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(AGI) – Londra, 2 lug. – Madre di due bambini, poco piu’ di 40 anni, bionda e tosta, Sharon Nesmith e’ il primo generale dell’esercito britannico che comanda operativamente una brigata di 5.000 uomini pronti ad essere schiarati su qualsiasi fronte. Traguardo, riferisce il Daily mail, ottenuto dopo 23 anni di carriera nell’esercito, iniziata in Germnia con poi turni di guerra nei Balcani ed in Iraq. Il generale Mesmith e’ al comando della ‘1st Signal Brigade’ (specializzato nel sempre piu’ delicato compito di garantire le comunicazione tra i comandi al fronte ed allo stesso tempo di interferire con quelle nemiche), di stanza a Cloucester. Nel 2012 un’altra donna Nicki Moffat, venne promossa generale di brigata nel 2012 a 50 anni. Ma poco dopo la nomina in polemica con i tagli alla difese si congedo’. (AGI) .

(AGI) – Londra, 2 lug. – Si puo’ correre il rischio di morire per 79 centesimi di dollari (90 di euro)? E’ quanto potrebbe accadere ad un un adolescente nero che si trova in condizioni critiche a Kasas City in Missorui dopo essere stato colpito ad una gamba dal padrone del negozio, di origini mediorientali, Mohammed Abdi di 26 anni, che gli ha sparato per aver rubato un pacchetto di biscotti da appunto 79 centesimi. Il padrone del negozio Pic N Save Market lo ha inseguito fuori e gli ha sparato con una pistola Glock calibro 9mm. E’ quanto riferisce il britannico Independent. Abdi e’ stato incrimuinato con l’accusa di aver sparato ad un minore del tutto disarmato. (AGI) .

(AGI) – Londra, 2 lug. – Tragedia in Germania destinata a rinfocolare le polemiche neo-luddiste. Un robot ha schiacciato ed ucciso un operaio di 22 anni in una fabbrica della Volkswagen, impegnato a montare lo stesso braccio meccanico. L’uomo e’ deceduto lunedi’ nell’impianto di Baunatal a circa 100 km da Francoforte, riferisce il britannico Guardian citando Hiko Hillwig un portavoce della casa di Wolfswburg, che ha atribuito – in base ai primi riscontri – la responsabilita’ del terribile incidente ad un errore umano degli installatori (la vittima era insieme ad un altro collega) piuttosto che al robot. Quest’ultimo normalmente opera in un’area limitata prelevando parti delle auto per montarle. Nel caso della giovane vittima il robot lo ha invece afferrato e schiacciato contro un lastra di metallo. Il Guardian chiude il pezzo rivelando che la procura sta considerando di aprire un’inchiesta ma in questo caso, il dubbio, e’ contro chi. (AGI) .

(AGI) – Washington, 2 lug. – La bandiera confederata suddista (“stars and bars” meneo nota della “stars and stripes”) che contrassegna sul tetto la Dodge Charger del 1969, che apapre in ogni scena della serie tv anni ’80 “Dukes of Hazzard” (in Italia Hazzard) ha fatto cambiare piani alla Cbs che intendeva rilanciarla e ritrasmeterla. Ma la bandiera confederata ed anche il nome dell’auto “Generale Lee” (il comandante delle truppe suddiste durante la Guerra Civile) non e’ stata considerata piu accettabile dopo la terribile strage di Charleston, in South Carolina. Qui il 18 giugno un supramtista bianco razzista di 21 anni ha ucciso 9 neri in una chiesa. Da allora la bandiera confederata e’ diventata ancor di piu’ sinonimo di razzismo ed e’ stata progressivamente messa al bando. Una donna nera di 39 anni e’ stata arrestata per averla rimossa dal pennone davanti al Campidoglio della South Carolina. In un punto vendita del colosso della grande distribuzione Walmart si sono rifiutati in Louisiana di fare una torta con la famigerata bandiera, accettando pero’ di farne una con quella nera di Isis, per poi scusarsi. (AGI) .

(AGI) – Londra, 2 lug. – Barack Obama ha bloccato i piani dei membri mediorientali della coalizione a guida Usa, che dallo scorso 8 agosto bombardano le postazioni di Isis in Iraq, per aiutare contro Isis i curdi, ai quali impedisce anche che vangano fatte arrivare armi pesanti. E’ quanto rivela in prima pagina il britannico Daily Telegraph secondo il quale Obama e diversi alleati occidentali, incluso il premier David Cameron, “non stanno dimostrando la leadership strategica necessaria per affrontare la piu’ grave crisi alla sicurezza globale degli ultimi decenni” Gli alleati della regione degli Usa, scrive il Telegraph, si sono stufati e hanno detto che ora “faranno da soli” fornendo armi pesanti ai curdi anche se questo significa Baghdad e gli Usa. Alti funzionari delle petromonarchie sunnite del Golfo ed altri Stati coinvolti nei raid hanno raccontato al Telegraph che “ogni tentativo di persuadere Obama ad armare direttamente i curdi, come parte di un piano piu’ vigoroso contro Isis sono falliti”. “Se gli americani e gli occidentali non sono pronti a fare nulla di serio per sconfiggere Isisi allora dovremmo trovare (da soli) nuove strade per far fronte alla minaccia”, perche’ “con Isis che guadagna terreno costantemente noi non ci possiamo semplicemente permettere di attendere che Washington si svegli di fronte all’enormita’ della minaccia che dobbiamo affrontare””, ha detto al Telegraph un alto funzionario di un governo arano dell’area. I peshemerga curdi, ricorda il quotidiano, sono stati gli unici a dismostrare capacita’ di contrastare Isis, “respingendoli dalla porta di Erbil”, con il sostegno dei curdi siriani”. Ma lo hanno fatto cone mezzi improvvisati. Il tutto mentre “milioni di sterline di armi comprati da diversi Paesi eruopei per armare i curdi sono bloccati dai comandanti americani che supervisionano le operazioni contro Isis”. (AGI) .

(AGI) – Washington, 2 lug. – Nella telefonata di ieri sera Barack Obama e Matteo Renzi hanno concordato sulla necessita’ “di riforme (da parte di Atene) e di finanziamenti” per la Grecia. Lo ha reso noto Casa Bianca in un comunicato nella notte in cui viene sottolineato come sia il presidente americano che il premier italiano ritengono della massima “importanza” che tutte le parti lavorino per riportare di nuovo la Grecia “su una strada di riforme e di finanziamenti che porti alla crescita (economica di Atene e quindi) alla sostenibilita’ del (suo) debito) dentro l’Eurozona”. Sia Obama che Renzi hanno confermato che le loro squadre di tecnici sono “in stretto contatto” per monitorare la situazione in Grecia e i mercati finanziaria. (AGI) .

(AGI) – Washington, 2 lug. – La Cina, del tutto incurante delle proteste dei vicini e dell’alleato statunitense, ha praticamente ultimato la pista d’atterraggio da 3 km costruita sull’isola artificiale, a sua volta creata dal nulla con sabbia, cemento e ferro, sulla barriera corallina conosciuta come “Fiery Cross Reef” nel conteso arcipelago delle Spratly nel Mari Cinese Meridionale. Lo dimostrano le ultime immagini satellitari (scattate il 28 giugno) dai satelliti della DigitalGlobe e pubblicate sulla pagina web ( http://amti.csis.org/ ) della ‘Asia Maritime Transparency Initiative’ del Center for Strategic and International Studies di Washington. Cio’ significa che la previsione fatta a maggio dal Pentagono che la pista sara’ operativa entro la fine dell’anno, potrebbe rivelarsi eccessivamente ottimistica. La pista e’ sufficientemente lunga da consentire l’atterraggio di tutti gli aerei da guerra cinesi. Le Spratly sono un arcipelago di oltre 750 tra isolette, atolli e semplici barriere coralline a pochi centimetri dalla superficie del mare su cui, da anni, i cinesi stanno edificando dal nulla, con sabbia raccolta dal fondo, cemento e acciaio, isole artificiali con cui reclamare il possesso dell’intera area. Il tutto nonostante si trovino a 794 km dal punto piu’ vicino alla Cina. Sono rivendicate oltre che da Pechino, da Vietnam, Filippine, Malaysia, Taiwan e Brunei. (AGI) .

(AGI) – Tokyo, 2 lug. – La finanza giapponese scommette sull’eventualita’ che alla fine nella lontana Europa si trovera’ un’intesa con la Grecia. Lo conferma ancora una volta il Nikkei aprendo le contrattazioni in crescita – solo lunedi’ ha perso – dell’1,16% a quota 20.565,94. (AGI) .

(AGI) – Washington, 2 lug. – A 4 anni dal precedente ‘libro bianco’ – quasi un mezza era geologica nel settore militare – il Pentagono ha aggiornato la sua strategia globale di difesa che vede Cina e Russia, in primis, minacciare la sicurezza degli interessi Usa. Il generale Martin Depsey, capo degli stati maggiori riuniti l’ufficiale piu’ alto in grado nelle forze armate Usa) nel rapporto ha avvertito che c’e’ “una bassa ma crescente” probabilita’ che gli Stati Uniti possano combattere una guerra con una maggiore potenza (riferimento a Mosca e Pechino anche se non sono state citate esplicitamente in questo passaggio) con conseguenze “immense” La Russia “ha ripetutamente dimostrato che non rispetta la sovranita’ dei suoi vicini (Ucraina) e la sua volonta’ di ricorrere all’uso della forze pur di raggiungere i suoi obiettivi”, si legge nel “2015 National Military” preparato da Dempsey e dai suoi colleghi del Pentagono. Nel testo si ribadisce che “le azioni militari russe stanno minacciando direttamente o per procura la sicurezza regionale”, riferimento alla presenza di truppe russe in Ucraina. Nel testo grande preoccupazione e’ espressa dallo sviluppo delle tecnologie che stanno facendo perdere agli Usa il vantaggio che avevano sempre avuto nel settore: “Quando si applicano a sistemi militari, questa diffusione di tecnologia va a sfidare il vantaggio competitivo a lungo detenuto dagli Usa in settori come l’allarme rapido (“early warning”, per l’individuazione di una minaccia, come il lancio di un missile balistico intercontinentale, ndr) e i bombardamenti di precisione” Apparentemente indifferenti ai negoziati sul programma nucleare iraniano su cui entro il 7 luglio e’ prevista un’intesa, il Pentagono continua ad inserire l’Iran, accanto a Cina, Russia e Corea del Nord nella lista di Paesi che pongono “gravi preoccupazioni di sicurezza” all’America e ai suoi alleati “Dalla pubblicazione dell’ultima (analisi) di strategia militare 4 anni fa, il disordine globale e’ cresciuto mentre alcuni dei nostri vantaggi (tecnologici) hanno iniziato a ridursi”, ha sostenuto Dempsey. Nel testo del 2011 si parlava poco e nulla della Russia, ad esempio. Venendo alla Cina per il Pentagono “le sue attivita’ stanno alimentando la tensione nella regione Asia-Pacifico”. Il riferimento e’ aalla costruzione di isole artificiali su barriere coralline a migliaia di km dalla costa cinese pur di rivendicare la territorialita’ dell’80% del Mar Cinese Meridionale seguendo la dottrina militare della ‘linea dei nove punti’, in contrasto con le nazioni vicine, Giappone, Filippine, Vietnam, tra le altre. (AGI)

(AGI) – Washington, 2 lug. – Il Pentagono prevede che la minaccia rappresentata da entita’ terroristiche come Isis saranno affrontate in “conflitti che esploderanno piu’ rapidamente, dureranno piu’ a lungo e avranno luogo su un campo di battaglia molto piu’ tecnicamente difficile” perche’ questi gruppi “rappresentano una minaccia immediata alla sicurezza transregionale perche’ riescono a sfruttare insieme rapidamente le tecnologie disponibili con ideologie estremiste”. Questo un estratto dell’ultimo libro bianco sulla nuova strategia militare Usa (“2015 National Military”) redatto, a 4 anni di distanza dall’ultimo, dal generale Martin Depsey, capo degli stati maggiori riuniti (il piu’ alto ufficiale in grado nelle forze armate Usa) insieme con i suoi colleghi del Pentagono. (AGI) .

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