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(AGI) – Roma, 31 lug. – “I risultati di Eni sono oggettivamente molto, molto positivi e quello che piu’ mi colpisce di Eni e’ l’entita’ delle nuove scoperte. Una azienda che sta in ottima salute nonostante il calo del petrolio”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Renzi, oltre a Eni, ha espresso parole di elogio anche per i risultati semestrali di Enel e Finmeccanica rivelando di aver fatto il punto con i vertici delle societa’. “Non solo con Descalzi ma anche con Francesco Starace, ad di Enel, ho fatto – ha detto – un quadro puntuale e dettagliato. Enel e’ andata molto bene e dati molto positivi sono giunti anche da Finmeccanica”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 31 lug. – Gia’ gelati i primi timidi segnali di ripresa sul fronte dell’occupazione. Dopo la forte crescita registrata nel mese di aprile (+0,6%) e il calo nel mese di maggio (-0,3%), a giugno 2015 gli occupati diminuiscono dello 0,1% (-22 mila unita’) rispetto al mese precedente. Lo ha comunicato l’Istat. Il tasso di occupazione, pari al 55,8%, cala nell’ultimo mese di 0,1 punti percentuali. Rispetto a giugno 2014, l’occupazione e’ in calo dello 0,2% (-40 mila), mentre il tasso di occupazione rimane invariato. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce nell’ultimo mese (-0,1%, pari a -18 mila), riprendendo il calo cominciato a inizio anno e interrotto a maggio. L’Istat ha evidenziato che il tasso di inattivita’, pari al 35,9%, diminuisce di 0,1 punti percentuali rispetto a maggio. Su base annua gli inattivi sono diminuiti dello 0,9% (-131 mila) e il tasso di inattivita’ di 0,2 punti.

 

 

“L’aumento del numero di disoccupati negli ultimi 12 mesi”, spiega l’Istituto, “e’ pertanto associato ad una crescita della partecipazione al mercato del lavoro, testimoniata dalla riduzione del numero di inattivi”. Intanto si e’ gia’ acceso lo scontro politico sui dati. Per il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, “Svimez e Istat descrivono disastro economico senza precedenti: “Ieri – ha ricordato Meloni – i dati Svimez sul Mezzogiorno: il Pil delle regioni del Sud e’ sceso del 9,4%, la natalita’ ha registrato un crollo spaventoso e il numero dei bambini nati ha toccato il punto piu’ basso dall’Unita’ d’Italia, una persona su tre e’ a rischio poverta’. Oggi – ha proseguito – i dati Istat: nuovo record storico della disoccupazione giovanile al 44,2%, mai cosi’ alto dal 1977. Sono i numeri di un bollettino di guerra che riguarda tutti gli italiani, perche’ il futuro del Sud e’ il futuro dell’Italia intera. Critico anche Raffaele Fitto, leader dei Conservaori e Riformisti. “I dati Istat parlano chiaro: la disoccupazione cresce. E il Governo che fa? Da’ agli italiani la lottizzazione Rai, che, oltre a essere sbagliata, ovviamente “non si mangia”… Siamo davanti a un grande autogol di Renzi – ha proseguito Fitto -. Da un anno, gli diciamo che ha sbagliato priorita’: prima l’Italicum, poi i pasticci al Senato, poi il calciomercato parlamentare, e ora le nomine Rai. Infine Arturo Scotti, capogruppo dei deputati di Sel non perde l’occasione per attaccare l’secutivo. “I dati della disoccupazione parlano di un fallimento delle politiche del governo. Anche del #JobsAct. A meno che non si pensi che Istat (e anche Svimez) siano covi di rosiconi e gufi”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 31 lug. – “I risultati di Eni sono oggettivamente molto, molto positivi e quello che piu’ mi colpisce di Eni e’ l’entita’ delle nuove scoperte. Una azienda che sta in ottima salute nonostante il calo del petrolio”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Renzi, oltre a Eni, ha espresso parole di elogio anche per i risultati semestrali di Enel e Finmeccanica rivelando di aver fatto il punto con i vertici delle societa’. “Non solo con Descalzi ma anche con Francesco Starace, ad di Enel, ho fatto – ha detto – un quadro puntuale e dettagliato. Enel e’ andata molto bene e dati molto positivi sono giunti anche da Finmeccanica”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 31 lug. – Dal mondo del lavoro vengono quelli che Matteo Renzi definisce “dati timidi, ma incoraggianti”, mentre l’Istat scatta una fotografia sconfortante, specie per l’occupazione giovanile. “Il dato complessivo dell’occupazione continua ad avere aspetti positivi e negativi” dice il presidente del Consiglio, “Questo dimostra che c’e’ ancora molto da fare. Con il jobs act noi abbiamo stimolato l’occupazione, abbiamo fatto un grande investimento ma l’occupazione e’ l’ultima cosa che riparte dopo un periodo di crisi. Per questo motivo i dati sono timidi ma anche incoraggianti”, rileva Renzi, “la produzione industriale lascia sperare” in un aumento del Pil, “poi ci sono i dati dei consumi che sono finalmente di segno positivo”. “Il quadro e’ ancora molto lontano da quello che pensiamo, ma la direzione e’ quella giusta”, sottolinea il premier. Questo nel giorno in cui la disoccupazione giovanile balza ai massimi storici: mai cosi’ dal 1977. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioe’ la quota disoccupati sul totale degli attivi (occupati e disoccupati), e’ stato pari a giugno al 44,2%, in aumento di 1,9% sul mese precedente. L’Istat sottolinea che dal calcolo sono esclusi i giovani inattivi, cioe’ coloro che non sono occupati ne’ cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perche’ impegnati negli studi. Il numero di giovani inattivi diminuisce dello 0,5% nel confronto mensile (-23 mila). Il tasso di inattivita’ tra 15 e 24 anni diminuisce di 0,2 punti percentuali, arrivando al 74%. Con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, per i giovani 15-24enni cresce il tasso di disoccupazione (+0,8 punti percentuali) mentre calano sia il tasso di occupazione (-0,2 punti) sia il tasso d’inattivita’ (-0,1 punti). Piu’ in generale, il numero di disoccupati – rileva l’Istat – e’ aumentato dell’1,7% (+55mila). Dopo il calo di aprile (-0,2%) e la stazionarieta’ di maggio, a giugno il tasso di disoccupazione cresce di 0,2% rispetto al mese precedente, arrivando al 12,7%. Nei dodici mesi il numero di disoccupati e’ aumentato del 2,7% (+85 mila) e il tasso di disoccupazione di 0,3 punti percentuali. Calano al contempo a giugno gli occupati dello 0,1% (-22 mila unita’) dopo la forte crescita di aprile (+0,6%) e il calo di maggio (-0,3%). Il tasso di occupazione, pari al 55,8%, cala di 0,1%. Rispetto a giugno 2014, l’occupazione scende dello 0,2% (-40 mila). “I numeri di giugno confermano che siamo di fronte a dati soggetti a quella fluttuazione che caratterizza una fase in cui la ripresa economica comincia a manifestarsi” ha affermato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti: “Tuttavia rimane importante sottolineare che, pur a fronte di tale sostanziale stabilita’ registrata dal dato Istat e’ evidente un processo di cambiamento nella qualita’ e nella composizione dell’occupazione”. Il dato consolidato del primo semestre 2015 “fa infatti registrare un incremento di 250 mila attivazioni di contratti a tempo indeterminato, passate dalle 696 mila del 2014 alle 947 mila del 2015 (+36%), a fronte di un limitato incremento delle cessazioni che passano da 633 a 664 mila (4,9%)”. Rispetto all’anno trascorso, “la quota dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle attivazioni cresce cosi’ dal 16,1% al 21,9%. Infine, si registra un robusto incremento delle trasformazioni dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, che nel periodo gennaio-giugno passano dalle 129 mila del 2014 alle 183 del 2015 (+41,8%)”. Di diverso avviso il sindacato: “E’ ancora possibile modificare radicalmente il Jobs act e varare vere politiche attive, un sistema di ammortizzatori che risponda alle esigenze del mercato del lavoro, e un piano che crei nuova occupazione” dice il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino. (AGI) .

(AGI) – Roma, 31 lug. – Nell’ultimo anno, nonostante la crisi e un contesto fiscale non favorevole, la birra ha visto salire la produzione del 2% rispetto all’anno precedente, trainata anche dalla buona performance dell’export (+3,5%). Eppure i consumi rimangono “piatti”, e si spostano sempre piu’ in casa e verso prodotti piu’ economici. A causa degli alti livelli di tassazione si e’ assistito ad un sostanziale stop anche dall’occupazione, che si ferma a 136.000 unita’ e ha visto esaurirsi la forte spinta data dai micro birrifici negli anni passati. Eppure il 44% delle aziende del settore sarebbero disposte a investire in nuove assunzioni se le accise tornassero ai livelli pre-aumenti Il 2014 e’ stato un anno di luci ed ombre per il mercato della birra: da un lato, il consumo si e’ attestato su livelli sostanzialmente “piatti”, confermando il trend degli ultimi 10 anni, questo nonostante una produzione birraria in crescita del +2% rispetto al 2013 (per un totale di 13.521.000 ettolitri prodotti). E’ andata bene per l’export, tornato a crescere del +3,5% (per un totale di 1.995.000 ettolitri esportati), grazie anche all’importante ruolo del mercato UE che ha assorbito 1,67 milioni di ettolitri (pari al 76,2% del totale). Dall’altro lato, pero’, le importazioni di birra non hanno registrato scostamenti significativi rispetto ai due anni precedenti, attestandosi sull’elevato valore di 6.203.000 ettolitri (-0,2% rispetto al 2013 e +0,8% sul 2012). (AGI)

(AGI) – Roma, 31 lug. – Questo mese, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’, al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile mentre, come a giugno, aumenta dello 0,2% su base tendenziale. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 31 lug. – E’ rimasto stabile in giugno il livello della disoccupazione in Europa : il dato diffuso oggi da Eurostat mostra che il tasso e’ stato pari all’11,1% nell’Eurozona e al 9,6% nell’Ue a 28 paesi. In entrambi i casi, il dato e’ invariato rispetto a maggio ed e’ in calo rispetto a un anno prima (rispettivamente, la disoccupazione nel giugno 2014 era pari all’11,6% nell’Eurozona e al 10,2% in Ue). In Italia e’ tornata a salire al 12,7%. Resta piu’ elevato il livello della disoccupazione registrata fra i giovani sotto i 25 anni : il 22,5% in Eurozona e il 20,7 in Ue. In questo caso, l’Italia e’ al terzo posto fra i paesi con il livello piu’ alto, pari al 44,2%, dietro a Grecia e Spagna (entrambi attorno al 50%). Il mese scorso, i disoccupati europei erano 23,296 milioni di cui 17,756 nei 19 paesi della moneta unica. L’Italia e’ fra i paesi che hanno registrato un aumento rispetto al mese scorso attestandosi al 12,7% e al quinto posto in Europa, dietro a Grecia, Spagna, Cipro e Croazia. Fra gli altri principali paesi europei, la Germania e’ quello con il tasso di disoccupazione piu’ basso, pari al 4,7% (7,1% quella giovanile) mentre la Francia e’ sotto la media ma al 10,2% ; fra i non Euro, il Regno Unito e’ al 5,6%. Il dato di giugno negli Usa, ricorda Eurostat, e’ del 5,3%. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 31 lug. – Resta stabile l’inflazione europea: anche in luglio, secondo la prima stima “flash” di Eurostat, l’aumento dei prezzi su base annuale si e’ limitato allo 0,2%. Il nuovo calo dei prezzi del settore energetico ha infatti compensato gli aumenti registrati negli altri settori. Anche in giugno il dato sull’inflazione era dello 0,2% . L’aumento piu’ consistente e’ stato registrato dal settore dei servizi (+1,2%), mentre quello alimentazione-bevande-tabacchi sale dello 0,9%, i beni industriali non energetici dello 0,5% e l’energia scende del 5,6%. (AGI) .

(AGI) – Milano, 31 lug. – Burgo ha siglato con le banche l’accordo per la ristrutturazione del debito. L’operazione, che ha visto coinvolte la societa’, la famiglia Marchi e i creditori (Mediobanca, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Banca popolare di Milano, Monte dei paschi di Siena e Veneto banca), e’ “volta a riequilibrare la situazione finanziaria e rafforzare il patrimonio del gruppo”; prevede la conversione di 200 milioni di euro di debito a medio e lungo termine della societa’� – tra i principali produttori europei di carte grafiche – in strumenti finanziari partecipativi sottoscritti da Mediobanca, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare. A seguito della conversione, Burgo vedra’� ridotto il proprio indebitamento a 690 milioni di euro, con un risparmio annuale di circa 15 milioni di oneri finanziari. Le stesse banche, in ottica di lungo periodo, hanno messo a disposizione di Burgo ulteriori 100 milioni di euro da utilizzare “nella eventualita’� in cui la societa’� avesse bisogno da qui al 2022 di rafforzare ulteriormente il proprio patrimonio”. Parallelamente alla conversione del debito in strumenti partecipativi, le banche si sono impegnate a garantire nel breve a Burgo il supporto finanziario necessario per la implementazione del piano al 2020. “La positiva conclusione della accordo di ristrutturazione arrivata alla fine di un cammino durato diciotto mesi e’ ci consente di guardare con ritrovata fiducia al futuro della societa’”, commenta Paolo Mattei, amministratore delegato di Burgo. Dopo la firma dell’accordo, si e’ riunita l’assemblea dei soci, che ha eletto il cda in carica fino al bilancio 2017. Mattei e’ stato confermato a.d., mentre Girolamo Marchi viene sostituito alla presidenza di Burgo da Alberto Marchi; il consiglio e’ poi composto da Enrico Laghi (chief risk officer), Alessandro Foti, Alberto Franzone, Lorenzo Marzotto e Alfonso Sonato. (AGI) .

(AGI) – Milano, 31 lug. – Unicredit ha firmato una nuova linea di finanziamento con la Banca europea per gli investimenti (Bei) per un ammontare di 200 milioni di euro destinata alle pmi italiane con un organico fino a 250 dipendenti. L’importo – spiega la banca in una nota – sara’ destinato a sostenere lo sviluppo delle imprese e andra’ a finanziare sia i nuovi investimenti sia quelli in corso, purche’ non ancora ultimati. La linea di credito della Bei potra’ avere durata compresa fra due e dodici anni; a ogni progetto potranno andare fino a 25 milioni di euro. Unicredit si impegna a fornire anche risorse proprie alle imprese beneficiarie, facendo cosi’ aumentare il plafond complessivamente a disposizione per il supporto del sistema economico italiano. I nuovi fondi – ricorda la banca – vanno ad aggiungersi a tre precedenti iniziative avviate ad aprile e giugno, per un ammontare disponibile totale di 800 milioni. (AGI) .