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(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha annunciato su Twitter di aver cancellato il Summit europeo in programma oggi a Bruxelles. Resta in calendario alle 16 l’Euro Summit a 19 che “continuera’ fino a quando concluderemo i colloqui sulla Grecia”.

“E’ molto poco probabile che la Commissione Ue riceva oggi un mandato negoziale per un terzo piani di aiuti alla Grecia”, ha affermato il vicepresidente dell’esecutivo Ue Valdis Dombrovskis entrando all’Eurogruppo.

RENZI, IMPENSABILE EUROPA SENZA ATENE – “Non posso immaginare un’Europa senza Grecia. Sarebbe un’Europa senza valori molto importanti e ance senza stile di vita”, ha affermato il presidente dle Consiglio Matteo Renzi in un’intervista ad al Jazeera. Secondo Renzi il problema “non e’ il debito greco. Il problema e’ l’organizzazione dell’economia greca”. “Penso che comunque abbiamo spintoil governo greco nella direzione gusta perche’ non possiamo dire che ci sia una regola per i greci e un’altra per italiani, francesi e spagnoli”.

Un Eurogruppo che ieri sera si e’ chiuso senza ancora un accordo, perche’ dopo 9 ore di serrati negoziati e’ mancato su una dichiarazione comune, anche se e’ emerso che l’Eurogruppo stilera’ un elenco di riforme che la Grecia deve impegnarsi ad approvare in Parlamento all’inizio della prossima settimana per ripristinare la fiducia dei partner e consentire il negoziato per un terzo programma di aiuti.

Quattro giorni dopo che l’Eurosummit convocato a ridosso della vittoria del “no” al referendum aveva dato un ultimatum ai greci, che tutti i passi successivi erano stati fatti in tempo e che l’ottimismo era tornato a prevalere sui mercati finanziari, oggi le posizioni piu’ intransigenti di Germania e Finlandia e la cautela del presidente dell’Eurogruppo hanno raffreddato gli entusiasmi.

L’aggiornamento della riunione riflette il fatto che una parte dei paesi euro non e’ convinta dalla lista di riforme presentata dal governo di Atene nei giorni scorsi e vuole maggiori garanzie sulla loro attuazione.

Ecco perche’ si vorrebbe che la Grecia attuasse subito alcune “azioni prioritarie”, come la riforma dell’Iva, l’abolizione delle pensioni “baby”, le privatizzazioni. Durante la riunione e’ circolato un documento del governo tedesco, dal quale emergeva la richiesta di un fondo di garanzia da 50 miliardi; inoltre, la stampa tedesca ha pubblicato un altro documento in cui si ipotizza un’uscita della Grecia per cinque anni. Ma la posizione piu’ dura appare quella del governo finlandese, che potrebbe cadere se decidesse di approvare il terzo piano di assistenza finanziaria della Grecia.

Un‘uscita “a tempo” di cinque anni della Grecia dall’euro, per permettere ad Atene di ristrutturare il proprio debito: sarebbe questa la proposta inviata ai colleghi dell’Eurogruppo dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. La rivelazione e’ arrivata dal Frankfurter Allgemeine Zeitung.

  Fonti comunitarie hanno confermato l’esistenza di un piano tedesco in questo senso ma fonti del governo greco hanno fatto sapere che l’ipotesi di ‘Grexit’ temporanea non e’ stata affrontata nel corso della riunione dell’Eurogruppo.

  Secondo la Faz, il ministro tedesco ha inviato agli altri Paesi dell’area euro una nota con la quale boccia le proposte della Grecia e suggerisce l’uscita a tempo di Atene che rimarrebbe comunque membro Ue e riceverebbe “assistenza umanitaria e tecnica di stimolo per la crescita”. Nel piano Schaeuble ventilerebbe la possibilita’ di un trasferimento di ‘asset’ per 50 miliardi di dollari in un fondo di garanzia da parte di Atene a copertura del debito.

(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – “L’ostacolo piu’ grande resta la mancanza di fiducia. Mi aspetto ora azioni concrete dal Governo greco per quelle misure che sono necessarie e per ricostruire quella fiducia necessaria che permetta la ripresa dei negoziati. Abbiamo perso cosi’ tanto tempo, non ne possiamo perdere altro”. Lo ha detto il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, al suo arrivo all’Eurogruppo. (AGI)

(AGI) – Roma, 12 lug. – “Alcune compagnie che sono entrate all’inizio nel progetto sono disponibili a cedere le loro quote. Considerando un ipotetico 20%, l’investimento si aggirera’ sui 400 milioni di euro”: lo ha affermato l’ad di Snam Carlo Malacarne, in un’intervista al “Corriere della Sera”, a proposito di un ingresso di Snam nel Tap. Per quanto riguarda le prospettive del mercato del gas, “il presupposto e’ che al 2030 non ci sara’ un aumento dei consumi di gas europei. Si trattera’ di sostituire le produzioni che si vanno esaurendo, soprattutto nel Mar del Nord, e mancheranno da 50 a 130 miliardi di metri cubi. Ma il problema vero e’ che dei 400 mld di metri cubi consumati anche la meta’ arriva da contratti take or pay, che vanno a scadenza. E oggi nessuno e’ piu’ disposto a prendersi impegni cosi’ lunghi. Il risultato e’ che si potrebbe aprire un problema di sicurezza delle forniture”. Come se ne esce? Malacarne ha cosi’ risposto: “Diversificando le fonti di approvigionamento, oggi il 40% del gas che arriva in Europa e’ russo. Il che non significa ovviamente che dobbiamo ridiversificare la fonte russa, ma che dobbiamo prendere il gas dove c’e’ nel Caucaso, in Iran, in prospettiva la Nord Africa. E qui entriamo in gioco anche noi”. Il manager ha proseguito affermando che “visto che i margini di chi vende gas sono sempre piu’ bassi, i costi della logistica devono essere i piu’ contenuti possibile. Serve una rete europea flessibile che funzioni nei due sensi, che colleghi tutti i punti senza colli di bottiglia. In piu’ a noi e’ richiesto di avere una visione di cio’ che accadra’, per garantire la sicurezza. Per questo ci stiamo sviluppando su due direttrici, Nord-Sud ed Est-Ovest. E l’Italia deve diventare non solo un paese di consumo ma di transito”. Quindi, ha aggiunto: “A fine 2015, con la realizzazione dei reserve flow, saranno circa 2 miliardi di metri cubi, nel 2018 arriveremo a 6 miliardi e saremo pronti per il Tap, previsto per il 2030”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 12 lug. – “Non posso immaginare un’Europa senza Grecia. Sarebbe un’Europa senza valori molto importanti e ance senza stile di vita”: lo ha affermato il presidente dle Consiglio Matteo Renzi in un’intervista ad al Jazeera condotta dalla giornalista Barbara Serra. Secondo Renzi il problema “non e’ il debito greco. Il problema e’ l’organizzazione dell’economia greca”. “Penso che comunque abbiamo spintoil governo greco nella direzione gusta perche’ non possiamo dire che ci sia una regola per i greci e un’altra per italiani, francesi e spagnoli”. (AGI)(AGI)

(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha annunciato su Twitter di aver cancellato il Summit europeo in programma oggi a Bruxelles. Resta in calendario alle 16 l’Euro Summit a 19 che “continuera’ fino a quando concluderemo i colloqui sulla Grecia”.

“E’ molto poco probabile che la Commissione Ue riceva oggi un mandato negoziale per un terzo piani di aiuti alla Grecia”, ha affermato il vicepresidente dell’esecutivo Ue Valdis Dombrovskis entrando all’Eurogruppo.

Un Eurogruppo che ieri sera si e’ chiuso senza ancora un accordo, perche’ dopo 9 ore di serrati negoziati e’ mancato su una dichiarazione comune, anche se e’ emerso che l’Eurogruppo stilera’ un elenco di riforme che la Grecia deve impegnarsi ad approvare in Parlamento all’inizio della prossima settimana per ripristinare la fiducia dei partner e consentire il negoziato per un terzo programma di aiuti.

Quattro giorni dopo che l’Eurosummit convocato a ridosso della vittoria del “no” al referendum aveva dato un ultimatum ai greci, che tutti i passi successivi erano stati fatti in tempo e che l’ottimismo era tornato a prevalere sui mercati finanziari, oggi le posizioni piu’ intransigenti di Germania e Finlandia e la cautela del presidente dell’Eurogruppo hanno raffreddato gli entusiasmi.

L’aggiornamento della riunione riflette il fatto che una parte dei paesi euro non e’ convinta dalla lista di riforme presentata dal governo di Atene nei giorni scorsi e vuole maggiori garanzie sulla loro attuazione.

Ecco perche’ si vorrebbe che la Grecia attuasse subito alcune “azioni prioritarie”, come la riforma dell’Iva, l’abolizione delle pensioni “baby”, le privatizzazioni. Durante la riunione e’ circolato un documento del governo tedesco, dal quale emergeva la richiesta di un fondo di garanzia da 50 miliardi; inoltre, la stampa tedesca ha pubblicato un altro documento in cui si ipotizza un’uscita della Grecia per cinque anni. Ma la posizione piu’ dura appare quella del governo finlandese, che potrebbe cadere se decidesse di approvare il terzo piano di assistenza finanziaria della Grecia.

Un‘uscita “a tempo” di cinque anni della Grecia dall’euro, per permettere ad Atene di ristrutturare il proprio debito: sarebbe questa la proposta inviata ai colleghi dell’Eurogruppo dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. La rivelazione e’ arrivata dal Frankfurter Allgemeine Zeitung.

  Fonti comunitarie hanno confermato l’esistenza di un piano tedesco in questo senso ma fonti del governo greco hanno fatto sapere che l’ipotesi di ‘Grexit’ temporanea non e’ stata affrontata nel corso della riunione dell’Eurogruppo.

  Secondo la Faz, il ministro tedesco ha inviato agli altri Paesi dell’area euro una nota con la quale boccia le proposte della Grecia e suggerisce l’uscita a tempo di Atene che rimarrebbe comunque membro Ue e riceverebbe “assistenza umanitaria e tecnica di stimolo per la crescita”. Nel piano Schaeuble ventilerebbe la possibilita’ di un trasferimento di ‘asset’ per 50 miliardi di dollari in un fondo di garanzia da parte di Atene a copertura del debito.

(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – “E’ molto poco probabile che la Commissione Ue riceva oggi un mandato negoziale per un terzo piani di aiuti alla Grecia”: lo ha affermato il vicepresidente dell’esecutivo Ue Valdis Dombrovskis entrando all’Eurogruppo che riprendera’ i lavori tra breve a Bruxelles. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – Si e’ concluso senza ancora un accordo la riunione dell’Eurogruppo iniziata ieri alle 15. I ministri delle Finanze si rivedranno oggi alle 11 per riprendere i lavori anche se resta confermata che la scelta finale sull’intesa con la Grecia resta ai leader.

Dopo 9 ore di serrati negoziati e’ mancato un accordo su una dichiarazione comune, anche se e’ emerso che l’Eurogruppo stilera’ un elenco di riforme che la Grecia deve impegnarsi ad approvare in Parlamento all’inizio della prossima settimana per ripristinare la fiducia dei partner e consentire il negoziato per un terzo programma di aiuti. La decisione finale verrebbe comunque lasciata ai capi di Stato e di governo che si vedranno oggi per il doppio vertice della zona Euro e del Consiglio europeo a 28.

Quattro giorni dopo che l’Eurosummit convocato a ridosso della vittoria del “no” al referendum aveva dato un ultimatum ai greci, che tutti i passi successivi erano stati fatti in tempo e che l’ottimismo era tornato a prevalere sui mercati finanziari, oggi le posizioni piu’ intransigenti di Germania e Finlandia e la cautela del presidente dell’Eurogruppo hanno raffreddato gli entusiasmi.

L’aggiornamento della riunione riflette il fatto che una parte dei paesi euro non e’ convinta dalla lista di riforme presentata dal governo di Atene nei giorni scorsi e vuole maggiori garanzie sulla loro attuazione.

Ecco perche’ si vorrebbe che la Grecia attuasse subito alcune “azioni prioritarie”, come la riforma dell’Iva, l’abolizione delle pensioni “baby”, le privatizzazioni. Durante la riunione e’ circolato un documento del governo tedesco, dal quale emergeva la richiesta di un fondo di garanzia da 50 miliardi; inoltre, la stampa tedesca ha pubblicato un altro documento in cui si ipotizza un’uscita della Grecia per cinque anni. Ma la posizione piu’ dura appare quella del governo finlandese, che potrebbe cadere se decidesse di approvare il terzo piano di assistenza finanziaria della Grecia.

 

 

Eurogruppo, ‘no’ della Finlandia ad aiuti

 

Un‘uscita “a tempo” di cinque anni della Grecia dall’euro, per permettere ad Atene di ristrutturare il proprio debito: sarebbe questa la proposta inviata ai colleghi dell’Eurogruppo dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. La rivelazione e’ arrivata dal Frankfurter Allgemeine Zeitung, mentre e’ in corso la riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles.

Fonti comunitarie hanno confermato l’esistenza di un piano tedesco in questo senso ma fonti del governo greco hanno fatto sapere che l’ipotesi di ‘Grexit’ temporanea non e’ stata affrontata nel corso della riunione dell’Eurogruppo.

Secondo la Faz, il ministro tedesco ha inviato agli altri Paesi dell’area euro una nota con la quale boccia le proposte della Grecia e suggerisce l’uscita a tempo di Atene che rimarrebbe comunque membro Ue e riceverebbe “assistenza umanitaria e tecnica di stimolo per la crescita”. Nel piano Schaeuble ventilerebbe la possibilita’ di un trasferimento di ‘asset’ per 50 miliardi di dollari in un fondo di garanzia da parte di Atene a copertura del debito. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – Si e’ concluso stasera senza ancora un accordo la riunione dell’Eurogruppo iniziata ieri alle 15. I ministri delle Finanze si rivedranno oggi alle 11 per riprendere i lavori anche se resta confermata che la scelta finale sull’intesa con la Grecia resta ai leader. .

(AGI) – Bruxelles, 11 lug. – Le banche greche sono sull’orlo del collasso, per il prelievo di massa di contanti prima dell’entrata in vigore del controllo sui capitali, e serviranno almeno 25 miliardi di euro per la ricapitalizzazione. E’ quanto rivelano fonti vicine ai negoziati. La cifra dovra’ essere quindi scalata dai nuovi aiuti che Atene potrebbe ricevere dai creditori. .

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