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 (AGI) – Roma, 13 ago. – La Germania critica il piano di salvataggio della Grecia che oggi il Parlamento di Atene deve votare e che venerdi’ l’Eurogruppo esaminera’ a Bruxelles. E’ quanto sostiene il Financial Times, secondo il quale, in vista di questi due appuntamento cruciali, Berlino sta facendo girare un documento tra i partner dell’Eurozona, con le sue obiezioni al terzo piano di salvataggio.

Grecia: si prevede revisione piano salvataggio a ottobre

Nei giorni scorsi La Germania ha chiesto ad Atene di accettare un prestito ponte che consenta una negoziazione piu’ accurata del nuovo piano di salvataggio, considerato da Berlino “insufficiente”. Non e’ chiaro se una simile proposta verra’ riproposta venerdi’ all’Eurogruppo. In ogni modo, secondo il Ft, Il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, senza respingere quanto finora concordato tra Atene e i creditori, intende avanzare “alcune questioni aperte da indirizzare all’Eurogruppo”.

Sono tre le sue principali obiezioni: la sostenibilita’ del debito greco, i possibili rinvii alle riforme e il ruolo del Fmi, che nei due precedenti salvataggi ha affiancato Bruxelles negli aiuti. Schaeuble nota che alcune delle riforme concordate contengono alcuni rinvii ad ottobre e novembre per l’implementazione e altre “non sono ancora specificate”. Berlino e’ particolarmente preoccupata per il proposto rinvio alla costituzione del programmato fondo per le privatizzazioni da 50 miliardi di euro. Nell’accordo si prevede solo una task force a dicembre.

“La creazione di una task force – si legge nel rapporto tedesco – non e’ sufficiente”. Inoltre Berlino e’ preoccupata per la capacita’ di Atene di far fronte in modo sostenibile a un debito estero di 320 miliardi di euro, specie nell’attuale congiuntura economica negativa. Bruxelles prevede che il Pil subira’ una caduta del 2,3% quest’anno, dell’1,3% nel 2016 e tornera’ in crescita nel 2017.

“Le necessita’ finanziarie – sostiene la nota di Schauble – sono piu’ alte del previsto: la sostenibilita’ del debito rappresenta la questione aperta piu’ importante”. Proprio la questione della sostenibilita’ del debito introduce all’ultimo capitolo: la presenza del Fmi nel piano di salvataggio. Berlino si chiede: “Il Fmi sottoscrive pienamente le condizioni” del programma di aiuti? Senza la partecipazione del Fmi il coinvolgimento dell’Esm negli aiuti sara’ piu’ pesante e questo e’ un punto che preoccupa non poco gli scettici tedeschi. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 13 ago. – Bruxelles intende tenere la briglia tirata sulla Grecia e, in vista dell’Eurogruppo di venerdi’, fonti europee fanno sapere che a ottobre i creditori intendono revisionare il piano di salvataggio da 85 miliardi di euro. “Ci sara’ una forte revisione dell’implementazione delle misure prevista dal piano a ottobre” spiegano le fonti. Inoltre gli aiuti alle banche greche, circa 10 miliardi di euro iniziali, verranno immessi in un conto dell’Esm e congelati in attesa degli stress test della Bce, che si concluderanno a ottobre. (AGI)

(AGI) – Roma, 13 ago. – Il debito delle amministrazioni pubbliche e’ diminuito in giugno di 14,6 miliardi, a 2.203,6 miliardi. Lo rende noto Bankitalia nel Supplemento “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”. La diminuzione e’ stata sostanzialmente uguale all’avanzo di cassa del mese (14,5 miliardi). Le disponibilita’ liquide del Tesoro sono rimaste invariate (100,9 miliardi; 105,3 a giugno del 2014); complessivamente la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione, il lieve apprezzamento dell’euro e gli scarti di emissione hanno diminuito il debito per 0,1 miliardi.

Con riferimento ai sottosettori, a giugno il debito delle Amministrazioni centrali e’ diminuito di 12,1 miliardi, quello delle Amministrazioni locali di 2,4 miliardi; il debito degli Enti di previdenza e’ rimasto sostanzialmente invariato. Nei primi sei mesi dell’anno, il debito delle Amministrazioni pubbliche e’ aumentato di 68,7 miliardi; il fabbisogno complessivo e’ stato pari a 18,5 miliardi mentre le disponibilita’ liquide del Tesoro sono aumentate di 54,5 miliardi.

Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a giugno a 41,0 miliardi, in diminuzione rispetto allo stesso mese del 2014 (42,7 miliardi), rende noto palazzo Koch. Nei primi sei mesi del 2015 le entrate tributarie sono state complessivamente pari a 187,1 miliardi, in lieve diminuzione rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell’anno precedente (188,1 miliardi). (AGI)

(AGI) – Roma, 13 ago. – Rimbalzano le borse europee, che aprono positive digerendo la terza svalutazione in tre giorni dello yuan. Londra sale dello 0,4%. Piazza Affari apre in netto rialzo, con l’indice Ftse Mib che cresce dell’1,52% a quota 23.346. Francoforte avanza dell’1,6% e Parigi dell’1,7%. Borsa Tokyo: digerisce svalutazioni yuan e chiude a +0,99% La borsa di Tokyo digerisce le svalutazioni dello yen e chiude in rialzo. La banca centrale cinese ritocca verso il basso lo yuan dell’1% e continua a rassicurare i mercati sostenendo che si tratta di svalutazioni solo temporanee. A Tokyo l’indice Nikkei avanza dello 0,99% a 20.595,55 punti. Titoli Stato: spread Btp/Bund a 117 punti Nelle prime contrattazioni lo spread tra Btp e Bund chiude frena a quota 117 dopo aver chiuso ieri a 121 punti, con un rendimento del decennale all’1,80%. Il differenziale tra Bonos e Bund si attesta a 133 punti con un tasso all’1,96%. Euro: apre robusto ma sotto quota 1,12 dollari La terza svalutazione dello yuan fa mantiene in rialzo l’euro, che pero’ scende dal massimo da un mese di 1,1215 dollari, toccato ieri. La moneta europea passa di mano a 1,1150 dollari e 138,72 yen. Dollaro/yen a 124,45. Il biglietto verde perde quota perche’ le svalutazioni a raffica di Pechino cominciano a rendere di nuovo incerto il rialzo dei tassi Usa a settembre. Petrolio: prezzo stabile dopo dati scorte Usa Prezzo del petrolio stabile dopo il calo delle scorte settimanali Usa, un dato che controbilancia l’incertezza creata dalle svalutazioni dello yuan. Sui mercati asiatici i future sul Light crude salgono di 16 cent a 43,46 dollari e quelli sul Brent avanzano di 23 cent a 49,89 dollari. (AGI) .

(AGI) – Tokyo, 13 ago. – La Borsa di Tokyo ha aperto in perdita. Il Nikkei ha registrato una diminuzione di 3,27 punti, pari allo 0,02%, e si e’ attestato a quota 20.389,50. (AGI) .

(AGI) – Tokyo, 13 ago. – Le valute asiatiche, che ieri sono in gran parte crollate dopo la svalutazione bis dello yuan, oggi recuperano, nonostante una svalutazione tris. A rassicurarle sono le dichiarazioni della banca centrale cinese che esclude una guerra valutaria e definisce temporanee le svalutazioni dello yuan. Il peso filippino, lo won sudcoreano, la rupia indonesiana recuperano terreno sul dollaro. Anche lo yen tiene a 124.40 sul dollaro. Una svalutazione programmata e di lunga durata dello yuan rischia di scatenare una guerra valutaria e di un’ampia fuga di capitali dai paesi asiatici. Si frena anche la caduta libera del dollaro australiano, che ieri e’ sceso al minimo da sei anno e oggi risale dello 0,2%. (AGI) .

(AGI) – Pechino, 13 ago. – Yuan di nuovo giu’, per il terzo giorno consecutivo, ma dalla banca centrale cinese arrivano rassicurazioni che la valuta cinese non andra’ incontro a nuovi forti deprezzamenti, perche’ i fondamentali dell’economia sono solidi. La People’s Bank of China ha fissato la parita’ contro il dollaro a 6,4010, oggi, in calo dell’1,1% rispetto al valore di ieri, 6,3306, ma riducendo il divario rispetto ai giorni passati. Ieri, il Renminbi, altro nome della valuta cinese, aveva chiuso a quota 6,3870 contro il biglietto verde, con una risalita nel finale, un segnale, per gli analisti, che la Cina non intende andare incontro a una massiccia svalutazione della propria moneta. Intanto i mercati asiatici, in mattinata, ora locale, hanno ripreso a guadagnare, dopo la ripresa in chiusura di Wall Street di ieri, anche se permane cautela tra gli operatori sulla possibilita’ che lo yuan possa svalutarsi ulteriormente. In una nota, l’istituto che regola la politica monetaria cinese ha definito “temporanee” le forti fluttuazioni della parita’ della moneta cinese rispetto al dollaro e ha spiegato che il valore fissato giornalmente dalla banca centrale tornera’ a essere ragionevole dopo un breve periodo. Secondo Zhang Xiaohui, economista della banca centrale, il Renminbi “rimarra’ nel lungo termine una moneta forte” e tornera’ ad apprezzarsi in futuro. Martedi’ scorso, la mossa a sorpresa della banca centrale cinese aveva portato lo yuan a una svalutazione dell’1,86%, e ieri dell’1,6%, portando lo yuan a perdere, in due giorni, il 3,5% del proprio valore sul mercato interno e circa il 4,8% sul mercato offshore, alimentando i timori di un nuovo capitolo nelle guerre valutarie. Ieri, la banca centrale cinese era intervenuta per evitare che lo yuan si deprezzasse eccessivamente nei confronti del biglietto verde, ma la mossa di rendere lo yuan piu’ in linea con le quotazioni di mercato e’ stata giudicata positivamente dal Fondo Monetario Internazionale secondo cui la manovra di Pechino va nella direzione di una liberalizzazione del tasso di cambio nei prossimi anni. (AGI) .

(AGI) – Shangai, 13 ago. – Ancora un deprezzamento dello yuan. La Banca centrale cinese ha deciso di svalutare la moneta di un ulteriore 1% rispetto al dollaro. Il tasso di cambio e’ adesso di 6.4010 yuan contro il dollaro, ha affermato il China Foreign Exchange Trade System. Ieri era di 6.3306. Lo yuan e’ stato svalutato in tre giorni del 4.65%. –

(AGI) – Tokyo, 13 ago. – La Borsa di Tokyo ha aperto in perdita. Il Nikkei ha registrato una diminuzione di 3,27 punti, pari allo 0,02%, e si e’ attestato a quota 20.389,50. (AGI) .

(AGI) – Roma, 12 ago. – Moody’s ha confermato il rating di Finmeccanica e rivede l’outlook che passa da negativo a stabile. Lo afferma l’agenzia di rating in una nota. La stabilizzazione del giudizio sull’outlook incorpora “le nostre attese che Finmeccanica manterra’ sufficiente liquidita’” per far fronte alla normale stagionalita’ del business. (AGI)