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(AGI) – Asti, 24 lug. – Un italiano di 46 anni ha confessato ai carabinieri di Asti di essere l’autore dell’omicidio di Maria Luisa Fassi, la tabaccaia uccisa a coltellate all’interno del suo negozio. Il movente del delitto sarebbe la rapina.(AGI) .

(AGI) – Milano, 24 lug. – La Procura di Milano ha chiesto di archiviare la posizione degli avvocati Piero Longo e Niccolo’ Ghedini nell’inchiesta Ruby Ter. Sulla richiesta di archiviazione decidera’ nelle prossime settimane il gup Stefania Donadeo. L’accusa per i due storici avvocati di Silvio Berlusconi e’ concorso in corruzione in atti giudiziari.  La Procura ha chiesto l’archiviazione anche per l’europarlamentare di Forza Italia Licia Ronzulli, per il caposcorta dell’ex premier, Giuseppe Estorelli, il padre di Karima El Mahroug e per l’ex consigliero di Silvio Berlusconi Valentino Valentini. Per altre 32 posizioni, tra cui quella Silvio Berlusocni, accusato di corruzione in atti giudiziari, si va verso la richiesta di rinvio a giudizio.

(AGI) – Bari, 24 lug. – Col passare delle ore, si teme che il bilancio dell’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio ‘Bruscella’, si possa aggravare. Non si avrebbero notizie, infatti, di almeno tre persone, dipendenti o collaboratori stagionali dell’azienda, che non figurebbero tra le vittime e le persone ferite e ricoverate in ospedale, una delle quali versa in gravi condizioni. Gli investigatori stanno verificando anche l’ipotesi che una prima esplosione sia avvenuta durante le operazioni di trasbordo degli artifizi da una ‘casamatta’ in un furgone, per trasportarli a Cassano delle Murge (Ba) per la festa patronale. Lo spostamento d’aria avrebbe cosi’ innescato una serie di esplosioni a ‘catena’ delle costruzioni e dei depositi di materiale pirotecnico e l’onda d’urto avrebbe coinvolto anche una persona che si trovava nelle campagne circostanti l’azienda, e che e’ rimasta ferita. .

(AGI) – Bari, 24 lug. – Quattro persone sono morte in un’esplosione avvenuta in un laboratorio di produzione di fuochi d’artificio della ditta ‘Bruscella’, avvenuta poco dopo le 12,30 nelle campagne alla periferia di Modugno (Ba). La scoperta delle vittime e’ stata fatta dai vigili del fuoco che hanno cominciato a mettere in sicurezza l’area e trovato i corpi. Altre cinque persone sono rimaste ferite e ustionate, una in modo grave, e ricoverate al Polilicnico di Bari, al ‘San Paolo’ e all’ospedale ‘Di Venere’. Intanto con l’impiego di due aerei ‘Fire boss’, proseguono i lanci d’acqua sul bosco adiacente l’area dell’azienda ‘Bruscella’, parzialmente in fiamme a causa delle esplosioni che hanno distrutto la fabbrica di fuochi d’artificio. I Vigili del Fuoco stanno ancora spegnendo gli ultimi focolai e gli artificieri dei carabinieri hanno provveduto ad esplosioni ‘controllate’ di polveri piriche e altro materiale esplodente finito in una vasta zona. Sul posto e’ arrivato il procuratore capo di Bari, Giuseppe Volpe, che ai giornalisti ha spiegato che occorreranno almeno 24 ore prima di stilare un bilancio preciso della tragedia, necessari ai Vigili del Fuoco per completare la messa in sicurezza dell’area e ricostruire quanto accaduto. Tra le macerie dell’edificio sbriciolato nello scoppio si scava ancora, alla ricerca di eventuali altre vittime. A quanto si e’ appreso nell’azienda, nota in tutto il sud Italia, lavoravano oltre ai titolari, anche una decina di persone, e in questi giorni erano in corso le realizzazioni dei fuochi pirotecnici per la festa patronale nel Barese. .

(AGI) – Vibo Valentia, 24 lug. – Alcuni colpi di pistola di grosso calibro sono stati esplosi nella notte all’indirizzo dell’auto, una Toyota Yaris, di proprieta’ di Anna Grillo, 35 anni, assessore del Pd al Comune di Soriano Calabro, nel Vibonese. L’auto si trovava parcheggiata in via Primo Maggio. I proiettili, almeno cinque, hanno danneggiato il cofano della Yaris. Sul posto per i rilievi e l’avvio delle indagini si sono portati i carabinieri della locale Stazione con il maresciallo Barbaro Sciacca. .

(AGI) – Bari, 24 lug. – Sono quattro le vittime dello scoppio in un laboratorio di produzione di fuochi d’artificio della ditta ‘Bruscella’, avvenuta poco dopo le 12,30 nelle campagne alla periferia di Modugno (Ba). La scoperta, poco fa, quando i vigili del fuoco hanno cominciato a mettere in sicurezza l’area e trovato i corpi delle vittime. Altre cinque persone sono rimaste ferite e ustionate, una in modo grave, ricoverate al Polilicnico di Bari, al ‘San Paolo’ e all’ospedale ‘Di Venere’. Intanto i Vigili del Fuoco stanno ancora arginando i roghi causati dalle esplosioni, che minacciano campagne ed un bosco circostante l’azienda. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 lug. – Da Pompei “chiusa per assemblea” ai raid turchi contro Isis, dalla strage in Louisiana alle ultime di calciomercato: le cinque notizie di oggi da non perdere.

ESTERI. Due morti e 9 feriti in una sparatoria in un cinema a Lafayette in Louisiana. Il killer si e’ ucciso. (leggi tutto)

CRONACA. Disagi per due ore per 2mila visitatori, a causa di un’ assemblea a sorpresa dei lavoratori degli scavi di Pompei. (leggi tutto)

ECONOMIA. Il premier Matteo Renzi ha firmato l’accordo tra Whirlpool, sindacati e governo sul piano industriale del gruppo in Italia. (leggi tutto)

ESTERI. Tre caccia-bombardieri F-16 hanno colpito tre postazioni di Isis in Siria. Ankara concede l’uso della grande base aerea Usa di Incirlik. (leggi tutto)

CALCIOMERCATO. Dalla definizione dell’affare Salah per la Roma a quello Jovetic per l’Inter. Juve, Milan, Napoli e Lazio attive sul mercato. (leggi tutto)

(AGI) – Roma, 24 lug. – Disagi e caos per quasi due ore per circa 2mila visitatori, a causa di una assemblea a sorpresa dei lavoratori degli scavi di Pompei, prima annunciata e poi differita. Il soprintendente Massimo Osanna ha poi aperto i cancelli dell’ingresso principale al sito, aiutato da personale archeologico, intorno alle 10.30. “Un danno incalcolabile che rischia di vanificare quei risultati straordinari raggiunti nell’ultimo anno che hanno rilanciato l’immagine di Pompei nel mondo”. Cosi’ il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha commentato la chiusura del sito di Pompei per un’assemblea a sorpresa. “Non e’ possibile – ha continuato il ministro – organizzare assemblee a sorpresa per impedire che il sito resti aperto con personale in sostituzione, con il risultato di lasciare centinaia di turisti in fila sotto il sole. Chi fa cosi’ fa del male ai sindacati, ai diritti dei lavoratori e soprattutto fa de male al proprio paese”. (AGI) .

(AGI) – Perugia, 24 lug. – Un noto culturista perugino di 35 anni, campione di fama internazionale, agli arresti domiciliari. Obbligo di dimora per la compagna di 25 anni. Oltre a 26 perquisizioni a carico di altrettanti indagati, per lo piu’ umbri, frequentatori di palestre di body bulding, ma anche un farmacista. E’ l’esito dell’operazione ‘Big Bull’, eseguita dal Nas e coordinata dalla procura della Repubblica di Perugia, che fa seguito all’inchiesta partita nel 2013 e che ha gia’ portato a un arresto e 33 persone indagate nel settembre scorso. A illustrare i nuovi esiti il colonnello Giovanni Capassi, comandante del Nas per il Centro Italia, e il capitano Marco Vetrulli del Nas di Perugia. Dall’alba 120 carabinieri hanno eseguito le perquisizioni a Perugia, Spoleto e Foligno, Milano, Torino, Falconara, Brescia e Ragusa. Per i piu’ le accuse sono ricettazione e violazione della normativa antidoping. Mentre per i due destinatari di provvedimenti cautelari, a vario titolo, si ipotizzano i reati di esercizio abusivo della professione medica, falso e violazione della normativa antidoping, immissione in commercio di farmaci senza autorizzazione ministeriali. Durante l’indagine, attraverso tabulati e intercettazioni, e’ emerso che il body builder finito ai domiciliati era considerato un ‘maestro’ chiamato dagli adepti ‘Big Bull’. Agli atleti che lo seguivano prescriveva i farmaci, settava i dosaggi, consigliava rimedi in caso di effetti collaterali. “Mi preme rimarcare il rischio per chi assume queste sostanze – ha detto in conferenza stampa il colonnello Capassi -. Invito chi fa sport a rifuggire da queste sostanze molto pericolose”. Nel corso delle perquisizioni, a casa di un farmacista sono stati trovati circa 30 scatoloni di farmaci proibiti defustellati. Quello delle farmacie era uno dei canali di approvvigionamento. L’altro era internet: da Inghilterra, India, Grecia, Moldavia comprati e smerciati senza controllo. (AGI)

(AGI) – Torino, 24 lug. – Sara’ la Corte Costituzionale a decidere se il processo Eternit bis, che vede imputato il magnate belga Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio doloso aggravato nei confronti di 258 persone morte per mesotelioma pleurico causato dall’amianto, dovra’ continuare o meno. Stamattina il gup Federica Bompieri ha sospeso la seduta mandando gli atti ai giudici costituzionali, che ora dovranno esprimersi sul principio sollevato dalla difesa del “ne bis in idem”, in base al quale non si puo’ essere processati due volte per lo stesso fatto. Schmidheiny, infatti, era gia’ stato condannato dalla Corte d’Appello di Torino a 18 anni di carcere per disastro ambientale doloso, ma poi definitivamente prosciolto per prescrizione del reato. “Riteniamo che non ci sia nessun contrasto con la convenzione europea dei diritti dell’uomo”. Lo ha detto il pm Raffaele Guariniello, commentando la sospensione del processo Eternit bis, che vede come unico imputato il magnate belga Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio doloso aggravato nei confronti di 258 persone morte per mesotelioma pleurico causato dall’amianto. Il gup Federica Bompieri ha sospeso la seduta mandando gli atti ai giudici costituzionali, che ora dovranno chiarire il principio del “ne bis in idem”, in base al quale non si puo’ essere processati due volte per lo stesso fatto. La Corte si esprimera’ quindi sulle legittimita’ costituzionale dell’art. 649 del c.c.p., nonche’ sulla conformita’ alle norme della convenzione europea dei diritti dell’uomo. Guariniello ha poi aggiunto che “sono arrivati circa cento nuovi casi di decessi e con questa questa sospensione avremo la possibilita’ di aggiungerli a quelli gia’ presenti al processo”. “E’ incomprensibile escludere un processo per omicidio solo perche’ ce n’e’ gia’ stato uno per disastro”. Lo ha detto Bruno Pesce, coordinatore dell’Associazione familiari vittime amianto, dopo la sospensione del processo Eternit bis decisa dal gup torinese Federica Bompieri, che ha mandato gli atti alla Corte Costituzione, chiamata a esprimersi sul principio del “ne bis in idem”, in base al quale non si puo’ essere processati due volte per lo stesso fatto. L’unico imputato Stephan Schmidheiny, infatti, accusato di omicidio doloso aggravato nei confronti di 258 persone, tra residenti ed ex lavoratori degli stabilimenti Eternit italiani, morte per mesotelioma pleurico causato dall’amianto, era gia’ stato condannato dalla Corte d’Appello di Torino a 18 anni di carcere per disastro ambientale doloso, ma poi definitivamente prosciolto per prescrizione del reato. “Sicuramente si allungano i tempi e la sofferenza – aggiunge Pesce – ma in attesa della decisione dei giudici costituzionali la Procura potra’ inserire 94 casi nuovi di decessi, che riguardano soprattutto cittadini di Casale Monferrato. Ad ogni modo, impedire questo processo e’ impossibile”. (AGI) .