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(AGI) – Ankara, 20 lug. – E’ salito ad almeno 20 morti, riferiscono testimoni oculari, il bilancio ancora provvisorio di un’esplosione che ha devastato il giardino del centro culturale Amara, a Suruc, la citta’ turca sud-orientale a soli 10 km dal confine con la Siria. Al momento dell’esplosione, secondo fonti non confermate ufficialmente, nel centro si stava svolgendo una conferenza sulla ricostruzione di Kobane, l’enclave siriana a maggioranza curda vicina al confine. Si contano anche tra i 20 e i 25 feriti, secondo fonti delle forze di sicurezza.(AGI)

(AGI) – Ankara, 20 lug. – Un’esplosione ha devastato il giardino del centro culturale Amara, a Suruc, la citta turca sud-orientale a soli 10 km dal confine con la Siria. Al momento dell’esplosione, secondo fonti non confermate ufficialmente, nel centro si stava svolgendo una conferenza sulla ricostruzione di Kobane, l’enclave siriana a maggioranza curda vicina al confine. Si contano una decina di morti e almeno 20/25 feriti, secondo fonti delle forze di sicurezza. (AGI) .

(AGI) – Baghdad, 20 lug. – Il comandante militare delle operazioni nella provincia di Ninive, generale Najim al Jubouri, ha annunciato oggi l’uccisione di 108 guerriglieri dello Stato islamico e la distruzione di diverse postazioni utilizzate dagli estremisti per le loro azione in varie aree della provincia. In un comunicato stampa, l’ufficiale ha sottolineato che nelle ultime 48 ore i raid aerei della colazione internazionale guidata dagli Stati Uniti hanno colpito obiettivi nei distretti di Mosul, Tal Afar, Sinjar e Makmur. Nella nota, al Jubouri ha aggiunto che i bombardamenti hanno distrutto un convoglio dello Stato islamico composto di numerosi veicoli fra mezzi blindati e auto equipaggiate con mitragliatrici pesanti, raso al suolo 16 edifici e diverse rampe utilizzate dai terroristi per lanciare razzi. Mentre proseguono le operazioni militari nella provincia di Ninive, continua l’offensiva dell’esercito iracheno nella provincia occidentale di al Anbar, dove in questi giorni sono avvenuti violenti scontri fra forze di sicurezza e guerriglieri dello Stato islamico. Ieri almeno 35 fra membri dell’esercito e miliziani della Mobilitazione popolare sciita sono morti nell’area di Ramadi, capoluogo della provincia in mano all’Is. Secondo quanto riferisce l’emittente televisiva “al Jazeera”, gli scontri piu’ violenti ieri si sono registrati ad est della citta’. Fonti dell’esercito sostengono invece di aver ucciso 25 miliziani jihadisti. Questi ultimi pero’ sono riusciti a respingere l’offensiva, costringendo i militari alla ritirata verso il villaggio di Khaldia che si trova vicino alla base di al Jabbaniya, dove ha sede il comando dell’operazione in corso per la riconquista della provincia di al Anbar. .

(AGI) – Kabul, 20 lug. – Nuovo incidente di ‘fuoco amico’ in Afghanistan: almeno dieci soldati di Kabul sono morti in un bombardamento americano nella provincia di Logar, in una zona infestata dai miliziani talebani. “Alle 6, due elicotteri statunitensi hanno attaccato il checkpoint di Baraki Barak” che “ha preso fuoco” e “10 soldati sono rimasti uccisi”, ha riferito il governatore del distretto, Mohammad Rahim Amin, rivedendo il primo bilancio di 14 morti. Le autorita’ militari americane si sono dette a “conoscenza di un incidente che coinvolge le forze Usa nella provincia di Logar questa mattina” sul quale si “sta indagando”. Il bilancio di dieci morti e 4 feriti tra le truppe afghane e’ stata confermato dal vice capo della polizia di Logar, Mohammad Wara. L’attacco e’ avvenuto in una “zona non sospetta” e sul checkpoint sventolava chiaramente “la bandiera afghana quando gli americani hanno attaccato”, ha sottolineato Amin. .

(AGI) – Washington, 20 lug. – Dopo 54 anni, Usa e Cuba hanno ufficialmente ristabilito le relazioni diplomatiche con la riapertura di ambasciate nelle rispettive capitali, segno tangibile di quel disgelo cominciato il 17 dicembre dicembre scorso, grazie alla mediazione di papa Francesco, con lo storico annuncio di Barack Obama e Raul Castro. Per la prima volta dal 1961, la bandiera cubana e’ stata issata al dipartimento di Stato americano. Nel primo pomeriggio e’ prevista la cerimonia ufficiale alla rappresentanza diplomatica dell’isola a Washington, a soli 3 chilometri dalla Casa Bianca: presente il ministro degli Esteri dell’Havana, Bruno Rodriguez, che in seguito verra’ ricevuto dal collega statunitense, John Kerry, prima di tenere insieme una conferenza stampa. E’ la prima visita ufficiale di un ministro degli Esteri dell’isola castrista dal 1959. Apertura senza fanfare, invece, per la rappresentanza americana all’Havana dove i diplomatici attendono il viaggio dello stesso Kerry, previsto tra qualche settimana, per far sventolare con tutti gli onori la bandiera a stelle e strisce. Nonostante i passi avanti tra Washington e l’Havana, restano diversi nodi da sciogliere, tra i quali il tema delle violazioni dei diritti umani da parte del regime castrista. Su questo sono andati all’attacco alcuni repubblicani, tra cui Marc Rubio, figlio di immigrati cubani e uno dei candidati alle primarie del Gop per le presidenziali del 2016. “Questo riconoscimento – ha sottolineato – in qualche modo manda un messaggio ai dissidenti nel mondo che gli Stati Uniti accettano la forma di governo cubana attuale come legittima”. Dall’altra parte, Raul Castro ha esortato Obama a usare i suoi poteri esecutivi per “smantellare” l’embargo economico in vigore contro l’isola dal 1960, ritenuto il principale ostacolo a una completa normalizzazione delle relazioni. Inoltre, pesa la questione delle compensazioni per le proprieta’ americane confiscate dopo la rivoluzione cubana nel 1959 e sulle quali sono stati aperti quasi 6mila contenziosi negli Stati Uniti per un valore tra i 7 e gli 8 miliardi di dollari. Infine, Washington vorrebbe il ritorno in patria di diversi fuggitivi ricercati negli Usa, come un ex attivista delle Pantere Nere, Joanne Chesimard, sotto accusa per l’omicidio di un poliziotto nel New Jersey nel 1973 e riparato a Cuba nel 1984. (AGI) .

(AGI) – Puli Alam (Afghanistan), 20 lug. – Almeno 14 soldati afghani sono rimasti uccisi in un bombardamento di elicotteri statunitensi nella provincia di Logar, a sud di Kabul, una zona dove si nascondono molti ribelli. “Alle 6:00 di mattina, due elicotteri americani hanno attaccato un checkpoint nel distretto Baraki Barak della provincia di Logar”, ha riferito il governatore del distretto, Mohammad Rahim Amin. “Il check-point ha preso fuoco….e 14 soldati afghani sono rimasti uccisi”. Secondo le autorita’ locali, il posto di sicurezza “non era in una zona sospetta” ed era ben indicato: “La bandiera afghana sventolava al momento dell’attacco statunitense”. .

(AGI) – Roma, 20 lug. – Quattro italiani sono stati rapiti in Libia nei pressi del compound dell’Eni nella zona di Mellitah: lo rende noto la Farnesina. Si tratta di dipendenti della societa’ di costruzioni Bonatti. L’Unita’di crisi del ministero degli Esteri si e’ immediatamente attivata per seguire il caso ed e’ in contatto costante con le famiglie dei connazionali e con la ditta Bonatti. Come noto in seguito alla chiusura dell’ambasciata d’Italia in Libia il 15 febbraio, la Farnesina aveva segnalato la situazione di estrema difficolta’ del Paese invitando tutti i connazionali a lasciare la Libia. Secondo l’agenzia di stampa libica al Tadhamoun, i quattro italiani erano da poco rientrati in Libia dalla Tunisia e sono stati rapiti domenica sera a Sebrata. Fonti interne all’impianto di gas e petrolio di Mellitah aggiungono che le forze di sicurezza locali non sono a conoscenza ne’ dell’identita’ dei rapitori, ne’ del luogo dove sono state condotte le persone sequestrate.

Per il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni “E’ difficile dopo poco ore capire la natura, i responsabili” del rapimento. Il ministro ha comunque assicurato che la Farnesina lavora con la massima urgenza al caso. “E’ una zona in cui ci sono anche dei precedenti. Al momento ci dobbiamo attenere alle informazioni che abbiamo e concentrarci sul lavoro per ottenerne altre sul terreno,” ha aggiunto il ministro, sottolineando che il governo “e’ impegnato per cercare di trovare le persone rapite”. (AGI)

(AGI) – Roma, 21 lug. – Terrore in diretta tv. Durante la finale della World Surf League, il tre volte campione del mondo Mick Fanning e’ stato attaccato da uno squalo mentre stava gareggiando sulla sua tavola da surf. Fanning e’ stato trascinato sott’acqua dallo squalo, che aveva addentato il laccetto legato a tavola e caviglia del surfista. Urlando e scalciando il campione del mondo e’ riuscito a scampare all’attacco, subito dopo e’ stato raggiunto dagli uomini del soccorso jet-sky che, dal gommone dove stavano facendo le riprese tv, sono riusciti a trarlo in salvo (AGI) .

(AGI) – Roma, 20 lug. – Quattro italiani sono stati rapiti in Libia nei pressi del compound dell’Eni nella zona di Mellitah: lo rende noto la Farnesina. Si tratta di dipendenti della societa’ di costruzioni Bonatti. L’Unita’�di crisi del ministero degli Esteri si e’ immediatamente attivata per seguire il caso ed e’ in contatto costante con le famiglie dei connazionali e con la ditta Bonatti. Come noto in seguito alla chiusura dell’ambasciata d’Italia in Libia il 15 febbraio, la Farnesina aveva segnalato la situazione di estrema difficolta’ del Paese invitando tutti i connazionali a lasciare la Libia. (AGI)

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