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(AGI) – Roma, 21 mag. – Sciopero nella prima ora degli scrutini in ciascuna delle prime due giornate di svolgimento delle operazioni. Lo hanno proclamato i sindacati della scuola contro la riforma votata dalla Camera, che, scrivono in una nota congiunta, “lascia irrisolte molte delle sue piu’ evidenti criticita’ e non da’ risposta alle richieste che stanno alla base di una mobilitazione condivisa e partecipata dall’intero mondo della scuola”. I sindacati chiedono “un piano di assunzioni che non puo’ limitarsi soltanto a quanti sono inseriti nelle GAE, escludendo decine di migliaia di docenti e ATA oggi in servizio con contratto a tempo determinato; no al potere dei dirigenti di conferire incarichi ai docenti attraverso la chiamata diretta dagli albi territoriali; no alla valutazione dei docenti con criteri arbitrari e la costituzione di commissioni prive delle necessarie competenze; regolazione per contratto di tutte le materie che hanno ricadute su aspetti normativi e retributivi a del rapporto di lavoro; impegni precisi per il rinnovo del contratto nazionale”. Questi obiettivi verranno riproposti in tutte le sedi di confronto nelle quali i sindacati saranno impegnati, alla luce di quanto convenuto a Palazzo Chigi il 12 maggio, a partire dall’incontro di lunedi’ 25 maggio con la ministra Giannini al Miur, e successivamente con le audizioni al Senato e l’ulteriore incontro col governo, “puntando a ottenere i necessari cambiamenti al testo di legge”. A tal fine le segreterie di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu “proclamano lo sciopero della prima ora di servizio per tutti gli scrutini in ciascuna delle prime due giornate di svolgimento delle operazioni, le cui date sono individuate in relazione al calendario adottato da ogni singola istituzione scolastica, con esclusione delle classi terminali dei cicli di studio. Lo sciopero del personale docente coinvolto nelle operazioni di scrutinio avverra’ nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e contrattuali, salvaguardando le legittime aspettative di studenti e famiglie. Per il personale docente della scuola dell’infanzia, il personale educativo e il personale ATA lo sciopero si effettuera’ nella prima ora di servizio (e nell’ultima, in caso di turno pomeridiano) delle giornate individuate per la scuola in cui presta servizio”. Proseguiranno le iniziative organizzate a livello territoriale e nelle scuole per un’azione costante di informazione e coinvolgimento dei cittadini sulle ragioni e sugli obiettivi della mobilitazione; si dara’ inoltre vita nella giornata di venerdi’ 5 giugno, con inizio alle 21, ad una iniziativa dal titolo “La cultura in piazza” con fiaccolate che avranno luogo contemporaneamente in tutte le principali citta’ italiane. (AGI)

(AGI) – Londra, 21 mag. – Le donne incinte dovrebbero limitare
l’assunzione di paracetamolo, in quanto potrebbe danneggiare la
salute futura del bambino. L’assunzione prolungata del popolare
antidolorifico, infatti, potrebbe compromettere la fertilita’
del nascituro. A lanciare l’allarme e’ stato un gruppo di
ricercatori dell’Universita’ di Edimburgo in uno studio
pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine. Gli
scienziati hanno scoperto che il paracetamolo puo’ interrompere
la produzione di testosterone quando viene assunto per sette
giorni. Questo ormone ha un ruolo chiave nello sviluppo degli
organi riproduttivi maschili. In particolare, lo studio ha
messo in luce che le donne che assumono paracetamolo hanno piu’
probabilita’ di mettere al mondo bambini affetti da
criptorchidismo, un difetto che consiste nella mancata discesa
di uno o di entrambi i testicoli all’interno della sacca
scrotale, e questo puo’ portare a problemi riproduttivi in
futuro. Per capire il legame tra l’antidolorifico e questo
problema, gli scienziati hanno progettato un sistema per
simulare, in modo piu’ fedele possibile, la gravidanza. Visto
che gli esperimenti non potevano essere condotti su bambini nel
grembo materno, i ricercatori hanno studiato i topi a cui erano
stati impiantati pezzi di tessuto testicolare fetale umano ed
e’ stato dato loro del paracetamolo per sette giorni. Ebbene,
dall’analisi del sangue delle cavie sono stati rilevati livelli
molto piu’ bassi di testosterone rispetto ai topi che hanno
ricevuto placebo. Ma quando sono state somministrate dosi per
un solo giorno non e’ stato riscontrato alcun effetto. “Questo
studio si aggiunge alle evidenze esistenti secondo le quali
l’uso prolungato di paracetamolo in gravidanza puo’ aumentare
il rischio di problemi riproduttivi nei neonati maschi”, ha
detto Rod Mitchell, scienziato che ha guidato lo studio-
“Consigliamo alle donne incinte di seguire le correnti linee
guida che prevedono l’assunzione dell’antidolorifico alle piu’
basse dosi per il piu’ breve periodo di tempo”. ha aggiunto.

(AGI) – Washington, 21 mag. – Altro che Viagra. Gli uomini che
bevono una o due tazze di caffe’ al giorno hanno meno
probabilita’ di soffrire di disfunzione erettile. Uno studio
della University of Texas, pubblicato sulla rivista Plos One,
ha scoperto che la caffeina potrebbe essere uno “scudo” contro
l’impotenza maschile. In particolare, i ricercatori hanno
scoperto che gli uomini che assumono dagli 85 milligrammi ai
170 milligrammi di caffeina al giorno, l’equivalente di uno o
due tazze di caffe’, hanno il 42 per cento di probabilita’ in
meno di soffrire di disfunzione erettile. Mentre gli uomini che
consumano dai 171 ai 303 milligrammi di caffeina hanno il 39
per cento di rischio in meno. L’effetto non e’ stato annullato
neanche da altri fattori di rischio noti, come l’obesita’ o la
pressione alta. Gli unici che sembrano non beneficiare del
caffe’ sono gli uomini che soffrono di diabete. Per arrivare a
questi risultati i ricercatori hanno analizzato i dati di 3.724
maschi di eta’ superiore ai 20 anni. Ai partecipanti e’ stato
chiesto di riferire quanti caffe’ bevevano al giorno o quanta
caffeina hanno assunto da altre bibite (te’, energy drink, coca
cola, ecc.) . Ebbene, il rischio di sperimentare una
defaillance in camera da letto e’ risultato inferiore in chi ha
consumato una quantita’ di caffeina equivalente a 1-2 tazze di
caffe’ al giorno, Questo perche’, secondo i ricercatori, la
caffeina provoca una serie di effetti che aiutano a rilassare
le arterie del pene, aumentando cosi’ il flusso sanguigno.
“Anche se abbiamo visto una riduzione della prevalenza della
disfunzione erettile negli uomini obesi, sovrappeso e ipertesi,
questo non e’ successo negli uomini con diabete”, ha detto
David Lopez, autore principale dello studio. “Il diabete e’ uno
dei piu’ forti fattori di rischio per la disfunzione erettile,
per cui questa non e’ stata una sorpresa”, ha concluso.

(AGI) – Roma, 21 mag. – Una dieta ad alto indice glicemico
inattiva in parte l’insulina, l’ormone che regola la glicemia,
aumentando il rischio di obesita’, diabete e iniziali deficit
cognitivi. Questi i risultati preliminari di studi in corso
presso l’Universita’ Cattolica e il Policlinico Gemelli di
Roma, presentati oggi in occasione della “Giornata per la
ricerca”, dedicata quest’anno al tema “Il ruolo della
Nutrizione, dalla Prevenzione alla Cura”. Lo studio e’ ancora
in corso. “Con la biochimica clinica – ha riferito Claudio
Grassi, direttore dell’Istituto di Fisiologia Umana della
Cattolica -stiamo arruolando tutte le persone che per vario
motivo eseguono una curva glicemica, un esame che vede come
oscilla nel tempo la glicemia in risposta a ingestione di
zucchero. Ogni singolo paziente compila un complesso
questionario che ci permette di sapere l’esatta composizione
della sua dieta ed esegue una serie di test cognitivi”. Da
risultati preliminari sembra che le persone che seguono una
dieta ad alto indice glicemico abbiano gia’ piccoli deficit
cognitivi, di grado subclinico, ovvero “ai limiti della norma”.
Contestualmente, Grassi sta validando l’ipotesi su diversi
modelli sperimentali, cosa che permettera’ anche di capire i
possibili meccanismi molecolari coinvolti. Per valutare se i
processi molecolari indotti da una dieta ad alto indice
glicemico siano in qualche modo riconoscibili con un semplice
prelievo di sangue attraverso la ricerca di particolari
biomarcatori, alcuni pazienti saranno nuovamente visitati. Cio’
permetterebbe dei test di diagnosi precoce atti a fermare il
deterioramento cognitivo dieta-dipendente. “Il nostro ateneo –
ha spiegato Andrea Giaccari, dirigente Medico Endocrinologia e
Malattie del Metabolismo del Policlinico A. Gemelli – sta
sviluppando ricerche su come l’organismo umano sia in grado di
difendersi da un’alimentazione non corretta e come questa
capacita’ vari da individuo a individuo. Non a caso, anche a
parita’ di fattori di rischio (ad esempio condizione di
obesita’) solo alcune persone sviluppano alterazioni
metaboliche che portano al diabete”.

(AGI) – Roma, 21 mag. – L'”effetto Fluad”, il vaccino contro
l’influenza sospettato nei mesi scorsi di aver causato alcuni
decessi, allarme poi rientrato, ha spinto sotto il 50% la
copertura antinfluenzale nell’ultima stagione invernale (49% il
dato provvisorio del Ministero riferito agli over 65, che
scende al 13% per tutta la popolazione). Ma anche per le
vaccinazioni dell’infanzia ci sono segnali preoccupanti:
l’antipolio e’ scesa sotto il 95% (94,3% il dato parziale del
2014) e l’anti morbillo-rosolia-parotite (MPR) sotto il 90%
(87%). Piu’ incoraggianti e in controtendenza sono i dati
sull’antimeningite C (79,2%), antipneumococco (94,6%) e
anti-HPV (72,2% nella coorte del 2001). Sono questi i dati piu’
significativi presentati al Convegno Nazionale Castelbrando7 in
corso a Vittorio Veneto (20 e 21 maggio) che ha visto la
partecipazione di circa 400 igienisti provenienti da
tutt’Italia ed e’ stato organizzato dalla Societa’ Italiana di
Igiene, Medicina Preventiva e Sanita’ Pubblica (SItI). Il
Presidente della SItI Carlo Signorelli sottolinea la necessita’
di interventi energici e coordinati per recuperare la fiducia
della popolazione nell’ambito delle vaccinazioni: tra le
iniziative da implementare la formazione e la corretta
informazione del personale e della popolazione,
l’implementazione dei canali informativi scientifici, le
revisioni di alcune procedure e un’estensione dell’offerta
vaccinale. In questo senso la SItI e’ disponibile ad iniziative
come quella del portale vaccinarSi’ che ha superato un milione
di contatti in meno di due anni fornendo informazioni
aggiornate sulle pratiche vaccinali”. A riguardo l’Associazione
sportiva VaccinarSi’ sara’ presente oggi alla 12° tappa del
Giro d’Italia 2015 a Vicenza per una sfilata dimostrativa.
(AGI)

(AGI) – Roma, 21 mag. – Mangiare sano serve anche a prevenire e
aiutare la cura dei tumori. All’Universita’ Cattolica di Roma e
al Policlinico Gemelli sono stati condotti e sono ancora in
corso diversi studi su nutrizione e tumori. I principali
risultati sono stati presentati oggi al policlinico romano, in
occasione della “Giornata per la ricerca”, dedicata quest’anno
al tema “Il ruolo della Nutrizione, dalla Prevenzione alla
Cura”. Un gruppo di ricercatori della Cattolica e’ impegnato a
identificare specifici bersagli molecolari degli acidi grassi
omega-3, di cui sono ricchi pesci come il salmone e il pesce
azzurro, sulle cellule tumorali del cancro del colon e del
melanoma (tumore della pelle), nutrienti che potrebbero anche
contribuire a rallentare la crescita tumorale. Con queste
conoscenze in futuro tali nutrienti potrebbero essere impiegati
oltre che nella prevenzione, anche nella terapia dei tumori.
“Inoltre, diversi studi condotti presso i nostri laboratori,
anche in collaborazione con gruppi di ricerca internazionali,
hanno messo in luce una riduzione del 40 per cento del rischio
di tumore della bocca e della gola per chi assume alimenti che
contengono vitamine del gruppo B (quali carciofi, lattuga,
broccoli, ma anche legumi) e carotenoidi (per esempio carote,
peperoni, ma anche spinaci)”, ha spiegato Stefania Boccia,
direttore della Sezione di Igiene, Istituto di Sanita’
Pubblica. “Riguardo la ricerca clinica – ha continuato – studi
in corso presso l’Universita’ Cattolica stanno valutando
l’effetto protettivo di alcuni composti naturali ricchi di
agenti antiossidanti presenti nel te’, caffe’, vino rosso e
anche agrumi, nelle donne sottoposte a chemioterapia per
trattamento del carcinoma della mammella, cosi’ come l’effetto
protettivo rispetto alle enteriti di alcuni composti probiotici
nelle persone sottoposte a radioterapia per tumori del
distretto pelvico”. (AGI)

Orari di alba e tramonto cambiano quotidianamente e da un anno con l’altro, per cui uno dei compiti più difficili per il fotografo è trovarsi al posto giusto al momento giusto per riprendere il proprio scatto memorabile: ora verrà in aiuto anche Apple Watch



Nel corso di queste ultime ore Sky ha ufficialmente annunciato il lancio sul mercato italiano del nuovo Sky Online Tv Box, un box multimediale che trasforma ogni TV in una smart TV e permette a tutti di godere dei contenuti di Sky Online direttamente dal divano di casa



(AGI) – Torino, 21 maggio – Restera’ a Torino il processo Eternit bis, che vede come imputato il magnate belga Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio doloso aggravato nei confronti di 258 persone, tra ex lavoratori e residenti, morti tra il 1989 e il 2014 per mesotelioma pleurico causato dall’amianto. La difesa aveva avanzato al giudice Federica Bompieri la richiesta di spostare il processo a Ivrea, sollevando l’eccezione della competenza territoriale, essendo la prima vittima di Cavagnolo, un Comune che oggi rientra nella giurisdizione del tribunale di Ivrea. Secondo il giudice, pero’, il fascicolo con il nome della persona deceduta e’ stata aperto prima del riassetto territoriale, ovvero quando il Comune di Cavagnolo era sotto la giurisdizione del tribunale di Torino, dove quindi continuera’ a svolgersi il processo.(AGI)