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Si teme un colpo di Stato in Gabon, dove si sono sentiti colpi di arma da fuoco nel centro della capitale, Libreville. Alle 06:30, i militari dello Stato dell'Africa occidentale hanno letto un messaggio alla radio di Stato sostenendo che è stato creato un "Consiglio nazionale di restaurazione" in assenza del presidente Omar Bongo, ricoverato in ospedale in Marocco. Gli spari si sono sentiti proprio vicino la sede della Radiotelevisione del Gabon, nel centro di Libreville. E poco dopo vari veicoli blindati delle truppe locali hanno bloccato l'accesso al viale dove si trova l'emittente dell'ex colonia francese.

Pillole dimagranti, punturine anti-età, persino il Viagra: sono decine i farmaci di cui gli eurodeputati possono chiedere il rimborso a spese dei contribuenti. A riferirlo è il Sun che ha spulciato tra i documenti del bilancio del Parlamento europeo sulle spese mediche per i deputati che l'anno scorso sono ammontate a 2,7 milioni di euro.

I farmaci rimborsabili per aiutare la vita sessuale dei deputati di Strasburgo sono 32 e possono essere prescritti dal medico dell'Europarlamento. In generale gli interventi sanitari previsti sono i più svariati, spiega il tabloid inglese, si va dalle spese per la depilazione a quelle per la chirurgia per la riduzione del seno agli ormoni della crescita.

Non c’è sempre bisogno della prescrizione

Per richiedere il rimborso, in alcuni casi c'è bisogno della prescrizione medica, per altri invece basta presentare la fattura; il rimborso avviene di solito per i due terzi, ma in circostanze particolare è totale. Gli eurodeputati possono persino chiedere il rimborso per un intervento chirurgico per la "rimozione di un corpo estraneo dal retto", annota il Sun.

Le spese sono coperte con i fondi, 4 milioni e mezzo di euro, stanziati nel bilancio Ue, alla voce spese fondo sanitario, a cui possono attingere anche i deputati in pensione, i loro familiari e il personale dell'istituzione europea. I farmaci per l'impotenza vengono rimborsati ai deputati "con disturbi erettili causati da un intervento alla prostata, da un incidente o da una grave malattia riconosciuta".

La popolare applicazione mobile di previsioni meteo, Weather Channel, è stata accusata dalla procura di Los Angeles di aver venduto ad una decina di siti di pubblicità e di aziende di analisi di mercato i dati di localizzazione condivisi dagli utenti. Secondo il procuratore della città californiana, Michael Feuer, "l'80% degli utenti ha accettato di consentire l'accesso ai dati sulla propria posizione geografica perché i dettagli su come l'app li utilizzerà sono stati celati all'interno di un documento sulla privacy di 10 mila parole e non mostrato al momento del download dell'app".

Un portavoce di Ibm, che acquisì l'app nel 2015 per 2 miliardi di dollari, ha affermato che l'azienda è sempre stata chiara sull'uso dei dati sulla posizione raccolti dagli utenti e difenderà vigorosamente le sue note informative considerate "totalmente appropriate". L'intento della causa è di interrompere la pratica della società, definita "ingiusta e fraudolenta", con la richiesta di sanzioni fino a 2.500 dollari per ogni violazione. Qualsiasi decisione del tribunale si applicherebbe solo in California.

Nelle cliniche egiziane convenzionate con il ministero della Salute egiziano è possibile trovare numerosi contraccettivi per prezzi molto bassi, inferiori a quelli di qualsiasi farmacia del Paese. Questo perché tali cliniche ricevono sovvenzioni dal ministero nella strategia di controllo della natalità, per far fronte alla notevole crescita demografica.

Il governo ha per questa ragione lanciato un programma chiamato “due è sufficiente”, in cui si invitano le persone a limitare le dimensioni della famiglia. Il premier Mustafa Madbouly ha recentemente annunciato che il governo smetterà di fornire assistenza finanziaria alle famiglie con più di due figli proprio nell’ambito di questa strategia.

Il programma quinquennale da 19 milioni di dollari comprende una campagna pubblicitaria e una rete di cliniche mobili e fisse per la pianificazione familiare. Nei cartelloni pubblicitari di questa campagna si vede una banconota da 50 sterline egiziane (circa due euro) divisa in cinque, con la scritta “Preferiresti dividerlo in cinque o in due?”.

La popolazione egiziana, in crescita, è vista dal governo egiziano come una vera e propria crisi, con il presidente Abdel Fatah Al Sisi che nel 2017 ha dichiarato che le due sfide per il Paese sono le lotte al terrorismo e alla sovrappopolazione. Oggi gli Egiziani sono 104 milioni, 94,8 dei quali vivono nel Paese.

La forte crescita di popolazione ha messo a dura prova una serie di risorse che in Egitto già scarseggiavano, come l’acqua, e potrebbe amplificare problemi già esistenti di famiglie che oggi hanno difficoltà ad acquistare cibo dopo la crisi finanziaria del 2016 che ha innescato una forte inflazione. Secondo l’agenzia statistica nazionale egiziana, il 27,8 per cento degli abitanti del Paese vive sotto la soglia di povertà. 

Eric Drouet, figura mediatica controversa dei gilet gialli, è stato arrestato per accertamenti ieri sera vicino agli Champs-Elysées a Parigi assieme ad altri sostenitori del movimento. Secondo una fonte della polizia, Drouet, uno dei promotori delle prime mobilitazioni nazionali scoppiate il 17 novembre scorso, è stato fermato mentre si dirigeva agli Champs Elysées, dove aveva chiamato a raccolta altri sostenitori. Secondo Franceinfo, una cinquantina di persone si erano radunate vicino a Place de la Concorde per rendere omaggio alle vittime e ai feriti dall'inizio del movimento.

Secondo fonti della polizia citate dal sito Internet, Eric Drouet è stato arrestato per "partecipazione a manifestazione non autorizzata". Nelle prime ore del pomeriggio, il camionista trentatreenne aveva pubblicato un video su Facebook annunciando un'"azione" sugli Champs-Elysees. 

Nell'era del digitale uno dei pericoli maggiori che corriamo è quello di interpretare erroneamente i dati che produciamo. Lo sostiene John Thornhill, opinionista del Financial Times, in un pezzo in cui s'interroga sui Big Data, i milioni di dati generati dai telefoni, dalle carte di credito, dai pagamenti online, dalle tv, che contengono un’impressionante quantità di informazioni personali, le quali possono diventare oro colato per chi è in grado di gestirle e interpretarle. Le correlazioni di dati, spiega Tornhill, sono spesso fasulle: spogliati del loro contesto, i dati possono infatti essere e spesso lo sono, fuorvianti. Essi possono servire, non per informarci, ma per creare, per plasmare la società in cui viviamo, la nostra realtà, creando un mondo di finzioni credibili. Finzioni che si possono utilizzare per classificare e manipolare i consumatori in economia, per condizionare l'elettorato in politica, o di cui la burocrazia può servirsi per discriminare, o favorire certi cittadini, a scapito di altri.

L'esempio di Alibaba

Un esempio? Il colosso cinese dell'e-commerce Alibaba sta mettendo a punto una sorta di punteggio per misurare l'affidabilità dei consumatori. Per questo sta raccogliendo milioni di dati di tutti i tipi, dagli acquisti online alle tariffe del metrò, per creare delle tabelle, dei profili su cui basare il credito al consumo da concedere ai propri clienti. Tuttavia la lezione che emerge è che c'è una bella differenza tra Big data e dati forti, cioè tra dati personali trattati all'ingrosso e dati personali significativi. Risultato: Alibaba non ha ancora usato le sue tabelle per concedere prestiti.

Il data center di Alibaba (Afp)
 

Qual è il problema? Come spiega Dai Xin, professore di giurisprudenza alla Ocean University in Cina, citato da Thornhill nel suo articolo, la difficoltà sta nella correlazione dei dati: è difficile costruire modelli predittivi affidabili disponendo di contesti diversi. "Uno studente che copia in classe – si interroga Dai – commetterà anche delle frodi?". Gli esperti di tecnologia sanno bene che gli algoritmi sono espressamente progettati per selezionare e ordinare le persone in diverse categorie, gruppi e classi. Ma ciò significa che occorre essere incredibilmente cauti nel comprendere quali dati includere o escludere per costruire un modello. Il rischio che si corre, altrimenti, è che la discriminazione algoritmica diventi "monossido di carbonio per i Big Data", cioè li renda incolori, inodori e potenzialmente letali. Solo "ossigenando" adeguatamente i dati con il contesto, essi diventano sicuri.

L'ossessione di misurare tutto

Steffen Mau, professore di macrosociologia all'Università Humboldt di Berlino, nel suo libro di prossima pubblicazione, 'The Metric Society', spiega che la nostra ossessione di misurare tutto, dai voti scolastici agli sguardi personali, alle abitudini comportamentali, alla popolarità, sta creando nuovi valori, una cultura "conforme e performante", un mondo di "finzioni credibili". Le statistiche non riflettono solo il mondo esistente ma stanno costruendo una nuova realtà alternativa, i dati non vengono solo usati per informare la società ma per formarla. "I numeri – spiega Mau – descrivono, creano e riproducono degli status. I numeri creano l'uomo".

Chi decide quali dati e quali numeri raccogliere e chi determina il significato di questi numeri acquista quindi ed esercita una nuova forma di potere. Ma le metodologie utilizzate dalle agenzie internazionali, dalle istituzioni governative, o dalle società tecnologiche globali per classificarci e prendere di conseguenza delle decisioni importanti sulle nostre vite e sulle nostre scelte non sono soggette a dei controlli particolarmente approfonditi. Ciò può diventare molto importante e potenzialmente pericoloso quando gli algoritmi possono determinare in modo decisivo quali voti dare agli studenti a scuola, quali posti di lavoro offrire ai candidati di un concorso o di una selezione, oppure e se a un arrestato si può concedere o meno la libertà su parola, o su cauzione.

La sfida che si pone, secondo Thornhill, è quella tra nuove forme di autorità e di potere capaci di sorvegliarci e di supervisionare le nostre vite e una cultura dell'auto-sorveglianza che consenta a ciascuno di noi di monitorare e indirizzare più liberamente le nostre scelte.

*(L'articolo del Financial Times dell'opinionista John Thornhill s'intitola "Lessons from history on the dangers of blind trust in data").

 

Si vota in un clima di altissima tensione in Bangladesh per elezioni legislative, che dovrebbero dare al primo ministro Sheikh Hasina un quarto mandato. I seggi elettorali sono aperti da diverse ore e lo rimarranno fino alle 16:00 (quando in Italia saranno le 14:00). Il voto arriva al culmine di una campagna elettorale segnata da violenze e accuse di repressione contro migliaia di attivisti dell'opposizione.

Nelle prime ore di voto si sono già registrate violenze e cinque persone sono morte in scontri tra i sostenitori della premier Hasina e attivisti del partito nazionalista Bnp. Intanto una delle principali tv private, la Jamuna Tv, famosa per le sue posizioni indipendenti, è stata oscurata senza alcuna spiegazione. "Stiamo ancora trasmettendo, ma nessuno ci può vedere a causa del black-out", ha spiegato Fahim Ahmed, il direttore. Salma Islam, che appartiene alla famiglia proprietaria del gruppo editoriale, è una candidata e si confronta con un uomo d'affari del partito al potere, la Awami League della premier.

L'esercito schierato ai seggi

Sono 104 i milioni di elettori che si stanno recando alle urne per rinnovare il Parlamento. In vista del voto, venerdì è stato dispiegato l'esercito in centinaia di distretti. Hasina Wazed è intenzionata a vincere il terzo mandato consecutivo (il quarto da quando è entrata in politica), contro l'81enne Kamal Hossain, l''architetto' della costituzione bengalese, alla guida di una coalizione dell'opposizione che unisce il Bangladesh Nationalist Party (Bnp) e l'islamista Jamaat-e-Islami. Le elezioni rappresentano il ritorno dell'opposizione alla lotta politica attraverso le urne dopo che, nel 2014, i partiti di opposizioni, tra i quali il Bnp, avevano boicottato il voto. 

L'alto livello di violenza registrato durante la campagna elettorale – con morti e sparizioni forzate che secondo i gruppi per i diritti umani sono imputabili alle forze di sicurezza – ha sollevato forti timori nella comunità internazionale. Hossain ha puntato il dito contro Hasina, accusandola dell'involuzione anti-democratica del Paese e di aver attuato metodi repressivi per mettere a tacere l'opposizione.

L'eredità di un eroe dell'indipendenza

Per l'ex ministro della Giustizia, la 71enne ha tradito l'eredità del padre, Sheikh Mujibur Rahman, eroe dell'indipendenza. Uno scenario particolarmente "doloroso" per Hossain che del padre era amico e che aiutò la figlia a tornare in Bangladesh dopo il suo assassinio nel 1975 in un colpo di Stato militare. "È veramente tragico quello di cui siamo testimoni in questo 47esimo anno di indipendenza. Siamo vittime di qualcuno che non ha amore verso la democrazia", ha affermato, puntando il dito contro una violenza sistematica nei confronti dell'opposizione e dei suoi sostenitori. 

Anche gli osservatori internazionali hanno espresso allarme e timori per la campagna intimidatoria contro l'opposizione e la stampa, con Human Rights Watch che ha denunciato un "ambiente politico repressivo". "Abbiamo avuto violenze nelle elezioni anche nel passato ma questa volta è sistematica e continua", ha affermato Hossain, promettendo di restaurare la democrazia e le istituzioni bengalesi. Secondo Bnp e Jamaat-e-Islami, circa 13 mila dei loro sostenitori sono stati arrestati dall'8 novembre a oggi, 8 sono stati uccisi e contare il leader del Bnp, Khaleda Zia (arci-rivale di Hasina) è rinchiuso in carcere a scontare una condanna a 17 anni per corruzione, sentenza denunciata come "politicamente motivata" dal partito. Anche l'Awami League piange i suoi morti, con tre attivisti uccisi.

La preoccupazione di Onu e Usa

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha lanciato un appello tramite il suo portavoce affinché il voto sia "libero da violenza, intimidazione e coercizione". Anche l'ambasciatore americano a Dacca, Earl Miller, esprimendo preoccupazione per "l'alto livello di violenza nelle ultime due settimane" di cui hanno fatto le spese in particolare "i candidati dell'opposizione", ha sottolineato che gli elettori devono essere in grado di esprimere la propria preferenza "senza vessazioni, intimidazioni o violenze".

Dai sondaggi, Hasina è la favorita: non sembra avrà difficoltà a vincere e conquistare così il terzo mandato consecutivo dopo la vittoria plebiscitaria ottenuta nel 2008, cui è seguito nel 2014 un nuovo successo nelle elezioni, boicottate però dal Bnp. Forte di un tasso di crescita del 6,3% annuo da quando ha conquistato l'incarico, la leader dell'Awami League ha chiesto agli elettori di continuare a darle fiducia per completare il lavoro iniziato: "C'è ancora molto da fare e dipende dalle persone che ci voteranno".

Le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso 40 presunti terroristi in una serie di raid scattati nella notte dopo l'attentato alle piramidi di Giza, in cui sono morti tre turisti vietnamiti e la loro guida egiziana. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno che ha anche diffuso le foto di alcuni dei terroristi uccisi.

Le operazioni sono state condotte nell'area di Giza, a ovest del Cairo, e nella penisola nord-orientale del Sinai in cui e' forte la presenza di miliziani jihadisti. Le forze di sicurezza egiziane hanno recuperato molte armi. 

Un'enorme esplosione in una centrale elettrica di New York ha illuminato il cielo sopra quella zona della città di un luminoso blu-verde. Molti abitanti di Manhattan sono rimasti sbalorditi quando il cielo sopra le parti del Queens ha iniziato a brillare di una luce blu poco dopo le 21 di giovedì sera. In molti hanno pubblicato filmati dello skyline luminoso sui social media, dicendo che il cielo era diventato "brillante come il giorno". I filmati della scena mostravano il cielo che tremolava di un luminoso blu-verde per diversi minuti. La strana vista è stata causata da un'esplosione alla centrale elettrica di Con Edison nel Queens, ha confermato il Dipartimento di Polizia su Twitter che la causa della straordinaria vista e' stata l'esplosione e non vi e' stata "alcuna prova di attività extraterrestri".