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(AGI) – Roma, 26 lug. – L’euro si stabilizza sotto 1,17 dollari, in attesa della Fed, dopo aver segnato ieri un massimo dall’agosto 2015 a 1,1712 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,1636 dollari e 130,17 yen. Dollaro/yen in ribasso a 111,86 e sterlina che frena ma resta sopra 1,30 sul biglietto verde. (AGI)
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(AGI) – Tokyo, 26 lug. – La Borsa di Tokyo rimbalza, dopo tre sessioni col segno meno. L’indice Nikkei avanza dello 0,48% a 20.050,16 punti. Ieri Wall Street ha chiuso in rialzo con lo S&P ed il Nasdaq che hanno nuovamente ritoccato al rialzo i precedenti record. I mercati sono in attesa delle indicazione di stasera da parte della Fed. Lo yen frena e aiuta i titoli dell’export nipponico. (AGI)
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Roma – Snam ha sottoscritto oggi con Edison l'accordo definitivo per l'acquisizione del 100% di Infrastrutture trasporto gas (Itg) e di una quota del 7,3% di Terminale Gnl Adriatico (Adriatic Lng). Secondo Marco Alvera', Ceo di Snam, "questo investimento ci consente di rafforzare le nostre infrastrutture in Italia e di mettere a frutto ulteriori sinergie nella gestione integrata dell'intero sistema gas, aggiungendo un tratto importante di rete e connettendo un entry point strategico che Snam non presidiava". Il controvalore complessivo dell'investimento e' di 225 milioni di euro, soggetto ad aggiustamento prezzo al closing. In aggiunta, qualora Adriatic Lng sottoscriva nuovi contratti di utilizzo della capacita' del terminale, spiega una nota, Snam riconoscera' ad Edison un potenziale ulteriore corrispettivo sotto forma di earn-out. Il closing dell'operazione e' atteso entro la fine del 2017 ed e' tra l'altro subordinato, per quanto riguarda la partecipazione in Adriatic Lng, al mancato esercizio dei diritti di prelazione garantiti agli altri attuali soci.
Con una capacita' di trasporto annuale pari a 9,6 miliardi di metri cubi, Itg e' il terzo operatore italiano nel trasporto del gas naturale e gestisce il metanodotto che si estende per 83,3 km tra Cavarzere (Veneto) e Minerbio (Emilia Romagna), collegando il terminale di rigassificazione Adriatic Lng alla rete nazionale di trasporto all'altezza di Minerbio, e rappresenta un punto di ingresso strategico per il mercato italiano del gas naturale. Operativo dal 2009, Adriatic Lng e' la maggiore infrastruttura offshore per lo scarico, lo stoccaggio e la rigassificazione di Gnl e il piu' grande terminale Gnl in Italia, con contratti assicurati a lungo termine per circa l'80% della capacita' e a medio termine per circa il 12% e una capacita' di rigassificazione annua pari a circa 8 miliardi di metri cubi, corrispondente al 50% della capacita' di importazione di Gnl italiana e a oltre il 10% del consumo nazionale di gas. 

L’ad di Tim Flavio Cattaneo si appresta a lasciare la società che guida da un anno con un addio che ha già sollevato non poche polemiche. Dopo il comunicato ufficiale di Tim si è assodato che la buonuscita di Cattaneo sarà di 25 milioni di euro. L'ad ha tenuto a precisare ai suoi collaboratori che la somma che “mi verrà attribuita non ha nulla di scandaloso, ho la coscienza a posto", riporta Repubblica. E ancora: "Io sono un professionista e non un normale manager. Chi mi chiama in azienda lo sa e ci si accorda di conseguenza. Non a caso solo il 10% della mia retribuzione in Telecom – 1,2 milioni – è fissa, mentre il 90% è variabile e dipende dai risultati raggiunti”. Di certo, Cattaneo è il primo a fare i bagagli con una liquidazione da capogiro. In questa lista sarebbe al quinto posto. 

Ecco i 10 ex manager di Stato dagli addii più costosi:

  1. Cesare Romiti: Nel 1998 lascia la Fiat dopo 24 anni con una buonuscita di oltre 105 miliardi di lire, cui vanno aggiunti altri 99 miliardi per il patto di non concorrenza. In euro la cifra equivale a 105,3 milioni di euro.
  2. Alessandro Profumo: Nel 2010 lascia Unicredit con una liquidazione di 40,4 milioni per 12 anni di attività. Oggi è l’ad di Leonardo.
  3. Matteo Arpe: Nel 2007 lascia Capitalia con 37,4 milioni di liquidazione per sette anni di attività. Oggi è al vertice di Sator e Banca Profilo.
  4. Luca Cordero di Montezemolo: Nel 2014, dopo 13 anni di lavoro, va via da Ferrari con 27 milioni di euro. 
  5. Paolo Cantarella: Nel 2002 l’allora ad di Fiat si dimette dopo 25 anni nel gruppo. La buonuscita è di 20 milioni di euro, più 1,35 milioni di compenso annuale.
  6. Roberto Colaninno: Nel 2001 riceve da Olivetti-Telecom una buonuscita 25,8 milioni per 15 anni di lavoro. Attualmente è presidente di IMMSI e Piaggio ed è membro del CdA dell'Alitalia.
  7. Cesare Geronzi: Nel 2011, dopo poco meno di un anno di presidenza,  Geronzi lascia Generali con una liquidazione di 65 milioni di euro. 
  8. Riccardo Ruggiero: Nel 2007 lascia Telecom Italia che guida da sei anni. L’assegno è di 18 milioni di euro.
  9. Giovanni Bazoli: Nel 2016 il presidente lascia Banca Intesa dopo 25 anni di lavoro, con una buonuscita di 15 milioni di euro. Oggi è presidente emerito di Intesa Sanpaolo.
  10. Andrea Guerra: Nel 2014 lascia Luxottica dopo 10 anni con 11,4 milioni di euro di liquidazione. Oggi è presidente esecutivo di Eataly dal 2016. 

 La buonuscita di Flavio Cattaneo ammonta a 25 milioni di euro, come aveva anticipato Agi: lo si legge in una nota di Tim al termine del Cda. "L'accordo prevede l'erogazione al dott. Cattaneo, alla cessazione del rapporto, dell'ammontare lordo di 22.9 milioni di euro a titolo di transazione riferiti ai compensi dovuti al Dott. Cattaneo sulla base del suo contratto con la Società, considerati in particolare il cosiddetto Special Award e l'Mbo, in relazione all'attivita' gia' resa come amministratore e al valore che risulta creato sulla base dei dati oggi disponibili".

L'accordo, inoltre, prevede, prosegue la nota, "l'erogazione al Dott. Cattaneo dell'importo lordo di 2.1 milioni di euro a titolo di corrispettivo di un patto di non concorrenza, di non sollecitazione e non storno della durata di un anno nei confronti dei principali concorrenti di Tim in Italia e in Brasile, soggetto a claw-back in caso di violazione di tali obblighi (nonché il trasferimento di alcuni strumenti aziendali)"

Tim specifica inoltre che Cattaneo detiene oggi 1.500.000 azioni ordinarie della società. Tim, si legge ancora nella nota diffusa al termine del Cda durato un'ora e mezza, "informa che il consiglio di amministrazione ha approvato a maggioranza (previo parere favorevole a maggioranza del Comitato Nomine e Remunerazione, espresso anche ai sensi della Procedura per l'approvazione di Operazioni con Parti Correlate di minore rilevanza, stante la qualifica come parte correlata dell'Amministratore Delegato) un accordo transattivo avente ad oggetto la cessazione, con effetto dal 28 luglio, di Flavio Cattaneo dalla carica di amministratore delegato (in quanto tale membro altresi' del Comitato Strategico) e dal rapporto come Direttore Generale (con effetto dal 31 luglio p.v.)".

Il Collegio Sindacale "ha espresso parere non favorevole, non vincolante". Merita di essere ricordato che, in base ai termini dello Special Award e al suo contratto, Cattaneo avrebbe potuto ottenere sino a 50 milioni di euro, a conferma della consensualita' dell'accordo.

Roma – Enel, attraverso la sua controllata brasiliana per le rinnovabili, Enel Green Power Brasil Participacoes ("Egpb"), ha avviato la produzione del parco eolico Cristalandia, che ha una capacita' installata totale di 90 MW. Lo comunica la societa' in una nota. L'impianto si trova nei comuni di Brumado, Rio de Contas e Dom Basilio, nello stato di Bahia, che si trova nel nord-est del Brasile.
"Siamo molto felici di annunciare che Enel ha avviato un altro impianto rinnovabile, aggiudicato nell'ambito di una gara pubblica – afferma Carlo Zorzoli, country manager di Enel in Brasile – a Bahia, dove si trova il parco eolico di Cristalandia, gestiamo ben 1,3 GW di capacita' rinnovabile in esercizio e in costruzione, sfruttando la grande disponibilita' di risorse rinnovabili presente nello Stato. In tutto il Brasile ci stiamo impegnando per sostenere l'economia del Paese nel modo piu' responsabile, contribuendo alla diversificazione del mix energetico da rinnovabili e realizzando iniziative per la sostenibilita' con l'obiettivo di creare valore condiviso per le comunita' locali".
Il Gruppo ha investito circa 190 milioni di dollari Usa nella costruzione di Cristalandia, aggiudicato da Egpb attraverso la gara pubblica per le energie rinnovabili, Leilao de Fontes Alternativas (Lfa), nell'aprile del 2015. Il parco eolico e' supportato da un accordo di fornitura ventennale, con una gruppo di aziende brasiliane di distribuzione di elettricita', ed e' in grado di generare circa 350 GWh l'anno, pari al consumo annuale di energia di piu' di 170mila famiglie brasiliane, evitando l'emissione in atmosfera di circa 118mila tonnellate di CO2.
In linea con il modello di "creazione di valore condiviso" (Creating Shared Value, Csv) adottato dal Gruppo, che ha come obiettivo di combinare lo sviluppo del business con i bisogni delle comunita' locali, spiega una nota, Egpb ha portato avanti una serie di iniziative Csv nelle aree vicine all'impianto, come workshop per il riciclo creativo con le comunita' locali, per favorire dei guadagni attraverso il riutilizzo dei materiali di costruzione dell'impianto, come pallet adattati a oggetti di arredo e teli utilizzati per realizzare manufatti da vendere sul mercato locale. Nello stato di Bahia, la controllata del Gruppo Enel, Egpb, attualmente gestisce, in totale, 711 MW di capacita' solare ed eolica e sta costruendo ulteriori 600 MW in progetti che utilizzano queste due fonti rinnovabili. 

Per Europcar l’estate 2017 si fa rovente, ma non nel modo in cui sperava: la società francese di autonoleggio, una delle più grandi al mondo, è indagata per frode con l’accusa di aver gonfiato fino al 300% i prezzi delle riparazioni auto a danno dei consumatori. Lo riferisce un’esclusiva del Daily Telegraph, secondo cui la truffa andrebbe avanti da anni, durante i quali oltre mezzo milione di cittadini inglesi sarebbero stati raggirati e costretti a pagare in totale oltre 30 milioni di sterline (circa 33 milioni di euro) in riparazioni. A circa una settimana dalle prime rivelazioni, il quotidiano britannico pubblica una nuova indiscrezione: Europcar avrebbe pagato i suoi dipendenti 4 sterline per ogni macchina ‘marchiata’.

Danno d'immagine ed economico

In particolare, secondo il Telegraph, alcuni clienti hanno pagato un conto fino a quattro volte più alto per quelli che rappresentano riparazioni di routine, con una media di oltre 60 sterline (67 euro). Clienti che, una volta accertata la colpevolezza di Europcar, con tutta probabilità, chiederanno un risarcimento alla compagnia che potrebbe incappare in una multa del 10% del fatturato annuale, pari a circa 1,75 miliardi di sterline (quasi 2 miliardi di euro). Intanto, lo scandalo sta già presentando un primo conto: le azioni della società sono calate del 2,5% la scorsa settimana. Senza contare il danno d’immagine che la compagnia, che opera in 140 Paesi al mondo, rischia di subire proprio nella stagione delle vacanze (e dei noleggi).

L'accusa è di frode ai danni dei consumatori

Sul caso stanno indagando i funzionari del Trading Standards. E secondo i media britannici, anche l’Ufficio Grandi Frodi ha intenzione di lanciare un’indagine sul caso. Se l’accusa fosse confermata, Europcar si ritroverebbe con una condanna per frode da scontare, in quanto le ‘politiche’ della società violerebbero sia la legge sulla Frode del 2006, sia quella sui Diritti del consumatore del 2015. E la vicenda diventerebbe il caso di frode a danno dei consumatori più grave della recente storia del Regno Unito.

"Un problema diffuso"

A insospettire gli inquirenti è stato l’altissimo numero di clienti che hanno sporto lamentele all’ufficio di Leicester sostenendo di aver pagato cifre enormi per danni minimi o non esistenti dopo aver noleggiato un’auto della società. Ma secondo l’Associazione Nazionale per le riparazioni, il problema è diffuso e il trend in ascesa tra le grandi corporazioni. Quando un’auto subisce un danno, chi l’ha noleggiata di solito si vede addebitata la franchigia prima che il resto delle riparazioni sia coperto dall’assicurazione standard stipulata. Tuttavia, sostengono gli esperti, si registra un aumento vertiginoso di addebiti della franchigia che chi è al desk delle società di noleggio utilizza per convincere i clienti a pagare ulteriori esenzioni.

Intanto da Europcar non è arrivata alcuna replica: in un comunicato di qualche giorno fa, la società ha confermato l’indagine e aggiunto di non poter rilasciare dichiarazioni. 

(AGI) – Roma, 24 lug. – Agriturist, associazione aderente a Confagricoltura, e’ ottimista sull’andamto della stagione neglu agriturismi. Il Presidente Cosimo Melacca,
titolare de “la Ca’ dell’Alpe”, azienda agrituristica in
provincia di Savona, certifica un inizio di estate
“assolutamente positivo”. Certamente vi e’ stato un incremento
di presenze, per lo piu’ di stranieri, che si puo’ quantificare
in un +10%. Ma il consuntivo specifica il presidente, Cosimo
Melacca, sara’ diffuso a fine stagione.
“La campagna e’ oggi attrattiva molto piu’ della
novelle cucine, perche’ noi offriamo l’onesta’ dei posti, dei
nostri territori. Quindi molti arrivi tedeschi, svedesi e
francesi che apprezzano la genunita’ della cucina, dell’olio,
dei formaggi, di tutto ci’ che e’ la produzione della campagna
del contadino-imprenditore che gli offre la genunita’
dell’accoglienza e del suo vivere”, spiega Melacca. La
‘filosofia’ di questo nuovo “rinascimento” del Bel Paese,
secondo l’analisi di Agriturist, “vede la valorizzazione di
luoghi raccontati da internet ma che il cliente attento e
desideroso di essere accolto in un luogo di qualita’ che
coniuga tradizione e storia con una offerta adeguata: in questo
e’ contenuto il risultato positivo dell’agriturismo tricolore”.
Tra le regioni che tirano di piu’, oltre a quelle top – Veneto,
Toscana e Lombardia – che pero’ sono gia’ a dei livelli
importanti di accoglienza, il Lazio, la Calabria e la Puglia
“hanno visto – spiega Cosimo Melacca – incrementare le
richieste da parte dei turisti, con punte positive di arrivi in
questa stagione, che poi si ripercuotono sui dati nazionali. Un
capitolo a parte riguarda invece le aree terremotate: qui il
saldo “e’ negativo, con un vero e proprio crollo delle
richieste, a dimostrazione che serve ancora uno sforzo
nazionale prolungato a favore di queste comunita’, e in un anno
si e’ fatta poca strada e nei prossimi mesi dovra’ diventare
una ‘vertenza’ centrale non solo per la ricostruzione fisica
dei luoghi ma anche economica dei territori e delle imprese che
vi sono insediate”. L’agriturismo, ricorda Melacca, oggi “e’ un
luogo di accoglienza di un territorio, e lo dimostra che il 61%
produce e vende prodotti tipici, mentre il 41% propone corsi di
cucina ed il 47% offre una vacanza enogastronomica”. (AGI)
Bru

Roma – Snam e Eda Thess, uno dei principali operatori infrastrutturali gas della Grecia, hanno firmato un accordo finalizzato a "sviluppare ambiti di collaborazione a supporto della gestione e dello sviluppo del sistema infrastrutturale gestito dalla societa' greca, in vista della fase finale del processo di apertura del mercato domestico a terzi". L'accordo, spiega una nota, "si inquadra nell'ambito delle attivita' avviate dalla business unit Snam Global Solutions con l'obiettivo di valorizzare a livello globale le esperienze, le competenze e il know-how distintivi di Snam, sviluppati nei suoi 75 anni di attivita' e gestione dell'intera filiera infrastrutturale del gas in Italia e in Europa.
La collaborazione e' rivolta, tra l'altro, a supportare Eda Thess nello sviluppo e nell'implementazione di metodologie e tecnologie di massima efficienza, in coerenza con il contesto regolatorio vigente". La Grecia ha operato l'unbundling societario del mercato del gas naturale a partire dalla fine del 2016, prevedendone la piena apertura da gennaio 2018, cosi' da consentire, tra le altre cose, una maggiore diffusione dell'utilizzo del gas naturale nelle diverse aree del Paese.

(AGI) – Roma, 24 lug. – Sara’ una vendemmia all’insegna del calo delle uve raccolte quella che ci si aspetta nel territorio della Denominazione della Cortona Doc. Presto naturalmente per fare previsioni precisi su quantita’ e qualita’ del prodotto finale, ma il Consorzio Vini Cortona valuta un’annata che al momento si presenta positiva “con il minimo storico di acqua piovana degli ultimi 50 anni”. Da un primo saggio nelle aziende della Doc un dato condiviso e’ il calo delle quantita’, che al momento e’ calcolato in previsione sul -15% rispetto alla media stagione. Un calo dipeso soprattutto dalle alte temperature e dalla siccita’ che si stanno registrando tra giugno e luglio. “Nonostante questo sappiamo che i nostri viticoltori stanno applicando in vigna le misure per tutelare la qualita’ del prodotto finale – spiega il presidente del Consorzio Vini Cortona, Marco Giannoni – e anche le piogge dei giorni scorsi hanno aiutato a una migliore gestione del suolo, tutto cio’ a oggi ci fa comunque ben sperare in una annata positiva dal punto di vista della qualita’ del prodotto finale”.L’annata 2017 ha visto la vegetazione delle viti in anticipo rispetto alla media stagionale con una ottima cacciata e una buona fioritura tuttavia in parte a rischio per la gelata storica di aprile. Il risultato della gelata sono grappoli piu’ spargoli con acini molto piu’ piccoli, soprattutto per quanto riguarda i vitigni a bacca rossa del territorio, Sangiovese e Syrah. Questo comportera’ un calo della qualita’ del raccolto. Il caldo torrido e la siccita’ del mese di giugno e luglio sono stati invece amministrati dai vignaioli della denominazione intanto con una diversa gestione del suolo, attraverso pratiche che hanno migliorato il livello di umidita’ del terreno. Il caldo comportera’ un leggero aumento della gradazione delle uve, con un grado babo in media piu’ alto di 2 o 3 punti rispetto alla media stagionale degli altri anni.
Vendemmia a Cortona vuol dire anche impiego. Sono centinaia infatti gli avventizi, soprattutto studenti e giovani. Il vino a Cortona rappresenta infatti sempre di piu’ un importante indotto economico. Dalla creazione della Doc Cortona le aziende si sono moltiplicate di anno in anno e il settore ha richiamato numerosi investimenti. Attualmente vengono prodotte in media circa 700 mila bottiglie all’anno, mentre il valore economico, con un fatturato medio che supera i 3 milioni di euro. Oltre 500 sono gli addetti ai lavori coinvolti, senza contare l’indotto (tra turismo e aziende artigiane) che rappresenta per questo borgo toscano. A livello di mercati nel 2016 la bilancia e’ protesa verso l’estero per il 70% circa. Usa, Nord Europa sono i principali mercati, ma sono in crescita Canada, Brasile, Cina e Giappone. La restante fetta percentuale va in Italia, Toscana, Lombardia e Lazio in particolare.(AGI)
Bru

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