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(AGI) – Tunisi, 25 lug. – Il Parlamento tunisino ha approvato una nuova legge anti-terrorismo per rafforzare le misure necessarie a contrastare con maggiore efficacia la minaccia jihadista a partire da Isis, dopo la strage di Sousse (38 morti il 26 giugno) e prima ancora, il 18 marzo, quella al museo del Bardo di Tunisi (24 vittime). Il testo e’ passato dopo tre giorni di dibattito con 174 voti a favore, 10 astenuti e nessun voto contrario. (AGI) .

(AGI) – Washington, 25 lug. – John Houser, il 59enne che ieri ha ucciso due persone in un cinema a Lafayette in Louisiana, ne ha ferite altre 7 prima di suicidarsi, ha acquistato la pistola calibro 40 con cui ha compiuto il massacro del tutto legalmente ad un banco di pegni a Phenix in Alabama. Particolare che conferma come l’eccessiva diffusione delle armi negli Usa, basata sull’antiquato II emendamento della Costituzione del 1791, sia un’autentica piaga, come ha riconosciuto lo stesso presidente Barack Obama quando ieri ha ricordato che il non essere riuscito a far approvare una legge piu’ restrittiva sulle armi sia stata la sua “piu’ grande delusione”. A dare la notizia il capo della polizia di Lafayette Jim Craft: “La Atf (l’agenzia federale su armi, esplosivi, alcol e tabacco) ci ha informato che l’acquisto e’ stato legale”. (AGI) .

(AGI) – Washington, 25 lug. – La spia israeliana Jonathan Pollard, che sta scontando una pena all’ergastolo negli Usa, potrebbe essere rilasciato a novembre quando saranno trascorsi 30 anni dal suo arresto ed essere, quindi, come ogni altro detenuto, idoneo a chiedere il rilascio sulla parola (liberta’ condizionata). Cosi’ il ministero della Giustizia Usa ha chiarito il rebus sulle voci che si erano diffuse di un imminente rilascio di Pollard come scambio per ridurre l’ira di Israele per l’accordo sul nucleare iraniano. Pollard venne condannato all’ergastolo per spionaggio ai danni degli Usa (cittadino americano nato in Israele passo’ ad Israele segreti Usa sulle armi dei Paesi arabi e del Pakistan) nel 1987 ma era stato arrestato due anni primi. Quest’anno a novembre ricorrono quindi i 30 anni che fanno scattare il diritto a chiedere la liberta’ condizionata. Il ministero della Giustizia, questa e’ la novita’ ha fatto sapere che non si opporra’ alla concessione della liberta’. Alistair Baskel, uno dei portvaoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca ha quindi ribadito che nell’eventualita’ che Pollard esca di prigione non c’e’ alcun legame con l’accordo sul nucleare: “Lo status di “Pollard sara’ deciso dalla commissione Usa che decide sulla concessione della liberta condizionate solo sulla base delle procedure standard, e senza alcun legame con considerazioni di politica estera”. Il caso Pollard e’ stato da sempre continua fonte di attrito tra Washington e Tel Aviv. (AGI)

(AGI) – Tunisi, 24 lug. – Mostrare la vicinanza dell’Italia al popolo tunisino, dopo gli attacchi terroristi del Bardo e di Susa; osservare lo sviluppo della cooperazione fra i due Paesi; aumentare i rapporti bilaterali e riporre al centro della visione italiana il Mediterraneo. Sono alcuni dei punti al centro della visita del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in Tunisia e Algeria. “La prima ragione di questa visita – ha spiegato Rossi in un’intervista – e’ sostenere il popolo tunisino dopo la tragedia di Bardo e di Susa. Una visita per esprimere la solidarieta’ al popolo tunisino, ha detto Rossi, manifestando l’intenzione di “accrescere i rapporti di collaborazione e rimuovere per quanto possibile l’immagine che purtroppo domina in Italia” di un Nordafrica di profughi e di rifugiati. Il Nordafrica, ha detto il governatore, rappresenta molto di piu’ e “una giovane democrazia come quella tunisina deve sentire tutta la nostra stima, tutta la nostra vicinanza”. “Il nostro futuro – ha aggiunto – sta nella ripresa dei rapporti economici e nello sviluppo del Mediterraneo”. Un esempio di questo impegno sono una serie di progetti attivi nella citta’ di Kasserine per un valore di circa 1,5 milioni di euro. Il primo e’ dedicato allo sviluppo delle associazioni del terzo settore. Il secondo riguarda invece l’intervento sanitario negli ospedali, mentre il terzo e’ incentrato sull’aiuto alle realta’ artigianali al fine di sviluppare un maggiore approccio commerciale. Riguardo al suo incontro previsto per domani con il ministro della Cultura tunisino, Latifa Lakhdher, Rossi ha rivelato la proposta da parte del ministro di allestire una mostra all’interno della cornice museale del Bardo con le opere conservate nei depositi degli Uffizi di Firenze, proposta che secondo il presidente della Regione Toscana rappresenta “una buona risposta nella lotta contro il terrorismo”. “L’Europa – ha proseguito il presidente della Toscana – ha sempre guardato verso Oriente, e ora, in quanto paese mediterraneo, l’Italia dovra’ battere i pugni sul tavolo dell’Unione Europea perche’ vi e’ necessita’ di un’Europa che guardi anche verso il Meridione”. Giunto oggi a Tunisi Rossi ha incontrato l’ambasciatore italiano Raimondo De Cardona e gli operatori dell’organizzazione non governativa Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti), che ha la sua sede centrale a Firenze. (AGI) .

(AGI) – Tunisi, 24 lug. – E’ iniziata oggi la missione in Nordafrica del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Il presidente fara’ una prima tappa a Tunisi dove incontrera’ gli operatori dell’organizzazione non governativa Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti), che ha la sua sede centrale a Firenze. I cooperanti fiorentini operano da anni in Tunisia e in particolare a Kasserine, la citta’ con la quale la Regione Toscana ha in corso un progetto di cooperazione per il rafforzamento del sistema socio sanitario locale. A Tunisi, Rossi incontrera’ anche alcune organizzazioni e associazioni tunisine. Rossi vede nel primo pomeriggio l’ambasciatore italiano a Tunisi, Raimondo De Cardona. L’incontro servira’ a porre le premesse per un rafforzamento della presenza toscana in Tunisia. Successivamente e’ previsto il trasferimento a Kasserine, dove domani Rossi incontrera’ il sindaco Ridha Abbassi, il governatore della Regione, Atef Boughattas, e visitera’ il sito archeologico di Sbeitla dove operano i ricercatori dell’Universita’ di Siena. Il presidente rientrera’ quindi a Tunisi per incontrare il ministro della Cultura, Latifa Lakhdar. Sabato sera e’ prevista lapartenza per l’Algeria, dove domenica si terra’ un incontro con il presidente e l’amministratore delegato di Cevital, rispettivamente Issaad Rebrab e Farid Tidjani, con la visita agli impianti agroalimentari a Bejaia. Il presidente toscano incontrera’ poi il professor Djamil Aissani dell’Universita’ di Bejaia, studioso del matematico pisano Leonardo Fibonacci. Lunedi’, prima del rientro in Italia, Rossi visitera’ anche gli impianti Cevital di Algeri. Lo scorso30 giugno il gruppo Cevital ha siglato l’atto conclusivo per il passaggio di proprieta’ del polo siderurgico di Piombino ex Lucchini agli algerini. L’intesa prevede la ristrutturazione dell’attivita’ siderurgica dell’impianto con il passaggio della produzione dal ciclo integrato basato sulla cokeria e l’altoforno alla fusione con forno elettrico. Contestualmente, sara’ attuata una diversificazione del sito, con l’avvio di una produzione agroindustriale e lo sviluppo di attivita’ logistica legata sia alle attivita’ industriali che alle attivita’ commerciali del gruppo Cevital. Il piano prevede che vengano mantenute le 2.200 unita’ occupate, oltre alla forza lavoro delle aziende fornitrici locali. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 lug. – Svolta nella guerra internazionale all’Isis: la Turchia per la prima volta ha bombardato postazioni jihadiste nel nord della Siria, nell’ambito di una vasta operazione anti-terrorismo che ha portato a retate anche contro militanti curdi e tutti i “nemici” che mettono a rischio la sicurezza del Paese. F-16 di Ankara nella notte hanno “completamente distrutto” quattro postazioni dell’Isis, uccidendo 35 jihadisti. Nelle stesse ore le forze di sicurezza turche hanno compiuto retate in 16 province, arrestando 297 individui sospettati di appartenere a varie organizzazioni terroristiche, tra cui Abu Hanzala, importante leader qaedista. A Istanbul in un blitz e’ stata uccisa una militante del gruppo marxista Dhkp-C. Una squadriglia di caccia-bombardieri turchi ha colpito gli obiettivi dell’Isis dallo spazio aereo di Ankara, senza penetrare in quello siriano. Una rappresaglia per l’uccisione di un militare di Ankara al confine con la Siria e per la strage di lunedi’ scorso a Suruc, in cui un kamikaze aveva ucciso 32 giovani turchi e curdi. Nelle stesse ore dei raid, 5mila agenti di polizia, con elicotteri e forze speciali, hanno effettuato irruzioni in 26 quartieri di Istanbul, in oltre 100 edifici sospettati di ospitare jihadisti dell’Isis e dei miliziani curdi del Pkk. Gli attacchi degli F-16 contro l’Isis rappresentano “un passo diverso” che Ankara ha dovuto intraprendere a causa dei “cambiamenti nel nord della Siria”, ha spiegato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Erdogan ha spiegato che la base aerea di Incirlik, nel sud, diventera’ quartier generale della coalizione anti-Isis e a certe condizioni potra’ essere usata per i bombardamenti, a conferma dell’impegno assunto mercoledi’ in una telefonata con Barack Obama di combattere insieme contro la minaccia del Califfato. Per Ankara l’impegno anti-Isis e’ anche a una risposta a chi la accusava di non combattere i jihadisti perche’ piu’ preoccupata di arrivare al rovesciamento di Bashar al-Assad in Siria e di arginare le milizie curde nel sud-est del Paese. La Turchia si accinge anche a istituire una No fly zone lunga 90 chilometri e profonda una cinquantina in un’area di confine del nord della Siria, in modo da favorire i raid della coalzione. L’offensiva antiterrorismo durera’ 3-4 mesi, ha anticipato Erdogan. La possibilita’ di usare per i bombardamenti Incirlik, base costruita dagli americani nel 1951 e che ospita truppe turche, americane e britanniche e decine di aerei da guerra, rappresenta una svolta nella strategia Usa contro l’Isis, perche’ e’ molto piu’ vicina alla roccaforte dei jihadisti a Raqqa ed e’ la piu’ grande base americana nella regione. (AGI) .

(AGI) – Londra, 24 lug. – L’Universita’ britannica di Reading ha scoperto uno scheletro di una persona adolescente risalente a 4mila anni fa, in una localita’ del Wiltshire nota come Vale of Pewsey a non molta distanza dal tempio megalitico di Stonehenge. Secondo le ipotesi degli studiosi, la scoperta potra’ fare luce sulle persone che nell’eta’ del Bronzo frequentavano il famoso circolo di pietre, noto da sempre per le sue presunte proprieta’ taumaturgiche e per il misticismo a esso legato. Lo scheletro, alto circa 1 metro e 50 centrimetri, indossa una collana di ambra, ma ancora non e’ stato possibile risalire al genere della persona venuta a mancare quattro millenni fa. L’Universita’ di Reading ha definito il rinvenimento “una meravigliosa scoperta”. Anche la zona di Vale Pewsey ospitava templi e circoli megalitici e si pensa che l’area potesse essere persino piu’ abitata e frequentata di quella che oggi noi conosciamo con il nome di Stonehenge. (AGI) .

(AGI) – Pechino, 24 lug. – Sara’ pronto per il 2016 il piu’ grande radiotelescopio al mondo, oggi in fase di assemblaggio in Cina e che si estende su una superficie di circa trenta campi da calcio per un diametro di circa cinquecento metri. L’apparecchio, di nome Fast, sorge su una vallata di una catena montuosa della provincia meridionale cinese del Guizhou, lontana da centri abitati, e per dimensioni superera’ anche l’osservatorio di Arecibo, a Porto Rico, che ha un diametro di 305 metri. L’opera e’ in fase di completamento: i tecnici hanno iniziato a montare i 4550 pannelli di forma triangolare che compongo il riflettore del radiotelescopio. L’ampiezza della struttura, ha spiegato il capo del progetto, Nan Rendong, e’ importante per captare anche i piu’ piccoli segnali provenienti dallo spazio. L’apparecchio e’ come “un orecchio sensibile” ha spiegato Nan ai microfoni dell’agenzia Xinhua. I pannelli potranno cambiare direzione per captare i segnali e l’esattezza della loro posizione potra’ essere controllata al millimetro dagli scienziati. Tra gli scopi del progetto, ha spiegato il direttore generale della Chinese Astronomical Society, Wu Xiangping, ci sara’ quello di cercare di capire se esiste vita intelligente al di fuori della nostra galassia e compiere ricerche sulle origini dell’universo. Per potere vedere il radiotelescopio nella sua interezza, i visitatori dovranno recarsi in cima a uno dei monti della catena in cui si trova l’apparecchio. Una piattaforma di osservazione e’ tuttora in fase di costruzione. (AGI)

(AGI) – Ceuta, 24 lug. – Un fazzoletto di terra ha fornito oltre 500 uomini alle forze dei jihadisti del Daesh, lo Stato islamico. E’ Ceuta, enclave spagnola in territorio marocchino, in posizione nevralgica nei transiti migratori. Da qui, secondo l’intelligence spagnola, sarebbero transitati aspiranti guerriglieri di origine iberica e marocchina facendo tappa nel ‘barrio’ del Principe Alfonso, un quartiere a prevalenza musulmana situato alle porte della citta’, poco dopo il mercato del Tarajal. ” Ceuta e’ una citta’ importante per il traffico di droga e di armi – afferma Jesus Gonzales, portavoce del sindacato Unico de Policia – e nelle ultime operazioni di polizia abbiamo notato che la zona ha acquisito un ruolo nella geopolitica del Daesh. Ovviamente il jihadismo, come le altre forme di terrorismo, necessita di finanziamenti ed il barrio del Principe Alfonso e’ un ottimo serbatoio economico”. Qui gli aspiranti jihadisti entrano dalla frontiera marocchina dopo mesi di addestramento nei pressi di Fnideq e vivono per mesi nel quartiere del Principe per poi partire dalla Spagna per la Turchia. A Ceuta, tra gli altri, hanno fatto base Mohamed Hamduch, 28 anni, conosciuto come Kokito e famigerato per la foto che lo ritrae mentre sorregge cinque teste mozzate, e Rachid Wahbi, partito per unirsi in Siria alle brigate di Al Nusra e autore della strage di Idlib, dove morirono oltre 100 persone. Secondo un rapporto del Comitato esecutivo della Sicurezza Esterna degli Stati Uniti, pubblicato dal quotidiano spagnlo ‘El Mundo’, sono tra i 1.500 e i 2.000 i marocchini partiti per Siria e Iraq. Il 30% di loro si sarebberi messi in viaggio dal triangolo composto da Tangeri, Tetouan e Castillejos. In 70 invece avrebbero preso il via dalla Spagna, di cui il 23% da Ceuta. “Questo rapporto parla di almeno 500 uomini, tra i 18 e i 45 anni, che sarebbero partiti dalle nostre zone -afferma Kamal Mohamed, presidente dell’Asociaccion de los Vecinos del Principe (Associazione degli abitanti del Principe)- ma molti di loro si limitano a transitare sul nostro territorio. Non credo che sia un problema da sottovalutare, ma non e’ corretto criminalizzare un’intera comunita’”. .

(AGI) – Parigi, 24 lug. – Potenza della rete: alla fine ha trovato un lavoro Lionel Hagege, il sentatetto francese che aveva commosso il web per aver distribuito sulla metro di Parigi il cv alla ricerca di un lavoro e non di carita’. La sua storia, riferisce Le Parisien, era stata rilanciata migliaia di volte su Twitter e alla fine qualcuno si e’ fatto avanti con una vera proposta di impiego. Per ora in prova per tre mesi, Lionel comincera’ lunedi’ a lavorare per Uneo, la compagnia d’assicurazione sanitaria militare. “Siamo orgogliosi di partecipare al suo reinserimento professionale”, ha fatto sapere l’azienda, precisando che non c’e’ stato nessun favoritismo. L’uomo, infatti, e’ un ex sottufficiale dell’aeronautica che in passato ha gia’ lavorato come intervistatore telefonico, competenze che lo rendono “il candidato perfetto” per la nuova piattaforma di marketing telefonico che Uneo sta sviluppando. Un risultato per il quale Lionel deve ringraziare l’utente che per primo ha postato il suo cv su Facebook: “voglio dire grazie a lui e a tutti quelli che mi hanno sostenuto”. (AGI)

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