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(AGI) – Roma, 8 ago. – Nel secondo trimestre del 2015 tornano ad aumentare le imprese del turismo e della somministrazione. Tra aprile e giugno di quest’anno si registrano 8.199 alberghi, bar e ristoranti in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2014, per una variazione positiva del 2%. A crescere piu’ velocemente sono il Sud e le Isole, che mettono a segno un aumento medio del 2,5% del numero di imprese, contro l’1,8% del centro-nord. L’aumento di imprese riguarda in particolare le grandi citta’. Nei comuni capoluoghi di Regione le imprese aumentano del 3,1%, per un totale di 4.189 attivita’: piu’ della meta’ della crescita registrata a livello nazionale. E’ quanto emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio Confesercenti sulla nati-mortalita’ delle imprese della ricettivita’ e del turismo nel secondo trimestre del 2015. “Dopo le contrazioni registrate negli anni scorsi, finalmente la ricettivita’ e la somministrazione provano a ripartire”, spiega Esmeralda Giampaoli, Presidente di Fiepet, l’associazione di categoria dei pubblici esercizi Confesercenti. Tra i settori, quello che cresce piu’ velocemente e’ la ristorazione (+3%). I ristoranti sono in aumento in tutte le regioni d’Italia, soprattutto in Umbria – dove si rileva una crescita del 4,6% – ma anche in Lombardia (+4,5%) e Sicilia (+3,9%). A livello complessivo, e’ il centro-nord a trainare l’inversione di tendenza, con un aumento del 3,2% contro il 2,8% del Sud e delle Isole. Grande dinamismo imprenditoriale anche nella ricettivita’ turistica, che registra un aumento di 1.333 (+2,7%) tra alberghi, pensioni e hotel. La regione che mostra la maggiore vitalita’ e’ la Puglia, dove il numero di imprese del settore cresce del 9.8%, seguita da Lazio (+6,7%) e Sicilia (+5,8%). Per la Puglia si tratta di una conferma dell’alta attrattivita’ turistica della regione, che registra il piu’ alto afflusso in Italia di turisti estivi. Analizzando le macro-regioni, l’aumento di alberghi e hotel appare piu’ rilevante nel Mezzogiorno e nelle Isole (+3,9%) rispetto al centro-nord (+2,3%). Proprio al Centro Nord appartiene l’unica Regione ad aver registrato una leggera diminuzione del numero di imprese nel comparto: l’Emilia Romagna (-0,2%). .

(AGI) – Roma, 8 ago. – Ci sara’ un nuovo record per il surplus della bilancia commerciale tedesca nel 2015. E’ quanto preve il ministero delle Finanze di Berlino secondo un documento pubblicato da ‘Der Spiegel’. Secondo le fonti citate da settimanale, il ministero delle Finanze tedesco starebbe valutando un avanzo commerciale dell’8,1%, in crescita rispetto al 7,6 per cento registrato l’anno scorso. A favorire la bilancia commerciale dal lato dell’export, il calo dei prezzi del petrolio e del gas. La Germania e’ da tempo sotto pressione da parte degli organismi finanziari internazionali e degli stessi partner europei affinche’ riduca il suo surplus commerciale per evitare squilibri nell’economia internazionale. In un rapporto pubblicato il mese scorso, il Fondo Monetario Internazionale Fondo ha chiesto a Berlino di concentrarsi sul sostegno alla crescita a medio termine sulla riduzione degli squilibri esterni. La stessa Commissione europea, attraverso il meccanismo di sorveglianza degli squilibri macroeconomici, ha stabilito che i surplus commerciali che superano il 6 per cento della produzione economica sono ‘pericolosi per la stabilita”, e ha invitato la Germania a intraprendere maggiori investimenti per stimolare le importazioni. In Germania, secondo gli ultimi dati, malgrado il calo dell’export registrato a giugno, continua ad esserci un saldo notevole tra esportazioni e importazioni. L’avanzo commerciale ha toccato infatti la cifra record di 24 miliardi di euro il mese scorso. Se la notizia di Der Spigel fosse confermata si tratterebbe del settimo anno consecutivo in cui la Germania supera la soglia del 6%. (AGI) .

(AGI) – Milano, 8 ago. – Risalita del mercato azionario in settimana, spinto da qualche trimestrale e da una situazione macroeconomica non entusiasmante che pero’ e’ garanzia di politiche monetarie accomodanti, sia in Europa che negli Usa, dove i tassi di interesse dovrebbero rimanere bassi ancora per qualche mese. L’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,71% a 23.705 punti, mentre l’All Share ha guadagnato lo 0,54%. A dettare il ritmo i titoli dell’energia, Fiat Chrysler, piu’ alcuni bancari come Unicredit e Monte Paschi che hanno svelato ottimi conti. Sul fronte macro, come detto, notizie in chiaroscuro, con l’Europa ancora zoppicante (male l’indice Pmi servizi, giu’ la produzione industriale di Italia e Germania), gli Usa nella norma (mercato del lavoro secondo le attese) e la Cina che svela buoni dati sull’andamento del settore dei servizi. Sul listino boom di Monte Paschi (+9,08%) dopo la trimestrale che ha confermato la crescita progressiva degli utili, anche oltre le attese. Bene Unicredit (+4,23%) che vede salire gli aggregati patrimoniali smentendo cosi’ le voci della necessita’ di un aumento di capitale. Giu’ invece Intesa (-1,88%) di cui la Fondazione CariFirenze ha collocato sul mercato una quota dello 0,6%, Banco Popolare e Ubi. Bpm sale dello 0,91%. Ancora tra i finanziari delude UnipolSai (-4,98%), Mediolanum (+5,15%) premiata da un report di una banca d’affari. Nell’energia le oscillazioni del greggio non penalizzano Eni (+1,07%) ed Enel (+2,10%). Emerge Fiat Chrysler (+3,57%) su buoni dati di immatricolazione Italia e Usa, nonostante quelli negativi del Brasile. Rialzo per Prysmian (+4,55%) su buoni conti e nuovi contratti aggiudicati. Telecom +0,41% in una settimana densa di notizie, dai conti, all’incontro del maggiore azionista Bollore’ con il governo, che ha poi annunciato il varo del piano pubblico-privato per lo sviluppo della banda larga. (AGI) .

(AGI) – Shanghai, 8 ago. – Il commercio estero cinese continua a decrescere a luglio. Secondo quanto riferiscono le agenzie di dogana, le esportazioni sono diminuite dell’8,3% rispetto a luglio 2014 (195,10 miliardi di dollari) mentre le importazioni sono diminuite dell’8,1% (152,07 miliardi di dollari). .

(AGI) – Roma, 8 ago. – Nel secondo trimestre del 2015 tornano ad aumentare le imprese del turismo e della somministrazione. Tra aprile e giugno di quest’anno si registrano 8.199 alberghi, bar e ristoranti in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2014, per una variazione positiva del 2%. A crescere piu’ velocemente sono il Sud e le Isole, che mettono a segno un aumento medio del 2,5% del numero di imprese, contro l’1,8% del centro-nord. L’aumento di imprese riguarda in particolare le grandi citta’. Nei comuni capoluoghi di Regione le imprese aumentano del 3,1%, per un totale di 4.189 attivita’: piu’ della meta’ della crescita registrata a livello nazionale. E’ quanto emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio Confesercenti sulla nati-mortalita’ delle imprese della ricettivita’ e del turismo nel secondo trimestre del 2015. “Dopo le contrazioni registrate negli anni scorsi, finalmente la ricettivita’ e la somministrazione provano a ripartire”, spiega Esmeralda Giampaoli, Presidente di Fiepet, l’associazione di categoria dei pubblici esercizi Confesercenti. Tra i settori, quello che cresce piu’ velocemente e’ la ristorazione (+3%). I ristoranti sono in aumento in tutte le regioni d’Italia, soprattutto in Umbria – dove si rileva una crescita del 4,6% – ma anche in Lombardia (+4,5%) e Sicilia (+3,9%). A livello complessivo, e’ il centro-nord a trainare l’inversione di tendenza, con un aumento del 3,2% contro il 2,8% del Sud e delle Isole. Grande dinamismo imprenditoriale anche nella ricettivita’ turistica, che registra un aumento di 1.333 (+2,7%) tra alberghi, pensioni e hotel. La regione che mostra la maggiore vitalita’ e’ la Puglia, dove il numero di imprese del settore cresce del 9.8%, seguita da Lazio (+6,7%) e Sicilia (+5,8%). Per la Puglia si tratta di una conferma dell’alta attrattivita’ turistica della regione, che registra il piu’ alto afflusso in Italia di turisti estivi. Analizzando le macro-regioni, l’aumento di alberghi e hotel appare piu’ rilevante nel Mezzogiorno e nelle Isole (+3,9%) rispetto al centro-nord (+2,3%). Proprio al Centro Nord appartiene l’unica Regione ad aver registrato una leggera diminuzione del numero di imprese nel comparto: l’Emilia Romagna (-0,2%). .

(AGI) – Roma, 8 ago. – Seconda giornata di mobilitazione per l’Ugl, che organizza in tutta Italia gazebo nelle piazze per fornire assistenza gratuita per ricorsi contro la mancata rivalutazione delle pensioni. “I rimborsi parziali a copertura di quanto dovuto per il 2012 e il 2013, erogati dall’Inps a chi percepisce somme superiori fino a sei volte il minimo 2011, sono insufficienti”, dichiara Francesco Paolo Capone, che oggi incontrera’ pensionati e sindacalisti presso i gazebo di Genova, Camogli, Recco, Tirrenia, Castiglione della Pescaia, Porto Santo Stefano, Orbetello, Civitavecchia e Ostia. “Il nostro istituto di ricerca – spiega Capone – ha esaminato le spese mensili per cibi, prodotti per l’igiene della persona e della casa, trasporti, affitto, medicine e una visita specialistica di un campione di famiglie composte da marito pensionato e moglie casalinga. Il risultato e’ che quasi l’87 per cento dei nuclei familiari considerati affronta spese nette superiori rispetto a tre volte il minimo pensionistico 2011, pari a 1.403 euro lordi, ossia circa 1.130 euro netti. I pensionati che oggi si trovano in difficolta’ economiche sono una platea certamente piu’ ampia di quella destinataria dei rimborsi parziali con cui il governo ha di fatto aggirato la sentenza della Corte Costituzionale. Dunque – conclude – il dl Poletti non e’ in grado di restituire un vero potere d’acquisto alla gran parte dei pensionati italiani, e per questo l’Ugl e’ pronta a offrire tutto il supporto a chi ha subito l’ennesimo torto dal governo”. .

(AGI) – Shanghai, 8 ago. – Il commercio estero cinese continua a decrescere a luglio. Secondo quanto riferiscono le agenzie di dogana, le esportazioni sono diminuite dell’8,3% rispetto a luglio 2014 (195,10 miliardi di dollari) mentre le importazioni sono diminuite dell’8,1% (152,07 miliardi di dollari). .

(AGI) – Milano, 7 ago. – Telecom Italia ha chiuso il primo semestre del 2015 con un utile di 29 milioni di euro, contro i 543 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato si sarebbe attestato, spiega una nota della compagnia telefonica, a 650 milioni senza gli effetti di oneri e proventi non ricorrenti e di quelli connessi al buy back di obbligazioni, nonche’ delle dinamiche di valutazione del madatory convertible bond. In particolare, spiega una nota della societa’, il risultato ha registrato oneri non ricorrenti per complessivi 399 milioni di euro: questi oneri sono evidenziati in quanto di ammontare significativo e comprendono oneri derivanti da processi di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale, oneri conseguenti a contenziosi e sanzioni di carattere regolatorio e a passivita’ correlate ai suddetti oneri, oneri per vertenze con ex personale dipendente e passivita’ con clienti e fornitori. Telecom Italia ha inoltre archiviato il primo semestre del 2015 con ricavi pari a 10,1 miliardi di euro, in calo del 4,3% rispetto ai 10,5 miliardi di euro fatturati nei primi sei mesi dello scorso anno. In termini di variazione organica, calcolata escludendo l’effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, i ricavi consolidati risultano in riduzione del 3,3%. “I risultati del secondo trimestre dell’anno mostrano un solido trend di miglioramento del fatturato in Italia, cresciuto di 113 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi dell’anno con incrementi sia nel fisso che nel mobile. Tim si e’ confermato ancora una volta il primo operatore mobile del Paese, con un incremento del 21,8% dei ricavi da servizi innovativi rispetto al 2014”, ha detto l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano. Per l’ad, “la banda ultralarga fissa mostra con evidenza i benefici degli accordi che stiamo siglando con i content provider, con un incremento della domanda di connessione. Anche i margini industriali hanno proseguito nel percorso di miglioramento, mentre il dato assoluto sconta fattori non ricorrenti e accantonamenti tecnici legati a vicende regolatorie e legali ancora aperte per le quali confidiamo di raggiungere soluzioni positive”. Infatti, sottolinea Patuano, “il risulta Ebitda Domestico underlying – escludendo l’impatto sia degli oneri non ricorrenti che di altri elementi eccezionali – evidenzia un trend di miglioramento sequenziale, con una flessione nel secondo trimestre 2015 del 2,7% su base annua, in recupero rispetto a quella registrata nei primi tre mesi dell’anno (-4,8%)”. Il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, commenta: “Anche nel secondo trimestre dell’anno Telecom Italia ha continuato a investire nel futuro del nostro Paese: abbiamo investito oltre 2 miliardi per lo sviluppo delle nuove reti a banda ultralarga sia fisse che mobili, con un incremento del 25,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Siamo certi che grazie anche al nostro impegno l’Italia potra’ raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale e giocare un ruolo da protagonista in Europa”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 6 ago. – Il Cipe ha approvato il programma operativo del Piano Banda Ultra Larga, a cui vengono assegnati da subito 2,2 miliardi di euro, che consentiranno di partire immediatamente con la fase attuativa. Altre risorse, per un ammontare di 1,4 miliardi, saranno conferite al Piano con successivi provvedimenti normativi. Complessivamente e’ previsto l’impiego di risorse per ben 4,9 miliardi di euro. Nella seduta di oggi, il Cipe ha inoltre sbloccato alcune infrastrutture strategiche come il terzo Valico di Giovi con un valore di 607 milioni e gli interventi finalizzati al potenziamento di alcuni porti logistici italiani: sono complessivamente stati stanziati 75 milioni finalizzati alla realizzazione degli interventi ferroviari relativi ai porti di Trieste, La Spezia e Genova. Nello specifico, il Comitato ha assegnato a RFI 14 milioni per i lavori infrastrutturali all’impianto ferroviario di Genova Campasso e 22 milioni per gli interventi ferroviari per lo sviluppo del porto di Trieste e il potenziamento della stazione Campo Marzio e quasi 39 milioni all’Autorita’ portuale di La Spezia per la prima fase del potenziamento degli impianti ferroviari. (AGI) (AGI) – Roma, 6 ago. – Il Cipe si e’ poi occupato di infrastrutture autostradali, approvando il nuovo Piano economico e finanziario della Bre.Be.Mi. e prevedendo, al fine di una maggiore integrazione della rete, il completamento entro il 31 gennaio 2017 della interconnessione della A35 con la A4 e l’approvazione del nuovo collegamento Arcisate-Stabio, comprensivo del progetto di sistemazione ambientale della messa a dimora definitiva delle rocce e terre da scavo provenienti dalla realizzazione delle opere. Il Comitato ha approvato inoltre lo schema di Contratto di programma per l’anno 2015 e Piano pluriennale degli investimenti 2015-2019 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ANAS S.p.A. Gli stanziamenti in favore di ANAS per il Contratto di programma 2015 – parte investimenti, al netto delle riduzioni di legge – risultano quindi pari a 1,115 miliardi di euro. Sono state approvate poi le rimodulazioni del Fondo di Sviluppo e Coesione, al fine di consentire alle regioni Calabria, Sicilia, Campania di non perdere le risorse comunitarie e rispettare gli impegni di spesa. Inoltre, il Cipe ha stanziato 200 milioni per le cooperative e le imprese sociali attraverso il Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca. Il Comitato e’ poi chiamato ad assegnare 25.987.211 milioni di euro per interventi di edilizia pubblica nelle aree del sisma Abruzzo 2009, in questo modo ripartiti: 19,75 milioni per un programma di messa in sicurezza e valorizzazione di beni culturali danneggiati proposto dal MIBACT-Segretariato Regionale Abruzzo, consistente in 55 interventi per un complessivo importo di 56,95 milioni di euro; 6.237.211 milioni per un programma stralcio nel settore dell’edilizia scolastica proposto dall’ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, consistente in tre interventi per un importo complessivo di 13.237.211 euro. Inoltre, il Cipe e’ chiamato ad approvare la rimodulazione delle somme assegnate al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per l’Abruzzo, il Lazio e la Sardegna con la precedente delibera 135/2012, incrementando di 1 milione di euro la dotazione finanziaria dell’intervento “L’Aquila, istituto S. Maria degli Angeli” e riducendo per lo stesso importo l’intervento “L’Aquila, chiesa di S. Domenico”. Sempre sul fronte della ricostruzione post-sisma in Abruzzo, il Comitato e’ chiamato ad approvare, sulla base delle effettive esigenze rilevate dagli Uffici speciali per la ricostruzione, l’assegnazione di risorse per la copertura delle spese a carattere obbligatorio nel territorio del Comune di L’Aquila (29.818.528 euro) e degli altri Comuni del cratere e fuori cratere (15.329.387 euro) per le annualita’ 2014-2016 per un importo complessivo di 45.147.915 euro. Queste somme si rendono necessarie per la copertura economica relativa all’assistenza alla popolazione, all’affitto delle sedi comunali, alla manutenzione straordinaria degli alloggi del Progetto C.A.S.E. e M.A.P. e agli interventi di manutenzione sui M.U.S.P., all’attivita’ legata alle macerie, all’indennizzo per beni mobili danneggiati dal sisma e a quello per traslochi e deposito di mobilio. Il Cipe e’ chiamato ad approvare la ripartizione tra le Regioni di 30.990.000 euro accantonati sul Fondo sanitario nazionale 2013 per il finanziamento dell’assistenza sanitaria a favore dei cittadini extracomunitari irregolari presenti sul territorio nazionale. Infine, il Comitato e’ chiamato ad assegnare alle Regioni, mediante due apposite delibere, le risorse accantonate sul Fondo sanitario nazionale per gli anni 2012 e 2013 (3,1 milioni per ciascun anno), destinate alla prevenzione e alla cura della fibrosi cistica e riguardanti la sola attivita’ di prevenzione e cura, e ha rinviato a una successiva proposta l’assegnazione della restante quota di 1,29 milioni di euro destinata al finanziamento dei progetti di ricerca che saranno valutati positivamente da una specifica Commissione. .

(AGI) – New York, 6 ago. – Il New York Times ha raggiunto il milione di abbonati paganti per la sua edizione digitale e ha annunciato un incremento del 78% dei profitti nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2014. Per arrivare a questo record di abbonati online, il quotidiano della Grande Mela ha impiegato quattro anni. Il dato va aggiunto al milione e 100mila abbonati al quotidiano cartaceo che hanno accesso ovviamente anche alle informazioni in rete. “E’ una pietra miliare per il nostro business digitale che abbiamo lanciato nel 2011 e che ha registrato una costante crescita. Tutto cio’ ci mette in una posizione unica tra i fornitori di informazione digitale”, ha commentato Mark Thompson, l’ad del New York Times Company. L’obiettivo del quotidiano e’ rafforzare sempre piu’ l’informazione digitale rispetto a una decrescita della versione cartacea e delle vendite pubblicitarie. Nel 2007 l’editore del New York Times, Arthur Sulzberger, aveva pronunciato la famosa frase sul futuro digiltale della testata: “Non so davvero se tra cinque anni stamperemo ancora il Times e non me ne importa nulla. Internet e’ un posto meraviglioso e noi li’ siamo leader”. .