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(AGI) – Tokyo, 31 lug. – Gli Stati Uniti hanno spiato politici, banchieri e aziende giapponesi, tra cui il colosso Mitsubishi. E’ quanto emerge da nuovi documenti riservati diffusi da Wikileaks che ha rivelato una lista di 35 obiettivi delle intercettazioni, effettuate dalla National Security Agency Usa. Tra le persone spiate dagli Stati Uniti non vi sarebbe il premier Shinzo Abe, ma membri del suo primo governo e delle istituzioni, tra cui il ministro del Commercio, Yoichi Miyazawa, e il governatore della Banca di Giappone, Haruhiko Kuroda. Le nuove rivelazioni rischiano di incrinare i rapporti tra Washington e Tokyo. Lo spionaggio da parte della Nsa, secondo Wikileaks, risale al primo mandato di Abe, nel 2006. “Il rapporto dimostra l’invasivita’ della sorveglianza americana nel governo giapponese e indica che l’intelligence ha raccolto e analizzato (informazioni) di numerosi ministri e funzionari del governo”, ha sottolineato Wikileaks. “I documenti dimostrano la profonda conoscenza delle delibere interne del Giappone, su temi commerciali, nucleari e di politiche di cambiamenti climatici”. Da parte di Tokyo, per ora, nessuna reazione. (AGI) .

(AGI) – Gerusalemme, 31 lug. – Un bimbo palestinese di un anno e mezzo e’ stato ucciso in un attentato di coloni israeliani contro una casa in Cisgiordania. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha subito bollato l’accaduto come “un atto terroristico”. Il piccolo e’ morto tra le fiamme della casa in cui viveva, incendiata da coloni israeliani nel villaggio di Kfar Douma vicino a Nablus. Altre tre persone, tutte familiari del piccolo, sono rimaste gravemente ferite. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, almeno 4 coloni hanno lanciato bottiglie molotov contro la casa per poi scrivere sui muri con bombolette spray frasi inneggianti alla “vendetta” e “lunga vita al Messia” prima di scappare.

Il piccolo si chiamava Ali Saad Daubasha. Il padre e la madre, Saad e Reham ed un altro figlio di 4 anni, Ahmad, sono stati ricoverati in ospedale a Nablus. Secondo i testimoni il padre e’ riuscito a salvare la moglie e l’altro bimbo, ma non e’ riuscito a trovare nel fumo e nel buio il piu’ piccolo Ali. Secondo il Jerusalem Post, la donna, il marito e l’altro bambino di 4 anni sono ricoverati in condizioni critiche all’ospedale Tel-Ha-shomer. Le ustioni, secondo Yediot Ahronoth, sono estese tra il 70 e il 90 per cento dei loro corpi. Il bambino, che quando e’ arrivato in ospedale e’ stato sottoposto a tecniche di rianimazione, e’ stato ricoverato in terapia intensiva. E’ fuori pericolo invece un’altra bambina, ospite della famiglia palestinese, che ha riportato solo un’intossicazione.

Secondo un testimone palestinese, citato sempre da Haaretz, i coloni hanno rotto le finestre prima di gettare dentro le molotov per poter essere certi che gli ordigni incendiari sviluppassero le fieamme all’interno della casa e non si limitassero a danneggiare i muri della casa. A confermare la notiza anche la polizia israeliana secondo la quale gli autori dell’attacco sono estremisti ebrei, come evidenziano, ha riferito la portavoce Luba Samri, gli slogan lasciati dai killer sulle pareti: “Siamo di fronte ad un attacco che si sospetta ispirato da un movente nazionalista”, ha dichiarato. Secondo il parlamentare Yinon Magal, membro del partito nazionalista dei coloni ‘Focolare Domestico’, l’attentato e’ stato immorale e contrario a quanto previsto dall’ebraismo.

Magal ha ricordato come il villaggio dove e’ stato ucciso il piccolo Ali sia vicino alla zona dove venne ucciso il 27enne colono israeliano Malachi Rosenfeld da terroristi palestinesi il 30 giugno scorso. Rosenfeld con altri tre amici era in macchina nelle vicinanze di ritorno da una partita a Basket. Anche i suoi amici rimasero feriti.

Netanyahu, e’ stato un atto di “terrorismo”

Un “atto terroristico”, lo ha definito Netanyahu, che si e’ detto “sconvolto” dalla tragedia di Nablus. “E’ un chiaro atto di terrorismo e Israele agisce con durezza contro il terrorismo a prescindere da chi siano gli autori”. L’esercito israeliano ha istituito dei posti di blocco nella zona e schierato soldati nel tentativo di trovare gli autori del gesto. La tensione nell’area e’ altissima considerato che Hamas che aveva dichiarato oggi la “giornata della rabbia”, per gli scontri al Monte del Tempio.

Olp, il governo di Israele “pienamente responsabile”

I palestinesi ritengono che il governo israeliano sia “pienamente responsabile” della morte del piccolo, “conseguenza diretta” dell'”impunita’” accordata dalle autorita’ israeliani ai coloni. La dura posizione assunta da Netanyahu, dall’esercito israeliano, dal ministro della Difesa, Moshe Yaalon, nei confronti degli autori dell’attentato non ha convinto Saeb Erekat, il numero due dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), secondo cui “non si puo’ dissociare questo attacco barbaro” da un “governo che rappresenta una coalizione per la colonizzazione e l’apartheid”. (AGI)

(AGI) – Gerusalemme, 31 lug. – I palestinesi ritengono che il governo israeliano sia “pienamente responsabile” della morte di un bebe’ palestinese di un anno e mezzo, bruciato vivo in un incendio appiccato probabilmente da coloni israeliani; e ritengono l’accaduto la “conseguenza diretta” dell'”impunita’” accordata dalle autorita’ israeliani ai coloni. Per il premier, l’incendio provocato da coloni israeliani nella Cisgiordania occupata e’ un “atto terroristico”: Benjamin Netanyahu si e’ detto “sconvolto” dalla tragedia. “E’ un chitro atto di terrorismo e Israele agisce con durezza contro il terrorismo a prescindere da chi siano gli autori”. L’esercito israeliano ha istituito dei posti di blocco nella zona e schierato soldati nel tentativo di trovare gli autori del gesto. I sospetti sono tutti appuntati su coloni estremisti considerato che sui muri delle due case a cui e’ stato appiccato il fuoco sono state ritrovate frasi inneggianti alla “vendetta” e “lunga vita al Messia” prima di scappare. La tensione nell’area e’ altissima considerato che Hamas che aveva dichiarato oggi la “giornata della rabbia”, per gli scontri registrati al Monte del Tempio. L’incendio e’ stato appiccato a due case all’estrema periferia di una localita’ vicino Nablus, Kfar Duoma. Una delle due case era vuota, ma nell’altra dormiva una famiglia, che e’ stata svegliata dai rumori e dal fuoco. Il piccolo si chiamava Ali Saad Daubasha. Secondo i testimoni il padre e’ riuscito a salvare la moglie e l’altro bimbo ma non e’ riuscito ad individuare nel fumo e nel buio il piu’ piccolo, Ali. Il padre e la madre, Saad e Reham ed un altro figlio di 4 anni, Ahmad, sono stati ricoverati in ospedale a Nablus. Anche la famiglia del piccolo – i genitori e un fratellino di 4 anni – versa in gravissime condizioni: sono stati ricoverati con ustioni su oltre il 70 per cento del corpo. Ghassam Douglas, il rappresentante dell’Anp nella zona, ha detto cee diversi coloni, almeno 4, hanno lanciato bombe molotov contro la causa per poi scrivere sui muri con delle bombolette spray frasi inneggianti alla “vendetta” e “lunga vita al Messia” prima di scappare. Il piccolo si chiamava Ali Saad Daubasha. Il padre e la madre, Saad e Reham ed un altro figlio di 4 anni, Ahmad, sono stati ricoverati in ospedale a Nablus. Secondo i testimoni il padre e’ riuscito a salvare la moglie e l’altro bimbo ma non e’ riuscito ad individuare nel fumo e nel buio il piu’ piccolo Ali. Secondo un testimone palestibnese, citato sempre da Haaretz, i coloni hanno rotto le finestre prima di gettare dentro le molotov per poter essere certi che gli ordigni incendiari sviluppassero le fiamme all’interno della casa e non si limitassero a danneggiare i muri della casa. Secondo il parlamentare Yinon Magal, membro del partito nazionalista dei coloni Focolare Domestico, l’attentato e’ stato immorale e contrario a quanto previsto dall’ebraismo. Magal ha ricordato come il villaggio dove e’ stato ucciso il piccolo Ali sia vicino alla zona dove venne ucciso il 27enne colono israeliano Malachi Rosenfeld da sospetti terroristi palestinesi il 30 giugno scorso. Rosenfeld con altri tre amici era in macchina nelle vicinanze di ritorno da una partita a Basket. Anche i suoi amici rimasero feriti. (AGI) .

(AGI) – Gerusalemme, 31 lug. – L’incendio provocato da coloni israeliani e che e’ costato la vita a un bimbo palestinese nella Cisgiordania occupata e’ un “atto terroristico”: cosi’ il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che si e’ detto “sconvolto” dalla tragedia. “E’ un chitro atto di terrorismo e Israele agisce con durezza contro il terrorismo a prescindere da chi siano gli autori”. L’esercito israeliano ha istituito dei posti di blocco nella zona e schierato soldati nel tentativo di trovare gli autori del gesto. I sospetti sono tutti appuntati su coloni estremisti considerato che sui muri delle due case a cui e’ stato appiccato il fuoco sono state ritrovate frasi inneggianti alla “vendetta” e “lunga vita al Messia” prima di scappare. La tensione nell’area e’ altissima considerato che Hamas che aveva dichiarato oggi la “giornata della rabbia”, per gli scontri registrati al Monte del Tempio. L’incendio doloso e’ stato appiccato a due case all’estrema periferia di una localita’ vicino Nablus, Kfar Duoma. Una delle due case era vuota, ma nell’altra dormiva una famiglia, che e’ stata svegliata dai rumori e dal fuoco. Il piccolo si chiamava Ali Saad Daubasha. Secondo i testimoni il padre e’ riuscito a salvare la moglie e l’altro bimbo ma non e’ riuscito ad individuare nel fumo e nel buio il piu’ piccolo, Ali. Il padre e la madre, Saad e Reham ed un altro figlio di 4 anni, Ahmad, sono stati ricoverati in ospedale a Nablus. (AGI) .

(AGI) – Gerusalemme, 31 lug. – Un bimbo palestinese di soli 18 mesi e’ morto avvolto tra le fiamme appiccate alla sua casa da coloni israeliani nel villaggio di Kfar Douma vicino a Nablus in Cisgiordania. Altre tre persone, i famigliari, sono rimaste gravemente ferite. E’ quanto riferisce il sito del quotidiano Haaretz che cita Ghassam Douglas, il rappresentante dell’Anp nella zona, secondo il quale diversi coloni, almeno 4, hanno lanciato bombe molotov contro la causa per poi scrivere sui muri con delle bombolette spray frasi inneggianti alla “vendetta” e “lunga vita al Messia” prima di scappare. Il piccolo si chiamava Ali Saad Daubasha. Il padre e la madre, Saad e Reham ed un altro figlio di 4 anni, Ahmad, sono stati ricoverati in ospedale a Nablus. Secondo i testimoni il padre e’ riuscito a salvare la moglie e l’altro bimbo ma non e’ riuscito ad individuare nel fumo e nel buio il piu’ piccolo Ali. Secondo un testimone palestibnese, citato sempre da Haaretz, i coloni hanno rotto le finestre prima di gettare dentro le molotov per poter essere certi che gli ordigni incendiari sviluppassero le fieamme all’interno della casa e non si limitassero a danneggiare i muri della casa. (AGI) .

(AGI) – Sydney (Australia), 31 lug. – Le autorita’ australiane sono sempre “piu’ sicure” che il pezzo di alettone dell’aereo trovato sull’isola de Le Reunion, a largo delle coste orientali del Madagascar nell’Oceano Indiano, non solo siano di un Boeing 777 ma che appartengano al volo MH370 della Malaysia Airlines, che scomparve l’8 marzo 2014 senza lasciare alcuna traccia. Lo ha dichiarato Martin Dolan, a capo dell’agenzia australiana per la sicurezza al volo aggiungendo che “la certezza si avra entro le prossime 24 ore”. (AGI) .

(AGI) – Washington, 31 lug. – Ogni giorno che passa i cosiddetto Emailgate, l’uso negli anni da segretario di Stato (2009-2013) da parte di Hillary Clinton di un server privato per tutta la sua posta elettronica, invece di uno governativo, emergono nuovi particolari imbarazzanti. Nonostante le sue ripetute smentite tra le mail 55.000, solo parte di quelle che ha scritto o ricevuto nei 4 anni al dipartimento di Stato, che ha fornito Foggy Bottom almeno 5 contenevano informazioni da almeno altrettante agenzie di intelligence Usa. In altre c’erano elemnti legati all’attacco dell’11 settembre 2012 al consolato americano di Bengasi, in cui vennero uccisi l’ambasciatore americano Chirst Stevens ed altri 3 statunitensi. E’ quanto sostiene la rete conservatrice Fox News, di Rupert Murdoch, che non ama Clinton. Tra i dati classificati nelle 5 mail individuate dall’Ispettore Generale sulle agenzie di intelligence erano presenti dati della National Security Agency (Nsa), l’agenzia dedicata allo spionaggio elettronico, della Cia, della Defense Intellignce Agency (Dia), il servizio segreto del Pentagono, cosi’ come dell’uffico del direttore della National Intelligence, che coordina le 16 agenzie di spionaggio Usa. (AGI) .

(AGI) – Washington, 31 lug. – L’agenzia Usa oper la protezione della fauna, il “Fish & Wildlife Service” ha aperto un ‘inchiesta su Walter James Palmer, il ricco dentista americano ricercato dalle autorita’ dello Zimbabwe per aver ucciso di frodo Cecil, un leone molto conosciuto nel Paese d’origine, quasi un suo simbolo, amatissimo da turisti e appassionati di natura. Palmer, che e’ irriperibile, tra l’altro nel 2008 venne condannato per bracconagio: due anni prima aveva ucciso un orso nero a oltre 60 chilometri di distanza dall’area per la quale gli era stata rilasciata la licenza. (AGI) .

(AGI) – Citta’ del Messico, 31 lug. – E’ ulteriormente salito ad almneo 26 morti, tra cui 4 bambini e 120 feriti, di cui 10 gravi il bilancio dell’incidente causato ieri da un camion senza freni che si e’ schiantato su un gruppo di 200 pellegrini nella citta’ di Mazapil, nello Stato centrale di Zacatecas. Lo riferiscono funzionari locali. (AGI) .

(AGI) – Menlo Park (California), 30 lug. – E’ pronto il drone di Facebook che portera’ Internet nelle zone piu’ remote del mondo. Il colosso fondato da Marc Zuckerberg ha annunciato che l’aereo senza pilota a energia solare, con un’apertura alare pari a quella di un Boeing 737, sara’ testato negli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Il drone ‘Aquila’ e’ stato costruito in fibra di carbonio e sara’ in grado di volare a un’altitudine tra i 18mila e i 27mila metri, per tre mesi consecutivi. Obiettivo del progetto, come annunciato dal capo ingegnere, Jay Parikh, e’ di diffondere Internet in quel 10 per cento del mondo, abitato da oltre quattro miliardi di persone, in cui ancora non arriva. Il drone, attraverso una tecnologia laser, sarebbe in grado di trasmettere la connessione, permettendo cosi’ a chiunque di navigare su Internet. (AGI)