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(AGI) – New York, 6 mag. – I ‘Campi Elisi’ del cimitero di Arles, dove Vincet Vang Gogh visse nell’autunno del 1888, sono stati battuti all’asta a New York da Sotheby’s per 66,3 milioni di dollari, il prezzo maggior spuntato da un’opera dell’artista olandese dal 1998. Le stime prevedevano un costo di aggiudicazione di 40 milioni. Ma una lotta all’ultima offerta al cardiopalma tra un collezionista asiatico ed altri 5 potenziali acquirenti ha fatto decollare il prezzo finale. Il quadro piu’ costoso di Van Gogh resta il “Ritratto del dr Gachet” che nel 1990 venne aggiudicato a 82,5 milioni di dollari, che al cambio odienro sarebbero ben 153 milioni La serata e’ stata proficua per la casa d’aste dove un opera di Claude Monet, una delle tante ‘Nifee’, e’ stta aggiudicata per 54 milioni, molto di piu’ dei 30/45 milioni stimati. Ma la stagione delle aste di New York vedra’ il suo apice l’11 maggio quando la rivale Chistie’s vendera’ all’incanto un’opera di Pablo Picasso “Le donne di Algeri (Versione 0), stimata 140 milioni. (AGI) .

Il successo dei bianconeri contro il Real Madrid permette al nostro paese di scavalcare proprio la Spagna nel rendimento stagionale dell’Uefa: 18.500 contro 18.357. Nel calcolo complessivo siamo ancora quarti però con 70.010 punti mentre la Germania è terza a 79.129. È ancora lunga la strada per riprendere il posto che vale quattro squadre in Champions League

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Oggi il manager dell’allenatore incontra De Laurentiis che punta ad un accordo lungo: tre o cinque anni. Per il resto intesa su tutto: mercato (tre rinforzi), nuovo settore giovanile e centro sportivo

(AGI) – Milano, 6 mag. – Dopo la raffigurazione data dal premier Matteo Renzi degli antagonisti in ‘tuta nera’, come devastatori “coi rolex al polso”, l’Ad di Rolex Italia Gianpaolo Marini, ha deciso di replicare con una ‘lettera aperta’ indirizzata al presidente del consiglio e al ministro dell’interno Angelino Alfano pubblicata oggi sui maggiori quotidiani. “Purtroppo – scrive tra l’altro – l’eco suscitata dalle vostre parole e’ stata straordinariamente vasta ed ha prodotto l’inaccettabile affiancamento dell’immagine Rolex alla devastazione di Milano e all’universo della violenza eversiva”. “Egregi signori – inizia a lettera aperta – all’indomani delle devastazioni avvenute a Milano…i media nazionali e web hanno riportato con ampio rilievo in virgolettato le Vostre dichiarazioni relative all’operato delle Forze dell’Ordine, ivi compreso il messaggio ‘sconfitti i soliti farabutti col cappuccio e figli di papa’ coi rolex’. Se personalmente, come cittadino di Milano, nell’occasione non ho potuto che apprezzare il sacrificio e la dedizione delle Forze dell’Ordine, debbo invece, per la mia carica, esprimere profondo rincrescimento e disappunto per l’associazione delle vostre parole fra la condizione di ‘distruttori di vetrine’ ed il fatto di portare un orologio Rolex al polso. Al di la’ del fatto che, dalla qualita’ delle foto e dei video che sono stati diffusi dai media e’ altamente improbabile poter desumere un’affidabile identificazione come Rolex (e ancor piu’ come Rolex autentico) – continua Marini – dell’orologio indossato dai facinosrosi che stavano commettando evidenti reati, credo che il dettaglio dell’essere – o non essere – quest’ultimo di marca Rolex, sia obiettivamente cosa marginale rispetto al ‘cuore’ delle Vostre dichiarazioni”. “Ho preso la liberta’, dopo profonda riflessione – conclude la lettera aperta – di pubblicare la presente sulla stampa nazionale a doverosa autodifesa, nell’immediato, della reputazione del marchio e dell’immagine di Rolex. Confidando in una Vostra cortese rettifica, con ossequi, Gianpaolo Marini”. (AGI)

(AGI) – San Diego (California), 6 mag. – Sei agenti della Dea, la polizia antidroga americana, sono stati puniti per aver “dimenticato” in cella per cinque giorni uno studente che, senza cibo, ne’ acqua, rischio’ la morte per un blocco renale. L’episodio risale al 2012 quando Daniel Chong, all’epoca 23enne, fu fermato perche’ trovato in un’abitazione piena di marijuana, ecstasy, armi e munizioni. Lo studente di ingegneria disse che voleva “sballare” con i suoi amici ma nego’ di essere uno spacciatore o di essere a conoscenza che vi fossero armi. In cella Chong fu costretto a bere la sua urina per sopravvivere e si contorse per portare le mani ammanettate da dietro a davanti in modo da potersi incidere sul braccio la scritta “Scusa mamma” con la lente dei suoi occhiali. Appena liberato, fu portato in ospedale dove rimase per due giorni in terapia intensiva. Un tribunale gli ha gia’ assegnato un indennizzo da 4,1 milioni di dollari (piu’ di tre e milioni e mezzo di euro) dal governo. I sei agenti responsabili hanno ricevuto una lettera di censura e uno di loro e’ stato sospeso per cinque giorni e un altro per sette per omessa vigilanza. Punizioni comunque miti destinate a riaccendere le polemiche contro la numero uno della Dea, Michele Leonhart, prima donna a guidare l’agenzia e che a meta’ maggio lascera’ l’incarico. L’Amministrazione Obama l’aveva gia’ messa nel mirino per la sua opposizione alle norme federali che hanno permesso di liberalizzare l’uso medico e ricreativo della marijuana in alcuni Stati e per le inadeguate punizioni agli agenti della Dea che in Colombia parteciparono a un festino con le prostitute pagato da un cartello della droga. (AGI) .