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(AGI) – Bruxelles, 4 mag. – La Commissione europea presentera’ domani le “Previsioni economiche di primavera”, attesa stima sullo stato dell’economia dell’Europa e dei singoli paesi. Nel caso dell’Italia non dovrebbero per il momento tenere conto della sentenza della Cassazione che ingiunge al governo italiano di restituire ai pensionati la mancata indicizzazione decisa dal governo Monti, ma non sono escluse sorprese, e oggi una fonte Ue ha indicato che ogni cambiamento della legge di bilancio “deve essere compensato”. Secondo le anticipazioni della vigilia, che non tengono conto della sentenza, rispetto alle precedenti previsioni invernali, presentate tre mesi fa, la Commissione ha migliorato la stima di crescita per il 2016: il Pil dovrebbe crescere dell’1,4% (in febbraio era +1,3%) contro il +0,6% del 2015. Quanto al rapporto deficit/Pil, la stima resterebbe uguale a quella di marzo: 2,6% nel 2015, in calo al 2% nel 2016. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 mag. – Senza innovazioni e investimenti nel capitale umano “rischiamo una disoccupazione di massa”. Lo dice il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo alla presentazione del libro ‘Investire in conoscenza e innovazione’, in corso alla Luiss. Visco ha sottolineato che “nel giro di 10-20 anni un lavoro su due scomparira’: cosa resta? L’innovazione – ha aggiunto – crea lavoro, ma senza creare le condizioni e investire rischiamo una disoccupazione di massa in un periodo che e’ di transizione e che non sara’ cosi’ breve”. Secondo il governatore di Banca Italia “anche parte dei lavori dell’industria manifatturiera italiana scompariranno” nei prossimi 10-20 anni. Visco ha premesso che “uno dei limiti piu’ grossi per cui le imprese italiane non hanno colto i vantaggi della globalizzazione e non sono state dietro al cambiamento tecnologico, sta nella natura delle imprese ma anche nell’ambiente esterno. Se anche si creasse un ambiente favorevole alle imprese e un cambiamento di mentalita’ – ha proseguito – ci troveremmo comunque con un forte ritardo culturale”. Il governatore di Banca Italia infatti, ha ricordato che “l’alfabetizzazione degli adulti italiani e’ molto bassa: il 70% degli italiani non comprende cio’ che legge o non sa come usare le informazioni scientifiche e tecnologiche che possiede. Siamo molto indietro”. Secondo Visco dunque “non e’ importante solo fare innovazione, quanto piuttosto saperla prendere l’innovazione”. Il governatore di Banca Italia infine ha citato una serie di dati per dimostrare che la dimensione delle imprese italiane e la loro mancata crescita dipenda dagli scarsi investimenti in capitale umano: “Anche negli Stati Uniti le imprese nascono piccole come in Italia e hanno la stessa mortalita’, una su due dopo un certo periodo muore. Ma se negli Usa un’impresa comincia con 10 addetti dopo due anni questi sono 26, mentre in Italia sono 12. Questo dipende dal capitale con cui quell’impresa viene sostenuta: noi abbiamo cercato di ridurre la fiscalita’ sul capitale di rischio ma e’ drammatico che questa cosa non si sappia e che non ci sia informazione sufficiente nemmeno da parte di chi potrebbe beneficiarne. Il futuro resta difficile su questo aspetto – ha concluso Visco – senza innovazione rischiamo una disoccupazione di massa in un periodo di transizione ma che non sara’ cosi’ breve”. La flessibilita’ del mercato del lavoro italiano ha disincentivato le imprese a investire in innovazione. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervento alla presentazione di un libro alla Luiss. Visco ha premesso che “gia’ investire in capitale umano rende molto poco in Italia perche’ l’impresa vede che non c’e’ convenienza a investire su quelli che piu’ sanno. Dall’altro lato – ha aggiunto – il maggior disincentivo a investire e’ venuto dal modo in cui e’ stato reso flessibile il mercato del lavoro: alle piccole imprese e’ convenuto investire in contratti part-time e precari per prendere giovani e fargli fare le stesse cose che facevano gli anziani. Chi doveva investire su se stesso – ha continuato Visco – ha pensato che non fosse conveniente farlo”. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 mag. – esce domani “Beyond” (etichetta Sony Music), il nuovo album di inediti di Mario Biondi che torna a distanza di due anni da “Sun”, album che entro’ direttamente al n#1 dei dischi piu’ venduti e raggiunse il platino, e dopo il successo dei suoi progetti discografici dedicati al Natale, “Mario Christmas” (2013) e “A Very Special Mario Christmas” (2014) certificati doppio platino. “Beyond” e’ un album dal sound moderno, nel quale lo stile di Biondi si sperimenta in nuove sonorita’ accrescendo il prisma della sua vocalita’ in 13 straordinarie tracce. Una produzione curata da musicisti d’eccellenza, tra i quali i Dap-Kings, gruppo musicale funk/soul di Brooklyn, band di Sharon Jones che ha collaborato con Amy Winehouse ed altri artisti. Tra gli autori dei brani ci sono Bernard Butler (ex chitarrista degli Suede) e D.D.Bridgewater. “Sono un’anima inquieta, Beyond e’ l’esigenza di andare oltre, di mettermi in gioco, di provare, provare – dice l’artista – Siamo riusciti a creare delle sonorita’ che volevo creare da tanto tempo. Federico Mallaman e’ uno dei bassisti italiani piu’ forti in questo momento, ha attitudine americana, voglia di esprimersi, e’ un po’ un bambimo come me. Due dei musicisti sono siculi come me, sono tornato verso la Sicilia. Quando penso ad un disco lo immagino gia’ nella dimensione live. Avevo gia’ idea di come sarebbe stato dal vivo l’album, l’abbiamo concepito con quell’intenzione. Il disco e’ variegato – aggiunge Biondi -, mi piace mettermi in discussione, addirittura abbiamo finito con un pezzo raggae. Questo album ha un atteggiamento moderno, piu’ pop”. Sette figli, dai 7 mesi ai 18 anni, “ogni tanto li porto in Sicilia. Vengono ad ascoltare i miei brani e a commentarli mentre li ascolto io. Mia figlia Marica ha anche fatto i cori in alcune canzoni”. L’album avra’ una speciale dimensione dinamica ed interattiva grazie alla realta’ aumentata, attraverso la quale sara’ possibile dare vita al CD ed accedere a contenuti multimediali sempre diversi ed esclusivi. Inquadrando la copertina dell’album tramite BLINKAR, un’innovativa applicazione disponibile gratuitamente su App Store e Google Play Store, sara’ infatti possibile sbloccare il primo di una serie di contenuti inediti che saranno resi disponibili nel corso delle prossime settimane. E sempre da domani, l’artista tornera’ a calcare i palchi dei piu’ prestigiosi teatri italiani con il “Mario Biondi Live 2015”. Si parte da Torino (Auditorium del Lingotto), quindi il 7 maggio a Sanremo, l’8 a Bergamo, il 10 maggio a Firenze, il 12 a Milano, il 15 a Mantova, il 16 a Cesena, il 18 a Bologna, il 20 a Roma, il 22 a Bari, il 24 a Palermo e il 25 a Catania. Le nuove date estive sono il 10 luglio a Este (Padova), il 12 a Gardone Riviera (Brescia), il 28 a Roma, l’11 agosto a San Pancrazio Salentino (Lecce), il 13 a Diamante (Cosenza). In scena con Biondi saranno Alessandro Lugli alla batteria, Federico Malaman al basso, Massimo Greco alle tastiere e programmazione, David Florio alle chitarre, Marco Scipione al sax, Fabio Buonarota alla tromba e Romina e Miriam Lunari, cori, danze e coreografie. Dopo i concerti in Italia, l’artista portera’ nuovamente il suo tour oltreconfine: Londra, Vienna, Amburgo, Zurigo, Amsterdam, Baku, Mosca, Bruxelles e Parigi. (AGI)

(AGI) – Londra, 4 mag. – “Charlotte Elizabeth Diana”, e cosi’ tutti vengono accontentati. Il duca e la duchessa di Cambridge hanno nnunciato al mondo il tris di nomi della loro secondogenita, venuta al mondo sabato, regalando alla monarchia britannica una “Charlotte of Cambridge”.

Accontentando una parte dei sudditi e della grande stampa – Daily Telegraph in testa – che speravano in un omaggio alle illustri donne dei Windsor e delle loro acquisite, Kate e William hanno aggiunto altri due nomi: Elizabeth, in onore della sovrana, madre di Carlo e quindi bisnonna della Royal Baby, e Diana, come la prima moglie dello stesso Carlo e quindi nonna della nuova componente, quarta nella linea di successione al trono.

Tutti sembrano accontentati quindi, a partire appunto dal Telegraph e dai circoli di gentlemen della Londra bene, che nei giorni scorsi avevano sottolineato la necessita’ di una “nuova” Diana anche come simbolo di riconciliazione nazionale, dopo la travagliata e tragica unione fra Carlo e la principessa piu’ glamour di sempre della Casa reale, che mise in imbarazzo per molti anni i Windsor. Resta da capire ora come prendera’ la notizia Camilla, seconda moglie del principe del Galles, ora pienamente accettata in seno alla Casa reale ma comunque sempre all’ombra, almeno per l’opinione pubblica, della principessa morta in un incidente stradale il 31 agosto del 1997, a Parigi.

 

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Per quanto riguarda le agenzie di scommesse, Charlotte non era uno dei nomi sui quali piu’ si e’ puntato, ma il nome di Diana era fra le prime cinque posizioni. Rimane ora da capire anche se queste scommesse potranno portare a delle vincite, in quanto non si tratta del primo nome ufficiale. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 mag. – I dati relativi ai primi tre mesi del 2015 evidenziano la forte ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni. Dal campione Abi, composto da 78 banche, che rappresenta circa l’80% della totalita’ del mercato bancario italiano, emerge che nel trimestre gennaio-marzo 2015 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui e’ stato pari a 7,897 miliardi di euro rispetto ai 5,250 miliardi dello stesso periodo del 2014. L’incremento su base annua e’, quindi, del 50,4%. L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2015 e’ anche superiore sia al dato dei primi tre mesi del 2013, quando si attestarono sui 4,337 miliardi di euro, sia al valore dei primi tre mesi del 2012 (5,177 miliardi di euro). I mutui a tasso variabile rappresentano, nei primi tre mesi del 2015, il 66,7% delle nuove erogazioni complessive; tuttavia sono in sensibile incremento i mutui a tasso fisso che hanno raggiunto a marzo 2015 quasi il 35% delle nuove erogazioni, erano quasi il 18% dodici mesi prima. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 mag. – Dopo la decisione della Corte Costituzionale arriva il monito dell’Ue. La Consulta la settimana scorsa ha bocciato la norma Monti-Fornero sul blocco dell’adeguamento al costo della vita delle pensioni da 1.450 euro in su. Da Bruxelles fanno sapere che ogni cambiamento al Documento di economia e finanza “deve essere compensato”. In ogni caso, aggiungono i tecnici Ue, “aspettiamo di vedere come il governo applichera’ la sentenza”. Le conseguenze sui conti pubblici infatti potrebbero essere pesanti: secondo gli ultimi calcoli la cifra complessiva necessaria a pagare tale adeguamento potrebbe ammontare a 13 miliardi di euro. Alla luce di tutto questo, sono cominciate a circolare le indiscrezioni piu’ varie sugli strumenti che il governo potrebbe utilizzare per raccogliere la cifra. Il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, ha negato il ricorso a una patrimoniale chiesta invece oggi dal segretario della Cgil, Susanna Camusso. “Non abbiamo in previsione di mettere patrimoniali o altre tasse. Noi le tasse vogliamo ridurle”, ha sottolineato. “Abbiamo bisogno di analizzare la sentenza e valutare tutti gli elementi e considerazioni che sono state fatte dalla Consulta, prima di prendere in considerazione qualsiasi ipotesi”, ha spiegato “Dovremmo fare un approfondimento insieme al ministero dell’economia, e all’Inps. E’ una scelta che faremo in termini collegiali, non siamo in condizione adesso di fare alcuna valutazione”. In ogni caso, i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno inviato oggi una richiesta di incontro urgente al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti sulle modalita’ e le tempistiche di applicazione della sentenza della Consulta sulla rivalutazione delle pensioni. Immediata la risposta del ministro che promette di incontrare i sindacati dopo i dovuti approfondimenti. “Incontrero’ sicuramente i sindacati, non appena avremo definito a livello di governo una posizione collegiale in merito alla sentenza della Consulta”. “E’ necessario un approfondimento dei contenuti – ha aggiunto Poletti – serve un po’ di tempo”. Intanto anche il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, esclude la patrimoniale. Arriveranno “ad horas” le riflessioni del governo dopo che la Consulta ha bocciato il blocco della rivalutazione delle pensioni, ha affermato. “Prendiamo atto di una sentenza intervenuta, sulla quale il governo nel suo complesso fara’ ‘ad horas’ delle riflessioni su cosa fare e come fare”, ha detto al termine di un incontro con gli imprenditori. Il rischio patrimoniale, ha sottolineato, al momento non esiste: “Non sono decisioni che prendo io da sola, per quello che mi riguarda – ha indicato – non ne ho mai sentito parlare. E’ una decisione che eventualmente sarebbe presa collegialmente, ma non e’ un tema di attualita’ e non ne ho mai sentito parlare”. Il governo ha ora “la massima attenzione” sulla sentenza: “Credo che adesso la prima cosa sia cercare di avere un numero chiaro, palazzo Chigi e il ministero dell’economia sono gia’ al lavoro su questo e nelle prossime ore il governo iniziera’ a farsi un’idea di quali possano essere le possibili soluzioni rispetto a una cosa che e’ intervenuta e che – ha concluso – nessuno di noi si poteva aspettare”. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 mag. – Anche Roberto Benigni partecipa alle celebrazioni per i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri. L’artista interpreta e legge il XXXIII canto del Paradiso, nell’Aula del Senato, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del presidente del Senato Pietro Grasso, del ministro per i beni culturali Dario Franceschini e del presidente del pontificio consiglio della cultura, cardinale Gianfranco Ravasi. Una giornata “bellissima, siamo qua per Dante”. Cosi’ Roberto Benigni nell’Aula di Palazzo Madama. Quindi scherza sull’anniversario caduto per fortuna nel 2015: “tra due anni il Senato sara’ abolito…Ci ha pensato, a questo Dante. Dante “amava la politica come la si dovrebbe amare”, aveva “un caratteraccio, certo, si era fatto tanti nemici. Si sa i fiorentini hanno un caratteraccio, bisogna avere pazienza… voleva fare un partito suo, il partito Dante”, il Pd “dell’epoca”, ha scherzato ancora.(AGI) .

(AGI) – Messina, 4 mag. – Circa 400 immigrati che questa mattina sono arrivati nel porto di Messina a bordo di un pattugliatore “Fiorillo” della Guardia costiera. La nave e’ approdata al molo Marconi all’alba. I profughi sono tra quelli salvati nell’ultimo fine settimana nel Canale di Sicilia al largo delle coste libiche. A bordo della nave sono state censite 397 persone, tra le quali una quindicina di minori e di diverse donne incinte. Queste ultime, assieme ai bambini, sono state tra le prime a sbarcare. Provengono per lo piu’ dall’Eritrea e dalla Somalia ma c’e’ qualche siriano. Molti i nuclei familiari. Non sono stati segnalati particolari casi critici. Dopo le operazioni di sbarco, che come di consueto sono coordinate dalla Prefettura, un primo screening sanitario da parte del personale dell’Asp e della Croce Rossa, prima del trasferimento nei centri di prima accoglienza per le operazioni di identificazione. Nel dettaglio si tratta di 303 uomini di cui dieci minori, 94 donne di cui nove in gravidanza e cinque minori. La prefettura di Messina ha coordinato le relative attivita’ di screening sanitario e di prima accoglienza assicurate dal personale sanitario, dalle forze di polizia territoriale, nonche’ dal Comune di Messina e dalla Protezione Civile regionale. I migranti sono in parte accolti nelle strutture cittadine di prima accoglienza e in parte avviati nel Cara di Mineo. Settecentosettantanove migranti sono sbarcati stamani dalla nave militare “Bersagliere” nel porto di Reggio Calabria. Si tratta di 633 uomini e 114 donne e di diversi minori, anche non accompagnati, quasi tutti provenienti dall’Africa centrale. Tra le donne ve ne sono 12 in stato interessante. Due presunti scafisti sono stati individuati dalla Polizia. Le operazioni di accoglienza sono state eseguite sotto il coordinamento della Prefettura di Reggio Calabria. E’ atteso per domattina nel porto di Taranto un nuovo sbarco di migranti. Lo si apprende da fonti del 118 di Taranto. Sono circa 200 i profughi in arrivo tra uomini, donne e bambini che rientrano tra le persone recuperate e tratte in salvo nelle ultime ore nel Mar Mediterraneo dalle navi della Marina Militare e dalle navi mercantile impiegate nel dispositivo di intervento “Frontex”. A Taranto i migranti, che dovrebbero sbarcare al molo San Cataldo come le altre volte, riceveranno la prima assistenza, sia medico-sanitaria da parte dell’Asl e del 118 di Taranto: indumenti, cibo e bevande (acqua, latte, succhi di frutta) dal Comune di Taranto e dalla Protezione civile. A Taranto, dopo i primi soccorsi, i migranti saranno trasferiti in strutture di accoglienza in vista di successivi trasferimenti. Nel capoluogo jonico si tratta del terzo sbarco nel giro di 15 giorni. “Un’emergenza europea non puo’ continuare ad avere risposte solo italiane”: con queste parole il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha chiesto un maggior coinvolgimento dell’Ue nel salvataggio e nell’accoglienza degli immigrati, in un colloquio telefonico con il commissario europeo all’immigrazione Dimitris Avramopoulos. Il titolare della Farnesina, riferisce una nota, ha rappresentato al commissario i problemi posti dall’intensificarsi di flussi migratori verso le coste italiane “a cui ancora non corrisponde un’adeguata risposta comune”. In particolare, oltre al rafforzamento di Frontex, l’Italia si aspetta dall’Ue un impegno economico straordinario per far fronte alle urgenti necessita’ connesse all’accoglienza dei migranti. L’ultimo “vertice Ue ha finalmente affermato il carattere europeo del tema migratorio nel Mediterraneo, ma ora servono passi conseguenti”, ha sottolineato Gentiloni. da parte sua, il Commissario Avramopoulos ha espresso condivisione per le preoccupazioni italiane, assicurando che saranno elemento fondamentale dell’Agenda europea per l’immigrazione che Avramopoulos presentera’ la prossima settimana. (AGI) .

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