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(AGI) – Roma, 3 lug. – Dopo Campania e Basilicata dove sono iniziati il 2 luglio, da domani i saldi estivi partiranno anche nelle altre regioni. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spendera’ in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro contro i 222 dell’anno scorso per un valore complessivo pari a circa 3,6 miliardi di euro a fronte dei 3,5 miliardi del 2014.La spesa pro-capite passera’ invece da 95 a 98 euro. A comprare saranno 15,49 milioni di famiglie, contro i 16 milioni di un anno fa. L’incidenza dei saldi estivi sulle vendite totali dell’anno e’ destinata a rimanere invariata al 12%.

Dopo 8 anni possibile ripresa acquisti: le 10  regole Codacons

Le vendite estive, commenta una nota di Confcommercio, rappresentano sempre un momento di richiamo per le famiglie, anche se negli ultimi anni la quota destinata a questo tipo di acquisto si e’ ridotta costantemente in linea con le esigenze di un bilancio familiare condizionato da un calo del reddito disponibile. “Dopo l’ingorgo fiscale di giugno – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio – e’ finalmente stagione di saldi. Secondo le nostre stime, i consumatori italiani tenderanno sostanzialmente a confermare i budget dell’anno scorso, anche se con piccoli assestamenti al rialzo. Speriamo, pero’, che ai maggiori ordinativi effettuati da molti nostri operatori, soprattutto nelle citta’ piu’ turistiche in previsione dell’Esposizione Universale, possano corrispondere maggiori acquisti da parte della clientela straniera, amante del bello e del made in Italy, che – auspichiamo – raggiungera’ l’Italia anche per vivere l’Expo. I saldi – continua Borghi – continuano ad intercettare l’attenzione dei consumatori italiani e stranieri. E rappresentano un banco di prova anche per gli operatori commerciali che arrivano a questo appuntamento sfiancati da sette anni di contrazioni di fatturati e da marginalita’ sempre piu’ risicate. Per favorire la migliore relazione con i turisti, Federazione Moda Italia-Confcommercio ha realizzato e messo a disposizione delle aziende lo Slang della Moda – www.slangdellamoda.it, un dizionario in formato cartaceo e on line con la traduzione in italiano, francese, inglese, russo e cinese dei termini tipici della moda”. (AGI)

(AGI) – Shanghai, 3 lug. – La borsa di Shanghai ha chiuso con un calo del 5,84%, solo l’ultimo scivolone di settimane volatili che hanno visto l’indice perdere il 30% del proprio valore dal picco dello scorso 12 giugno. Quella che appare come l’esplosione di una bolla (le quotazioni erano cresciute di oltre il 150% negli ultimi 12 mesi, prima di raggiungere il picco) ha messo in allerta le autorita’ cinesi. La China Securities Regulatory Commission (Csrc) ha annunciato la creazione di una task force speciale impegnata a indagare possibili manipolazioni del mercato, anche alla luce dei rumor che vogliono speculatori stranieri dietro le recenti ondate di vendite (la borsa di Shanghai ha perso il 12% del suo valore solo in questa settimana). I timori di una sopravvalutazione dei prezzi delle azioni, le prese di beneficio e la restrizione dei margini appaiono comunque la radice principale del fenomeno. Tonfo anche per la piazza di Shenzhen, giu’ del 5,30%. La borsa di Hong Kong perde lo 0,63%, Seul cede lo 0,14%. .

(AGI) – Atene, 3 lug. – Quando mancano ormai solo 48 ore dal sondaggio voluto dal governo Tsipras, in teoria sull’ultima proposta di aiuti avanzata dall’Eurogruppo alla Grecia, crescono i si’, al 44,8% e arretrano al 43,4% i no. E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato stamane dal quiotidiano Ethnos secondo il quale, ancor piu’ significativamente, la netta maggioranza dei greci, il 74% vuole restare nell’Eurozona mentre solo il 15% vuole tornare alla dracma.

Alexis Tsipras, “troveremo intesa 48 ore dopo il referendum”

Carne e medicine cominciano a scarseggiare nelle isole greche perche’ i locali non hanno piu’ soldi per pagare i fornitori stranieri; e dunque cominciano i primi problemi per i turisti che, sfidando il rischio default, hanno deciso di avventurarsi comunque nei mari ellenici. Secondo il sito del quotidiano greco Kathimirini, in diverse isole Cicladi i turisti stanno gia’ avendo i primi problemi. Lo riferisce la Camera di Commercio delle isole, che ha chiesto al governo di esperire tutte le opzioni per evitare l’aggravarsi della situazione.

Ue: il No indebolira’potere contrattuale di Atene

Gli albergatori temono di trovarsi ben presto a corto di determinati cibi e bevande e di dover addirittura chiudere i battenti. Il che vuol dire che, dopo il 2014 -anno record per affluenza turistica- il turismo quest’anno potrebbe subire una brusca battuta d’arresto. I primi segnali gia’ si vedono: l’associazione delle Aziende turistiche greche ha riferito giovedi’ che negli ultimi giorni le prenotazioni sono crollate del 30/40%; il che, tradotto in termini numerici, significa che 240mila almeno non si sono materializzati.

Tedeschi divisi su possibile ‘Grexit’

(AGI)

(AGI) – Berlino, 3 lug. – I tedeschi sono divisi sulla convenienza di una ‘Grexit’: secondo un sondaggio della prima rete della tv ARD, il 45% e’ a favore di un’uscita della Grecia dall’euro mentre il 45% ‘tifa’ per la sua permanenza. La maggioranza -il 60%- ritiene comunque che ora una ‘Grexit’ sarebbe meno drammatica che se fosse successa quattro o cinque anni fa. Quanto al referendum, il 60% ritiene corretto che il governo greco consulti gli elettori sulla strada da seguire nella crisi. Il maggiore consenso nel sondaggio e’ riferito alla domanda su chi ha la responsabilita’ sull’escalation: il 68% ritiene che sia dovuta all’attuale governo greco, un 4% la attribuisce agli altri Paesi dell’eurozona, mentre il 24% vede una reponsabilita’ condivisa,. Da notare invece che l’appoggio al governo tedesco e’ cresciuto: il 57% degli intervistati (il 5% in piu’ che un mese fa) si e’ dichiarato soddisfatto o molto soddisfatto del lavoro dell’esecutivo di Angela Merkel. Quanto alla lista dei politici piu’ graditi, in testa c’e’ il titolare degli Esteri, Frank Walter Steinmeier, seguito dal ministro delle Finanze, Wolfgang Sch�uble, e dalla stessa Merkel. .

(AGI) – Berlino, 3 lug. – Il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, e’ convinto che un eventuale voto negativo al referendum greco di domenica non rafforzera’ il potere contrattuale di Atene dei confronti del suoi creditori, tuttaltro. “Sarebbe sbagliato pensare che un �l ‘no’ rafforzerebbe la posizione negoziale greca, e’ il contrario”, ha detto, in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt. Secondo, Dombrovskis la situazione greca “e’ significativamente peggiore della scorsa settimana”, prima che il premier greco Alexs Tsipras interrompesse i negoziati con creditori e convocasse il referendum. .

(AGI) – Shanghai (Cina), 3 lug. – La borsa di Shanghai argina parzialemnte le sue perdite che a meta’ giornata l’hanno vista lasciare sul terreno fino al 7,24%. In questo monmento il mercaato ha ritracciato in parte e le perdite si limitano al 3,25% a 3.785,57 punti. In ogni caso si tratta dell’ennesimo crollo da quando il 12 giugno scorso si e’ interrotta – secondo alcuni e’ esplosa la bolla – la crescita di oltre il 150% registrata in un anno, grazie alla politica ribassista dei tassi di interessi della Banca Centrale. L’ultimo talio (il quarto da novembre) dello 0,25 c’e’ stato solo sabato scorso. Dal picco del 12 giugno la borsa di Shanghai ha perso il 27%. (AGI) .

(AGI) – Atene, 3 lug. – I problemi causati dalla chiusura delle banche in Grecia “non dureranno a lungo”. Lo ha dichiarato alla rete televisiva Ant1 il primo ministro ellenico, Alexis Tsipras, affermando che le banche riapriranno in seguito all’accordo che si aspetta di stringere con i partner dell’Eurozona “48 ore” dopo l’esito del referendum. Tsipras ha poi definito “imbarazzanti” le scene dei pensionati in fila ore per ritirare 120 euro della propria pensione ma ha accusato della situazione gli altri paesi europei che avrebbero costretto la Bce a congelare i finanziamenti di emergenza. (AGI)

(AGI) – Atene, 3 lug. – Quando mancano ormai solo 48 ore dal sondaggio voluto dal governo Tsipras, in teoria sull’ultima proposta di aiuti avanzata dall’Eurogruppo alla Grecia, crescono i si’, al 44,8% e arretrano al 43,4% i no. E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato stamane dal quiotidiano Ethnos secondo il quale, ancor piu’ significativamente, la netta maggioranza dei greci, il 74% vuole restare nell’Eurozona mentre solo il 15% vuole tornare alla dracma. Carne e medicine cominciano a scarseggiare nelle isole greche perche’ i locali non hanno piu’ soldi per pagare i fornitori stranieri; e dunque cominciano i primi problemi per i turisti che, sfidando il rischio default, hanno deciso di avventurarsi comunque nei mari ellenici. Secondo il sito del quotidiano greco Kathimirini, in diverse isole Cicladi i turisti stanno gia’ avendo i primi problemi. Lo riferisce la Camera di Commercio delle isole, che ha chiesto al governo di esperire tutte le opzioni per evitare l’aggravarsi della situazione. Gli albergatori temono di trovarsi ben presto a corto di determinati cibi e bevande e di dover addirittura chiudere i battenti. Il che vuol dire che, dopo il 2014 -anno record per affluenza turistica- il turismo quest’anno potrebbe subire una brusca battuta d’arresto. I primi segnali gia’ si vedono: l’associazione delle Aziende turistiche greche ha riferito giovedi’ che negli ultimi giorni le prenotazioni sono crollate del 30/40%; il che, tradotto in termini numerici, significa che 240mila almeno non si sono materializzati. (AGI) .

(AGI) – Shanghai (Cina), 3 lug. – La borsa di Shanghai argina parzialemnte le sue perdite che a meta’ giornata l’hanno vista lasciare sul terreno fino al 7,24%. In questo monmento il mercaato ha ritracciato in parte e le perdite si limitano al 3,25% a 3.785,57 punti. In ogni caso si tratta dell’ennesimo crollo da quando il 12 giugno scorso si e’ interrotta – secondo alcuni e’ esplosa la bolla – la crescita di oltre il 150% registrata in un anno, grazie alla politica ribassista dei tassi di interessi della Banca Centrale. L’ultimo talio (il quarto da novembre) dello 0,25 c’e’ stato solo sabato scorso. Dal picco del 12 giugno la borsa di Shanghai ha perso il 27%. (AGI) .

(AGI) – Shanghai (Cina), 3 lug. – Prosegue inarrestabile il crollo della borsa di Shanghai che sta perdendo oltre il 7%. Si tratta dell’ennesimo crollo da quando il 12 giugno scorso si e’ interrotta – secondo alcuni e’ esplosa la bolla – la crescita di oltre il 150% registrata in un anno, grazie alla politica ribassista dei tassi di interessi della Banca Centrale. L’ultimo talio (il quarto da novembre) dello 0,25 c’e’ stato solo sabato scorso. Dal picco del 12 giugno la borsa di Shanghai ha perso il 30%. (AGI) .