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L’ipotesi, che sembrava remota solo una settimana, è tornata improvvisamente di attualità, tanto che il club rossonero, tramite Vigorelli, agente del bomber cresciuto nell’Inter, si è già mosso con la società giallorossa per ottenere la proroga del prestito per un’altra stagione



(AGI) – Roma, 16 mag. – “Cambiano gli stili di vita con quasi un giovane su quattro (24,5 per cento) tra i 18 ed i 34 anni, che si gratifica ai fornelli e la cucina ed il buon cibo si affermano tra le nuove generazioni come primarie attivita’ di svago, relax e affermazione personale”. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Censis dalla quale si evidenzia il ritorno di una tendenza del dopoguerra dalla quale si discosta pero’ per il fatto che la passione giovanile per la cucina oggi ha contagiato praticamente in egual misura uomini e donne. “Emerge – sottolinea la Coldiretti – una mascolinita’ di nuovo conio che esprime la sua soggettivita’ in termini creativi nel rapporto con la cucina, con la manipolazione del cibo che si afferma come una modalita’ attraverso la quale si esprime se stessi”. “Lo show cooking casalingo per gli amici si afferma – sostiene la Coldiretti – come appuntamento nei week end e trascina il boom dell’informazione legata all’enogastronomia con il 32,6 per cento dei giovani che legge e utilizza ricettari magari acquisiti su internet, il 31,9 per cento che segue programmi televisivi di cucina, il 13,9 per cento che non si perde i consigli di chef celebri. E particolare attenzione viene riposta nella scelta degli ingredienti con una tendenza elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine a chilometri zero direttamente dai produttori agricoli o nei mercati di Campagna Amica. La passione per il cibo si esprime anche fuori casa con quasi tre giovani under 35 anni su quattro (71 per cento) soprattutto nel fine settimana partecipano al rito dell’apericena, ovvero il mixage tra il rito dell’aperitivo e la cena a base di stuzzichini. Anche grazie alla molteplicita’ di offerte messe a disposizione dei locali, l’aperitivo in chiave moderna e’ diventata l’occasione per accompagnare il necessario contenimento delle spese con una attenzione – spiega la Coldiretti – alla qualita’ dell’alimentazione”. “Un modo – prosegue Coldiretti – per assaggiare e imparare a conoscere i diversi tipi di vino di cui e’ particolarmente ricca l’Italia, ma anche per gustare formaggi, salumi, olive o anche semplicemente pizzette speciali, il tutto a costi estremamente contenuti. Non mancano casi in cui – afferma Coldiretti – vengono organizzate serate a tema con prodotti a chilometri zero del territorio o prove di conoscenza su vini territoriali. Degustare prodotti e vini tipici di qualita’ e’ pratica collettiva piu’ urbana, di ceti attivi e piu’ giovani; proprio la diffusione in questi gruppi sociali di tale pratica costituisce testimonianza di una contemporaneita’ del rapporto con il valore dei territori che si condensa in prodotti che incorporano la tipicita’ locale, magari da ricercare negli agriturismi nelle campagne adiacenti. E infatti – continua Coldiretti il 48,9 per cento degli under 35 a partecipare a iniziative di degustazione, ovvero 5,4 milioni di cui e’ il 4,8 per cento a farlo regolarmente e il 44,1 per cento di tanto in tanto. La riscoperta del valore del cibo da parte dei giovani e’ confermata dalle elevate iscrizioni a corsi di sommelier ma anche da quanti vedono nel cibo una opportunita’ di lavoro con l’apertura di osterie, vinerie, ristoranti. Non e’ un caso che l’alberghiero ha raggiunto ben il 9,3 per cento del totale delle iscrizioni al primo anno delle scuole secondarie e si posiziona al secondo posto, dopo lo scientifico, fra i piu’ richiesti in Italia. Nell’Italia del futuro – spiega la Coldiretti – ci saranno piu’ di due cuochi per ogni operaio, sulla base delle iscrizioni alle prime classi scuola secondaria di secondo grado, statali e paritarie, nell’anno scolastico 2014/2015. Il boom dei giovani che si mettono ai fornelli conferma il trend che vede oggi in Italia quasi uno studente su quattro scommettere su una prospettiva di lavoro futuro nell’agricoltura e nel cibo”, ha dichiarato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “piu’ in generale, il sempre crescente interesse per la cucina e il mangiar bene e’ anche ‘figlio’ dei primati che l’Italia ha conquistato in questi anni in termini di qualita’ dei suoi prodotti agroalimentari e che e’ una delle leve principali che spingono i visitatori stranieri a venire in Italia per l’Expo”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 16 mag. – Nel 2016 rischiamo 16 miliardi di nuove tasse: a lanciare l’allarme e’ la Cgia di Mestre. “Oltre a trovare le risorse per rimborsare i pensionati (si parla di un importo minimo oscillante tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro) e per far fronte all’eventuale bocciatura da parte dell’Ue dei nuovi regimi di fatturazione (split payment ed estensione del reverse charge alla grande distribuzione, che ci costringerebbero ad un aumento delle entrate pari a 1,7 miliardi di euro), il Governo Renzi – spiega la Cgia – dovra’ individuare altri 16 miliardi di euro: in caso contrario, dal 2016 scattera’ la clausola di salvaguardia che innalzera’ le aliquote Iva e ridurra’ le detrazioni/agevolazioni fiscali in capo ai contribuenti italiani, con un conseguente aumento delle imposte per questi ultimi”. “Il Governo ipotizza una ripresa economica superiore a quella prevista nel Def con un conseguente incremento delle entrate fiscali, una contrazione dei tassi di interesse che dovrebbe ridurre il costo del debito pubblico e un rilevante apporto di gettito dal rientro dei capitali illecitamente esportati all’estero. Tuttavia – segnala Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia – se queste ipotesi non si dovessero verificare, vi sarebbero effetti negativi su famiglie e imprese”. Gli impegni assunti con la legge di Stabilita’ 2015, comunque, non terminano qui, prosegue l’associazione. Nel 2017 la clausola di salvaguardia sfiorera’ i 25,5 miliardi di euro e nel 2018 l’importo salira’ a 28,2 miliardi di euro. “Con l’Ue – prosegue Bortolussi – abbiamo preso degli impegni per rispettare i vincoli di bilancio che non sara’ facile onorare senza mettere mano nelle tasche dei contribuenti”. Nel caso in cui non fossimo in grado di sterilizzare queste clausole di salvaguardia, dal 1 gennaio dell’anno prossimo l’aliquota Iva del 10 per cento aumenterebbe di 2 punti e, dal 1 gennaio 2017, di un altro punto, attestandosi cosi’ al 13 per cento. :’aliquota ordinaria, attualmente e’ al 22 per cento, dall’inizio dell’anno prossimo si alzerebbe di 2 punti, dal 1 gennaio 2017 di un altro punto e dall’1 gennaio 2018 di un altro mezzo punto. Pertanto, dal 2018 l’aliquota ordinaria si attesterebbe al 25,5 per cento. “Il meccanismo – conclude Bortolussi – che giustifica l’impiego delle clausole di salvaguardia e’ a dir poco diabolico. Se il Governo non sara’ grado di chiudere gli enti inutili, di risparmiare sugli acquisti, di tagliare gli sprechi e gli sperperi che si annidano nella nostra Pubblica amministrazione, a pagare il conto ci penseranno i contribuenti italiani che gia’ oggi subiscono un carico fiscale tra i piu’ elevati d’Europa”. In passato, ricorda la Cgia, abbiamo gia’ subito gli effetti della mancata “sterilizzazione” delle clausole di salvaguardia. Nell’ottobre del 2013, infatti, l’aliquota ordinaria dell’Iva e’ salita dal 21 al 22 per cento, con un aumento del carico fiscale per gli italiani di 4 miliardi di euro. (AGI) .

(AGI) – Salerno, 16 mag. – Una rapina in villa e’ avvenuta stanotte, dopo le 2,30, a Pontecagnano Faiano, nel Salernitano. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, una banda composta da 3 pregiudicati di Battipaglia ha fatto irruzione nella villetta abitata da un imprenditore del posto di 48 anni, atteso al suo ritorno a casa. I tre rapinatori, armati di una mazza da baseball e di un machete, hanno minacciato l’uomo, lo hanno legato ad una sedia ed imbavagliato. Secondo quanto si apprende, il 48enne e’ stato anche picchiato con calci e pugni per non aver collaborato con i rapinatori nell’indicare i quadri di maggior valore custoditi in casa. Dopo aver sottratto un cellulare, 400 euro in contanti e una Fiat 600, i rapinatori si sono dati alla fuga. L’imprenditore rapinato sotto choc e’ riuscito a dare l’allarme e a chiedere l’intervento dei carabinieri. Dopo poche ore di indagini, i militari della compagnia di Battipaglia sono riusciti a rintracciare i tre malviventi tra Pontecagnano e Battipaglia. La refurtiva e’ stata recuperata e restituita all’imprenditore. I tre rapinatori, di eta’ compresa tra i 32 e i 40 anni, gia’ noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 16 mag. – Arrestato il re delle scommesse a Palermo. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Palermo ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari a carico dell’imprenditore palermitano Elio Lupo, 38 anni, per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale aggravata, in relazione al fallimento della societa’ a lui riconducibile “Agenzia Ippica del Centro Srl” di Palermo, gia’ titolare di vari centri di raccolta scommesse a Palermo e in altre localita’ dell’Isola. Il provvedimento e’ stato emesso dal gip Giovanni Francolini, su proposta del Dipartimento Criminalita’ economica coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca.La societa’ e’ stata dichiarata fallita ad aprile 2013. Secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle, Lupo, tra il 2007 e il 2012, si sarebbe indebitamente appropriato di quasi 15,7 milioni di euro, somma corrispondente al “monte scommesse” ippiche e sportive effettuate presso i suoi centri di raccolta in Sicilia e non versate ai Monopoli di Stato. L’indagato, secondo l’accusa, facendosi consegnare periodicamente dai propri collaboratori ingenti somme in contanti, raccolte dalle giocate dei clienti, avrebbe condotto la societa’ all’insolvenza e, quindi, al fallimento, accumulando fraudolentemente debiti di rilevantissima entita’, anche nei confronti dell’Erario per contributi previdenziali e imposte non versate, e lasciando insoluti debiti complessivi per oltre 37,4 milioni di euro. L’Agenzia Ippica del Centro Srl era stata gia’ stata tra il 2011 e il 2012 al centro dell’attenzione investigativa del Nucleo di Polizia Tributaria, che la sottopose a verifica fiscale, a causa della quale, Lupo ha cercato di sottrarsi ad ogni responsabilita’, liberandosi delle vesti di amministratore della stessa e facendo assumere, nel gennaio del 2012, la carica di rappresentante legale a un prestanome a lui riconducibile. Sulla base degli esiti delle indagini, che hanno, peraltro, portato alla segnalazione alla procura per concorso di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale di altri i due formali amministratori della societa’, Lupo e’ stato oggetto di contestazioni di natura tributaria, volte al recupero a tassazione di proventi illeciti per 15,7 milioni di euro, costituiti dalle giocate delle quali si era indebitamente appropriato, ed e’ stato quindi denunciato anche per omessa e infedele dichiarazione dei redditi, per gli anni dal 2007 al 2011. I tre indagati sono stati, infine, segnalati dai finanzieri alla Procura regionale della Corte dei Conti, in relazione al danno erariale arrecato alle casse dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato, per l’omesso versamento dei 15,7 milioni di euro di scommesse raccolte. (AGI) .

I biancocelesti a Marassi per inseguire il sogno Champions: Pioli schiera Candreva-Klose-Felipe Anderson dal 1′. Dall’altra parte Mihajlovic con Okaka punta centrale ed Eto’o-Muriel sugli esterni. Segui tutto live su corrieredellosport.it



(AGI) – Sydney, 16 mag. – Faccia a faccia con un coccodrillo per il principe Harry in Australia. Durante l’addestramento militare nel Paese oceanico, il secondogenito di Carlo e Diana ha contribuito alla cattura di un rettile d’acqua salata lungo piu’ di tre metri rimuovendolo da una trappola nel porto di Darwin, dopo che gli era stata sigillata la mascella. A rivelarlo e’ stato il ministro per i Parchi naturali del Northern Territory, Bess Price. Nel suo addestramento con l’esercito australiano, il quinto nella linea di successione al trono britannico ha seguito un corso di sopravvivenza e ha operato con le truppe d’elite Sas. Il ranger australiano Erin Britton ha raccontato che Harry non ha avuto paura di avvicinarsi al coccodrillo: “Ha seguito le direttive per catturarlo, ci ha aiutati a issarlo sulla barca e ha fatto uno splendido lavoro, sarebbe un ottimo cacciatore di coccodrilli”. Il rettile e’ stato poi trasferito presso una fattoria locale nell’ambito della campagna per rimuovere i coccodrilli dalle zone di navigazione e pesca per evitare il pericolo di attacchi contro l’uomo. (AGI)