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(AGI) – Bamako, 3 ago. – Almeno 10 soldati del Mali sono stati uccisi nel corso di un attacco contro un campo militare nella regione di Timbuktu, nel nord del Paese africano. Lo ha riferito una fonte della sicurezza di Gao, precisando che l’azione “terroristica” contro la Guardia nazionale a Gourma-Rharous e’ stata respinta ma ci sono stati 10 morti tra i ranghi maliani. Secondo un’altra fonte, l’attacco, avvenuto 140 chilometri a est di Timbuktu, e’ stato opera di “elementi jihadisti” legati al gruppo islamista Ansar Dine. Gia’ sabato, in un agguato a Nampala, nel centro del Mali, erano stati uccisi due soldati e feriti altri quattro. (AGI) .

(AGI) – Kalay, 3 ago. – Sono 46 le vittime delle alluvioni che hanno colpito il Myanmar, dove oltre 200.000 persone sono rimaste senza casa, secondo quanto riferisce la Protezione civile locale. Le piogge monsoniche di forte intensita’ hanno causato piene e frane che hanno distrutto abitazioni, colture, ponti e strade. Piu’ colpita e’ la regione centro-occidentale del Paese, dove e’ stato dichiarato lo stato di calamita’ naturale. Anche in India, Nepal, Pakistan e Vietnam nei giorni scorsi si sono contati centinaia di morti per le alluvioni. (AGI) .

(AGI) – Clearlake, 3 ago. – Vasti incendi imperversano in California, dove 6.000 case sono state sgombrate e le autostrade sono intransitabili per miglia. Sono 21 i fronti di fuoco che divampano nello Stato, afflitto da una gravissima siccita’ che favorisce i roghi: sono andati in cenere finora 49.000 ettari di territorio. L’ufficio del governatore Jerry Brown ha detto che al momento nell’opera di spegnimento e contenimento degli incendi sono impegnate circa 9.600 persone. Le autorita’ tendono a escludere la matrice dolosa e ritengono che la causa principale siano le migliaia di fulmini che si sono abbattuti sulla Californi da giovedi’, senza piogge. I lampi hanno innescato il fuoco tra la vegetazione riarsa, e il vento ne ha favorito il propagarsi, soprattutto nel Nord dello Stato. Nei giorni scorsi gli incendi avevano causato la morte di una persona.

Usa: incendi devastano la California, sgomberate 6.000 case

(AGI) – Kiev, 3 ago. – Ancora sangue nell’Ucraina orientale: nelle ultime 24 ore almeno quattro soldati di Kiev sono infatti stati uccisi e altri 15 sono rimasti feriti nel Donbass, nei combattimenti con i ribelli filo-russi. Lo ha denunciato Andriy Lysenko, portavoce della cosiddetta operazione anti-terrorismo lanciata dal governo ucraino contro i separatisti all’est nell’aprile 2014. Si registrano quindi nuove violenze a dispetto del cessate-il-fuoco teoricamente in vigore e nonostante oggi a Minsk, in Bielorussia, sia prevista una nuova tornata di colloqui tra i coordinatori del Gruppo di Contatto sul conflitto, in vista di ulteriori negoziati. (AGI) .

(AGI) – Kabul, 3 ago. – Il nuovo capo dei talebani afghani, il mullah Akhtar Mansour, non ha il sostegno “fedele” della famiglia ddel mullah Omar. Ed e’ comprensibile: sia Yaloub che il fratello Abdul Manan aspiravano a ricoprire la carica vacante da quando e’ stata diffusa la notizia della morte del padre, avvenuta nell’aprile del 2013. “La nostra famiglia”, ha fatto sapere Manan in un messaggio audio, “non ha presi posizione ne’ ha dichiarato fedelta’ ad alcuno” nel corso della guerra di successione che ha segnato la nomina di Mansour. “Noi – ha aggiunto – vogliamo che a risolvere la questione siano gli ulema”. Era stato lo stesso Mansour, sabato scorso, a tentare una mediazione tra le fazioni opposte nel movimento chiamando all’unita’ i talebani, oggi impegnati in un arduo processo di pace con Kabul, del quale Mansour, legato al governo del Pakistan, e’ convinto sostenitore. Ma i suoi avversari gli chiedono conto del mistero sulla morte del Mullah Omar: “Perche’ -riferisce una fonte talebana- hanno nascosto la notizia della sua morte? Perche’ hanno ingannato? Per servire i propri interessi?”. Il nuovo mullah, intanto, ha nominato vice due autorevoli religiosi: Haibatullah Akhundzada e Sirajuddin Haqqani, anche loro politicamente molto vicini a Islamabad. .

(AGI) – Damasco, 3 ago. – Un caccia siriano si e’ schiantato su una zona commerciale di Ariha, cittadina in mano ai ribelli vicino al confine con la Turchia, causando almeno 12 morti. Lo ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti umani, una Ong con base a Londra. La maggior parte dei morti sono civili che si trovavano al mercato al momento dello schianto del jet siriano su Ariha. Si contano anche decine di feriti. “Il caccia si e’ schiantato mentre bombardava un quartiere del centro di Ariha”, ha spiegato il direttore dell’Osservatorio, Rami Abdel Rahmane, precisando che “l’apparecchio volava a bassa quota quando e’ stato vittima di un guasto tecnico”. La zona e’ da giorni al centro di un’intensa campagna di bombardamenti da parte dell’esercito siriano. La citta’ e’ caduta a maggio nelle mani di una coalizione di ribelli islamisti, togliendo cosi’ al presidente Bashar al-Assad il controllo della maggioranza della provincia di Idlib, regione al confine con la Turchia. .

(AGI) – New York, 3 ago. – Gli obiettivi del Millennio definiti dalle Nazioni Unite diventano 17 (erano 8), e dovranno essere realizzati entro i prossimi 15 anni. I 193 Stati hanno definito una nuova agenda per lo sviluppo che per “dimensioni, profondita’ e complessita’ e’ storica”, ha detto Susana Malcorra, capo di gabinetto del numero 1 del Palazzo di Vetro, Ban Ki-moon. L’approvazione della “storica” agenda, sulla quale i 193 Stati dell’Assemblea si sono trovati d’accordo al termine di due settimane di negoziati e sessioni notturne, sara’ formalmente adottata dai leader mondiali il prossimo settembre. I nuovi “Obiettivi per lo sviluppo sostenibile” -tra i quali lo sradicamento della poverta’, la riduzione delle disuguaglianze tra e e dentro gli Stati, l’azione contro il cambiamento climatico- costeranno al mondo fra i 3,3mila miliardi e 4,5mila miliardi di dollari, una forbice entro la quale si colloca il budget federale degli Stati Uniti:3,8 mila miliardi di dollari.

(AGI) – Ankara, 3 ago. – Il governo della Regione autonoma del Kurdistan iracheno ha dichiarato che i recenti atti di sabotaggio contro l’oleodotto che trasporta il greggio al porto turco di Ceyhan hanno causato un arresto “quasi completo del flusso di petrolio” con un danno di almeno 250 milioni di dollari. Lo riferisce un comunicato dell’esecutivo della regione curda. Attualmente l’oleodotto che collega i campi petroliferi di Kirkuk al porto di Ceyhan e’ in funzione grazie ad un bypass che aggira il punto dell’infrastruttura attualmente in riparazione. La ripresa degli attacchi da parte del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) in seguito alla decisione da parte del governo turco di dare il via ad una operazione militare aerea contro le postazioni del movimento terrorista hanno aggiunto ulteriore instabilita’ alle terre di confine fra Iraq e Turchia gia’ devastate dalla guerra contro lo Stato islamico. A fine luglio un attentato attribuito al movimento curdo ha colpito il gasdotto fra Turchia e Iran nell’area di Agri costringendo le autorita’ iraniane a interrompere per giorni l’erogazione di gas. .

(AGI) – Washington, 3 ago. – Barack Obama ha preannunciato per oggi “il piu’ importante passo per combattere i cambiamenti climatici” mai deciso dagli Stati Uniti. In un video pubblicato sulla pagina Facebook della Casa Bianca, il presidente americano ha fatto sapere che si accinge a varare una limitazione “senza precedenti” delle emissioni di gas serra nelle centrali elettriche Usa. Le limitazioni rientrano nella versione definitiva del piano per le energie pulite (America’s clean power plan) che viene presentato a sei mesi dalla cruciale conferenza sul clima in programma a dicembre a Parigi. “Non possiamo condannare i nostri figli e nipoti ad avere un pianeta in una situazione irreparabile”, ha spiegato Obama ricordando che quello dei cambiamenti climatici e’ un problema che riguarda l’economia, la salute, il benessere e la sicurezza degli Stati Uniti. Il piano di Obama prevede un taglio alle emissioni prodotte dalle centrali termoelettriche del 32% entro il 2030 rispetto ai livelli registrati nel 2005, ben il 9% in piu’ rispetto a una precedente bozza. La mossa ha l’obiettivi di incoraggiare il settore energetico a prendere con piu’ decisione la strada delle energie rinnovabili ma e’ destinata a trovare la forte opposizione di diverse lobby che nel carbone trovano la loro maggior fonte di profitto nel settore energetico. .

(AGI) – Clearlake, 3 ago. – Vasti incendi imperversano in California, dove 6.000 case sono state sgombrate e le autostrade sono intransitabili per miglia. Sono 21 i fronti di fuoco che divampano nello Stato, afflitto da una gravissima siccita’ che favorisce i roghi: sono andati in cenere finora 49.000 ettari di territorio. L’ufficio del governatore Jerry Brown ha detto che al momento nell’opera di spegnimento e contenimento degli incendi sono impegnate circa 9.600 persone. Le autorita’ tendono a escludere la matrice dolosa e ritengono che la causa principale siano le migliaia di fulmini che si sono abbattuti sulla Californi da giovedi’, senza piogge. I lampi hanno innescato il fuoco tra la vegetazione riarsa, e il vento ne ha favorito il propagarsi, soprattutto nel Nord dello Stato. Nei giorni scorsi gli incendi avevano causato la morte di una persona.

Usa: incendi devastano la California, sgomberate 6.000 case