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(AGI) – New York, 11 gen. – Wall Street peggior, per il nuovo calo del prezzo del petrolio e in attesa dell’arrivo dei risultati trimestrali delle grandi aziende, che cominceranno a partire dalla chiusura odierna. A New York il Wti scende sotto 31 dollari, al minimo dal 2003. Il Dow Jones scende dello 0,56%, lo S&P cede lo 0,9% e il Nasdaq arretra dell’1,37%. (AGI)

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(AGI) – New York, 11 gen. – Wall Street e’ in calo, in attesa dell’arrivo dei risultati trimestrali delle grandi aziende, che comuinceranno a partire dalla chiusura odierna. Il Dow Jones scende dello 0,14%, lo S&P cede lo 0,39% e il Nasdaq arretra dello 0,72%. (AGI)

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(AGI) – Roma, 11 gen. – Nonostante la battuta d’arresto segnata dal comparto delle private label nel 2015, le Marche del Distributore del Gruppo Selex hanno realizzato un giro d’affari al consumo superiore a 750 milioni di euro, con una crescita del + 3% delle vendite rispetto al 2014, con picchi superiori al 10% nelle linee specialistiche come l’alto di gamma, il biologico e la gamma salutistica. Complessivamente, l’assortimento delle Marche del Distributore del Gruppo Selex, presente anche quest’anno con un suo stand alla Fiera Marca di Bologna (13 e 14 gennaio), copre le piu’ importanti categorie merceologiche con oltre 5.000 referenze suddivise tra prodotti Selex (piu’ di 3.000), prodotti Vale (l’altra marca del Gruppo, 1.100 articoli), proposte Su’ e Vanto, le due linee dedicate al canale cash & carry, e Prodotto Risparmio. A questi vanno aggiunte le linee a marchio di fantasia, da Le Vie dell’Uva, selezione di vini del territorio italiano, a Le Bonta’ del Pasticciere, ad Armonia & Benessere, dedicata alla cura e alla bellezza, alla piu’ recente Storie di Gastronomia. Per comunicare i valori e i punti di forza dei suoi brand, Selex ha pianificato, a partire da febbraio 2016, un’importante campagna istituzionale che coinvolgera’ i principali media e ha lanciato il nuovo sito “prodottiselex.it” dove i consumatori troveranno tutte le informazioni e le novita’ sulle linee e sui prodotti. La segmentazione dell’offerta, insieme al continuo aggiornamento dell’assortimento di base, hanno consolidato il successo delle Marche del Gruppo Selex, apprezzate anche per l’attualita’ delle proposte e la continua ricerca per ottimizzare il rapporto qualita’-prezzo. Come la linea Vivi Bene Senza Glutine Selex, studiata per chi soffre di celiachia, il marchio Natura Chiama Selex, per i comparti dell’ortofrutta a filiera controllata e del biologico, o le proposte salutistiche contrassegnate dal marchio Vivi Bene Selex. Aree sempre piu’ premiate dai consumatori e molto spesso non ancora presidiate dall’industria di marca, cui invece Selex, terzo distributore italiano con una quota di mercato superiore all’11%, dedica importanti risorse. Nel corso dell’anno, si e’ ulteriormente affermata anche la linea Saper di Sapori, che comprende prodotti di alta gamma e tipicita’ legate al territorio. Un’altra tendenza, quella della riscoperta della tradizione in tavola, che Selex ha saputo interpretare proponendo un centinaio di specialita’ esclusive, frutto di antiche lavorazioni artigianali. “Intercettare i cambiamenti in atto nelle abitudini di consumo e negli stili alimentari e’ alla base del nostro impegno quotidiano – afferma Maniele Tasca, Direttore Generale del Gruppo Selex – Oggi siamo tutti piu’ attenti al benessere e all’ambiente che ci circonda. Cerchiamo cibi naturali, biologici ed etici. E Selex, con le sue linee specialistiche, vuole garantire risposte adeguate a queste nuove istanze, mettendo a disposizione della clientela prodotti dalle elevate caratteristiche qualitative, ma sempre a prezzi accessibili”. Nel 2015 anche il marchio Il Gigante e’ entrato a far parte della gestione delle Marche del Distributore di Selex. Obiettivo per il 2016 e’ quello di raggiungere la totale sovrapposizione e allineamento del marchio Il Gigante all’offerta Selex. “Fattori premianti delle nostre proposte sono soprattutto la qualita’ e la sicurezza – sottolinea Luca Vaccaro, Direttore Marche del Distributore del Gruppo Selex – ottenute attraverso un rigoroso piano di analisi (oltre l’80% degli alimentari viene sottoposto a controlli almeno una volta all’anno, con oltre 20.000 parametri analitici monitorati) e un programma di ‘assaggi’ effettuati da un panel di consumatori rappresentativi della popolazione italiana”.
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(AGI) – Roma, 11 gen. – Le borse europee chiudono negative, dopo che nel corso della giornata sembravano aver reagito positivamente al nuovo tonfo di Shanghai, che ha chiuso in calo del 5,3%. Anche Wall Street parte bene, ma poi vira in negativo. A pesare c’e’ anche il prezzo del petrolio, con il Wti che scende sotto quota 32 dollari. Londra arretra dello 0,69% a 5.871,83 punti. A Milano l’Ftse Mib perde lo 0,57% a 19.756,14 punti. Francoforte cala dello 0,25% a 9.825 punti e Parigi va giu’ dello 0,49% a 4.312,74 punti. Male anche Mosca che perde oltre il 5% per la nuova discesa del prezzo del greggio. (AGI)

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Milano – L'Europa davanti alle nuove dinamiche dei flussi migratori, all'emergenza dei rifugiati e dei profughi, "deve aprirsi", e per riuscirci deve puntare su "valori condivisi", "liberarsi dei nostri egoismi, mettendo da parte un po' di noi stessi per aprirci agli altri". Ne e' convinto l'amministratore delegato dell'Eni, Claudio Descalzi, impegnato a Milano in un appuntamento, all'apparenza, inconsueto per un manager di solito alle prese con politici internazionali ed esponenti del mondo della finanza. Descalzi e' intervenuto al convegno 'Profughi e Noi' organizzato dalla fondazione Avsi, organizzazione non governativa nata nel 1972, presente con progetti di cooperazione in 30 nazioni del mondo, forte di uno staff di quasi 1.300 persone e una rete di oltre mille volontari in Italia.

A regolare i flussi migratori, ha spiegato Descalzi, ci sono "temi di natura geopolitica, economica, energetica e ambientale i cui cambiamenti stanno accelerando le migrazioni, e l'impressione e' che non ci sia tanta consapevolezza di cio' che sta accadendo, che e' qualcosa di epocale che non puo' essere bloccato con barriere fisiche o burocratiche". Da qui l'invito a "non dimenticarsi di tutta questa pressione", ad aprirci, perche' "non si puo' e non si deve rifiutare l'aiuto": negare il sostegno "sarebbe antistorico", ha affermato l'amministratore delegato di Eni. All'incontro ha partecipato anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che ha spiegato che per affrontare l'emergenza profughi bisogna insistere su due direttrici: "aiutarli a casa loro con la presenza solidale nelle aree di maggior criticita'", e poi "sostenerli una volta che sono qui", come ha fatto la "nostra amministrazione" che durante il suo mandato "ha assistito a Milano 84.300 persone, di cui 11.400 bambini". "C'era chi voleva che li respingessimo, noi abbiamo deciso di aiutarli", ha rivendicato Pisapia chiudendo il suo intervento. Chi porta un sostegno concreto nei Paesi da cui molto spesso arrivano migranti o rifugiati e' l'Eni: "in Africa siamo la prima societa' petrolifera", ha ricordato Descalzi, un risultato conseguito anche perche' "abbiamo intrapreso una strada diversa rispetto agli altri, fatta non solo di profitti". Quindi l'ad ha spiegato in cosa consiste questa "strada diversa", una strada che fonda le sue radici "nel fare scelte non pensate solo per il nostro orticello, ma interrogandoci su cio' di cui hanno bisogno i Paesi africani". E in primis, le nazioni del continente nero hanno necessita' di un maggior "accesso all'energia", se consideriamo "che la popolazione africana rappresenta il 15% del totale mondiale ma consuma solo il 3% dell'energia prodotta nel mondo".

Come Eni, ha affermato Descalzi, "abbiamo investito in Africa due miliardi di euro per produrre energia", e oggi "forniamo il 65% dell'energia in Congo e il 20% in Nigeria", senza dimenticare i progetti per la costruzione di centrali in Angola e Mozambico. Insomma, ha aggiunto l'ad, "stiamo producendo energia non per esportarla, ma per il consumo locale". Oltre all'impegno per garantire un maggior accesso all'energia, in Africa Eni vanta numerose iniziative nei settori della sanita', dell'istruzione e in agricoltura, tutti accomunati da un filo conduttore: "gli investimenti non devono essere relativi solo al core business, ma bisogna diversificare per dare speranza e far capire alle popolazioni locali che possono vivere e lavorare dove sono nati e cresciuti, perche' li', nella loro terra, possono avere un futuro". (AGI) 

(AGI) – Roma, 11 gen. – L’euro chiude sotto 1,09 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,0879 dollari, dopo aver ondeggiato tra 1,0848 e 1,0970 dollari. Euro/yen a 127,77 e dollaro/yen a 117,39. (AGI)

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Pechino – Non basta la sospensione del circuit breaker per interrompere la crisi dei mercati cinesi. Con le perdite di oggi, da inizio anno, le piazze cinesi hanno perso oltre il 15% del loro valore, scendendo ai minimi da settembre scorso. L’indice Composite di Shanghai ha chiuso l’ennesima seduta contrassegnata dal panic selling in ribasso del 5,33%, poco al di sopra dei tremila punti, mentre Shenzhen, poco al di sopra dei diecimila, ha chiuso in ribasso del 6,21%. Il nuovo crollo delle Borse cinesi ha trascinato al ribasso anche Hong Kong che ha chiuso in ribasso del 2,76%, terminando la seduta sotto i ventimila punti per la prima volta dal 2013.
Le autorita’ avevano deciso giovedi’ scorso di eliminare il sistema di interruzione dei mercati nel caso di eccessivi rialzi o ribassi dell’indice Csi 300, che raggruppa le azioni di classe A su entrambe le piazze – a soli quattro giorni dall’introduzione – per il panico scatenatosi tra gli investitori che aveva costretto la Borsa di Shanghai a chiudere giovedi’ scorso dopo solo mezz’ora dall’inizio delle contrattazioni per l’eccesso di ribasso che aveva fatto scattare il meccanismo. Nuove regole erano poi state introdotte per limitare le vendite da parte degli investitori che detengono oltre il 5% di un titolo, imponendo il limite dell’1% di vendita in tre mesi e solo tramite un preavviso di quindici giorni.
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New York – Avvio in rialzo per Wall Street, nonostante il nuovo tonfo di Shanghai. Il Dow Jones sale dello 0,47% a 16.422 punti, lo S&P avanza dello 0,49% a 1.932 punti e il Nasdaq guadagna lo 0,7% a 4.676 punti.
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(AGI) – Detroit, 11 gen. – “L’anno e’ andato bene: oltre le aspettative”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, al salone dell’auto di Detroit in vista della diffusione dei risultati sul 2015. Marchionne ha poi assicurato che i target del 2018 di Fca “sono fattibili”. Poi cita Renzi: “E’ essenziale togliersi di dosso quelli che Renzi chiama gufi”. (AGI)
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Milano – L'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, smentisce le recenti indiscrezioni che ipotizzavano l'ingresso del gruppo nel progetto che prevede il raddoppio del North Stream. "Non abbiamo mai considerato e non considereremmo la partecipazione in North Stream", ha affermato Descalzi a margine di un evento del Fondazione Avsi. (AGI)