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(AGI) – Roma, 24 giu. – E’ illegittimo il blocco di contratti e stipendi nella Pubblica amministrazione. Questa la decisione presa dalla Corte Costituzionale, che, nello stesso tempo, specifica che la sua pronuncia non avra’ effetti retroattivi, e, quindi, verra’ evitato il ‘buco’ di bilancio di 35 miliardi di euro paventato dall’Avvocatura generale dello Stato.

 

“Attendiamo di conoscere in dettaglio la sentenza” ha detto Marco Carlomagno, segretario generale della Flp, uno dei sindacati che hanno preso parte al giudizio davanti alla Corte, “ma possiamo dire da subito che giustizia e’ fatta ed e’ stata restituita ai lavoratori pubblici la dignita’ del proprio lavoro. Ora il Governo non ha piu’ scuse. Apra subito il negoziato e rinnovi i contratti”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 giu. – Demolire al piu’ presto le case abusive nella Valle dei Templi, dopo la diffida arrivata anche dalla Procura di Agrigento. Lo chiede l’Archeoclub d’Italia, con una lettera indirizzata al sindaco di Agrigento Calogero Filetto, per conoscenza al procuratore aggiunto di Agrigento Fonzo, alla Soprintendenza Archeologica e all’Ente Parco. “Nei trascorsi decenni e’ stato consentito, sotto gli occhi di tutti – denuncia Archeoclub – il perpetrarsi di un abusivismo estremo e la regolare elusione delle sentenze e delle ordinanze di demolizione, ha legittimato e rafforzato il fenomeno, fatto abilmente passare dalla politica come ‘emergenza sociale’. Un alibi perfetto per i tanti amministratori che cosi’ si sono sottratti ad ogni sorta di responsabilita’ penale e amministrativa”. Ma ora “il deciso intervento della Procura di Agrigento (accolto da Archeoclub d`Italia con grande soddisfazione) non lascia piu’ spazio agli alibi. La diffida rivolta al Sindaco di Agrigento e agli Uffici Tecnici, all’Ente Parco e alla Soprintendenza, impone finalmente il rispetto delle regole e mira a restituire credibilita’ allo Stato: o si eseguono le demolizioni dei manufatti abusivi o si dara’ avvio a procedimenti penali per abuso e omissione di atti di Ufficio. A venti giorni dalla ricezione della diffida della Magistratura, Archeoclub d`Italia chiede al Sindaco di fare presto e di dare un segnale di svolta”. Al sindaco l’associzione chiede: “Affermi in piena liberta’ dinanzi ai cittadini di Agrigento, ai siciliani e al mondo intero che abusivi non sono i templi, come finora gli speculatori sono riusciti di fatto ad imporre con le centinaia di abitazioni abusive legittimate nel tempo dall`inerzia delle istituzioni. Prenda il toro per le corna, faccia un atto di coraggio e colga questa occasione per scrivere una nuova pagina di storia del suo territorio all`insegna del ripristino della legalita’. Avra’ dalla sua parte il mondo della cultura nazionale, dei giovani, delle associazioni e di tantissimi cittadini onesti”. La prima denuncia sull’abusivismo nel sito archeologico arrivo’ proprio da Archeoclub d`Italia, nel 1989. Oggi Archeoclub d`Italia “e’ pronta a promuovere una seconda Conferenza Nazionale sulla Valle dei Templi a sostegno della sua azione, complessa e delicata, meritevole del supporto necessario a far prevalere il principio di legalita’ su tutte le possibili reazioni volte al mantenimento dello stato di fatto. Migliaia di volontari delle 30 sedi locali siciliane dell`Associazione che da 45 anni diffonde la conoscenza e i valori del grande patrimonio culturale nazionale, favoriranno sull`isola la mobilitazione dei cittadini e delle diverse componenti della societa’ a sostegno della azione che il Sindaco di Agrigento dovra’ comunque al piu’ presto avviare per rispondere all’ultimo appello della magistratura”. (AGI) red/Gil .

(AGI) – Roma, 24 giu. – Resta in carcere Luca Gramazio, l’ex consigliere regionale del Pdl finito in manette nell’ambito del secondo filone di indagine su ‘Mafia Capitale’. Lo ha deciso il tribunale del riesame di Roma che ha, invece, concesso gli arresti domiciliari all’ex presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti (Pd). Scarcerazione e domiciliari anche per Claudio Bolla (collaboratore di Salvatore Buzzi) al quale, tra l’altro, e’ stata annullata la misura restrittiva legata a un episodio di corruzione, e Francesco Ferrara, vicepresidente del cda della cooperativa ‘La Cascina’. Il collegio, presieduto da Bruno Azzolini, ha poi confermato l’ordinanza firmata il 4 giugno scorso dal gip Flavia Costantini nei confronti della segretaria di Buzzi, Nadia Cerrito (carcere) e di altri nove indagati per i quali erano stati disposti i domiciliari: gli altri dirigenti de ‘La Cascina’ Tiziano Menolascina, Domenico Cammissa e Carmelo Parabita, gli imprenditori Daniele Pulcini e Tiziano Zuccolo (gia’ vicepresidente della cooperativa Domus Caritatis), l’ex presidente del X Municipio Andrea Tassone, un suo intermediario Paolo Solvi, il dipendente comunale Mario Cola (Dipartimento Patrimonio) e l’ex sindaco di Castlnuovo di Porto Fabio Stefoni. I giudici hanno poi annullato la misura applicata a carico di Pierina Chiaravalle (domiciliari), Angelo Marinelli (domiciliari), Emilio Gammuto (carcere) e di Michele Nacamulli (carcere, limitatamente all’accusa di turbativa d’asta). Per Marco Bruera (collaboratore di Luca Odevaine), Stefano Venditti (ex presidente della Legacoop Lazio) e Gaetano Altamura (gia’ dirigente del X dipartimento del Comune di Roma) e’ stata prevista la sostituzione dei domiciliari con una misura meno afflittiva. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 giu. – Il ddl di riforma della Scuola approdera’ in Aula alla camera il prossimo 7 luglio. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Una decisione che viene accolta dalle proteste di Sel e 5 Stelle, che accusano maggioranza e governo di mettere in atto una “forzatura”. La riforma della Scuola, viene spiegato al termine della capigruppo, ipotizzando il via libera del Senato entro domani, passera’ all’esame delle commissioni competenti dalla prossima settimana. “Siamo molto scontenti per la richiesta del governo di accelerare i tempi sulla riforma della Scuola”, ha spiegato al termine della capigruppo la presidente dei deputati 5 Stelle, Francesca Businarolo.

“Non e’ possibile – ha sottolineato la grillina – lavorare in commissione solo 4 giorni con tempi strettissimi. La nostra proposta e’ di ritirare in toto il ddl e fare un decreto per le assunzioni degli insegnanti”. Businarolo lamenta anche la “fretta” manifestata dal governo sul ddl di delegazione europea, utile per sanare le sanzioni imposte dall’Ue all’Italia: “La maggioranza vuole una accelerazione incredibile, ci siamo opposti”. Critiche anche da Sel, che con il capogruppo Arturo Scotto ha lamentato “la forzatura” del governo sul ddl scuola: “Siamo arrabbiati e perplessi per l’ennesima forzatura del governo che ha chiesto di calendarizzare immediatamente la riforma. Noi ci opponiamo e ricordiamo al governo che c’e’ la strada del decreto per fare le assunzioni, senza schiacciare il Parlamento”. (AGI)

(AGI) – Roma, 24 giu. – “Altro che 100mila assunzioni subito! Il governo bluffa clamorosamente sulle assunzioni dei docenti, giocando ancora una volta sulla pelle degli insegnanti precari e su quella di studenti e famiglie che si ritroveranno ancora una volta senza i docenti che servono”. Cosi’ i deputati e i senatori 5 stelle, sul blog di Beppe Grillo, tornano a protestare contro il ddl scuola e contro la decisione del governo di porre la fiducia. Protesta portata anche in piazza Trinita’ dei Monti a Roma con un flash mob di alcuni parlamentari M5S che hanno srotolato un grande striscione con la scritta ‘Centomila assunzioni sui posti vacanti 2014 subito. Ritirate il ddl Buona scuola, assumete i precari’. “Il maxiemendamento presentato ieri – proseguono i 5 stelle nel post intitolato #StopDdlScuola – prevede che gli insegnanti assunti da subito saranno solo 40mila, per i restanti 60mila ci sono solo assunzioni virtuali, con decorrenza giuridica da quest’anno ma cattedra e stipendio rinviati all’anno scolastico 2016-2017. Per questo chiediamo che a settembre ci siano 100mila assunzioni vere, da fare nell’unico modo possibile: ritirare la riforma, contro cui si e’ sollevato l’intero mondo della scuola, e procedere subito ad assumere i docenti con un decreto ad hoc secondo i reali bisogni delle scuole”. “Il governo sta giustificando la richiesta di fiducia dicendo che serve per portare a casa le assunzioni, ma e’ una clamorosa balla! Le assunzioni vere e proprie – accusano i 5 stelle – sono meno della meta’ di quelle che il governo sta vendendo al paese e gran parte di queste sono frutto dei pensionamenti gia’ previsti. Che fine fara’ la cifra di oltre un miliardo che il governo diceva di voler destinare alle assunzioni e che, in legge di Stabilita’, ha tagliato al comparto istruzione? Dove andranno a finire quei soldi?”. (AGI) .

(AGI/AFP) – Kano (Nigeria), 24 giu. – Aveva appena 12 anni la ragazzina che martedi’ si e’ fatta saltare in aria in un mercato, in Nigeria nord-orientale, uccidendo 10 persone e causando il ferimento di un’altra trentina. Lo hanno riferito il padre di uno dei feriti e un soccorritore. L’attacco e’ avvenuto a Gujba, nello Stato di Yobe, intorno a mezzogiorno. “La ragazzina “e’ entrata nel mercato ed e’ andata diretta nella zona dei cereali, azionando gli esplosivi in mezzo ai commercianti e clienti”, ha raccontato il padre. Oramai gli attentati compiuti da donne-bambine non sono piu’ una novita’. Il giorno prima una ragazza che avra’ avuto 17 anni si era fatta saltare in aria alla stazione degli autobus vicino al mercato del pesce a Maiduguri, la piu’ grande citta’ nel nord-est della Nigeria, causando almeno una ventina di morti e 50 feriti. E poco lontano un’altra adolescente, piu’ o meno della stessa eta’, era morta in un’esplosione, senza per fortuna causare vittime. Purtroppo sembra avverarsi la minaccia fatta dal gruppo terroristico Boko Haram, all’indomani dell’elezione il 29 maggio del nuovo presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, che ha promesso di debellare il terrorismo: il gruppo islamista, che pure viene combattuto con successo sul terreno dall’offensiva lanciata a febbraio da quattro Paesi africani, ha in realta’ aumentato nelle ultime settimane i raid e gli attentati-kamikaze. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 giu. – Il corpo senza vita di una donna dall’apparente eta’ di 30 anni, e’ stato trovato questa mattina all’interno del comprensorio degli alloggi della Marina Militare di Santa Rosa, a La Storta, alle porte di Roma. Si tratterebbe della sorella di un militare della Marina, e gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa quella del suicidio. A darne notizia e’ la stessa Marina Militare che fa sapere che sono in corso gli accertamenti da parte della procura per capire quanto e’ accaduto. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 giu. – Sono 630 i subemendamenti al testo dei relatori presentati sul ddl scuola in commissione Istruzione del senato, secondo quanto viene riferito. Ma sul testo, si va verso il voto di fiducia, secondo quanto si e’ appreso in ambienti parlamentari. Il governo potrebbe porre la questione gia’ stasera ma non si esclude che si possa andare a domattina. Fra le forze di opposizione la Lega Nord sta valutando, in caso di voto di fiducia, di rimanere fuori dall’Aula. “Stiamo valutando il provvedimento, ma siamo orientati a seguire la linea di rimanere fuori dall’Aula come abbiamo sempre fatto durante le fiducie. In questa valutazione ci stiamo confrontando con Forza Italia e nello specifico con il senatore Marco Marin”, spiega il capogruppo Giammarco Centinaio. Sia Marin che Centinaio partecipano ai lavori della commissione Istruzione. (AGI)

(AGI) – Roma, 24 giu. – Una riunione dei Comitati di redazione di tutte le agenzie di stampa italiane e’ stata convocata per martedi’ mattina dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso. All’ordine del giorno l’esame del documento (linee guida) del 19 giugno scorso a firma del sottosegretario con delega all’editoria, Luca Lotti, con le direttive del governo sul riordino delle convenzioni con le stesse agenzie. (AGI)

(AGI) – Londra, 24 giu. – Mattinata movimentata al Parlamento di Westminster, dove verso l’ora di pranzo un gruppo di disabili che protestavano contro i tagli e che cercava di entrare nel palazzo si e’ scontrato con la polizia che difendeva la sede della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord. Secondo la stampa britannica, una donna e’ stata portata via dagli agenti, che tuttavia avrebbero solo provveduto ad allontanarla dall’edificio, senza arrestarla. Fra i manifestanti, che fanno parte del gruppo ‘Disabled people against cuts’ (persone disabili contro i tagli), c’erano anche dieci attivisti sulla sedia a rotelle. Secondo quanto riporta il Belfast Telegraph, a presidiare il palazzo del potere britannico erano presenti circa 30 poliziotti che hanno formato una vera e propria barriera umana per impedire al gruppo di entrare ai Comuni, dove il primo ministro David Cameron stava rispondendo in quel momento alle domande dei parlamentari. I manifestanti hanno accusato la polizia di aver usato “una mano troppo pesante”. Scotland Yard con una nota ha comunque sottolineato di non aver effettuato fermi o arresti. (AGI)