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Due squadre dei vigili del fuoco del Comando di Roma stanno intervenendo in piazza di Spagna per l'incendio di una suite al terzo piano dell'Hotel Spagna. Gli ospiti sono stati fatti uscire e all'arrivo dei vigili erano già all'esterno dell'edificio. Al momento non risultano persone ferite o intossicate. 

La Sicilia è afflitta da "piaghe" che si chiamano "sottosviluppo sociale e culturale; sfruttamento dei lavoratori e mancanza di dignitosa occupazione per i giovani; migrazione di interi nuclei familiari; usura; alcolismo e altre dipendenze; gioco d'azzardo; sfilacciamento dei legami familiari": lo ha denunciato Papa Francesco nel suo discorso davanti a 40mila persone a Piazza Armerina, prima tappa di una visita in Sicilia per la commemorazione di Don Puglisi. "Di fronte a tanta sofferenza, la comunitaà ecclesiale", ha osservato Francesco, "può apparire, a volte, spaesata e stanca; a volte invece, grazie a Dio, è vivace e profetica, mentre ricerca nuovi modi di annunciare e offrire misericordia soprattutto ai fratelli caduti nella disaffezione, nella diffidenza, nella crisi della fede". "Oggi faremo memoria grata del sacerdote martire Pino Puglisi. Ho saputo che, 25 anni fa, appena un mese prima della sua uccisione, egli trascorse alcuni giorni qui, a Piazza Armerina", ha spiegato il Pontefice nella cittadina dell'Ennese. 

"Nelle ultime ore 184 immigrati sono sbarcati a Lampedusa utilizzando piccole imbarcazioni". Ne danno notizia fonti del Viminale, lanciando accuse al governo de La Valletta: "Malta, per l’ennesima volta, ha scaricato il problema sull’Italia". Le stesse fonti fanno sapere che il ministero dell’Interno  sta lavorando a “soluzioni innovative e efficaci per gestire questi arrivi".

Il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer ha annunciato che l’accordo con l’Italia per il rientro dei migranti arrivati alla frontiera tedesca è ormai cosa fatta.  “Mi hanno appena confermato che l’intesa c’è, mancano solo le firme del mio collega italiano Matteo Salvini e la mia”, ha dichiarato Seehofer questa mattina al Bundestag. Il titolare del Viminale si era detto pronto a firmare l'accordo sui respingimenti se "a saldo zero" per quanto riguarda il numero dei richiedenti asilo da riprendere e quellio da affidare alla Germania. La firma potrebbe essere apposta già domani a Vienna. Berlino ha già raggiunto analoghi accordi con la Spagna e con la Grecia, che prevedono che la Germania possa respingere migranti nei Paesi in cui precedentemente hanno già presentato una domanda d’asilo. Questi accordi sono frutto di un compromesso interno alla Grosse Koalition.

Papa Francesco sta per coronare il sogno di una vita, recarsi in Giappone dove intendeva andare come missionario negli anni '70 ma gli fu proibito dai superiori per ragioni di salute. "Approfittando di questa visita, vorrei annunciarvi la volontà di visitare il Giappone l'anno prossimo. Speriamo di poterlo fare", ha aggiunto a braccio incontrando i delegati dell'Associazione Tensho Kenoho Shisetsu Kenshokai" ai quali ha dato "il benvenuto a Roma, dal Papa". "Più di 400 anni fa, nel 1585, quattro giovani giapponesi – ha ricordato – arrivarono a Roma, accompagnati da alcuni missionari Gesuiti, per visitare il Papa, che era allora Gregorio XIII. Fu un viaggio straordinario, poichè era la prima volta che un gruppo di rappresentanti del vostro grande Paese veniva in Europa. I quattro giovani ebbero un'accoglienza meravigliosa, non solo da parte del Papa, ma anche di tutte le città e le corti che attraversarono: Lisbona, Madrid, Firenze, Roma, Venezia, Milano, Genova Gli europei incontrarono i giapponesi e i giapponesi incontrarono l'Europa e il cuore della Chiesa Cattolica. Un incontro storico fra due grandi culture e tradizioni spirituali, di cui e' giusto conservare la memoria, come fa la vostra Associazione".

Sulla ricostruzione del ponte a Genova "basterebbe chiarire il fatto che Autostrade, all'interno del consorzio di imprese, non può avere una posizione dominante, dev'essere l'ente pagatore con una quota molto bassa. Non possiamo escluderla, perché per legge deve essere Autostrade ad aprire il cantiere". Ad affermarlo è il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in un'intervista a Repubblica in merito al crollo del ponte Morandi. "Toninelli mi insegue con i tweet, non so perché ha questa fissa, si vede che non c'è la moglie a casa…", ha ironizzato il governatore forzista. "Forse la polemica serve a mitigare un po' di errori che ci sono stati. Una commissione che continua a cambiare perché ogni giorno qualcuno si dimette non è un buon inizio per accertare la verità su quello che è successo", ha osservato Toti.

"Se qualcuno ha soluzioni più veloci le ascolto volentieri", ha sottolineato il governatore della Liguria, "finora ho sentito più no che sì. Ho sentito cose abbastanza vaghe, spesso dissociate dalla realtà dei fatti e del diritto. Una gazzarra inconcludente", afferma Toti. Per il governatore ligure il governo "vuole legittimamente rivedere le concessioni e il rapporto con la società Autostrade. Bene. Però Autostrade è una spa quotata in Borsa e partecipata da molte migliaia di italiani. Se qualcuno ha sbagliato non devono pagare i dipendenti o i piccoli azionisti, ma i vertici, le persone fisiche.

Toti si è detto contrario all'intenzione del governo di anticipare i soldi per il nuovo ponte e poi a rivalersi su Autostrade: "Che vantaggio ne avremmo? Per quale ragione i contribuenti italiani devono anticipare i soldi che potrebbe invece pagare Autostrade? E con quali rischi di ricorsi, che bloccherebbero anche il cantiere del ponte? È come se dopo aver subito un incidente stradale, invece di chiedere il risarcimento del danno decidessi di pagarmelo io e di attendere il risultato di una causa legale per avere indietro i soldi. Non capisco la logica". 

"Stiamo lavorando per fare quello che in vent'anni non si è fatto: accordi di espulsione e rimpatrio assistito con tutti i Paesi di provenienza di questi ragazzi e di queste ragazze". E sono Senegal, Pakistan, Bangladesh, Eritrea, Mali, Gambia, Costa d'Avorio, Sudan, Niger. Entro l'autunno "saprò dire quanti e di che tipo ne ho fatto". Lo ha annunciato Matteo Salvini in un'intervista a 'L'Indignato speciale' su Rtl 102,5.

Un dossier "che ho sulla scrivania da tre mesi, da tre mesi stiamo aprendo cassetti, archivi, accordi verbali con alcuni Paesi africani del 1999, ma poi si è persa la firma, il capitolato, non si sa che fine abbiano fatto". Per il ministro dell'Interno, attualmente quello che funziona "decentemente" è l'accordo con la Tunisia, "noi organizziamo due charter a settimana per un'ottantina di espulsioni. Se espelliamo ogni settimana tra tunisini, nigeriani ed altri cento, ci mettiamo ottant'anni a recuperare i cinque, sei, 700 mila immigrati entrati negli ultimi anni.

E quindi questo è un dossier su cui sto lavorando, su alcuni Paesi – dice ancora il leader leghista – siamo già abbastanza avanti,. In Tunisia ci andrò a settembre perché i tunisini sono arrivati in più di quattromila quest'anno ed è la nazionalità più presente. In Tunisia non c'è la guerra, non c'è la carestia, non c'è la peste bubbonica e quindi non si capisce perché questi ragazzi debbano scappare".

Di accordi "ne stiamo preparando con la Nigeria, il Bangladesh, con la Costa d'Avorio". Ma – ha aggiunto Salvini – "il fronte immigrazione è una parte del mio lavoro: l'antimafia, l'anticamorra, l'antidroga, l'antibullismo, la protezione dei ragazzi che vanno a scuola, il blocco delle truffe in rete, le minacce, i femminicidi… Ne ho di fronti, ad esempio le assunzioni dei vigili del fuoco e della polizia che erano ferme da troppo tempo, quindi non ho tempo per annoiarmi nè per leggere le carte dei giudici, che siano di Genova, di Agrigento, di Palermo o di Pordenone o di chissà dove. Ci dormo su lo stesso la notte". 

Bruno Santoro ha rassegnato spontaneamente le proprie dimissioni dalla Commissione ispettiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che opera per individuare le cause del crollo del Ponte Morandi. Lo ha reso noto il Ministero delle Infrastrutture in una nota. Il ministero, ringraziandolo per la sensibilità e la professionalità dimostrate, precisa che appena dal 23 marzo scorso Santoro e' dirigente della Divisione 1 (Vigilanza tecnica e operativa della rete autostradale in concessione) della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali. E che presso tale divisione egli non ebbe competenza alcuna sul progetto di manutenzione straordinaria presentato da Autostrade per il Ponte Morandi. In relazione, poi, alle cosiddette 'consulenze' per Aspi, si fa notare che i collaudi delle opere in concessione vengono regolarmente effettuati dalle strutture del concedente a spese del concessionario. E si conferma che gli incarichi dell'ingegner Santoro sono stati debitamente autorizzati anni fa dall'amministrazione, all'epoca in cui Santoro era in servizio presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici". 

Il nuovo ponte sul torrente Polcevera a Genova, in sostituzione del Ponte Morandi crollato in parte il 14 agosto, "dovrà durare mille anni, e non è una battuta". Lo ha detto l'architetto Renzo Piano, genovese, che si è offerto di donare il progetto della nuova infrastruttura. E perché duri tanto, "dev'essere d'acciaio, perché l'acciaio regge". Piano ha aggiunto che dal "terribile 14 agosto non ho pensato ad altro", sottolineando che "un ponte non deve crollare, non è possibile che accada. C'è il cordoglio, che è molto più profondo dell'elaborazione di un lutto e diventa qualcosa di più, un'essenza della città e per questo il ponte deve avere una magia, quella di durare mille anni. Una magia fatta di qualità, di eccellenza, di cose ben fatte" (Corriere).

Il futuro ponte sul torrente Polcevera, a Genova, che andrà a sostituire il ponte Morandi, avrà 18 pilastri che assomiglieranno alla chiglia di una nave. Lo prevede il progetto di renzo Piano, archistar genovese che dal giorno della tragedia – 14 agosto – non ha fatto altro che pensare a come contribuire perché la città e la regione, ma anche il Paese intero potessero risalire la china, ed ha deciso di donare alla sua città lo studio per la realizzazione della nuova infrastruttura.

I piloni del ponte saranno a 50 metri l'uno dall'altro, tenendo conto delle linee di costa e dei treni, e sotto il ponte ci sarà un parco, secondo il concetto di rammendo delle periferie tanto caro allo stesso Piano. La costruzione sarà "rapida, ma non frettolosa", avrà 22 campate e 43 lanterne, a simboleggiare le 43 vittime del crollo del Morandi (Il Secolo XIX).

Intanto si è appreso che ArcelorMittal fornirà l'acciaio per la realizzazione del nuovo ponte sul torrente Polcevera, a Genova, in sostituzione di quello collassato nella campata centrale la mattina del 14 agosto, provocando la morte di 43 persone, e i cui restanti monconi saranno demoliti. Il colosso siderurgico franco-indiano ha acquisito l'Ilva, e Genova Cornigliano è sede di uno degli stabilimenti del gruppo italiano passato di mano e da qui verrà parte dell'acciaio che servirà appunto per il nuovo ponte (Il Sole 24 Ore).

Un'eventuale revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia per il crollo del ponte Morandi a Genova dovrà riguardare tutta la rete in concessione, non solo la A10 ligure: lo ha precisato l'Ad di Aspi e Atlantia, Giovanni Castellucci, in un'intervista a La Stampa. "La A10 è tutt'uno con la concessione nazionale. Non è previsto nessuno scenario di separazione dal resto della rete", ha risposto alla domanda se Aspi sarebbe disposta a rinunciare alla concessione sulla A10 per tenere il resto.

Quanto al crollo del ponte, Castellucci ha detto: "Ci sentiamo responsabili della gestione di una infrastruttura che è crollata, generando un disastro e un dolore enormi. Ma la colpa è un'altra cosa". "Vogliamo ricostruire in tempi stretti, insieme a Fincantieri", ha aggiunto. L'ad ha quindi risposto a una domanda sulle rassicurazioni fornite ancora il 18 luglio da due dirigenti della società al consiglio comunale a Genova sulla solidità del ponte: "I tecnici presenti avevano tutti gli elementi per rispondere e rassicurare. I fatti hanno dimostrato che quelle rassicurazioni erano infondate". 

Leggi anche: I 20 indagati per il crollo del ponte di Genova. C'è anche Autostrade

Ancora: "Non ho competenze tecniche e una conoscenza del progetto adeguate, ma normalmente progetti complessi richiedono tempi lunghi. Nei manuali di manutenzione sta scritto che gli interventi vanno eseguiti in anticipo. Farlo prima? Valutazione che lascio ad altri. Se ci fosse stata una percezione di pericolo imminente, chi aveva la possibilità d’intervenire lo avrebbe fatto, avendone ogni facoltà. E l’obbligo. Il cda non ha queste facoltà". 

Sulla ricostruzione di un nuovo ponte (il ministro Toninelli ha recentemente affermato che il progetto sarà affidato a Fincantieri), Castellucci ha parlato di un progetto di Autostrade, dicendo che sarà un’opera meno impattante rispetto al Morandi. "In grado di aumentare la permeabilità tra una parte e l’altra della valle. La carreggiata verrà ampliata e sarà in acciaio, senza “antenne” e tiranti. Prevediamo la realizzazione di un parco al posto dei condomini a abbattere. Ma è importante ribadire che il progetto verrà fuori dai confronti dei prossimi giorni".  

Leggi qui l'intervista integrale alla Stampa