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Grazie ai 5 cassettini per hard disk sino a 8 TB di capacità DS1515 abbina buona espandibilità a dimensioni contenute, risultando essere una opzioine di archiviazione interessante tanto per il gruppo di lavoro aziendale come per il consumatore evoluto.



(AGI) – New York, 26 mag. – Charter Comunications, la societa’ operatrice via cavo di John Malone, acquista la rivale Time Warner Cable per 56 miliardi di dollari. In pratica la terza e la seconda societa’ Usa del settore si uniranno per competere con Comcast nella pay tv. Charter, di cui Malone controlla il 26% ha offerto 195,7 dollari ad azione, valutando Time Warner Cable, debiti inclusi, 78,7 miliardi di dollari. .

Vi sareste mai aspettati che un universo come quello particellare potesse incrociare sul proprio cammino l’universo videoludico? Beh, credeteci perché quando questi si mescolano ecco che danno vita a Schrödinger’s Cat and the Raiders of the Lost Quark, puzzle-platform realizzato dai ragazzi di Italic Pig in collaborazione con Team 17 (sì, quelli di Worms avete capito bene). Inizialmente il titolo uscì su PC tramite la piattaforma digitale Steam, per poi poco dopo approdare anche sulle console di nuova generazione, ossia PlayStation 4 e Xbox One. Ma ora, torniamo composti e iniziamo insieme a scoprire cosa questo Schrödinger’s Cat and the Raiders of the Lost Quark ha da mostrare.

Schrödinger’s Cat and the Raiders of the Lost Quark Recensione

 Probabilmente quasi nessuno di noi (e neppure lui stesso probabilmente) si sarebbe mai aspettato che il famoso gattone del famoso Schrödinger potesse mai diventare un protagonista di un videogioco, eppure è successo. Non possiamo negare le grossissime risate che il gioco c’ha fatto fare durante tutta (o quasi) l’avventura di gioco.

Schrödinger’s Cat and the Raiders of the Lost Quark è ambientato nel cosiddetto “Zoo delle particelle”, e quello che prima era un allegro parco a tema è ora sinonimo del caos più totale. Lo Zoo è bloccato, e per questo motivo sono stati chiamati dei soccorsi d’emergenza per cercare di sbrogliare la situazione. E secondo voi quale mai poteva essere questo “soccorso d’emergenza”? Ovviamente il gatto di Schrödinger, micione millantatore dalla battuta facile, che avrà il compito di catturare vivi i Fotoni, Bosoni e Gluoni dispersi nei vari scenari di gioco e riportarli a casa (allo Zoo). Non sarà solo durante il suo viaggio, sarà infatti aiutato da un esercito formato da Quark al quanto coccoloni e colorati che il nostro eroe potrà combinare tra loro, creando un totale di quattordici abilità uniche per poter affrontare e contrastare i problemi che gli si pareranno davanti nei trenta livelli che il gioco ci propone. I Quark si dividono in: Costruzione, Distruzione, Protezione e Movimento, e saranno assegnati ai quattro tasti dorsali del pad. Questi faranno sì che il gatto potrà ad esempio volare con un elicottero nel caso non riuscisse a saltare su una piattaforma specifica, farsi spazio nei percorsi utilizzando delle bombe e tendere delle reti per poter catturare le particelle fuggitive. Miscelando almeno tre di queste particelle, si potranno creare delle combo che daranno vita a ulteriori poteri, come ad esempio una piattaforma la quale, dopo esserci saltati sopra, si sposterà orizzontalmente per arrivare al punto in cui dobbiamo approdare.

Schrödinger’s Cat and the Raiders of the Lost Quark Recensione

Riguardo al comparto tecnico di Schrödinger’s Cat and the Raiders of the Lost Quark ci sono sicuramente dei elogi da fare: colori ben accesi e sgargianti che, miscelati con il design “cartoonesco” dei vari personaggi, rende il prodotto finale davvero piacevole agli occhi di chi lo gioca. Nonostante il buon comparto tecnico, purtroppo non abbiamo gradito moltissimo gli scenari: troppo spogli e anonimi, che difficilmente rimarranno impressi nella mente. Il fiore all’occhiello della produzione rimane sicuramente la sceneggiatura, con dialoghi che sapranno strappare più di una risata grazie a battute divertenti ed esilaranti che prendono diverse citazioni da altri giochi.

Schrödinger’s Cat and the Raiders of the Lost Quark Recensione

Schrödinger’s Cat and the Raiders of the Lost Quark ci ha saputo catturare in maniera molto positiva, grazie a un protagonista davvero ben caratterizzato con parecchia personalità e un gameplay (a tratti non esente da difetti) davvero ben strutturato. Ci sentiamo dunque di elogiare il lavoro svolto da parte di Italic Pig e Team 17, ringraziandoli anche per la ripassatina sulla fisica quantistica.

(AGI) – Makurdi (Nigeria), 26 mag. – Almeno 96 civili sono stati uccisi in una serie di attacchi contro alcuni villaggi dello Stato federato di Benue’, nella Nigeria sud-orientale. Autori delle stragi sono estremisti fulani, un’etnia nomade di fede islamica e dedita prevalentemente alla pastorizia, hanno riferito fonti militari e di polizia. Gli attacchi sono iniziati da alcuni giorni e i combattimenti sono ancora in corso in cinque localita’ rurali nel distretto di Logo. L’area e’ abitata in prevalenza da agricoltori cristiani, contro le cui comunita’ i fulani hanno preso le armi in numerose occasioni da oltre un anno. Si sospetta che gli aggressori siano in qualche modo sostenuti dai jihadisti di Boko Haram. Al centro della disputa inter-confessionale, il controllo delle risorse idriche e delle terre fertili. .

(AGI) – Roma, 26 mag. – Ad un anno dall’inizio del progetto
“Programma il Futuro”, oggi nella sala della Comunicazione del
ministero dell’Istruzione c’e’ stato un incontro per fare il bilancio sulla
sperimentazione del progetto. L’obiettivo dell’iniziativa e’
quello di introdurre a scuola il #coding – la programmazione
informatica – in modo semplice, divertente e accessibile.
“Programma il Futuro” e’ nato grazie alla collaborazione tra
Miur e il Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per
l’Informatica) e ha una durata triennale.

“Iab insieme alle
aziende partner ha puntato prima di tutto sulla formazione –
spiega ad Agi il presidente Iab Italia, Carlo Noseda -, perche’ per
attrarre talenti bisogna formarne di nuovi. Al momento la
patente europea del computer e’ uno degli strumenti di
formazione piu’ utilizzato dai ragazzi in eta’ scolare: sono
30.000 gli studenti coinvolti, in circa 16.500 classi”.

“Per sviluppare e promuovere la diffusione della cultura
digitale – racconta ancora ad Agi  il presidente Iab Italia – sono
necessari ingenti capitali e l’Italia si sta muovendo in questa
direzione, posizionandosi al quarto posto per gli investimenti
nel digital advertising”.

“Per approfondire ancora di piu’ il
tema della formazione e’ nato il progetto Iab Academy
conclude il presidente Noseda – una piattaforma dedicata alla
formazione dei protagonisti del digital e dell’avertising.
Vogliamo offrire una bussola che aiuti tutti gli stakeholder a
muoversi tra le nuove opportunita’ che questo mercato – in
costante evoluzione – ci offre. Iab Academy e’ quindi uno
strumento prezioso che permettera’ ai soci Iab e a tutti i
protagonisti, del settore e non solo, di essere aggiornati in
tempo reale sui nuovi trend e che racchiudera’ tutti gli
argomenti di interesse per il mercato affrontati
dall’Associazione. In un momento come quello attuale, crediamo
anche fondamentale fornire ai protagonisti del settore tutte le
skill necessarie per supportare concretamente la crescita del
mercato”. (AGI)

(AGI) – Roma, 26 mag. – Oltre 60 espositori italiani e
stranieri, 5mila metri quadrati di superficie espositiva,
almeno 200 droni in mostra, 15 convegni e conferenze: sono
questi i numeri del Roma Drone Expo&Show 2015, che si svolgera’
sull’Aeroporto dell’Urbe (via Salaria 825, ore 9.00-19.00). Nei
tre giorni del salone, e’ anche previsto un intenso programma
di voli dimostrativi degli ultimi modelli di Aeromobili a
Pilotaggio Remoto (APR), sia multirotori che ad ala fissa. La
giornata di venerdi’ 29, riservata ai professionisti e alla
stampa, sara’ aperta dal convegno inaugurale sul tema “L’Italia
dei droni”, a cui parteciperanno tra gli altri la vice
presidente del Senato, senatrice Valeria Fedeli, il sottocapo
di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Paolo
Magro, il presidente dell’Aero Club d”Italia, senatore
Giuseppe Leoni, e altre autorita’ civili e militari. Sabato 30
e domenica 31 l’ingresso sara’ aperto al pubblico. (AGI)
.

(AGI) – Firenze, 26 mag. – Scoperto un meccanismo attraverso
cui uno stimolo esterno lascia una traccia a livello del genoma
del sistema nervoso, nei primi anni di vita fino
all’adolescenza. Questo avverrebbe attraverso i fattori
epigenetici, ovvero quelli che entrano in gioco nella lettura
della sequenza del DNA senza che vi siano mutazioni del codice
genetico e della sequenza del DNA. A scoprirlo e’ stato un
studio dell’Universita’ di Firenze, pubblicato sulla rivista
Nature Neuroscience. La ricerca e’ stata realizzata con il
contributo dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio
Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa e della Istituto di
Genetica e Biofisica del CNR di Napoli, e della Scuola Normale
Superiore di Pisa, nell’ambito del progetto MIUR-CNR EPIGEN che
mira ad analizzare l’importanza dell’epigenetica per tutti i
tessuti dell’individuo. “E’ risaputo che l’esperienza plasma le
conoscenze e il comportamento di ogni individuo influenzando il
patrimonio genetico – ha spiegato Tommaso Pizzorusso, associato
di Psicobiologia dell’Universita’ di Firenze – la nostra
scoperta ha evidenziato che il legame tra esperienza e fattori
epigenetici e’ particolarmente forte nei primi anni di vita e
nell’eta’ dello sviluppo, per cui le capacita’ di percepire ed
elaborare le informazioni provenienti dal mondo esterno, ma
anche le attitudini sociali e cognitive, sono modellate e
possono essere facilmente alterate dall’esperienza”.
Utilizzando tecniche di sequenziamento del DNA ad alta
efficienza i ricercatori hanno scoperto che, privando un occhio
dell’esperienza visiva per tre giorni, cambia lo stato di
attivazione di centinaia di geni e si alterano in modo
patologico i circuiti della corteccia cerebrale dedicata alla
vista. Ma bloccando la metilazione del DNA, uno dei principali
fattori epigenetici, i ricercatori hanno osservato che
l’assenza di esperienza non portava ugualmente a un’alterazione
dell’espressione genica, ne’ dello sviluppo visivo, segno che
l’azione dell’esperienza sull’attivazione genica era mediata
dalla metilazione del DNA.
.

(AGI) – Washington, 26 mag. – Gli adolescenti in sovrappeso
hanno il doppio delle probabilita’ di sviluppare un tumore
intestinale da adulti. Almeno questo e’ quanto emerso da uno
studio della Orebro University Hospital (Svezia) e dell’Harvard
University, pubblicato sulla rivista Gut. Per arrivare a questi
risultati i ricercatori hanno seguito circa 240mila uomini
svedesi per 35 anni. All’inizio dello studio i partecipanti
avevano un’eta’ compresa tra i 16 e i 20 anni. La stragrande
maggioranza avevano un peso normale, ma il 6,5 per cento era in
sovrappeso e l’1 per cento obeso. Ci sono stati in totale 855
casi di tumore del colon-retto. I risultati hanno mostrato
differenze di rischio in base al peso. Coloro che erano in
sovrappeso avevano il doppio delle probabilita’ di ammalarsi di
tumore piu’ tardi nella vita, mentre coloro che erano obesi
avevano 2,38 probabilita’ in piu’ di sviluppare il cancro. “La
forte associazione osservata tra obesita’ adolescenziale e
cancro colo rettale, insieme con la crescente prevalenza di
obesita’ adolescenziale, puo’ far luce sull’aumento di
incidenza del cancro del colon-retto tra i giovani adulti”,
hanno commentato i ricercatori.
.

(AGI) – Vancouver, 26 mag. – Proprio come fanno i pipistrelli,
le persone non vedenti possono “vedere” gli oggetti utilizzando
gli echi, cioe’ i modi in cui i suoni emessi in un certo
ambiente ritornano. Alcuni ciechi sono piu’ bravi nel “vedere”
con le orecchie tanto che riescono ad andare in bici, a giocare
a pallone o a esplorare luoghi sconosciuti. A descrivere e
scoprire le origini di questa capacita’ di “ecolocalizzazione”
e’ stato un gruppo di ricercatori della University of Western
Ontario (Canada), in uno stduio presentato al nono Annual
Canadian Neuroscience Meeting a Vancouver. Dai risultati e’
emerso che le persone non vedenti dotate di ottime capacita’ di
ecolocalizzazione utilizzano regioni del cervello normalmente
associate con la vista. “I nostri esperimenti dimostrano che
l’ecolocalizzazione non e’ solo uno strumento per aiutare i non
vedenti a orientarsi nell’ambiente, ma che esso puo’ agire come
un efficace sostituto sensoriale della vista, permettendo loro
di riconoscere la forma, le dimensioni e le proprieta’ dei
materiali degli oggetti”, ha detto Mel Goodale, uno degli
autori dello studio. In pratica, secondo i ricercatori, le
persone non vedenti che riescono a utilizzare questa sorta di
“sesto senso” possono dire se qualcosa e’ dura o morbida, densa
o no, semplicemente ascoltando gli echi che rimbalzano indietro
da quel dato oggetto. Per dimostrare questo gli scienziati
hanno sottoposto un gruppo di persone vedenti e non vedenti
alla risonanza magnetica funzionale.
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