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(AGI) – Bruxelles, 27 giu. – Il programma di aiuti internazionali alla Grecia finira’ martedi’ sera. Lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo constatando “con grande dispiaccere” che i negoziati sono falliti. La Grecia non partecipera’ alla riunione dell’Eurogruppo, la riunione senza la Grecia, ha spiegato Dijsselbloem, servira’ questa sera a “decidere che cosa fare” dopo che la Grecia ha deciso, respingendo la proposta delle istituzioni e indicendo un referendum, di interrompere unilateralmente il negoziato con i creditori. Dijsselblom ha spiegato che i 18 ministri delle Finanze che si riuniscono per la prima volta senza la Grecia sono “determinati a fare tutto il necessario per garantire la stabilita’ e la credibilita’ dell’Eurozona: proprio di questo discutiamo ora”. La decisione dell’Eurogruppo di non accettare la richiesta di Atene di estendere il programma di aiuti per alcune settimane, in modo da consentire alla Grecia di tenere il referendum sulle proposte dei creditori, “danneggia la credibilita’ dell’Eurogruppo e il danno potrebbe essere permanente”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, al termine dell’Eurogruppo, che ha appena ripreso i lavori senza di lui. “Ho spiegato ai colleghi dell’Eurozona perche’ non potevamo accettare le proposte”, ha aggiunto il ministro, “i termini dell’accordo erano recessivi, i numeri dei finanziamenti non tornavano e non c’erano elementi che suggerissero che il piano avrebbe posto fine alla crisi”. Il mandato elettorale che ha ottenuto il governo Tsipras, con il 36% dei voti al partito Syriza, non basta a prendere una decisione importante come quella di accettare le condizioni proposte ad Atene dai suoi creditori: e’ quello che il ministro delle Finanze Jannis Varoufakis ha spiegato ai partner dell’Eurogruppo chiedendo un’estensione del programma di aiuti fino al referendum. “Si trattava di pochi giorni poche settimane – ha spiegato Varoufakis – ma l’Eurogruppo ha deciso di respingere questa richiesta. Per una decisione del genere ci vuole come minimo il 51%, e questo e’ il motivo del referendum”. Il rifiuto dell’Eurogruppo di concedere alla Grecia un’estensione del programma di aiuti per permettere al popolo greco di esprimersi sulla proposta di accordo e’ grave e danneggia la credibilita’ dell’Eurogruppo stesso. “Ho paura che questi danni saranno permanenti”, ha aggiunto Varoufakis. (AGI) .

(AGI) – Atene, 27 giu. – La situazione in Grecia appare sempre piu’ tesa dopo la decisione del governo di Atene di abbandonare il tavolo del negoziato, con lunghe file ai bancomat e ai supermercati e un intensificarsi dei presidi delle forze dell’ordine. A quanto riferiscono gli inviati dell’agenzia Reuters, alcuni sportelli della Bank of Piraeus solitamente aperti il sabato sono rimasti chiusi, con file di circa cento persone davanti. Un funzionario di una filiale della banca ha spiegato che la sede di sua competenza e’ rimasta chiusa per “preoccupazioni relative alla sicurezza”.

Sono state registrate inoltre lunghe code ai supermercati, con i cittadini impegnati a fare scorte di beni di prima necessita’, preparandosi al peggio. La polizia intanto ha aumentato i cordoni di sicurezza intorno ai bancomat, davanti ai quali hanno iniziato a formarsi capannelli subito dopo l’annuncio notturno di Tsipras. Ad ogni modo, non si sarebbe finora registrato alcun disordine. Il governo ellenico ha cercato di rassicurare la popolazione, assicurando che non verranno imposti controlli sui capitali e che le banche non chiuderanno ma la banca centrale greca ha sottolineato che sta facendo “sforzi enormi” perche’ i bancomat rimangano riforniti di contante.

Il cerino e’ ora in mano alla Bce, che finora ha continuato a garantire liquidita’ di emergenza agli istituti di credito continuando ad alzare il tetto del meccanismo di emergenza ‘Ela’. Non e’ pero’ facile valutare se sussistano ancora le condizioni per continuare questa forma di sostegno, l’unico canale attraverso il quale Atene ha potuto approvvigionarsi di liquidi le scorse settimane. E’ invece facile prevedere che l’assalto dei greci ai bancomat per ritirare i propri risparmi dai conti sia destinato a intensificarsi ulteriormente. (AGI)

(AGI) – Roma, 27 giu. – Ancora tutti da chiarire i motivi che hanno spinto un uomo di 84 anni, custode di una scuola media, a scagliarsi con violenza contro una donna, vicepreside dell’istituto, armato di un forcone, ferendola gravemente alla gola e al torace. L’episodio e’ successo ieri sera intorno alle ore 19 in via Tor de’ Schiavi, nella zona del Prenestino a Roma. Alla base della violenta lite, molto probabilmente, vecchi dissapori, ma non si esclude il raptus improvviso.

Quando gli agenti del Commissariato di zona e quelli del reparto volanti, allertati da una richiesta di aiuto al 113, sono giunti sul posto, hanno trovato l’uomo ancora in lite con altri professori della scuola che, notata la scena, erano intervenuti in difesa della vicepreside. Bloccato definitivamente dai poliziotti – nei confronti dei quali ha reagito con forza prima di essere arrestato, l’uomo non ha voluto rispondere alle domande degli agenti sui motivi del gesto. La donna, e’ stata soccorsa con urgenza in ospedale ed e’ stata sottoposta ad un intervento chirurgico: per ora non e’ in grado di parlare. (AGI) .

(AGI) – Milano, 27 giu. – Migliaia di petrsone si sono ritrovate in strada a Milano e Torino per il Gay Pride, all’indomani della sentenza della Corte Suprema che ha legittimato i matrimoni di coppie omosessuali negli Stati Uniti. “Siamo oltre 100 mila, in piazza un si’ corale al matrimonio tra persone dello stesso sesso” afferma il coordinamento arcobaleno, le associazioni che organizzano il Milano pride 2015. “Il paese e’ pronto, ci attendiamo risposte politiche concrete a una piazza che chiede che anche l’Italia si allinei con l’Occidente nel compimento di una democrazia matura, nella quale gay, lesbiche e trans abbiano piena cittadinanza nei diritti”. In migliaia anche a Torino dove ad aprire il corteo festoso e colorato, che percorre le vie del centro da piazza Statuto a piazza Vittorio Veneto, e’ la banda della Polizia municipale. A seguire lo striscione del Torino Pride, che quest’anno ha come slogan “Orgoglio e pregiudizi”. Dietro lo striscione di apertura i rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni, tra cui il sindaco di Torino Piero Fassino presente per la prima volta, il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus e l’assessore regionale alle Pari opportunita’ Monica Cerutti. (AGI) .

(AGI) – Tunisi, 27 giu. – E’ fuga dalla Tunisia. Quasi 2.200 turisti britannici e 600 turisti belgi che alloggiavano presso la localita’ di El Kantaoui hanno lasciato oggi il paese, da mezzanotte alle 5 del mattino, a bordo di 10 aerei diretti nel Regno Unito e 4 voli per il Belgio, decollati dall’aeroporto Enfidha/Hammamet.

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Lo ha detto Salwa El Kadri, commissario regionale per il turismo a Susa, teatro ieri del sanguinoso attacco terroristico costato la vita ad almeno 39 persone, in maggioranza turisti stranieri.

Giro di vite del governo di Tunisi contro il terrorismo

I tour operator britannici Thomson e First Choice avevano annunciato oggi sul loro sito web l’invio di dieci aeromobili in Tunisia per rimpatriare i loro clienti, in seguito all’attacco. Non e’ stata ancora accertata la nazionalita’ di tutte le vittime dell’azione rivendicata dallo Stato islamico.

In ginocchio sulla sabbia, la foto simbolo della strage

Ho guardato il killer negli occhi

Il ministero dell’Interno tunisino ha diramato un primo elenco che comprende cinque tunisini, cinque tedeschi, quattro britannici, tre francesi e un belga. Secondo fonti ospedaliere fra le vittime vi sarebbero anche cittadini polacchi e cechi. L’Irlanda ha confermato la presenza di una propria cittadina tra i morti.


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L’Unita’ di crisi della Farnesina sta verificando l’eventuale presenza di italiani, che attualmente non sembrano essere coinvolti nella strage. Ma i controlli stanno continuando, in collegamento con la nostra ambasciata.

Ritrovato cellulare gettato in mare da uno dei terroristi

Il telefono cellulare gettato in mare da Seifeddine Rezgui, uno degli autori dell’attentato e’ stato ritrovato questa mattina dalle unita’ della protezione civile. Testimoni oculari avevano detto ieri che il terrorista aveva fatto una telefonata e poi gettato il suo cellulare in mare prima di dar luogo all’attacco. Le autorita’ sperano di ricavarne informazioni utili a chiarire gli aspetti dell’accaduto.

Veicolo militare sfugge all’esplosione di un ordigno

Un veicolo militare tunisino e’ sfuggito questa mattina all’esplosione di un ordigno nei pressi della citta’ di Touiref, nel governatorato di El Kef, al confine con l’Algeria. Lo ha comunicato il portavoce del ministero della Difesa di Tunisi, Belhassen Oueslati. L’ordigno, nascosto sotto il terreno, e’ esploso subito dopo il passaggio del mezzo, senza provocare danni ne’ al veicolo ne’ ai suoi occupanti. (AGI)

(AGI) – Roma, 27 giu. – “Mi ha guardato e ho pensato: sono morto”. Tom Richards, britannico di 22 anni, e’ uno dei sopravvissuti all’attacco di venerdi’ al resort Riu Marhaba Imperial di Sousse, in Tunisia. Con la mamma e il fratellino era arrivato in hotel giusto il giorno prima. E, incredibilmente, e’ stato graziato dall’attentatore. Tom si trovava a bordo piscina quando si sono uditi i primi colpi sulla spiaggia. “Ho sentito i primi spari, non sapevo cosa fossero. Poi li ho sentiti di nuovo e ho detto a mia madre di correre”, racconta al Guardian. Il ragazzo e la madre hanno cercato rifugio dentro l’albergo, verso una porticina dietro la reception. “Lo staff dell’hotel ci gridava, ‘per di qua!'”. La fuga e’ proseguita su per le scale, lungo il corridoio dove si affacciano gli uffici del resort, dove si erano gia’ raccolte, confuse e terrorizzate, circa venti persone. Improvvisamente e’ apparso l’uomo col kalashnikov. Ha aperto il fuoco e ucciso a bruciapelo due turisti che si trovavano sulle scale. “Ha sparato a due persone, in testa”, ricorda Tom che, a quel punto, si e’ trovato faccia a faccia col killer. “Poteva avere 20 o 25 anni. Capelli lunghi neri e barba. Mi ha guardato e ho pensato: ecco, sono morto”. L’attentatore ha premuto il grilletto e si e’ udito il crepitare dei proiettili sul pavimento di marmo. Alcuni frammenti hanno colpito la caviglia della madre e il polso di Tom. “Non so perche’ si e’ fermato”, ricorda ancora il giovane. “Avrebbe potuto ucciderci tutti”. Tom e la mamma si sono quindi nascosti dentro un vicino bagno, chiudendosi in una delle toilette e fasciandosi le ferite con la carta igienica. Accanto, c’era una ragazza che gridava e si lamentava. Il giovane, sfidando il pericolo, e’ uscito per prestarle aiuto, riuscendo ad estrarle un frammento da una gamba. “Ho guardato dentro la toilette dove si era nascosta, era piena di sangue, era gravemente ferita”. Tutti e tre sono rimasti nascosti nel bagno, immobili, mentre fuori si udivano grida disperate. “La gente stava li’ fuori, nel corridoio, e urlava: ‘sto morendo’. Ma noi non potevamo uscire a vedere”. Dopo circa un’ora sono arrivati i soldati tunisini. Tom e la madre sono stati trasportati in ospedale dove, fortunatamente, hanno potuto riabbracciare anche Calum, il fratellino minore del 22enne. (AGI) .

(AGI) – Milano, 27 giu. – E’ iniziata la sfilata del Gay pride che attraversera’ le vie centrali della citta’ di Milano. Sono alcune migliaia di manifestanti che partecipano a questa manifestazione, una festa per rivendicare diritti di pari dignita’ con gli eterosessuali, in particolare sui diritti fondamentali: le unioni civili e il matrimonio gay, sul modello delle nuove leggi che sono state approvate nella cattolicissima Irlanda e ieri negli Stati uniti d’America. Il corteo e’ aperto da uno striscione con lo slogan: “I diritti nutrono il pianeta”. Ivan Scalfarotto, del Pd, che sta sfilando in corteo, ha voluto dire che la legge sui diritti civili e’ “in discussione, si tratta ora di portarla a casa perche’ le sfide del Paese non possono non passare dalla modernizzazione della societa’”. In aperta polemica, con queste parole, alcune associazioni di omosessuali. Cristina Gramolin, appartenente ad Arci Lesbica, ha replicato: “non siamo qui per fare pubblicita’ agli Scalfarotto, anche perche’ stanno cucinando una legge vuota. Il movimento non vuole una leggina solo per dire al mondo che l’abbiamo anche noi”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 giu. – In ginocchio sulla spiaggia di Sousse, tra i lettini rovesciati, con un mazzetto di fiori rosa e rossi in mano per onorare le vittime dell’attentato in Tunisia. E’ gia’ diventata un simbolo la foto – pubblicata su molti siti e su Twitter – di una giovane turista bionda, in bikini bianco, che piange disperatamente sulla sabbia. In altre istantanee la turista e’ in piedi e sembra pregare; quando si accorge di essere inquadrata dall’obiettivo, si gira e il volto tradisce tutta la sua disperazione. Le immagini sono di un fotografo del Getty Images. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 giu. – Ancora tutti da chiarire i motivi che hanno spinto un uomo di 84 anni, custode di una scuola media, a scagliarsi con violenza contro una donna, vicepreside dell’istituto, armato di un forcone, ferendola gravemente alla gola e al torace. L’episodio e’ successo ieri sera intorno alle ore 19 in via Tor de’ Schiavi, nella zona del Prenestino a Roma. Alla base della violenta lite, molto probabilmente, vecchi dissapori, ma non si esclude il raptus improvviso. Quando gli agenti del Commissariato di zona e quelli del reparto volanti, allertati da una richiesta di aiuto al 113, sono giunti sul posto, hanno trovato l’uomo ancora in lite con altri professori della scuola che, notata la scena, erano intervenuti in difesa della vicepreside. Bloccato definitivamente dai poliziotti – nei confronti dei quali ha reagito con forza prima di essere arrestato, l’uomo non ha voluto rispondere alle domande degli agenti sui motivi del gesto. La donna, e’ stata soccorsa con urgenza in ospedale ed e’ stata sottoposta ad un intervento chirurgico: per ora non e’ in grado di parlare. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 giu. – Ancora tutti da chiarire i motivi che hanno spinto un uomo di 84 anni, custode di una scuola media, a scagliarsi con violenza contro una donna, vicepreside dell’istituto, armato di un forcone, ferendola gravemente alla gola e al torace. L’episodio e’ successo ieri sera intorno alle ore 19 in via Tor de’ Schiavi, nella zona del Prenestino a Roma. Alla base della violenta lite, molto probabilmente, vecchi dissapori, ma non si esclude il raptus improvviso. Quando gli agenti del Commissariato di zona e quelli del reparto volanti, allertati da una richiesta di aiuto al 113, sono giunti sul posto, hanno trovato l’uomo ancora in lite con altri professori della scuola che, notata la scena, erano intervenuti in difesa della vicepreside. Bloccato definitivamente dai poliziotti – nei confronti dei quali ha reagito con forza prima di essere arrestato, l’uomo non ha voluto rispondere alle domande degli agenti sui motivi del gesto. La donna, e’ stata soccorsa con urgenza in ospedale ed e’ stata sottoposta ad un intervento chirurgico: per ora non e’ in grado di parlare. (AGI) .