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(AGI) – Strasburgo (Francia), 18 lug. – A Strasburgo sono stati evacuati da un campeggio 15.000 scout adolescenti provenienti da tutta Europa, compresa l’Italia, in seguito a un violento temporale notturno che ha fatto crollare molte tende causando 15 feriti e una ventina di contusi. Alcuni dei ragazzi, di eta’ compresa tra i 14 e i 17 anni, hanno riportato fratture e lussazioni ma nessuno di loro e’ grave. I ragazzi sono stati trasferiti nella notte nel vicino teatro Zenith per sottrarli al violento nubifragio con piogge torrenziali e forti venti, ma gia’ nella mattinata sono potuti tornare al campo. Gli scout partecipano al campo “You’re up”, un’iniziativa organizzata da Scouts et Guides France che prevede anche la visita al Parlamento europeo. .

(AGI) – Berlino, 18 lug. – Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble, non ha escluso la possibilita’ in futuro di dimettersi in un’intervista allo Spiegel in cui ha ammesso di avere “posizioni diverse” sulla Grecia rispetto al cancelliere, Angela Merkel. Il tenace esponente della Cdu, falco del negoziato tra l’Eurozona e Atene, ha osservato che “fa parte della democrazia che di tanto in tanto si abbiano posizioni diverse” ma “nessuno puo’ imporre ad altri le proprie decisioni”. “Ognuno ha un ruolo”, ha osservato il 72enne Schaeuble, “Angela Merkel e’ il cancelliere, io sono il ministro delle Finanze. I politici hanno la responsabiliuta’ del proprio incarico. Nessuno li puo’ forzare. Se qualcuno ci prova, io potrei andare dal presidente tedesco e presentare le dimissioni”, ha affermato Schaeuble. Il ministro, che assicura che il cancelliere “puo’ fidarsi” di lui, sostiene che “non bisogna preoccuparsi” per il fatto che lui e il cancelliere abbiano su alcune questioni posizioni divergenti. Nelle settimane di negoziato con la Grecia, Schaeuble ha guidato l’ala dura dell’Eurozona di fronte ad Atene, una posizione che lo ha portato persino a sostenere l’ipotesi di un’uscita “temporanea” della Grecia dall’euro. Se per molti greci il ministro rappresenta la bestia nera dell’economia del Paese, Schaeuble gode in Germania di un’estrema popolarita’, persino superiore a quella del cancelliere. “Non abbimo mai detto che la Grecia debba uscire dall’eurozona”, ha spiegato Schaeuble, “abbiamo solo ventilato la possibilita’ che Atene volesse essa stessa chiedere una pausa”. Il titolare tedesco delle Finanze osserva infine che “la grande domanda” in questo momento e’ se il premier greco, Alexis Tsipras realizzera’ il programma delle riforme e di aggiustamenti concordato a Bruxelles in cambio di un terzo piano di salvataggio. “Tsipras aveva prima bocciato un progetto simile e dopo ha chiesto il ‘no’ al referendum, ottenendo una grande maggioranza. Ora vuole il contrario di quello che allora ha sostenuto. E’ legittimo avere dubbi”. Ciononostante, gli da’ fiducia: “Ora io confido nelle affermazioni di Tsipras, questo si richiede. Ha assicurato che realizzera’ il programma, compreso quello in cui egli stesso non crede. Vedremo”. Schaeuble, che definisce “senza senso” sostenere che la Grecia sia diventata una “colonia” europea, assicura inoltre di aver tentato, dalla sua “posizione di forza” di aiutare “il piu’ debole” nel corso di tutto il negoziato. (AGI) .

(AGI) – Atene, 18 lug. – Hanno giurato nella tarda mattinata nel palazzo presidenziale ad Atene i nuovi ministri del governo greco, voluti dal premier Alexis Tsipras per stabilizzare l’esecutivo. Il premier ha rimosso dal governo ministri e vice ministri ribelli che hanno votato contro il piano di riforme, concordato con i creditori in cambio dei nuovi aiuti. Il nuovo ministro del Lavoro e’ l’ex titolare delle Riforme, George Katrougalos. Alla Difesa, il premier ha scelto come vice ministro Christoforos Vernardakis, mentre la parlamentare di Syriza, Olga Gerovassili, e’ stata nominata portavoce del governo, al posto di Gavriel Sakellarides. Il premier ha sostituito anche il ministro dell’Energia, Panagiotis Lafazanis (rimpiazzato con Panos Skourletis, vicino a Tsipras) e il vice ministro delle Finanze, Nadia Valavanis, che si era dimessa. .

(AGI) – Teheran, 18 lug. – L’opposizione iraniana all'”arroganza” degli Stati Uniti non cambiera’ a dispetto dell’accordo sul programma nucleare iraniano: parola della guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, in un discorso pronunciato per la fine del Ramadan. La massima autorita’ politica e religiosa della Repubblica Islamica ha chiarito che Teheran rimarra’ all’opposizione della politica statunitense in Medio Oriente: l’accordo sul nucleare non cambiera’ dunque la politica iraniana nei confronti dei governi di Siria e Iraq e dei “popoli oppressi” di Yemen e Bahrein, o dei palestinesi. Khamenei ha inoltre esortato il Parlamento iraniano a esaminare con attenzione il testo dell’accordo per verificare che effettivamente tuteli gli interessi nazionali, in modo che non vengano disattesi i principi della rivoluzione islamica ne’ depotenziate le sue capacita’ militari e difensive. Washington -ha aggiunto- vorrebbe la “resa” dell’Iran. Teheran non vuole la guerra, ma qualora ci fosse, gli Stati Uniti ne uscirebbero “umiliati”. “La nostra politica non cambiera’ contro il governo degli arroganti Stati Uniti”, ha detto Khamenei, le cui parole venivano accolte dalle tradizionali invettive anti-occidente, “Morte all’America”, “morte ad Israele”. “La Repubblica Islamica dell’Iran non rinuncera’ a dare sostegno ai suoi alleati nella regione, i popoli oppressi della Palestina, dello Yemen, i popoli e i governi siriani e iracheni, il popolo oppresso del Bahrein e i combattenti sinceri della resistenza in Libano e in Palestina”. Il leader iraniano, che ha parlato nel corso delle preghiere per Aid el-Fitr, in una moschea di Teheran, ha anche elogiato i negoziatori iraniani per aver “lavorato sodo”: “Che l’accordo sia approvato o meno all’interno del processo legale previsto, essi meritano un premio”. Ma ancora una volta ha ripetuto le ‘linee rosse’ della politica nazionale: “Abbiamo detto molte volte che non abbiamo un dialogo con gli Stati Uniti su questioni internazionali o regionali, e neanche su questioni bilaterali. A volte, come nel caso nucleare, abbiamo negoziato con gli Stati Uniti, ma sulla base dei nostri interessi. Le politiche americane nella regione sono diametricamente opposte alle politiche dell’Iran”. E a tale proposito ha ricordato che “gli americani sostengono di aver impedito all’Iran di acquisire la bomba atomica”. Ma -ha aggiunto- “essi sanno che non e’ vero. Noi abbiamo una ‘fatwa’ (un editto religioso), secondo cui le armi nucleari devono essere proibite dalla legge islamica. E questo non ha nulla a che vedere con i negoziati nucleari”. .

(AGI) – Baquba (Iraq), 18 lug. – Sangue in Iraq sulla festa dell’Eid al-Fitr che celebra la fine del Ramadan: l’Isis ha rivendicato un attacco kamikaze con autobomba che ha fatto piu’ di 100 morti, tra cui molti bambini, nel centro di Khan Bani Saad, 30 chilometri a nord-est della capitale Baghdad. L’attentato, uno dei piu’ gravi da quando l’Isis ha conquistate vaste zone del Paese, ha fatto crollare diversi edifici schiacciando sotto le macerie intere famiglie che stavano festeggiando. Il gruppo jihadista ha fatto sapere che il suo kamikaze ha preso di mira i “negazionisti”, come vengono chiamati gli sciiti dal gruppo sunnita. Una folla sconvolta si e’ riversata in strada e ha spaccato i finestrini delle auto in sosta per sfogare la rabbia. Si teme che il bilancio possa essere ancora piu’ pesante, perche’ potrebbero esserci altri corpi sotto le macerie. Il governo di Diyala, una provincia mista di sciiti e sunniti gia’ finita nel mirino jihadista, ha proclamato tre giorni di lutto e ha ordinato la chiusura di tutti i parchi fino al termine della festivita’ per motivi di sicurezza. (AGI)

(AGI) – Roma, 18 lug. – La Regina Elisabetta all’eta’ di sette anni con il braccio teso nel saluto nazista. Lo mostra un video esclusivo pubblicato dal sito del quotidiano inglese ‘The Sun’ in cui si vede la futura regina d’Inghilterra bambina che nel giardino della tenuta di famiglia a Balmoral saltella allegra attorno alla regina madre e alla sorella piu’ piccola, Margaret di tre anni. La piccola Elisabetta alza piu’ volte il braccio e la stessa Elisabetta incita la sorellina a imitarla. Lo stesso fanno la regina madre e lo zio della futura regina d’Inghilterra, il principe Edoardo, che divenne re con il nome di Edoardo VIII il quale aveva forti simpatie per la Germania di Hitler. Dalle immagini sembra che sia lo stesso Edoardo a insegnare a tutti il saluto nazista. Il filmato, che dura una ventina di secondi, e’ stato girato tra il 1933 e il 1934, nel periodo in cui Hitler sali’ al potere in Germania. “Grande delusione per come e’ stato ottenuto e utilizzato questo video”. La casa reale britannica e’ in subbuglio, anche a notte fonda, per lo ‘scoop’ del Sun di Rupert Murdoch che ha scovato un vecchio filmato in cui si vede una giovanissima regina Elisabetta che fa il saluto nazista insieme a sua sorella Margaret, la regina madre e suo zio, quello che poi sarebbe diventato re come Edoardo VIII. Un portavoce della casa reale e’ cosi’ dovuto intervenire nella tarda serata di venerdi’, mentre i media di tutto il mondo cominciavano a rilanciare lo sconcertante filmato. “E’ molto deludente che questo film girato otto decadi fa e preso dall’archivio personale della famiglia di Sua Maesta’ – ha fatto sapere Buckingham Palace – sia stato ottenuto e sfruttato in questo modo”. Fior di commentatori di giornali e televisioni sono stati cosi’ svegliati a notte fonda per cercare di capire che cosa possa essere successo nei primi anni Trenta e per azionare la macchina dell’informazione. Alcune fonti vicine alla sovrana hanno sottolineato al Daily Mail come si tratti di un filmato fuori contesto, relativo a un’epoca storica in cui ancora non si sapeva a che cosa avrebbe portato veramente il nazismo, un periodo insomma in cui fare un saluto di quel tipo non aveva il tragico significato condiviso in tutto il mondo al giorno d’oggi. Edoardo VIII, dalle chiacchierate simpatie per la Germania di Hitler, fu l’unico re della casa reale britannica ad abdicare volontariamente dopo neanche un anno di trono, alla fine del 1936, quindi qualche anno dopo questo filmato. L’abdicazione avvenne per motivi di amore, almeno ufficialmente. Edoardo voleva sposare Wallis Simpson, una donna americana divorziata dal primo marito e che stava per divorziare anche dal secondo. Ma, essendo anche capo della Chiesa anglicana, scateno’ una crisi istituzionale e uno scandalo mondiale, per poi essere obbligato dal governo a lasciare lo scettro. I due si sposarono ed Edoardo fu praticamente esiliato con il titolo di duca di Windsor e governatore delle Bahamas. La coppia visse ancora per molti anni, facendo una vita fra il lusso e le ottime frequentazioni, venendo spesso invitata negli Stati Uniti d’America, anche alla Casa Bianca, e nei salotti esclusivi di mezzo mondo. Edoardo VIII mori’ nel 1972 per un tumore. Sua moglie, fragile e affetta da demenza senile, venne a mancare nel 1986. .

(AGI) – Baquba (Iraq), 18 lug. – Sangue in Iraq sulla festa dell’Eid al-Fitr che celebra la fine del Ramadan: l’Isis ha rivendicato un attacco kamikaze con autobomba che ha fatto piu’ di 100 morti, tra cui molti bambini, nel centro di Khan Bani Saad, 30 chilometri a nord-est della capitale Baghdad. L’attentato, uno dei piu’ gravi da quando l’Isis ha conquistate vaste zone del Paese, ha fatto crollare diversi edifici schiacciando sotto le macerie intere famiglie che stavano festeggiando. Il gruppo jihadista ha fatto sapere che il suo kamikaze ha preso di mira i “negazionisti”, come vengono chiamati gli sciiti dal gruppo sunnita. Una folla sconvolta si e’ riversata in strada e ha spaccato i finestrini delle auto in sosta per sfogare la rabbia. Si teme che il bilancio possa essere ancora piu’ pesante, perche’ potrebbero esserci altri corpi sotto le macerie. Il governo di Diyala, una provincia mista di sciiti e sunniti gia’ finita nel mirino jihadista, ha proclamato tre giorni di lutto e ha ordinato la chiusura di tutti i parchi fino al termine della festivita’ per motivi di sicurezza. (AGI)

(AGI) – Teheran, 18 lug. – L’opposizione iraniana all'”arroganza” degli Stati Uniti non cambiera’ a dispetto dell’accordo sul programma nucleare iraniano: parola della guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, in un discorso pronunciato per la fine del Ramadan. La massima autorita’ politica e religiosa della Repubblica Islamica ha chiarito che Teheran rimarra’ all’opposizione della politica statunitense in Medio Oriente: l’accordo sul nucleare non cambiera’ dunque la politica iraniana nei confronti dei governi di Siria e Iraq e dei “popoli oppressi” di Yemen e Bahrein, o dei palestinesi. Khamenei ha inoltre esortato il Parlamento iraniano a esaminare con attenzione il testo dell’accordo per verificare che effettivamente tuteli gli interessi nazionali, in modo che non vengano disattesi i principi della rivoluzione islamica ne’ depotenziate le sue capacita’ militari e difensive. Washington -ha aggiunto- vorrebbe la “resa” dell’Iran. Teheran non vuole la guerra, ma qualora ci fosse, gli Stati Uniti ne uscirebbero “umiliati”. “La nostra politica non cambiera’ contro il governo degli arroganti Stati Uniti”, ha detto Khamenei, le cui parole venivano accolte dalle tradizionali invettive anti-occidente, “Morte all’America”, “morte ad Israele”. “La Repubblica Islamica dell’Iran non rinuncera’ a dare sostegno ai suoi alleati nella regione, i popoli oppressi della Palestina, dello Yemen, i popoli e i governi siriani e iracheni, il popolo oppresso del Bahrein e i combattenti sinceri della resistenza in Libano e in Palestina”. Il leader iraniano, che ha parlato nel corso delle preghiere per Aid el-Fitr, in una moschea di Teheran, ha anche elogiato i negoziatori iraniani per aver “lavorato sodo”: “Che l’accordo sia approvato o meno all’interno del processo legale previsto, essi meritano un premio”. Ma ancora una volta ha ripetuto le ‘linee rosse’ della politica nazionale: “Abbiamo detto molte volte che non abbiamo un dialogo con gli Stati Uniti su questioni internazionali o regionali, e neanche su questioni bilaterali. A volte, come nel caso nucleare, abbiamo negoziato con gli Stati Uniti, ma sulla base dei nostri interessi. Le politiche americane nella regione sono diametricamente opposte alle politiche dell’Iran”. E a tale proposito ha ricordato che “gli americani sostengono di aver impedito all’Iran di acquisire la bomba atomica”. Ma -ha aggiunto- “essi sanno che non e’ vero. Noi abbiamo una ‘fatwa’ (un editto religioso), secondo cui le armi nucleari devono essere proibite dalla legge islamica. E questo non ha nulla a che vedere con i negoziati nucleari”. .

(AGI/REUTERS) – Sidney, 18 lug. – Allarme tsunami nelle Isole Salomon, nel Pacifico del sud, dopo che e’ stata avvertita una forte scossa di terremoto di magnitudo 7,5. Secondo il Pacific Tsunami Warning Center, e’ possibile che entro i 300 km di costa delle Isole Salomon “si possa abbattere una pericolosa onda anomala proveniene dall’epicentro del terremoto”. (AGI) Mgm

(AGI) – Roma, 18 lug. – L’Isis ha usato gas velenosi negli attacchi condotti a fine giugno in Siria. Lo dice un esponente della milizia curdo-siriana Ypg. Il miliziano dell’Ypg ha aggiunto che il gas e’ stato usato nell’area controllata dai curdi, nella provincia di Hasaka, nel nord est del Paese. Il tipo di arma chimica non e’ stata individuata, ha aggiunto il miliziano. La stessa denuncia era stata fatta dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo cui lo Stato Islamico aveva utilizzato gas chimici nel nord est della Siria il 28 giugno. (AGI) Mgm