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(AGI) – Roma, 30 lug. – I resti di un aereo trovati sull’isola francese di La Reunion, nell’Oceano indiano, alimentano la speranza do far luce su uno dei grandi misteri dell’aviazione: la sparizione del volo MH370. La sezione di un’ala d’aereo che le acque oceaniche hanno restituito e fatto arenare a Saint Andre’, sulla costa orientale deLl’isola potrebbe appartenere al volo delle Malaysia Airlines, sparito senza lasciare traccia l’8 marzo dello scorso anno. L’aereo era decollato poco prima da Kuala Lumpur diretto verso Pechino, con 227 passeggeri a bordo e 12 persone d’equipaggio.

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Pur molto cauto, il premier malese ha detto che e’ troppo presto per fare ipotesi, ma ha confermato che l’ala appartiene “molto probabilmente” a un Boeing 777. E il Boeing 777 malese e’ l’unico al mondo che manca all’appello. L’alettone ritrovato, la parte mobile sulla parte esterna dell’ala, lungo piu’ di 2 metri, sara’ mandato a Tolosa, in Francia, perche’ la Bea, l’autorita’ francese che indaga sugli incidenti dell’aviazione civile, possa esaminarla. Un’equipe malese -con uomini del ministero dei Trasporti, dell’Aviazione Civile, della Malaysia Airlines e dell’inchiesta- e’ gia’ in viaggio verso la Francia. Una seconda equipe si e’ trasferita a La Reunion. Il vicepremier australiano, Warren Truss, ha detto che “manifestamente” il ritrovamento e’ “un passo molto importante”. I resti sono stati localizzati mercoledi’ da addetti di un’associazione locale, incaricata di tenere pulito il tratto di costa a Saint Andre’ di La Reunion. L’isola, un dipartimento d’oltremare francese vicino al Madagascar, si trova all’estremita’ occidentale dell’enorme area di ricerca nel sud dell’Oceano indiana individuata dagli inquirenti come la probabile zona dell’incidente. Non si esclude comunque neanche che il frammento appartenga ad altri aerei: un bimotore che precipito’ nel maggio del 2006 vicino al litorale dell’isola, un Airbus 310-300 di Air Yemenia schiantatosi nel giugno del 2009 e un Boeing 767 dell’Ethiopian Airlines incidentato nel 1996, questi ultimi due nelle acque dell’arcipelago delle Comore. Il Boeing 777 delle linee aree malesi spari’ diciassette mesi fa dopo aver cambiato rotta per un'”azione deliberata”, secondo gli esperti, appena 40 minuti dopo il decollo e dopo che qualcuno aveva spento i sistemi di comunicazione. A bordo viaggiavano 239 persone: 153 cinesi, 50 malesi (12 dell’equipaggio), sette indonesiani, sei australiani, cinque indiani, quattro francesi, tre statunitensi, due neozelandesi, due ucraini, due canadesi, un russo, un olandese, un taiwanese e due iraniani. E adesso i familiari delle vittime aspettano con grande apprensione. (AGI) .

(AGI) – Pechino, 30 lug. – La Cina rimane in attesa di conferme dopo il ritrovamento di un relitto al largo delle coste dell’isola francese di Reunion nell’Oceano Indiano occidentale che potrebbe appartenere al volo MH370 della Malaysia Airlines scomparso dai radar nella notte tra il 7 e l’8 marzo 2014, mentre era in volo da Kuala Lumpur a Pechino con 239 passeggeri a bordo, 153 dei quali di nazionalita’ cinese.

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Il governo cinese “prestera’ grande attenzione agli sviluppi” dei riscontri tecnici sul relitto, ha reso noto il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Hong Lei. Il premier malese, Najib Razak, a differenza del governo cinese si e’ detto convinto che i rottami dell’aereo scoperti a Le Reunion provengano “molto probabilmente da un Boeing 777”, a conferma dunque che potrebbe trattarsi davvero dei resti del volo MH370 delle Malaysia Airlines, che scomparve l’8 marzo 2014 senza lasciare alcuna traccia. “Le informazioni preliminari suggeriscono che i rottami vengono molto probabilmente da un Boeing 777, ma dobbiamo verificare se provengono dal volo MH370”, ha detto il premier nel suo account su Facebook.

Aereo scomparso: tutte le notizie nell’Archivio – Agi

La notizia del ritrovamento di un relitto nella localita’ di Saint-Andre si e’ diffusa durante la notte scorsa, in Cina. Il relitto potrebbe appartenere, secondo i primi riscontri, a un Boeing 777, lo stesso modello dell’aereo di linea della compagnia di bandiera malaysiana scomparso l’anno scorso, in quello che rimane uno dei piu’ grandi misteri dell’aviazione contemporanea. La Malaysia ha inviato questa mattina un team di ispezione all’isola di Reunion per verificare assieme ai tecnici gia’ all’opera se il relitto contiene numeri di serie che possano ricondurlo direttamente all’aereo scomparso. (AGI) .

(AGI) – Kabul, 30 lug. – Il nuovo capo dei talebani afghani e’ Akhtar Mohammad Mansour. Lo affermano fonti del movimento islamista. Mansour, sostenitore del processo di pace con Kabul, succede al mullah Omar, che secondo il governo afghano e’ morto nell’aprile del 2013. Intanto e’ stata rinviata la seconda tornata di negoziati di pace tra i talebani afghani e il governo di Kabul. La riunione si sarebbe dovuta tenere domani ma la notizia della morte del mullah Omar ha spinto verso questa nuova decisione, della quale ha dato notizia Islamabad. .

(AGI) – Minneapolis (Stati Uniti), 30 lug. – Il dentista del Minnesota che ha ucciso il leone Cecil nello Zimbabwe e ha postato la foto sul web ha messo d’accordo tutti, dagli anuimalisti agli abitanti dello Zimbabwe, dagli intellettuali agli abitanti del suo Paese. Tutti concordi nel ritenerlo un idiota. L’uomo, Walter James Palmer, e’ un ricco dentista americano col vizio del bracconaggio: aveva gia’ subito una condanna in patria e ora e’ ricercato dalle autorita’ dello Zimbabwe per aver ucciso di frodo Cecil, un maturo leone molto conosciuto nel Paese d’origine, quasi un suo simbolo, amatissimo da turisti e appassionati di natura, e per di piu’ coinvolto in un programma di ricerca biologica condotto dall’Universita’ di Oxford. Nel 2008 il 55enne originario del North Dakota ma trapiantato in Minnesota alla periferia di Minneapolis, sposato e padre di due figli, fanatico della caccia con l’arco, dovette dichiararsi colpevole dopo essere stato rinviato a giudizio per aver abbattuto due anni prima un orso nero a oltre 60 chilometri di distanza dall’area per la quale gli era stata rilasciata la licenza, e aver mentito a tale riguardo agli inquirenti: gli furono inflitti un anno di liberta’ condizionata, una multa da circa 3.000 dollari e la restituzione dei resti del plantigrado.

Il dentista, di fronte ai piu’ che probabili nuovi guai legali cui va incontro, alla pioggia di critiche e insulti piovutigli addosso persino dagli ambienti venatori, alle oltre 400.000 firme apposte on-line a una petizione in cui si reclama giustizia per Cecil, ha tentato di scusarsi pubblicamente, scaricando ogni colpa sulla guida che era con lui al momento del misfatto e sul proprietario dell’appezzamento ove e’ stato consumato, rispettivamente Theo Bronkhorst e Honest Ndlovu, cui avrebbe pagato 50.000 dollari e il primo dei quali ieri e’ comparso davanti ai giudici per la formale incriminazione e il versamento di una cauzione di 1.000 dollari Usa (lo Stato africano non ha una valuta nazionale) in cambio ddel rilascio. “Provo profondo rincrescimento per il fatto che l’esercizio di un’attivita’ che amo e che pratico in maniera responsabile e nell’osservanza delle leggi”, afferma Palmer in un comunicato, “sia sfociata nella cattura di quel particolare leone. Fino alla fine della battuta non avevo la benche’ minima idea che si trattasse di un beniamino locale molto conosciuto, che indossasse un collare per la localizzazione, e che rientrasse in un progetto di studio”.

Qualche ignoto hacker beffardamente gli ha replicato piratandone l’account su Twitter, che ha letteralmente inondato di immagini tratte dal film d’animazione disneyani ‘Il Re Leone’ e di commenti tra il cinico e lo snob del tipo “Gente, fareste proprio meglio a darvi una calmata, in fin dei conti non era altro che un semplice leone, e per noi questo sport e’ la nostra vita!”. Del resto, l’intrepido dentista si vanta di aver cominciato ad andare a caccia all’eta’ di 5 anni, di sapere centrare con le frecce una carta da gioco da 100 metri di distanza, e di non armarsi mai di altro che del proprio arco, senza nemmeno portarsi dietro un fucile per precauzione. Peccato che per attirare nottetempo la sua vittima fuori dallo ‘Hwange National Park’ ove viveva, cosi’ da aggirare quelle stesse leggi che sostiene di osservare, sia ricorso allo stratagemma di un’esca, considerato dai seguaci di Diana una vera e propria vigliaccata. Che con l’arco e le frecce non sia riuscito a sopprimere il malcapitato felino, ma solo a ferirlo, condannandolo cosi’ a una fuga straziante protrattasi per quasi due giorni.

E che alla fine per porre fine alle sofferenze di Cecil si sia dovuti ricorrere, guarda caso, a un banalissimo e grossolano fucile. Per Palmer, del resto, parlano le foto e i video ‘decorativi’ disseminati on-line attraverso le cui didascalie gli piace far sapere di essere gia’ riuscito a infilare nel carniere 43 specie diverse di preda, compresi tutti (meno uno, ma non rivela quale) i 29 animali da trofeo riconosciuti da ‘Pope&Young’, un’associazione di danarosi maniaci dell’arco da caccia che non sa fare a meno di definirsi “etica” e “conservazionista”. E cosi’ lo si puo’ ammirare mentre sogghigna beato davanti alle carcasse di un elefante, di un rinoceronte, un bufalo, del suo ‘primo’ leone risalente al 2005; oppure, con minor senso dell’esotico, di un puma, un alce, una pecora delle Montagne Rocciose, e persino di un orso polare. In un ritratto l’eroe in maniche di camicia si trastulla con un leopardo, ovviamente morto, quasi si trattasse di un pupazzo di peluche. Eppure, protesta dal sito web del proprio studio dentistico, tutto cio’ dipende solo dal fatto che “adora tanto la vita all’aria aperta”. Potrebbe presto doversela scordare per un bel pezzo. (AGI)

(AGI) – Pechino, 30 lug. – La Cina rimane in attesa di conferme dopo il ritrovamento di un relitto al largo delle coste dell’isola francese di Reunion nell’Oceano Indiano occidentale che potrebbe appartenere al volo MH370 della Malaysia Airlines scomparso dai radar nella notte tra il 7 e l’8 marzo 2014, mentre era in volo da Kuala Lumpur a Pechino con 239 passeggeri a bordo, 153 dei quali di nazionalita’ cinese.

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Il governo cinese “prestera’ grande attenzione agli sviluppi” dei riscontri tecnici sul relitto, ha reso noto il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Hong Lei. Il premier malese, Najib Razak, a differenza del governo cinese si e’ detto convinto che i rottami dell’aereo scoperti a Le Reunion provengano “molto probabilmente da un Boeing 777”, a conferma dunque che potrebbe trattarsi davvero dei resti del volo MH370 delle Malaysia Airlines, che scomparve l’8 marzo 2014 senza lasciare alcuna traccia. “Le informazioni preliminari suggeriscono che i rottami vengono molto probabilmente da un Boeing 777, ma dobbiamo verificare se provengono dal volo MH370”, ha detto il premier nel suo account su Facebook.

Aereo scomparso: tutte le notizie nell’Archivio – Agi

La notizia del ritrovamento di un relitto nella localita’ di Saint-Andre si e’ diffusa durante la notte scorsa, in Cina. Il relitto potrebbe appartenere, secondo i primi riscontri, a un Boeing 777, lo stesso modello dell’aereo di linea della compagnia di bandiera malaysiana scomparso l’anno scorso, in quello che rimane uno dei piu’ grandi misteri dell’aviazione contemporanea. La Malaysia ha inviato questa mattina un team di ispezione all’isola di Reunion per verificare assieme ai tecnici gia’ all’opera se il relitto contiene numeri di serie che possano ricondurlo direttamente all’aereo scomparso. (AGI) .

(AGI) – Kuala Lumpur, 30 lug. – Il premier malese, Najib Razak, e’ convinto che i rottami dell’aereo scoperti a Le Reunion provengano “molto probabilmente da un Boeing 777”, a conferma dunque che potrebbe trattarsi davvero dei resti del volo MH370 delle Malaysia Airlines, che scomparve l’8 marzo 2014 senza lasciare alcuna traccia. “Le informazioni preliminari suggeriscono che i rottami vengono molto probabilmente da un Boeing 777, ma dobbiamo verificare se provengono dal volo MH370”, ha detto il premier nel suo account su Facebook. .

(AGI) – Pechino, 30 lug. – La Cina rimane in attesa di conferme dopo il ritrovamento di un relitto al largo delle coste dell’isola francese di Reunion nell’Oceano Indiano occidentale che potrebbe appartenere al volo MH370 della Malaysia Airlines scomparso dai radar nella notte tra il 7 e l’8 marzo 2014, mentre era in volo da Kuala Lumpur a Pechino con 239 passeggeri a bordo, 153 dei quali di nazionalita’ cinese.

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Il governo cinese “prestera’ grande attenzione agli sviluppi” dei riscontri tecnici sul relitto, ha reso noto il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Hong Lei.

Aereo scomparso: tutte le notizie nell’Archivio – Agi

 

 

 

La notizia del ritrovamento di un relitto nella localita’ di Saint-Andre si e’ diffusa durante la notte scorsa, in Cina. Il relitto potrebbe appartenere, secondo i primi riscontri, a un Boeing 777, lo stesso modello dell’aereo di linea della compagnia di bandiera malaysiana scomparso l’anno scorso, in quello che rimane uno dei piu’ grandi misteri dell’aviazione contemporanea. La Malaysia ha inviato questa mattina un team di ispezione all’isola di Reunion per verificare assieme ai tecnici gia’ all’opera se il relitto contiene numeri di serie che possano ricondurlo direttamente all’aereo scomparso. (AGI) .

(AGI) – Ankara, 30 lug. – Tre soldati turchi sono stati uccisi nella provincia di Sirnak, nel sud del paese. Nel dare la notizia l’esercito di Ankara ha atribuito al Pkk la responsabilita’ dell’agguato. Nel distretto di Ninar, nella regione di Diyarbakir, sno stati uccisi un poliziotto, colpito dal proiettile sparato da uomini armati a bordo di un’auto, e un civile che in quel momento si trovava vicino all’agente. .

(AGI) – Roma 30 lug. – “Mi sono sentito orgoglioso e onorato di ritornare in orbita con la bandiera italiana e con il logo dell’Asi e di mettere a frutto esperienza e capacita’ di tutti questi anni. Ci sono tanti astronauti italiani e chissa’, forse andremo su Marte e ancora piu’ avanti”. Cosi’ Paolo Nespoli l’astronauta italiano che il 30 maggio 2017 ritornera’ sulla Stazione Spaziale Internazionale in occasione della presentazione ufficiale della missione 52/53. Per l’occasione Nespoli ha indossato la maglietta azzurra della sua prima missione, la STS-120 datata 23 ottobre 2007 – 7 novembre 2007 quando volo’ nello spazio con lo Shuttle Discovery. “Tutto e’ iniziato alla fine dello scorso anno quando stavo pensando cosa fare da grande – ha detto Nespoli – Il presidente dell’Asi Battiston mi ha chiamato per chiedere circa una mia disponibilita’. Mi ha sorpreso perche’ stavo decidendo il mio futuro. Per un astronauta e’ difficile dire di no quando c’e’ l’opportunita’ di andare nello spazio. Nello spazio faro’ l’astronauta, ma anche il meccanico, l’elettricista, il gruista spaziale e saro’ grato se ci saranno esperimenti specifici”. Il presidente dell’Asi Battiston ha precisato che e’ in corso di valutazione se ci sara’ la possibilita’ di ottenere per un periodo il comando italiano della Stazione Spaziale Internazionale. .

(AGI) – New Delhi, 30 lug. – La sua richiesta di grazie era stata respinta dal presidente indiano Pranan Mukherjee, e stamane e’ stato impiccato nel giorno del suo 53esimo compleanno Yakub Memon, uno dei responsabili del piu’ sanguinoso attentato della storia indiana. Il 12 marzo 1993 13 bombe esplosero a distanza di pochi minuti l’una dall’altra nel cuore di Mumbai, la seconda citta’ indiana, causando 257 morti e oltre 700 ferit. Yakub Memon e’ stato l’unico responsabile arrestato e condannato, in utlima istanza dalla Corte Suprema Indiana il 21 marzo 2013, 20 anni dopo l’accaduto (la stessa Corte Suprema che dopo oltre tre anni non e’ riuscita a far partire il processo ai due maro’ italiani, Salvatore Girone e Massilimiano Latorre). I suoi complici, la mente dell’attentato Dawood Ibrahim ed il fratello Tiger Memon, sono ancora a piede libero. .