Estero | You Buyz
Newsletter
Ultime News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Washington, 24 lug. – Era “una sorta di vagabondo” l’uomo che e’ entrato in un cinema di Lafayette, in Louisiana, e ha aperto il fuoco, uccidendo due donne, prima di togliersi la vita. A fornire i particolari dell’ennesima sparatoria negli Stati Uniti e’ il capo della polizia della citta’, Jim Craft, secondo il quale il 59enne John Russel Houser aveva deciso di scappare dopo la tragedia ma non e’ riuscito a portare a compimento il suo piano per l’arrivo della polizia. Con gli agenti che si avvicinavano, l’uomo ha preferito spararsi. In tutto, ha specificato Craft, ha sparato almeno 13 colpi, uccidendo due persone e ferendone nove. Tutto e’ durato una manciata di secondi: sullo schermo scorrevano le immagini di “Trainwreck”, una popolare commedia romantica diretta da Judd Apatow. L’uomo e’ entrato dalla porta sul fondo, nel buio, e senza parlare ha aperto il fuoco. Il movente rimane un mistero che “probabilmente non conosceremo mai”, ha spiegato Craft. Non e’ la prima volta che viene seminata la morte in un cinema americano. Negli Usa e’ ancora vivo il ricordo della strage di Aurora del luglio 2012, quando il 27enne James Holmes entro’ mascherato da Joker in una sala del Colorado durante la proiezione di “Batman – Il cavaliere oscuro” e uccise 12 spettatori e ne feri’ una settantina. Nelle stesse ore dell’agguato di Lafayette, la Bbc ha trasmesso un’intervista in cui il presidente americano Barack Obama ha ammesso che il suo “insuccesso” nel non essere riuscito a far approvare una legge “di buon senso” e piu’ restrittiva sulla vendita delle armi e’ la sua “piu’ grande delusione”. L’inquilino della Casa Bianca ha confessato di essere “angosciato” e “frustrato” di non essere riuscito a fare progressi su questo punto “anche alla luce delle ripetute uccisioni di massa”. Obama ha ricordato come se “si guarda al numero di americani uccisi dal terrorismo dopo l’11 settembre, sono meno di 100. Se invece si contano le persone uccise in episodi di violenza legati alle armi, si tratta di decine di migliaia”. .

(AGI) – Bruxelles, 24 lug. – L’European Medicines Agency ha espresso parere positivo sul primo vaccino al mondo contro la malaria. Secondo l’agenzia europea, infatti, “Mosquirix jab” sarebbe sicuro ed efficace anche per i bambini che vivono nelle aree piu’ a rischio del’Africa. Il vaccino e’ stato sviluppato da GlaxoSmithKline, in collaborazione con il “Path Malaria Vaccine Initiative”. E’ il primo al mondo che presto potrebbe essere utilizzato contro la malaria, una malattia che colpisce 200 milioni di persone ogni anno, e che solo nel 2013 ha ucciso oltre 580.000 persone. Ora l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ dovra’ fare le sue valutazione che dovrebbero essere pronte entro un anno. “Questo e’ un momento estremamente significativo”, ha detto Ripley Ballou, responsabile della ricerca sui vaccini a GSK. “Ho lavorato su questo vaccino per 30 anni e questo e’ un sogno che si avvera”, ha aggiunto. La societa’ non ha rivelato il prezzo del vaccino, ma ha promesso di non voler realizzare profitti con esso. .

(AGI) – Budapest, 24 lug. – Saranno completati per novembre i lavori di costruzione del muro alto 4 metri tra Ungheria e Serbia per contrastare l’immigrazione illegale: e’ quanto riferito da Antal Rogan, capogruppo parlamentare del partito di governo ungherese Fidesz. Nel Paese dell’Europa orientale sono gia’ arrivati oltre 80mila immigrati quest’anno, quasi il doppio rispetto ai 43mila di tutto il 2014. Il problema e’ stato affrontato di petto dal premier conservatore Viktor Orban che, pressato dai gruppi ultra-nazionalisti, ha dato il via libera alla costruzione di una barriera alta 4 metri per bloccare l’afflusso di clandestini. Di fronte al numero crescente di immigrati che transitano per l’Ungheria diretti nel Vecchio Continente, “e’ giustificato completare la barriera lungo il confine serbo-ungherese prima possibile, per novembre”, ha sottolineato Rogan. “Ci possono essere discussioni su questo, ma personalmente non vedo altra soluzione”, ha aggiunto. Intanto, hanno suscitato un’ondata di indignazione le foto degli immigrati rinchiusi nel treno che dal confine meridionale li portava a Budapest, costretti a viaggiare buttati uno sull’altro, senza spazio per muoversi. (AGI)

(AGI) – Pechino, 24 lug. – La notizia era attesa da tempo: dopo 35 anni di stretto controllo delle nascite la Cina, sarebbe a un passo dall’abbandono definitivo della contestatissima Legge sul Figlio Unico per passare a quella dei ‘due figli’. Nulla di ufficiale per ora, ma l’annuncio ufficioso diffuso dal China Business News che cita una fonte governativa anonima secondo cui la svolta “dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno se tutto andra’ bene”. Funzionari della Commissione per la Pianificazione Familiare hanno pero’ frenato sui tempi avvertendo “non e’ stata fissata ancora alcuna scadenza”. Secondo Lu Jiehua, professore di demografia all’universita’ di Pechino, e’ assai probabile che la ‘politica dei due figli’ entrera’ in vigore l’anno prossimo. “Non e’ una questione semplice, e’ necessario individuare tutta una serie di regolamenti e formalita’ a supporto della normativa”. La notizia era nell’aria da tempo. A dicembre il Centro di Ricerca e Sviluppo, think-tank molto vicino al governo, lancio’ l’appello: due figli entro il 2015 e abolizione del limite delle nascite dal 2020. Il motivo della revisione e’ del tutto economico: la popolazione cinese sta invecchiando a passo svelto con un conseguente drastico declino della forza lavoro. Solo lo scorso anno si e’ registrato un calo di 3,7 milioni di cinesi di eta’ compresa tra i 15 e i 59 anni. Secondo le stime dell’Onu, entro il 2050 gli ultrasessantenni saranno oltre 440 milioni. Introdotta nel 1979 per rallentare l’incessante crescita demografica e favorire il benessere economico cinesi, la normativa sul controllo delle nascite ha vietato per decenni alle coppie di avere piu’ di un bambino. Una fertilita’ controllata e programmata – bisogna attendere il permesso delle autorita’ locali prima di cercare una gravidanza – che ha “evitato circa 400 milioni di nascite” secondo il governo centrale. Da sempre restano fuori dalla legge le minoranze etniche e le famiglie rurali che hanno avuto gia’ una bambina mentre, dall’ultima revisione del 2013, le coppie in cui almeno uni dei due genitori e’ figlio unico possono avere un secondo bambino. A patto che non vivano nelle gia’ congestionate megalopoli cinesi. Gli organi statali hanno celebrato nel 2014 le 470mila nascite extra permesse dal rilassamento della normativa, ma gli esperti che si aspettavano un baby boom, non si dicono soddisfatti e sottolineano che finche’ le restrizioni non verranno eliminate del tutto il tasso di fertilita’ restera’ basso. Il problema non e’ solo economico: il rovescio della medaglia di 35 anni di controllo delle nascite e’ costituito da un alto costo anche in termini sociali e umani. Sebbene la normativa preveda sanzioni pecuniarie, il tetto delle quote nascita da rispettare, comunicate dal governo centrale a quelli locali ha prodotto un esasperato controllo da parte dei funzionari della pianificazione familiare sulle coppie della propria circoscrizione. E’ nell’interesse delle autorita’ di ogni livello, infatti, far rispettare la legge e ricorrere a qualsiasi mezzo per evitare punizioni dalla capitale, dalle sterilizzazioni forzate agli aborti, oltre 400 milioni, appunto. I dati sono ufficiali: a marzo del 2013 il ministero della Sanita’ aveva fatto sapere che negli ultimi 30 anni sono stati effettuati 400 milioni gli aborti e 196 milioni di sterilizzazioni, mentre 403 milioni di donne sono state sottoposte all’introduzione di dispositivi anticoncezionali intrauterini. La tradizionale e ancora radicata preferenza dei cinesi nei confronti del figlio maschio ha portato, inoltre, a un forte squilibrio dei sessi dovuto al frequente ricorso ad aborti selettivi, sebbene vietati nella normativa. Il risultato e’ un rapporto tra i due sessi di 120 maschi ogni 100 femmine. (AGI)

(AGI) – Roma, 24 lug. – Svolta nella guerra internazionale all’Isis: la Turchia per la prima volta ha bombardato postazioni jihadiste nel nord della Siria, nell’ambito di una vasta operazione anti-terrorismo che ha portato a retate anche contro militanti curdi e tutti i “nemici” che mettono a rischio la sicurezza del Paese. F-16 di Ankara nella notte hanno “completamente distrutto” nella notte quattro postazioni dell’Isis uccidendo 35 jihadisti. Nelle stesse ore le forze di sicurezza turche hanno compiuto retate in 16 province, arrestando 290 individui sospettati di appartenere a varie organizzazioni terroristiche, tra cui Abu Hanzala, importante leader di Al Qaeda. Una squadriglia di caccia-bombardieri turchi ha colpito gli obiettivi dell’Isis dallo spazio aereo di Ankara, senza penetrare in quello siriano. Una rappresaglia per l’uccisione di un militare di Ankara al confine con la Siria e per la strage di lunedi’ scorso a Suruc, in cui un kamikaze aveva ucciso 32 giovani turchi e curdi. Nelle stesse ore dei raid, 5mila agenti di polizia, con elicotteri e forze speciali, hanno effettuato irruzioni in 26 quartieri di Istanbul, in oltre 100 edifici sospettati di ospitare jihadisti dell’Isis e dei miliziani curdi del Pkk. Gli attacchi degli F-16 contro l’Isis rappresentano “un passo diverso” che Ankara ha dovuto intraprendere a causa dei “cambiamenti nel nord della Siria”, ha spiegato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Erdogan ha spiegato che la base aerea turca di Incirlik potra’ essere impiegata dalla coalizione anti-Isis, sia pure “in una certa cornice” di regole, a conferma dell’impegno assunto con Barack Obama di combattere insieme contro la minaccia del Califfato. Commentando le retate antiterrorismo, il presidente turco ha assicurato che proseguiranno le “azioni decisive” contro l’Isis e i militanti curdi e di sinistra che dovranno deporre le armi o “pagarne le conseguenze”. L’uso di Incirlik, costruita dagli americani nel 1951 e che ospita truppe turche, americane e britanniche e decine di aerei da guerra, rappresenta una svolta nella strategia Usa contro l’Isis, perche’ e’ molto piu’ vicina alla roccaforte dei jihadisti a Raqqa ed e’ la piu’ grande base Usa nella regione. Usata contro Saddam Hussein nella prima Guerra del Golfo del 1991, finora il governo turco aveva sempre opposto un netto rifiuto alla base di Incirlik, nel sud-ovest del Paese, per far decollare gli aerei da guerra della coalizione a guida Usa che dallo scorso 23 settembre bombardano le roccaforti Isis in Siria. Ora i due attacchi a opera dei jihadisti contro cittadini turchi hanno fatto cambiare idea a Erdogan, finora accusato di aver invece favorito il gruppo del califfo Abu Bakr al Baghdadi, pur di ottenere la caduta di Bashar Assad. (AGI)

(AGI) – Istanbul, 24 lug. – Forze di polizia e dell’antiterrorismo turche hanno compiuto raid in 16 province, arrestando circa 290 individui sospettati di appartenere a varie organizzazioni terroristiche, tra cui Abu Hanzala, importante leader di Al Qaeda. Secondo quanto riferisce Haberturk, l’uomo, che si faceva chiamare Halis Bayuncuk, e’ stato fermato a Istanbul, dove viveva con la propria compagna, anch’essa arrestata. Dopo essere stato portato in ospedale per dei controlli, e’ stato condotto in questura. Abu Hanzala era da anni nella lista dei ricercati per aver scalato le gerarchie all’interno di al Qaeda, ma nel mirino delle autorita’ turche era finito come Bayuncuk per aver celebrato un sermone alla fine del Ramadan in cui invocava uno stato governato dalla legge islamica. In un precedente sermone comparso su internet, l’uomo avrebbe attaccato il governo di Ankara, minacciando apertamente “coloro che sono alla testa del regime turco”. Abu Hanzala e’ stato arrestato nell’ambito di una vasta operazione effettuata dalle autorita’ turche, che con l’impiego di circa 5 mila uomini hanno deciso di sferrare all’alba un duro colpo a individui sospettati di far parte dell’Isis, dei ribelli separatisti curdi (Pkk) e di altre organizzazioni terroristiche minori (Dhkp-c). Elicotteri e mezzi blindati leggeri hanno assistito le operazioni in 16 diverse province del Paese. Gli arresti eseguiti sarebbero 297, ha riferito il premier Ahmet Davutoglu, precisando che un membro del gruppo Dhkp-c sarebbe stato ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia in un quartiere di Istanbul. Il Dhkp-c e’ responsabile degli attentati dello scorso dicembre nelle zone di Dolmabahce e Sultan Ahmet, entrambi a Istanbul, costati la vita a un poliziotto. Secondo l’agenzia Dogan, un centinaio sarebbero gli arresti effettuati a Istanbul, tra questi ci sarebbero 37 cittadini stranieri, mentre a Izmir e Bursa 16 sospetti militanti del Pkk sono finiti in manette, 2 ad Antalya. “Non si deve fare alcuna distinzione nella lotta al terrore”, ha sottolineato Davutoglu. Il riferimento e’ alla bomba che lo scorso lunedi a Suruc ha ucciso 32 ragazzi, un tragico episodio che, secondo il premier, “il Pkk avrebbe sfruttato, insieme ai brigatisti rossi per attaccare la Repubblica”. Negli ultimi giorni, tre poliziotti e un militare hanno perso la vita per mano di Pkk e Dhkp-c. “Come in passato la Repubblica turca e’ determinata nel combattere il terrorismo in qualsiasi forma si manifesti. Sono state presetutte le misure necessarie per la sicurezza dei cittadini”, ha aggiunto. .

(AGI) – Ankara, 23 lug. – I raid degli F-16 turchi contro postazioni dell’Isis rappresentano “un passo diverso” che Ankara ha dovuto intraprendere a causa dei “cambiamenti nel nord della Siria”: lo ha spiegato il presidente Recep Tayyip Erdogan, dopo che per la prima volta le forze turche hanno colpito obiettivi jihadisti. Erdogan ha confermato che la base aerea turca di Incirlik potra’ essere impiegata dalla coalizione anti-Isis, sia pure “in una certa cornice” di regole. La nuova linea di Ankara arriva dopo che lunedi’ scorso un kamikaze turco simpatizzante dell’Isis aveva fatto strage di 32 giovani a Suruc, nel sud della Turchia. Parlando con i giornalisti a Istanbul, Erdogan ha spiegato che c’e’ stato “un primo passo” contro l’Isis e ha confermato di aver concordato con il presidente Usa, Barack Obama, di combattere insieme contro la minaccia del Califfato.

Blitz contro Isis e curdi, ok a uso base Incirlik per raid VIDEO

Commentando le retate antiterrorismo lanciate dalle forze turche, il presidente turco ha assicurato che proseguiranno le “azioni decisive” contro l’Isis e i militanti curdi e di sinistra che ha avvertito che dovranno deporre le armi o “pagarne le conseguenze”. Il premier Ahmet Davutoglu ha assicurato che le operazioni dell’esercito turco e della polizia contro l’Isis e i miliziani curdi proseguiranno: il premier ha ribadito tuttavia che le forze turche non sono entrate nel territorio o nello spazio aereo siriano. Davutoglu ha spiegato che le operazioni condotte dalle forze di sicurezza turche rientrano in un “piano complessivo” del governo per sradicare le minacce terroristiche che vanno dai jihadisti dell’Isis, ai miliziani curdi e che sono state arrestate 297 persone, fra cui 37 stranieri. Davutoglu ha aggiunto che “passi concreti” saranno adottati nei prossimi giorni, in linea con gli accordi con gli Stati Uniti. Secondo i media turchi sono 35 i militanti jihadisti uccisi nei bombardamenti degli F-16 turchi contro postazioni dell’Isis in Siria, i primi raid ordinati da Ankara contro il Califfato. Nella notte una squadriglia di caccia-bombardieri turchi ha colpito quattro postazioni di Isis in Siria aprendo il fuoco dallo spazio aereo di Ankara, senza penetrare in quello siriano. Si e’ trattato della rappresaglia turca all’uccisione di un militare di Ankara al confine con la Siria e alla strage di lunedi’ scorso a Suruc in cui un kamikaze jihadista aveva ucciso 32 giovani turchi e curdi. (AGI) .

(AGI) – Miami, 24 lug. – Esiste un’altra Terra, che orbita intorno a un proprio sole e non e’ escluso che li’ potrebbe esserci altra vita. La sensazionale scoperta arriva dalla sonda Keplero ed e’ stata annunciata ieri dalla Nasa con queste parole: “E’ una cosa che le persone hanno sognato per migliaia di anni”. Il pianeta, denominato Kepler 452b, e’ quasi della stessa dimensione della Terra si trova nella zona Goldilocks, ovvero “un’area abitabile” di un sistema stellare – dove, cioe’, la vita e’ possibile perche’ non vi e’ troppo caldo o troppo freddo per escludere la presenza di acqua – e la stella attorno alla quale orbita somiglia a una cugina anziana del nostro sole. Da questo punto di vista, hanno affermato gli scienziati della Nasa, il pianeta, distante 1.440 anni luce, puo’ offrire uno squarcio di conoscenza su un futuro apocalittico della Terra.

 

Un anno sulla gemella del globo terracqueo dura 385 giorni, con un’analoga alternanza tra giorno e notte. E’ uno dei dettagli diffusi nel corso della conferenza stampa della Nasa, durante la quale e’ stata annunciata la scoperta dell’esopianeta Kepler 452b. “Oggi la Terra e’ un po’ meno sola”, ha annunciato il ricercatore dell’agenzia spaziale americana, Jon Jenkins. La distanza dal suo sole, molto simile a quella della Terra, fa si’ che potrebbe ospitare vita, hanno spiegato gli scienziati.

Il pianeta “ha trascorso cosi’ tanto tempo orbitando nella stessa zona, 6 miliardi di anni, piu’ a lungo della Terra”. Dunque “ha avuto tutto il tempo di ospitare vita” e “cio’ offre tutte gli ingredienti e le condizioni per l’esistenza di vita, ha aggiunto Jenkins. Kepler 452b e’ il 60 per cento piu’ grande della Terra e si trova nella costellazione del Cigno.

(AGI) – Ankara, 23 lug. – I raid degli F-16 turchi contro postazioni dell’Isis rappresentano “un passo diverso” che Ankara ha dovuto intraprendere a causa dei “cambiamenti nel nord della Siria”: lo ha spiegato il presidente Recep Tayyip Erdogan, dopo che per la prima volta le forze turche hanno colpito obiettivi jihadisti. Erdogan ha confermato che la base aerea turca di Incirlik potra’ essere impiegata dalla coalizione anti-Isis, sia pure “in una certa cornice” di regole. La nuova linea di Ankara arriva dopo che lunedi’ scorso un kamikaze turco simpatizzante dell’Isis aveva fatto strage di 32 giovani a Suruc, nel sud della Turchia. Parlando con i giornalisti a Istanbul, Erdogan ha spiegato che c’e’ stato “un primo passo” contro l’Isis e ha confermato di aver concordato con il presidente Usa, Barack Obama, di combattere insieme contro la minaccia del Califfato. Commentando le retate antiterrorismo lanciate dalle forze turche, il presidente turco ha assicurato che proseguiranno le “azioni decisive” contro l’Isis e i militanti curdi e di sinistra che ha avvertito che dovranno deporre le armi o “pagarne le conseguenze”. Il premier Ahmet Davutoglu ha assicurato che le operazioni dell’esercito turco e della polizia contro l’Isis e i miliziani curdi proseguiranno: il premier ha ribadito tuttavia che le forze turche non sono entrate nel territorio o nello spazio aereo siriano. Davutoglu ha spiegato che le operazioni condotte dalle forze di sicurezza turche rientrano in un “piano complessivo” del governo per sradicare le minacce terroristiche che vanno dai jihadisti dell’Isis, ai miliziani curdi e che sono state arrestate 297 persone, fra cui 37 stranieri. Davutoglu ha aggiunto che “passi concreti” saranno adottati nei prossimi giorni, in linea con gli accordi con gli Stati Uniti. Secondo i media turchi sono 35 i militanti jihadisti uccisi nei bombardamenti degli F-16 turchi contro postazioni dell’Isis in Siria, i primi raid ordinati da Ankara contro il Califfato. Nella notte una squadriglia di caccia-bombardieri turchi ha colpito quattro postazioni di Isis in Siria aprendo il fuoco dallo spazio aereo di Ankara, senza penetrare in quello siriano. Si e’ trattato della rappresaglia turca all’uccisione di un militare di Ankara al confine con la Siria e alla strage di lunedi’ scorso a Suruc in cui un kamikaze jihadista aveva ucciso 32 giovani turchi e curdi. (AGI) .

(AGI) – Washington, 24 lug. – Un terremoto di magnitudo 5,2 e’ stato registrato 126 chilometri a ovest del’isola greca di Rodi. Lo ha riferito l’istituto geofisico americano Usgs. L’epicentro del sisma e’ stato localizzato a una profondita’ di 142 chilometri. .