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(AGI) – Roma, 8 ago. – Seconda giornata di mobilitazione per l’Ugl, che organizza in tutta Italia gazebo nelle piazze per fornire assistenza gratuita per ricorsi contro la mancata rivalutazione delle pensioni. “I rimborsi parziali a copertura di quanto dovuto per il 2012 e il 2013, erogati dall’Inps a chi percepisce somme superiori fino a sei volte il minimo 2011, sono insufficienti”, dichiara Francesco Paolo Capone, che oggi incontrera’ pensionati e sindacalisti presso i gazebo di Genova, Camogli, Recco, Tirrenia, Castiglione della Pescaia, Porto Santo Stefano, Orbetello, Civitavecchia e Ostia. “Il nostro istituto di ricerca – spiega Capone – ha esaminato le spese mensili per cibi, prodotti per l’igiene della persona e della casa, trasporti, affitto, medicine e una visita specialistica di un campione di famiglie composte da marito pensionato e moglie casalinga. Il risultato e’ che quasi l’87 per cento dei nuclei familiari considerati affronta spese nette superiori rispetto a tre volte il minimo pensionistico 2011, pari a 1.403 euro lordi, ossia circa 1.130 euro netti. I pensionati che oggi si trovano in difficolta’ economiche sono una platea certamente piu’ ampia di quella destinataria dei rimborsi parziali con cui il governo ha di fatto aggirato la sentenza della Corte Costituzionale. Dunque – conclude – il dl Poletti non e’ in grado di restituire un vero potere d’acquisto alla gran parte dei pensionati italiani, e per questo l’Ugl e’ pronta a offrire tutto il supporto a chi ha subito l’ennesimo torto dal governo”. .

(AGI) – Shanghai, 8 ago. – Il commercio estero cinese continua a decrescere a luglio. Secondo quanto riferiscono le agenzie di dogana, le esportazioni sono diminuite dell’8,3% rispetto a luglio 2014 (195,10 miliardi di dollari) mentre le importazioni sono diminuite dell’8,1% (152,07 miliardi di dollari). .

(AGI) – Milano, 7 ago. – Telecom Italia ha chiuso il primo semestre del 2015 con un utile di 29 milioni di euro, contro i 543 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato si sarebbe attestato, spiega una nota della compagnia telefonica, a 650 milioni senza gli effetti di oneri e proventi non ricorrenti e di quelli connessi al buy back di obbligazioni, nonche’ delle dinamiche di valutazione del madatory convertible bond. In particolare, spiega una nota della societa’, il risultato ha registrato oneri non ricorrenti per complessivi 399 milioni di euro: questi oneri sono evidenziati in quanto di ammontare significativo e comprendono oneri derivanti da processi di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale, oneri conseguenti a contenziosi e sanzioni di carattere regolatorio e a passivita’ correlate ai suddetti oneri, oneri per vertenze con ex personale dipendente e passivita’ con clienti e fornitori. Telecom Italia ha inoltre archiviato il primo semestre del 2015 con ricavi pari a 10,1 miliardi di euro, in calo del 4,3% rispetto ai 10,5 miliardi di euro fatturati nei primi sei mesi dello scorso anno. In termini di variazione organica, calcolata escludendo l’effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, i ricavi consolidati risultano in riduzione del 3,3%. “I risultati del secondo trimestre dell’anno mostrano un solido trend di miglioramento del fatturato in Italia, cresciuto di 113 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi dell’anno con incrementi sia nel fisso che nel mobile. Tim si e’ confermato ancora una volta il primo operatore mobile del Paese, con un incremento del 21,8% dei ricavi da servizi innovativi rispetto al 2014”, ha detto l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano. Per l’ad, “la banda ultralarga fissa mostra con evidenza i benefici degli accordi che stiamo siglando con i content provider, con un incremento della domanda di connessione. Anche i margini industriali hanno proseguito nel percorso di miglioramento, mentre il dato assoluto sconta fattori non ricorrenti e accantonamenti tecnici legati a vicende regolatorie e legali ancora aperte per le quali confidiamo di raggiungere soluzioni positive”. Infatti, sottolinea Patuano, “il risulta Ebitda Domestico underlying – escludendo l’impatto sia degli oneri non ricorrenti che di altri elementi eccezionali – evidenzia un trend di miglioramento sequenziale, con una flessione nel secondo trimestre 2015 del 2,7% su base annua, in recupero rispetto a quella registrata nei primi tre mesi dell’anno (-4,8%)”. Il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, commenta: “Anche nel secondo trimestre dell’anno Telecom Italia ha continuato a investire nel futuro del nostro Paese: abbiamo investito oltre 2 miliardi per lo sviluppo delle nuove reti a banda ultralarga sia fisse che mobili, con un incremento del 25,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Siamo certi che grazie anche al nostro impegno l’Italia potra’ raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale e giocare un ruolo da protagonista in Europa”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 6 ago. – Il Cipe ha approvato il programma operativo del Piano Banda Ultra Larga, a cui vengono assegnati da subito 2,2 miliardi di euro, che consentiranno di partire immediatamente con la fase attuativa. Altre risorse, per un ammontare di 1,4 miliardi, saranno conferite al Piano con successivi provvedimenti normativi. Complessivamente e’ previsto l’impiego di risorse per ben 4,9 miliardi di euro. Nella seduta di oggi, il Cipe ha inoltre sbloccato alcune infrastrutture strategiche come il terzo Valico di Giovi con un valore di 607 milioni e gli interventi finalizzati al potenziamento di alcuni porti logistici italiani: sono complessivamente stati stanziati 75 milioni finalizzati alla realizzazione degli interventi ferroviari relativi ai porti di Trieste, La Spezia e Genova. Nello specifico, il Comitato ha assegnato a RFI 14 milioni per i lavori infrastrutturali all’impianto ferroviario di Genova Campasso e 22 milioni per gli interventi ferroviari per lo sviluppo del porto di Trieste e il potenziamento della stazione Campo Marzio e quasi 39 milioni all’Autorita’ portuale di La Spezia per la prima fase del potenziamento degli impianti ferroviari. (AGI) (AGI) – Roma, 6 ago. – Il Cipe si e’ poi occupato di infrastrutture autostradali, approvando il nuovo Piano economico e finanziario della Bre.Be.Mi. e prevedendo, al fine di una maggiore integrazione della rete, il completamento entro il 31 gennaio 2017 della interconnessione della A35 con la A4 e l’approvazione del nuovo collegamento Arcisate-Stabio, comprensivo del progetto di sistemazione ambientale della messa a dimora definitiva delle rocce e terre da scavo provenienti dalla realizzazione delle opere. Il Comitato ha approvato inoltre lo schema di Contratto di programma per l’anno 2015 e Piano pluriennale degli investimenti 2015-2019 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ANAS S.p.A. Gli stanziamenti in favore di ANAS per il Contratto di programma 2015 – parte investimenti, al netto delle riduzioni di legge – risultano quindi pari a 1,115 miliardi di euro. Sono state approvate poi le rimodulazioni del Fondo di Sviluppo e Coesione, al fine di consentire alle regioni Calabria, Sicilia, Campania di non perdere le risorse comunitarie e rispettare gli impegni di spesa. Inoltre, il Cipe ha stanziato 200 milioni per le cooperative e le imprese sociali attraverso il Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca. Il Comitato e’ poi chiamato ad assegnare 25.987.211 milioni di euro per interventi di edilizia pubblica nelle aree del sisma Abruzzo 2009, in questo modo ripartiti: 19,75 milioni per un programma di messa in sicurezza e valorizzazione di beni culturali danneggiati proposto dal MIBACT-Segretariato Regionale Abruzzo, consistente in 55 interventi per un complessivo importo di 56,95 milioni di euro; 6.237.211 milioni per un programma stralcio nel settore dell’edilizia scolastica proposto dall’ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, consistente in tre interventi per un importo complessivo di 13.237.211 euro. Inoltre, il Cipe e’ chiamato ad approvare la rimodulazione delle somme assegnate al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per l’Abruzzo, il Lazio e la Sardegna con la precedente delibera 135/2012, incrementando di 1 milione di euro la dotazione finanziaria dell’intervento “L’Aquila, istituto S. Maria degli Angeli” e riducendo per lo stesso importo l’intervento “L’Aquila, chiesa di S. Domenico”. Sempre sul fronte della ricostruzione post-sisma in Abruzzo, il Comitato e’ chiamato ad approvare, sulla base delle effettive esigenze rilevate dagli Uffici speciali per la ricostruzione, l’assegnazione di risorse per la copertura delle spese a carattere obbligatorio nel territorio del Comune di L’Aquila (29.818.528 euro) e degli altri Comuni del cratere e fuori cratere (15.329.387 euro) per le annualita’ 2014-2016 per un importo complessivo di 45.147.915 euro. Queste somme si rendono necessarie per la copertura economica relativa all’assistenza alla popolazione, all’affitto delle sedi comunali, alla manutenzione straordinaria degli alloggi del Progetto C.A.S.E. e M.A.P. e agli interventi di manutenzione sui M.U.S.P., all’attivita’ legata alle macerie, all’indennizzo per beni mobili danneggiati dal sisma e a quello per traslochi e deposito di mobilio. Il Cipe e’ chiamato ad approvare la ripartizione tra le Regioni di 30.990.000 euro accantonati sul Fondo sanitario nazionale 2013 per il finanziamento dell’assistenza sanitaria a favore dei cittadini extracomunitari irregolari presenti sul territorio nazionale. Infine, il Comitato e’ chiamato ad assegnare alle Regioni, mediante due apposite delibere, le risorse accantonate sul Fondo sanitario nazionale per gli anni 2012 e 2013 (3,1 milioni per ciascun anno), destinate alla prevenzione e alla cura della fibrosi cistica e riguardanti la sola attivita’ di prevenzione e cura, e ha rinviato a una successiva proposta l’assegnazione della restante quota di 1,29 milioni di euro destinata al finanziamento dei progetti di ricerca che saranno valutati positivamente da una specifica Commissione. .

(AGI) – New York, 6 ago. – Il New York Times ha raggiunto il milione di abbonati paganti per la sua edizione digitale e ha annunciato un incremento del 78% dei profitti nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2014. Per arrivare a questo record di abbonati online, il quotidiano della Grande Mela ha impiegato quattro anni. Il dato va aggiunto al milione e 100mila abbonati al quotidiano cartaceo che hanno accesso ovviamente anche alle informazioni in rete. “E’ una pietra miliare per il nostro business digitale che abbiamo lanciato nel 2011 e che ha registrato una costante crescita. Tutto cio’ ci mette in una posizione unica tra i fornitori di informazione digitale”, ha commentato Mark Thompson, l’ad del New York Times Company. L’obiettivo del quotidiano e’ rafforzare sempre piu’ l’informazione digitale rispetto a una decrescita della versione cartacea e delle vendite pubblicitarie. Nel 2007 l’editore del New York Times, Arthur Sulzberger, aveva pronunciato la famosa frase sul futuro digiltale della testata: “Non so davvero se tra cinque anni stamperemo ancora il Times e non me ne importa nulla. Internet e’ un posto meraviglioso e noi li’ siamo leader”. .

(AGI) Roma, 6 ago. – Il progetto pubblico-privato di investimento sulla banda ultralarga al Sud “e’ un modello da replicare nel resto del Paese”. Lo dice il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, commentando il piano di investimento di 750 milioni di euro nel Mezzogiorno annunciato da Telecom. “Oggi il Sud e’ il benchmark dell’avanzamento della diffusione della banda larga – ha aggiunto Recchi al termine del Cda della societa’ – finalmente e’ partita anche l’autorizzazione a procedere in Sicilia, che e’ la settima regione del piano per la banda ultralarga per il Sud”. Questo, ha concluso, “dimostra il successo della collaborazione tra pubblico e privato, oggi molte regioni del Sud sulla banda ultralarga sono piu’ avanti di alcune regioni del Nord, ci auguriamo quindi di replicare questo modello di successo anche nel resto del Paese”. .

(AGI) – Roma, 6 ago. – Il preannunciato matrimonio tra 3 Italia e Wind e’ stato siglato. Lo ha annunciato l’ad di Vimpelcom Jean Yves Charlie. La futura societa’ sara’ guidata da Maximo Ibarra, attuale ceo di Wind. CK Hutchison Holdings Limited, societa’ di controllo dell’operatore mobile italiano 3 Italia, e VimpelCom, societa’ di controllo di Wind, hanno raggiunto un accordo per una joint venture paritetica per la gestione delle loro attivita’ di telecomunicazioni in Italia. Attraverso l’integrazione, 3 Italia e Wind acquisiranno la dimensione e l’efficienza necessarie per continuare ad offrire servizi di tlc innovativi a prezzi competitivi e per competere in modo ancora piu’ incisivo sul mercato italiano. L’integrazione delle due reti, unita a ulteriori investimenti significativi, garantira’ ai clienti mobili italiani una qualita’ della rete ineguagliabile e accelerera’ lo sviluppo dei servizi a banda larga mobile e fissa ad alta velocita’ nel Paese. I clienti italiani consumer e business potranno avvantaggiarsi del sensibile miglioramento della copertura Lte, oltre che dell’aumento della velocita’ di download, dell’affidabilita’ della rete e di servizi ancora piu’ avanzati. Con oltre 31 milioni di clienti mobili e 2,8 milioni nel fisso (di cui 2,2 milioni broadband), dall’integrazione ci si attende di realizzare efficienze, sia Capex che Opex, per un valore attuale di oltre 5 miliardi di euro al netto dei costi di integrazione. I ricavi complessivi delle due societa’ nel 2014 ammontavano a 6,4 miliardi di euro. Il deal rappresenta la piu’ grande operazione di M&A in Italia dal 2007. “Questa operazione – ha commentato Canning Fok, Co-Group managing director di Ck Hutchison – rappresenta una pietra miliare per il nostro business in Italia. L’unione di 3 Italia e Wind creera’ un operatore finanziariamente solido ed efficiente, capace di competere ad alto livello nel mercato. Questa joint venture dara’ al nuovo operatore la dimensione e la forza per offrire ai clienti italiani, sia business sia consumer, una rete eccellente con una maggiore copertura 4G e una velocita’ piu’ elevata. Questo accordo conferma la continua fiducia di CK Hutchison nell’economia italiana e il proprio impegno nello sviluppo di una infrastruttura di servizi digitali su scala nazionale”. La joint venture holding company (Hutchison 3G Italy Investments S.a?.r.l (la “JV Holdco”)) sara’ proprietaria di 3 Italia e Wind, mentre CK Hutchison e VimpelCom controlleranno indirettamente il 50% delle azioni della JV. Il completamento dell’operazione, soggetto all’approvazione degli organi regolamentari, compreso l’Antitrust europeo, dovrebbe concludersi entro 12 mesi. .

(AGI) – Milano, 6 ago. – Il gruppo Tod’s ha chiuso il primo semestre del 2015 con un utile netto di 50,3 milioni di euro, in calo del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2014. Tra gli altri dati di bilancio, i ricavi sono saliti del 7,9% a 515,3 milioni di euro, il margine operativo lordo rimane stabile a 103 milioni di euro, il risultato operativo scende da 81,1 a 77,5 milioni. Gli investimenti sono scesi da 34 a 27,5 milioni mentre la posizione finanziaria netta e’ positiva per 73,1 milioni. Diego Della Valle, presidente e a.d., ha commentato: “Il nostro gruppo ha registrato buoni risultati nel semestre, che evidenziano una solida crescita a doppia cifra sia delle vendite che degli utili nel secondo trimestre dell’anno. Questi risultati confermano la bonta’ della nostra strategia; stiamo anche lavorando a un preciso piano di marketing e di comunicazione che, oltre agli strumenti tradizionali, utilizzera’ molto anche la rete, con l’obiettivo di aggiungere nuova clientela. In un contesto che rimane non facile, soprattutto su alcuni mercati importanti per i beni di lusso, come quello cinese, alla luce della buona accoglienza ricevuta dalle collezioni invernali e della continua forte attenzione al controllo dei costi, sono convinto che il nostro gruppo sapra’ realizzare buoni risultati anche nella seconda parte dell’anno”. .

(AGI) – Roma, 6 ago. – Un investimento di 750 milioni di euro al centro-sud “per lo sviluppo e la diffusione della banda ultralarga”. E’ quanto si legge in una nota di Telecom Italia riguardo ad un progetto che ha coinvolto “circa dieci milioni di abitanti in oltre 760 comuni italiani”. Le regioni interessate dall’investimenti sono: Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. “Si tratta di progetti per la realizzazione di infrastrutture di rete – continua la nota di Telecom – che beneficiano di un finanziamento pubblico di circa 358 milioni di euro per la componente passiva (scavi e fibra spenta) a cui si aggiungono 394 milioni a carico di Telecom Italia: 179 per la componente passiva e 215 per l’elettronica necessaria ad erogare servizi a banda ultralarga con velocita’ da 30 fino a 100 Mbit/s”. L’amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano, ha sottolineato che “siamo i primi e gli unici ad investire al centro-sud ed a impegnarci seriamente per colmare il divario digitale del nostro Paese”. L’iniziativa consentira’ di rendere disponibile la fibra ottica e i servizi di TIM a circa 10 milioni di abitanti in oltre 760 comuni italiani, attraverso la connessione di circa 24.000 armadi stradali. Verranno inoltre realizzate connessioni a 100 Mbit/s per circa 5.200 sedi della pubblica amministrazione, tra cui oltre 400 ospedali e strutture sanitarie e quasi 2.000 istituti scolastici. Il Sud, grazie a questo intervento, sara’ allineato alle aree europee piu’ sviluppate in termini di penetrazione della banda ultralarga. Patuano ha aggiunto che l’impegno e’ stato possibile “grazie anche a un lungimirante approccio del governo e delle amministrazioni locali che hanno saputo cogliere le opportunita’ che una partnership pubblico-privato puo’ offrire. E’ un modello di collaborazione che si e’ dimostrato non solo funzionante, ma che puo’ essere replicato in altre zone del Paese per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea. In pochi mesi metteremo a disposizione delle famiglie, delle realta’ imprenditoriali e della pubblica amministrazione le piu’ moderne infrastrutture a banda ultralarga, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di tutto il territorio”. Il quadro relativo ai sette bandi di gara emessi dal Mise in attuazione del “Progetto strategico Banda Ultra Larga” si e’ concluso con la firma della convenzione tra Infratel e Telecom Italia per la realizzazione di infrastrutture ottiche passive nella Regione Sicilia. I lavori di posa delle fibra ottica saranno cosi’ avviati nei prossimi giorni anche in Sicilia per concludersi entro gennaio 2017, mentre nelle altre sei regioni sono in fase avanzata e gia’ tra quest’anno e il 2016 avverra’ la maggior parte delle realizzazioni. Con questa iniziativa, si legge nella nota, TIM conferma il suo impegno nell’innovazione sul territorio e nella diffusione dei servizi che esse abilitano, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi indicati dall’Agenda Digitale. Gli interventi in queste sette regioni del centro-sud vanno ad aggiungersi al piano di sviluppo nazionale che gia’ vede TIM impegnata nella realizzazione della rete NGAN (Next Generation Access Network) in tecnologia FTTCab (Fiber to the Cabinet) e FTTH (Fiber to the Home), con l’obiettivo di raggiungere il 75% della popolazione entro il 2017. Per la posa dei cavi in fibra ottica verranno sfruttate le infrastrutture esistenti e, in caso di scavi, saranno utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale che minimizzano i tempi di intervento, l’area occupata dal cantiere, l’effrazione del suolo, il materiale asportato, il deterioramento della pavimentazione e, conseguentemente, i ripristini stradali. (AGI)

(AGI) – Roma, 6 ago. – Nasce un colosso da 22 miliardi di euro. Questo il valore della nuova societa’ sorta dalla fusione tra 3 Italia e Wind. Con l’operazione, inoltre, nascera’ il primo operatore mobile d’Italia. La nuova entita’ che verra’ fuori dalle nozze, infatti,avra’ una quota di mercato pari al 33,5% a fronte del 32,3% di Telecom, e del 27% di Vodafone che scende al terzo posto. Dall’operazione nascera’ il quarto operatore sul mercato europeo con oltre 31 milioni di clienti di telefonia mobile e 2,8 milioni di rete fissa (2,2 milioni broadband). Inoltre il nuovo colosso potra’ contare su 700 milioni di euro di sinergie mentre i ricavi cumulati delle due societa’ nel 2014 ammontavano a 6,4 miliardi di euro. (AGI)

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