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(AGI) – Pamplona (Spagna), b7 lug. – Tre corridori, due statunitensi e un britannico, sono rimasti feriti dalle corna di toro nella prima corsa delle feste di San Firmino a Pamplona, in Spagna. Uno degli americani, M.W.O. 38 anni, e’ stato incornato sotto l’ascella destra, senza pero’ subire danni alla cassa toracica. Meno gravi le ferite degli altri due. Il ‘primer encierro’ della tradizionale ‘fiesta’ dedicata al santo patrono della capitale della Navarra e resa celebre dal romanzo di Ernest Hemingway e’ durato poco piu’ di due minuti. Gli animali erano quelli dell’allevamento Jandilla, famosi per essere imprevedibili e che, nei vari ‘passaggi’, a Pamplona, hanno lasciato 27 ‘incornati’, in un caso mortale (un giovane madrileno nel 2009). (AGI) .

(AGI) – Strasburgo (Francia), 7 lug. – Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, si e’ infuriato con gli eurodeputati che lo avevano criticato di stare troppo al cellulare, e si e’ difeso spiegando di star inviando messaggi al premier greco, Alexis Tsipras, e dunque lavorando; ma ha colto l’occasione per una ‘tirata’ contro la demagogia populista. Durante il dibattuto all’europarlamento sul bilancio della presidenza lettone dell’Ue, Juncker e’ stato attaccato dalla deputata di estrema destra ungherese, Krisztina Morvai, che nel suo intervento lo ha accusato di passare il suo tempo “solo appeso al telefono” e “non conoscere i problemi del mondo”. Basta dire sciocchezze”, ha reagito lui. “Mi sto messaggiando con il premier greco. Non so se voi avete modo di farlo, pero’ e’ mio dovere farlo oggi. Sto facendo il mio lavoro”. Ma visibilmente innervosito ha liquidato le accuse della Morvai come “demagogiche”: “Dare l’idea che la Commissione e l’Europa vivano in saloni dorati e che non ci rendiamo conto delle condizioni di vita dei cittadini e’ assurdo e di un populismo primario, demagogia malsana”. (AGI) .

(AGI) – Kabul, 7 lug. – A Kabul, un attentato kamikaze dei talebani contro un convoglio della Nato ha ferito almeno tre militari stranieri. L’attentato e’ avvenuto a meta’ giornata nel quartiere di Shah Shadid, nella parte sud-orientale della capitale. Su Twitter, il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha rivendicato l’attentato contro le forze della Nato, sostenendo che ha fatto “numerose” vittime, ma i talebani tendono sempre ad esagerare il bilancio dei loro attentati. Fonti giornalistiche sul posto hanno riferito di un veicolo blindato fortemente danneggiato dall’esplosione. Dopo la fine della missione di combattimento della Nato nel dicembre scorso, rimangono in Afghanistan 12.500 soldati stranieri incaricati di formare, addestrare e consigliare le forze afghane. (AGI)

(AGI) – Damasco, 7 lug. – Proseguono i violenti scontri fra le milizie Hezbollah e i ribelli siriani per il controllo di Zabadani, nella provincia di Damasco vicino al confine con il Libano. L’opposizione siriana ha annunciato di aver ucciso 19 soldati del regime e miliziani Hezbollah. Giungono inoltre tramite i media internazionali, come l’emittente televisiva al Jazeera, gli appelli della popolazione locale che chiede di essere messa in salvo e di poter uscire dalla zona dei combattimenti. Tra le persone uccise negli scontri di lunedi’ ci sono due ufficiali col grado di colonnello dell’esercito del regime di Bashar al Assad, le cui figure sono state celebrate dai siti vicini al regime. Per questo i caccia di Damasco hanno intensificato i raid aerei nella zona dove sono morti 4 bambini e una casa e’ andata distrutta. (AGI)

(AGI) – Mosca, 7 lug. – La Russia rivendica di aver fatto compiere un alzo in avanti di almeno un decennio alla guerra elettronica sviluppando un’avveniristica arma in grado di accecare satelliti in orbita, aerei spia in volo, radar e di neutralizzare i sistemi di guida di missili da crociera e bombe intelligenti nemiche. Battezzato ‘Krasuha-4′, riferisce il britannico Daily Mail, il sistema sara’ montato su mezzi semoventi, aerei e navi. “Il sistema”, che al momento si presenta come una grossa parabola e diverse antenne montate sul piano di trasporto di un camion militare, “e’ in grado di neutralizzare gli equipaggiamenti radio-elettronici di sistemi basati a terra cosi’ come di aerei a lungo raggio, satelliti militari stranieri”, sostiene la societa’ produttrice Kret aggiungendo che e’ in grado di “neutralizzare i sistemi di navigazione e di localizzazione delle armi ad alta precisione” come missili da crociera o bombe guidate. (AGI)

(AGI) – Roma, 7 lug. – Bisogna puntare a un accordo con la Grecia, “piuttosto che a scenari inediti e densi di rischi” parola del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che alla vigilia della riunione dell’Eurogruppo in cui Atene presentera’ una sua nuova proposta, esorta a cercare comunque una soluzione consensuale. “La prospettiva della cosiddetta Grexit non puo’ essere valutata solo dal punto di vista contabile, ma anche da quello strategico: alleanze internazionali, collocazione nel Mediterraneo”, ha sottolineato il capo della Farnesina in un’intervista al Corriere della Sera. “La Grecia e’ stata snodo decisivo delle scelte europee dopo la Seconda Guerra mondiale. Che rimanga un Paese dell’Ue e della Nato non puo’ essere elemento secondario della nostra valutazione. E dico questo -ha aggiunto- senza alcuna giustificazione delle scelte fatte (o non fatte) da Atene in questi ultimi mesi. Ma un conto e’ criticarle, un altro e’ minimizzare in un’ottica riduttiva e miope gli scenari di una fuoriuscita”. (AGI)

(AGI) – Los Angeles, 5 lug. – Il comico afroamericano Bill Cosby, accusato da piu donne nel corso degli anni di averle violentate, ha ammesso in tribunale di aver ottenuto nel 2005 un barbiturico, il Quaaludes (Metaqualone) con l’obiettivo darlo a giovani donne per fare sesso con loro. E’ quanto e’ emerso dai documenti processuali che il legale di Cosby ha cercato fino all’ultimo di tenere segreti. Cosby, 77 anni, ha confessato il fatto in una causa civile intentatagli da una donna che ha accusato Cosby di averla indotta ad assumere la droga prima di violentarla. (AGI) .

(AGI) – Quito, 7 lug. – “Siate tutti fratelli, questo fara’ del Paese il Grande Ecuador!”. Con queste parole Papa Francesco, rientrato nel pomeriggio a Quito dopo la megacelebrazione a Guayaquil, ha concluso la seconda giornata del suo viaggio in America Latina. Un appello a ritrovare la via del dialogo che e’ giunto al termine di un colloquio di 40 minuti con il presidente Rafael Correa, con il quale si e’ affacciato ben due volte dalla Loggia del Palazzo Presidenziale “Carondelet”: subito dopo l’arrivo dall’aeroporto e poi quando stava per andare via quando ha anche benedetto la folla che era nella sottostante piazza della Cattedrale. Le opposizioni e alcuni settori piu’ conservatori della Chiesa in Ecuador avevano sperato che invece Francesco non si affacciasse accanto al presidente, alla cui politica riformista con questo gesto ripetuto il Papa ha ribadito il proprio incoraggiamento. Francesco infatti e’ convinto della necessita’ di restringere la forbice che in Ecuador ancora divide il 2 per cento della popolazione (gli eredi dei latifondisti, oggi proprietari di aziende) dal 20 per cento dei cittadini che sono in condizione di poverta’ e che appena 5 anni fa erano il 40 per cento. Proprio la situazione difficile determinata dalle proteste di piazza che tentano di bloccare le riforme sociali, e le attese della Chiesa che chiede sia riconosciuto il suo ruolo a servizio del popolo e che siano rispettati – non solo a parole – i valori della vita e della famiglia sono stati i temi del colloquio di questa sera, il quinto incontro di Bergoglio con Correa, dopo quelli romani (19 marzo e 19 aprile 2013 e 28 aprile scorso) e il breve scambio di opinioni domenica sera nell’aerostazione. Nell’incontro ufficiale al Palazzo, il Papa ha di nuovo assicurato a Correa che “potra’ contare sempre sull’impegno e la collaborazione della Chiesa, che vuole servire il popolo ecuadoriano e difenderne la dignita’”. Papa Francesco, infatti, anche se la Chiesa locale appare divisa nella valutazione dell’operato del Governo, riconosce che negli anni della presidenza Correa si sono compiuti “passi avanti in progresso e sviluppo”, ma chiede un ulteriore sforzo affinche’ i risultati che “si stanno ottenendo garantiscano un futuro migliore per tutti, riservando una speciale attenzione ai nostri fratelli piu’ fragili e alle minoranze piu’ vulnerabili che sono un debito che ancora ha l’America Latina”. “Sono vicino all’Ecuador, resti in piedi con dignita’”, ha detto Bergoglio nella cerimonia di benvenuto, alludendo implicitamente ai rischi legati al malcontento suscitato nel ceto medio dalle proposte di legge sulla proprieta’ privata con le quali si vorrebbero finanziare il salario sociale e cure mediche per tutti, una prospettiva contro la quale sono insorti i medici che ritengono insufficienti le tariffe fissate per le loro prestazioni e hanno deciso di appendere per protesta i camici fuori dai loro ambulatori. Lasciando il Palazzo per raggiungere a piedi la Cattedrale Francesco e’ passato in serata davanti alla targa che ricorda l’uccisione, il 6 agosto 1875, del presidente Gabriel Gregorio Garcia y Moreno, per mano dei sicari della massoneria, sempre ben diffusa tra i latifondisti. Crivellato di colpi, al loro grido: “Muori, carnefice della liberta’!”, Moreno ebbe ancora la forza di rispondere: “Dios no muere!”. Sotto la sua amministrazione, l’Ecuador divenne la nazione leader nel campo della scienza e dell’educazione superiore nell’ambito dell’America Latina. .

(AGI) – Londra, 7 lug. – Fonti di intelligence europee confermano che jihadisti di Isis,, complici i trafficanti di essere umani in Libia, si nascondono tra i migranti che sulle carrette del mare si imbarcano alla volta dell”Europa passando anche dalla’Italia, A sostenerlo e’ il giudice belga Michele Coninsx, presidente di Eurojust, l’organizzazione Ue contro la criminalita’. La signora Coninsx sostiene di non poter fornire particolare perche’ le operazioni dei servizi segreti sono in corso e secondo quanto riferisce il britannico Daily Mail tra le fonti del n.1 di Eurojust anche un funzionario italiano. “E’ una situazione allarmante perche’ questi trafficanti (di esseri umani) hanno come obiettivo talvolta quello di finanziare il terrorismo e talvolta far infiltrare ( in Europa) membri di Isis”, ha detto Coninsx. (AGI) .

(AGI) – Londra, 7 lug. – La civilta’ delle leggi di uno Stato che detesta, ma che lo mantiene, lo salvano anche dall’espulsione nel suo Paese d’origine da cui e’ scappato dopo essersi unito ad al Qaeda. La Gran Bretagna non e’ in grado di espellere l’egiziano Hani al-Sibay, un predicatore d’odio qaedista della prima ora che, tra l’altro, elogio’ l’attentato del 7 luglio 2005, di cui oggi ricorre il decimo anniversario, in cui vennero massacrate 52 persone e ne vennero ferite oltre 700. Al-Sibay e’ anche sospettato da Scotland Yard di aver radicalizzato diversi giovani britannici come Mohammed Emwazi, piu’ noto come Jihadi Hohn, il sanguinario decapitatore ufficiale di Isis. Non solo. Al-Sybai, che non ha mai nascosto il suo odio per l’Occidente viene mantenuto dallo spesso fin troppo generoso welfare britannico e vive, riferisce il Times, in un grande appartamento nel west end sempre a spese dei contribuenti britannici in un alloggio pubblico. Tutto perche’ i suoi legali hanno dimostrato che se fosse espulso in Egitto sarebbe torturato. Subai, 54 anni, che vive a Londra dalla meta’ degli anni ’90, dopo essere scappato dall’Egitto in quanto membro della Jihad Islamica, il gruppo fondato dall’attuale leader di al Qaeda, il medico egiziano Ayaman al Zawahiri. Alla domanda come giustifica il fatto di ricevere tutti questi benefici, Sibay ha replicato sprezzante al Daily Mail: “Chiedetelo a Davivd Cameron (il primo ministro) non a me”. (AGI) .