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(AGI) – Roma, 7 ago. – E’ stato riaperto il tratto sull’A1 Milano-Napoli tra Piacenza e Parma, in direzione di Bologna, precedentemente chiuso a causa di due gravi e complessi incidenti avvenuti nel corso della notte. Lo comunica Autostrade per l’Italia, ricordando che dalle ore 9, era stato attivato uno scambio di carreggiata per consentire il deflusso dei veicoli in coda per ore. Nel primo incidente, avvenuto poco prima di mezzanotte all’altezza del km 102, sono rimasti coinvolti piu’ mezzi pesanti e una autovettura. Una persona e’ deceduta ed e’ stato necessario chiudere il tratto tra l’allacciamento con la A15 e Parma. Successivamente, intorno all’1.30, si e’ verificato un tamponamento in coda al primo incidente, regolarmente segnalato, con il coinvolgimento di tre mezzi pesanti e un’autovettura. In questo secondo incidente uno dei mezzi pesanti che trasportava maiali vivi si e’ ribaltato occupando gran parte della carreggiata con dispersione del carico. Inoltre, dei tre occupanti dell’autovettura coinvolta, due sono stati soccorsi in condizioni gravi, il terzo (una bambina) e’ rimasta ferita in modo lieve. Le persone coinvolte all’interno del tratto chiuso sono state assistite sin dalle prime ore dal personale Aspi e della Protezione Civile, con distribuzione di acqua fresca. Alle ore 6,30, a causa degli alti volumi di traffico previsti per la mattinata di oggi, per contenere i disagi all’utenza e consentire l’utilizzo di un percorso alternativo di lunga percorrenza completamente autostradale la chiusura e’ stata anticipata all’allacciamento A1/A21. Attualmente il deflusso dei veicoli in coda procede attraverso un’operazione di “safety car” condotta dalla Polizia Stradale. In direzione sud si registrano circa 6 km di coda all’altezza di Piacenza e 9 km all’altezza di Fidenza. In alternativa e’ possibile seguire i seguenti percorsi alternativi: per chi e’ gia’ in viaggio sulla A1 in direzione di Bologna seguire per la A21, poi proseguire per A7, A12, A11, con successivo rientro in A1 all’altezza di Firenze. Per chi e’ in partenza da Milano verso Bologna percorrere la A4 fino al bivio con la A22 per poi proseguire sulla stessa autostrada in direzione sud fino al bivio con la A1.

Malori per caldo e caos maiali – Una quindicina di interventi di aiuto per malori dovuti al caldo da parte dei volontari della protezione civile al lavoro dalla notte sull’A1, causa gli incidenti avvenuti il piacentino e il parmense, risolti sul posto con la distrubizione agli automobilisti di acqua da bere e per bagnarsi. Solo un paio gli interventi piu’ seri segnalati dal 118 di Parma, risolti comunque senza l’intervento dell’ospedale. Notte e mattinata difficile sull’A1, nel tratto tra Piacenza e Parma, dove negli incidenti si e’ registrato un morto e tre feriti e si e’ anche ribaltato un tir che trasportava maiali: al lavoro Protezione civile, Polstrada, personale della societa’ Autostrade, 118. Sul posto attualmente i volontari- nonostante la riapertura poco fa del tratto tra il bivio con la A21 Torino Brescia e Parma- segnalano code in aumento in direzione sud tra Fidenza e Fiorenzuola, mentre sono sei i Km di coda segnalati in diminuzione da Autostrade tra Fidenza e il bivio A1/A15 Parma- La Spezia (restano sei km di coda anche tra Piacenza nord e la complanare di Piacenza). “Siamo al lavoro ininterrorramente dalle 2 di questa notte – racconta Roberto Guidotti, presidente del gruppo volontari protezione civile di Fidenza – abbiamo gia’ distribuito 10.000 bottigliette d’acqua agli automobilisti,e continuamo col carrello frigo, in corsia di emergenza, a distribuire acqua e the’. In coda – sottolinea il volontario – ci sono molte auto con bambini e anziani”. I volontari arrivati nella notte, assieme agli altri soccorritori giunti sul posto, si sono messi subito al lavoro anche per il recupero dei maiali coinvolti nell’incidente, in tutto una cinquantina, in parte morti in parte feriti sotto al rimorchio.
  “Tutti gli animali, con i veterinari dell’Ausl di Fidenza, sono stati abbattuti e portati all’inceneritore- conclude Guidotti – Con delle barriere messe a dispozione dalla protezione civile, gli animali sopravissuti, storditi, sono stati prima bloccati in una sorta di recinto nei pressi del luogo dell’incidente”. 

(AGI) – Parma, 7 ago. – Una quindicina di interventi di aiuto per malori dovuti al caldo da parte dei volontari della protezione civile al lavoro dalla notte sull’A1, causa gli incidenti avvenuti il piacentino e il parmense, risolti sul posto con la distrubizione agli automobilisti di acqua da bere e per bagnarsi. Solo un paio gli interventi piu’ seri segnalati dal 118 di Parma, risolti comunque senza l’intervento dell’ospedale. Notte e mattinata difficile sull’A1, nel tratto tra Piacenza e Parma, dove negli incidenti si e’ registrato un morto e tre feriti e si e’ anche ribaltato un tir che trasportava maiali: al lavoro Protezione civile, Polstrada, personale della societa’ Autostrade, 118. Sul posto attualmente i volontari- nonostante la riapertura poco fa del tratto tra il bivio con la A21 Torino Brescia e Parma- segnalano code in aumento in direzione sud tra Fidenza e Fiorenzuola, mentre sono sei i Km di coda segnalati in diminuzione da Autostrade tra Fidenza e il bivio A1/A15 Parma- La Spezia (restano sei km di coda anche tra Piacenza nord e la complanare di Piacenza). “Siamo al lavoro ininterrorramente dalle 2 di questa notte – racconta Roberto Guidotti, presidente del gruppo volontari protezione civile di Fidenza – abbiamo gia’ distribuito 10.000 bottigliette d’acqua agli automobilisti,e continuamo col carrello frigo, in corsia di emergenza, a distribuire acqua e the’. In coda – sottolinea il volontario – ci sono molte auto con bambini e anziani”. I volontari arrivati nella notte, assieme agli altri soccorritori giunti sul posto, si sono messi subito al lavoro anche per il recupero dei maiali coinvolti nell’incidente, in tutto una cinquantina, in parte morti in parte feriti sotto al rimorchio. “Tutti gli animali, con i veterinari dell’Ausl di Fidenza, sono stati abbattuti e portati all’inceneritore- conclude Guidotti – Con delle barriere messe a dispozione dalla protezione civile, gli animali sopravissuti, storditi, sono stati prima bloccati in una sorta di recinto nei pressi del luogo dell’incidente”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 7 ago. – Chiuso dalle 2 circa il tratto tra Piacenza sud e Parma, in direzione di Bologna, sulla A1 a causa di due gravi e complessi incidenti avvenuti nel corso della notte. Nel primo incidente, avvenuto poco prima di mezzanotte all’altezza del km 102 con il coinvolgimento di una autovettura e di piu’ mezzi pesanti, si e’ verificato il decesso di una persona ed e’ stato necessario chiudere il tratto tra l’allacciamento con la A15 e Parma. Successivamente, intorno all’1.30, si legge in una nota, si e’ verificato un tamponamento in coda al primo incidente, regolarmente segnalato, con il coinvolgimento di 3 mezzi pesanti e un’autovettura. In questo secondo evento uno dei mezzi pesanti che trasportava maiali vivi si e’ ribaltato occupando gran parte della carreggiata con conseguente dispersione del carico Inoltre, dei 3 occupanti dell’autovettura coinvolta, 2 sono stati soccorsi in condizioni gravi, il terzo (una bambina) e’ rimasta ferita in modo lieve. Gli utenti coinvolti all’interno del tratto chiuso, quasi completamente defluiti, sono stati assistiti dal personale Aspi e della Protezione Civile, subito coinvolta, con distribuzione di acqua refrigerata. Tale operazione e’ ora in atto sulla coda per l’uscita obbligatoria, ora arretrata fino a Piacenza sud, per consentire l’utilizzo di un percorso alternativo di lunga percorrenza completamente autostradale.

Autostrade per l’Italia consiglia infatti agli utenti gia’ in viaggio sulla A1 in direzione di Bologna di seguire per la A21, poi proseguire per A7, A12, A11, con successivo rientro in A1 all’altezza di Firenze. Agli utenti non ancora in viaggio e diretti verso Bologna si consiglia di ritardare le partenze, o in alternativa di percorrere la A4 fino al bivio con la A22 per poi proseguire sulla stessa autostrada in direzione sud fino al bivio con la A1. Attualmente sul luogo dell’incidente sono ancora in corso le operazioni di messa in sicurezza e recupero dei maiali dispersi da parte dei veterinari dell’ASL e delle imprese specializzate intervenute, oltre alle attivita’ di rimozione dei mezzi coinvolti. All’interno del tratto chiuso, tra Piacenza sud e Parma, si registrano al momento 13 km di coda per effetto della precedente uscita obbligatoria disposta all’altezza di Fidenza. Le code all’uscita obbligatoria attuale di Piacenza sud sono invece inferiori ad 1 km. Fin dal primo incidente e’ stata attivata la distribuzione di acqua agli utenti in coda da parte del personale della Protezione Civile e della Direzione secondo Tronco di Milano di Autostrade per l’Italia. (AGI)

(AGI) – CdV, 7 ago. – Per Pap aFrancesco respingere in mare gli immigrati e’ un atto di guerra. Lo ha affermato questa mattina nel dialogo a braccio con i ragazzi del Movimento Eucaristico Giovanile, prendendo spunto dal dramma che si sta consumando in Asia dove i “boat people” in fuga dal Myanmar sono respinti nell’Oceano. “Pensiamo – ha detto il Papa – a quei fratelli nostri Rohingya che sono stati cacciatio via d aun paese da un altro e vanno sul mare e quando arrivano su un porto danno loro da manf�gaie e li cacciano di nuovo. E’ un conflitto non risolrtto: e’ guerra, si chiama violenza, e’ uccidere”. “Se ti uccido e’ finito il conflitto. Ma non e’ il cammino”, ha detto ai 1500 ragazzi che lo ascoltavano nell’Aula Nervi. Per il Pontefice “quando identita’ diverse vivono insieme, sempre ci saranno i conflitti, ma – ha scandito – soltanto col rispetto dell’identita’ dell’altro si risolve il conflitto. Le tensioni si risolvono nel dialogo, i veri conflitti sociali e culturali si risolvono col dialogo ma prima con il rispetto dell’identita’ dell’altra persona”. (AGI) .

(AGI) – CdV, 7 ago. – “In Medio Oriente stiamo vedendo che tanta gente non e’ rispettata: le minoranze, i cristiani, non solo non sono rispettati ma tante volte uccisi e questo perche’ non si rispetta le loro identita’”. Papa Francesco lo ha detto questa mattina dialogando a braccio con i ragazzi del Movimento Eucaristico Giovanile, promosso dalla Compagnia di Gesu’. (AGI)

(AGI) – Milano, 7 ago. – E’ stato rimpatriato oggi Pasquale Claudio Locatelli, 63 anni, che era detenuto in Spagna dal 2010. Locatelli, pericoloso narcotrafficante, originario della bergamasca e uomo di fiducia di Pablo Escobar e del cartello di Medellin, e’ stato colpito da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura di Milano nel 2012, e deve scontare in Italia una condanna definitiva a 26 anni di carcere. I carabinieri del nucleo investigativo di Milano avevano localizzato Locatelli nella prigione di Puerto de Santa Maria, in Spagna, perche’ seguendo i movimenti della compagna Loredana Ferraro, 66 anni, anche lei ricercata per traffico internazionale di cocaina, erano riusciti a seguire le tracce di Locatelli nel penitenziario spagnolo, dove era detenuto sempre per reati collegati agli stupefacenti. Locatelli, dicono gli investigatori, e’ un malvivente di assoluto spessore che, grazie alla sua capacita’ criminale, ha legato il proprio nome non solo al traffico di cocaina, ma anche alle lunghe e ripetute latitanze, iniziate con una fuga, organizzata da un gruppo di fuoco, che procuro’ la morte di un gendarme, mentre era recluso in Francia, dopo un arresto dell’89. In seguito trovo’ rifugio in Spagna, dove venne arrestato. Segui’ un’estradizione in Francia e poi un nuovo programmato trasferimento via mare, da Marsiglia a Barcellona, durante il quale riusci’ a fuggire, attraverso un oblo’ della nave. Il nuovo periodo di irreperibilita’ termino’ nel 2010, quando venne recluso nel carcere spagnolo per traffico internazionale di droga. (AGI) .

(AGI) – Roma, 7 ago. – Stiamo per vivere i giorni piu’ caldi di ‘Acheronte’ che con l’aria caldissima portera’ le temperature fino a superare i 40 gradi su alcune zone. La redazione web del sito www.iLMeteo.it comunica che oggi il sole sara’ prevalente e il caldo intenso e afoso su molte regioni. Qualche temporale sempre presente sull’Alto Adige e sulle Alpi occidentali. Rovesci pomeridiani anche sull’Appennino centro-meridionale. L’afa intensa fara’ percepire temperature piu’ alte di circa 4/6 gradi rispetto a quelle reali. Nel corso del weekend ‘Acheronte’ iniziera’ a cedere temporaneamente per l’arrivo di aria piu’ fresca atlantica che inneschera’ temporali diffusi sulle Alpi, Prealpi e localmente fin sulle alte pianure. Rovesci e temporali ancora sull’Appennino centro-meridionale, zone limitrofe ad esso e localmente fin verso le coste tirreniche meridionali. Domenica forti temporali colpiranno il Piemonte, la Lombardia occidentale e il Trentino Alto Adige, e ancora sull’Appennino centro-meridionale. Calo termico a partire da sabato. Antonio Sano’, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che “nella prossima settimana il tempo diverra’ decisamente piu’ instabile al Centro e su parte del Sud con frequenti temporali in Appennino e regioni adriatiche, al Nord la pressione tornera’ ad aumentare nuovamente. Sano’ avvisa inoltre che attorno al 14/15 agosto il tempo cambiera’ ulteriormente con clima decisamente piu’ fresco e piogge che diventeranno piu’ frequenti su gran parte delle regioni. (AGI) .

(AGI) – Bolzano, 7 ago. – Omicidio nella notte a Merano in Alto Adige. Un uomo di 42 anni e’ stato ucciso a coltellate in un’abitazione di via IV Novembre nel centro della citta’ del Burgraviato. Sul posto i carabinieri che hanno trovato la vittima riversa in un lago di sangue. L’omicidio sarebbe sfociato a seguito di una lite. Sul luogo del delitto era presente un uomo, sospettato dell’omicidio. (AGI) .

(AGI)- Barletta, 7 ago. – Nessun movente politico, ma questioni di eredita’: e’ questa l’ipotesi sposata dagli investigatori per spiegare l’attentato (fallito) al capogruppo Pd nel consiglio comunale di Barletta, Pasquale Ventura. Secondo l’accusa la sua ex moglie, tra i tre arrestati oggi, avrebbe assoldato due persone per colpire l’ex-marito dal quale ha avuto due figli, promettendo loro 30mila euro. Ventura, dopo aver sentito il primo sparo e aver visto uno dei due attentatori che puntava l’arma verso di lui, ebbe la prontezza di fuggire. I killer hanno studiato le abitudini dell’uomo e, prima dell’agguato del 20 gennaio compiuto a bordo di una moto, avevano effettuato un sopralluogo in auto.(AGI) .

(AGI) – Roma, 7 ago. – L’Italia e’ a secco dopo che a luglio sono cadute il 56% in meno di precipitazioni, ma rispetto alla media sono stati avari di pioggia anche i mesi di giugno (-5%), di maggio (-29%) e aprile (-43%). E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ucea nel commentare positivamente l’arrivo del maltempo nel centro nord dove si registra la situazione piu’ critica. La caduta della pioggia per essere utile ad alimentare le riserve idriche deve pero’ avvenire – sottolinea la Coldiretti – in modo costante e duraturo nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense e con grandine, provocano danni gravissimi alle colture in campo in questa fase stagionale. Il mese di luglio – precisa la Coldiretti – e’ stato poco piovoso soprattutto al nord dove e’ caduta il 68 per cento di pioggia in meno della media ma anche al centro (-57 %) e al sud (-28%). Il risultato e’ che i grandi laghi del nord sono tutti ben al sotto le medie stagionali del periodo con la percentuale di riempimento che va dal 12 per cento per il lago di Como al 13 per cento per il lago di Iseo, dal 31 per cento per quello Maggiore al 34 per cento per il lago di Garda. Lo stresso livello idrometrico del fiume Po e’ sceso per effetto del mese di gran caldo. Nelle campagne si contano pesanti danni per effetto della siccita’ con le temperature record che stanno letteralmente “bruciando” gli ortaggi e la frutta come i meloni cosi’ come sono in grandi difficolta’ le coltivazioni di mais necessarie per l’alimentazione degli animali che hanno bisogno di una adeguata irrigazione e per le quali si prospetta un crollo dei raccolti. “I problemi – continua la Coldiretti – riguardano anche il pomodoro da conserva con lessature e scottature ed un forte calo delle quantita’ prodotte in alcune zone”. E non va meglio per l’allevamento perche’ le mucche arrivano a bere con le alte temperature di questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi piu’ freschi ed a causa dello stress producono in media a livello nazionale il 10-15 per cento in meno di latte, un calo che significa una perdita di 100 milioni di litri di latte in un mese. In difficolta’, secondo Coldiretti, e’ in realta’ l’intera fattoria Italia e anche nei pollai si e’ sta registrando un calo fra il 5 al 10 per cento nella deposizione delle uova mentre per i maiali sono stati accesi i condizionatori per evitare che le temperature sfondino la soglia dei 28 gradi oltre la quale gli animali cominciano a soffrire e a mangiare fino al 40 per cento in meno della razione giornaliera di 3,5 kg di mangime, e in questo modo non crescono. Il caldo africano non risparmia la pesca con una vera e propria strage di vongole, cozze, orate, anguille, cefali e saraghi causata dalle alte temperature dell’acqua che sta mettendo in ginocchio interi settori produttivi chiave lungo tutta la Penisola. L’afa eccezionale ha determinato un innalzamento delle temperature dei mari fino a valori che nelle acque vicino alla costa hanno raggiunto i 35 gradi portando alla fermentazione delle alghe che priva l’acqua di ossigeno portando alla moria di pesci e molluschi, con perdite fino al 40 per cento del prodotto presente negli impianti. Un problema che si avverte in particolare nelle aree lagunari, dall’Emilia Romagna al Veneto e del Friuli Venezia Giulia fino alla Toscana, dove si sviluppano le attivita’ di pesca e acquacoltura – conclude Coldiretti – e che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese con migliaia di addetti, tanto che e’ stato chiesto lo stato di calamita’. (AGI) .