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(AGI) – Riad, 2 lug. – Noto in Italia soprattutto per essere stato socio di Silvio Berlusconi, emerge ora come il miliardario piu’ generoso del mondo. Si tratta del principe saudita Alwaleed bin Talal, che ha deciso di donare “nei prossimi anni” tutto il suo patrimonio di 32 miliardi di dollari, frutto del suo genio imprenditoriale, in beneficenza. Lo ‘strumento’ che gestira’ questo immensa fortuna sara’ la fondazione “Alwaleed Philanthropies” e si concentrera’ sulla ricerca sulla salute, lo sradicamento di malattie, i soccorsi nel caso di calamita’ naturali ed i diritti delle donne. Quest’ultimo punto e’ particolarmente significativo da parte di un saudita. Con la sua iniziativa Alwaleed segue l’esempio di altri miliardari ma con la somma che stanziera’ li supera ampiamente. Tra i primi la fondazione di Melinda and Bill Gates, creata nel 2000 dall’uomo in assoluto piu’ ricco del mondo (circa 80 miliardi di dollari), che pero’ ha finora donato ‘solo’ quasi 4 miliardi di dollari. Nel 2010 Gates diede vita con l’ ‘oracolo di Omaha’, come e’ conosciuto per il suo fiuto negli investimenti Warren Buffet (che dono’ subito 1,5 miliardi alla fondazione Gates) lanciarono l’iniziativa “Giving Pledge”, una campagna affinche’ i loro colleghi Paperoni americani donassero almeno meta’ della loro fortuna in beneficenza. Finora circa 100 ‘colleghi’ hanno aderito, ma senza arrivare alla somma promessa da Alwaleed. Tra questi il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, il boss di Larry Ellison, l’ex sindaco di New York e fondatore dell’omonima agenzia di informazioni finanziaria Michael Bloomberg. (AGI) .

(AGI) – Brasilia, 2 lug. – E’ di almeno 6 morti ed un ferito il bilancio ancora provvisorio di un agguato contro un Bar a San Paolo, nel quartiere meridionale di San Lui Jardim. Lo riferisce il brasiliano O Globo. I colpi, secondo testimoni, sono stati esplosi da un auto alle 4 del mattino, ora locale. Tre delle vittime si trovavano all’interno del bar e tre all’esterno. La polizia sta seguendo la pista di un regolamento di conti tra bande rivali. (AGI) .

(AGI/REUTERS/AFP) – Berlino, 2 lug. – Benche’ sia stata la ‘vittima’ piu’ illustre, Angela Merkel non e’ stato l’unico politico tedesco spiato dagli 007 della Nsa americani, aiutati dai cugini britannici, sempre obbedienti, del Gchq. As essere intercettati i numeri di telefono di almeno 69 tra ministri, specialemmente dell’Economia e delle Finane – da ultimo per capire “la politica monetaria e commerciale tedesca inclusi gli sforzi per salvare la Grecia e l’euro”, ed alti funzionari di governo dalla fine degli anni 90 al 2012, “e potrebbe proseguire anche oggi”. Tra questi, riferiscono il quotidiano Suddeutsche Zeitung e la rete pubblica Ard, citando documenti rivelati dalla talpa dell’Nsa Edward Snowden e fatti avere a Wikileaks, “l’attuale vicecancelliere e ministro dell’Economia (e leader dell’Spd, ndr) Sigmar Gabriel all’epoca all’opposizione” ma che gli americani nel dubbio hanno spiato. Emergono poi nuovi elementi sull’intercettazione dei telefoni della Merkel. L’attivita’ continuata almeno fino all’11 ottobre 2011 quando risulta un’intercettazione di una conversazione tra il cancelliere ed un suo consigliere sulla crisi greca. Spionaggio che secondo la Sz, non si puo’ escludere sia proceduto. Tra gli altri importanti esponenti politici spiati l’ex leader dell’estrema sinistra (Linke), Oskar Lafontaine, ed ex ministro delle Finanze che lascio’ il suo posto nel 1999. Intercettato su un numero ancora in funzione che se viene composto oggi risponde la segreteria dell’attuale titotalare delle Finanze, Wolfgang Schauble. Questa nuova puntata dello scandalo Nsagate rischia di riaccendere le tensioni tra Germania e Usa, nonostante il governo tedesco non ci tenga affatto. LLo scorso mese la procura generale tedesca ha, nel silenzio piu’ totale, chiuso l’inchiesta durata un anno proprio sullo spionaggio della Merlel, sostenendo che le prove non erano sufficientemente valide da reggere in tribunale. A conferma di come nonostante le pubbliche lamentele della Merkel – “non si spiano gli alleati”, disse nel 2013 – anche la Germania fosse compiacente con Washington, da una commissione d’inchiesta parlamentare e’ emerso come i servizi segreti tedeschi, Bnd, siano sempre stati estremamente disponibili con i colleghi della Nsa offrendo loro libero accesso alla stazione di intercettazione (lo spionaggio degli alleati non e’ prerogativa degli Usa) in Baviera di Bad Aibling, per intercettare l’Eliseo e Bruxelles. (AGI) .

(AGI) – Londra, 1 lug. – E’ morto all’eta’ di 106 anni Nicholas Winton, lo ‘Schindler inglese’ che a Praga nel 1939 salvo’ dai nazisti 669 bambini ebrei destinati ai campi di concentramento. Winton e’ morto nel sonno al Wexham Hospital di Slough, ovest di Londra. Nato nella capitale inglese da genitori ebrei tedeschi, Winton viaggio’ nella Cecoslovacchia occupata dai nazisti come impiegato della Borsa di Londra e fu li’ che riusci’ a organizzare il trasferimento in treno di 669 bambini ebrei in Gran Bretagna, salvandoli cosi’ dai campi di concentramento. Da qui l’appellativo dello Schindler inglese, in riferimento a Oskar Schindler, l’imprenditore tedesco che porto’ il salvo centinaia di ebrei polacchi durante la guerra.

(AGI) – New York, 1 lug. – Gli hotel di Donald Tramp sarebbero finiti nel mirino degli hacker che sarebbero riusciti a sottrarre i dati delle carte di credito dei clienti. A rivelarlo e’ ‘KrebsonSecurity’ che cita fonti di alcune banche americane. L’attacco dei pirati informatici si sarebbe concentrato su diversi alberghi di proprieta’ del magnate americano, candidato alle primarie repubblicane per la Casa Bianca: Chicago, Honolulu, Las Vegas, Los Angeles, Miami e New York. L’Hard Rock Hotel and Casino Las Vegas, nel maggio scorso, aveva denunciato un attacco hacker che avrebbe permesso di sottrarre i numeri delle carte di credito dei clienti. .

(AGI) – Ismailia (Egitto), 1 lug. – E’ di oltre 100 morti il bilancio degli scontri tra jihadisti ed esercito egiziano nel nord del Sinai, dove i terroristi hanno attaccato simultaneamente diverse postazioni dell’esercito. Al termine di un giorno di combattimenti, le forze armate egiziane hanno annunciato di aver ucciso oltre 100 terroristi e che negli scontri sono morti 17 militari, tra cui 4 ufficiali. L’esercito, per fermare i jihadisti affiliati all’Isis, ha bombardato con jet F-16 ed elicotteri Apache e ha annunciato che le operazioni proseguiranno finche’ non saranno eliminati tutti i terroristi. A rivendicare la raffica di attacchi e’ stato un gruppo affiliato allo Stato islamico – che si autoproclama ‘Provincia del Sinai’ – che ha annunciato di aver preso di mira 15 postazioni dell’esercito e delle forze di sicurezza e di aver eseguito tre attentati kamikaze. La battaglia si e’ concentrata tra le localita’ di Sheikh Zuweid, citta’ beduina vicino al confine con la Striscia di Gaza, e Rafah. Gli attacchi coordinati sono scattati all’indomani di un attentato a una stazione di polizia a Citta’ del 6 ottobre, 20 chilometri a sud-ovest del Cairo, dove la polizia ha compiuto un blitz uccidendo nove persone armate, fra cui un noto membro della Fratellanza Musulmana. E arrivano solo due giorni dopo l’assassinio nella capitale egiziana del procuratore generale Hisham Barakat, magistrato di punta nella repressione dell’estremismo islamista avviata dal presidente Abdel Fattah Al Sisi. .

(AGI) – Los Angeles, 1 lug. – Duro attacco dell’attore americano Jim Carrey che si e’ scagliato contro le nuove norme sui vaccini per i bambini in California. “Il governatore della California dice si’ all’avvelenamento dei bambini con mercurio e alluminio contenuti nei vaccini obbligatori, questa impresa fascista deve essere fermata”, ha intimato su Twitter.

In un altro messaggio, l’attore ha chiarito di non essere contro i vaccini tout court, ma ha accusato lo Stato americano di utilizzare sieri che contengono neurotossine, come il mercurio. “Quello che chiedo e’ ‘togliete le neurotossine dai vaccini’, fateli senza tossine”, ha aggiunto Carrey, “la storia mostrera’ che e’ una giusta richiesta”.

Secondo l’attore, la componente tossica e’ il thimerosal che viene utilizzato per la conservazione dei sieri. La denuncia dell’attore e’ arrivata dopo che il governatore, Jerry Brown, ha firmato una legge che aumenta i vaccini obbligatori per i bambini, dopo la segnalazione di un gran numero di casi di morbillo. (AGI)

(AGI) – Londra, 1 lug. – E’ morto all’eta’ di 106 anni Nicholas Winton, lo ‘Schindler inglese’ che a Praga nel 1939 salvo’ dai nazisti 669 bambini ebrei destinati ai campi di concentramento. Winton e’ morto nel sonno al Wexham Hospital di Slough, ovest di Londra. Nato nella capitale inglese da genitori ebrei tedeschi, Winton viaggio’ nella Cecoslovacchia occupata dai nazisti come impiegato della Borsa di Londra e fu li’ che riusci’ a organizzare il trasferimento in treno di 669 bambini ebrei in Gran Bretagna, salvandoli cosi’ dai campi di concentramento. Da qui l’appellativo dello Schindler inglese, in riferimento a Oskar Schindler, l’imprenditore tedesco che porto’ il salvo centinaia di ebrei polacchi durante la guerra. .

(AGI) – Roma, 1 lug. – Tra 20 giorni, la bandiera a stelle e strisce tornera’ a sventolare nel cielo dell’Avana. Con uno scambio di lettere, Barack Obama e Raul Castro hanno annunciato formalmente la riapertura delle ambasciate nei rispettivi Paesi il prossimo 20 luglio.

Un “passo storico”, dopo 54 anni, che inaugurera’ un “nuovo capitolo” nelle relazioni tra Stati Uniti e Cuba, ha sottolineato il presidente americano, dal giardino delle rose della Casa Bianca, in un discorso trasmesso in diretta tv a Cuba.

Dopo la riapertura delle rappresentanze diplomatiche, il passo successivo, e di gran lunga piu’ complesso, sara’ la rimozione dell’embargo, principale richiesta di Castro. Una prerogativa che appartiene esclusivamente al Congresso, controllato dai repubblicani, al quale e’ tornato a rivolgersi Obama. “Fate tutti i passi necessari per revocare l’embargo che impedisce agli statunitensi di viaggiare e di fare affari con Cuba, vi chiedo di cominciare a lavorare su questo”, ha affermato il presidente. Obama ha quindi insistito sulla necessita’ di mettere fine a oltre 50 anni di isolamento, raccogliendo “l’entusiasmo” dei cittadini di entrambi i Paesi: “C’e’ voluto molto tempo per realizzare che l’embargo non funziona e non ha funzionato per 50 anni”, ha avvertito.

Il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha assicurato che l’amministrazione Usa e’ convinta di trovare un sostegno bipartisan in Congresso. Ma dall’ex governatore della Florida e candidato repubblicano per la Casa Bianca, Jeb Bush, sono arrivate dure critiche: la riapertura delle ambasciate “legittima ulteriormente il regime brutale di Castro”, ha affermato Bush.

Sulla stessa linea l’altro candidato alle primarie repubblicane, il senatore della Florida Marco Rubio, figlio di immigrati cubani, che ha accusato il regime di Castro di aver intensificato la repressione sul proprio popolo e Obama di “continuare a voltarsi dall’altra parte”.

Sulla questione del rispetto dei diritti umani e’ intervenuto da Vienna Kerry, che sara’ a L’Avana il 20 luglio per issare la bandiera americana, mentre a Washington si terra’ la stessa cerimonia con il collega cubano, Bruno Rodriguez. Le sedi diplomatiche aiuteranno a “interagire piu’ di frequente, in modo franco e ampio” e saranno utili per coinvolgere il governo dell’Avana, “con il quale ci sono ancora nette differenze” sulla democrazia e i diritti umani, ha sottolineato il capo della diplomazia Usa.

Washington e L’Avana avevano rotto le relazioni diplomatiche nel 1961, quando l’allora presidente Dwight Eisenhower aveva ordinato la chiusura della rappresentanza all’Avana. L’ultimo passo verso un ritorno alla normalita’ tra i due Paesi era stato compiuto lo scorso 29 maggio con l’annuncio del Dipartimento di Stato americano della cancellazione di Cuba dalla lista nera degli Stati considerati sponsor del terrorismo. (AGI)

(AGI) – Atene, 1 lug. – Il referendum convocato dal governo greco sulle condizioni poste dai creditori internazionali per riprendere i finanziamenti “non riguarda il restare o meno nell’euro”. Lo ha dichiarato il premier ellenico, Alexis Tsipras, in un discorso televisivo alla nazione. “Il referendum di domenica non riguarda il nostro posto nell’euro che e’ dato per scontato e nessuno puo’ dubitarne”, ha proseguito Tsipras, “l’opzione democratica e’ il nucleo della tradizione europea e, purtroppo per la Grecia, non mi sarei aspettato che l’Europa democratica non desse al popolo greco lo spazio per decidere”. “Ricattando il governo, stanno ricattando ogni singolo cittadino”, ha detto ancora il premier ellenico, che ha definito una “vergogna” le immagini di banche chiuse. “La nostra unica via d’uscita era rivolgersi al popolo ed e’ quello che stiamo facendo”, ha concluso Tsipras, che si e’ preso la “responsabilita’ di una piena soluzione dopo il referendum”.

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Il governo greco “resta al tavolo delle trattative” e “rispondera’ immediatamente all’Eurogruppo se ci sara’ un risultato positivo”, ha detto il premier ellenico. “Il fermo proposito del governo e’ trovare una soluzione, decideremo se approvare una qualsiasi soluzione sostenibile”, ha detto ancora Tsipras, “vogliamo un’intesa ma che sia sostenibile”. Nel suo appello televisivo alla nazione, il primo ministro greco, Alexis Tsipras, ha chiesto ai cittadini di votare ‘no’ in occasione del referendum sulle condizioni poste dai creditori per riprendere i finanziamenti.

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“Votare no e’ il passo necessario per ottenere un accordo migliore dai creditori”, ha affermato Tsipras, “un ‘no’ non equivale a una rottura con l’Europa, significa una pressione piu’ forte per un accordo sostenibile economicamente e socialmente sostenibile che riportera’ il Paese sui mercati internazionali”. “Vi chiedo di votare no alle ricette del piano di salvataggio e’ si’ alla prospettiva di una soluzione percorribile”, ha concluso Tsipras. Per i cittadini greci “si preparano giorni difficili” ma “non e’ una situazione che durera’ a lungo” e “le pensioni e i salari non verranno perduti”.

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Lo ha dichiarato il primo ministro ellenico, Alexis Tsipras, in un messaggio televisivo alla nazione. “I depositi bancari non verranno perduti di fronte a un ricatto, stiamo combattendo per proteggere le pensioni”, ha affermato Tsipras, garantendo che il governo ha “adottato misure perche’ le pensioni vengano depositate sui conti correnti”. “Sono pienamente conscio delle difficolta’, faro’ tutto quello che posso perche’ siano temporanee”, ha aggiunto il primo ministro greco, “voglio assicurarvi che questa situazione non durera’ a lungo, le pensioni e gli stipendi non saranno perduti”. (AGI)

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