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(AGI) – Londra, 5 mag. – La regina Elisabetta e’ arrivata a Kensington Palace per conoscere la ‘royal girl’, la neonata principessa Charlotte Elizabeth Diana, figlia di Kate e Willian, nata sabato. Lo riferisce la Bbc. La piccola era gia’ stata visitata, domenica, dal nonno Carlo e dalla moglie Camilla. Anche i familiari di Kate, Michael e Carole Middleton, hanno gia’ conosciuto la nipotina.

Dopo l’annuncio del nome della Royal Girl di casa Windsor, ora il rebus riguarda il cognome della piccola, venuta alla luce sabato scorso. Lunedi’ e’ stato comunicato il titolo completo della secondogenita di William e Kate, “Her Royal Highness Princess Charlotte of Cambridge”. “Sua Altezza Reale”, quindi, grazie a una decisione della regina Elisabetta II che nel dicembre 2012 ha consentito a suo nipote William di dare questo appellativo ai suoi eredi.

Ma ora gli esperti di genealogia del Regno Unito sono di fronte a un dilemma su quale dovrebbe essere il cognome di Charlotte Elizabeth Diana. E’ sicuramente una Windsor grazie al nonno Carlo, il principe del Galles. Discende tuttavia anche dagli Spencer, grazie appunto a Lady Diana, una famiglia che annovera i conti Spencer, i conti di Sunderland e i duchi di Marlborough. Infine, grazie a suo bisnonno, marito della regina e duca di Edimburgo, la neonata principessa ha il sangue del casato degli Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glucksburg, re di Grecia, Danimarca e Norvegia.

Poi, chiaramente, a questo va aggiunto il vero cognome di William, che come quello di Harry e’ “Wales”, dal casato reale di appartenenza del principe Carlo. – Va sottolineato comunque che, per le norme della monarchia britannica, i reali non sono obbligati ad avere un cognome e anzi questa consuetudine e’ iniziata solo nel 1917, durante la Prima Guerra Mondiale, per iniziativa di re Giorgio V, nonno dell’attuale sovrana, che decise appunto di dare alla famiglia l’altisonante cognome “Windsor”, derivato dal castello che per secoli fu la principale residenza dei monarchi.

La scelta del re fu anche per dare ai membri della casa reale sembianze piu’ “umane”, dopo che per secoli erano stati trattati alla stregua di divinita’. Il tutto chiaramente si complica quando si considera che fra i cognomi di Carlo c’e’ anche quello della nonna paterna, madre del principe Filippo e duca di Edimburgo, un ancora piu’ altisonante “Mountbatten”, cognome che in teoria dovrebbe essere anche nel titolo reale di William.

Ecco, cosi’, quello che secondo la genealogia ricostruita dalla stampa britannica dovrebbe essere il vero titolo completo della nuova Royal Baby: “Her Royal Highness Charlotte Elizabeth Diana Mountbatten-Windsor of Cambridge”. E pensare che nei giorni scorsi c’era chi sperava in un semplice “Diana”, come sua nonna, la principessa piu’ amata – e odiata – della storia della casa reale, un’icona di semplicita’ ma anche di maestosita’ conosciuta a tutti, in modo sintetico ma efficace, come “Lady D”. (AGI)

Wolfenstein: The Old Blood è disponibile a partire da oggi in versione digitale per PC, PlayStation 4 e Xbox One. Mentre la versione fisica sarà disponibile a partire dal 15 maggio al prezzo di €19,99.

In fine, vogliamo ricordare che Wolfenstein: The Old Blood è il prequel di Wolfenstein: The New Order, gioco sparatutto d’azione-avventura sviluppato dai ragazzi di MachineGames.

Vi lasciamo al trailer. Buona visione!

 

Fonte: VG247

 

(AGI) – Trento, 5 mag. – Il governo ascoltera’ “nel merito le ragioni di questa manifestazione”. A dirlo il premier e segretario Pd, Matteo Renzi, che sta partecipando a u?n incontro del Pd a Trento nel giorno dello sciopero della scuola contro il ddl di riforma del settore. “Vada come vada andiamo avanti, decisi ad ascoltare tutti, ma a togliere un po’ di polvere da questo paese”, ha detto, sottolineando che quello della scuola “e’ il tema chiave”. “Pronti ad ascoltare e condividere”, ha ribadito Renzi, rivendicando che “questo�governo ha messo piu’ soldi nella scuola ed e’ pronto ad incentivare l’autonomia, per avere una scuola che non sia in mano alle circolari ministeriali o ai sindacati, ma a famiglie, insegnanti e studenti”, ha concluso. .

(AGI) – Trento, 5 mag. – “Questo paese e’ decisamente piu’ bello di come lo rappresentano i talk show, da come ci viene raccontato da chi vuole distruggere l’Italia e non costruirla”. A dirlo, a Trento, il premier Matteo Renzi, che e’ tornato a ribadire come ci sia un “derby fra chi dice che va tutto male e gode quando ci sono i risultati negativi dell’Istat” e chi invece crede che “l’Italia non sia un paese finito ma infinito nelle sue possibilita’”. “Dobbiamo guardare in faccia i problemi che abbiamo, non metterli sotto la sabbia”, ha aggiunto, sottolineando che “le promesse, come quella sull’approvazione della legge elettorale, si mantengono”. “L’Italia – ha continuato Renzi -�non la salvano i politici da soli, non sara’ rimessa in piedi solo da chi la dirige ma sara’ rimesso in piedi da chi gli vuole bene”. Per questo, ha concluso, “i momenti di campagna elettorale sono particolarmente importanti”, per “far vedere che la politica e’ una cosa seria, non solo la polemica dei ragazzi romani ma un qualcosa che va in contro ai bisogni della gente”. .

(AGI) – Roma, 5 mag. – Max Pezzali in tuta e casco da astronauta ai comandi di quella che sembra essere una moto spaziale. E’ stata svelata sui social network la copertina “Astronave Max” (realizzata da Sergio Pappalettera), il nuovo album di brani inediti di Max Pezzali in uscita l’1 giugno per Warner Music, gia’ disponile in preorder su iTunes. Prodotto da Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni con Davide Ferrario, “ASTRONAVE MAX” esce a 4 anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio dell’artista e dopo il grande successo di “Max 20”, nella top ten degli album piu’ venduti del 2013. “E’ Venerdi’”, in radio dal 24 aprile, e’ il primo singolo che anticipa la pubblicazione dell’album, ad oggi gia’ presente al top della “Viral chart italiana” di Spotify , ed e’ accompagnato dal lyric video realizzato con la “tecnica” Periscope, la nuova applicazione di Twitter per trasmettere in diretta una ripresa fatta con il proprio smartphone. E dal 25 settembre Max Pezzali sara’ in tour nei palazzetti delle principali citta’ italiane. (AGI)

Con la strumentazione giusta e molta pazienza è possibile scattare una fotografia al nostro satellite, scoprendo dettagli altrimenti non apprezzabili: è quanto fatto da un fotografo amatoriale polacco



Puzzle & Dragons è una serie molto famosa in Giappone, un misto tra i puzzle game che ormai conosciamo tutti fino alla nausea in stile Candy Crash, e dei giochi di ruolo. Ultimamente Nintendo ci ha stupiti in bene riguardo i titoli da importare nel nostro paese, e oltre a prometterci il nuovo Fatal Frame, ecco che ci dona anche il nuovo Puzzle & Dragons Z, con annessa la versione Super Mario Bros., in un unico pacchetto. Dal menù iniziale potremo quindi scegliere immediatamente con quale gioco cimentarci tra i due.

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Puzzle nel mondo

Partiamo con il parlare del gioco principale, Puzzle & Dragons Z. Ambientato in un mondo dove i draghi sono una realtà, il nostro eroe, maschio o femmina, si trova nella sua casa di Zed City ed è pronto a sostenere il suo esame da domadraghi, una sorta di polizia formata da elementi in grado di comandare le leggendarie creature e combattere così assieme a loro. Ricevute le prime 3 uova di drago con le creature più basilari, il nostro personaggio verrà scortato verso i sotterranei del quartier generale, dove sfiderà un dungeon di tutorial. Conosciuto poi uno strano draghetto bianco parlante che decide di unirsi a lui, scoprirà che il suo lavoro ha già inizio a causa di un disastro che ha coinvolto l’intero mondo. L’organizzazione malvagia Paradox, nella sua volontà di distruzione, ha diviso il mondo in tanti pezzi di Puzzle che sono spariti nel nulla, e solamente recuperando i cosiddetti “frammenti di mondo” nascosti nei dungeon sarà possibile riportarli indietro. Inizia quindi la nostra avventura, durante la quale incontreremo amici, ma anche pericolosi e agguerriti membri della Paradox.

PADZ

Sfere del drago. Non quelle.

All’infuori dei combattimenti, il gioco si presenta proprio come un jrpg vecchio stile, con il personaggio a sprite che può camminare in giro per la città e parlare con tutti i vari npc. Se in Zed City potremo approfittare dei macchinari del quartier generale o sfidare la nostra bravura nella famigerata Arena dei draghi, all’infuori della città potremo scegliere con un semplice menù la regione verso cui viaggiare, e in essa quale dungeon esplorare.

I dungeon di Puzzle & Dragons mostrano sullo schermo inferiore una mappa che ci farà comprendere la sua lunghezza: dalla partenza fino alla sala finale con il boss, infatti, dovremo affrontare un numero variabile di sfide. Ognuna di esse ci porrà di fronte alcuni mostri pronti a farci la pelle, e che noi potremo fronteggiare solo con l’aiuto dei nostri draghi in squadra e delle sfere colorate che appariranno sul touch screen. Durante ognuno dei nostri turni potremo muovere una delle sfere colorate e cercare di metterne in fila tre o più, di modo da far attaccare i nostri draghi del colore delle sfere distrutte e infliggere così danni ai nemici.

Contrariamente ai puzzle game che conosciamo, come Pokemon Shuffle, il sistema è però un po’ più strategico e interessante: le sfere non si scambieranno semplicemente di posto quando ne porteremo una al posto di un’altra, ma con il pennino tracceremo un percorso vero e proprio tramite il quale la sfera che stiamo trasportando prenderà il posto di tutte quelle che andremo a toccare sulla nostra strada. Questo porta senz’altro la strategia per effettuare combo a un livello superiore, e se uniamo ciò agli elementi di draghi e sfere (che hanno un sistema di debolezze e resistenze alla sasso carta e forbici), alle Sfere Z che aumentano i danni inflitti, al fatto che mettere in linea cinque sfere risulta in un attacco a tutti i nemici insieme, e alle abilità speciali dei draghi, il tutto diventa davvero interessante. Difatti, ogni drago possiede due abilità: una chiamata abilità del leader che ha effetto permanentemente su tutta la squadra ma solamente se il drago in questione è il leader del party (e naturalmente se ne può impostare solamente uno), e una abilità attiva che può invece essere attivata in qualunque momento, al costo di alcune barre di energia che si guadagnano distruggendo sfere e facendo combo. Tuttavia, in realtà, le abilità da leader utilizzabili sono ben due, poichè all’inizio di ogni dungeon potremo scegliere un personaggio alleato (che sia un png oppure un amico incontrato con Streetpass) che ci metterà a disposizione il proprio drago leader per quella battaglia. In ogni caso, ogni mostro avversario avrà un numero accanto a sé, quello è il numero di turni che devono passare prima che quel nemico sferri un attacco contro di noi, togliendoci una parte della barra di vita (il cui valore corrisponde al totale dei punti vita dei nostri mostriciattoli) ma che potremo ripristinare mettendo in fila le sfere a forma di cuore, dedicate alla cura piuttosto che all’attacco.

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Al termine di ogni battaglia l’intera squadra otterrà punti esperienza con cui salire di livello e diventare più forte, ed eventualmente, se saremo abbastanza fortunati, oggetti utili e nuove uova per far nascere nuovi draghi e rimpolpare la nostra squadra, che può contare un massimo di cinque elementi. Capiterà però a volte che invece di mostri nemici, nella sala troveremo una cassa del tesoro che dovremo riuscire ad aprire in un determinato numero di turni, adempiendo a una missione data (per esempio fare una combo da cinque in due turni), e inutile dirlo, il non soddisfare tali condizioni entro quel numero di round risulterà nel dire ciao ciao a un prezioso tesoro.

I draghi a nostra dispozione possono essere anche evoluti in forme più potenti, proprio come i Pokemon, e ce ne sono moltissimi da collezionare. Per evolverli dovremo utilizzare i Chip di drago che i nemici lasciano cadere più o meno facilmente, e a seconda del tipo di Chip utilizzato, i draghi potranno trasformarsi in diverse linee evolutive. Starà a noi quindi decidere come sviluppare i nostri membri di squadra, tenendo conto non solo delle loro statistiche di punti vita, attacco e difesa, ma anche delle loro abilità speciali. Avremo anche modo di utilizzare le uova extra nella nostra borsa di cui non abbiamo bisogno per convertirli in punti esperienza e potenziare i membri del nostro party, stratagemma semplice ma perfetto per dare un utilizzo agli scarti.

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Super Mario Edition

Assieme a Puzzle & Dragons Z, ci viene dato nello stesso pacchetto anche un secondo gioco completo, una versione Super Mario dello stesso Puzzle Game. La storia è quella che tutti noi ci aspettiamo: Bowser ha rapito Peach per l’ennesima volta, servendosi del potere delle strane sfere colorate che sono apparse nel regno dei funghi. Toad e Luigi accompagnano quindi Mario nella sua nuova missione, consigliandogli di sfruttare anch’esso il potere di tali sfere.

Da qui è facile intuire che a livello di gameplay il tutto è assolutamente identico a Puzzle & Dragons Z, con la differenza che i personaggi incontrati e reclutabili sono tutti i mostri e le creature che già ben conosciamo dell’universo di Super Mario, cosa che per gli appassionati sarà senz’altro molto divertente. Allegra e piena di colori, la Super Mario Edition riporta a piene mani dal capitolo originale anche il sistema di alleati con Streetpass e di Dungeon sottoforma di livello classico di Super Mario Bros., con l’unica differenza dedicata alle abilità speciali dei personaggi. Mentre in Puzzle & Dragons abbiamo infatti una barra che si riempie con le combo e consumabile per attivare una delle abilità dei nostri personaggi, nella modalità Super Mario ogni personaggio ha una sorta di conto alla rovescia per attivare la propria skill. Più l’abilità è potente, più il numero da scalare sarà ovviamente alto, ma con combo e buone giocate potremo far scendere l’infido numeretto fino a poter usare la mossa speciale.

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Diciamo la verità: quando abbiamo scoperto l’esistenza di questo gioco abbiamo pensato, inizialmente, che fosse uno dei soliti puzzle game, come ce ne sono ormai a centinaia, e il fatto che esca a così poca distanza da Pokemon Shuffle ci ha fatto alzare un sopracciglio. Invece siamo rimasti stupiti dalla cura posta in questo gioco, dalla mole di contenuti, e dalla strategia da porre in ogni livello. Puzzle & Dragons si rivela essere molto interessante, e vi possiamo assicurare che rischia di diventare davvero una droga per coloro che vorranno catturare ogni esemplare di personaggio come accade in Pokemon. Consigliato sia agli amanti dei puzzle game che agli amanti dei giochi di ruolo!

Il portiere rossonero: «In questa fase finale della stagione ogni giocatore deve dimostrare di essere da Milan e di poter giocare anche nella prossima stagione con questa maglia»