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(AGI) – Roma, 16 lug. – Sindacati ed EasyJet hanno firmato un accordo per la chiusura della base di Fiumicino da aprile 2016, con il conseguente trasferimento di 205 assistenti di volo nelle basi di Milano Malpensa, Napoli e Venezia, sulle quali la compagnia low cost puntera’ nei prossimi anni per il suo sviluppo in Italia. L’aviolinea riconoscera’ al personale una somma di 11.300 euro a ciascuno degli assistenti di volo responsabili di cabina e 10.300 euro agli altri assistenti di volo. E’ quanto apprende l’Agi da fonti sindacali, che sottolineano come l’intesa scongiuri l’ipotesi di esuberi di personale. (AGI)

(AGI) – Roma, 16 lug. – Dopo il voto nella notte del Parlamento greco al primo pacchetto di riforme, i ministri delle Finanze dei 19 Paesi euro si riuniscono stamane in teleconferenza alle 10: devono valutare se ci sono i requisiti concordati da Atene con Bruxelles per il terzo pacchetto di aiuti. Dopo il via libera del Parlamento di Atene alle 4 riforme previste dall’accordo concordato con l’Europa, i ministri discuteranno innanzitutto del prestito ponte da 7 miliardi per i pagamenti piu’ immediati; un prestito urgente che dovra’ pero’ essere discusso e approvato a maggioranza anche dai 9 Paesi che non fanno parte della moneta unica. I ministri dell’economia delle finanze della zona euro studieranno il risultato del voto parlamentare e decideranno se rispetta l’impegno preso da Atene e, pertanto, se ci sono le condizioni per cominciare ad elargire il terzo programma di assistenza finanziaria alla Grecia. Contemporaneamente i 19 Paesi dell’area euro valuteranno la proposta presentata dalla Commissione per la concessione immediata alla Grecia del prestito ponte per un periodo massimo di tre mesi, proveniente dall’Esm, il Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria, il fondo gia’ utilizzato per i salvataggi di Portogallo e Grecia. IL ‘via libera’ dovrebbe avvenire entro venerdi’ con una procedura scritta, che non richiede la riunione dei 28 ministri ma solo l’accordo degli ‘sherpa’ del Comitato economico e finanziario. Nonostante i parlamentari ‘frondisti’ di Syriza, compresi l’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis e il presidente del parlamento Zoe Constantopoulou, il piano Tsipras e’ passato con 229 voti a favore, 64 “no” e 6 astenuti. I punti cruciali del pacchetto di misure approvato riguardano l’addio alle agevolazioni fiscali per le isole, la riforma previdenziale con lo stop nel 2022 alle pensioni anticipate e l’incremento dell’Iva su pasta, pane e latte. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 lug. – Tensione davanti al Parlamento di Atene prima del voto sulle riforme di austerita’ imposte dall’Eurogruppo. Tafferugli tra polizia e manifestanti si sono verificati nei pressi di piazza Syntagma.

Un gruppo di dimostranti incappucciati ha scagliato bombe molotov contro gli agenti in tenuta anti-sommossa che hanno risposto con il lancio di gas lacrimogeni.

La manifestazione ha coinvolto circa 12.500 persone. Le forze dell’ordine hanno arrestato circa 40 persone. 

 “Altra austerita’ e’ inaccettabile”, ha scandito Stavros Koutsioubelis, portavoce del sindacato del settore pubblico, Adedy che ha chiesto ai parlamentari di non approvare le riforme. “Quello che votate oggi e’ contro il popolo, contro i lavoratori, e’ barbaro”, ha urlato uno dei manifestanti. Alla protesta hanno partecipato oltre 12mila persone, ma gli scontri si sono verificati quando alcuni gruppi di persone incappucciate si sono staccati dal corteo pacifico

DOMANI EUROGRUPPO IN TELECONFERENZA- Il Parlamento greco votera’ nella notte il primo pacchetto di misure imposte dai creditori, condizione necessaria per ricevere nuovi aiuti.Domani mattina i ministri delle Finanze dei 19 paesi euro si riuniranno in teleconferenza alle 10.

Nella stessa occasione i ministri discuteranno anche del prestito ponte da 7 miliardi, che dovra’ pero’ essere discusso e approvato a maggioranza anche dai 9 paesi che non fanno parte della moneta unica. Questo via libera dovrebbe avvenire entro venerdi’ con una procedura scritta, che non richiede la riunione dei 28 ministri ma solo l’accordo degli “sherpa” del Comitato economico e finanziario

Tsipras ai suoi, “votate si’ o me ne vado” –  Rivolgendosi ai deputati del suo partito, riuniti prima del voto cruciale sul piano di riforme imposto dall’Eurogruppo, il premier Alexis Tsipras ha detto: “Sono primo ministro perche’ ho un gruppo parlamentare che mi supporta. Se non ho questo supporto sara’ difficile per me essere primo ministro domani”.

“Chiunque abbia una soluzione alternativa dovrebbe venire qui e dirmelo”, ha aggiunto il premier. Ad abbracciarlo per prima sarebbe stata la presidente del Parlamento e rappresentante dell’ala radicale del partito, Zoe Konstantopoulou, che in mattinata aveva invitato i colleghi a bocciare l’accordo.
  La presidente del Parlamento ha rivolto un appello ai colleghi deputati a votare “no” al piano di austerita’, parlando di un “ricatto dei creditori” nei confronti della Grecia. Si e’ aperta cosi’ la seduta piu’ dolorosa per il Parlamento greco. Il premier e’ a caccia di voti, dopo la spaccatura nel suo partito suggellata dalla dichiarazione di Constantopoulou, tra i maggiori esponenti dell’area radicale di Syriza.

“Questo Parlamento non deve accettare il ricatto dei creditori”, ha scandito Constantopoulou, “nella piena consapevolezza di quanto sia cruciale il momento, penso sia dovere del Parlamento non consentire che si realizzi questo ricatto”, ha avvertito, ricordando che i creditori devono rispettare le procedure parlamentari e non possono imporre scadenze per l’approvazione di leggi.

I PUNTI DELLA RIFORMA – Rriforme del lavoro, delle pensioni, l’aumento dell’Iva e l’introduzione di altre imposte: misure di austerita’ respinte nel referendum del 5 luglio. Dopo l’addio di Yanis Varoufakis, il governo Tsipras continua a perdere pezzi: ha lasciato il vice-ministro delle Finanze, Nadia Valavani, e hanno annunciato di votare contro il piano diversi rappresentanti di Syriza e del governo, guidati dal ministro dell’Enetgia, Panagiotis Lafazanis.

Oltre la meta’ della direzione del partito Syriza sarebbe intenzionata a votare contro le misure concordate con le istituzioni in cambio del salvataggio della Grecia, ha riportato il sito online del quotidiano ellenico Kathimerini spiegando che su 201 membri del comitato centrale del partito, 109 sarebbero contro l’intesa.

(AGI) – Bruxelles, 15 lug. – Domani mattina i ministri delle Finanze dei 19 paesi euro si riuniranno in teleconferenza alle 10. Se entro questa sera il parlamento greco avra’ approvato il primo pacchetto di riforme, secondo quanto deciso lunedi’ scorso dai capi di Stato e di governo al termine del lunghissimo vertice Euro, potranno cosi’ avviare il processo che portera’ al terzo pacchetto di aiuti alla Grecia. Nella stessa occasione, e sempre nel caso che ci sia stato il via libera del parlamento di Atene alle 4 riforme previste dall’accordo di lunedi’, i ministri discuteranno anche del prestito ponte da 7 miliardi, che dovra’ pero’ essere discusso e approvato a maggioranza anche dai 9 paesi che non fanno parte della moneta unica. Questo via libera dovrebbe avvenire entro venerdi’ con una procedura scritta, che non richiede la riunione dei 28 ministri ma solo l’accordo degli “sherpa” del Comitato economico e finanziario. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 lug. – Tensione davanti al Parlamento di Atene, dove questa sera si voteranno le riforme di austerita’ imposte dall’Eurogruppo. Tafferugli tra polizia e manifestanti si sono verificati nei pressi di piazza Syntagma, dove la situazione sembra essere tornata alla calma.

Un gruppo di dimostranti incappucciati ha scagliato bombe molotov contro gli agenti in tenuta anti-sommossa che hanno risposto con il lancio di gas lacrimogeni.

“Altra austerita’ e’ inaccettabile”, ha scandito Stavros Koutsioubelis, portavoce del sindacato del settore pubblico, Adedy che ha chiesto ai parlamentari di non approvare le riforme. “Quello che votate oggi e’ contro il popolo, contro i lavoratori, e’ barbaro”, ha urlato uno dei manifestanti. Alla protesta hanno partecipato oltre 12mila persone, ma gli scontri si sono verificati quando alcuni gruppi di persone incappucciate si sono staccati dal corteo pacifico

Tsipras ai suoi, “votate si’ o me ne vado” – “Sono primo ministro perche’ ho un gruppo parlamentare che mi supporta. Se non ho questo supporto sara’ difficile per me essere primo ministro domani”., ha detto il premier greco, Alexis Tsipras, rivolgendosi ai deputati del suo partito, riuniti prima del voto cruciale sul piano di riforme imposto dall’Eurogruppo.

“Chiunque abbia una soluzione alternativa dovrebbe venire qui e dirmelo”. Tsipras, arrivato all’incontro con i parlamentari di Syriza, e’ stato accolto da un lungo applauso. Ad abbracciarlo per prima sarebbe stata la presidente del Parlamento e rappresentante dell’ala radicale del partito, Zoe Konstantopoulou, che in mattinata aveva invitato i colleghi a bocciare l’accordo.

La presidente del Parlamento ha rivolto un appello ai colleghi deputati a votare “no” al piano di austerita’, parlando di un “ricatto dei creditori” nei confronti della Grecia. Si e’ aperta cosi’ la seduta piu’ dolorosa per il Parlamento greco, che dovra’ dare il via libera, entro questa sera, alle riforme imposte dall’accordo siglato a Bruxelles con l’Eurogruppo, condizione necessaria per ricevere nuovi aiuti. Il premier e’ a caccia di voti, dopo la spaccatura nel suo partito suggellata dalla dichiarazione di Constantopoulou, tra i maggiori esponenti dell’area radicale di Syriza.

“Questo Parlamento non deve accettare il ricatto dei creditori”, ha scandito Constantopoulou, “nella piena consapevolezza di quanto sia cruciale il momento, penso sia dovere del Parlamento non consentire che si realizzi questo ricatto”, ha avvertito, ricordando che i creditori devono rispettare le procedure parlamentari e non possono imporre scadenze per l’approvazione di leggi.

I deputati sono chiamati ad approvare riforme del lavoro, delle pensioni, l’aumento dell’Iva e l’introduzione di altre imposte: misure di austerita’ respinte nel referendum del 5 luglio. Dopo l’addio di Yanis Varoufakis, il governo Tsipras continua a perdere pezzi: ha lasciato il vice-ministro delle Finanze, Nadia Valavani, e hanno annunciato di votare contro il piano diversi rappresentanti di Syriza e del governo, guidati dal ministro dell’Enetgia, Panagiotis Lafazanis.

Oltre la meta’ della direzione del partito Syriza sarebbe intenzionata a votare contro le misure concordate con le istituzioni in cambio del salvataggio della Grecia, ha riportato il sito online del quotidiano ellenico Kathimerini spiegando che su 201 membri del comitato centrale del partito, 109 sarebbero contro l’intesa. Intanto, poco piu’ di 5mila persone hanno manifestato questa mattina nel centro di Atene per contestare il piano di riforme concordato con l’Eurogruppo. La Grecia si e’ fermata con il primo sciopero nazionale dei dipendenti statali dell’era Tsipras e con lo sciopero parziale della metropolitana di Atene. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 lug. – L’Aula del Senato ha approvato, in via definitiva, il decreto Pensioni. I si’ sono stati 145, 97 i no e un astenuto (che al Senato equivale a voto contrario). Il provvedimento e’ legge, avendo completato l’iter parlamentare. Il decreto era stato varato dal governo in seguito alla sentenza della Consulta.

In virtu’ del provvedimento partira’, dal 1 agosto, un rimborso parziale delle pensioni intaccate dalla Norma Fornero su cui si era pronunciata la Corte Costituzionale il 30 aprile.

La norma, contenuta nel decreto “Salva Italia”, prevedeva che, per il 2012 e 2013, sui trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo Inps scattasse il blocco della perequazione.

Decreto pensioni: tutte le notizie nell’Archivio – Agi

 

(AGI)

(AGI) – Roma, 15 lug. – Sale la tensione ad Atene. Un gruppo di manifestanti, che sta marciando contro l’austerita’, ha lanciato bombe molotov contro la polizia. Gli agenti hanno risposto con gas lacrimogeni. Gli scontri sono avvenuti a Piazza Syntagma, nei pressi del Parlamento, che questa sera votera’ le riforme imposte dall’Eurogruppo. Sulla piazza sono schierati agenti in tenuta antisommossa.

“Sono primo ministro perche’ ho un gruppo parlamentare che mi supporta. Se non ho questo supporto sara’ difficile per me essere primo ministro domani”., ha detto il premier greco, Alexis Tsipras, rivolgendosi ai deputati del suo partito, riuniti prima del voto cruciale sul piano di riforme imposto dall’Eurogruppo.

“Chiunque abbia una soluzione alternativa dovrebbe venire qui e dirmelo”. Tsipras, arrivato all’incontro con i parlamentari di Syriza, e’ stato accolto da un lungo applauso. Ad abbracciarlo per prima sarebbe stata la presidente del Parlamento e rappresentante dell’ala radicale del partito, Zoe Konstantopoulou, che in mattinata aveva invitato i colleghi a bocciare l’accordo.

La presidente del Parlamento ha rivolto un appello ai colleghi deputati a votare “no” al piano di austerita’, parlando di un “ricatto dei creditori” nei confronti della Grecia. Si e’ aperta cosi’ la seduta piu’ dolorosa per il Parlamento greco, che dovra’ dare il via libera, entro questa sera, alle riforme imposte dall’accordo siglato a Bruxelles con l’Eurogruppo, condizione necessaria per ricevere nuovi aiuti. Il premier e’ a caccia di voti, dopo la spaccatura nel suo partito suggellata dalla dichiarazione di Constantopoulou, tra i maggiori esponenti dell’area radicale di Syriza.

“Questo Parlamento non deve accettare il ricatto dei creditori”, ha scandito Constantopoulou, “nella piena consapevolezza di quanto sia cruciale il momento, penso sia dovere del Parlamento non consentire che si realizzi questo ricatto”, ha avvertito, ricordando che i creditori devono rispettare le procedure parlamentari e non possono imporre scadenze per l’approvazione di leggi.

I deputati sono chiamati ad approvare riforme del lavoro, delle pensioni, l’aumento dell’Iva e l’introduzione di altre imposte: misure di austerita’ respinte nel referendum del 5 luglio. Dopo l’addio di Yanis Varoufakis, il governo Tsipras continua a perdere pezzi: ha lasciato il vice-ministro delle Finanze, Nadia Valavani, e hanno annunciato di votare contro il piano diversi rappresentanti di Syriza e del governo, guidati dal ministro dell’Enetgia, Panagiotis Lafazanis.

Oltre la meta’ della direzione del partito Syriza sarebbe intenzionata a votare contro le misure concordate con le istituzioni in cambio del salvataggio della Grecia, ha riportato il sito online del quotidiano ellenico Kathimerini spiegando che su 201 membri del comitato centrale del partito, 109 sarebbero contro l’intesa. Intanto, poco piu’ di 5mila persone hanno manifestato questa mattina nel centro di Atene per contestare il piano di riforme concordato con l’Eurogruppo. La Grecia si e’ fermata con il primo sciopero nazionale dei dipendenti statali dell’era Tsipras e con lo sciopero parziale della metropolitana di Atene. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 lug. – L’Aula del Senato ha approvato, in via definitiva, il decreto Pensioni. I si’ sono stati 145, 97 i no e un astenuto (che al Senato equivale a voto contrario). Il provvedimento e’ legge, avendo completato l’iter parlamentare. Il decreto era stato varato dal governo in seguito alla sentenza della Consulta.

In virtu’ del provvedimento partira’, dal 1 agosto, un rimborso parziale delle pensioni intaccate dalla Norma Fornero su cui si era pronunciata la Corte Costituzionale il 30 aprile.

La norma, contenuta nel decreto “Salva Italia”, prevedeva che, per il 2012 e 2013, sui trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo Inps scattasse il blocco della perequazione.

Decreto pensioni: tutte le notizie nell’Archivio – Agi

 

(AGI)

(AGI) – Roma, 15 lug. – “Sono primo ministro perche’ ho un gruppo parlamentare che mi supporta. Se non ho questo supporto sara’ difficile per me essere primo ministro domani”. Cosi’ il premier greco, Alexis Tsipras, secondo quando riferito da alcune fonti si sarebbe rivolto ai deputati del suo partito. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 lug. – Il fenomeno del car sharing (come nel caso Uber) richiede una revisione delle norme su taxi, e vetture a noleggio con conducente (Ncc) per evitare che i problemi di policy non approdino nelle aule dei tribunali: la “Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, “unitamente alle discipline regionali e degli enti locali, infatti, non sembrano piu’ adeguate al perseguimento dei principi di concorrenza e di tutela dell’utenza del settore”. E’ quanto si legge nel Rapporto annuale al Parlamento dell’Autorita’ di Regolazione dei Trasporti, presentato oggi dal presidente dell’Autorita’ Andrea Camanzi, nella Sala Capitolare del Senato. Lo stesso Camanzi ha ricordato che, su questo tema, l’Autorita’ ha inviato un atto di segnalazione al Governo e al Parlamento, auspicando che “il legislatore si faccia quanto prima carico delle necessarie riforme nel convincimento che problemi di policy come questo non possano essere risolti nelle aule di tribunale”. “Il recente diffuso utilizzo di tecnologie informatiche applicate in modo innovativo alla mobilita’ delle persone – spiega il Rapporto – incide sia sulla domanda e sui comportamenti degli utenti, che sull’offerta dei servizi di trasporto locale non di linea. In questo contesto l’Autorita’ ha avviato nei primi mesi del 2015 una indagine finalizzata ad approfondire la conoscenza e la comprensione dei fenomeni sopra richiamati, delle loro tendenze evolutive e delle implicazioni sotto il profilo della regolazione economica. Nella indagine sono stati coinvolti tutti i principali portatori di interesse: le associazioni rappresentative degli operatori dei servizi di taxi e Ncc, le nuove piattaforme tecnologiche che in vario modo operano nel settore, le associazioni dei consumatori, l’Anci e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. I fenomeni esaminati nell’ambito dell’indagine hanno posto in evidenza l’opportunita’ di proporre modifiche alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, recante “Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea”. La disciplina quadro dei servizi taxi e Ncc sopra citata, unitamente alle discipline regionali e degli enti locali, infatti, non sembrano piu’ adeguate al perseguimento dei principi di concorrenza e di tutela dell’utenza del settore”. “L’atto di segnalazione al Governo e al Parlamento avente ad oggetto i profili di rilevanza economico-regolatoria dell’autotrasporto di persone non di linea (taxi, Ncc e piattaforme di servizi tecnologici per la mobilita’) – ha spiegato Camanzi – si propone di far emergere i nuovi mercati e le relative problematiche regolatorie affinche’ domanda e offerta di servizi si incontrino in modo trasparente e nel rispetto delle regole proprie di ogni attivita’ economica d’impresa. L’atto di segnalazione – nel riconoscere che i taxi assicurano servizi propriamente pubblici – contiene specifiche proposte quali: la costituzione di un albo dei drivers; la riconduzione al regime del lavoro occasionale delle prestazioni dei conducenti non professionisti; la previsione di un obbligo di registrazione per le piattaforme di servizi; la individuazione nelle regioni degli ambiti territoriali di riferimento per tutti i servizi di trasporto di passeggeri non di linea; la possibilita’ di modulare le tariffe; le conseguenti modifiche della legge n. 21/1992 in materia di taxi e Ncc. Auspichiamo – ha concluso presidente dell’Autorita’ – che il legislatore si faccia quanto prima carico delle necessarie riforme nel convincimento che problemi di policy come questo non possano essere risolti nelle aule di tribunale”. (AGI) .

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