in una nota congiunta in cui si giudica il testo preparato da Leon “ponderato, e che fornisce basi bilanciate per un accordo che vada incontro alle urgenti attese del popolo libico e che assicuri l’unita’ della Libia”. Il Paese, minacciato dall’avanzata di Isis a Derna, Sirte e Misurata, e’ diviso tra il cosiddetto governo internazionalmente riconosciuto di Tobruk, e quello degli islamisti di Tripoli. Il secondo incontro faccia a faccia con i rappresentanti delle diverse fazioni e’ previsto domani sempre in Marocco. (AGI) .

(AGI) – Londra, 1 lug. – Nuove imbarazzanti rivelazioni per quello che in teoria dovrebbe essere il piu’ sofisticato caccia-bombardiere del mondo, lo statunitense F-35 di Lockheed Martin. A gennaio – ma la notizia e’ trapelata solo oggi – un F-35 e’ stato ‘abbattuto’ in uno scontro diretto con un vecchio ma affidabilissimo F-16 il cui progetto risale agli anni ’70. Si tratta di un eventualita’, quella dello scontro diretto ravvicinato a vista, in teoria remota per un F-35 che essendo invisibile ai radar, a differenza dell’F-16, puo’ abbattere squest’ultimo parando un missile senza essere neanche avvistato da grandissima distanza. Ma un aereo da guerra – come scoprirono gli americani a loro spese in Vietnam – sempre essere in grado di difendersi in un combattimento ravvicinato Secondo quanto riferisce il britannico Daily Mail, “la piu’ costosa arma della storia americana” (il programma completo costera’ 350 miliardi di dollari), in un cosiddetto ‘dogfight’ (combattimento aereo a vista testa a testa) sull’oceano Pacifico vicino alla base Edwards in California si e’ rivelato troppo lento rispetto al piu’ mandgevole F-16, impiegato da decine di anni da decine di Paesi oltre gli Usa. Nel test, si voleva verificare le capacita’ di sopravvivenza dell’F-35 (di cui l’Italia e co-partner con Finmeccanica e che intende ordinarne 90 esemplari) in un combattimento a distanza ravvicinata tra i 3.000 e i 10.000 metri di quota in cui entrambi i piloti – senza ovviamente spararsi addosso – hanno cercato di farsi fuori. Secondo il rapporto di 5 pagine del pilota dell’F-35 il jet si e’ dimostrato “completamente inadatto al combattimento ravvicinato”. Il pilota ha riferito che l’F-35 ha “problemi aerodinamici inclusa un ‘insufficiente rateo di beccheggio’ (alza troppo lentamente il muso, aspetto chiave in uno scontro) rivelando che il jet e’ troppo ingombrante per evitare di farsi colpire” Il pilota si e’ anche lamentato dell’avveniristico casco da mezzo milione di dollari a pezzo che concede al pilota una visuale a 360 gradi con i dati di volo ed il mirino per le armi che appare direttamente sulla visiera. Il casco si e’ rivelato “troppo ingombrante per muoversi agilmente nell’abitacolo”, consentendo all’F-16 di avvicinarsi da “ore sei” (alle spalle) senza essere notato. (AGI) .

(AGI) – Londra, 1 lug. – Uno dei complici di Seiffedine Rezgui, l’autore della strage sulla spiaggia si Sousse in Tunisia, ricercati dalla polizia locale sono gia’ scappati in Libia e stanno tentando di salire su una delle tante barche di disperati che partono dirette alla volta dell’Europa. E’ quanto riferisce il tabloid britannico Sun citando il ministero dell’Interno di Tunisi che lo ha identificato come il 28enne Rafikhe Tayari. Quando gli agenti sono andati a prenderlo la famiglia ha detto che era gia’ in Libia. (AGI) .

(AGI) – Londra, 1 lug. – Il 23 assasino di Isis, Seiffedine Rezgui, l’autore della strage sulla spiaggia si Sousse in Tunisia, era strafatto di cocaina quando sparava all’impazzata sulle sue vittime. Lo ha rivelato l’autopsia e l’esame post morte del sangue. Secondo il britannico Daily Mail, Rezgui “era fuori controllo, rideva come un pazzo, ed ogni tanto, deponeva il fucile e scattava foto delle vittime con un cellulare”, ha raccontato un testimone. (AGI) .

(AGI) – Mosca, 1 lug. – In una mossa potenzialmente tesa ad alimentare ulteriormente la tensione tra Russia e Occidente, la procura generale di Mosca ha deciso di aprire un’inchiesta sulla legalita’ della concessione dell’indipendenza nel 1991 alle ex tre repubbliche sovietiche baltiche, Lituani, Estonia e Lettonia. Tre Stati sovrani che fanno parte della Nato dal 2004 e con i quali Mosca deve stare molto attenta a non innescare una crisi molto piu’ pericolosa di quella con l’Ucraina. In caso di contestazioni o minacce i tre Paesi potrebbero invocare l’art. 5 dell’Allenza e chiedere la protezione di tutti i Ventotto Paesi della Nato. Ad avviare la rischiosa inchiesta sono stati due deputati della Duma del partito Russia Unita del presidente Vladimir Putin secondo i quali l’indipendenza venne riconoscita il 6 settembre 1991 da “un organo incostituzionale”, Il Consiglio di Stato dell’allora Urss. L’iniziativa dei due deputati e’ stata pero’ disconiuta dal ministro degli Esteri, Serghei Lavrov: “So solo abbiamo relazioni diplomatiche e convenzioni tra Stati (sovrani) con i Paesi baltici”, ha tagliato corto il capo della diplomaiza russa. (AGI) .

(AGI) – Londra, 1 lug. – Dopo la strage si Sousse il ministero degli Esteri britannici ha aggiornato la sua mappa dei Paesi a rischio attentati quest’estate. A sorpresa il Foreign Office tra i Paesi piu’ a rischio, oltre ad inserire nella black list lo stesso Regno Unito nello stesso livello di pericolosita’ di Tunisia, Libia, Egitto, Israele, Iraq e Siria, ha aggiunto alcune mete abituali dei britannici in Europa: Francia, Spagna e Belgio. L’Italia, come Germania e Olanda, e’ un gradino sotto: “rischio generale”, livello 3 su una scala massima di 4 “alto rischio”, che include i Paesi della black list. E’ quanto riferisce il Daily Telegraph. (AGI) .

(AGI) – Washington, 1 lug. – Alla Cia si sono accorti che i vertici dell’agenzia sono un terreno di caccia esclusivo per bianchi. Per questo, ha annunciato il bianco direttore John Brennan, saranno adottate una serie di misure per migliorare la rappresentivita’ razziale ai piani alti di Langley: insomma alla Cia applicheranno il principio selettivo delle “quote” previsto dal decreto presidenziale di John F. Kennedy del 1961 conosciuto come Affirmative Action. Brennan, a capo della Cia da marzo 2013 ed ex braccio destro di Barack Obama, ha deciso di innovare dopo che da un rapporto interno e’ emerso che solo il 10,8% degli alti gradi della Cia e’ rappresentanto da neri, ispanici o altre minoranza, mentre queste ultime rappresentano il 23,9 di tutto il personale, che tra l’altro, e’ sottorappresentato, a prescindere dal grado, nelle sezioni piu’ prestigiose dell’agenzia come quella degli analisti e degli operativi. Questo significa che i vertici Cia sono bianchi all’89,2% mentre secondo l’ultimo censimento dell’intera popolazione il 62,6 e’ “caucasica”, come si usa dire negli Usa. Brennan e’ preoccupato perche’ la situazione potrebbe peggiorare. Dal rapporto e’ emerso che dal 2007 i rappresentanti delle minoranza assunte dalla Cia “si sono ridotto a livelli piu’ bassi di quanto sia necessario per rispettare le quote di rappresentanza della forza lavoro” Nel 2014 solo il 19,3% dei neoassunti apparteneva a minoranze contro il picco del 31,5% raggiunto nel 2008, ultimo anno della presidenza di George W. Bush. Lo stesso discorso riguarda anche le donne: mentre ci sono 30% donne bianche ai paini alti della Cia, quelle espressione di minoranza sono poche. (AGI) .

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