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(AGI) – Palermo, 6 lug. – La sezione operativa della Dia di Trapani ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, con contestuale apposizione di dispositivi elettronici, nei confronti di Gaspare Como, 45 anni, commerciante di Castelvetrano, accusato di associazione a delinquere ed estorsione, gia’ sorvegliato speciale, cognato del noto latitante capomafia Matteo Messina Denaro.

Nel medesimo contesto operativo, sono stati sequestrati beni per 200.000 euro, tra cui un’azienda commerciale di vendita al dettaglio di abbigliamento ed un immobile ad uso abitativo, ubicato nella contrada Triscina del Comune di Castelvetrano.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Gip presso il Tribunale di Marsala, Vito Sladino, su richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Marsala, che ha condiviso le risultanze della Dia per l’ipotesi di reato di trasferimento fraudolento di beni.

Si contesta a Gaspare Como, coniugato con Bice Maria Messina Denaro, sorella del latitante Matteo, di aver avviato e gestito occultamente due esercizi commerciali per la vendita al dettaglio di abbigliamento siti in Castelvetrano ed in Marsala, attribuendone, fittiziamente, la titolarita’ a compiacenti prestanomi, che risultano indagati a piede libero, nell’ambito del medesimo procedimento penale.

Ancora, nel corso delle indagini si e’ accertato che lo stesso Como avrebbe acquistato un immobile ad uso abitativo, di recente costruzione, sito in Triscina, nota localita’ balneare, facendone risultare fittiziamente proprietari alcuni imprenditori castelvetranesi, anch’essi indagati.

Secondo l’ipotesi accusatoria condivisa dal Gip del Tribunale di Marsala, Como avrebbe fatto ricorso alle suddette azioni interpositorie, per eludere la normativa in materia di misure di prevenzione.

Infatti, nei confronti dell’interessato, gia’ nel 2012, la Procura della Repubblica di Marsala, su indagini della Dia, aveva sottoposto a sequestro altri beni, tra cui immobili ed autoveicoli lussuosi, per le medesime ipotesi di intestazione fittizia. Di recente, il Comune di Castelvetrano ha revocato a Como, su indicazione della Dia, una licenza commerciale per vendita al dettaglio di abbigliamento, ottenuta in mancanza dei requisiti previsti dalla legge. .

(AGI) – Guayaquil, 6 lug. – Atteso da una folla immensa nel parco Parco Samanes, il terzo del Sudamerica per grandezza, a poche ore dal suo arrivo in Ecuador, Papa Francesco si sposta oggi da Quito a Guayaquil, la citta’ piu’ popolosa del paese con 3,7 milioni di abitanti (oltre il doppio di Quito) ed anche il suo cuore finanziario e uno dei principali porti del Continente. E’ considerata “la Perla del Pacifico” e una leggenda narra che il nome derivi dall’unione di quelli dell’eroico capo indio Guayas e della sua sposa Quil, divenuti simbolo della resistenza indigena che, secondo la tradizione popolare, preferirono lottare fino alla morte piuttosto che sottomettersi ai conquistadores spagnoli. Soprattutto, pero’, il nome di Guayaquil e’ legato al progetto bolivariano della “Grande Colombia” ed e’ simbolo per questo dell’indipendenza latinoamericana. Il 24 maggio 1822 il libertador Simon Bolivar ebbe qui lo storico incontro con il patriota argentino Jose’ de San Martin e insieme con lui proclamo’ l’unione della Provincia Libera di Guayaquil alla Repubblica della Grande Colombia (Venezuela, Colombia, Ecuador e Panama). Il “sogno” bolivariano dell’unita’ latinoamericana duro’ appena 8 anni: gia’ nel 1830 i ricchi latifondisti di Guayaquil (i cui eredi sono ancora oggi i princiali esportatori mondiali di banane) decisero di separarsi dalla Grande Colombia per formare lo Stato indipendente della Repubblica dell’Ecuador, dove la loro espansione economica non avrebbe avuto freni. E due secoli dopo a Guayaquil, teatro nei giorni scorsi di violenti scontri in stile “black block” tra manifestanti e polizia, la storia sembra ripetersi con i potentati economici locali che fomentano le proteste di piazza contro le riforme sociali di Rafael Correa che vorrebbe finanziare il “salario sociale” (necessario a sconfiggere le sacche di poverta’ che resistono nel Paese, nonostante la poverta’ sia scesa dal 40 al 20 per cento) con un gettito fiscale aggiuntivo costituito dalle tassazioni del plusvalore sulle proprieta’ private e delle eredita’. Proteste a cui si sono uniti anche i sindacati medici che non vogliono l’estensione a tutti delle prestazioni sanitarie con un tariffario deciso dal Governo. “Sono vicino all’Ecuador, resti in piedi con dignita’”, ha detto ieri pomeriggio Papa Francesco subito dopo l’arrivo a Quito, accolto da Correa (che nel suo saluto ha lungamente citato l’Enciclica verde di Bergoglio sottolineando che la “Laudato si'” raccomanda un uso sociale dei beni e segnala l’esistenza di una “ipoteca sociale” sulla propieta’ privata”) e dai vescovi locali che sono divisi nel giudizio sulle riforme. Cosi’ il Papa ha voluto subito riconoscere pubblicamente i “passi avanti” compiuti “in progresso e sviluppo”, pur chiedendo un ulteriore sforzo affinche’ i risultati che “si stanno ottenendo garantiscano un futuro migliore per tutti, riservando una speciale attenzione ai nostri fratelli piu’ fragili e alle minoranze piu’ vulnerabili che sono il debito che ha ancora l’America Latina”. “Non perdete mai – ha raccomandato agli ecuadoregni – la capacita’ di rendere grazie a Dio per quello che ha fatto e fa per voi; la capacita’ di difendere il piccolo e il semplice, di aver cura dei vostri bambini e anziani, di avere fiducia nella gioventu’, e di provare meraviglia per la nobilta’ della vostra gente e la bellezza singolare del vostro Paese”. A Guayaquil Francesco visitera’ l’ultramoderno e bellissimo santuario della Divina Misericordia, eretto a 20 anni dalla visita di San Giovanni Paolo II che dell’immagine di Gesu’ con la luce che esce dal costato e della coroncina di Suor Faustina Kovalska e’ stato il diffusore nel mondo. Nell’avveniristica chiesa lo attenderanno alcune centinaia di fedeli, anziani, malati, che seguiranno la messa attraverso un megaschermo. Subito dopo il Papa raggiungera’ l’area del Parco Samanes, dove prima della mega-celebrazione compira’ un giro in jeep tra la folla dei fedeli: si parla di 900 mila presenze. Ma un bagno di folla ha accolto Francesco anche ieri sera a Quito, dove due file ininterrotte di fedeli lo hanno salutato negli 8 km percorsi con la jeep scoperta mentre era diretto dall’aeroporto alla nunziatura. Lo stesso itinerario (40 km in tutto) il Papa ripercorrera’ oggi pomeriggio al rientro da Guayaquil per raggiungere il Palazzo Presidenziale dove avra’ un nuovo incontro con Correa: il quinto dopo quelli romani (19 marzo e 19 aprile 2013 e 28 aprile scorso) e il breve colloquio di ieri nell’aerostazione. Dal Palazzo raggiungera’ poi la Cattdrale passando davanti alla targa che ricorda l’uccisione il 6 agosto 1875, del presidente Gabriel Gregorio Garcia y Moreno, per mano dei sicari della massoneria, sempre ben diffusa tra i latifondisti. Crivellato di colpi, al loro grido: “Muori, carnefice della liberta’!”, Moreno ebbe ancora la forza di rispondere: “Dios no muere!”. Sotto la sua amministrazione, l’Ecuador divenne la nazione leader nel campo della scienza e dell’educazione superiore nell’ambito dell’America Latina. Durante il volo da Roma a Quito, Francesco ha inviato ieri due messaggi molto significativi nell’ottica di questo viaggio che di fatto e’ anche sulle orme di Simon Bolivar, l’eroe tradito dell’indipendenza sudamericana. Il primo e’ indirizzato al popolo colombiano, auspicando la riconciliazione per il grande paese che stava sorvolando: “il Papa – ha dichiarato il portavoce Federico Lombardi – ha chiesto esplicitamente che fosse utilizzata la parola riconciliazione nel messaggio inviato da bordo dell’aereo”, con una sottolineatura che richiama il recente colloquio in Vaticano con il presidente Juan Manuel Santos, al quale il 15 giugno aveva confidato: “Prego sempre per il processo di pace in Colombia”. E accettando l’invito a visitare il Paese aveva aggiunto: “Verro’ ma non so quando, se voi firmate il trattato di pace questo sara’ determinante per abbreviare i tempi. La Chiesa e io personalmente siamo disponibili ad aiutare questo processo, vogliamo fare di tutto per facilitarlo”. L’altro messaggio e’ stato per il popolo del Venezuela, che soffre per il conflitto tra il presidente Maduro, l’erede di Hugo Chavez, e l’opposizione. Appena qualche settimana fa Maduro era atteso in Vaticano ma all’ultimo ha chiesto che l’appuntamento con il Papa fosse rinviato. Nel suo messaggio di ieri Francesco ha assicurato “affetto e vicinanza al popolo venezuelano” al quale chiede di progredire “ogni giorno nella solidarieta’ e nella convivenza pacifica”. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 6 lug. – La sezione operativa della Dia di Trapani ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, con contestuale apposizione di dispositivi elettronici, nei confronti di Gaspare Como, 45 anni, commerciante di Castelvetrano, accusato di associazione a delinquere ed estorsione, gia’ sorvegliato speciale, cognato del noto latitante capomafia Matteo Messina Denaro. Nel medesimo contesto operativo, sono stati sequestrati beni per 200.000 euro, tra cui un’azienda commerciale di vendita al dettaglio di abbigliamento ed un immobile ad uso abitativo, ubicato nella contrada Triscina del Comune di Castelvetrano. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Gip presso il Tribunale di Marsala, Vito Sladino, su richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Marsala, che ha condiviso le risultanze della Dia per l’ipotesi di reato di trasferimento fraudolento di beni. Si contesta a Gaspare Como, coniugato con Bice Maria Messina Denaro, sorella del latitante Matteo, di aver avviato e gestito occultamente due esercizi commerciali per la vendita al dettaglio di abbigliamento siti in Castelvetrano ed in Marsala, attribuendone, fittiziamente, la titolarita’ a compiacenti prestanomi, che risultano indagati a piede libero, nell’ambito del medesimo procedimento penale. Ancora, nel corso delle indagini si e’ accertato che lo stesso Como avrebbe acquistato un immobile ad uso abitativo, di recente costruzione, sito in Triscina, nota localita’ balneare, facendone risultare fittiziamente proprietari alcuni imprenditori castelvetranesi, anch’essi indagati. Secondo l’ipotesi accusatoria condivisa dal Gip del Tribunale di Marsala, Como avrebbe fatto ricorso alle suddette azioni interpositorie, per eludere la normativa in materia di misure di prevenzione. Infatti, nei confronti dell’interessato, gia’ nel 2012, la Procura della Repubblica di Marsala, su indagini della Dia, aveva sottoposto a sequestro altri beni, tra cui immobili ed autoveicoli lussuosi, per le medesime ipotesi di intestazione fittizia. Di recente, il Comune di Castelvetrano ha revocato a Como, su indicazione della Dia, una licenza commerciale per vendita al dettaglio di abbigliamento, ottenuta in mancanza dei requisiti previsti dalla legge. .

(AGI) – Roma, 6 lug. – Un pub e’ stato dato alle fiamme la notte scorsa in viale Battista Bardanzellu, nel quartiere San Basilio di Roma. L’incendio ha annerito la serranda esterna e danneggiato tavoli e sedie interni. Sul posto i vigili del fuoco per un sopralluogo e gli agenti del commissariato San Basilio. Nessuno e’ rimasto ferito e il titolare ha riferito di non aver mai ricevuto minacce. .

(AGI) – Bergamo, 6 lug. – Un ciclista e’ morto la scorsa notte dopo essere stato travolto mentre pedalava lungo un tratto non illuminato. Poco dopo le 23 l’uomo, un immigrato, percorreva la provinciale fra Spirano e Urgnano quando quando e’ stato travolto da un’utilitaria che arrivava alle sue spalle, e il cui conducente lo ha visto solo all’ultimo istante senza riuscire ad evitarlo. Nello schianto il ciclista e’ stato scagliato nel campo che costeggia la strada. L’automobilista si e’ fermato a soccorrerlo e ha chiamato il 118. I medici hanno tentato per un’ora di rianimare il ferito, ma non c’e’ stato nulla da fare. Nel Pesarese, invece, la polizia stradale sta dando la caccia al pirata della strada che ieri mattina, a bordo di una Bmw di colore verde, ha travolto una donna in bicicletta che stava andando al lavoro in un albergo della zona mare. L’autista, secondo alcuni testimoni, si sarebbe fermato e, dopo aver verificato che la donna era morta, si e’ rimesso alla guida dell’auto, facendo perdere le proprie tracce. L’incidente si e’ verificato nella zona del porto: l’impatto tra l’auto e la bicicletta, che procedevano su direzioni opposte, e’ stato violentissimo e sulla strada sono rimasti pezzi di carrozzeria della vettura, che dovrebbe consentire agli inquirenti di risalire al proprietario, mentre due alberi sono stati scalfiti, con ogni probabilita’ dalla stessa auto, che ha sbandato prima di colpire e trascinare per alcuni metri la donna sulla sua bicicletta. Il primo a intervenire sul posto e’ stato un bagnino che ha cercato invano di rianimare la donna, che sarebbe pero’ morta sul colpo.(AGI) .

(AGI) – Bergamo, 6 lug. – Andrea Maffi, l’italiano originario del Bergamasco trovato morto sabato nella sua casa di Watamu, localita’ turistica tra Malindi e Mombasa, in Kenya, e’ stato sgozzato. Maffi, 40 anni, di Villongo, viveva nel Paese africano da 15 anni, e aveva lavorato prima come animatore in villaggi turistici e poi come responsabile di tour organizzati e safari soprattutto per italiani.

Da qualche giorno non rispondeva al telefono, ne’ ai messaggi su Whatsapp. In un primo tempo le autorita’ locali avevano detto alla famiglia che Andrea era rimasto vittima di un incidente, poi sul corpo sono state trovate ferite compatibili con coltellate e le indagini hanno preso una nuova direzione. Il fratello Matteo e il padre di Andrea sono gia’ partiti per il Kenya. (AGI)

(AGI) – Pesaro, 6 lug. – La polizia stradale di Pesaro sta dando la caccia al pirata della strada che ieri mattina, a bordo di una Bmw di colore verde, ha travolto una donna in bicicletta che stava andando al lavoro in un albergo della zona mare. L’autista, secondo alcuni testimoni, si sarebbe fermato e, dopo aver verificato che la donna era morta, si e’ rimesso alla guida dell’auto, facendo perdere le proprie tracce. L’incidente si e’ verificato nella zona del porto: l’impatto tra l’auto e la bicicletta, che procedevano su direzioni opposte, e’ stato violentissimo e sulla strada sono rimasti pezzi di carrozzeria della vettura, che dovrebbe consentire agli inquirenti di risalire al proprietario, mentre due alberi sono stati scalfiti, con ogni probabilita’ dalla stessa auto, che ha sbandato prima di colpire e trascinare per alcuni metri la donna sulla sua bicicletta. Il primo a intervenire sul posto e’ stato un bagnino che ha cercato invano di rianimare la donna, che sarebbe pero’ morta sul colpo. .

(AGI) – Pisa, 6 lug. – Blitz della Polizia di Stato di Pisa che diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Firenze, sta eseguendo un’operazione di contrasto al terrorismo internazionale. Al momento e’ stato eseguito un arresto nei confronti di un cittadino del Marocco accusato di reati specifici di propaganda e istigazione alla Jihad. .

(AGI) – Quito, 6 lug. – Nel volo verso Quito, Papa Francesco ha inviato un messaggio particolare al popolo colombiano, auspicando la riconciliazione per il grande paese sudamericano che si stava sorvolando. Lo ha riferito il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi nel briefing tenuto questa sera al centro stampa di Quito. “Il Papa – ha dichiarato il gesuita – ha cheisto esplicitamente che fosse utilizzata la parola riconciliazione nel messaggio inviato da bordo dell’aereo”. “Prego sempre per il processo di pace in Colombia”, ha detto Papa Francesco al presidente colombiano Juan Manuel Santos, ricevuto lo scorso 15 giugno in Vaticano. “Per questo sono qui, per chiedere le sue preghiere”, gli ha risposto il capo di Stato, che ha confermato al Pontefice l’invito a visitare il paese, ottenendo come risposta: “Verro’ ma non so quando, se voi firmate il trattato di pace questo sara’ determinante per abbreviare i tempi. La Chiesa e io personalmente siamo disponibili ad aiutare questo processo, vogliamo fare di tutto per facilitarlo”. (AGI)

(AGI) – Quito, 5 lug. – “Sono vicino all’Ecuador, resti in piedi con dignita’”. Lo ha detto Papa Francesco dopo lo scambio dei saluti con il presidente Correa all’aeroporto. “Non perdete mai – ha chiesto agli ecuadoregni – la capacita’ di rendere grazie a Dio per quello che ha fatto e fa per voi; la capacita’ di difendere il piccolo e il semplice, di aver cura dei vostri bambini e anziani, di avere fiducia nella gioventu’, e di provare meraviglia per la nobilta’ della vostra gente e la bellezza singolare del vostro Paese”. (AGI)