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(AGI) – Milano, 3 lug. – Gli agenti del commissariato Ticinese di Milano hanno arrestato tre giovani, di cui uno minorenne, tutti di nazionalita’ ecuadoriana, che l’11 febbraio scorso misero a segno a pochi minuti di distanza due rapine. Nel primo caso i tre avvicinarono un ragazzo in via Renzo e Lucia, zona Navigli, lo picchiarono e gli strapparono il cellulare. La seconda vittima e’ una studentessa universitaria alla quale furono strappate borsetta e portafogli. Uno dei tre arrestati, un ventenne, e’ un affiliato della gang latino-americana “Trebol”. Ulteriori particolari saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terra’ alle 11 presso la Sala Stampa della Questura di Milano. I tre arrestati sono Gilson Yair Mina Quinonez, 19 anni, Jean Pierre Sotamba Acosta, 19 anni, e un 17enne le cui iniziali sono G.V.M.. Lo scorso 11 febbraio il terzetto ha messo a segno quattro rapine nel giro di 40 minuti, adoperando sempre lo stesso metodo: i tre ragazzi accerchiavano la vittima, le puntavano un coltello alla gola, la colpivano con un pugno al naso, e le strappavano via tutto quello che aveva. Cosi’, tra le 19.50 e le 20.20 di quel giorno di febbraio ben quattro persone sono state ferite e rapinate. La questione piu’ inquietante, pero’, resta il movente: i tre erano stati espulsi dalla gang ‘Trebol’ (‘Trifoglio’), una delle piu’ violente della galassia delle bande di strada di ‘latinos’, e volevano essere riammessi commettendo reati a caso. Gilson, in particolare, arrestato subito dopo l’ultima rapina, mentre i suoi complici sono stati bloccati nei giorni scorsi, viene descritto come un soggetto violento e sbandato, che durante la sua permanenza al carcere minorile Cesare Beccaria si era guadagnato un’accusa di tentato omicidio dopo aver ferito a colpi di lametta l’appartenente a una gang rivale. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 lug. – Via libera alla vendita online dei farmaci da banco a partire dal primo luglio: in rete e’ gia’ boom. Ma numerose sono le domande che gli utenti hanno cominciato a porsi e a porre. Questo e’ quanto rileva Picoweb, il sistema di monitoraggio web e social di Data Web (Gruppo Data Stampa), che ha seguito e analizzato il tam tam generatosi su internet intorno alla notizia. Il web “istituzionale” traina la stragrande maggioranza delle condivisioni social. Scarsi e poco virali i contenuti pertinenti nati in modo autonomo su Facebook e Twitter, ma gia’ ricchi di quesiti ed espressione di tendenze emergenti. Le fonti web italiane (circa 250) che si sono occupate della tematica presa in esame aprono focus soprattutto sulle norme comunitarie in materia, rispondendo preventivamente a dubbi e indicando eventuali alert, con l’obiettivo in particolare di rassicurare i consumatori. Le pagine/utenti social che dal 20 giugno hanno iniziato a condividere tali fonti web e a generare rumore su quella che – a detta di molti – sara’ una vera e propria rivoluzione nel settore dell’e-commerce farmaceutico, risultano in totale circa 600, con una leggera prevalenza di account Twitter rispetto alle pagine Facebook. I dati piu’ indicativi sono numerici: suscita curiosita’ il raffronto tra la viralita’ – ossia le azioni effettive di engagement generate dalle fonti Web nelle due settimane di monitoraggio – e la reach, ovvero il potenziale numero di lettori raggiunti calcolato sulla base del numero di amici Facebook e seguaci Twitter delle pagine/utenti che hanno condiviso le fonti web pertinenti. Quasi 6 mila sono state le azioni di engagement totali, con picchi importanti il 24 giugno (piu’ di 670), oltre 720 il 30 giugno, fino ad arrivare a 1.700 il primo luglio. Calo vertiginoso, a circa 300, il 2 luglio. La reach potenziale e’ notevole: circa 22 milioni, e i picchi si sono concentrati tutti intorno agli ultimi 3 giorni di giugno e al primo luglio (oltre 13 milioni), gia’ il 2 luglio la cifra e’ calata drasticamente a poco piu’ di 500mila. Secondo l’analisi di Picoweb, emergono domande e incertezze che meritano di essere sottolineate: il famigerato “bollino blu”, il logo, distintivo degli operatori autorizzati alla vendita, sara’ davvero in grado di tutelare il consumatore? Le nuove norme entrate in vigore dal primo luglio costituiscono oggettivamente un passo avanti contro la contraffazione? E’ possibile avere un elenco dei farmaci da banco effettivamente acquistabili online? Grazie a questo provvedimento caleranno anche in Italia le spese per i medicinali? In che senso le norme adottate dall’Italia sono piu’ restrittive rispetto a quelle degli altri Paesi europei? Le farmacie online hanno gia’ iniziato a dare risposte. (AGI) .

(AGI) – Milano, 3 lug. – Nella sede di Unione Confcommercio, alla presenza del generale Pasquale Lavacca, dirigente generale responsabile dei Sistemi informativi automatizzati dell’Arma dei Carabinieri, Beretta Spa e Intellitronika Srl hanno illustrato il progetto “i-PROTECT”, un sistema innovativo di protezione individuale, ideato per diminuire i tempi di reazione della Centrale operativa ed innalzare cosi’ il livello di sicurezza dei cittadini e del personale delle forze dell’ordine. Il sistema, ideato dalla Beretta nell’ambito di un progetto di ricerca con l’Universita’ di Brescia e finanziato dal ministero dello Sviluppo Economico, e’ stato sviluppato congiuntamente con la societa’ Intellitronika, specializzata nella progettazione di sistemi informatici e di comunicazione. Il sistema e’ costituito dalla nuova pistola “Beretta PX4 Storm-i” in calibro 9x19mm, da una fondina specifica a doppia sicurezza munita di attuatori magnetici e da uno smartphone dotato dell’applicativo “ODINO 5” per integrare l’arma nel sistema di comando e controllo. L’applicativo consente di fornire alla Centrale Operativa informazioni in tempo reale sullo stato dell’arma e sull’ubicazione dell’operatore, consentendo l’avvio immediato del flusso decisionale e l’attivazione di tutte le misure idonee a garantire immediato supporto agli uomini sul terreno, come ad esempio l’attivazione di un sistema di registrazione ambientale ovvero l’invio di pattuglie di supporto. Nell’ottica di una sinergia costruttiva fra imprese e Istituzioni, il sistema e’ stato reso disponibile, dalle aziende sviluppatrici, in via sperimentale e senza costi all’Arma dei Carabinieri. Dal 1 luglio fino al 31 agosto 2015, infatti, i Carabinieri di quartiere del Comando provinciale di Milano testeranno sul territorio le potenzialita’ operative del sistema.

Prima della sperimentazione, i Carabinieri di quartiere e gli operatori di centrale hanno frequentato un addestramento mirato sia alla “familiarizzazione” con la nuova arma – a cura della Scuola di Perfezionamento al Tiro dell’Arma dei Carabinieri – sia all’utilizzo del sistema e dei relativi equipaggiamenti – a cura delle aziende Beretta e Intellitronika. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 lug. – Convalida del fermo e ordinanza di custodia cautelare in carcere per Giuseppe Franco, il sottufficiale dell a Marina Militare accusato di avere stuprato 3 giorni fa una quindicenne in un parco a pochi passi del Palazzo di Giustizia di Roma. La decisione e’ del gip Giacomo Ebner che ha accolto una richiesta avanzata del pm Eugenio Albamonte. Oltre che del reato di violenza sessuale Giuseppe Franco e’ accusato di sostituzione di persona per essersi presentato alla ragazzina come un agente di polizia. Un rapporto sessuale ne’ consensuale ne’ dettato da un raptus. Per il gip Giacomo Ebner, la violenza messa in atto tre giorni fa dal sottufficiale fu dunque “pianificata”. Nell’ordinanza di due pagine che dispone il carcere, infatti, il magistrato scrive che Giuseppe Franco “ha individuato una ragazza palesemente minorenne”, “ha esibito un tesserino per accreditarsi come rappresentante delle forze dell’ordine” e “ha persuaso la minore esercitando la forza solo nei momenti in cui la ragazzina tentava di ribellarsi”. Non solo, ma l’uomo “ha senz’altro approfittato dell’orario notturno e anche del luogo dove appartarsi da lui senza dubbio conosciuto”. Secondo il giudice, poi, l’indagato deve stare in carcere perche’ “e’ sussistente il pericolo di reiterazione del reato” ed appare concreto “anche quello di fuga, tenuto conto che il militare ha cercato di far perdere le proprie tracce e che avendo fatto numerose missioni all’estero potrebbe conoscere i luoghi in cui rifugiarsi”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 lug. – “La tipica estate mediterranea non esiste piu’ e ha lasciato posto a una stagione altalenante caratterizzata da ondate di calore a ‘singhiozzo”. Lo ha detto all’AGI il climatologo Giampiero Maracchi dell’Istituto di biometeorologia del Consiglio Nazionale delle ricerche. “Negli ultimi anni i cambiamenti climatici hanno causato cambiamenti nella circolazione dell’aria che hanno profondamente modificato le nostri estati”, ha riferito l’esperto. “La cosiddetta cella di Hadley. un tipo di circolazione che prima portava aria calda al Nord Africa, si e’ spostata di circa 10 gradi a Nord, allungandosi sempre piu’ sul Mediterraneo. Parallelamente – ha spiegato lo scienziato – l’Anticiclone delle Azzorre e’ stato sostituito dall’anticiclone della Libia che, prima dell’estate del 2003, non arrivava quasi mai cosi’ al Nord”. Questo, secondo Maracchi, spiegherebbe l’arrivo di quest’ultima ondata di calore intensa. “In questa ondata si raggiungono temperature dai 4 ai 5 gradi sopra i valori normali”, ha sottolineato. “La modifica nella circolazione di Hadley – ha continuato Maracchi – si riflette sia nella distribuzione dell’alta che della bassa pressione. Per cui a queste ondate di calore si alternano piu’ frequentemente ondate di aria fresca provenienti dall’Atlantico: l’Anticiclone quindi si sposta causando diminuzioni di temperatura pari a 6-7 gradi”. Prepariamoci quindi a un estate altalenante. “Quando fra qualche giorno questa ondata di caldo passera’, e’ previsto l’arrivo di ondate di aria fresca. Questo repentini sbalzi di temperatura – ha concluso Maracchi – dovrebbero mettere in guardia anziani e bambini, i soggetti piu’ vunerabili”. (AGI) .

(AGI) – Pescara, 3 lug. – E’ stata trovata morta dalla polizia, nei pressi di Villa Celiera (Pesara), la donna di 46anni residente a Collecorvino (Pescara) che mercoledi’ pomeriggio si era allontanata improvvisamente dalla sua abitazione. Ad individuare il corpo e’ stato l’elicottero della polizia. La 47enne, con problemi di depressione, due giorni fa si era allontanata senza dire nulla alla famiglia e senza lasciare un biglietto. Era stato il marito a dare l’allarme. La donna, sposata e madre di tre figlie, e’ stata trovata all’interno della sua auto e, stando ai primi accertamenti, si sarebbe tolta la vita. Sul posto sono giunti i carabinieri di Montesilvano (Pescara), guidati dal capitano Vincenzo Falce, e i vigili del fuoco. In questi giorni, hanno preso parte alle ricerche anche l’unita’ cinofila della polizia e la protezione civile. L’auto e’ stata individuata dall’elicottero dell’Undicesimo Reparto Volo della polizia, intorno alle 13, durante un sopralluogo mirato. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 lug. – A pochi giorni dal provvedimento con cui il gip ha escluso omissioni o responsabilita’ di Villa Mafalda, la procura di Roma ha chiuso le indagini sugli anestesisti Pierfrancesco Dauri e Federico Santilli che il 29 marzo 2014 fecero parte dell’equipe esterna che esegui’ un intervento di timpanoplastica presso la casa di cura su Giovanna Fatello, la bambina di 10 anni poi deceduta.

Concorso in omicidio colposo e’ il reato formulato dal pm Mario Ardigo’ secondo cui i due medici avrebbero agito “con imperizia e negligenza” per non aver “osservato quanto raccomandato nelle linee guida di societa’ nazionali e internazionali di riferimento in materia anestesiologica”. In particolare, Dauri e Santilli, “sorpresi dall’allarme visivo e sonoro per il parametro di saturazione di ossigeno emesso dal monitor dell’apparato elettromedicale per anestesia (al quale la piccola paziente era collegata) e che segnalava una ipossia”, non avrebbero eseguito le opportune manovre necessarie per ripristinare l’ossigenazione della Fatello, “ritardandole di alcuni minuti per eseguire nuove misurazioni”, ritardo che per la procura e’ risultato fatale: la ragazzina, in “un tempo inferiore a cinque minuti”, subiva in successione “bradicardia e arresto cardiaco in asistolia”. Finite in archivio le posizioni delle dottoresse Laura Battistini e Anna Piazza, degli infermieri Roberta Bernardini, Giovanna Lotti e Ramond Sabbatucci, del caposala Valter Fianco e dell’anestesista Azzurra Grasso (anche loro dello staff operatorio), il pm dovra’ svolgere, come chiesto dal gip, ulteriori accertamenti sul professor Giuseppe Magliulo e sul chirurgo Dario Marcotullio, che presero parte all’intervento. (AGI) .

(AGI) – Roma, 3 lug. – Si avvia verso l’archiviazione la pratica aperta al Csm sul caso Stamina. Il fascicolo, su cui ha lavorato la Prima Commissione, aveva preso il via dopo la lettera, inviata al Quirinale e girata a Palazzo dei Marescialli nel maggio 2014, in cui l’assessore alla Salute della Regione Lombardia Mario Mantovani auspicava “l’adozione di un atteggiamento univoco e condiviso da parte della magistratura” sulla vicenda. La Commissione, con una delibera che sara’ discussa in plenum il prossimo mercoledi’, ha deciso di proporre l’archiviazione “non essendovi provvedimenti di competenza da adottare”. Nella delibera, di cui e’ relatrice la consigliera laica di Sel Paola Balducci, presidente della Prima Commissione, si ricorda che “in epoca recentissima” sul metodo Stamina “si e’ pronunciata la Corte di Cassazione”, la quale ha stabilito che “al trattamento non puo’ essere riconosciuta alcuna validita’ scientifica, essendo piuttosto emersi rischi collegati all’attivita’ di estrazione e re-inoculazione delle cellule staminali poste in essere senza le dovute precauzioni e al di fuori delle procedure richieste dalla legge”. Tale conclusione della Suprema Corte, si legge nel documento che arrivera’ al vaglio del plenum, “e’ idonea a ritenere raggiunto un punto fermo, quanto meno allo stato delle conoscenze scientifiche concernenti il metodo di cura”. La Commissione rileva che “le complesse vicende giudiziarie che hanno caratterizzato l’applicabilita’ e l’uso” del metodo Stamina, nonche’ “la sua utilita’ nell’ambito della medicina pubblica hanno ovviamente risentito del deficit di conoscenza ineliminabile di fronte alla novita’ del metodo stesso ed alla inconoscibilita’ delle sue conseguenze e benefici (ovvero danni) in mancanza di una sperimentazione approfondita e riconosciuta dalla comunita’ scientifica”. Le decisioni giudiziarie, dunque, “sono state caratterizzate – si legge nella delibera – dalla premessa comune di una mancanza di conoscenza definitiva sulla cura e quindi la pretesa di una loro uniformita’ e rispondenza ad univoci criteri appare impossibile da realizzare proprio per la mancanza di una sicura base scientifica dalla quale muovere. In un quadro scientifico di questo tipo e sino alla pronuncia della Cassazione le decisioni di merito, motivate argomentate, sono frutto della attivita’ interpretativa del singolo giudice e come tali non sono sindacabili in questa sede”. Il Csm, conclude il documento, “non puo’ quindi valutare il merito dei provvedimenti giurisdizionali pronunciati dai magistrati che sono soggetti, come qualunque altro cittadino nel caso in cui violi la legge, al giudice ordinario civile e penale. Il cittadino puo’, del resto, contro i provvedimenti esperire tutti i rimedi, nel rispetto delle forme e nei modi previsti dalla legge ordinaria. Nel caso di specie, dunque, si e’ trattato di questione interpretativa, nell’ambito di una vicenda riguardante profili eminentemente tecnici”. (AGI) .

(AGI) – Pescara, 3 lug. – E’ stata trovata morta dalla polizia, nei pressi di Villa Celiera (Pesara), la donna di 47anni residente a Collecorvino (Pescara) che mercoledi’ pomeriggio si era allontanata improvvisamente dalla sua abitazione. Ad individuare il corpo e’ stato l’elicottero della polizia. La 47enne, con problemi di depressione, due giorni fa si era allontanata senza dire nulla alla famiglia e senza lasciare un biglietto. Era stato il marito a dare l’allarme. (AGI) .

(AGI) – CdV, 3 lug. – Papa Francesco ha nominato il vicecomandante della Guardia svizzera Pontificia Philippe Morard, con il grado di tenente colonnello. Lo rende noto un Bollettino della Santa Sede. (AGI) .