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 La Borsa di Tokyo chiude in rialzo, aiutata dall'indebolimento dello yen e dalla trimestrale di Apple, che ha annunciato un aumento del 30% dei suoi utili. L'indice Nikkei avanza dello 0,86% a 22.746,70 punti.

 Il tasso di disoccupazione sale a giugno al 10,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali su base mensile, cresce anche quello giovanile che si attesta al 32,6% (+0,5 punti). Lo comunica l'Istat, sottolineando che la stima delle persone in cerca di occupazione a giugno registra un aumento (+2,1%, +60 mila). La crescita della disoccupazione, informa l'istituto di statistica, riguarda entrambi i generi e tutte le classi di eta'. Dopo tre mesi di crescita, la stima degli occupati registra a giugno un calo dello 0,2% rispetto a maggio, pari a 49 mila unita'. Il tasso di occupazione scende al 58,7% (-0,1 punti percentuali). La diminuzione congiunturale dell'occupazione, spiega l'istituto di statistica, coinvolge soprattutto gli uomini (-42 mila) e le persone di 35 anni o piu' (-56 mila). 

“Dobbiamo guardare con attenzione l'offerta, soprattutto quella ambientale. Io ho una gerarchia chiara in testa: viene prima la salute delle persone, poi l'occupazione e gli interessi strategici del paese”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, entrando al Mise per il vertice su Ilva. “È chiaro – ha aggiunto – che oggi sono assolutamente felice che tutte le organizzazioni siano qui, questa non è una decisione tecnica ma c'è da rendere trasparenti i dati sui quali verrà presa la decisione dal ministro. Adesso non solo c'è tutta la regione Puglia ma anche i singoli esponenti. Io non mi sento minimamente diminuito nel mio ruolo di Presidente dal fatto che ci siano tutte le associazioni anzi mi sento vicino alla comunità". E sulla mancata partecipazione del sindaco di Taranto all’incontro, Emiliano ha affermato che verrà “sostituito in qualche maniera , perché la comunità tarantina è presente con i cittadini, il sindaco viene sostituito dai cittadini, è semplicissimo. Quando uno non va ad una riunione il vuoto viene riempito dal pieno".

 

Il leader M5s Luigi Di Mario difende la scelta di Marcello Foa come presidente della Rai, contestata duramente dal Pd. "Marcello Foa è un giornalista con la schiena dritta che ha sempre fatto il suo mestiere con grande onestà intellettuale e dimostrando totale indipendenza. Eppure oggi Pd e Forza Italia lo accusano di sovranismo. Ma di che parliamo?", scrive su Facebook il vicepresidente del Consiglio. "Sovranità – prosegue – è una parola presente nell'articolo 1 della Costituzione. E' una bella parola che sta tornando di moda anche grazie a persone come Foa". 

Sui contribuenti italiani fedeli al fisco pesa una pressione fiscale “reale” che si attesta al 48,3%: 6,1 punti in più rispetto a quella ufficiale. E sebbene sia in calo dal 2014, la soglia raggiunta quest’anno rimane ancora ingiustificatamente elevata. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia. “Se alle troppe tasse – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo – aggiungiamo il peso oppressivo della burocrazia, l’inefficienza di una parte della nostra Pubblica amministrazione e il gap infrastrutturale che ci separa dai nostri principali competitori economici, non c’è da stupirsi, come è emerso in questi giorni, che serpeggi un certo malessere soprattutto tra gli imprenditori del Nordest. Tra le altre cose, a causa di tutte queste criticità – prosegue  – continuiamo a rimanere il fanalino di coda in Ue per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri”. 

Secondo l’Ocse, prosegue Zabeo, "lo stock di investimenti diretti esteri in Italia in rapporto al Pil era, nel 2017, al 21,4%. Nessun altro paese europeo ha registrato un risultato inferiore al nostro. In altre parole continuiamo a non essere attrattivi".

E secondo il segretario della Cgia, Renato Mason, c’è dell’altro: “Oltre all’imponente sforzo economico che anche quest’anno i contribuenti sono chiamati a sostenere, gli italiani devono sopportare anche un costo aggiuntivo legato alle difficoltà nell’adempiere agli obblighi tributari. Secondo gli ultimi dati della Banca Mondiale, infatti, in Italia sono necessarie 238 ore all’anno per pagare le tasse, contro le 139 richieste in Francia e le 110 previste nel Regno Unito. Un gap che ci fa capire quanto la cattiva burocrazia presente nel nostro Paese abbia allungato ingiustificatamente i suoi tentacoli”. 

Da Palazzo Chigi fanno notare che il dossier sulla Tav al momento non è ancora giunto sul tavolo del presidente del Consiglio, dunque nessuna decisione e' stata ancora presa e soprattutto non ci sono state valutazioni al riguardo. Il dossier – aggiungono fonti di governo – è in fase istruttoria presso il ministro competente Toninelli, il quale è impegnato in una valutazione costi-benefici che poi sarà sottoposta e condivisa con il presidente del consiglio e con l'intero governo. Ad ogni modo la soluzione sarà in linea con quella contenuta nel contratto di governo, concludono le stesse fonti. 

Resta stabile a luglio l’indice del clima di fiducia dei consumatori. E' la stima dell'Istat, che per il mese in corso registra livelli analoghi a quelli di giugno (da 116,2 a 116,3); anche per l’indice composito del clima di fiducia delle imprese si stima una sostanziale stabilità (da 105,5 a 105,4). La stazionarietà dell’indice – spiega l'istituto di stattistica – riflette dinamiche eterogenee delle componenti: la componente economica e quella futura registrano un calo (da 142,8 a 141,7 e da 122,4 a 121,0 rispettivamente); invece, il clima personale e quello corrente, dopo la diminuzione degli ultimi tre mesi, tornano ad aumentare (da 107,1 a 107,8 e da 111,8 a 113,3). Per le imprese, segnali negativi provengono dal settore dei servizi e del commercio al dettaglio dove l’indice diminuisce, rispettivamente, da 107,8 a 106,0 e da 103,9 a 102,6; l’indicatore rimane stabile nel settore manifatturiero (a quota 106,9) e aumenta nelle costruzioni (da 132,9 a 139,9).

Due giorni di passione per chi deve volare con Ryanair a causa dello sciopero del personale di cabina in Spagna, Italia, Belgio e Portogallo proclamato per oggi e domani. La compagnia irlandese ha dovuto annullare 600 voli e circa 100.000 viaggiatori sono stati rimborsati o trasferiti su altri aerei. Il paese più colpito è la Spagna dove si calcola siano circa 1.800 i lavoratori che hanno incrociato le braccia. I sindacati chiedono le medesime condizioni di lavoro per i dipendenti contrattualizzati e gli interinali e l'applicazione della legislazione di ciascun specifico paese d'impiego. Ryanair intende invece applicare soltanto le norme irlandesi.

Giugno positivo per il commercio estero con i Paesi extra-Ue. L'Istat stima che le esportazioni siano cresciute del 7,9% e le importazioni del 2,1% su base congiunturale. Il surplus commerciale si è attestato a 3,552 miliardi, in aumento rispetto ai 3,283 miliardi di giugno 2017. Nel primo semestre dell’anno aumenta l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da 30,347 miliardi per il 2017 a 32,188 miliardi per il 2018).

Il vicepremier Luigi Di Maio assicura che non c'è nessuna contrapposizione con il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che dal G20 di Buenos Aires ha ricordato come l'attuazione del programma di governo non possa prescindere dai vincoli di bilancio. Di Maio ha detto di attendersi una legge di bilancio "coraggiosa". Secondo il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, occorre conquistare in Europa tutti i margini di flessibilità possibili. "Quando Tria dice, giustamente, che bisogna fare" una manovra "nell'ambito delle disponibilità di bilancio – sono parole di Di Maio – io dico che non abbiamo ancora iniziato a determinare le disponibilità. Non chiediamo la luna, ma lo stesso trattamento che hanno avuto altri stati membri negli scorsi anni. Non vedo contrapposizioni, vedo tutti i margini che dobbiamo conquistare e che ci meritiamo per un paese che ha tre milioni di persone che non mangiano".