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(AGI) – Roma, 23 lug. – Dapprima circolava a piedi seminudo, poi quando i vigili urbani hanno tentato di bloccarlo e’ scappato ed e’ salito su un tram. Alla fine e’ stato arrestato tra i passeggeri increduli e spaventati, e poi trasferito in ospedale. E’ accaduto in pieno centro storico a Roma, tra via Merulana e via Labicana, intorno alle 8,30. Due agenti in servizio all’incrocio tra le due importanti arterie hanno dapprima avvicinato l’uomo che circolava seminudo, intimandogli di coprirsi. A quel punto l’uomo – poi identificato per C.S., un italiano di 26 anni – ha iniziato a scappare ignorando l’invito di uno dei due agenti, peraltro spintonando violentemente a terra uno dei due. Ne e’ iniziato un inseguimento a piedi, protrattosi per diversi metri che ha portato il fuggitivo a salire su un tram di passaggio. Fermato il mezzo pubblico, i due agenti hanno intimato all’autista di aprire solo la porta anteriore e quella posteriore, per poter bloccare l’uomo senza dargli possibilita’ di fuga. Infatti, in pochi secondi i vigili lo hanno fermato e messo in condizioni di non nuocere a se’ e a nessuno degli atterriti passeggeri. Portato subito al Gruppo Trevi e poi all’ospedale S.Camillo per accertamenti, l’uomo e’ tutt’ora piantonato in ospedale su disposizione del magistrato. E’ comunque in corso l’identificazione ufficiale, visto che la persona era sprovvista di documenti: verra’ denunciato per minacce, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. L’agente spintonato ha infatti avuto bisogno di cure mediche presso lo stesso ospedale. .

AGI) – Firenze, 23 lug. – Il senatore di Forza Italia Denis Verdini e’ stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Firenze, Anna Liguori, nell’ambito di un procedimento in cui vengono ipotizzati i reati di bancarotta fraudolenta e di bancarotta preferenziale in relazione al fallimento di un’impresa edile di Campi di Bisenzio, in provincia di Firenze. Azienda alla quale era stato concesso un affidamento da parte del Credito cooperativo fiorentino. Il coinvolgimento di Verdini viene ipotizzato in relazione al suo ruolo di presidente della banca all’epoca in cui si svolsero i fatti. Sono stati rinviati a giudizio anche i due imprenditori titolari dell’azienda, padre e figlio. La prima udienza del processo si terra’ il prossimo 13 ottobre. (AGI) .

(AGI) – Napoli, 23 lug. – Rinvio tecnico di udienza nel processo in corso a Napoli con rito abbreviato per la morte di Davide Bifolco, 17 anni, ucciso dal colpo partito dalla pistola di un carabiniere durante un inseguimento la notte tra il 4 e il 5 settembre scorso. Il primo ottobre il processo davanti al gup Ludovica Mancini riprendera’ con la difesa, rappresentata dall’avvocato Salvatore Pane, ed e’ probabile che si vada anche a sentenza. L’aula del tribunale, che sarebbe stata chiusa al pubblico, era stata comunque interdetta al pubblico dopo le proteste violente anche dei familiari, culminate con le minacce di morte a un agente della polizia penitenziaria. Parenti e amici del ragazzo, ma anche rappresentanti dei centri sociali, hanno poi bloccato l’ingresso del palazzo di Giustizia di piazza Cenni a lungo, e per oltre un’ora avvocati e pubblico hanno utilizzato il varco di di via Grimaldi. .

(AGI) – Milano, 23 lug. – Martina Levato e Alexander Boettcher “non hanno mai esternato pena o dolore” per Pietro Barbini, il giovane aggredito con l’acido, e si sono dimostrati “insensibili” e privi di “sentimenti”. Lo scrive il Tribunale di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato la coppia a 14 anni. I due amanti, si legge nelle motivazioni, hanno portato “all’attenzione del Tribunale la loro assenza di empatia, si sono dimostrati completamente centrati su loro stessi, insensibili e del tutto indifferenti ai sentimenti altrui, chiusi nelle loro logiche personali, incapaci di dimostrare sentimenti ed emozioni sincere”. .

(AGI) – Roma, 23 lug. – Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse dal pomeriggio di oggi e per le successive 24-30 ore. Lo comunica in una nota la Regione, spiegando che si prevedono sul Lazio precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, specie sulle zone interne. I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensita’, frequente attivita’ elettrica e forti raffiche di vento e locali grandinate. Il Centro funzionale regionale ha emesso anche un avviso di criticita’ idrogeologica nelle zone di allerta del Lazio: codice giallo su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. La sala operativa permanente della Regione Lazio ha emesso l’allertamento del sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza: per ogni emergenza e’ possibile fare riferimento alla sala operativa regionale al numero 803.555. (AGI) .

(AGI) – Trieste, 23 lug. – Rinvenuto dalla Polizia all’interno di un’abitazione del centro di Muggia (Trieste) un corpo umano mummificato appartenente probabilmente alla donna che vi abitava. Secondo personale della Polizia scientifica e il medico legale intervenuti sul posto la donna sarebbe morta per insufficienza cardiocircolatoria terminale tra il 2006 e il 2008. Era stato il Tribunale di Trieste a ordinare l’accesso forzoso da parte delle forze dell’ordine all’interno dell’abitazione. La salma e’ stata messa a disposizione dell’Autorita’ giudiziaria. .

(AGI) – Roma, 23 lug. – Ecco le cinque notizie oggi in primo piano sul sito Agi.it

POLITICA Crocetta: “non mi dimetto, i falsi scoop non decidono i governi”

CRONACA – Per la vicenda Ilva rinviati a giudizio il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e altri 47 indagati

ECONOMIA – La Ferrari sbarca alla Borsa di New York, consegnati i documenti alla Sec. Sede fiscale resta in Italia

ESTERO – Australia, ritrovato in una diga nel Queensland il corpo del 26enne scomparso da sabato sera

SPORT – Rummenigge annuncia l’accordo, Vidal passa dalla Juventus al Bayern .

(AGI) – Taranto, 23 lug. – Per il disastro ambientale dell’Ilva tutti rinviati a giudizio a Taranto e sono 47: dai fratelli Fabio e Nicola Riva all’ex governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, dal sindaco di Taranto, Ezio Stefa’no, all’ex presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, dagli ex direttori dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso e Adolfo Buffo, al direttore dell’Arpa Puglia, Giorgio Assennato. Rinvio a giudizio anche per le societa’ Ilva, Riva Forni Elettrici e Riva Fire.

Vendola, “vado a processo con la coscienza pulita”

Non fa sconti il gup Wilma Gilli rispetto alle richieste della Procura chiudendo oggi l’udienza preliminare del processo “Ambiente Svenduto”. Prosciolto invece l’ex assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, che aveva chiesto il patteggiamento e per il quale i pm avevano chiesto la condanna. Nicastro ha pianto alla notzia del proscioglimento. Condannato a 10 mesi infine monsignor Marco Gerardo, ex segretario dell’arcivescovo di Taranto, Benigno Luigi Papa. Anche mons. Gerardo aveva chiesto il patteggiamento. .

(AGI) – Bari, 23 lug. – “Sento come insopportabile la ferita che mi viene inferta da un’accusa che cancella la verita’ storica dei fatti: quella verita’ e’ scritta in migliaia di atti, di documenti, di fatti. Io ho rappresentato la prima e l’unica classe dirigente che ha sfidato l’onnipotenza dell’Ilva e che ha prodotto leggi regionali all’avanguardia per il contrasto dell’inquinamento ambientale a Taranto”. Lo ha dichiarato il leader di Sel Nichi Vendola, ex presidente della regione Puglia, commentando la sua richiesta di rinvio a giudizio da parte del gup di Taranto nell’inchiesta ‘Ambiente svenduto’. “Sarei insincero se dicessi, come si usa fare in queste circostanze, che sono sereno”, ha proseguito Vendola che sottolinea come sia pronto ad affrontare il processo “con la coscienza pulita”. “Io ho rappresentato, in un territorio colonizzato dai Riva, – ha sottolineato Vendola – la politica che non ha preso soldi e non si e’ piegata. Io ho rappresentato la prima e unica istituzione che ha posto sotto monitoraggio i camini del grande siderurgico e che, con la produzione dei dati dell’inquinamento, ha consentito alla magistratura di procedere nei confronti dell’Ilva: la quale ha inquinato anche nei cinquant’anni precedenti al mio governo, senza che alcuna autorita’ se ne occupasse”. “L’unica mia colpa – ha aggiunto – e’ di aver cercato di costruire un doveroso equilibrio tra diritto alla salute e diritto al lavoro: ma non credo che questo sia un reato. Mi aspettavo che l’inconsistenza del teorema accusatorio producesse il mio proscioglimento gia’ a conclusione dell’udienza preliminare. Per chi come me crede nei valori della giustizia e della legalita’ oggi e’ un giorno di delusione e di amarezza. Ma vado a processo con la coscienza pulita – conclude Vendola – di chi sa di aver sempre operato per il bene comune. Come sempre mi difendero’ nel processo e non dal processo. Nel contempo non posso non esprimere viva soddisfazione per la piena assoluzione dell’ex Assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro, che rispondeva di un’accusa che offendeva la sua storia di uomo e di magistrato”, ha concluso Vendola.(AGI) .

(AGI) – Pesaro, 23 lug. – “Marjo Mema non era presente sul luogo del delitto e questo e’ confermato anche dall’interrogatorio reso da Igli Meta”. Lo dice Umberto Levi, difensore del giovane albanese, che gli inquirenti ritengono essere complice, “impassibile”, dell’omicidio di Ismaele Lulli, lo studente diciassettenne di Sant’Angelo in Vado sgozzato domenica pomeriggio in un boschetto a pochi chilometri dal suo paese. Secondo Levi, “gia’ le risposte che Igli (considerato l’autore materiale dell’omicidio, ndr.) aveva dato agli inquirenti nel corso del primo interrogatorio, alleggeriscono la posizione di Marjo, che aveva lasciato i due amici e li aspettava poco distante”.

Omicidio Ismaele: ragazzo attirato in tranello e sgozzato

Una versione che non convince gli investigatori, secondo i quali i due giovani albanesi avrebbero ucciso in concorso fra loro. Cosi’ come va chiarito se Mema e’ stato parte attiva quando poi il cadavere di Ismaele e’ stato gettato lungo un dirupo, alla base del quale e’ stato ritrovato casualmente: Igli Meta chiama direttamente in causa il connazionale. Il difensore oggi smentisce categoricamente che Marjo stesse scappando: “Domenica notte lo hanno trovato in casa”. “I suoi genitori credono nell’innocenza di Marjo – conclude Levi – e mi hanno spiegato che il ragazzo, finita la scuola, era alla ricerca di un lavoro”.