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(AGI) – Damaturu, 10 lug. – I miliziani di Boko Haram hanno attaccato la citta’ nigeriana di Buni Yadi nello Stato di Yobe in Nigeria. Lo si apprende da fonti militari. L’attacco e’ cominciato ieri alle 22. Secondo alcuni analisti, Boko Haram starebbe tentando di avanzare verso la capitale nigeriana Abuja. Intanto, in Camerun, l’Esercito ha ucciso tre esponenti di Boko Haram in uno scontro nell’area settentrionale del Paese. Il gruppo islamista Boko Haram – riporta l’agenzia Misna – ha dichiarato che e’ disposto a negoziare la liberazione delle studentesse di Chibok, nello stato di Borno, rapite lo scorso anno in aprile in cambio del rilascio di capi islamisti tenuti nelle carceri federali. “Con questa nuova richiesta si riapre l’offerta che gia’ lo scorso anno aveva fatto Boko Haram al presidente Goodluck Jonathan, il rilascio delle 219 ragazze in cambio di 16 importanti esponenti di Boko Haram”, ha dichiarato Fred Eno, attivista dei diritti umani che lo scorso anno aveva fatto da intermediario. L’attivista ha insistito che questa e’ ancora una volta “una buona opportunita’ per portare gli islamisti al tavolo delle negoziazioni”. Femi Adesina, consigliere per la sicurezza del presidente Buhari ha rigettato la richiesta dicendo che il governo “non ha nessuna intenzione di negoziare con un gruppo di criminali”. Parlando, ieri, al gruppo di appoggio alla campagna per il rilascio delle studentesse di Chibok BringBackOurGirls (BBOG), il presidente Buhari ha detto come l’esercito nigeriano durante gli anni ha avuto notevoli successi all’estero in Burma, in Rd Congo, Liberia, Sierra Leone e Sudan ma nel suo proprio paese ha bisogno dell’aiuto dei paesi vicini per sconfiggere la minaccia islamista. “Questa situazione mette il paese in cattiva luce sia a livello locale che in ambito internazionale”. Nello stesso tempo Buhari ha ricordato che “strategie e tattiche sono state elaborate”, una task force multinazionale e’ stato messa in atto con il suo quartier generale a N’Djamena (Ciad) e un generale nigeriano come comandante. “Allora vi assicuro che la Nigeria fara’ del suo meglio per sconfiggere i terroristi”. Buhari ha assicurato ai membri dell’associazione che la sua amministrazione sta facendo del suo meglio per ottenere la liberazione delle ragazze rapite ed ha chiesto scusa per il fallimento di non aver ancora salvato le ragazze dopo piu’ di 400 giorni da loro rapimento. I leader della campagna BringBackOurGirls (BBOG) hanno chiesto al presidente Buhari l’istituzione di una commissione di inchiesta sul rapimento delle ragazze e la creazione di un ufficio per persone scomparse. .

(AGI) – Roma, 10 lug. – Nell’arco di due settimane, a Baghdad, quattro cristiani iracheni sono stati rapiti, e per due di loro il sequestro e’ finito tragicamente: dopo il pagamento del riscatto, sono stati ritrovati senza vita dalla polizia. Il corpo di Quais Abdul Shaya e’ stato riconsegnato ai familiari, nonostante avessero pagato ai rapitori un riscatto pari a 25mila dollari. La stessa sorte e’ toccata a Saher Hanna, che lavorava al Ministero dell’interno. Un altro cristiano e’ stato liberato dai sequestratori dopo che i familiari avevano versato loro una somma pari a 50mila dollari, mentre solo il dottor Bashar al-Ghanem Akrawi ha ritrovato la liberta’ grazie a un’operazione della polizia nel covo in cui era tenuto recluso. L’escalation di crimini mirati contro i cristiani della capitale irachena e’ uno dei fattori che contribuiscono a rendere dolorosa e precaria la loro condizione. Il parlamentare cristiano Imad Youkhana Yako ha rilasciato ieri un comunicato stampa – pervenuto all’Agenzia Fides – allo scopo di sollecitare i suoi colleghi e le forze di sicurezza ad assumersi le proprie responsabilita’ rispetto a un fenomeno che “fa parte delle intimidazioni subite dalla componente cristiana della popolazione e contribuisce a minare l’unita’ della societa’ irachena”. .

(AGI) – Monaco di Baviera, 10 lug. – Un uomo a bordo di un’auto ha sparato uccidendo due persone a Leutershausen, in Baviera. E’ quanto riferito dalla polizia tedesca. Secondo una radio locale, l’uomo ha prima ucciso una donna di 82 anni, con la quale prima di sparare ha scambiato qualche parola, e poi ha colpito un ciclista, morto sul colpo. La polizia ha fermato un uomo che viaggiava a bordo di una Mercedes cabrio. E’ quanto riferisce la Sueddeutsche Zeitung. Il presunto omicida e’ stato bloccato dagli agenti in una stazione di servizio a Bad Windheim. (AGI)

(AGI) – Londra, 10 lug. – Cinque megattere – fra le balene piu’ grandi in natura dopo la balena azzurra – sono state avvistate al largo della Scozia nel solo mese di giugno, contro le massimo due che e’ possibile scorgere solitamente nell’arco di un intero anno. Sono soddisfatte le associazioni ambientaliste britanniche, dopo che e’ stato rivelato come appunto i grandi mammiferi marini stiano tornando a ripopolare le acque attorno alla parte piu’ settentrionale del Regno Unito. Gli avvistamenti si sono avuti soprattutto nei mari circostanti le isole scozzesi e fanno ben sperare gli amanti di questi animali e i conservazionisti che solo pochi anni fa parlavano di rischio estinzione per le megattere lungo le coste attorno alla Gran Bretagna. Le megattere possono arrivare a essere lunghe anche 18 metri e si nutrono prevalentemente di krill. (AGI) .

(AGI) – Baghdad, 10 lug. – Le milizie dello Stato islamico hanno lanciato una vasta offensiva ad est di Ramadi, capoluogo ella provincia sunnita di al Anbar, puntando alla conquista del villaggio strategico di al Khaldiya. Secondo quanto riferiscono fonti locali all’emittente televisiva “al Jazeera”, l’offensiva militare e’ iniziata in perfetto stile Stato islamico, con il lancio di due autobombe guidate da altrettanti kamikaze contro una postazione dell’esercito. Mentre i jihadisti tentano di avanzare a Ramadi, le loro forze vengono circondate nella vicina Fallujah dove l’esercito sta tentando di conquistare la citta’. Un ufficiale dell’esercito ha riferito che si registrano in queste ore violenti scontri che hanno portato all’uccisione di 11 jihadisti. Ieri proprio a Fallujah i combattenti dello Stato islamico (Isis) hanno distrutto il ponte di al Boshjal, che collega le citta’ di Fallujah e di Saqlawiyah, nella provincia occidentale irachena di al Anbar, per rallentare l’avanzata delle forze di sicurezza. Dopo aver perso il controllo di Saqlawiya, citta’ situata pochi chilometri a nord-ovest di Fallujah, i jihadisti dell’Is hanno distrutto il ponte considerato strategico per le linee di rifornimento dei terroristi. “Per prevenire la fuga dei civili, lo Stato islamico ha posto diversi posti di blocco sui ponti di Fallujah e Albo-Alwan. A Hawija, a sud-est della provincia Kirkuk, l’Isis ha organizzato una parata militare e ha spinto i giovani a unirsi alle sue file”, ha detto la fonte della polizia. Il consiglio provinciale di al Anbar, intanto, ha avvertito che lo Stato islamico potrebbe usare i cittadini nelle aree sotto il suo controllo come scudi umani.(AGI) .

(AGI) – Jakarta, 10 lug. – Cinque morti e quasi 50 feriti per una esplosione in una fabbrica di cosmetici nei dintorni della capitale dell’Indonesia Jakarta. La tragedia e’ avvenuta durante l’orario di lavoro. Piu’ della meta’ dei feriti ha ustioni su oltre il 70% del corpo. Il capo della polizia di Jakarta, Tito Karnavian, riferisce che le indagini sono in corso. Lo stabilimento dove e’ avvenuta l’esplosione fa riferimento alla societa’ giapponese di cosmetici Mandom Corp.(AGI)

(AGI) – Manila, 10 lug. – In poche ore la sua foto, immerso in un quaderno di scuola, in strada a fare i compiti, alla fioca luce di un lampione, aveva fatto il giro del mondo, diventando il simbolo delle migliaia di bambini che non possono studiare per mancanza di risorse e di luce elettrica. Ma ora quel bimbo, Daniel Cabrera, 9 anni appena, ha ricevuto abbastanza donazioni per realizzare il suo sogno: studiare ed indossa un giorno l’uniforme della polizia. La foto del ragazzino, chino sui libri sul marciapiede di Mandaue, citta’ filippina nella provincia centrale di Cebu, era stata postata lo scorso giugno su Facebook da uno studente di medicina, Joyce Torrefranca. Ora la famiglia Cabrera ha ricevuto ingenti somma di denaro in contanti, materiale scolastico e persino una borsa di studio universitaria: lo ha reso noto la madre, Christina Espinosa, 42 anni, tre figli, vedova dopo la morte del marito per diarrea acuta nel 2013. Christina, che guadagna 80 pesos al giorno, l’equivalente di un paio di euro, ha raccontato che Daniel e’ “un ragazzo studioso e determinato. Mi ha sempre detto ‘mamma, io non voglio restare povero, voglio vivere i miei sogni'”. Le donazioni per lui sono state raccolte dalla chiesa e un centro sociale della zona: “Il nostro problema e’ gestire tutto questo aiuto”, ha detto una delle assistenti sociali, Violeta Cavada. (AGI) .

(AGI) – Dacca, 10 lug. – In Bangladesh, una ressa tra centinaia di persone che si accalcavano per ricevere vestiti gratis ha ucciso 23 persone. La tragedia e’ avvenuta a Mymensingh, nel nord del Paese, quando la folla ha cercato di forzare l’angusto ingresso di una fabbrica. Oltre 1.500 persone persone, in gran parte povere donne, erano in attesa da prima dell’alba: desolanti le immagini televisive che hanno mostrato la scena all’ingresso dell’azienda che produce tabacco da masticare, con centinaia di sandali insanguinati e laceri abbandonati. Distribuire abiti ai poveri e’ una tradizione dei bengalesi piu’ facoltosi durante il mese del Ramadan. Il proprietario della fabbrica e altre sei persone sono state arrestate. .

(AGI) – Washington, 10 lug. – Si era parlato di 4,2 milioni di identita’ rubate ma il bliz degli hacker, che l’amministrazione americana attribuisce alla Cina, e’ ben piu’ grave. Sarebbero stati compromessi i dati di 21,5 milioni persone tra dipendenti pubblici presenti, passati e aspiranti tali, i loro familiari e i contractor. Lo hanno riferito le autorita’ governative. Questo cyber-attacco e’ considerato il peggiore della storia. I punti di accesso degli hacker che hanno violato l’Office of Personnel Management, l’ufficio delle risorse umane cui fanno capo i dipendenti federali, comprendono anche societa’ di reclutamento del personale. Il database governativo preso di mira contiene inoltre i risultati dei controlli di sicurezza sui dipendenti (precedenti penali, debiti ecc.) e dunque informazioni relative non solo al diretto interessato ma a tutta la sua famiglia. .

(AGI) – Londra, 10 lug. – Il suo nome, Spitfire, e la forma inconfondibile delle sue ali ellittiche, lo hanno reso l’Icona della Battagli d’Inghilterra nel 1940 quando, come disse Sir Winston Churchill, “mai nella storia degli umani conflitti, cosi’ tanto fu dovuto da tanti a tanto pochi (gli eroici piloti della Raf)”. E lo Spitfire, insieme al piu’ antiquato Hurricane, e’ l’aereo che nell’estate del 1940 ha salvato il Regno Unito dall’avanguardia aerea dell’invasione nazista (Operazione Leone Marino). Ieri uno dei primi esemplare costruiti e perfettamente restaurato dopo 3 anni di lavoro di una squadra di 12 speccialisti e’ stato battuto all’asta da Christie’s a Londra per la somma record di 3,1 milioni di sterline (4,3 di euro). Somma che andra’ in beneficenza al fondo dei piloti della Raf. Perfettamente funzionante, il suo possente motore Rolls-Royce Merlina 12 cilindri dal suono inconfondibile, lo spinge ancora in alto nei cieli come si vede nel video prodotto dalla celebre casa d’aste. Era stato ritrovato, o meglio, cio’ che restava della sua fusoliera, nel 1980 sulla spiaggia di Dunquerque, dove era rimasto sepolto sotto la sabbia per 40 anni dopo essere stato abbattuto nel maggio del ’40, prima della storica Battaglia. E’ stato venduto dal filantropo miliardario americano Thoma Kaplan, un trader di oro educato ad Oxford, che ne ha ceduto, gratis, un altro esemplare all’Imperial War Museum di Duxford vicino Cambridge. (AGI) .

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