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(AGI) – Roma, 3 ago. – A luglio il fabbisogno del settore statale e’ stato pari a 2,2 miliardi, in aumento rispetto a luglio 2014 quando fu di 1,620 mld. Nei primi sette mesi invece, e’ stato pari a 23,9 miliardi “con un miglioramento di circa 19.200 milioni rispetto a gennaio-luglio 2014”. Lo rende il Tesoro. “Il leggero peggioramento del fabbisogno nel mese di luglio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e’ stato determinato da maggiori pagamenti delle amministrazioni, principalmente legati a rimborsi ai contribuenti. Gli incassi fiscali hanno invece registrato un aumento legato anche agli effetti dell’autoliquidazione. Gli interessi sul debito pubblico sono risultati in diminuzione rispetto a quelli pagati a luglio 2014” spiega il Tesoro. “Il miglioramento del fabbisogno dei primi sette mesi dell’anno e’ dovuto, oltre alle citate operazioni straordinarie, ai maggiori incassi, in particolare di natura fiscale e ai minori pagamenti delle amministrazioni centrali, inclusi i contributi netti all’Unione Europea”. (AGI) .

(AGI) – Genova, 3 ago. – Mettere a punto una rete efficiente di informazioni per un continuo aggiornamento sulle opportunita’ di espansione delle piccole e medie imprese sui mercati esteri, sostenute anche attraverso una mirata azione di assistenza in loco. E’ l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato oggi nel capoluogo ligure tra il presidente di Confindustria Genova, Giuseppe Zampini, e l’amministratore delegato di AGI – Agenzia Giornalistica Italia, Gianni Di Giovanni. “A noi – ha affermato Zampini – piace l’idea di poter aiutare le piccole e medie imprese sul territorio a muoversi con un network piu’ rafforzato come quello di AGI. Oggi piu’ che mai l’informazione veloce e puntuale e’ un sistema di penetrazione nei paesi stranieri. Io penso che le nostre piccole e medie imprese, ma non solo, debbano fare un ulteriore sforzo per comprendere anche usanze e costumi del territorio in cui si vuole operare e come quel territorio si e’ sviluppato nel tempo, spesso in modo molto rapido. Un’organizzazione come AGI – ha concluso – puo’ aiutare molto in questo senso”. Ale imprese associate di Confindustria Genova l’Agenzia Giornalistica Italia potra’ fornire un supporto di primo livello nella creazione e gestione delle attivita’ di PR nel paese estero di interesse attraverso azioni legate alla propria presenza operativa nell’ambito del settore dei media e delle Istituzioni locali. “La nostra idea – ha affermato Di Giovanni – e’ che le piccole e medie imprese sono state la grande idea dell’Italia che, nel dopoguerra, ha consentito a questo paese di diventare una realta’ importante a livello europeo e extra europeo. Questa idea fu innovativa perche’ nel resto del mondo si favorivano le grandi aggregazioni di aziende o le grandi imprese, senza rendersi conto che il mondo e’ fatto non solo di grandi commesse ma anche di importanti ma piccoli progetti che vanno seguiti con una dimensione non solo imprenditoriale ma anche umana perfetta. I nostri imprenditori, soprattutto quelli del nord, hanno realizzato grandissime fortune in giro per il mondo perche’ hanno capito che, oltre alla forza imprenditoriale, era fondamentale anche l’approccio umano, il rapporto diretto, senza intermediari”. Oggi – ha proseguito l’amministratore delegato di AGI – vogliamo sostenere le aziende che vogliono realizzare questo percorso per uscire da una fase di difficolta’ che le piccole e medie imprese hanno subito nella parte centrale degli anni 2000, fino al 2005-2006. Oggi vediamo obiettivamente un nuovo flusso di operativita’ nelle esportazioni verso molti paesi esteri. Abbiamo visto anche una grandissima attenzione verso l’Africa, soprattutto verso l’area centrale del continente, dove si stanno stabilizzando i governi e si riscontrano risposte mediamente positive da parte dei sistemi istituzionale e finanziario. Si aprono cosi’ nuovi spazi. Secondo noi le piccole e medie imprese italiane possono giocarsi la loro partita anche rispetto alla forte concorrenza che arriva dall’Asia oltre che dal resto d’Europa. Per questo come AGI, grazie anche al nostro azionista ENI, abbiamo voluto realizzare un sistema che possa aiutare e sostenere le aziende che andranno in quei paesi. Ci fa veramente piacere, dunque, che Confindustria Genova – ha concluso – sia stata tra i primi a seguire questo percorso”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 ago. – Il presidente della Nigeria, Mohammadu Buhari, per la prima volta dal suo insediamento avvenuto a maggio, ha incontrato oggi ad Abuja l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. Nell’ambito dell’incontro, spiega un comunicato, “che si e’ svolto in un clima cordiale e costruttivo, Claudio Descalzi ha rinnovato al presidente il suo cordoglio per la tragedia causata dalla recente esplosione, dovuta a atti di sabotaggio e che ha provocato la morte di 14 persone, di una pipeline della societa’ nel Delta del Niger”. L’incontro ha offerto all’ad di Eni l’opportunita’ di illustrare al presidente un aggiornamento delle attivita’ in corso nel Paese mirate allo sviluppo delle risorse di olio e gas. Il presidente si e’ dimostrato particolarmente soddisfatto dei progressi compiuti nelle attivita’ offshore. Descalzi ha ribadito l’impegno di Eni per lo sviluppo del settore del petrolio e del gas in Nigeria. Il presidente Buhari ha espresso il suo apprezzamento per il continuo impegno della societa’ nel Paese nonostante un contesto internazionale attuale reso particolarmente sfidante dai bassi prezzi del petrolio. Eni e’ presente in Nigeria dal 1962. Nel 2014 la produzione di idrocarburi in quota Eni e’ stata di 135.000 barili di olio equivalente. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 ago. – I dati sulle spese sanitarie dei contribuenti italiani potranno essere utilizzati a partire dal 2016 per il 730 precompilato. Cio’ sara’ possibile attraverso l’implementazione del Sistema Tessera Sanitaria gestito dal Mef – Ragioneria Generale dello Stato, definita in questi mesi grazie alla collaborazione tra ministero della Salute, regioni, associazioni di categoria dei farmacisti e Ordine dei medici.

I dati tuttavia potranno essere usati solo su base volontaria ed essere trasferiti solo in forma aggregata all’Agenzia delle Entrate. Inoltre gli stessi dovranno essere cancellati se riferiti a cittadini che non utilizzano la dichiarazione precompilata. Queste misure di tutela sono state approntate dal Garante per la protezione dei dati personali, in accordo con il ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e con l’Agenzia delle Entrate – in due differenti pareri – al fine di rafforzare la riservatezza dei dati sulla salute utilizzati per elaborare la dichiarazione dei redditi precompilata.

Dal canto suo, l’Agenzia e’ gia’ pronta per far partire la seconda fase dell’operazione precompilata in ossequio alle indicazioni del Garante. Con il provvedimento del direttore delle Entrate pubblicato oggi, infatti, vengono definite le modalita’ di utilizzo dei dati relativi alle spese sanitarie, necessarie per elaborare la dichiarazione dei redditi precompilata. .

(AGI) – Roma, 3 ago. – Oggi 4,5 milioni di pensionati con un reddito inferiore a 1.500 euro percepiranno 796,27 euro di arretrati. Arriva cosi’ il ‘risarcimento’ dopo la bocciatura della Corte Costituzionale del mancato adeguamento degli assegni scattato nel 2012 e deciso dal governo Monti. L’una tantum comprende 210,6 euro di arretrati relativi al 2012, 447,2 euro per il 2013, 89,96 per il 2014 e 48,51 per il 2015. A partire dal 2016, l’assegno mensile percepito dal pensionato sara’ di 1.541,75 euro.

Piu’ in generale, per gli anni 2012-2013 viene riconosciuta una rivalutazione del 40% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo, del 20% per i trattamenti superiori a quattro volte il minimo e pari o inferiori a cinque volte e del 10% per quelli superiori a cinque volte il minimo e pari o inferiori a sei volte il miniimo. La rivalutazione non e’ riconosciuta per i trattamenti superiori a sei volte, vale a dire circa 3.000 euro lordi mensili. Per il 2014 e per il 2015 la rivalutazione e’ pari al 20% dell’aumento ottenuto per ogni fascia di reddito nel biennio 2012-2013. Per il 2016, la rivalutazione e’ pari al 50% dell’aumento ottenuto per ogni fascia di reddito nel biennio 2012-2013.

Cgia: Inps restituira’ solo 12,4% di mancata rivalutazione

Alla ricostituzione dei trattamenti pensionistici si provvede d’ufficio. Le somme arretrate, spiega l’Inps, devono essere assoggettate ad Irpef con il regime della tassazione separata, con esclusione delle somme maturate successivamente al 31 dicembre 2014, assoggettate, invece, a tassazione ordinaria. I rimborsi per le pensioni comprese tra le tre e le sei volte il minimo sono dovuti anche nel caso in cui il titolare del trattamento sia nel frattempo deceduto. Gli eredi pero’ dovranno presentare una domanda, spiega una circolare dell’Inps. “Il calcolo delle differenze spettanti verra’ effettuato anche per le pensioni che al momento della lavorazione risulteranno eliminate”, si legge nel testo. “Il pagamento delle spettanze agli aventi titolo sara’ effettuato a domanda nei limiti della prescizione”.

“Con il decreto 65 del 2015 approvato dal Parlamento non si e’ attuata la sentenza dell’Alta Corte che ha dichiarato incostituzionale il blocco della perequazione delle pensioni introdotto dal Governo Monti”, sottolinea Domenico Proietti, segretario confederale della Uil e Romano Bellissima, segretario generale della Uil pensionati. Secondo i calcoli del sindacato la percentuale di rimborsi che arrivera’ ai pensionati sara’ tra il 10,82 e il 37,27% del dovuto, a seconda dell’ammontare delle pensioni. “E’ una grandissima ingiustizia – affermano Proietti e Bellissima – contro la quale la Uil e la Uil Pensionati si sono battute e continueranno a battersi. Si sono privati milioni di pensionati di risorse legittime che potevano utilmente sostenere la ripresa dei consumi e aiutare i primi segnali di ripresa dell’economia italiana”.

(AGI) – Atene, 3 ago. – La borsa di Atene ha riaperto oggi dopo cinque settimane di chiusura con alcune misure di controllo a valere sugli investitori istituzionali in ottemperanza alle prescrizioni Bce. L’indice principale Atg perde il 23% nei primi scambi. Il mercato greco era chiuso dal 29 giugno, quando il governo aveva imposto la chiusura delle banche e disposto il controllo dei capitali. Nelle prime contrattazioni il titolo National Bank perde il 30%. .

(AGI) – Roma, 3 ago. – Exor ha firmato l’accordo definitivo per acquisire tutte le azioni ordinarie di PartnerRe per 6,9 miliardi di dollari. Lo comunica la societa’ in una nota. Exor, prosegue la nota, ha raggiunto l’intesa per acquisire tutte le azioni ordinarie di PartnerRe in circolazione al prezzo di 137,50 dollari per azione in contanti, piu’ un dividendo speciale di 3,00 dollari per azione, per un controvalore complessivo di 140,50 dollari per azione, pari a una valorizzazione di PartnerRe di circa 6,9 miliardi di dollari. L’accordo definitivo di Exor con PartnerRe fa seguito alla decisione comune di PartnerRe e Axis Capital Holdings Limited di risolvere il loro accordo di fusione e cancellare l’assemblea straordinaria degli azionisti PartnerRe programmata per il 7 agosto 2015. In base alle condizioni contrattuali dell’operazione Exor, gli azionisti privilegiati di PartnerRe riceveranno inoltre i miglioramenti annunciati il 20 luglio 2015. L’accordo prevede un periodo di “go shop”, durante il quale il Consiglio di Amministrazione di PartnerRe avra’ il diritto di sollecitare e valutare eventuali offerte concorrenti all’operazione Exor, avviando negoziazioni in merito ad eventuali proposte ricevute prima del 14 settembre 2015, il tutto nell’ambito delle usuali limitazioni. L’operazione richiede l’approvazione degli azionisti di PartnerRe riuniti in assemblea straordinaria che verra’ convocata non appena possibile. Il perfezionamento dell’operazione e’ atteso non oltre il primo trimestre del 2016, subordinatamente all’ottenimento della necessaria approvazione da parte degli azionisti di PartnerRe, all’ottenimento delle autorizzazioni di legge e al verificarsi delle altre consuete condizioni per il closing . Qualora talune autorizzazioni di legge non fossero ottenute entro i 12 mesi successivi alla firma dell’accordo o qualora emergessero impedimenti legali definitivi, irrimediabili e ostativi al perfezionamento dell’operazione, Exor si e’ impegnata a corrispondere a PartnerRe una somma pari a 225 milioni di dollari a titolo di rimborso parziale della penale di interruzione pagata da PartnerRe a Axis. “L’accordo firmato oggi e’ molto positivo per PartnerRe ed Exor. Grazie al nostro impegno di azionisti stabili, PartnerRe continuera’ a svilupparsi come primaria societa’ di riassicurazione indipendente e globale”, ha commentato il presidente e amministratore delegato di Exor, John Elkann. “Exor lavorera’ ora con il Consiglio di Amministrazione e il management di PartnerRe al fine di garantire il successo dei prossimi passi. Vorrei ringraziare i nostri colleghi azionisti per il continuo sostegno che ci hanno dimostrato negli ultimi mesi”, conclude Elkann. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 ago. – “L’accordo firmato oggi e’ molto positivo per PartnerRe ed Exor. Grazie al nostro impegno di azionisti stabili, PartnerRe continuera’ a svilupparsi come primaria societa’ di riassicurazione indipendente e globale”. Questo il commento del presidente e amministratore delegato di Exor, John Elkann, all’acquisizione per 6,9 miliardi di dollari di PartnerRe. (AGI)

(AGI) – Roma, 3 ago. – Nel 2014 la produttivita’ totale e’ diminuita dello 0,2%. Lo rileva l’Istat, spiegando che la produttivita’ totale misura la crescita del valore aggiunto attribuibile al progresso tecnico e ai miglioramenti nella conoscenza e nell’efficienza dei processi produttivi. Il valore aggiunto dell’intera economia ha registrato una diminuzione dello 0,5% rispetto al 2013; la produttivita’ del lavoro, calcolata come valore aggiunto per ora lavorata, e’ diminuita dello 0,7%; quella del capitale, misurata come rapporto tra il valore aggiunto e l’input di capitale, e’ aumentata dello 0,8%. Nel periodo 1995-2014 – prosegue l’Istat – la produttivita’ del lavoro e’ aumentata ad un tasso medio annuo dello 0,3%. Tale incremento e’ la risultante di una crescita media dello 0,5% del valore aggiunto e dello 0,2% delle ore lavorate. La produttivita’ totale dei fattori e’ diminuita dello 0,3% medio annuo. Nella fase piu’ recente (2009-2014) la produttivita’ del lavoro e’ cresciuta dello 0,6% medio annuo, quella del capitale dello 0,1% e la produttivita’ totale dei fattori dello 0,4%.

(AGI) – Roma, 3 ago. – Nel 2014 la produttivita’ totale e’ diminuita dello 0,2%. Lo rileva l’Istat, spiegando che la produttivita’ totale misura la crescita del valore aggiunto attribuibile al progresso tecnico e ai miglioramenti nella conoscenza e nell’efficienza dei processi produttivi. Il valore aggiunto dell’intera economia ha registrato una diminuzione dello 0,5% rispetto al 2013; la produttivita’ del lavoro, calcolata come valore aggiunto per ora lavorata, e’ diminuita dello 0,7%; quella del capitale, misurata come rapporto tra il valore aggiunto e l’input di capitale, e’ aumentata dello 0,8%. Nel periodo 1995-2014 – prosegue l’Istat – la produttivita’ del lavoro e’ aumentata ad un tasso medio annuo dello 0,3%. Tale incremento e’ la risultante di una crescita media dello 0,5% del valore aggiunto e dello 0,2% delle ore lavorate. La produttivita’ totale dei fattori e’ diminuita dello 0,3% medio annuo. Nella fase piu’ recente (2009-2014) la produttivita’ del lavoro e’ cresciuta dello 0,6% medio annuo, quella del capitale dello 0,1% e la produttivita’ totale dei fattori dello 0,4%. .