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(AGI) – Roma, 8 lug. – Le difficolta’ della Grecia testimoniano le carenze della governance europea e deve trovare soluzione “in modo rapido e ordinato”. Il giudizio e’ del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, secondo cui “la lunga, ancora irrisolta, crisi greca ha gettato nuova luce sui limiti tuttora presenti nella governance dell’Unione economica e monetaria, nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni. La stabilita’ dell’Unione”, sottolinea l’inquilino di Palazzo Koch, “non puo’ essere messa in discussione dalle difficolta’ di un singolo Paese. Se uno Stato membro si trova in una posizione finanziaria insostenibile deve essere possibile arrivare a una soluzione in modo rapido e ordinato”. “Per assicurare il sostegno della Bce, serve una chiara prospettiva di un accordo politico su un programma che annulli il rischio di insolvenza sul debito greco” ha aggiunto il Governatore il quale ha aggiunto che “il Consiglio e’ pronto a usare tutti gli strumenti a sua disposizione”. (AGI) .

(AGI) – Londra, 8 lug. – Il ceo della banca britannica Antony Jenkins annuncia a sorpresa la sua intenzione di dimettersi, dopo essere stato tre anni alla guida del gruppo. La banca e’ alla ricerca di un sostituto, mentre il posto di ceo e’ assunto ad interim dal presidente John McFarlane. L’uscita di scena di Jenkins arriva dopo che il board ha detto che occorre una leadership in grado di dare una scossa all’istituto, facendolo uscire dall’incertezza sulla strategia e da un periodo di risultati deludenti. “Stiamo perdendo valore e serve un nuovo approccio – spiega il vice presidente, Michael Rake in un comunicato -. Se vogliano aumentare i ritorni agli azionisti, dobbiamo focalizzarci maggiormente su cio’ che ci rende attraenti, quella che siamo capaci a fare”. .

(AGI) – Milano, 8 lug. – Apertura in cauto rialzo per la Borsa valori, con l’indice Ftse Mib che segna un +0,38% a 21.038 punti, mentre l’All Share guadagna lo 0,34%. Nelle prime contrattazioni, lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi apre sostanzialmente stabile, con un lieve restringimento a 163 punti per un tasso del 2,26%. Il differenziale Bonos/Bund segna 162 punti con un rendimento al 2,25%. .

(AGI) – Roma, 8 lug. – Avvio in cauto rialzo per le borse europee, nonostante i timori per la Grecia e il tonfo di Shanghai. Londra sale dello 0,2%. A Milano l’indice Ftse Mib segna un +0,38% a 21.038 punti. Francoforte cresce dello 0,3% e Parigi dello 0,2%. Nonostante le misure del governo cinese per far fronte allo scoppio della bolla speculativa, la borsa di Shanghai ha chiuso con una perdita del 5,91%. La borsa di Kong Kong, che e’ ancora aperta, sta perdendo il 6,6%, trainata in giu’ dai listini cinesi, e Seul ha chiuso a -1,18%. .

(AGI) – Shanghai, 8 lug. – “Clima da panico” sui mercati asiatici. Dopo una giornata da incubo, con la sospensione del 50 per cento dei titoli la borsa di Shanghai e quella di Hong Kong perdono oltre il 4 per cento. Non sono servite le misure di sostegno ai listini cinesi decise nel weekend e oggi la Commissione di Pechino che controlla i 112 colossi imprenditoriali di proprieta’ dello Stato ha ordinato loro di non vendere azioni loro o delle loro controllate “durante questa inusuale volatilita’” del mercato. Nonostante la sospesione dalla contrattazione di oltre 1.200 titoli, in apertura Shanghai e Hong Kong hanno persi circa l’8%. Il crollo apparentemente inarrestabile della borsa cinese, iniziato lo scorso 12 giugno, finora ha abbassato di circa il 30% il valore del listino: forte sgonfiamento di una bolla speculativa che secondo le autorita’ cinesi che regolano il mercato borsistico (China Securities Regulatory Commission) ha portato al “panico”. La Banca Centrale cinese ha annunciato che garantira’ la liquidita’ necessaria per stabilizzare i mercati borsistici cinesi e per scongiurare rischi sistemici. La bufera travolge anche Tokyo. L’indice Nikkei chiude in perdita del 3,14% a 19.737,64 punti , ai minimi da sette settimane. Tra i titoli piu’ penalizzati quelli delle aziende nipponiche con la maggiore esposizione sul mercato cinese. Hitachi Construction perde intorno al 3,5% e Komatsu il 5%. Il terremoto cinese colpisce anche i prezzi delle materie prime e quindi quelli di trading house come Mitsubishi e Sumitomu. (AGI) .

(AGI) – Pechino, 8 lug. – La bolla della borsa cinese, che in 12 mesi e’ cresciuta di oltre il 150% fino al 12 giugno scorso, e’ ormai scoppiata. La borsa di Shanghai ha apperna aperto registrando un tonfo del 6,97%, segnando – salvo ritracciamenti in corso d’opera – una perdita di oltre il 35% in meno di un mese. Il tutto nonostante le misure adottate dalle autorita’ cinesi e la sospensione di oltre 500 titoli dagli scambi. Non ha fatto meglio quella di Hong Kong che perde il 4,74 % in paertura di contrattazioni. La crisi finanziaria in Cina e’, secondo un’analisi del Daily Telegraph, il vero problema, rispetto “pantomima greca”. Secondo Jeremy Warner, vicedirettore e analista economico del Telegraph, “mentre gli occidentali si stanno concentrando sulla Grecia, una crisi finanziaria potenzialmente molto piu’ significativa si sta sviluppando dall’altra parte del Mondo. Quella che alcuni stanno iniziando a chiamare il 1929 cinese”, da nome della piu’ celebre crisi economica del secolo scorso, “che innesco’ la grande depressione”. (AGI) .

(AGI) – New York, 7 lug. – A New York il prezzo del petrolio termina in calo. Pesano i timori per la crisi greca e la preoccupazione per i prolungati cali della borsa di Shanghai. Pesa anche l’intenzione dell’Iran di tornare sui mercati petroliferi dopo l’intesa sul nucleare. Al Nymex il Light Wti crude arretra di 20 cent a 52,33 dollari, dopo aver oscillato tra un massimo di 53,40 e un minimo di 50,58 dollari. Giu’ di 31 cent a 56,85 dollari il Brent, dopo aver oscillato tra 57,68 e 55,10 dollari al barile. .

(AGI) – L’Avana, 7 lug. – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi sara’ a Cuba a meta’ ottobre. Lo ha riferito il vice ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, incontrando i giornalisti a margine della missione imprenditoriale in corso a L’Avana. L’invito – ha spiegato il sottosegretario agli Esteri Mario Giro – era stato rivolto gia’ da Raul Castro quando venne a Roma e in questi mesi il lavoro delle diplomazie si e’ intensificato. L’approvazione nel marzo 2014 della Ley de Inversion Extrajera per promuovere l’ingresso di capitali stranieri e il processo di normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Cuba e Stati Uniti, con la riapertura delle rispettive ambasciate, imprimeranno all’isola caraibica una trasformazione profonda. L’obiettivo dell’Italia e’ cogliere le inedite opportunita’ che si offrono in questa fase alle imprese italiane. La missione promossa dai ministeri dello Sviluppo economico e degli Affari esteri e organizzata da Confindustria, Ice, Abi, Alleanza delle Cooperative e Unioncamere intende identificare le prospettive di collaborazione che l’apertura di Cuba potra’ offrire al nostro sistema imprenditoriale. I settori a cui punta l’Italia sono quelli della meccanica agricola e trasformazione alimentare, ambiente ed energie rinnovabili, infrastrutture e costruzioni, biomedicale, turismo. “Stiamo preparando il terreno – ha detto Calenda – per chiudere i progetti di investimento quando arrivera’ il premier Renzi”. Accordo Intesa e Sace da 80 milioni per export Firmato a L’Avana un accordo di collaborazione tra intesa San Paolo e Sace per facilitare l’export di beni e servizi italiani a Cuba. L’accordo mette a disposizione delle imprese italiane un plafond rotativo di 80 milioni di euro, dedicato a conferme di crediti documentari emessi da istituti bancari cubani per il pagamento di singoli contratti commerciali del valore massimo di 5 milioni di euro. Intesa Sanpaolo e Sace consentiranno agli esportatori italiani di vendere i propri prodotti o servizi con dilazioni fino a 18 mesi, garantendone i pagamenti. Abi, dalle banche oltre 473 milioni per le imprese Oltre 473 milioni di euro stanziati dalle banche per le imprese italiane che scelgono di operare a Cuba. Secondo la stima dell’Abi sui dati dei gruppi bancari piu’ attivi sui mercati internazionali, a tanto ammonta il plafond messo a disposizione dal settore bancario per gli imprenditori che intendono operare con le controparti cubane, partecipando cosi’ al processo di sviluppo e ammodernamento produttivo del paese. Il processo in atto a Cuba ha spinto le comunita’ imprenditoriali statunitense ed europea a considerare l’isola come una nuova destinazione per futuri investimenti. A fine anno apertura di un ufficio Ice A fine anno aprira’ un ufficio dell’Ice all’Avana, hanno riferito il viceministro allo Sviluppo economico Claudio Calenda e il direttore generale dell’agenzia Roberto Luongo. Al termine della missione italiana in corso a Cuba sara’ avviato un punto di corrispondenza e successivamente partira’ un vero e proprio ufficio. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 7 lug. – “Dopo la fine del secondo programma di aiuti e dopo il no molto chiaro al referendum non ci sono ancora le condizioni per cominciare oggi le trattative nel quadro del programma dell’Esm”. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel, al suo arrivo a Bruxelles, aggiungendo che per pervenire a un accordo “non e’ questione di settimane ma di pochi giorni”. “Senza solidarieta’ – ah detto ancora – non c’e’ possibita’ di aiuto e senza riforme non sara’ possibile andare dove vogliamo andare”.

Borse chiudono in rosso, Milano perde quais il 3%

Atene ha in programma di chiedere aiuto all’Esm, il fondo salvastati permanente europeo. Lo rivela il giornale tedesco Handelsblatt, citando fonti europee, secondo le quali il governo di Atene avrebbe anticipato questa richiesta all’Eurogruppo, senza pero’ presentarla per iscritto. Intanto alcune fonti del governo di Atene sostengono che le “proposte greche saranno discusse oggi e domani, con l’intento di avere presto un accordo”. Le stesse fonti precisano che le proposte greche ricalcano quelle presentate martedi’ scorso “con alcuni miglioramenti e si intende raggiungere un’intesa che “ripristini la liquidita’ del sistema bancario”.

Il premier greco, Alexis Tsipras terra’ domani un’audizione all’Europarlamento. Lo precisa anche il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, in un tweet “dopo la nostra conversazione telefonica Tsipras verra’ domani mattina alla sessione plenaria dell’Europarlamento”.

Renzi, e’ Atene che deve decidere se restare in Euro

“Un accordo tecnico si puo’ trovare, con un po’ di buona volonta’, magari non oggi ma nei prossimi giorni”. Cosi’ il premier Matteo Renzi, giungendo all’Eurosummit. Il presidente francese Francois Hollande fa sapere che sono disponibili per Atene aiuti immediati, a patto che la Grecia faccia serie e credibili proposte di riforma.

 

Mentre il presidente Holande dice che “spetta ad Atene l’onere di fare alcune proposte all’Europa spetta invece mostrare solidarieta’ concedendole aiuti immediati in uno scenario di medio termine”. “La Grecia faccia serie e credibili proposte – aggiunge – Le stiamo aspettando e sono gia’ state annunciate. Siano presentate adesso. Questo e’ il compito che ci aspetta stanotte”.

“La situazione greca e’ complicata, ma mi auguro che alla fine il buon senso prevalga e si trovi un arrangiamento che permetta di andare avanti con la nostra Europa”. Cosi’ il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, parlando dei rapporti tra Ue e Atene all’indomani del referendum. Quanto all’economia italian, Squinzi ha detto di credere che “sia abbastanza forte per non dover temere degli scossoni violenti”. (AGI)

(AGI) – Roma, 7 lug. – Le borse europee chiudono in rosso, dopo l’Eurogruppo sulla Grecia, in cui Atene non ha presentato proposte ufficiali. La Grecia pero’ e’ pronta a chiedere nuovi aiuti all’Esm. La Merkel ribadisce che non ci sono basi negoziali, ma assicura che e’ “questione di giorni non di settimane” per capire i possibile sviluppi. Anche Wall Street accentua le sue perdite, con il Dow Jones giu’ dell’1,08% e il Nasdaq dell’1,62%. Londra perde l’1,58% a 6.432,21 punti, Milano arretra del 2,97% a 20.958,48 punti, Francoforte dell’1,96% a 10.676,78 punti, Parigi del 2,27% a 4.604,64 punti e Madrid dell’1,88%. Piazza Affari fallisce i timidi tentativi di rimbalzo registrati in mattinata e chiude in calo, sotto i 21mila punti, per la seconda seduta consecutiva, peggiorando sul finale dopo le notizie su un nuovo stallo nella crisi greca. Milano e’ ancora maglia nera tra i principali listini europei, con l’indice Ftse Mib che ha segnato un -2,97% a 20.958 punti mentre l’All Share ha ceduto il 2,86%. In un paniere principale dominato dal segno meno, le peggiori performance sono di Mps e Saipem. Dopo lo scivolone della vigilia (-4%) all’indomani del referendum greco, gli indici hanno tentato il rimbalzo nella prima parte della mattinata per poi annullare i guadagni e peggiorare sul finale quando e’ stato chiaro che non sarebbe arrivata in giornata una soluzione alla crisi greca. Sul paniere principale, negativi bancari, energetici e industriali. Tra gli istituti di credito, male Mps (-7,48%), Bpm (-6,36%), Bper (-6,44%), Banco popolare (-4,18%), Unicredit (-3,87%), Mediobanca (-3,49%), Ubi (-3,03%) e Intesa sp (-2,89%). Nell’energia, Saipem arriva a cedere il 6,71% in chiusura; Eni -3,69%, Enel (-1,98%). In calo anche gli industriali, con Fca (-2,05%, dopo una prima parte di seduta positiva), e Cnh (-3,59%). .