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Poco dopo aver annunciato il posticipo della data di uscita di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno, Bandai Namco ha pubblicato un nuovo trailer del nuovo titolo targato Level 5.

Ni No Kuni II

Nel trailer (con sottotitoli in italiano ad affiancare il doppiaggio giapponese) vediamo inizialmente gli eroi dell’avventura presentati uno dopo l’altro. La seconda parte del video è dedicata a delle brevi interviste con i doppiatori, che vediamo anche nel loro lavoro di dare la loro voce ai personaggi, oltre che condividere alcuni interessanti dettagli sull’esperienza.

Ricordiamo che Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno è previsto (salvo ulteriori rinvii) per il prossimo 23 marzo per Playstation 4 e PC.

AESVI, l’associazione che rappresenta il settore in Italia, ha già iniziato i preparativi per il consueto evento di premiazione delle eccellenze del mondo videoludico, diventato ormai un appuntamento atteso dalla stampa e dal pubblico nel mese di marzo di ogni anno. Forte del successo dell’ultima edizione, che ha visto salire sul palco ospiti dell’industria internazionale del calibro di Fumito Hueda e Hajime Tabata, il premio introduce a partire da quest’anno alcune importanti novità.

Si parte dal cambio del nome: non più Premio Drago D’Oro, ma Italian Video Game Awards. Un nuovo brand in linea con le principali manifestazioni del genere presenti a livello internazionale. L’iconica statuetta del Drago D’Oro rimarrà, come simbolo di continuità con le passate edizioni del premio.

Italian Video Game Awards logoB

Altra importante novità la scelta di una nuova sede: la cerimonia di premiazione andrà in scena mercoledì 14 marzo 2018 nell’elegante cornice del Teatro Vetra in pieno centro a Milano. L’evento, esclusivo e formale, porrà l’accento sul valore culturale e artistico del medium videogioco. Come successo nella passata edizione, sul palco saliranno importanti ospiti nazionali e internazionali del mondo dei videogiochi.

Titan Quest, RPG sulla falsa riga di Diablo rilasciato originariamente sul mercato PC nel lontano 2006, sta per ritornare in un’edizione nuova di pacca, il cui arrivo è previsto su PS4 e Xbox One per il 20 Marzo 2018 , seguito successivamente dallo sbarco su Switch “quando sarà pronto”.

Oltre al gioco base, il pacchetto conterrà la prima espansione Immortal Throne, una modalità Co-Op fino a 6 giocatori e una grafica rimasterizzata per l’occasione.

Risulta assente invece l’ultima espansione del titolo, Ragnarok, rilasciata per PC il mese scorso.

Sarà inoltre disponibile una versione da collezione, contenente un Notepad e la replica dell’elmo iconico del titolo, alto 23 cm, il tutto al prezzo di 120€.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su PS4 e Xbox One, Titan Quest dovrà vedersela col pezzo grosso Diablo 3, titolo ben più recente e continuamente supportato da mamma Blizzard, ma potrebbe invece avere gioco facile su Switch, il cui parco titoli è al momento sprovvisto di validi rivali, sempre ammesso che la versione per la console Nintendo non tardi troppo ad arrivare.

Fin dal momento del suo annuncio, Metal Gear Survive è stato uno dei titoli più discussi dagli appassionati della saga ideata da Hideo Kojima, i cui diritti sono rimasti saldamente nelle mani di Konami.

In pochi infatti hanno apprezzato il setting del titolo, che tanto si discosta dalla narrativa e dallo stile tipico di Metal Gear.

Oggi Konami torna a parlare di Survive, rivelando nuove informazioni sulla campagna single-player e annunciando una Beta Co-Op per PS4 e Xbox One, che si svolgerà dal 18 al 21 di Gennaio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel video (che trovate in calce all’articolo) il game producer, Yuji Korekado, racconta di come Survive si basi sulle meccaniche originali di Metal Gear Solid V per costruire un’esperienza fortemente basata sulla sopravvivenza, la raccolta di risorse e successivo crafting.

Sarà possibile collezionare beni di prima necessità come cibo e acqua, ma anche materiali utili alla costruzione di strumenti, armi, e nuove strutture che andranno ad allargare e migliorare il nostro Campo Base, che fungerà da rifugio e che andrà protetto dai continui assalti degli “zombie”.

Saranno presenti anche missioni di diverso tipo, da quelle principali, che porteranno avanti le vicende del titolo, a quelle secondarie, utili per raccogliere risorse supplementari.

Ricordiamo che la storia ha inizio poco dopo la fine di Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, quando i relitti della Mother Base vengono risucchiati da un gigantesco wormhole apparso nei cieli sopra la struttura, finendo scaraventati insieme ai soldati sopravvissuti alla battaglia  in un universo alternativo popolato da strane creature simili a morti viventi.

Metal Gear Survive verrà rilasciato nella sua versione finale il 20 di Febbraio, e sarà disponibile per Ps4, Xbox One e PC.

E’ arrivata fino a Roma, suscitando l'intervento del Papa, l’eco del caso Oriocenter: il centro commerciale alle porte di Bergamo in cui i lavoratori protestano da giorni contro l’apertura a Natale e Capodanno. E dalla realtà sorta vicino all’aeroporto bergamasco la questione si è allargata e riguarda tutti i commercianti: è giusto tenere aperti i negozi nei giorni di festa?

Sull’argomento si sono espressi – in modo opposto – il candidato premier 5 Stelle Luigi di Maio e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Ma soprattutto, nel corso dell’Angelus, ha detto la sua anche Papa Francesco. Nessun riferimento al braccio di ferro in corso all’Oriocenter né alle dichiarazioni dei due politici, ma con un tempismo non casuale ha ricordato che “il riposo domenicale fa vivere da figli e non da schiavi”. E se vale per la domenica, va da sé che il principio non cambi per il Natale e le altre feste cattoliche.

Cosa era successo

All’Oriocenter l’agitazione è iniziata dal 10 novembre, quando dal Consorzio operatori è arrivata la circolare indirizzata ai 280 negozi del centro che annunciava, per la prima volta nella storia del centro, l’apertura totale per il 26 dicembre dalle 9 alle 22, come un qualsiasi giorno feriale, e fino alle 23 per l’area food e cinema, dove si lavorerà dalle 17 alle 23 anche il giorno di Natale e il primo dell’anno.

“Dopo il primo maggio, Ferragosto, 25 aprile, 2 giugno, Ognissanti, Immacolata, Epifania, Pasquetta e tutte le domeniche del mese, c’era rimasto solo Natale. Ora vogliono toglierci anche questo”, protestano i lavoratori. “Si parla tanto di famiglia, ma poi guai se non compri una maglietta il giorno di Natale! Mica salviamo la vita di qualcuno vendendo panini e mutande!”. Dalle parole sono passati ai fatti: oltre la metà dei 3.000 lavoratori ha firmato una petizione di protesta. La loro paura è quella che si arriverà alla richiesta di tenere aperto il centro 365 giorni all’anno. Il timore dei vertici dell’Oriocenter, quello di ritrovarsi con migliaia di lavoratori a braccia incrociate sotto le festività. 

Lo scontro Di Maio-Calenda

Per Di Maio quella di tenere aperte le saracinesche anche nei giorni festivi è una proposta sbagliata: “Ho un appello da fare a tutte le forze politiche. Prima delle feste di Natale, prima dello scioglimento della legislatura, il Senato deve approvare la proposta di legge a prima firma Michele Dell’Orco, già approvata alla Camera dei Deputati all’unanimità, che dice una cosa molto semplice: tutte le famiglie hanno il diritto al riposo, anche quelle che posseggono o gestiscono esercizi commerciali. Famiglie più felici sono la premessa di una Italia più forte!”, ha scritto sul blog di Beppe Grillo.

Poi ha continuato con i dettagli della proposta: “su dodici giorni festivi all’anno sei devono essere di chiusura per i negozi. Questi giorni devono essere contrattati fra associazioni di categoria e i Comuni ma garantiscono che il 25% degli esercizi commerciali a rotazione deve restare aperto. Approvando questa legge si istituirebbe, inoltre, un Fondo per il sostegno delle piccole imprese del commercio. Le liberalizzazioni selvagge di Monti e dei decreti Bersani hanno fallito. Hanno solamente spalmato su sette giorni lo stesso incasso che i negozi facevano prima in sei. A fronte di nessun beneficio economico, le conseguenze sociali sono state disastrose”.

La risposta del ministro dello Sviluppo economico non si è fatta attendere: “Io trasecolo. Sono proposte che porteranno Amazon a vendere di più. Con queste proposte si fa un favore ad Amazon e ai grandi player che non sono nostri", ha commentato Calenda ospite di “Porta a Porta”.

"Il riposo cristiano"

“La domenica è un giorno santo per noi, santificato dalla celebrazione eucaristica, presenza viva del Signore tra noi e per noi. È la Messa, dunque, che fa la domenica cristiana", ha detto Francesco. Il Concilio Vaticano II ha voluto ribadire – ha ricordato il papa – che "la domenica è il giorno di festa primordiale che deve essere proposto e inculcato alla pietà dei fedeli, in modo che divenga anche giorno di gioia e di astensione dal lavoro". "L'astensione domenicale dal lavoro non esisteva nei primi secoli: è un apporto specifico del cristianesimo – ha ricordato Francesco -. Per tradizione biblica gli ebrei riposano il sabato, mentre nella società romana non era previsto un giorno settimanale di astensione dai lavori servili. Fu il senso cristiano del vivere da figli e non da schiavi, animato dall’Eucaristia, a fare della domenica – quasi universalmente – il giorno del riposo".

Sempre lui, Rocket League. Le migliorie rilasciate per il titolo Psyonix si susseguono praticamente senza soluzione di continuità, ed è di pochi minuti fa la notizia – diffusa direttamente mediante il sito ufficiale del gioco – relativa alla disponibilità dell’aggiornamento che porta il pallonaro videogioco alla versione 1.40.

Rocket league patch 1.40

Parecchie le modifiche apportate, tuttavia la più succulenta è riservata ai tanti possessori dell’edizione per Nintendo Switch: la patch aumenta la definizione in modalità handheld (qui la recensione dedicata alla versione destinata alla console del colosso di Kyoto).

Bando alle ciance, comunque. Subito sotto, trovate il log completo dei cambiamenti veicolati in questa ennesima manciata di megabittoni da downloadare.

General

[Nintendo Switch] Reduced the default Controller Deadzone to 0.15 from 0.3 to better utilize Joy-Con analog sticks

Reduced volume of the Batmobile Goal Explosion

Performance

[Nintendo Switch] Adjusted world detail to improve average resolution in Handheld Mode

Optimized the following maps for Nintendo Switch and PC:

Utopia Stadium (all variants)

Farmstead

Maps are optimized on PC when using ‘Performance’ World Detail setting

Improved the field texture visuals for the following maps on Nintendo Switch and PC:

Champion’s Field

Wasteland

Visual improvements on PC apply when High Quality Shaders are turned off

BUG FIXES
General

Fixed Player Avatars sometimes displaying on the wrong user after someone quit or joined the lobby

Fixed missing blowoff valve audio for Octane ZSR Engine

[Nintendo Switch] Fixed a rare crash that could occur in the post-match Scoreboard in Rumble

Grass is now visible on the Main Menu when using ‘Performance’ World Detail settings

Ground Textures now appear on Farmstead when using ‘Performance’ World Detail

[Steam] Fixed an issue with Older Urban Central replays crashing the game

Quick chat audio no longer sounds when a player joins or leaves a server

Goal Explosion audio no longer loops after previewing a Goal Explosion in the Crate Preview menu

Che cosa considera Super Mario Odyssey un salto? È veramente possibile finire il gioco senza saltare nemmeno una volta? La risposta alla seconda domanda è sì, mentre per la prima domanda ci vorranno più o meno 15 min per spiegarvelo.

Attenzione agli spoiler, se non avete ancora finito di giocare a Super Mario Odyssey e non volete spoilerarvi nulla, non guardate il video.

Il video sopra crea quella che dovrebbe essere una sfida impossibile, finire il gioco senza saltare, e si va incredibilmente a fondo nella logica del gioco per capire come farlo accadere. Super Mario Odyssey conta davvero i salti per te, quindi è possibile capire cosa il gioco stesso considera o no come salto.

Quindi rimbalzare su Cappy? Beh, quello non è un salto. Ma parlare con un NPC? Questo è sicuramente un salto. Mentre svegliarsi all’inizio del gioco? Il prompt dice di saltare e infatti si sta premendo un pulsante contrassegnato come salto, ma a causa di un problema tecnico, in realtà non viene contato dal gioco come un salto.

Super Mario Odyssey

Tutto ha senso all’interno dei sistemi del gioco, e il video fa un buon lavoro scomponendo quello che probabilmente sta succedendo dietro le quinte. Ecco perché la sfida diventa così interessante nonostante sia autoimposta e piuttosto insensata. Il creatore del video è stato in grado di prendere un’idea che dovrebbe essere impossibile e, dopo una quantità ridicola di prove ed errori, finisce per insegnarci alcune cose su come il gioco stesso sta pensando.

È tutto abbastanza sciocco, anche se non banale, infatti, si pensa che in un Super Mario sia obbligatorio saltare, ma questo video ci smentisce facendoci imparare un paio di cose sul design e la logica del gioco. La conclusione mi sembra abbastanza logica, è possibile finire Super Mario Odyssey senza saltare, rompendo qualsiasi regola logica ma nessuna di gioco.

Vi ricordiamo che Super Mario Odyssey  è un esclusiva Nintendo Switch.

C‘è anche un’italiana in corsa per il Global Teacher Prize, il premio Nobel per l'insegnamento che si assegna ormai da quattro anni nel mese di marzo a Dubai. Lei, Lorella Carimali, 55 anni, docente al liceo scientifico 'Vittorio Veneto' di Milano, è tra i 50 migliori docenti al mondo, scelti tra più di 40mila candidati di 173 Paesi. Se convincerà la giuria, si aggiudicherà il premio in palio: un milione di dollari da spendere in progetti scolastici.

Segreti del mestier

Ma cosa fa di lei l’insegnate che tutti vorrebbero? Per iniziare riesce a rendere creativa la matematica. E per riuscirci si serve anche del teatro. Poi motiva chiunque, convinta che “non esistono persone negate per la matematica. E’ solo questione di allenamento e di metodo”. I risultati sembrano darle ragione. E pensare che “appena laureata ho ricevuto in una settimana 14 offerte da grandi imprese, e ben pagata, visto che erano i primi anni dell’informatica”, racconta in un’intervista a 'Repubblica'. “Ma ho fatto una scelta sociale, stare in classe, è questo il mio modo di far politica. I giovani sono la cosa più importante per costruire il futuro del paese, anche se ammetto che a vivere a Milano con 1500 euro al mese si fatica".

“Non si vince da soli”

Se c’è una cosa di cui la professoressa Carimali è profondamente convinta è che “il futuro lo si costruisce assieme, non da soli”. Per lei è stato così, sin dalla sua infanzia trascorsa in una casa modesta nel quartiere popolare Stadera: “il bagno stava sul ballatoio e lo dividevamo con altre famiglie. Ci si conosceva tutti. Ecco, ho capito lì che non si vince da soli, che il futuro lo si costruisce assieme. Perché quando dividi qualcosa di cosi intimo come il bagno con qualcuno, l’estraneo non è più una persona di cui aver paura ma un amico, una risorsa. Ed è questo il mio atteggiamento verso il mondo". Poi continua: "I miei genitori avevano la quinta elementare e non potevano certo aiutarmi a studiare. Per loro la mia laurea è stato un riscatto”. E non solo per mamma e papà. “La passione per la matematica è sempre stata dentro di me”, ha raccontato a 'La Stampa'. “Fin da piccola ho sempre desiderato fare l’insegnante. Aver preso la laurea in matematica prima e diventare poco dopo insegnante di ruolo è stato per me un grande riscatto sociale oltre a rappresentare una grande spinta motivazionale sul mio ruolo e nella mia disciplina”. 

I numeri a teatro

Il suo metodo di insegnamento riflette la sua filosofia di vita. "Io spiego, poi faccio esercitare subito i ragazzi. Lavorano a gruppi perché si aiutino a vicenda, si correggano i compiti l’uno con l’altro. Se capiscono l’argomento sale la loro autostima ed è questo l’importante. Non devono ripetermi la lezione, solo i concetti astratti, ma imparare ad applicarli nella vita non è solo questione di insegnamento, ma di apprendimento. Si cambia la prospettiva". E poi ci sono i metodi alternativi: “Per aiutare gli studenti in crisi abbiamo messo in piedi un progetto multidisciplinare con alunni di classi diverse e con carenze di gravità differente. Abbiamo scritto un testo teatrale sulla matematica. Ha funzionato, alla fine sono stati tutti promossi: in fondo il teatro è progettare, pensare in astratto, mettere in relazione. Parole come numeri e concetti per capire e costruire".

La prof non si è mai pentita della sua scelta. "E’ impagabile ritrovarsi alunni che ti scrivono: grazie per avermi fatto vedere nuove terre, avermi insegnato a vivere. Sono frasi che ti aspetteresti scritte ad un insegnante di filosofia. Ma la matematica è proprio anche questo: imparare a ragionare, a conoscere,  a vivere nel mondo e poter scegliere in modo cosciente. Per questo dico che è una competenza di cittadinanza. Di tutti: alunni e adulti”.

La voglia irresistibile di accendersi una sigaretta in aereo è costata l'arresto a una giovane americana, che ha movimentato un volo della Southwest Airlines tra Portland e Sacramento dando in escandescenze contro tutto e tutti. La scenata, ripresa da un passeggero col telefonino e rimandata dalla catena tv CBS, testimonia l'episodio di cui la compagnia ha diffuso la ricostruzione.

Valerie Curbelo, 24 anni, presa dalla voglia incomprimibile di fumare, si è chiusa nella toilette dell'aereo ma è stata tradita dallo smoke detector, provocando l'intervento degli assistenti di volo che le hanno ingiunto di tornare al suo posto.

La fumatrice, anziché accomodarsi, è esplosa in una crisi di collera, minacciando di uccidere chiunque fosse a bordo e invocando l'atterraggio. Valerie, stando al passeggero che ha filmato, ha anche spintonato un assistente di volo e per evitare guai peggiori è stata bloccata, per la restante mezz'ora di volo, da alcuni passeggeri e dall'equipaggio.

Prevedibile la conseguenza: al gate dell'aeroporto di Sacramento l'attendevano i poliziotti, che l'hanno arrestata e trasferita in prigione con la contestazione dei reati.

"Non ero in me"

La Southwest Airlines ha riferito che a bordo c'erano 136 passeggeri, e che nessuno ha subìto conseguenze di alcun tipo. La giovane, intervistata dalla CBS, ha spiegato di essersi accesa la sigaretta per un attacco d'ansia, motivando la successiva crisi e le minacce con un laconico: "Non ero in me".

Curbelo vive a Sandy in Oregon, nei pressi di Portland. Non ha voluto divulgare le ragioni del viaggio a Sacramento.

 

Il 15 dicembre il personale di Alitalia, Vueling e Ryanair incroceranno le braccia per motivi diversi. Ma gli assistenti di volo italiani della compagnia low-cost irlandese si sono visti recapitare una lettera con la quale vengono invitati ad astenersi dallo sciopero, a meno che non vogliano incorrere in sanzioni. Fra queste – riporta il Corriere della Sera – “la perdita di futuri aumenti in busta paga secondo l’accordo” oppure “trasferimenti o promozioni”. La lettera è siglata dal capo del personale Eddie Wilson ed è indirizzata a “All Italian based Cabin Crew”: “Per favore continuate a lavorare secondo i vostri turni già previsti”, conclude Wilson. Non solo. Piloti e assistenti di volo vengono poi messi in guardia: “tutti devono fare rapporto come sempre il 15 dicembre nella sala equipaggio”, perché “ogni azione intrapresa da ogni dipendente risulterà nella perdita immediata del roster 5/3 (la turnazione che prevede cinque giorni di lavoro e tre di riposo, ndr) per tutto l’equipaggio di cabina”.

Le ragioni della protesta

L’agitazione di venerdì durerà dalle 13 alle 17 trova le sue ragioni in un sistema – quello che Ryanair insiste ad adottare – che “non è più sostenibile e necessita di un confronto serio con chi rappresenta i lavoratori”. I dipendenti della compagnia low cost chiedono inoltre "l'ottenimento di un contratto collettivo unico che regoli i rapporti di lavoro di tutti i piloti e assistenti di volo Ryanair operanti sulle basi italiane, insieme al superamento delle disparità che oggi caratterizzano i rapporti di lavoro del personale navigante". Insomma i lavoratori vogliono quella rappresentanza sindacale che Ryanair si era rifiutata di riconoscere. E non solo in Italia. Altre agitazioni sono già state proclamate sempre per dicembre anche in Germania e in Irlanda:  quelli di Dublino, in particolare, sciopereranno il 20 dicembre, 5 giorni dopo i colleghi italiani. Ancora da definire le date della protesta tedesca.

Gli attriti nel vettore irlandese

Da tempo i rapporti tra i manager della compagnia e il personale sono tesi. Ultima in ordine di tempo la polemica scaturita dal richiamo di una hostess perché su 300 voli non era riuscita a vendere nemmeno un profumo, un biglietto della lotteria i cui proventi contribuiscono a fare cassa per la compagnia aerea di Michael O’Leary. L’assistente di volo non solo si è vista recapitare un richiamo ufficiale, ma è stata anche minacciata di una riduzione dei turni di riposo e del cambio di turni.

Lo sdegno di Calenda

Per il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda tutto ciò “è indegno”. E per questo motivo chiede un intervento per chi “va sul mercato ma non rispetta le regole”. “Non è il mio ambito di responsabilità – ha spiegato – ma ritengo si dovrebbe intervenire. Non si può stare su un mercato, prendere i vantaggi e non rispettare le regole.

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